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Puglia, terra dei ciack. Un progetto in nove puntate


di GLORIA INDENNITATE

LECCE – Una locandina modulata su quella di Indiana Jones e sullo sfondo l’Ipogeo di Torre Pinta a Otranto. Due giovani donne, un’archeologa pugliese ed un’agente del nord che lavora nei servizi segreti, a bordo di un «Maggiolone» vanno alla caccia di un tesoro dell’umanità nascosto nel Tacco d’Italia. Poi un megalomane miliardario che si mette sulle loro tracce, un finale folle e inaspettato, e nel mezzo le immagini mozzafiato di coste, uliveti, chiese, centri storici di un luogo ricco di bellezze che non finisce mai di stupire. È una divertente e scanzonata docu-fiction quella che stasera (8 gennaio) sarà presentata alle 20 nella Multisala Massimo di Lecce dal titolo: Il segreto del Salento, con la regia di Leandro Castellani, 73 anni, autore televisivo di lungo corso (L’affare Dreyfus e Le cinque giornate di Milano).

Sorta di road movie in salsa meridiana girato la scorsa estate, rientra in un progetto più ampio, «Puglia Terra Madre», prodotto da Casting Production con il supporto dell’Apulia Film Commission in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Lecce e Quarta Caffè. Il progetto – dal costo complessivo di circa due milioni di euro – prevede la realizzazione di nove puntate in tre anni (50’ minuti ognuna in alta definizione digitale), nelle quali le interpreti sveleranno luoghi e segreti della Puglia.

Rita Statte, salentina di Castrignano dei Greci, è l’archeologa protagonista dell’intera serie. Con lei, Maria Cristina Heller, Clive Riche e Nino Fuscagni, tutti a caccia di bellezze naturali e artistiche del Salento. Sarà un buon viatico, magari, per allontanare i fantasmi di un periodo critico che sta attraversando questa terra? «L’obiettivo principale – risponde Rita Statte – è quello di far conoscere la Puglia nel mondo, quindi un potenziale supporto per richiamare i flussi turistici».

Ci spiega il progetto in dettaglio?
«Quello che sarà proposto stasera, e che sarà proiettato il 16 gennaio al Festival del cinema di Bari, è il primo episodio di una collana destinata ad una larga diffusione: festival specializzati, sale cinematografiche, televisioni nazionali ed estere, pubbliche e private, tramite i più importanti mercati internazionali come il prossimo Mip-Tv di Cannes. Saranno utilizzati anche i nuovi mezzi di comunicazione, dai dvd ad internet, alla telefonia mobile. Coordinatore dell’intero progetto è Carlo Fuscagni, già presidente della Rai e di Cinecittà Holding».

Cosa vedranno gli spettatori?
«Un’ironica docu-comedy, nuova idea per raccontare la Puglia, nella quale andremo ricerca di un tesoro, partendo da Otranto col suo spettacolare mosaico e l’ipogeo di Torre Pinta, dalla grotta della Zinzulusa di Castro alle campagne di Calimera, dalla Pietra forata di San Vito fino al menhir di Martano, da Torre dell’Orso alla Notte della Taranta di Melpignano».

Dove saranno girati i prossimi episodi?
«Il secondo ad Ostuni, Alberobello, Fasano e nelle Grotte di Castellana, e con me ci sarà Alessia Agrosì. Il terzo si prevede a Bari, il quarto a Lecce, Brindisi e probabilmente Taranto, il quinto ed il sesto nel Gargano, il settimo a Gallipoli, toccando il versante jonico salentino, l’ottavo è da decidere».

Alcuni pugliesi doc faranno da «ciceroni», giusto?
«Lungo l’itinerario del primo episodio ci sono Al Bano che parlerà di olio e vino, Lino Banfi della pizzica ed il capo dei Gr Rai Antonio Caprarica illustrerà le delizie culinarie salentine. Nelle prossime puntate parteciperanno Vittorio Sgarbi, e altri attori italiani, tra cui forse Franco Nero».

Discussione

2 pensieri su “Puglia, terra dei ciack. Un progetto in nove puntate

  1. Avatar di Sconosciuto

    Ho visto il film e trovo inconcepibile che la film commission finanzi un così scadente prodotto

    "Mi piace"

    Pubblicato da utente anonimo | gennaio 20, 2009, 12:40 PM
  2. Avatar di Sconosciuto

    dove l’hai visto?!

    "Mi piace"

    Pubblicato da Crono88 | gennaio 23, 2009, 11:02 PM

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