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Il nuovo numero di Fuoriporta, il mensile di Vico del Gargano

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Una “maledetta primavera” per alcuni, che non si presta a canzoni di nessun genere, mentre gioisce chi ha saputo aspettare con pazienza il logorio del potere.
Coloro che devono purtroppo soccombere, indipendentemente dalle vittorie o dalle sconfitte elettorali, sono i cittadini del Gargano. L’ultima in ordine di apparizione è la notizia, (pare non buona) che proviene dal settore della sanità. La Regione Puglia si conferma Ente con molti gradi di miopia, non solo per non vedere in lontananza un sacrosanto diritto, ma per non saper cogliere i reali bisogni di un territorio, più che di una comunità, mortificato da una politica manageriale che affida ai conti e alle spese, l’unica via di uscita per risolvere le crisi. L’ospedale di zona non è un optional ai servizi (magari!) già esistenti, ma rappresenta per la gente garganica, una speranza di sopravvivenza. In luoghi storicamente isolati da una rete viaria obsoleta ed impervia, difficile da percorrere, prevedere un centro di accoglienza e di cura che assicuri quantomeno il primo soccorso ed esami diagnostici di qualità non è certo un reato. O una richiesta indecente.
Se poi, il prezzo da pagare grava sempre sulla pelle della povera gente…
Come da tradizione, non ci resta che pregare. Pregheremo i nostri Santi, ora che Padre Pio sarà anche più visibile, pregheremo i nostri politici, che hanno bisogno di grandi stimoli per operare o fare “miracoli”, pregheremo i nuovi governanti, che tra tasse e voli aerei potrebbero anche prendere in considerazione migliaia di garganici, che vivono con coraggio e abnegazione, una terra che nel bene e nel male fa sempre e comunque parte dell’Italia…! Bossi e Calderoli permettendo.Editoriale di Michele Lauriola

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