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Il futuro di Capitanata e del Gargano in 38 progetti bandiera

Il Consiglio delle Istituzioni del Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020” ha approvato, nei giorni scorsi, le dorsali–progetti di qualità selezionati dalla Cabina di Regia (Organo Tecnico) e già approvati dall’Assemblea del Partenariato economico-sociale, rispettivamente (Rappresentanti delle categorie sociali, economiche e ambientali), il 24 luglio e il 31 luglio scorsi. Sulle progettualità si è espresso il voto unanime dei 21 sindaci e presidenti presenti, sui 34 componenti del Consiglio delle Istituzioni (Organo Politico).

Al Consiglio, sotto la presidenza dell’Amministrazione Provinciale, rappresentata dall’assessore alla Programmazione, Leonardo Di Gioia, erano presenti le Amministrazioni comunali di Apricena, Carpino, Cerignola, Foggia, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Orta Nova, Peschici, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Paolo di Civitate, San Severo, Serracapriola, Storna-ra, Torremaggiore, Vico del Gargano e Vieste.

Manca l’opinione dei cittadini e della società civile, per questo vi ripropongo il dettaglio delle cosiddette “dorsali” o progetti-bandiera selezionati dalla Cabina di Regia.

Reti e mobilità. Studio/attuazione di interventi sulla rete stradale e ferroviaria volti a migliorare e potenziare l’accessibilità del Gargano, in particolare attraverso la messa in sicurezza della rete viaria e la rifunzionalizzazione dei seguenti itinerari: Strada a Scorrimento Veloce Garganica (Strada Statale 693) / Strada Statale 89; linea ferroviaria San Severo – Apricena – Rodi Garganico – Calenella – (Peschici – Vieste); percorso turistico-religoso San Severo – San Marco in Lamis – San Giovanni Rotondo – Monte Sant’Angelo – Manfredonia (Strada Statale 272) – Cerignola.

Rifunzionalizzazione e potenziamento del porto industriale di Manfredonia e specializzazione per le Autostrade del Mare e il trasporto combinato.

Adeguamento e potenziamento del corridoio stradale Lucera – Foggia – Manfredonia in un’ottica di interconnessione con
la Strada Regionale
1 Pedesubappenninica.

Adeguamento, potenziamento ed eventuale prolungamento della linea ferroviaria Lucera – Foggia – Manfredonia, con sperimentazione di sistemi di trasporto innovativi (tecnologia Treno-Tram).

Adeguamento, potenziamento e interconnessione del corridoio ferro-stradale Cerignola – Foggia – San Severo e dei relativi nodi logistici (Cerignola – Incoronata – San Severo) e sua messa a sistema con il porto di Manfredonia.

Realizzazione di un sistema integrato per la logistica leggere e pesante.

Aeroporto “Gino Lisa”.

Governance e Processi. Costituzione di un soggetto dei Comuni dell’area vasta con deleghe quale Organismo Intermedio alla pianificazione e gestione dei processi di sviluppo territoriale, ferme restando le specifiche competenze degli Enti Locali e territoriali.

Creazione dell’Associazione degli Stakeholders di Area Vasta organizzati in Comitati di Indirizzo e Monitoraggio (la creazione dell’Associazione deve essere prevista nello Statuto del Soggetto gestore e i Comitati debbono essere Organi del Soggetto).

Analisi funzionale dei processi di servizio dei Comuni e loro classificazione per omologia di servizio / classi di utenza / popolazione.

Definizione e attuazione delle procedure per la riorganizzazione degli uffici e delle strutture comunali in funzione dell’efficacia ed efficienza dei servizi al cittadino e alle imprese.

Certificazione di qualità dei servizi.

Portale di Area Vasta con consultazioe on line dello stato di avanzamento di progetti / programmi / processi.

Creazione di un polo per l’innocazione dei processi di governance e della Pubblica Amministrazione Locale che attui: metodologie e sperimentazione di soluzioni innovative per l’organizzazione dei Servizi della P.A.; coordinamento della partecipazione attiva e dei Comitati di Indirizzo e Monitoraggio degli Stakeholders; coordinamento delle procedure di certificazione dei processi e dei servizi della P.A. Locale; progettazione e sviluppo di strumenti per la formazione continua della P.A.; scouting e riuso di soluzioni per l’e-governement.

Produzione e Servizi. Completamento ed adeguamento (nell’ottica della migliore tecnologia ambientale) di infrastrutture e impianti presenti negli agglomerati ASI.

Promozione e sostegno di adeguate politiche di accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese.

Promozione e sostegno di sistemi organizzati e di aggregazioni di impresa nella filiera agroalimentare e della pesca (marina e laguare).

Creazione di una filiera turistica organizzata in maniera da essere riconosciuta come Sistema Turistico Locale.

Creazione di un Polo e potenziamento della rete per l’innovazione strategica del territorio, con particolare riferimento alle attività produttive, con base in località ASI Foggia – Incoronata composto di: Centro direzionale per la formazione e l’innovazione tecnologica di concerto con istituzioni di ricerca regionali, nazionali e comunitarie; coordinamento dei Servizi per l’innovazione dell’agroindustria (Sidat, Dare, ecc.); scouting e trasferimento di servizi innovativi per l’economia turistica (Osservatorio Turismo); audit e monitoraggio delle esigenze di sviluppo del territorio; Centro per la valorizzazione delle produzioni locali, scambi commerciali, borse mercato; Centro servizi e polo multifunzionale per la logistica in rapporto al parco ferroviario esistente e al nuovo casello autostradale.

Ambiente e Spazio rurale. Creazione di centri di produzione locale di energia da fonti alternative: biomasse, eolico (attraverso l’attivazione di impianti eolici), solare (attraverso l’attivazione nelle aree ecologicamente attrezzate di centrali elettriche di tipo fotovoltaico).

Migliorata efficienza nell’utilizzo dell’acqua nel settore agricolo, turistico e nelle aree urbane.

Delimitazione, bonifica e rilancio produttivo sostenibile dei siti inquinati (in particolare di quelli industriali e quelli a maggior valore e sensibilità ambientale) e delle discariche abusive (censimento siti).

Aumento dell’efficienza del ciclo integrato dei rifiuti.

Sviluppo e sostegno della rete ecologica di scala vasta (Appennino Parco d’Europa; Parco Nazionale del Gargano, Zone di Protezione Speciale, Siti di Importanza Comunitaria) attraverso la realizzazione di un’unica struttura logica gestita dal Parco Nazionale del Gargano, che consenta di organizzare servizi di raccolta dati, monitoraggio e controllo tra l’area Parco ed il resto del territorio di area vasta.

Tutela delle formazioni boschive e arbustive e riqualificazione del paesaggio attraverso un sistema integrato di monitoraggio del territorio.

Definizione di un piano comune per la tutela delle spiagge e delle coste (con particolare enfasi per azioni mirate ad arginare il fenomeno dell’erosione costiera) e dell’ambiente marino.

Progetti integrati per la riqualificazione e rifunzionalizzazione delle borgate.

Città e Solidarietà.Implementazione di strumenti in grado di contrastare i fenomeni dell’economia sommersa e del lavoro irregolare.

Creazione/Miglioramento di servizi a supporto dei lavoratori: asili nido, mense, mobility management, ecc.

Riduzione del digital divide in area vasta favorendo lo sviluppo di competenze locali in ambito ICT e garantendo l’accesso alle reti a bada larga a tutti i cittadini dell’area vasta.

Creazione/ammodernamento di una rete integrata dei distretti socio-sanitari, ambulatori ASL e consultori.

Centro Unico di Prenotazione per tutti i presidi ospedalieri dell’area vasta.

Sviluppo e promozione di servizi di assistenza sanitaria di prossimità anche attraverso l’utilizzo di innovative tecnologie.

Sostegno alle iniziative (pubbliche o private) volte al riutilizzo del patrimonio storico-culturale per finalità pubbliche o di interesse collettivo.

Adozione di iniziative rivolte a promuovere lo sviluppo dell’economia creativa (cultura, comunicazione, ICT).

Creazione di un Polo e potenziamento della rete, per l’innovazione strategica del territorio composto di: osservatorio per la conoscenza, valorizzazione e promozione del territorio; sezione/gruppo territoriale per la diffusione della conoscenza, delle iniziative e delle potenzialità territoriali; scouting e trasferimento dell’innovazione per l’ambiente e l’agricoltura; coordinamento e implementazione del Servizio Territoriale per il Monitoraggio dell’inquinamento ambientale; calcolo dell’impronta ecologica; sviluppo e coordinamento di un servizio integrato per l’energy-control sulle reti esistenti (acquedotto, energia elettrica, metano); sviluppo e gestione del Catasto dei Toponimi.

Crazione di un Polo e potenziamento della rete per la ricerca e l’innovazione nel settore sociale con funzioni di: Osservatorio per la conoscenza e la valorizzazione delle tradizioni, della cultura locale e del tessuto sociale; integrazione e coordinamento dei diversi Piani Sociali di Zona; monitoraggio del grado di implementazione, della qualità e dell’impatto delle iniziative in ambito sociale; scouting e implementazione di casi di best pratice; tavolo di confronto e messa in rete delle Associazioni di Volontariato.

Discussione

5 pensieri su “Il futuro di Capitanata e del Gargano in 38 progetti bandiera

  1. Avatar di Sconosciuto

    Nel corso del dibattito, il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, è tornata a riproporre la necessi-tà di ampliare la riflessione sul trasporto aereo includendo l’opportunità di finanziare uno scalo aeroportuale del Gargano. Il sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani, e il collega di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli, hanno rimarcato la necessità di un approfondimento tecnico nell’ambito della dorsale “Studio/attuazione di interventi sulla rete stradale e ferro-viaria volti a miglioare l’accessibilità del Gargano”, riguardante la linea ferroviaria San Se-vero-Apricena-Rodi-Calenella, fino a Peschici-Vieste, interessati allo sviluppo della dorsale relativa alla tecnologia tremo-tram ma preoccupati di un intervento che, secondo tutti i sin-daci del Gargano Nord, si dovrebbe realizzare più “a monte” dell’attuale sede ferroviaria Rodi-Calenella.

    Anche nel Consiglio delle Istituzioni si è registrata l’istanza a immaginare progettualità a sostegno degli investimenti sulla rete idrica e, più in generale, a mantenere salda l’attenzione sulla risorsa acqua, peraltro confermata in più punti dalle dorsali del Piano strategico.

    Tanto il project-manager, ing. Francesco Paolo Affatato, che il coordinatore del Tavolo tecnico, ing. Potito Belgioioso, hanno sollecitato e ottenuto, nella giornata di ieri, un incon-tro con il Consorzio per la Bonifica della Capitanata e con l’Acquedotto Pugliese per as-sumere gli elementi dei piani di sviluppo dell’ente e della società, registrando sussidarietà e coerenza con le scelte sulla rete e sull’innovazione tecnologia su cui si è concentrato il Piano strategico, inquadrando il tema delle grandi infrastrutture nell’alveo di altri segmenti di programmazione.

    Da notare, inoltre, che, sempre a Palazzo Dogana, mentre era in Corso il Consiglio delle Istituzioni del Piano strategico, il PIT n.1 “Tavoliere” illustrava un bilancio delle attività svol-te e dei risultati ottenuti nell’ambito dei progetti Drink e Deepen Apulia Taste di promozio-ne dell’internazionalizzazione sui mercati della California e della Russia. Un bilancio che si proietta sul Piano strategico con una scheda-progetto inviata dal PIT, che si candida a es-sere uno degli elementi della dorsale innovazione che riguarda l’agro-alimentare. «Ten-tiamo così –ha detto Potito Salatto, vicesindaco di Foggia, che è Comune capofila sia del PIT che del Piano strategico “Capitanata 2020”- di valorizzare le cose migliori della prece-dente programmazione 2000-2006, progettando azioni e interventi che servano all’intero sistema dell’area vasta».

    Cosa accadrà a 20 giorni dalla conclusione del secondo sottoprocesso?

    La Regione ha confermato che saranno sufficienti schede-progetto anche per idee con costi superiori al milione di euro, evitando che le amministrazioni impegnino risorse in co-stosi studi di fattibilità ancora esposti a essere giudicati in termini di coerenza con il Piano Strategico Regionale. Ed è questo il lavoro che impegnerà tanto il Laboratorio di Pianifica-zione Strategica del Comune di Foggia che l’Ufficio Programmazione della Provincia.

    L’assemblaggio delle progettualità sarà orientato anzitutto dalle dorsali approvate dai tre organi del Piano, in modo che scaturiscano quelle che la Regione, nelle sue Linee Guida, definisce progettualità-bandiera o progetti-qualità.

    Altre schede-progetto, coerenti o complementari con quelle dei progetti-qualità, formeran-no la seconda categoria del Parco progetti complessivo di “Capitanata 2020”.

    Una terza categoria di schede-progetto sarà costituita da idee che si qualificano su scala urbana e non su quella dell’area vasta.

    Per ciascuna di esse, il terzo sottoprocesso che partirà dal 1 ottobre e che, per 90 giorni, impegnerà in valutazioni reciproche la Regione e il Piano strategico “Capitanata 2020”, costruirà i percorsi di finanziamento più adeguati rispetto a un portafogli costituito da Fondi strutturali europei e Fondi nazionali. L’armonizzazione di tale disegno sarà trasfusa dalla Regione nel DUP (Documento Unitario di Programmazione) che, evitando la frammenta-zione riconosciuta come handicap del ciclo 2000-2006, disegnerà il quadro completo della dotazione finanziaria e delle progettualità che si incardineranno sugli organismi intermedi dell’Area vasta, sulle Province, sui Comuni e su altri enti pubblici e privati.

    Quello che segue è la sintetica rappresentazione di alcuni interventi registrati nel corso della riunione di stamattina, che saranno pubblicati integralmente sul sito Internet http://www.capitanata2020.eu.

    Project Manager-RUP, Ing. Francesco Paolo Affatato: «L’incontro di oggi riveste un’importanza notevole nel processo di pianificazione strategica. Esso è infatti il momento conclusivo della vasta azione di ascolto che il Laboratorio di Pianificazione Strategica ha svolto sul territorio dell’area vasta. Oggi ci confronteremo sulle “dorsali” individuate quali assi strategici per uno sviluppo complessivo della provincia, senza dimentica-re i contributi di idee arrivati nel corso dei diversi forum itineranti tenuti nei mesi scorsi. Questi saranno infatti il cuore del parco progetti da inviare alla Regione Puglia, rispetto alla quale abbiamo già avviato un’azione tesa a dare alle istanze dei territori una priorità nell’assegnazione di finanziamenti. A questo proposito mi preme ricordare che il percorso avviato non si chiuderà con l’erogazione dei fondi comunitari, ma si dispie-gherà fino al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti. In queste settimane si è molto parlato della questione idrica. Oggi possiamo annunciare che abbiamo scelto di meglio approfondire questo tema all’interno del Piano Strategico. Abbiamo infatti avviato una fase di interlocuzione tanto con l’Acquedotto Pu-gliese quanto con il Consorzio perla Bonifica della Capitanata. Sappiamo tutti che il tema delle reti idriche sta all’interno di una partita diversa da quella dei fondi strutturali 2007-2013. Sappiamo però anche che indivi-duare questa questione come strategica per lo sviluppo della Capitanata ci darà la possibilità di ricercare forme di finanziamento nazionali, come ad esempio quelle relative ai Fondi ministeriali per le Aree Sottouti-lizzate».

    Sindaco di Torremaggiore, Alcide Di Pumpo: «Quando parliamo di infrastrutture, energia, risorse idriche, non si può non condividere l’impostazione complessiva che in questi mesi è stata data al Piano Strategico Capitanata 2020. Serve però capire come il territorio potrà connettersi con le dorsali individuate. Il Comune di Torremaggiore, in questo senso, ha già prodotto delle indicazioni che sono all’attenzione della Cabina di Regia e che riguardano, ad esempio, la realizzazione – nell’area di Torremaggiore, San Severo, Apricena – di un polo industriale che valorizzi la lavorazione del legno, l’estrazione e la lavorazione del marmo e la pro-duzione nel campo dell’agroalimentare. Contestualmente è necessario intervenire per la creazione di un polo logistico nella zona del casello autostradale di Poggio Imperiale e per la un potenziamento del sistema dei trasporti su ferro e gomma, anche nell’ottica della costruzione di un moderno sistema turistico».

    Sindaco di Vieste, Ersilia Nobile: «In questi mesi noi Comuni del Gargano abbiamo incontrato una serie di difficoltà di natura comunicativa, soprattutto in relazione al commissariamento del Parco del Gargano. Per questo chiediamo la possibilità di avere un supplemento di tempo per approfondire alcune questioni, pur condividendo in pieno il lavoro svolto fino ad oggi. Nel campo della mobilità, le comunità del Gargano non sono contro un consolidamento del ruolo del “Gino Lisa”, ma pensiamo che all’interno della Pianificazione Strategica sia necessario prevedere anche un aeroporto del Gargano, che contribuisca al rilancio del siste-ma turistico. In tema di ambiente, pensiamo non si possa prescindere da un sostegno alla produzione olivi-nicola e da un potenziamento all’impianto di depurazione cittadino». Il sindaco di Vieste sensibilizza, infine, sulla vicenda del servizio di eliambulanza, oggetti di confronto istituzionale con l’ASL Foggia.

    Sindaco di Orta Nova, Giuseppe Moscarella: «Sottoscrivo il pieno il lavoro svolto fino ad oggi. Ribadisco però, come già evidenziato dalla Provincia ed in particolare dall’assessorato provinciale all’Agricoltura, l’importanza di una maggiore attenzione al tema delle reti idriche e al sostegno al comparto agricolo».

    Sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli chiede un approfondimento sul segmento stradale San Me-naio-Rodi-Vico del Gargano.

    Sindaco di Serracapriola, Marco Camporeale sottolinea la necessità di puntare sul “Gino Lisa” e sollecita un’accelerazione della discussione in ordine alle schede progettuali.

    Sindaco di Mattinata, Angelo Iannotta chiede una maggiore attenzione per la dimensione dello sviluppo culturale all’interno del Piano Strategico.

    Sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani rimarca l’importanza dell’approfondimento tecnico già richie-sto dal sindaco di Rodi Garganico, sia per l’eventuale doppio binario che correrebbe sulla direttrice Rodi-Calenella sia l’ipotesi di prolungamento ferroviario per collegare Peschici a Calenella.

    Sindaco di Monte Sant’Angelo, Andrea Ciliberti chiede in che modo saranno utilizzate le schede proget-tuali prodotte dalle Amministrazioni comunali e le istanze emerse nel corso del forum itineranti. Chiede mag-giore attenzione per Monte Sant’Angelo, anche alla luce della sua candidatura a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

    Sindaco di San Giovanni Rotondo, Gennaro…

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    Pubblicato da festival | settembre 14, 2008, 8:55 am
  2. Avatar di Sconosciuto

    Nel corso del dibattito, il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, è tornata a riproporre la necessi-tà di ampliare la riflessione sul trasporto aereo includendo l’opportunità di finanziare uno scalo aeroportuale del Gargano. Il sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani, e il collega di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli, hanno rimarcato la necessità di un approfondimento tecnico nell’ambito della dorsale “Studio/attuazione di interventi sulla rete stradale e ferro-viaria volti a miglioare l’accessibilità del Gargano”, riguardante la linea ferroviaria San Se-vero-Apricena-Rodi-Calenella, fino a Peschici-Vieste, interessati allo sviluppo della dorsale relativa alla tecnologia tremo-tram ma preoccupati di un intervento che, secondo tutti i sin-daci del Gargano Nord, si dovrebbe realizzare più “a monte” dell’attuale sede ferroviaria Rodi-Calenella.

    Anche nel Consiglio delle Istituzioni si è registrata l’istanza a immaginare progettualità a sostegno degli investimenti sulla rete idrica e, più in generale, a mantenere salda l’attenzione sulla risorsa acqua, peraltro confermata in più punti dalle dorsali del Piano strategico.

    Tanto il project-manager, ing. Francesco Paolo Affatato, che il coordinatore del Tavolo tecnico, ing. Potito Belgioioso, hanno sollecitato e ottenuto, nella giornata di ieri, un incon-tro con il Consorzio per la Bonifica della Capitanata e con l’Acquedotto Pugliese per as-sumere gli elementi dei piani di sviluppo dell’ente e della società, registrando sussidarietà e coerenza con le scelte sulla rete e sull’innovazione tecnologia su cui si è concentrato il Piano strategico, inquadrando il tema delle grandi infrastrutture nell’alveo di altri segmenti di programmazione.

    Da notare, inoltre, che, sempre a Palazzo Dogana, mentre era in Corso il Consiglio delle Istituzioni del Piano strategico, il PIT n.1 “Tavoliere” illustrava un bilancio delle attività svol-te e dei risultati ottenuti nell’ambito dei progetti Drink e Deepen Apulia Taste di promozio-ne dell’internazionalizzazione sui mercati della California e della Russia. Un bilancio che si proietta sul Piano strategico con una scheda-progetto inviata dal PIT, che si candida a es-sere uno degli elementi della dorsale innovazione che riguarda l’agro-alimentare. «Ten-tiamo così –ha detto Potito Salatto, vicesindaco di Foggia, che è Comune capofila sia del PIT che del Piano strategico “Capitanata 2020”- di valorizzare le cose migliori della prece-dente programmazione 2000-2006, progettando azioni e interventi che servano all’intero sistema dell’area vasta».

    Cosa accadrà a 20 giorni dalla conclusione del secondo sottoprocesso?

    La Regione ha confermato che saranno sufficienti schede-progetto anche per idee con costi superiori al milione di euro, evitando che le amministrazioni impegnino risorse in co-stosi studi di fattibilità ancora esposti a essere giudicati in termini di coerenza con il Piano Strategico Regionale. Ed è questo il lavoro che impegnerà tanto il Laboratorio di Pianifica-zione Strategica del Comune di Foggia che l’Ufficio Programmazione della Provincia.

    L’assemblaggio delle progettualità sarà orientato anzitutto dalle dorsali approvate dai tre organi del Piano, in modo che scaturiscano quelle che la Regione, nelle sue Linee Guida, definisce progettualità-bandiera o progetti-qualità.

    Altre schede-progetto, coerenti o complementari con quelle dei progetti-qualità, formeran-no la seconda categoria del Parco progetti complessivo di “Capitanata 2020”.

    Una terza categoria di schede-progetto sarà costituita da idee che si qualificano su scala urbana e non su quella dell’area vasta.

    Per ciascuna di esse, il terzo sottoprocesso che partirà dal 1 ottobre e che, per 90 giorni, impegnerà in valutazioni reciproche la Regione e il Piano strategico “Capitanata 2020”, costruirà i percorsi di finanziamento più adeguati rispetto a un portafogli costituito da Fondi strutturali europei e Fondi nazionali. L’armonizzazione di tale disegno sarà trasfusa dalla Regione nel DUP (Documento Unitario di Programmazione) che, evitando la frammenta-zione riconosciuta come handicap del ciclo 2000-2006, disegnerà il quadro completo della dotazione finanziaria e delle progettualità che si incardineranno sugli organismi intermedi dell’Area vasta, sulle Province, sui Comuni e su altri enti pubblici e privati.

    Quello che segue è la sintetica rappresentazione di alcuni interventi registrati nel corso della riunione di stamattina, che saranno pubblicati integralmente sul sito Internet http://www.capitanata2020.eu.

    Project Manager-RUP, Ing. Francesco Paolo Affatato: «L’incontro di oggi riveste un’importanza notevole nel processo di pianificazione strategica. Esso è infatti il momento conclusivo della vasta azione di ascolto che il Laboratorio di Pianificazione Strategica ha svolto sul territorio dell’area vasta. Oggi ci confronteremo sulle “dorsali” individuate quali assi strategici per uno sviluppo complessivo della provincia, senza dimentica-re i contributi di idee arrivati nel corso dei diversi forum itineranti tenuti nei mesi scorsi. Questi saranno infatti il cuore del parco progetti da inviare alla Regione Puglia, rispetto alla quale abbiamo già avviato un’azione tesa a dare alle istanze dei territori una priorità nell’assegnazione di finanziamenti. A questo proposito mi preme ricordare che il percorso avviato non si chiuderà con l’erogazione dei fondi comunitari, ma si dispie-gherà fino al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti. In queste settimane si è molto parlato della questione idrica. Oggi possiamo annunciare che abbiamo scelto di meglio approfondire questo tema all’interno del Piano Strategico. Abbiamo infatti avviato una fase di interlocuzione tanto con l’Acquedotto Pu-gliese quanto con il Consorzio perla Bonifica della Capitanata. Sappiamo tutti che il tema delle reti idriche sta all’interno di una partita diversa da quella dei fondi strutturali 2007-2013. Sappiamo però anche che indivi-duare questa questione come strategica per lo sviluppo della Capitanata ci darà la possibilità di ricercare forme di finanziamento nazionali, come ad esempio quelle relative ai Fondi ministeriali per le Aree Sottouti-lizzate».

    Sindaco di Torremaggiore, Alcide Di Pumpo: «Quando parliamo di infrastrutture, energia, risorse idriche, non si può non condividere l’impostazione complessiva che in questi mesi è stata data al Piano Strategico Capitanata 2020. Serve però capire come il territorio potrà connettersi con le dorsali individuate. Il Comune di Torremaggiore, in questo senso, ha già prodotto delle indicazioni che sono all’attenzione della Cabina di Regia e che riguardano, ad esempio, la realizzazione – nell’area di Torremaggiore, San Severo, Apricena – di un polo industriale che valorizzi la lavorazione del legno, l’estrazione e la lavorazione del marmo e la pro-duzione nel campo dell’agroalimentare. Contestualmente è necessario intervenire per la creazione di un polo logistico nella zona del casello autostradale di Poggio Imperiale e per la un potenziamento del sistema dei trasporti su ferro e gomma, anche nell’ottica della costruzione di un moderno sistema turistico».

    Sindaco di Vieste, Ersilia Nobile: «In questi mesi noi Comuni del Gargano abbiamo incontrato una serie di difficoltà di natura comunicativa, soprattutto in relazione al commissariamento del Parco del Gargano. Per questo chiediamo la possibilità di avere un supplemento di tempo per approfondire alcune questioni, pur condividendo in pieno il lavoro svolto fino ad oggi. Nel campo della mobilità, le comunità del Gargano non sono contro un consolidamento del ruolo del “Gino Lisa”, ma pensiamo che all’interno della Pianificazione Strategica sia necessario prevedere anche un aeroporto del Gargano, che contribuisca al rilancio del siste-ma turistico. In tema di ambiente, pensiamo non si possa prescindere da un sostegno alla produzione olivi-nicola e da un potenziamento all’impianto di depurazione cittadino». Il sindaco di Vieste sensibilizza, infine, sulla vicenda del servizio di eliambulanza, oggetti di confronto istituzionale con l’ASL Foggia.

    Sindaco di Orta Nova, Giuseppe Moscarella: «Sottoscrivo il pieno il lavoro svolto fino ad oggi. Ribadisco però, come già evidenziato dalla Provincia ed in particolare dall’assessorato provinciale all’Agricoltura, l’importanza di una maggiore attenzione al tema delle reti idriche e al sostegno al comparto agricolo».

    Sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli chiede un approfondimento sul segmento stradale San Me-naio-Rodi-Vico del Gargano.

    Sindaco di Serracapriola, Marco Camporeale sottolinea la necessità di puntare sul “Gino Lisa” e sollecita un’accelerazione della discussione in ordine alle schede progettuali.

    Sindaco di Mattinata, Angelo Iannotta chiede una maggiore attenzione per la dimensione dello sviluppo culturale all’interno del Piano Strategico.

    Sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani rimarca l’importanza dell’approfondimento tecnico già richie-sto dal sindaco di Rodi Garganico, sia per l’eventuale doppio binario che correrebbe sulla direttrice Rodi-Calenella sia l’ipotesi di prolungamento ferroviario per collegare Peschici a Calenella.

    Sindaco di Monte Sant’Angelo, Andrea Ciliberti chiede in che modo saranno utilizzate le schede proget-tuali prodotte dalle Amministrazioni comunali e le istanze emerse nel corso del forum itineranti. Chiede mag-giore attenzione per Monte Sant’Angelo, anche alla luce della sua candidatura a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

    Sindaco di San Giovanni Rotondo, Gennaro…

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    Pubblicato da festival | settembre 14, 2008, 8:55 am
  3. Avatar di Sconosciuto

    Nel corso del dibattito, il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, è tornata a riproporre la necessi-tà di ampliare la riflessione sul trasporto aereo includendo l’opportunità di finanziare uno scalo aeroportuale del Gargano. Il sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani, e il collega di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli, hanno rimarcato la necessità di un approfondimento tecnico nell’ambito della dorsale “Studio/attuazione di interventi sulla rete stradale e ferro-viaria volti a miglioare l’accessibilità del Gargano”, riguardante la linea ferroviaria San Se-vero-Apricena-Rodi-Calenella, fino a Peschici-Vieste, interessati allo sviluppo della dorsale relativa alla tecnologia tremo-tram ma preoccupati di un intervento che, secondo tutti i sin-daci del Gargano Nord, si dovrebbe realizzare più “a monte” dell’attuale sede ferroviaria Rodi-Calenella.

    Anche nel Consiglio delle Istituzioni si è registrata l’istanza a immaginare progettualità a sostegno degli investimenti sulla rete idrica e, più in generale, a mantenere salda l’attenzione sulla risorsa acqua, peraltro confermata in più punti dalle dorsali del Piano strategico.

    Tanto il project-manager, ing. Francesco Paolo Affatato, che il coordinatore del Tavolo tecnico, ing. Potito Belgioioso, hanno sollecitato e ottenuto, nella giornata di ieri, un incon-tro con il Consorzio per la Bonifica della Capitanata e con l’Acquedotto Pugliese per as-sumere gli elementi dei piani di sviluppo dell’ente e della società, registrando sussidarietà e coerenza con le scelte sulla rete e sull’innovazione tecnologia su cui si è concentrato il Piano strategico, inquadrando il tema delle grandi infrastrutture nell’alveo di altri segmenti di programmazione.

    Da notare, inoltre, che, sempre a Palazzo Dogana, mentre era in Corso il Consiglio delle Istituzioni del Piano strategico, il PIT n.1 “Tavoliere” illustrava un bilancio delle attività svol-te e dei risultati ottenuti nell’ambito dei progetti Drink e Deepen Apulia Taste di promozio-ne dell’internazionalizzazione sui mercati della California e della Russia. Un bilancio che si proietta sul Piano strategico con una scheda-progetto inviata dal PIT, che si candida a es-sere uno degli elementi della dorsale innovazione che riguarda l’agro-alimentare. «Ten-tiamo così –ha detto Potito Salatto, vicesindaco di Foggia, che è Comune capofila sia del PIT che del Piano strategico “Capitanata 2020”- di valorizzare le cose migliori della prece-dente programmazione 2000-2006, progettando azioni e interventi che servano all’intero sistema dell’area vasta».

    Cosa accadrà a 20 giorni dalla conclusione del secondo sottoprocesso?

    La Regione ha confermato che saranno sufficienti schede-progetto anche per idee con costi superiori al milione di euro, evitando che le amministrazioni impegnino risorse in co-stosi studi di fattibilità ancora esposti a essere giudicati in termini di coerenza con il Piano Strategico Regionale. Ed è questo il lavoro che impegnerà tanto il Laboratorio di Pianifica-zione Strategica del Comune di Foggia che l’Ufficio Programmazione della Provincia.

    L’assemblaggio delle progettualità sarà orientato anzitutto dalle dorsali approvate dai tre organi del Piano, in modo che scaturiscano quelle che la Regione, nelle sue Linee Guida, definisce progettualità-bandiera o progetti-qualità.

    Altre schede-progetto, coerenti o complementari con quelle dei progetti-qualità, formeran-no la seconda categoria del Parco progetti complessivo di “Capitanata 2020”.

    Una terza categoria di schede-progetto sarà costituita da idee che si qualificano su scala urbana e non su quella dell’area vasta.

    Per ciascuna di esse, il terzo sottoprocesso che partirà dal 1 ottobre e che, per 90 giorni, impegnerà in valutazioni reciproche la Regione e il Piano strategico “Capitanata 2020”, costruirà i percorsi di finanziamento più adeguati rispetto a un portafogli costituito da Fondi strutturali europei e Fondi nazionali. L’armonizzazione di tale disegno sarà trasfusa dalla Regione nel DUP (Documento Unitario di Programmazione) che, evitando la frammenta-zione riconosciuta come handicap del ciclo 2000-2006, disegnerà il quadro completo della dotazione finanziaria e delle progettualità che si incardineranno sugli organismi intermedi dell’Area vasta, sulle Province, sui Comuni e su altri enti pubblici e privati.

    Quello che segue è la sintetica rappresentazione di alcuni interventi registrati nel corso della riunione di stamattina, che saranno pubblicati integralmente sul sito Internet http://www.capitanata2020.eu.

    Project Manager-RUP, Ing. Francesco Paolo Affatato: «L’incontro di oggi riveste un’importanza notevole nel processo di pianificazione strategica. Esso è infatti il momento conclusivo della vasta azione di ascolto che il Laboratorio di Pianificazione Strategica ha svolto sul territorio dell’area vasta. Oggi ci confronteremo sulle “dorsali” individuate quali assi strategici per uno sviluppo complessivo della provincia, senza dimentica-re i contributi di idee arrivati nel corso dei diversi forum itineranti tenuti nei mesi scorsi. Questi saranno infatti il cuore del parco progetti da inviare alla Regione Puglia, rispetto alla quale abbiamo già avviato un’azione tesa a dare alle istanze dei territori una priorità nell’assegnazione di finanziamenti. A questo proposito mi preme ricordare che il percorso avviato non si chiuderà con l’erogazione dei fondi comunitari, ma si dispie-gherà fino al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti. In queste settimane si è molto parlato della questione idrica. Oggi possiamo annunciare che abbiamo scelto di meglio approfondire questo tema all’interno del Piano Strategico. Abbiamo infatti avviato una fase di interlocuzione tanto con l’Acquedotto Pu-gliese quanto con il Consorzio perla Bonifica della Capitanata. Sappiamo tutti che il tema delle reti idriche sta all’interno di una partita diversa da quella dei fondi strutturali 2007-2013. Sappiamo però anche che indivi-duare questa questione come strategica per lo sviluppo della Capitanata ci darà la possibilità di ricercare forme di finanziamento nazionali, come ad esempio quelle relative ai Fondi ministeriali per le Aree Sottouti-lizzate».

    Sindaco di Torremaggiore, Alcide Di Pumpo: «Quando parliamo di infrastrutture, energia, risorse idriche, non si può non condividere l’impostazione complessiva che in questi mesi è stata data al Piano Strategico Capitanata 2020. Serve però capire come il territorio potrà connettersi con le dorsali individuate. Il Comune di Torremaggiore, in questo senso, ha già prodotto delle indicazioni che sono all’attenzione della Cabina di Regia e che riguardano, ad esempio, la realizzazione – nell’area di Torremaggiore, San Severo, Apricena – di un polo industriale che valorizzi la lavorazione del legno, l’estrazione e la lavorazione del marmo e la pro-duzione nel campo dell’agroalimentare. Contestualmente è necessario intervenire per la creazione di un polo logistico nella zona del casello autostradale di Poggio Imperiale e per la un potenziamento del sistema dei trasporti su ferro e gomma, anche nell’ottica della costruzione di un moderno sistema turistico».

    Sindaco di Vieste, Ersilia Nobile: «In questi mesi noi Comuni del Gargano abbiamo incontrato una serie di difficoltà di natura comunicativa, soprattutto in relazione al commissariamento del Parco del Gargano. Per questo chiediamo la possibilità di avere un supplemento di tempo per approfondire alcune questioni, pur condividendo in pieno il lavoro svolto fino ad oggi. Nel campo della mobilità, le comunità del Gargano non sono contro un consolidamento del ruolo del “Gino Lisa”, ma pensiamo che all’interno della Pianificazione Strategica sia necessario prevedere anche un aeroporto del Gargano, che contribuisca al rilancio del siste-ma turistico. In tema di ambiente, pensiamo non si possa prescindere da un sostegno alla produzione olivi-nicola e da un potenziamento all’impianto di depurazione cittadino». Il sindaco di Vieste sensibilizza, infine, sulla vicenda del servizio di eliambulanza, oggetti di confronto istituzionale con l’ASL Foggia.

    Sindaco di Orta Nova, Giuseppe Moscarella: «Sottoscrivo il pieno il lavoro svolto fino ad oggi. Ribadisco però, come già evidenziato dalla Provincia ed in particolare dall’assessorato provinciale all’Agricoltura, l’importanza di una maggiore attenzione al tema delle reti idriche e al sostegno al comparto agricolo».

    Sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli chiede un approfondimento sul segmento stradale San Me-naio-Rodi-Vico del Gargano.

    Sindaco di Serracapriola, Marco Camporeale sottolinea la necessità di puntare sul “Gino Lisa” e sollecita un’accelerazione della discussione in ordine alle schede progettuali.

    Sindaco di Mattinata, Angelo Iannotta chiede una maggiore attenzione per la dimensione dello sviluppo culturale all’interno del Piano Strategico.

    Sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani rimarca l’importanza dell’approfondimento tecnico già richie-sto dal sindaco di Rodi Garganico, sia per l’eventuale doppio binario che correrebbe sulla direttrice Rodi-Calenella sia l’ipotesi di prolungamento ferroviario per collegare Peschici a Calenella.

    Sindaco di Monte Sant’Angelo, Andrea Ciliberti chiede in che modo saranno utilizzate le schede proget-tuali prodotte dalle Amministrazioni comunali e le istanze emerse nel corso del forum itineranti. Chiede mag-giore attenzione per Monte Sant’Angelo, anche alla luce della sua candidatura a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

    Sindaco di San Giovanni Rotondo, Gennaro…

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    Pubblicato da festival | settembre 14, 2008, 8:55 am
  4. Avatar di Sconosciuto

    Nel corso del dibattito, il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, è tornata a riproporre la necessi-tà di ampliare la riflessione sul trasporto aereo includendo l’opportunità di finanziare uno scalo aeroportuale del Gargano. Il sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani, e il collega di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli, hanno rimarcato la necessità di un approfondimento tecnico nell’ambito della dorsale “Studio/attuazione di interventi sulla rete stradale e ferro-viaria volti a miglioare l’accessibilità del Gargano”, riguardante la linea ferroviaria San Se-vero-Apricena-Rodi-Calenella, fino a Peschici-Vieste, interessati allo sviluppo della dorsale relativa alla tecnologia tremo-tram ma preoccupati di un intervento che, secondo tutti i sin-daci del Gargano Nord, si dovrebbe realizzare più “a monte” dell’attuale sede ferroviaria Rodi-Calenella.

    Anche nel Consiglio delle Istituzioni si è registrata l’istanza a immaginare progettualità a sostegno degli investimenti sulla rete idrica e, più in generale, a mantenere salda l’attenzione sulla risorsa acqua, peraltro confermata in più punti dalle dorsali del Piano strategico.

    Tanto il project-manager, ing. Francesco Paolo Affatato, che il coordinatore del Tavolo tecnico, ing. Potito Belgioioso, hanno sollecitato e ottenuto, nella giornata di ieri, un incon-tro con il Consorzio per la Bonifica della Capitanata e con l’Acquedotto Pugliese per as-sumere gli elementi dei piani di sviluppo dell’ente e della società, registrando sussidarietà e coerenza con le scelte sulla rete e sull’innovazione tecnologia su cui si è concentrato il Piano strategico, inquadrando il tema delle grandi infrastrutture nell’alveo di altri segmenti di programmazione.

    Da notare, inoltre, che, sempre a Palazzo Dogana, mentre era in Corso il Consiglio delle Istituzioni del Piano strategico, il PIT n.1 “Tavoliere” illustrava un bilancio delle attività svol-te e dei risultati ottenuti nell’ambito dei progetti Drink e Deepen Apulia Taste di promozio-ne dell’internazionalizzazione sui mercati della California e della Russia. Un bilancio che si proietta sul Piano strategico con una scheda-progetto inviata dal PIT, che si candida a es-sere uno degli elementi della dorsale innovazione che riguarda l’agro-alimentare. «Ten-tiamo così –ha detto Potito Salatto, vicesindaco di Foggia, che è Comune capofila sia del PIT che del Piano strategico “Capitanata 2020”- di valorizzare le cose migliori della prece-dente programmazione 2000-2006, progettando azioni e interventi che servano all’intero sistema dell’area vasta».

    Cosa accadrà a 20 giorni dalla conclusione del secondo sottoprocesso?

    La Regione ha confermato che saranno sufficienti schede-progetto anche per idee con costi superiori al milione di euro, evitando che le amministrazioni impegnino risorse in co-stosi studi di fattibilità ancora esposti a essere giudicati in termini di coerenza con il Piano Strategico Regionale. Ed è questo il lavoro che impegnerà tanto il Laboratorio di Pianifica-zione Strategica del Comune di Foggia che l’Ufficio Programmazione della Provincia.

    L’assemblaggio delle progettualità sarà orientato anzitutto dalle dorsali approvate dai tre organi del Piano, in modo che scaturiscano quelle che la Regione, nelle sue Linee Guida, definisce progettualità-bandiera o progetti-qualità.

    Altre schede-progetto, coerenti o complementari con quelle dei progetti-qualità, formeran-no la seconda categoria del Parco progetti complessivo di “Capitanata 2020”.

    Una terza categoria di schede-progetto sarà costituita da idee che si qualificano su scala urbana e non su quella dell’area vasta.

    Per ciascuna di esse, il terzo sottoprocesso che partirà dal 1 ottobre e che, per 90 giorni, impegnerà in valutazioni reciproche la Regione e il Piano strategico “Capitanata 2020”, costruirà i percorsi di finanziamento più adeguati rispetto a un portafogli costituito da Fondi strutturali europei e Fondi nazionali. L’armonizzazione di tale disegno sarà trasfusa dalla Regione nel DUP (Documento Unitario di Programmazione) che, evitando la frammenta-zione riconosciuta come handicap del ciclo 2000-2006, disegnerà il quadro completo della dotazione finanziaria e delle progettualità che si incardineranno sugli organismi intermedi dell’Area vasta, sulle Province, sui Comuni e su altri enti pubblici e privati.

    Quello che segue è la sintetica rappresentazione di alcuni interventi registrati nel corso della riunione di stamattina, che saranno pubblicati integralmente sul sito Internet http://www.capitanata2020.eu.

    Project Manager-RUP, Ing. Francesco Paolo Affatato: «L’incontro di oggi riveste un’importanza notevole nel processo di pianificazione strategica. Esso è infatti il momento conclusivo della vasta azione di ascolto che il Laboratorio di Pianificazione Strategica ha svolto sul territorio dell’area vasta. Oggi ci confronteremo sulle “dorsali” individuate quali assi strategici per uno sviluppo complessivo della provincia, senza dimentica-re i contributi di idee arrivati nel corso dei diversi forum itineranti tenuti nei mesi scorsi. Questi saranno infatti il cuore del parco progetti da inviare alla Regione Puglia, rispetto alla quale abbiamo già avviato un’azione tesa a dare alle istanze dei territori una priorità nell’assegnazione di finanziamenti. A questo proposito mi preme ricordare che il percorso avviato non si chiuderà con l’erogazione dei fondi comunitari, ma si dispie-gherà fino al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti. In queste settimane si è molto parlato della questione idrica. Oggi possiamo annunciare che abbiamo scelto di meglio approfondire questo tema all’interno del Piano Strategico. Abbiamo infatti avviato una fase di interlocuzione tanto con l’Acquedotto Pu-gliese quanto con il Consorzio perla Bonifica della Capitanata. Sappiamo tutti che il tema delle reti idriche sta all’interno di una partita diversa da quella dei fondi strutturali 2007-2013. Sappiamo però anche che indivi-duare questa questione come strategica per lo sviluppo della Capitanata ci darà la possibilità di ricercare forme di finanziamento nazionali, come ad esempio quelle relative ai Fondi ministeriali per le Aree Sottouti-lizzate».

    Sindaco di Torremaggiore, Alcide Di Pumpo: «Quando parliamo di infrastrutture, energia, risorse idriche, non si può non condividere l’impostazione complessiva che in questi mesi è stata data al Piano Strategico Capitanata 2020. Serve però capire come il territorio potrà connettersi con le dorsali individuate. Il Comune di Torremaggiore, in questo senso, ha già prodotto delle indicazioni che sono all’attenzione della Cabina di Regia e che riguardano, ad esempio, la realizzazione – nell’area di Torremaggiore, San Severo, Apricena – di un polo industriale che valorizzi la lavorazione del legno, l’estrazione e la lavorazione del marmo e la pro-duzione nel campo dell’agroalimentare. Contestualmente è necessario intervenire per la creazione di un polo logistico nella zona del casello autostradale di Poggio Imperiale e per la un potenziamento del sistema dei trasporti su ferro e gomma, anche nell’ottica della costruzione di un moderno sistema turistico».

    Sindaco di Vieste, Ersilia Nobile: «In questi mesi noi Comuni del Gargano abbiamo incontrato una serie di difficoltà di natura comunicativa, soprattutto in relazione al commissariamento del Parco del Gargano. Per questo chiediamo la possibilità di avere un supplemento di tempo per approfondire alcune questioni, pur condividendo in pieno il lavoro svolto fino ad oggi. Nel campo della mobilità, le comunità del Gargano non sono contro un consolidamento del ruolo del “Gino Lisa”, ma pensiamo che all’interno della Pianificazione Strategica sia necessario prevedere anche un aeroporto del Gargano, che contribuisca al rilancio del siste-ma turistico. In tema di ambiente, pensiamo non si possa prescindere da un sostegno alla produzione olivi-nicola e da un potenziamento all’impianto di depurazione cittadino». Il sindaco di Vieste sensibilizza, infine, sulla vicenda del servizio di eliambulanza, oggetti di confronto istituzionale con l’ASL Foggia.

    Sindaco di Orta Nova, Giuseppe Moscarella: «Sottoscrivo il pieno il lavoro svolto fino ad oggi. Ribadisco però, come già evidenziato dalla Provincia ed in particolare dall’assessorato provinciale all’Agricoltura, l’importanza di una maggiore attenzione al tema delle reti idriche e al sostegno al comparto agricolo».

    Sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli chiede un approfondimento sul segmento stradale San Me-naio-Rodi-Vico del Gargano.

    Sindaco di Serracapriola, Marco Camporeale sottolinea la necessità di puntare sul “Gino Lisa” e sollecita un’accelerazione della discussione in ordine alle schede progettuali.

    Sindaco di Mattinata, Angelo Iannotta chiede una maggiore attenzione per la dimensione dello sviluppo culturale all’interno del Piano Strategico.

    Sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani rimarca l’importanza dell’approfondimento tecnico già richie-sto dal sindaco di Rodi Garganico, sia per l’eventuale doppio binario che correrebbe sulla direttrice Rodi-Calenella sia l’ipotesi di prolungamento ferroviario per collegare Peschici a Calenella.

    Sindaco di Monte Sant’Angelo, Andrea Ciliberti chiede in che modo saranno utilizzate le schede proget-tuali prodotte dalle Amministrazioni comunali e le istanze emerse nel corso del forum itineranti. Chiede mag-giore attenzione per Monte Sant’Angelo, anche alla luce della sua candidatura a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

    Sindaco di San Giovanni Rotondo, Gennaro…

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    Pubblicato da festival | settembre 14, 2008, 8:55 am
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    Nel corso del dibattito, il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, è tornata a riproporre la necessi-tà di ampliare la riflessione sul trasporto aereo includendo l’opportunità di finanziare uno scalo aeroportuale del Gargano. Il sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani, e il collega di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli, hanno rimarcato la necessità di un approfondimento tecnico nell’ambito della dorsale “Studio/attuazione di interventi sulla rete stradale e ferro-viaria volti a miglioare l’accessibilità del Gargano”, riguardante la linea ferroviaria San Se-vero-Apricena-Rodi-Calenella, fino a Peschici-Vieste, interessati allo sviluppo della dorsale relativa alla tecnologia tremo-tram ma preoccupati di un intervento che, secondo tutti i sin-daci del Gargano Nord, si dovrebbe realizzare più “a monte” dell’attuale sede ferroviaria Rodi-Calenella.

    Anche nel Consiglio delle Istituzioni si è registrata l’istanza a immaginare progettualità a sostegno degli investimenti sulla rete idrica e, più in generale, a mantenere salda l’attenzione sulla risorsa acqua, peraltro confermata in più punti dalle dorsali del Piano strategico.

    Tanto il project-manager, ing. Francesco Paolo Affatato, che il coordinatore del Tavolo tecnico, ing. Potito Belgioioso, hanno sollecitato e ottenuto, nella giornata di ieri, un incon-tro con il Consorzio per la Bonifica della Capitanata e con l’Acquedotto Pugliese per as-sumere gli elementi dei piani di sviluppo dell’ente e della società, registrando sussidarietà e coerenza con le scelte sulla rete e sull’innovazione tecnologia su cui si è concentrato il Piano strategico, inquadrando il tema delle grandi infrastrutture nell’alveo di altri segmenti di programmazione.

    Da notare, inoltre, che, sempre a Palazzo Dogana, mentre era in Corso il Consiglio delle Istituzioni del Piano strategico, il PIT n.1 “Tavoliere” illustrava un bilancio delle attività svol-te e dei risultati ottenuti nell’ambito dei progetti Drink e Deepen Apulia Taste di promozio-ne dell’internazionalizzazione sui mercati della California e della Russia. Un bilancio che si proietta sul Piano strategico con una scheda-progetto inviata dal PIT, che si candida a es-sere uno degli elementi della dorsale innovazione che riguarda l’agro-alimentare. «Ten-tiamo così –ha detto Potito Salatto, vicesindaco di Foggia, che è Comune capofila sia del PIT che del Piano strategico “Capitanata 2020”- di valorizzare le cose migliori della prece-dente programmazione 2000-2006, progettando azioni e interventi che servano all’intero sistema dell’area vasta».

    Cosa accadrà a 20 giorni dalla conclusione del secondo sottoprocesso?

    La Regione ha confermato che saranno sufficienti schede-progetto anche per idee con costi superiori al milione di euro, evitando che le amministrazioni impegnino risorse in co-stosi studi di fattibilità ancora esposti a essere giudicati in termini di coerenza con il Piano Strategico Regionale. Ed è questo il lavoro che impegnerà tanto il Laboratorio di Pianifica-zione Strategica del Comune di Foggia che l’Ufficio Programmazione della Provincia.

    L’assemblaggio delle progettualità sarà orientato anzitutto dalle dorsali approvate dai tre organi del Piano, in modo che scaturiscano quelle che la Regione, nelle sue Linee Guida, definisce progettualità-bandiera o progetti-qualità.

    Altre schede-progetto, coerenti o complementari con quelle dei progetti-qualità, formeran-no la seconda categoria del Parco progetti complessivo di “Capitanata 2020”.

    Una terza categoria di schede-progetto sarà costituita da idee che si qualificano su scala urbana e non su quella dell’area vasta.

    Per ciascuna di esse, il terzo sottoprocesso che partirà dal 1 ottobre e che, per 90 giorni, impegnerà in valutazioni reciproche la Regione e il Piano strategico “Capitanata 2020”, costruirà i percorsi di finanziamento più adeguati rispetto a un portafogli costituito da Fondi strutturali europei e Fondi nazionali. L’armonizzazione di tale disegno sarà trasfusa dalla Regione nel DUP (Documento Unitario di Programmazione) che, evitando la frammenta-zione riconosciuta come handicap del ciclo 2000-2006, disegnerà il quadro completo della dotazione finanziaria e delle progettualità che si incardineranno sugli organismi intermedi dell’Area vasta, sulle Province, sui Comuni e su altri enti pubblici e privati.

    Quello che segue è la sintetica rappresentazione di alcuni interventi registrati nel corso della riunione di stamattina, che saranno pubblicati integralmente sul sito Internet http://www.capitanata2020.eu.

    Project Manager-RUP, Ing. Francesco Paolo Affatato: «L’incontro di oggi riveste un’importanza notevole nel processo di pianificazione strategica. Esso è infatti il momento conclusivo della vasta azione di ascolto che il Laboratorio di Pianificazione Strategica ha svolto sul territorio dell’area vasta. Oggi ci confronteremo sulle “dorsali” individuate quali assi strategici per uno sviluppo complessivo della provincia, senza dimentica-re i contributi di idee arrivati nel corso dei diversi forum itineranti tenuti nei mesi scorsi. Questi saranno infatti il cuore del parco progetti da inviare alla Regione Puglia, rispetto alla quale abbiamo già avviato un’azione tesa a dare alle istanze dei territori una priorità nell’assegnazione di finanziamenti. A questo proposito mi preme ricordare che il percorso avviato non si chiuderà con l’erogazione dei fondi comunitari, ma si dispie-gherà fino al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti. In queste settimane si è molto parlato della questione idrica. Oggi possiamo annunciare che abbiamo scelto di meglio approfondire questo tema all’interno del Piano Strategico. Abbiamo infatti avviato una fase di interlocuzione tanto con l’Acquedotto Pu-gliese quanto con il Consorzio perla Bonifica della Capitanata. Sappiamo tutti che il tema delle reti idriche sta all’interno di una partita diversa da quella dei fondi strutturali 2007-2013. Sappiamo però anche che indivi-duare questa questione come strategica per lo sviluppo della Capitanata ci darà la possibilità di ricercare forme di finanziamento nazionali, come ad esempio quelle relative ai Fondi ministeriali per le Aree Sottouti-lizzate».

    Sindaco di Torremaggiore, Alcide Di Pumpo: «Quando parliamo di infrastrutture, energia, risorse idriche, non si può non condividere l’impostazione complessiva che in questi mesi è stata data al Piano Strategico Capitanata 2020. Serve però capire come il territorio potrà connettersi con le dorsali individuate. Il Comune di Torremaggiore, in questo senso, ha già prodotto delle indicazioni che sono all’attenzione della Cabina di Regia e che riguardano, ad esempio, la realizzazione – nell’area di Torremaggiore, San Severo, Apricena – di un polo industriale che valorizzi la lavorazione del legno, l’estrazione e la lavorazione del marmo e la pro-duzione nel campo dell’agroalimentare. Contestualmente è necessario intervenire per la creazione di un polo logistico nella zona del casello autostradale di Poggio Imperiale e per la un potenziamento del sistema dei trasporti su ferro e gomma, anche nell’ottica della costruzione di un moderno sistema turistico».

    Sindaco di Vieste, Ersilia Nobile: «In questi mesi noi Comuni del Gargano abbiamo incontrato una serie di difficoltà di natura comunicativa, soprattutto in relazione al commissariamento del Parco del Gargano. Per questo chiediamo la possibilità di avere un supplemento di tempo per approfondire alcune questioni, pur condividendo in pieno il lavoro svolto fino ad oggi. Nel campo della mobilità, le comunità del Gargano non sono contro un consolidamento del ruolo del “Gino Lisa”, ma pensiamo che all’interno della Pianificazione Strategica sia necessario prevedere anche un aeroporto del Gargano, che contribuisca al rilancio del siste-ma turistico. In tema di ambiente, pensiamo non si possa prescindere da un sostegno alla produzione olivi-nicola e da un potenziamento all’impianto di depurazione cittadino». Il sindaco di Vieste sensibilizza, infine, sulla vicenda del servizio di eliambulanza, oggetti di confronto istituzionale con l’ASL Foggia.

    Sindaco di Orta Nova, Giuseppe Moscarella: «Sottoscrivo il pieno il lavoro svolto fino ad oggi. Ribadisco però, come già evidenziato dalla Provincia ed in particolare dall’assessorato provinciale all’Agricoltura, l’importanza di una maggiore attenzione al tema delle reti idriche e al sostegno al comparto agricolo».

    Sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli chiede un approfondimento sul segmento stradale San Me-naio-Rodi-Vico del Gargano.

    Sindaco di Serracapriola, Marco Camporeale sottolinea la necessità di puntare sul “Gino Lisa” e sollecita un’accelerazione della discussione in ordine alle schede progettuali.

    Sindaco di Mattinata, Angelo Iannotta chiede una maggiore attenzione per la dimensione dello sviluppo culturale all’interno del Piano Strategico.

    Sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani rimarca l’importanza dell’approfondimento tecnico già richie-sto dal sindaco di Rodi Garganico, sia per l’eventuale doppio binario che correrebbe sulla direttrice Rodi-Calenella sia l’ipotesi di prolungamento ferroviario per collegare Peschici a Calenella.

    Sindaco di Monte Sant’Angelo, Andrea Ciliberti chiede in che modo saranno utilizzate le schede proget-tuali prodotte dalle Amministrazioni comunali e le istanze emerse nel corso del forum itineranti. Chiede mag-giore attenzione per Monte Sant’Angelo, anche alla luce della sua candidatura a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

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