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Le chitarre battenti del liutaio Gabriele Orlando alla borsa internazionale del turismo di Milano 2007

Guitar player, Cagnano, Puglia, Italy, August 1954Le chitarre battenti del liutaio rignanese Gabriele Orlando alla 27° Borsa Internazionale del Turismo di Milano, che avrà luogo nel capoluogo lombardo dal 22 al 25 febbraio 2007.
Un tempo la chitarra battente del Gargano era diffusa lungo tutta la Montagna del Sole, da Cagnano a Carpino, da Ischitella a Monte Sant’Angelo, da Mattinata a San Giovanni Rotondo, da Rignano a Peschici e via dicendo. da garganopress

Discussione

Un pensiero su “Le chitarre battenti del liutaio Gabriele Orlando alla borsa internazionale del turismo di Milano 2007

  1. Avatar di Sconosciuto

    A partire dalla seconda metà del Novecento, però, l’uso di questo strumento si è andato man mano estinguendo, facendo posto ad attrezzature sempre più moderne e affidabili tecnicamente. Infatti, oggi, fatte alcune eccezioni, la chitarra battente garganica è suonata solo in quel di Carpino, dove è tornata di moda grazie alle tarantelle dei famosi “Cantori” di Andrea Sacco. E’ allo scopo di recuperare la produzione di tale chitarra che, sotto la spinta dell’amico Salvatore Villani, noto musicologo formatosi al D.A.M.S. di Bologna (che allo strumento ha dedicato centinaia di pagine e persino una tesi di laurea), un artigiano di Rignano, Gabriele Orlando, decide suo malgrado di diventare liutaio. Forte della sua professione – nella vita Orlando fa il falegname – riscoprendo in parallelo antichi metodi di lavorazione manuale, con lime, seghetti, forme, colla, chiodi e tanta tantissima pazienza, il nostro “inventa” la sua prima chitarra. Il suono è quasi perfetto, ma non basta, deve migliorarsi. Villani, pure lui originario del posto, gli suggerisce come e dove effettuare le modifiche. Costruisce la seconda “battente”. Il suono questa volta è perfetto. La chitarra, con le sue dodici corde, inizia ad intonare i primi accordi e la tarantella che ne esce fuori è tra le migliori mai ascoltate finora. Così Orlando, preso anche dall’entusiasmo, decide di produrne altre. Le musiche sono sempre più dolci e le chitarre nella mani di Villani cantano “strapulette” e “galascionate” che riportano i due a solcare le valli, i tratturi, i pianori, le macere, gli allevamenti e i luchi tipici della cultura agro-pastorale degli antichi garganici. Ma che cos’è una chitarra battente? E’ uno strumento musicale d’origine colta adottato un po’ in tutto il Meridione italico, modificato ed adattato nell’ambiente contadino; ha una forma allungata, simile alle chitarre barocche; il suo “corpo” pare disegnare un otto, con la tavola armonica e la tastiera che sono poste sullo stesso piano. La tavola armonica ha una “spezzatura” sulla quale si va a collocare un ponticello molto basso che tiene il telo delle corde vicino alla tavola stessa, il fondo è bombato (ma non sempre) e le fasce sono spesso molto alte. Le caratteristiche dello strumento possono differire dal modello tradizionale poiché ogni strumento è il risultato delle esigenze artistiche del liutaio e del musicista e le corde sono rigorosamente 10 o 12, accordate quasi sempre secondo lo schema MI – SI – SOL – RE – LA; proprio questo tipo d’accordatura crea una melodia naturale generata dalla diversa tensione delle corde, che hanno tutte lo stesso spessore. L’utilizzo dello strumento è sempre stato quello d’accompagnamento al canto, anche se in alcuni casi lo si è visto in “compagnia” di qualche mandolino. La capitale garganica dei centri di costruzione della “battente” è certamente Carpino (della Daunia, invece, è Cerignola). Di costruttori rignanesi non se ne conoscono o, meglio, le ricerche condotte finora da Villani non hanno portato finora a nulla. Orlando, che intende proseguire nella sua nuova attività di liutaio, senza abbandonare quella per ora più redditizia di falegname, è in assoluto il primo in paese ad averla costruita. La “sua” è di tipo cerignolano, presenta tre fori di risonanza circolari, di cui uno grande posto al centro e due realizzati lateralmente. Ora il nostro intende far conoscere le sue “opere” ad un pubblico più vasto, magari utilizzando anche le potenzialità virtualmente illimitate di Internet e la sua partecipazione alla Bit 2007 nello stand della Comunità Montana del Gargano e della Regione Puglia.

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    Pubblicato da festival | febbraio 21, 2007, 6:43 PM

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