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Pronto l’ultimo album delle voci di Carpino: tarantelle e canzoni ispirate al lavoro nei campi

I Cantori «Alla carpinese»
Anteprima / Esce il nuovo Cd con un’incisione tutta «fatta in casa».
Le voci dei contadini impegnati nei campi, serenate e «nenie» tipiche del Gargano, come tanti mantra musicali: sono i temi del nuovo Cd dei Cantori dei Carpino, «Stile, storia e musica alla carpinese». Quindici canzoni, fra le quali una registrazione originale del cantore Andrea Sacco, tutte registrate nello studio di Luciano La Mona (LSM) di Vico del Gargano, con la distribuzione affidata alla Mea Sound di Napoli. Il ritmo è quelle delle tarantelle e delle montanare, ballate e danze popolari che rappresentano e incarnano proprio la voce «naturalente stanca» dei lavoratori, dei braccianti impegnati nei campi.

Discussione

2 pensieri su “Pronto l’ultimo album delle voci di Carpino: tarantelle e canzoni ispirate al lavoro nei campi

  1. Avatar di Sconosciuto

    Un altro frammento di cultura e di saggezza da non perdere, nell’interpretazione di Marco Di Mauro (chitarra battente e voce), Giuseppe Di Mauro (chitarra francese e voce), Nicola Gentile (tammorra, nacchere e voce), Giuseppe Draicchio (tammorra), Matteo Giannantonio (chitarra acustica), Antonietta Caputo (interprete di una struggente «Ninna nanna», con le voci uniche e inimatibili di Antonio Maccarone e di Antonio Piccininno (che ha appena festeggiato i 90 anni con una festa che ha coinvolto a Carpino, la sua città, vari personaggi dello spettacolo, fra cui Teresa De Sio, arrivata sorpresa durante la serata). La storia dei Cantori di Carpino, che hanno anche ispirato un film («Chi ruba donne») la conoscono un pò tutti. Il gruppo nasce con l’intento di custodire una tradizione, quella della canzone folk tramandata oralmente, che sarebbe andata persa. Basti pensare che alcuni dei brani da loro interpretati nascono circa 200 anni fa e grazie ai Cantori hanno fatto diventare il carpinese un «marchio», uno stile unico ed irripetibile con riconoscimenti ormai internazionali, arrivati da folksinger e personalità del calibro di Eugenio Bennato, Roberto De Simone, Renzo Arbore e Teresa De Sio, ma anche da noti etnomusicologi. La De Sio, con Giovanni Lindo Ferretti, è stata l’artefice di quel «Craj», prima musical folk e poi film premiato alla Mostra di Venezia, che ha rappresentato, con i Cantori e con il compianto Matteo Salvatore, una vetrina del migliore etnofolk pugliese. E adesso, a distanza dall’ultimo «Tarantelle del Gargano», inciso con Bennato, arriva questo «Alla carpinese», che non mancherà di scalare le classifiche di vendita. a.lang.

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    Pubblicato da festival | marzo 1, 2006, 5:10 PM
  2. Avatar di Sconosciuto

    San Giovanni Rotondo. L’edizione 2006 del Carpino Folk festival dedicata interamente ad Andrea Sacco. A renderlo noto Rocco Ruo, vice-presidente della Comunità Montana del Gargano, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo cd dei Cantori di Carpino, svoltasi presso la sala convegni dell’Hotel Mir di San Giovanni Rotondo. Presenti all’appuntamento il presidente della Comunità Montana del Gargano, Antonio Mazzamurro, lo stesso Ruo, l’artista Michele Mangano, il musicista Nicola Gentile (coordinatore del gruppo) e il cantore Antonio Piccininno, 90 anni, uno degli ultimi eredi della tradizione canoro-musicale carpinese. Il nuovo lavoro musicale del gruppo, così come ha spiegato lo stesso Gentile, esce a distanza di qualche giorno dalla scomparsa di Andrea Sacco (per tutti Zje Andrea), il più anziano cantore della tradizione carpinese, e contiene una sua registrazione rara. Questa operazione vuole dare lustro anche ai tanti giovani che hanno lavorato e creduto nel progetto. Il cd si intitola semplicemente “Alla Carpinese” e contiene pezzi editi ed inediti cantati da Andrea Sacco, Antonio Piccininno e da Antonio Maccarone (ancora in attività nonostante la cecità quasi assoluta). “È un lavoro importante – ha spiegato Gentile – un ritorno all’attività dopo un po’ di anni di assenza, che avremmo voluto festeggiare in compagnia di Zje Andrea, che non c’è più”. Il lavoro musicale contiene quindici canzoni (tarantelle, sonetti, canti d’amore), tutte registrate nello studio di Luciano La Mona di Vico del Gargano. La distribuzione è affidata alla Mea Sound di Napoli. Il ritmo è quello delle tarantelle del Gargano, diverse tra di loro, ma uniche per lo stile e per il legame ad un territorio magico e surreale come il Gargano. Ad aprire i lavori della conferenza stampa ci ha pensato Michele Mangano, artista conosciuto in tutto il mondo, che ha annunciato il concerto di sabato 25 marzo (ore 20.00) presso il Teatro del Fuoco di Foggia. La serata sarà interamente dedicata alla figura di Sacco. Parteciperanno gruppi, studiosi e appassionati di musica e strumenti popolari della Montagna del Sole, provenienti da tutta Italia (ingresso su invito). Tra gli altri, sono stati ricordati i Malicanti di Roma, gruppo del ricercatore Enrico Noviello, originario di Manfredonia, che ha curato un intero volume dedicato al cantore carpinese. Per concludere, i presenti alla conferenza hanno voluto salutare lo scomparso Sacco con un arrivederci, ricordandogli una sua frase: “chi suona e canta non muore mai” (Angelo Del Vecchio per Garganopress).

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    Pubblicato da festival | marzo 22, 2006, 4:53 PM

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