Carpino è il centro garganico maggiormente interessato al problema degli immigrati «senza diritti». Infatti, oltre ad avere una popolazione effettiva di residenti stabili di circa 400 albanesi e 200 rumeni, vede in questo periodo, e fino ai primi mesi del nuovo anno, un considerevole numero di stagionali arrivare, non solo da diversi Centri della Capitanata, ma anche da altre regioni italiane. Il dato è emerso nel corso del convegno tenutosi nella sala consiliare del municipio di Carpino, organizzato dal locale Circolo del Prc, sul tema «Diritti, integrazione, solidarietà».
I saluti del sindaco, Nicola Maria Trombetta, e, subito dopo, si è entrati nel vivo con l’intervento di Nicola Mitrione, componente del direttivo di Rifondazione comunista carpinese, il quale ha delineato un quadro drammatico, parlando delle sofferenze, delle preoccupanti condizioni in cui è costretta a vivere la stragrande maggioranza degli extracomunitari a Carpino nel periodo della campagna olearia. «Tutti i problemi che la stampa ha denunciato su quanto succede in Capitanata – ha spiegato l’esponente comunista – trovano piena rispondenza nella nostra realtà, dove sfruttamento, condizioni igienico sanitarie, caporalato ed altro sono, come suol dirsi, i parametri di uno stato di cose che non può e non deve più essere tollerato». Mitrione ha aggiunto che il Prc farà della questione «immigrati» la propria battaglia politica in vista della consultazione di primavera, il suo «manifesto amministrativo – ha sottolineato – per combattere quella che, oggi, è una nuova forma di schiavismo e di sfruttamento di una manodopera che è fatta di uomini che hanno grande dignità e che cercano, nel nostro Paese, condizioni occupazionali e di vivibilità dignitose». Giovanni Daniele, segretario provinciale della Flai-Cgil, da parte sua, non ha avuto peli sulla lingua nel dipingere una situazione provinciale che, da tempo, è all’attenzione del Governo che dovrà farsi carico delle difficoltà che sta vivendo la Provincia di Foggia. Daniele ha concluso ricordando che, però, l’impegno del solo sindacato «non basta se non si ci sarà una stretta collaborazione con tutti gli enti a livello sia provinciali che regionali e nazionali». Padre Raffaele De Lorenzo, scalabriniano, responsabile dei Migrantes della Diocesi Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, ha affrontato gli aspetti etici e morali e invitato a «vedere – ha detto – in questi fratelli il lato umano, non per mettersi a posto la propria coscienza e, quindi, dire ho dato solidarietà, non ho girato lo sguardo facendo finta di niente, ma cercando di capire che non sono solo braccia, bensì menti e cuori con proprie tradizioni, usi, cultura e credo». Forte e coraggiosa è stata la testimonianza di una suora che, da anni, opera a Carpino, che ha fatto toccare con mano situazioni e realtà locali che hanno scosso i numerosi partecipanti. Le conclusioni, del sottosegretario del Ministero per i diritti e le pari opportunità, Donatella Linguiti, che ha illustrato i provvedimenti ai quali sta pensando il Governo per mettere fine all’attuale stato di cose; in primis, mandare a casa la Legge Bossi-Fini. Il suo giro in Puglia – ha spiegato la Linguiti – è stato voluto dal Governo al fine di raccogliere tutti gli elementi utili per definire, di concerto con gli altri Ministri, un piano organico al fine di dare risposte concrete per la risoluzione di un fenomeno che, giorno dopo giorno, diventa sempre più drammatico e incontrollabile. Il sottosegretario ha ribadito che, comunque, un ruolo importante lo debbono avere i sindacati, le associazioni di volontariato, i comuni interessati, in attesa che «giuste leggi tutelino gli immigrati». Francesco Mastropaolo
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Pubblicato da festival | ottobre 24, 2006, 6:33 PMTi voglio troppo bene, paese mio,
sento, ovunque io vada, sempre i tuoi profumi, porto con me i tuoi ricordi di tempi ormai lontani dove la gente semplice, leale e sincera sprigionava sorrisi. Ora mi sforzo per capire che cosa abbia rotto questa magia e mi auguro di poter ritornare indietro.
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Pubblicato da utente anonimo | novembre 13, 2006, 4:43 PMTi voglio troppo bene, paese mio,
sento, ovunque io vada, sempre i tuoi profumi, porto con me i tuoi ricordi di tempi ormai lontani dove la gente semplice, leale e sincera sprigionava sorrisi. Ora mi sforzo per capire che cosa abbia rotto questa magia e mi auguro di poter ritornare indietro.
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Pubblicato da utente anonimo | novembre 13, 2006, 4:43 PMDici chi sei. Sicuramente rappresenti la nostalgia di tutti noi che siamo lontani.
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Pubblicato da festival | novembre 13, 2006, 6:17 PMantonio sono nicola quello che forse tu incominci a conoscere. ciao
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Pubblicato da utente anonimo | novembre 18, 2006, 4:56 PM