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La Stazione Ferroviaria di Carpino diventa Casa del Parco, un piccolo bed&breakfast

“Si tratta di un progetto finalizzato a riqualificare il patrimonio infrastrutturale già presente sul promontorio garganico, per una migliore fruizione dell’area protetta. In sostanza realizzeremo ulteriori biglietti da visita per la nostra amata area protetta”. Giandiego Gatta, presidente del Parco Nazionale del Gargano ha illustrato così l’ultima iniziativa in ordine di tempo avviata dall’Ente, vale a dire le Case del Parco. In sostanza si tratta della ristrutturazione di alcuni edifici ferroviari della linea San Severo-Peschici Calenella, che verranno poi adibiti successivamente a centri di promozione delle risorse turistiche locali, mentre in alcuni casi dovranno essi stessi, rappresentare un modello di riferimento per la realizzazione di un sistema di piccola ricettività basata sulla formula del bed&breakfast.
Per la realizzazione di tutto ciò si sta cercando di bruciare i tempi. Ieri infatti in Consiglio Direttivo, la seduta si è tenuta presso gli uffici dell’ente in via Sant’Antonio Abate a Monte Sant’Angelo, i vertici del Parco e quelli delle Ferrovie del Gargano (si è tenuta, prevista, anche una audizione del Presidente delle Ferrovie del Gargano Vincenzo Scarcia) hanno concordato e predisposto lo schema di convenzione con il quale la Società Ferrovie del Gargano srl concede in comodato d’uso gratuito all’Ente Parco gli edifici ferroviari consistenti nelle stazioni di Apricena Superiore, Carpino e Peschici Calenella e nell’ex dormitorio di Peschici Calenella.
Questi immobili saranno adibiti a Case del Parco Nazionale del Gargano, per l’esercizio del servizio di informazione turistica e di ospitalità con pernottamento e prima colazione con il divieto di cambiare la destinazione d’uso per la durata di dieci anni a far data dall’avvenuto collaudo delle opere.

Discussione

16 pensieri su “La Stazione Ferroviaria di Carpino diventa Casa del Parco, un piccolo bed&breakfast

  1. Avatar di Sconosciuto

    Mi auguro che a gestire la struttura ci siano dei giovani di Carpino, altrimenti sarebbe vergognoso. Sono daccordo sul progetto: è valido.

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    Pubblicato da fazzator | giugno 15, 2007, 9:19 am
  2. Avatar di Sconosciuto

    Va benissimo, ma se non si svegliano (creando cooperative di servizio) credetemi tutto rimarrà lettera morta.
    L’unica soluzione è la creazione di cooperative di servizio a cui dare in gestione del patrimonio creando cosi posti di lavoro, oltre all’indotto.

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    Pubblicato da savio1 | giugno 18, 2007, 7:51 am
  3. Avatar di Sconosciuto

    Condivido sia con Fazzator che con Savio1, con una precisazione.
    personalmente non credo che la soluzione migliore per il sistema paese sia una gestione del parco con dipendenti di Carpino.
    Non voglio altri dipendenti pubblici che che non “servano” (servizio pubblico) a nessuno. Sarebbe meglio una gestione privata di un servizio pubblico.
    Se non si creano associazioni che poi prendano la forma di cooperative o di società o ecc.ecc i posti di lavoro saranno sempre lettera morta. Ma questo non dipendente dall’amministrazione comunale.

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    Pubblicato da festival | giugno 18, 2007, 8:15 am
  4. Avatar di Sconosciuto

    Concordo con ta Antonio, tant’è che una cooperativa di servizio è una impresa privata. Il problema è che nessuno a spirito di iniziativa di formarla e mettersi sul mercato
    Un abbraccio

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    Pubblicato da savio1 | giugno 18, 2007, 10:16 am
  5. Avatar di Sconosciuto

    errata corrige “ha”

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    Pubblicato da savio1 | giugno 18, 2007, 10:17 am
  6. Avatar di Sconosciuto

    Caro Lino e Antonio, a Carpino l’inerzia giovanile è spaventosa. Sono in tanti che credono nel facile accomodamento di un lavoro sottopagato leccando qualche politico emergente ; altri credendo in qualche altro schifoso personaggio che sogna e fa sognare; tanti che hanno pronta già la valigia liceale per andare via: altri che campano con le pensioni e il sudore dei loro genitori. Credo, viceversa ci sono tanti che avrebbero bisogno di essere aiutati da chi dovrebbe impegnarsi per mettero loro a disposizione gli strumenti per poter iniziare un discorso nuovo. L’Associazione Carpino Folk Festival dovrebbe incominciare a pensarci. E’ un’idea, incominciamo a parlarne. Ciao

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    Pubblicato da fazzator | giugno 20, 2007, 8:00 PM
  7. Avatar di Sconosciuto

    ma come cazzo è che tutti vogliono risolvere i problemi degli altri? voi non ne avete di problemi?

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    Pubblicato da einside | giugno 21, 2007, 12:24 am
  8. Avatar di Sconosciuto

    Caro einside lungi da noi l’idea di risolvere i tuoi problemi (o quelli in genere degli altri) ma l’atteggiamento qualunquistico proprio non lo accetto. Io non so dove vivi (Carpino. Coppa, Italia, Estero, altro Pianeta) ma credo che discutere di tutto sia un dovere civico, io non sono per il delegare ad altri la discussione e quindi la risoluzione di qualsiasi cosa.
    Io non vivo a Carpino ma ci sono nato e vissuto, è il mio paese, è la mia casa, li ci sono i miei ricordi, gli odori, il sudore, il sangue della mia gente, credo sia un mio dovere portare un piccolo contributo. Tu piuttosto che fai? quale è la tua storia? quali sono i tuoi ideali? sicuramente problemi ne abbiamo tanti (tra questi anche Carpino) ma ….abbiamo anche degli ideali, crediamo nella pari dignità delle persone, nei diritti inviolabili delle persone, nell’accesso alla cultura per tutti, nel diritto al lavoro per tutti, ideali certo, ma credo che senza di essi potremmo chiudere tutto.

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    Pubblicato da savio1 | giugno 21, 2007, 7:39 am
  9. Avatar di Sconosciuto

    Caro Enside, non so chi sei, una cosa è certa, penso di aver dimostrato a te e a tanti che i miei problemi, non cercati e voluti, sono stato capace, con coraggio, di risolverli. Il credere che si deve essere d’aiuto e urlare, se necessita, al posto di chi non ha voce, è questione di DNA. Io credo di averlo. Tu?

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    Pubblicato da fazzator | giugno 21, 2007, 7:42 am
  10. Avatar di Sconosciuto

    Giusto Nicola parlare per chi non sa parlare, fare per chi non sa fare, secondo me però non è questione di DNA, ma di essere uomo. Ci sono alcune cose che si devono fare e sono in pochi a farle, bisogna sporcarsi l’anima per far valere i propri diritti e quelli degli altri, a volte scontrandosi con il qualunquismo che oggi impera (basta che il mio orticello abbia l’acqua del resto non me ne frega nulla). Io non so chi è unaparte, ma è il prototipo del benpensate, colui che non vuole lanciare il sasso per paura di quello che possa venire a galla, è il continuo sopravvivere del quotidiano aspettando godot, il vivere per mangiare e non il mangiare per vivere, lo stare alla finestra in attesa degli eventi e non il fare. A volte penso ma perchè espormi? per chi? le discussioni fatte con Michele Simone vertavano proprio su questo, non c’è modo di cambiare allora al diavolo tutto e tutti. Ma poi ripenso alla mia storia e riparto con più entusiasmo di prima, grazie agli amici rimasti ad impegnarsi per gli altri, ed è per loro che anche se in maniera virtuale continuo a frequentare, a discutere su Carpino e i Carpinesi, grazie

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    Pubblicato da savio1 | giugno 21, 2007, 8:53 am
  11. Avatar di Sconosciuto

    Passiamo ai fatti. Sono disposto a impegnarmi ed ho parlato con il presidente dell’Arci provinciale, che ci può dare una mano, a costituire una coop di servizi. Occorrono minimo tre giovani. Passate parola. Mi impegno, fin da ora, a mettere a disposizione la mia persona e altro.
    Il mio cellulare 3381354405, il fisso 0884 997500.

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    Pubblicato da fazzator | giugno 22, 2007, 8:59 am
  12. Avatar di Sconosciuto

    Grande Nic ma non risolvi il problema possibile che nessuno ha voglia di mettersi in discussione?
    Va bene l’apporto, l’impegno tuo e di altri (pochi) ma se non si decidono ad essere attori della propria vita invece di aspettare alla finestra non cambierà mai nulla. Bisogna cambiare il modus pensandi e operandi allora cambiarà anche il modello di vita. Un abbraccio

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    Pubblicato da savio1 | giugno 22, 2007, 9:45 am
  13. Avatar di Sconosciuto

    FICHI D’INDIA MOZZARELLE GAMBERI CIPOLLE E TURISMO
    Sono tra i riferimenti oggetto dei progetti d’impresa elaborati dagli studenti che hanno seguito lo stage “Crea la tua impresa” indetto dal Comune di Manfredonia e dalla Camera di commercio di Foggia – L’assessore Barbone: “Se opportunamente stimolati e guidati i nostri giovani sono in grado di concepire progetti che valorizzano le risorse locali”.

    Fichi d’india, cacio e mozzarelle, gamberi, cipolle: non sono gli ingredienti di una ricetta culinaria in ogni caso da tentare, bensì i prodotti scelti per immaginare la loro trasformazione e commercializzazione in ipotetiche imprese da costituire. Sono alquanto diffusi nell’area del golfo tanto da non apparire del tutto strumentali per simulare una attività industriale. Hanno infatti una loro marcata valenza quanto meno di significativa esemplificazione pratica con una strizzatina d’occhio al turismo.

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    Pubblicato da festival | giugno 28, 2007, 8:06 am
  14. Avatar di Sconosciuto

    Vorrei parlare anche di animali abbandonati o randagi in questo Paese,raccontandovi la storia di Bianca.
    Sono un cane;quando il mio padrone mi prese avevo solo due mesi.Mi chiamò Bianca,che bella vita! pensavo….Ogni giorno bastava che gironzolassi per poco attorno al mio padrone e ricevevo coccole e cibo.Avevo una casetta tutta mia,sopra la quale c’era scritto il mio nome.
    Partimmo per le vacanze,come ogni anno,ma ad un certo punto del viaggio la macchina si fermò,il mio padrone mi afferrò e mi diede vari colpi sulla nuca,io scappai e lui risalì in macchina e se ne andò.
    Restai tre giorni a girovagare,quando un uomo mi prese e mi portò in uno strano luogo,dove finii in una gabbia vicino ad un gatto ed una foca.Mi accorsi subito che stavano molto male,come d’altronde tutti gli animali di quella stanza.Pensai che era un ospedale,ma dopo mi accorsi,a mie spese,che mi sbagliavo:gli uomini facevano esperimenti su di me e sugli altri.
    Arrivarono a farmi diventare cattivo e a farmi lottare contro altri cani.
    Un giorno morsicai un uomo;ora molte persone ce l’hanno con me e domani mi sopprimeranno.
    Io non so perchè le persone sono sempre state cattive con me;forse sono sempre arrabbiati e si sfogano sugli animali,o forse provano piacere nel maltrattarci.
    Io pensavo di essere uno di voi,di essere uguale a voi,invece sono sempre stato maltrattato nella vita,senza un motivo.
    Adesso,però,il cattivo sono diventato io,e domani verrò ucciso.Non mi concederanno neanche il processo,riservandomi così l’ultima ingiustizia.

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    Pubblicato da ububu | luglio 3, 2007, 10:07 PM
  15. Avatar di Sconosciuto

    E’ passata in sordina,oltre i confini della Sardegna lo hanno saputo in pochi,ma quei pochi,tra cui il Carpino Folk Festival,hanno provato a sollevare la voce per farsi lievemente sentire.Ci ha lasciato uno dei grandi interpreti musicali della scena sarda,uno che,ha fatto conoscere le sonorità della nostra terra anche a coloro i uqali non avevano mai avuto sentore.Un vasto percorso artistico,quello di Andrea Parodi,che spazia dall’essere stato la voce dei Tazenda,alla sua avventura da solista,fino alle collaborazioni con De Andrè,Noa,Al di Meola e Mauro Pagani.
    Un’anima musicale che ha preferito l’anonimato di un percorso artistico di nicchia,piuttosto che le luci dei riflettori e la celebrità che lo aspettavano all’angolo.
    La notizia del tumore allo stomaco non gli ha impedito di fermarsi,anzi,dopo aver saputo di essere inoperabile si è dichiarato felice poichè,con l’operazione,avrebbero dovuto tagliare il diaframma,impedendogli di cantare ancora; un amore sconfinato per la musica.
    Questa voce ha risuonato ancora l’estate scorsa in alcuni concerti sia in Sardegna,che nella penisola,tra cui al Carpino Folk Festival (la pioggia ha rovinato il suo concerto), che preannunciavano il tranquillo congedo dal suo pubblico,arrivato quella mattina di Ottobre,dopo due giorni di coma.

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    Pubblicato da ububu | luglio 8, 2007, 9:58 PM
  16. Avatar di Sconosciuto

    Vorrei lasciare un commento sugli incendi sul gargano. Io lavoro da 6 anni nella società SMA addetta appunto agli incendi boschivi sul gargano e in Puglia.La nostra base operativa è a Vico del Gargano, ma vi assicuro che di antincendio boschivo non si fa quasi niente,pur prendendo questa società soldi interamente dalla regione puglia.Ci manca il necessario, per esempio, non ci danno ogni anno le tute nuove antincendio,gli scarponi,le prolunghe per il TSK,non si fa nessuna manutenzione al mezzo,si preferisce tenere gente a non far nulla in ufficio (a prendere straordinari guardando il televisore)compreso il referente di base(un certo Basile Giuseppe)che si preoccupa più di rompere le scatole(scusate il termine,ma è poco)a quei 5 operatori AIB(antincendio boschivo)che fanno il turno di pomeriggio,gli unici che si danno da fare con i pochi mezzi a disposizione,purtroppo,e tanta buona volontà e amore per il proprio territorio.
    Come si fa in questa situazione a preverire e spegnere gli incendi boschivi,e scongiurare un altra Peschici?

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    Pubblicato da ububu | luglio 26, 2007, 12:00 PM

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