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Mai vista una cosi impressionante collezione di artisti della musica popolare

Scarica e diffondi il Manifesto 2005Il Carpino folk festival 2005 e’ probabilmente destinato a restare nell’albo d’oro delle migliori edizioni di sempre del festival.
Poche volte in passato il programma ha allineato una così impressionante collezione di artisti della musica popolare.
Come tutti gli anni anche per il 10 anniversario la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Carpino, la Comunita Montana del Gargano e l’Ente Parco Nazionale del Gargano hanno garantito il loro appoggio all’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.
Quest’anno in particolare la rassegna è patrocinata dall’Assessorato al Mediterraneo, Pace e Attivita Culturali ed è sponsorizzata dalla Banca Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo.
L’ultimo comunicato stampa.
Clamoroso Max Berrù degli Inti-Illimani al Carpino Folk Festival.
Nei "commenti" un elenco di Villaggi-Residence, Hotel-Bed & Breakfast non distanti da Carpino piu di 15 km.

Discussione

27 pensieri su “Mai vista una cosi impressionante collezione di artisti della musica popolare

  1. Avatar di Sconosciuto

    In un certo senso, forse e’ questa l’edizione che rappresenta al meglio l’attuale direzione artistica a partire dalla sezione “Suoni di passi” – i laboratori didattici – passando dalla presentazione del libro biografico su Sacco Andrea “Sacco Andrea, Sonë e Cantë” di Enrico Noviello fino alla novità dell’edizione FestaFesta – musica e tarantelle tra vicoli e piazze.

    Ricordiamo che tutti gli spettacoli sono all’aperto e gratuiti.

    Suggestiva è la serata del 3 agosto completamente dedicata alla tradizione della Lucania, della Murgia e del Gargano.
    Ricche le altre serate di artisti che hanno deciso insieme di suggellare il successo di questo festival celebrandolo con le loro ballate preferite in un viaggio nella memoria via via pieno di sorprese.
    __________________________________________
    Le ultimissime (e sicuramente non mancheranno altre sorprese) sono che altri due gruppi si aggiungono a quelli già comunicati – i Phaleg e i Tarantula Garganica che si esibiranno la serata del 05 agosto.
    ——————————————
    Il tutto, calato nella consueta formula della manifestazione, ormai affinata in 10 anni di vita: per sette giorni, dalla mattina fino a tarda notte, il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni riempie di musica gli scenari suggestivi del Gargano e del piccolo centro storico di Carpino.
    Un festival per ascoltatori attenti e motivati, ma che non respinge nessuno, nemmeno chi vuole trascorrere una serena vacanza in Puglia con la colonna sonora fatta di tradizioni e di cultura popolare che si sono perpetuate, attraverso il tempo storico, come un insieme di beni e di valori tutt’altro che sterilmente imbalsamati e immutabili ma, al contrario, come materia duttile e plasmabile, attenta al mutare dei tempi e delle sensibilità, pronta ad essere rielaborata senza sosta per costruire i progetti del futuro delle comunità.

    E’ Carpino con i suoi Cantori che unifica le diverse anime del festival con la sua dimensione di tradizioni, accoglienza, civiltà. Gli ambienti dell’acropoli contribuiscono dunque, con un valore aggiunto di arte, storia e natura, a rendere unico questo festival che, lo ricordiamo quest’anno festeggia i suoi 10 meravigliosi anni.

    Trovate il programma e la sua articolazione e tutte le alte notizie sul sito e sul blog dell’associazione. http://www.carpinofolkfestival.com
    ——————————————–
    Carpino
    La piccola Carpino, sulla costa nord del Gargano, fra il lago di Varano e la Foresta Umbra, è un gioiello di architettura con il suo suggestivo centro storico dislocato su ripide stradine.

    Il suo nome appare per la prima volta in una Bolla Papale del 1158 emessa dal pontefice Adriano IV, come ”Castellume Capralis” forse dalla presenza di caprioli nei dintorni o dai carpani, alberi di fusto alto diffusi in questa parte del territorio.

    Agricoltura e pesca erano e rimangono le principali attività del paese. Carpino produce circa 20.000 quintali di olio, fra i più pregiati e rinomati d’Italia. Numerose occasioni di degustazione sono organizzate durante la raccolta e spemitura delle olive.

    Attirati dalla bellezza del suo centro storico e dal clima più secco e fresco rispetto alla costa, i turisti hanno scoperto la grazia di questo centro contadino.
    Di notevole valore i manufatti lavorati all’antico telaio che vengono ancora usati dalle donne del paese riproducendo i disegni caratteristici ed i colori usati sin dai tempi dei saraceni.

    Da visitare: Chiesa della S. Croce, di Cirillo, di San Nicola di Mira e il complesso archeologico delle Grotte di Minutillo.

    Alla scoperta del Borgo antico e delle antiche tradizioni artigianali.

    Una passeggiata fra le viuzze del borgo antico con sosta alla Chiesa di San Cirillo e alla Chiesa Madre situata appena fuori il tracciato delle antiche mura, in un luogo fra i più panoramici del paese.

    Attraversando il centro storico si incontrano anche i laboratori artigianali dove è possibile osservare le tessitrici di Carpino all’opera con i vecchi telai.

    Informazioni e prenotazioni
    Coop. Il Telaio di Carpino
    Via Padre Pio
    71010 Carpino
    Tel 0884 992239
    328 1671348
    http://www.iltelaiodicarpino.it

    “Lavorare al telaio, filare con arcolaio. ci ha fatto riscoprire il gusto del lavoro collettivo.
    Intorno ad un antico caminetto, nei lunghi mesi invernale, o al fresco del cortile nella calura estiva, abbiamo ripreso a lavorare in gruppo, riappropriandoci del piacere della conversazione e, perché no, anche del pettegolezzo benevolo, rimbrottate dalle anziane tessitrici.

    Ci sentiamo stimolate a creare nuovi disegni ed a provare nuovi colori, coadiuvate dalle collaboratrici più giovani.
    Si è realizzato un felice connubio fra l’arte antica tramandata oralmente e gli studi e l’entusiasmo delle più giovani.

    Attualmente realizziamo stoffe di:
    Cotone e lana: Ordito di cotone e la trama di lana. Il tessuto è caratterizzato da una base predominante di un solo colore e con fasce multicolori molto vivaci intervallate da le tipiche spighe di grano bicolore o da un disegno chiamato ” a dente di cane”.

    A Schacc: Ordito di cotone, con più fili e più licci a trama di lino. Il tessuto è caratterizzato da disegni geometrici tono su tono chiamato “schacc”.

    Liscia di cotone/lino: Ordito di cotone e trama di lino o cotone. Il tessuto è semplice e lineare, ma caratterizzato da disegni in rilievo (cordoncini e pippiolini), spighe di grano e ricami che si ricavano direttamente su telaio.

    Lana/lana: Ordito e trama di lana. Il tessuto, prevalentemente per copertine da culla e passeggini, è caratterizzato da ricami ricavati sullo stesso telaio e da rifiniture a mano.

    Rafia: Ordito di cotone e trama di rafia. Il tessuto di rafia è alternato al cotone di colori vivaci e da spighe di grano bicolore.”
    ____________________________________
    LE AZIENDE CHE INTEDONO ESPORRE UNO STAND IN PIAZZA DURANTE LA MANIFESTAZIONE DEBBONO CONTATTARE: ALEX tel. 3331793708
    ____________________________________
    Carpino. L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in occasione del Carpino Folk Festival 2005 Xª Edizione

    ORGANIZZA A CARPINO (Foggia)
    dal 1° di Agosto 2005 AL 07 Agosto 2005

    “SUONI DI PASSI” – LABORATORI DIDATTICI
    CORSO DI BALLO POPOLARE
    CORSI DI MUSICA POPOLARE
    -chitarra battente
    -organetto
    -tamburello
    -zampogna a chiave lucana e surdolina

    Le iscrizioni ai laboratori comportano obbligatoriamente la quota associativa di € 150,00.
    Nel tesseramento è compreso: quota associativa, alloggio in albergo, iscrizione ai laboratori, convenzione per il pranzo e la cena in ristorante.
    Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 25 luglio c.a.

    INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI CARPINO FOLK FESTIVAL
    Mobil Phone. 3393776214 (Betty) dopo le ore 19.00
    oppure scrivere a direzioneartistica@carpinofolkfestival.com

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    Pubblicato da festival | luglio 22, 2005, 2:12 PM
  2. Avatar di Sconosciuto

    Presentato il cartellone degli eventi estivi 2005

    “Un cartellone di 106 appuntamenti dislocati su tutti e 64 i comuni
    della Capitanata. Il gemellaggio tra le rassegne storiche
    dell’ “Orsara Jazz Festival”, il “Carpino Folk Festival” e “Suoni in
    cava”. Così il presidente della Provincia di Foggia, Carmine
    Stallone, ha illustrato i dati chiave che riassumono il cuore del
    calendario delle manifestazioni estive 2005 realizzato da Palazzo
    Dogana.
    Il programma dettagliato è stato presentato oggi, nella Sala Giunta
    della Provincia. Oltre a Stallone erano presenti i sindaci di
    Apricena (Vito Zuccarino), Carpino (Nicola Trombetta), Orsara di
    Puglia (Mario Simonelli), i consiglieri e gli assessori provinciali.

    “Devo dire, con orgoglio, che lo sforzo fatto quest’anno si inquadra
    perfettamente nella storia culturale, nobile e prestigiosa, di
    questo ente.
    Quando parlo di “sforzo”, mi riferisco alla capacità di Palazzo
    Dogana di assolvere a quella funzione di coordinamento e di sintesi
    che la Costituzione italiana assegna agli enti intermedi”, ha
    proseguito il presidente della Provincia”.

    “Nonostante le ristrettezze finanziarie – ha aggiunto Stallone –
    siamo riusciti a confezionare un cartellone di buon livello per
    qualità e quantità”.
    Oltre ai tre eventi storici (Orsara Jazz Festival”, il “Carpino Folk
    Festival” e “Suoni in cava”), il cartellone potrà contare sul
    Festival d’Arte dei Monti Dauni “che quest’anno copre la maggior
    parte dei comuni dell’Appennino Dauno” e sul gemellaggio con il
    prestigioso Festival della Valle d’Itria che, per il secondo anno,
    fa tappa anche in Capitanata.

    Il presidente della Provincia ha rimarcato anche l’impegno di
    Palazzo Dogana per la “Festa d’Estate” a Tremiti.
    “Con Lucio Dalla, con l’amministrazione comunale delle Isole
    Tremiti, siamo riusciti a rendere ancora più bello un appuntamento
    come la “Festa d’Estate” e a intavolare una riflessione seria e
    pacata sul futuro della fondazione “Come è profondo il mare”.

    Per il presidente della Provincia “con poco più di 130mila euro, è
    stato confezionato un programma di appuntamenti che copre tutta la
    provincia di Foggia.
    E’ stato trovato il giusto equilibrio tra eventi di diversa natura:
    sagre e degustazioni di prodotti tipici, concerti di musica leggera,
    jazz, rappresentazioni di folclore, proiezioni di film di qualità,
    rappresentazioni teatrali, cortei storici e convegni dedicati
    all’approfondimento della conoscenza delle nostre radici culturali e
    delle nostre comunità, momenti ludici, attività per bambini”.

    Stallone ha sottolineato l’importanza delle sinergie con gli enti
    locali. “È un grande risultato, quello di oggi, che abbiamo
    raggiunto grazie al lavoro della Giunta, dei consiglieri e di
    quanti a Palazzo Dogana hanno lavorato alacremente per redigere in
    tempi serrati il programma.
    Ma è un risultato che abbiamo raggiunto anche e soprattutto grazie
    alle sinergie con i sindaci, gli assessori, i consiglieri e i
    dirigenti comunali, con i responsabili delle Proloco.
    Insieme, abbiamo reso possibile tutto questo e io credo che possiamo
    esserne tutti orgogliosi”.

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    Pubblicato da festival | luglio 22, 2005, 2:12 PM
  3. Avatar di Sconosciuto

    vorrei sapere dove andranno a dormire quest’anno le decine e decine di ragazzi che arriveranno da lontano con tenda e sacco a pelo speranzosi di trovare un’area destinata ad accoglierli, e non disposti a pagare i soldi che si richiedono per l’iscrizione ai corsi di danza e di ballo, o più semplicemente non interessati a seguire tali corsi. La domanda nasce dal fatto che ho saputo dagli organizzatori del festival che quest’anno non ci sarà un’area come il campo di ulivi dell’anno scorso. La scaletta degli artisti che suoneranno durante il festival è davvero interessante, e sicuramente attirerà molta gente, soprattutto giovani. Mi chiedo, se le ambizioni del festival crescono di anno in anno, non è forse il caso di fare uno sforzo organizzativo in più per accogliere i tanti campeggiatori che arrivano da lontano per vedere il festival?

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    Pubblicato da utente anonimo | luglio 25, 2005, 3:14 PM
  4. Avatar di Sconosciuto

    ah! come hai ragione.
    Leggi al seguente link :
    http://carpinofolkfestival.splinder.com/post/2902743#comment

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    Pubblicato da utente anonimo | luglio 25, 2005, 3:42 PM
  5. Avatar di Sconosciuto

    Carpino. È al decimo anno e continua a svolgere brillantemente il suo compito. Il Carpino Folk Festival è una finestra sulla musica popolare e sulle sue contaminazioni e anche quest’estate, dal 1º al 7 agosto, arriva puntuale con il suo carico di novità e la variegata proposta di intrattenimento e formazione. Il cartellone è ricco di eventi e offre, oltre al consueto incontro fra le varie tradizioni popolari, un’occasione di dialogo fra le diverse culture nel segno della pace e della convivenza fra i popoli. Laboratori, stage, concerti, proiezioni di film e corti, presentazioni di libri: tutto questo è il festival. Ma questa edizione ha un valore aggiunto. L’obiettivo è quello di festeggiare una manifestazione che negli ultimi anni ha saputo stimolare la gente a riappropriarsi della propria identità e a riconoscere le radici di una cultura ormai quasi scomparsa, ma certamente degna di essere rivalutata. Quale modo migliore per festeggiare, se non invitando tutti coloro che in questi anni hanno condiviso questa esperienza unica e inimitabile? Ci saranno Cantodiscanto, Radicanto, Rosapaeda, I Tamburi del Vesuvio, Terza Moresca, Popolaria Cilentana, Opa Cupa, Argentovivo, Carlo Faiello, Ariacorte, RadioDervish, Folkabbestia, Faraualla, Alfio Antico, Indaco feat Raffaello Simeoni. E naturalmente i Cantori di Carpino.
    info: http://www.carpinofolkfestival.com

    Anastasio Lombardi

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    Pubblicato da festival | luglio 27, 2005, 1:42 PM
  6. Avatar di Sconosciuto

    Musica e tradizione
    Ricchezza da non trascurare, ma anzi solo da esaltare, la musica in Capitanata è una sorta di mare nostrum in cui confluiscono le espressioni più autentiche dei suoi abitanti. Patrimonio di storie e tradizioni, momento di autentico lirismo corporale, linguaggio dei sensi e dei sentimenti tutti, la nostra musica è forse la spia più evidente della vitalità di un territorio sempre in grado di incantare e di farlo anche con le proprie sonorità. Ed è soprattutto in estate, nelle feste patronali e per i vicoli di paese, che tale humus melodico e storico riemerge con insistenza, facendo della propria musica un vero e proprio itinerario dell’anima, del trasporto, della memoria che trapela, resiste e, non ultimo, fa ballare.

    Se è vero che il tacco d’Italia, grazie al revival della pizzica, s’è ormai guadagnato lodi importanti e degne d’antologia, è altrettanto vero che la musica di Capitanata, in special modo garganica, nulla ha da invidiare alla tradizione salentina. Non si tratta di sperticare encomi laddove non ve ne sia la necessità né una congrua base per farlo, così come non è per una specie di sofistico gusto del contrappunto che si afferma una cosa del genere. Storia, musicisti, antichi strumenti, testi e stili disparati parlano da soli, e non occorre di certo uno studio approfondito per soppesare la cultura musicale nostrana. Basta semplicemente ascoltare.

    S’è detto della zona garganica, certo, ma non vanno sottovalutate anche altre sacche della Daunia, ricche di canti e caratterizzate ognuna per una propria identità stilistica, per una sua peculiarità.

    Ad ogni modo, forse per ossequio ad una carriera che è ormai divenuta monumento vivente di storia musicale, questa rassegna non può non partire dall’entroterra dello sperone pugliese e, quindi, dal centro di Carpino. Sede di un festival ormai rinomato a livello nazionale, questo comune, arroccato in uno dei tanti suggestivi ventagli del Gargano, è uno dei luoghi in cui la tradizione si fa sonorità e melodia, soprattutto grazie ai suoi Cantori. Andrea Sacco con la sua chitarra battente, Antonio Piccininno, castagnole e voce, e Antonio Maccarone, chitarra francese, sono i tre simboli più pregnanti della musica nostrana e della sua importante vitalità, capace di perpetuarsi nel tempo. A novant’anni, i tre Cantori sono ancora i promotori di uno dei repertori musicali più suggestivi del territorio pugliese: quello dei canti tradizionali di Carpino, la cui traduzione più adeguata è quella di serenata. Ma è la tarantella il ritmo che sorregge la testualità, che secondo alcuni studiosi nella sua espressione “alla muntanara” può essere considerata una delle forme più evolute di tarantella che sia possibile ascoltare, e il folk singer Eugenio Bennato – che ha inciso insieme ai Cantori – non ha mancato di elogiarne la fattura. Oltre al suddetto stile melodico, derivante da Monte Sant’Angelo e contraddistinto da un tempo più lento, si distingue anche la tarantella alla “rodianella” – da Rodi Garganico – e alla “viestana” : in tonalità maggiore e più adeguata al ballo la prima, di natura mista e minore la seconda. Tali serenate possono essere di due tipi, d’amore e di sdegno, ciascuna con una propria strutturazione formale. Nella cantata amorosa, le parti sono sei e vanno dalle strofette d’apertura sino a quelle di commiato, con una parte centrale, “canto a distesa” , in cui si esplicita la serenata vera e propria; mentre per quanto riguarda la tipologia di sdegno, si caratterizza per una successione sillabica di quelli che nell’idioma del luogo vengono definiti “stramurté” . A ben guardare, la cosa straordinaria non è solo il fatto che i tre cantori, insieme alla banda che li supporta, siano ancora presenti e attivi nel loro paese natale, ma che giovani e musicanti vari ne abbiano ereditato le mosse, tanto da proporne le melodie per le vie del paese. Inoltre, seppur con qualche variazione etimologica e a discrezione dialettale, va detto che l’identità originale della serenata segue tale strutturazione anche in molti altri centri del Gargano.

    Nel prezioso processo di rivivificazione della tarantella garganica poi, accanto alla raccolta dei documenti orali ad appannaggio degli anziani e alle varie contaminazioni stilistiche da parte di giovani ensemble nostrane, un fattore rinvenibile nel nostro territorio è quello della spettacolarizzazione del folklore la quale, viva in moltissime formazioni musicali dello sperone, si manifesta soprattutto con la danza. Frequenti sono le formazioni musicali ritrovabili per i vicoli di paesi come Mattinata, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo che, oltre a proporre canti tradizionali, esibiscono anche danzatori di tarantella i quali, in coppia e a ritmo di castagnette, ripercorrono le fasi del corteggiamento amoroso, spesso trascinando frotte di persone. Gruppi come i Cantori di San Giovanni, i Danzanova, Li Sammicaleri e Li Ariarule, una banda derivata dai Cantori di Mattinata il cui repertorio, rigorosamente da piazza, presenta ninne nanne, canti di lavoro e di emigrazione, per giunta eseguite con strumenti tradizionali come: chitarre battenti del modello Borraccino di Cerignola, a tre fori di risonanza; chitarre battenti della tradizione di Carpino; chitarre francesi; tamburi a frizione; tamburelli e tammorre. Proprio tale strumento a percussione dà il nome alla Tammurriata: danza e musica antichissima di aria vesuviana, dalle sfumature erotiche e contraddistinta dalle cosiddette “vutate” , ovvero le giravolte che, soprattutto nell’area subappenninica, ha trovato non pochi estimatori che non hanno esitato ad inglobarla nel proprio repertorio e a proporla nelle sagre e nelle manifestazioni musicali locali. E salendo d’altura, possiamo ritrovare un’altra espressione della spettacolarizzazione folklorica: a Faeto, infatti, Le Fajtare sono una formazione di sole donne che si esibiscono in balli, canti e poesie in lingua franco-provenzale, utilizzando nelle coreografie attrezzi agricoli ormai scomparsi attinenti alla cultura contadina faetana.

    Suonata soltanto nel piccolo centro subappenninico, unica autoctona della Puglia, la zampogna di Panni, merita una menzione particolare. Appannaggio esclusivo dei pastori, nel più classico stilema delle Bucoliche virgiliane, la costruzione e l’esecuzione della zampogna era un rito collettivo che andava dal 25 novembre sino all’Epifania e la cui struttura rappresenta uno dei suoi aspetti più interessanti. Più vicina alla cornamusa che alla zampogna classica, ha lo chanter – la canna – a soli tre fori, mentre il bordone è provvisto nell’estremità superiore di una zucca selvatica che ha funzione di cassa di risonanza, con caratteristica timbrica. Non pochi sono, anche oggi, coloro i quali suonano questo particolare strumento a fiato che ha portato un pizzico di notorietà anche al piccolo comune di Panni, per mezzo di alcune pubblicazioni.

    Infine, rimanendo in tema di strumenti, una vera e propria attrazione turistica sono i costruttori di strumenti tradizionali: artisti più che artigiani, in grado di riportare in vita sonorità appartenenti ai secoli passati, per mezzo delle loro capacità manuali. Diversi sono nella nostra provincia tali costruttori, ma Carpino e Rignano Garganico possono vantare tra le proprie vie due dei più noti professionisti del settore: Rocco Cozzola e Gabriele Orlando. Il primo, settantacinquenne, costruttore di chitarre battenti, tamburelli, castagnole e tamburi a frizione, ha imparato direttamente da suo padre, Francesco Paolo, ovvero il più importante costruttore di strumenti appartenenti alla tradizione di Carpino del secolo scorso. Il secondo invece, è specializzato nella riproduzione della chitarra battente modello Borraccino, diffusa già agli inizi dell’Ottocento sul Promontorio.

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    Pubblicato da festival | luglio 27, 2005, 1:44 PM
  7. Avatar di Sconosciuto

    Ecco un elenco di Villaggi-Residence, Hotel-Bed & Breakfast non distanti da Carpino piu di 15 km.

    Hotel Bellavista
    Carpino
    Via Mazzini, 330 – tel. 0884 900358 / fax 0884 992279

    All’entrata di questo caratteristico paese, che conserva antiche tradizioni, appare l’Hotel Bellavista. Il servizio è altamente professionale e gli ambienti sono eleganti e accoglienti. L’hotel dispone di 26 camere funzionali e confortevoli, con una vista panoramica che dà direttamente sul lago di Varano. Il ristorante dell’albergo, con aria condizionata, offre ospitalità in ambienti intimi e invitanti, e propone una linea gastronomica che dedica particolare attenzione ai sapori tradizionali; la cucina casereccia ripropone, infatti, i sapori di una volta in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. La struttura è provvista anche di una sala tv, di un bar e di parcheggio. La sua posizione consente l’organizzazione di escursioni a carattere naturalistico o religioso nelle località circostanti.

    C. di credito: tutte / Apertura: sempre

    ____________________________________
    Hotel De La Ville
    Carpino
    Via Mazzini – tel. 0884 900412 / fax 0884 997444
    email: info@hotel-delaville.it

    L’Hotel de la Ville è un albergo elegante e di nuovissima costruzione proprio all’entrata del paese. In posizione tranquilla, circondato da una natura ancora incontaminata, offre un’atmosfera ovattata, ambienti interni piacevoli e una suggestiva vista sul lago di Varano. Le ventiquattro camere ben arredate sono dotate di tutti i comfort necessari: TV e telefono in camera, aria condizionata. La struttura dispone di una sala conferenze, una sala ricevimenti, ascensore, bar, una spiaggia convenzionata e parcheggio. Nella sala ristorante, climatizzata e con ampia vetrata che si affaccia sul giardino, potrete assaporare piatti tipici tradizionali o nazionali. E, se volete assaggiare la gustosa pizza garganica cotta nel forno a legna, avete a vostra disposizione un locale adiacente all’Hotel. Infine la sua collocazione strategica ne fa un comodo punto di partenza per numerose escursioni.

    C. di credito: Carta Sì / Apertura: sempre / Animali: sì

    ____________________________________
    Agriturismo Falcare
    Cagnano Varano
    C.da Falcare – tel. 0884 8238 – 347 1599271 – 340 2972147
    web: http://www.agriturismofalcare.it
    email: info@agriturismofalcare.it

    Fuori del centro abitato ed immersa nel verde, l’azienda agrituristica “Falcare” si presenta accogliente struttura dallo stile squisitamente rustico. Gli ambienti sono resi ancora più confortevoli e familiari dalla gentile cordialità dei proprietari. La cucina, genuina e casereccia, predilige i sapori dei piatti tradizionali, preparati esclusivamente con prodotti tipici. Da gustare le specialità a base di carne ed i formaggi, accompagnati da un buon vino locale.
    L’agriturismo “Falcare” dispone di 7 camere, tutte con tv (camera doppia euro 50/60), 2 appartamenti, sala banchetti, maneggio, ampio spazio all’aperto, parco giochi e parcheggio.

    Prezzi: € 15/20 a pasto / C. di credito: no / Chiusura: no / Animali: sì

    ____________________________________
    Residence Varantur
    Foce Varano – Capoiale
    Loc. Isola Varano – tel. 0884 917578 / fax 0884 917577
    web: http://www.varantur.it
    email: info@varantur.it

    Il Residence Varantur è situato sull’istmo che separa il Mar Adriatico dal Lago di Varano. La struttura, di recente costruzione, è dotata dei comfort più moderni .
    Dispone di 108 villette a schiera dai 4 e 6 posti letto con ingresso indipendente, veranda, soggiorno con divano letto doppio e/o a castello, angolo cottura, servizi completi di doccia, phon a muro, tv e telefono. I clienti potranno usufruire di diversi servizi: sala ristorante con proposte gastronomiche locali, pizzeria e tavola calda, centro commerciale, bar, parcogiochi per bambini e una discoteca all’aperto con animazione. E per chi vuole praticare sport ci sono 2 piscine, un campo da tennis, uno da calcio e da calcetto, uno da bocce e uno da pallavolo; un tavolo da ping-pong. Infine si organizzano anche interessanti escursioni per il Gargano.

    C. di credito: no / Apertura: 02/06 – 12/09

    ____________________________________
    Camping 5 Stelle Villaggio
    Foce Varano – Capoiale
    Loc. Isola Varano – tel. / fax 0884 917583
    web: http://www.camping5stelle.it
    email: angelabrunetti@tiscali.it

    Sull’Istmo di Varano, immerso nel verde, il “Camping 5 Stelle” è la meta ideale per una vacanza rilassante a contatto con la natura incontaminata della macchia mediterranea. 45 accoglienti bungalows con angolo cottura e veranda, di diverse tipologie: monolocale 2 posti, bilocale 3 posti e trilocale da 4 a 6 posti. Il ristorante del “Camping 5 Stelle” propone piatti tipici della cucina tradizionale nazionale. I servizi a disposizione della clientela sono numerosi: pizzeria, bar, piazzole tende, piscina, campo polivalente, market, discoteca, servizio navetta da e per la spiaggia privata, parco giochi e mini club, parcheggio. Simpatico e preparato il team di animatori che regalerà svago e divertimento alle vostre vacanze.

    C. di credito: tutte / Apertura: 01/05 – 20/09 / Animali: sì

    ____________________________________
    Camping Villaggio Rancho
    Foce Varano – Capoiale
    Loc. Isola Varano – tel. / fax 0884 917814
    email: rancho@foggiaweb.it

    Il Camping Rancho è vicino al mare e a pochi chilometri di distanza dal centro abitato. La struttura, circondata dal verde, comprende aree da campeggio e per roulotte; bungalow; appartamenti e villette confortevoli e arredate con cura. Dispone, inoltre, di una sala ristorante dove vengono proposte specialità regionali e locali, con attenzione particolare ai piatti a base di pesce. Da assaggiare assolutamente sono le pennette agli scampi. Il camping offre diversi servizi: pizzeria, market, sala tv; campi da tennis, da calcetto e da pallavolo, palestra, piscina; parco giochi e discoteca. E’ provvisto anche di un ampio parcheggio e fornisce un servizio navetta per eventuali spostamenti dei suoi clienti.

    Prezzi: € 200/780 a settimana (Bilo per 4 pers.)
    C. di credito: tutte (no AE) / Apertura: 01/06 – 30/09

    ____________________________________
    Hotel Bally
    Foce Varano – Capoiale
    Viale Uria – tel. 0884 917543 / rec. inv. 0884 917432
    web: http://www.hotelbally.it
    email: info@hotelbally.it

    L’Hotel Bally, ubicato lungo la striscia di terra che separa il mare Adriatico dal lago di Varano, si trova a 4 Km dal centro abitato. Di fronte all’albergo si estende un bosco di pini ed eucalipti, riserva del Parco Nazionale.
    Il servizio, professionale ed efficiente, vanta una lunga esperienza nel settore della gestione aziendale. La struttura dispone di 40 camere, tutte ben arredate e dotate dei più moderni comfort. Nell’ampia e accogliente sala ristorante, indicata anche per ricevimenti, vengono proposte ottime specialità locali, soprattutto a base di pesce. Inoltre a disposizione degli ospiti c’è una sala tv con antenna parabolica, parco giochi, campo da tennis, giardino, spiaggia privata e parcheggio. Rappresenta un luogo ideale per famiglie e gruppi di escursionisti.

    C. di credito: Carta Si / Apertura: 01/05 – 30/09 / Animali: sì

    ____________________________________
    Residence Blue Marine
    Lido del Sole
    C.da Molfe – tel. 0884 999001/fax 0884 917365/rec. inv. 080 5615515
    web: http://www.danior.it
    email: info@danior.it

    Sul litorale nord del promontorio garganico, direttamente sul mare, il Residence Blue Marine è immerso in una natura ancora intatta.
    La struttura, moderna e confortevole, è costituita da appartamenti fino a sei posti letto, dotati di ogni comfort, con veranda indipendente e attrezzata, con posto auto. Il ristorante, da cui si gode una meravigliosa vista mare, propone un’ottima cucina locale. Il servizio è sollecito, il personale è professionale e cortese. Il Residence offre anche altri servizi quali: palestra, coiffeur, market, bazar, parco giochi per bambini, noleggio, mountain bike, anfiteatro, discoteca e animazione.

    C. di credito: tutte / Apertura: 01/05 – 30/09

    ____________________________________
    Villaggio Stella del Sud
    Lido del Sole
    Lungomare Lido del Sole-Rodi Garganico – tel. / fax 0884 917022 – rec. inv. / fax 0884 965282
    web: http://www.villagestelladelsud.it
    email: info@villagestelladelsud.it

    Completamente immerso nel verde, il Villaggio “Stella del Sud” è la meta ideale per chi ama trascorrere una vacanza in totale libertà: 40 accoglienti bungalows, semplici e funzionali, ed ampi spazi per tende e roulottes. I servizi a disposizione della clientela sono numerosi: sala tv, american bar, ristorante, pizzeria, piscina, solarium, spiaggia privata, parco giochi, mini club, campo da calcetto, campo da tennis, market, edicola e parcheggio custodito. Il Villaggio “Stella del Sud” cura proprio ogni particolare per garantire ai suoi clienti il massimo del comfort ed un divertimento unico, grazie anche ad un simpatico e professionale team di animatori che organizzano da mattina a sera intrattenimenti davvero piacevoli ed irresistibili! Si organizzano escursioni di interesse turistico e religioso.

    C. di credito: Carta Sì; Bancomat / Apertura: 15/05 – 15/09 / Animali: sì

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    Hotel Il Giardino
    Lido del Sole
    Contrada Scopparone – tel. 0884 917033 / fax 0884 961012
    web: http://www.ilgiardino.net
    email: info@ilgiardino.net

    “Il Giardino” si trova poco lontano dal centro abitato e offre ai suoi clienti una vacanza tranquilla e divertente al tempo stesso. La struttura è immersa nel verde dei fiori ed è vicina al mare, raggiungibile anche a piedi. L’ Albergo, gestito dagli stessi proprietari, dispone di 12 camere sobriamente arredate e provviste di tv color, telefono diretto e aria condizionata. Inoltre, a disposizione degli ospiti c’è una piscina, un parco giochi per i bambini e un solarium. L’Albergo è provvisto anche di un’ampia sala ristorante accogliente e gradevole. I profumi e i sapori della cicina si ispirano alla tradizione mediterranea. Consigliabili sono le specialità di pesce e, in particolare, i gustosi “spaghetti al Giardino”. Il locale è molto frequentato anche per la buona pizza cotta nel forno a legna.

    C. di credito: Carta Si / Apertura: sempre / sabato e domenica (inv.)

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    Hotel Helios
    Lido del Sole
    Viale delle Meduse – tel. 0884 917070 / fax 0884 917015

    L’Hotel è ubicato nella graziosa frazione di Lido del Sole. Si affaccia direttamente sul mare e offre una suggestiva vista panoramica. La struttura dispone di camere ben arredate, accoglienti e dotate dei comfort più moderni quali: servizi privati, telefono diretto e tv color. Nell’ampia sala ristorante gli ospiti potranno assaggiare piatti tipici locali e nazionali. L’albergo è provvisto anche di una spiaggia privata ben attrezzata, a pochi metri ddi distanza. La permanenza è resa piacevole e divertente da un simpatico team di animatori. I clienti dell’”Helios” hanno accesso gratuito all’Acquasol, una struttura con 3 piscine, 5 scivoli giganti, giochi, bar e tanto altro. Vengono organizzate anche escursioni per visitare i caratteristici borghi lungo il territorio circostante.

    C. di credito: tutte / Apertura: 01/05 – 30/09

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    Centro Agrituristico Parco del Sole
    Lido del Sole
    C.da Pantanello, 2 – tel. 0884 917152-917053 / fax 0884 917189
    web: http://www.parcodelsole.net
    email: parcodelsolegargano@tiscali.it

    Il Centro Vacanze “Parco del Sole” è una struttura immersa nel verde di pini e ulivi a circa 900 metri dal mare. Il complesso è costituito da camere doppie, tutte ben arredate e con servizi privati; da appartamenti e da bungalows con ampio giardino e terrazzo. Nell’ambiente rustico del ristorante riscoprite i sapori antichi di una cucina casereccia a base di piatti tipici pugliesi: pesce fresco e selvaggina. Il tutto accompagnato da ottimi vini locali. Il Centro vacanze dispone di una piscina con ombrelloni e sedie a sdraio, di bar, doccia, campo da tennis e di un parco giochi. E’ anche possibile giocare a bocce, usare mountain-bike e montare l’asinello “Orazio”. La struttura, con camere riscaldate ed acqua calda, è aperta tutto l’anno. Organizza interessanti escursioni.

    C. di credito: — / Apertura: sempre / Animali: —

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    Hotel Borgo Marina
    Rodi Garganico
    Via Trieste, 6 – tel. 0884 966411 / fax 0884 965031
    web: http://www.hotelborgomarina.it
    email: borgomarina@tiscali.it

    L’hotel è situato nel centro di Rodi Garganico, l’incantevole cittadina dalle lunghe spiagge e dal mare turchese, e si trova a 50 metri dal mare. Recentemente ristrutturato e gestito direttamente dai proprietari, l’albergo offre ambienti ampi e confortevoli, tutti climatizzati. Le 46 camere, signorilmente arredate, dispongono di servizi privati, telefono, TV satellitare, frigo-bar, cassaforte e aria condizionata. La cucina genuina e di alta qualità, dai sapori tipicamente mediterranei, è adatta a tutti.
    La struttura, aperta tutto l’anno, nel rispetto dell’ambiente è alimentata da energia pulita fornita da pannelli fotovoltaici. Servizi: fax, tel, sala tv, ristorante, bar, tavernetta, parcheggio, garage, aria condizionata, ascensore, solarium, spazio esterno attrezzato e spiaggia privata.

    C. di credito: tutte / Apertura: sempre / Animali: sì

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    Hotel Baia Santa Barbara
    Rodi Garganico
    Loc. Santa Barbara – tel. 0884 965253-4 / fax 0884 965414
    web: http://www.grupposaccia.it
    email: sbarbara@grupposaccia.it

    Il villaggio turistico, situato a poca distanza da Rodi, si affaccia direttamente sul mare. Il complesso è costituito dall’Albergo e dal Residence Club Santa Barbara. La struttura è di recente costruzione e dispone di 69 camere-hotel, 106 camere-villette e 76 appartamenti. Le camere dell’albergo sono tutte ben arredate e dotate di servizi con doccia, telefono diretto, aria condizionata e veranda con vista sul mare. Il Residence, curato nei dettagli, comprende monolocali da 2 a 4 posti letto ach’essi dotati dei moderni comfort. Il complesso alberghiero offre innumerevoli servizi: telefax, ascensore, bar, ristorante, parcheggio custodito, spiaggia privata ben attrezzata, piscina, giochi per bambini, discoteca. Gli amanti dello sport qui possono praticare tennis, wind-surf, sci nautico e ping-pong. Inoltre uno staff di esperti animatori renderà la vostra vacanza più vivace con giochi e altre attività divertenti.

    C.di credito: tutte / Apertura: 01/04 – 30/09

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    Hotel Piccolo Paradiso
    Rodi Garganico
    Via Petrara – tel. 0884 966262 / fax 0884 965869 / rec. inv. 0884 965974
    web: http://www.piccoloparadisorodi.it
    email: info@piccoloparadisorodi.it

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    L’hotel domina uno spettacolare tratto della costa di Rodi Garganico ed è il luogo ideale per chi vuole una vacanza nel massimo relax senza rinunciare ai comfort moderni. La struttura, di recente costruzione, dispone di 42 camere arredate con gusto e dotate di telefono a chiamata diretta, tv satellitare, aria condizionata e servizi privati. Nelle ampie sale dell’hotel si organizzano ricevimenti e convegni. Il ristorante, completamente circondato dal verde, è dotato di ampie vetrate e di aria condizionata. La cucina, curata ed affidabile, soddisfa i palati più esigenti con specialità tipiche garganiche, piatti regionali e nazionali. Altri servizi a disposizione della clientela sono: bar, sala da thè, piscina, solarium, parco giochi, lido balneare con servizio navetta, animazione e mini club. Vengono organizzate anche serate di piano bar e party.

    C. di credito: tutte / Apertura: 01/03 – 31/10 / Animali: no

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    Hotel Villa a Mare
    Rodi Garganico
    Lungomare Rodi – San Menaio, 89 – tel. 0884 966149 / fax 0884 919021
    web: http://www.albergovillamare.it
    email: info@albergovillamare.it

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    “Villa a Mare” è un edificio di fine ‘800 completamente ristrutturato, immerso nel verde e a soli 10 mt. dal mare. 15 camere arredate semplicemente, con telefono, tv, frigobar, cassaforte, bagno con doccia, phon, aria condizionata a richiesta; alcune camere sono con balcone. “Villa a Mare” dispone inoltre di 1 suite e 2 bungalows. Fiore all’occhiello dell’hotel, il ristorante; due le sale: una interna e l’altra esterna. La cucina propone sapori e profumi del Gargano, piatti semplici e genuini, specialità a base di pesce e prodotti tipici, come il “Risotto con scampi e agrumi” e il “Pesce al forno con verdure”. Tra i servizi a disposizione della clientela, sala tv, solarium, parco giochi, spiaggia privata e parcheggio custodito. Molto piacevole il giardino profumato di agrumi annesso all’hotel.

    C. di credito: Carta Sì; Bancomat / Apertura: sempre / Animali: sì

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    Hotel Maremonti
    Vico del Gargano
    Via della Resistenza – tel. 0884 991418 / fax 0884 994060
    email: maremonti@gargano.net

    L’albergo è ubicato a poca distanza dal centro abitato e vicino alla verde pineta. La struttura è stata recentemente rimodernata; si presenta confortevole, sobria e funzionale. Dispone di 31 camere, tutte con servizi privati con doccia, telefono, tv e riscaldamento. L’hotel, inoltre, è dotato di bar, sala tv, sala ricevimenti, sala conferenze, ascensore, solarium, parco giochi, piscina e terrazzo panoramico con vista mare. Nell’ampia sala ristorante è possibile assaggiare specialità della cucina locale e nazionale. L’albergo mette a disposizione della clientela un parcheggio custodito. E’ un comodo appoggio per quanti vogliano visitare non solo il suggestivo centro storico del paese ma anche fare escursioni nell’entroterra garganico.

    Prezzi: € 50/77 (c. doppia); € 35/60 (p. completa) / C. di credito: tutte
    Apertura: sempre / Animali: no

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    Pubblicato da utente anonimo | luglio 27, 2005, 3:50 PM
  8. Avatar di Sconosciuto

    Per un camera in affitto contattare il
    3389024989

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    Pubblicato da utente anonimo | luglio 27, 2005, 4:06 PM
  9. Avatar di Sconosciuto

    Finalmente ci siamo, lunedi 01 agosto 2005 iniziano gli spettacoli della Xª edizione del Carpino Folk Festival.

    Ricordiamo che tutti gli spettacoli sono gratuiti.

    Nel sito dell’associazione troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno, nonché gli indirizzi e-mail e telefonici che fanno al caso vostro.

    Come si arriva a Carpino
    Provenendo in macchina, seguire l’autostrada A14 fino al casello Poggio Imperiale-Lesina, quindi proseguire con la Superstrada Garganica fino a Carpino.

    Provenendo in treno, viaggiare con le Ferrovie dello Stato fino alla stazione di San Severo (FG), quindi proseguire con le Ferrovie del Gargano fino a Carpino. Il biglietto ferroviario va fatto fino a San Severo, e qui va acquistato il biglietto per Carpino.

    Informazioni sugli orari: 0884.900280 (Stazione di Carpino).

    Per la cartina collegarsi al pagina:
    http://www.carpinofolkfestival.com/web/mappa.html

    !!! Allora non ci resta che dire “ci vediamo tutti lunedi prossimo”!!!

    Ah un P.S. molto molto lungo:
    Il nostro festival siete voi, quindi per crescere insieme inviate quest’e-mail a tutta la vostra rubrica. Grazie molte

    Ma perchè bisogna venire proprio al Carpino Folk Festival?

    Ogni anno nella prima decade di agosto in un paesino, a molti sconosciuto, dell’entroterra garganica è possibile uscire dai modelli culturali dominanti per immergersi senza complessi di inferiorità nell’armonia di melodie, sonetti, pizziche e tarantelle in grado di far ballare a ritmi tanto scatenati da liberarci dalla rigidità dei ruoli e far dimenticare lo stress e l’angoscia di un intero anno di lavoro.
    Questo paesino è Carpino e questa magia è il Carpino Folk Festival.
    Tutto nasce nel 1996 dalla mente di un musicista carpinese degli Al-Darawish, Rocco Draicchio. Rocco innamorato delle voci e dei suoni dei cantatori e suonatori di Carpino e della cultura garganica decide di fare di Carpino il punto di riferimento per la musica popolare del Sud Italia e per le sue attuali e future contaminazioni.
    Da quel momento, le serenate contadine e le tarantelle escono dai sotterranei di Carpino e grazie anche ai Cantori di Carpino valicano i confini locali e nazionali per divenire le musiche tradizionali tra le più belle al mondo.
    Alla sezione strettamente musicale, il Festival nel corso degli anni ha associato una serie di seminari e dibattiti sui temi più intimamente legati alla musica e in generale alle tradizioni popolari ai quali sono intervenuti alcuni dei più noti accademici d’Italia. Questa esperienza di studio e ricerca ha permesso cosi la realizzazione di corsi di Tarantella e di Percussioni nonché la realizzazione di una sezione Cinematografica, dal 2004 si è aggiunta la sezione letteratura e teatro.

    Ricordiamo che Carpino è a Nord dell’entroterra garganico (in provincia di Foggia), situato su una collina in vista del Lago di Varano. La sua caratteristica ubicazione lo pone al centro di bellissimi e vari panorami che si scoprono non solo dal centro abitato ma soprattutto, con più ampie e complete visuali, dai colli che gli fanno corona e possono agevolmente godersi allontanandosi di pochi chilometri dal centro abitato lungo le strade che lo collegano a Monte S. Angelo e a San Giovanni Rotondo. L’agglomerato urbano sovrasta una selva bruna di olivi secolari che si stempera nella piana. Poi il Varano cilestrino, la barra sabbiosa che lo divide dal mare Adriatico del quale emergono, come per incanto, le mitiche isole Tremiti. E verso il monte l’oasi di verde e di ombra del bosco Quarto e della foresta Umbra, offre refrigerio nei mesi estivi a chi, al caotico affollamento delle spiagge, preferisce la tranquilla frescura collinare.
    Pertanto chiunque sceglierà come meta delle proprie vacanze il Carpino Folk Festival non potrà fare a meno di apprezzare, oltre alla musica e alle danze liberatrici, i colori ed i profumi che contraddistinguono il Gargano ed ammirarne gli scenari affascinanti e suggestivi. Il luccichio del sole tra le onde, il verde della macchia mediterranea che si confonde e si specchia nell’azzurro Adriatico, i profumi del ginepro, del rosmarino e del pino d’Aleppo, mescolati all’odore del mare che spumeggia tra gli scogli, rendono tali posti unici e degni di essere visitati.
    Se tutto ciò non bastasse per aiutarvi ancora nella scelta vi ricordiamo che solo gli stage di danza e di percussioni sono a pagamento (affrettatevi per l’iscrizione), tutti gli altri spettacoli sono gratuiti.

    E’ tempo d’estate e di vacanze, per questo vi consigliamo di venire a gustare la buona musica popolare italiana e non, condita da tutto ciò che sopra vi abbiamo descritto.

    SITO ASSOCIAZIONE : http://WWW.CARPINOFOLKFESTIVAL.COM

    DIREZIONE ARTISTICA : direzioneartistica@carpinofolkfestival.com
    INFORMAZIONI GENERALI : info@carpinofolkfestival.com

    PER PROGRAMMA DETTAGLIATO 2005 CLICCA QUI :
    http://www.carpinofolkfestival.com/web/presentazione2005.htm

    PER LOCANDINA 2005 CLICCA QUI :

    PER MAPPA SU COME RAGGIUNGERE CARPINO CLICCA QUI:
    http://www.carpinofolkfestival.com/web/mappa.html

    PER INDIRIZZI E NUMERI DI TELEFONO CLICCA QUI :
    http://www.carpinofolkfestival.com/web/contatti.htm

    PER LE IMMAGINI DEL FESTIVAL CLICCA QUI:
    http://www.carpinofolkfestival.com/web/foto2003.htm
    http://www.carpinofolkfestival.com/web/foto.htm

    PER IL KIT PRESS E I COMUNICATI STAMPA :
    http://www.carpinofolkfestival.com/web/Comunicatostampa2005n°1.doc

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    Pubblicato da festival | luglio 28, 2005, 7:45 am
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    CARPINO, Venersi 29 luglio 2005
    Clamoroso Max Berrù degli Inti-Illimani al Carpino Folk Festival.

    Come più volte annunciato il Carpino folk festival 2005 e’ probabilmente destinato a restare nell’albo d’oro delle migliori edizioni di sempre del festival.
    Poche volte in passato il programma ha allineato una così impressionante collezione di artisti della musica popolare.

    L’ultimissima (e sicuramente non mancheranno altre sorprese) è che Max Berrù si aggiunge alla lunga lista degli artisti già comunicati che si esibiranno al Carpino Folk Festival 2005.

    Come spesso accade in questi ultimi anni, assistiamo con gioia all’ “esordio” solista di una voce storica.

    Dopo tanti album incisi con gli Inti-Illimani e a circa 8 anni dalla decisione di “ritirarsi” dal palcoscenico, ritorna a noi la magica e delicata voce di Max Berrù.

    Max Berrù è uno dei fondatori (nel 1967) dello storico gruppo degli Inti-Illimani di cui è stato parte attiva per oltre 30 anni.

    Insieme allo storico gruppo, è apparso sulle scene internazionali con i più grandi artisti esistenti al mondo :
    Peter Gabriel , Bruce Springstein, Mercedes Sosa, Sting, Tracy Chapman, Youssou´n´Dour, Wynton Marsalis, Paco Peña, John Williams, Emma Thompson, Karin Matheson
    …e tantissimi altri.

    Max Berrù è uno dei fondatori (nel 1967) dello storico gruppo degli Inti Illimani, di cui è stato parte attiva per oltre 30 anni.
    Nel 1973, il presidente cileno Salvador Allende fu deposto da un “golpe” militare, mentre gli Inti-Illimani erano in tour in Europa. I giovani musicisti si sono trovati senza patria e passaporto. L’Italia si è trasformata nella loro patria per i 14 anni successivi.

    Nel 1988, sono potuti rientrare in Cile, divenendo di fatto ambasciatori dell’america latina, in tutto il mondo.

    2004 Aprile, Max Berrù incide il suo primo disco da solista “INTImo”.
    Come forma di ricordo per gli anni trascorsi con gli Inti Illimani, il disco è stato intitolato “Intimo”, generando un gioco molto romantico di parole.

    “Questo è un disco molto romantico, si compone di canzoni vecchie, ritrovate nei meandri della memoria e ricreate alla mia maniera. E’ una parte di me che non era uscita prima, perché con gli Inti Illimani venivano proposti brani nuovi, creativi e questo lavoro è una parte della memoria a cui ho potuto dare libero sfogo…”

    Alla relaizzazione di questo disco hanno partecipato 27 musicisti, che vanno da Raúl Céspedes, definito da Berrú come “un músico joven muy muy talentoso que en el futuro dará que hablar”; un gruppo di mariachis; il dúo “Juaco y Nico”, il gruppo Amaru e degli Inti-Illimani.

    “Ho scelto queste canzoni, questi musicisti e questi arrangiamenti perché ho voluto dare un tocco nostalgico, di ricordo a tutto il disco e questo è quello che si può ascoltare in ognuna delle canzoni” dice Max.

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    Pubblicato da festival | luglio 29, 2005, 10:42 am
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    Pizzica e rock
    Bruno Giurato da Il Foglio – sabato 30 luglio 2005
    “Chi ruba donne non è chiamato ladro, ma giovanotto innamorato”. Il mito del Don Giovanni che trionfa nei versi di una canzone popolare di Carpino, nel Gargano. La musica di Carpino venne scoperta negli anni Cinquanta, quando il papà di tutti gli etnomusicologi – quell’Alan Lomax che aveva rivelato al mondo molti dei più grandi blues singers americani – fece un viaggio in Puglia insieme a Diego Carpitella. Da una decina d’anni proprio lì si svolge uno dei più bei festival di musica etnica, fatto non solo di concerti, ma anche di stages di danza e di strumento popolare. Quest’anno saranno presenti molti nomi notevoli: i calabresi Phaleg, per esempio, che pizzicano e baciano con la voce finemente modulata, antica e rock’n roll, di Sasà Megna da Crotone; il geniale percussionista siciliano Alfio Antico, suonatore eccelso e costruttore di tamburi di ogni foggia. Soprattutto ci saranno i Cantori di Carpino, un manipolo di ultraottantenni molto arzilli che portano in giro per il mondo i loro classici. Può stupire che nei festival di world music, tra un griot africano e qualche bizzarra sperimentazione jazz avant garde, a un certo punto, tra le luci basse, entrino Antonio Piccinini e Antonio Maccarrone, che regolarmente ammutiscono il pubblico – pure i vastasi assetati di trance – con le storie di S.Nicola, di lupi e pecorelle, di una “donna che mi ferisce gli occhi e non mi parla”. Il tutto in omaggio alla nostra tradizione, tra pizziche, tarantelle e vino.

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    Pubblicato da festival | luglio 30, 2005, 12:28 PM
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    CARPINO, Domenica 31 luglio 2005
    Al via il ‘Carpino folk Festival’

    Con l’inizio dei corsi di ballo e di musica popolare domani apre i battenti la Xª Edizione del “Carpino folk Festival” seguirà la presentazione del libro biografico su Sacco Andrea di Enrico Noviello ““Sacco Andrea, Sonë e Cantë” e in serata il concerto dei Malicanti.
    Tante le novità previste per quest’anno:
    Un’intera settimana dedicata alla musica popolare e alla sue contaminazioni. In Piazza del Popolo si alterneranno molte presenze di prestigio del panorama musicale nazionale e internazionale.
    Il festival si chiuderà il 7 agosto con l’esibizione dei Cantori di Carpino.
    Per notizie più dettagliate, si può visitare il sito internet: http://www.carpinofolkfestival.com

    Associazione Culturale Carpino Folk Festival
    _____________________________________________
    LA STORIA
    1954 -Nel pieno boom economico degli anni Cinquanta del secolo scorso avviene una svolta importante negli studi sulle tradizioni musicali del Gargano e dell’Italia in generale.
    Il Gargano viene interessato per la prima volta da tali studi nel 1954, da Alan Lomax e Diego Carpitella, nell’ambito di una ricerca sistematica su tutta la penisola commissionata dalla Columbia World Library and Primitive Music, che li porterà a registrare circa 3000 documenti. La raccolta conservata presso gli Archivi di Etnomusicologia, in Roma, comprende 53 documenti sonori, con vari organici vocali e strumentali, registrati nei comuni di Sannicandro Garganico, Cagnano Varano, Carpino e Monte Sant’Angelo.
    Senza saperlo, Alan Lomax e Diego Carpitella il 23/24 Agosto di quell’anno riesumano la Tarantella del Gargano.

    1966 – Il 10 dicembre dello 1966 Diego Carpitella e Roberto Leydi, che stanno preparando uno spettacolo a Milano con cantori e suonatori tradizionali, si recano a Carpino per effettuare una raccolta di canti del paesino garganico. È importante rilevare che in quest’occasione viene registrata la cosiddetta Accomë j’èja fa’ p’amà ’sta donnë, che tanto successo ha avuto presso i gruppi di riproposta, in realtà un sonetto (sunèttë) nella forma di tarantella alla mundanarë.
    1967 – Dopo questa raccolta il gruppo di Carpino (Rocco Di Mauro, Andrea Sacco, Gaetano Basanisi, Giuseppe Conforte, Angela Gentile e Antonio Di Cosmo) viene invitato a Milano, nel marzo del 1967, a partecipare allo spettacolo “Sentite buona gente ” presso il Teatro Lirico, con un notevole successo di pubblico.
    1970 – Roberto Leydi pubblica: Folklore Musicale Europeo (Serie di 3 LP, Albatros/Vedette Records).
    1972 – L’iniziatore di una lunga operazione di riproposta della Tarantella del Gargano è invece Roberto De Simone che con la Nuova Compagnia di Canto Popolare pubblica LP lo guarracino (Ricordi, SMRL 6151).
    Negli anni Settanta/Ottanta del secolo scorso, altri ricercatori, prevalentemente locali, si cimenteranno nella raccolta di documenti di tradizione orale. Ricordiamo tra i più importanti: Francesco Nasuti di Monte Sant’Angelo, Raffaele Cera di San Marco in Lamis, il gruppo che opera all’interno del Centro di Studi Garganici di Monte Sant’Angelo, Eugenio Bennato e Carlo d’Angiò e Giuseppe Michele Gala.
    1976 – Eugenio Bennato e Carlo d’Angiò con i Musicanova pubblicano Garofano d’ammore (Philips-Phonogram), LP che farà conoscere al pubblico di massa i sonetti di Carpino.
    CARLO D’ANGIO’ – Cominciammo a ricercare a Giugliano (nord Napoli) avendo il primo contatto con la tarantella, che poi avremmo continuato a ricercare in tutto il sud, fino ad individuarne quella che, a mio parere, è l’espressione più alta, mitica: quella del Gargano. Arrivammo a Carpino, con Roberto De Simone, nel ’70, e fummo i primi a raccogliere le “Tarantelle del Gargano”.
    EUGENIO BENNATO – Pescammo nel patrimonio di queste zone alcune canzoni che ci avevano profondamente impressionato. La gente di Milano pensava che fossero gospels americani non canti del Gargano.
    In questo periodo vengono pubblicate varie raccolte di canti popolari, encomiabili per l’aspetto letterario, ma di dubbia scientificità nella trascrizione e nell’analisi delle musiche e dei comportamenti musicali.
    A partire dai primi anni del 1980, ad opera del Centro Studi di Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata, che collabora con la cattedra di Etnomusicologia dell’Università degli Studi di Bologna, vengo iniziate le prime ricognizioni etnomusicali eseguite con sistematicità e rigore scientifico, sotto la supervisione di Roberto Leydi.
    1996 – ROCCO DRAICCHIO (musicista del gruppo Al Darawish), nativo di Carpino, concepisce l’idea di un folk festival in omaggio alla tradizione musicale popolare. Fin dall’inizio il favore riscosso tra il pubblico e tra gli addetti al settore dimostra la validità dell’intuizione di Draicchio. Viene quindi fondata l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival per ripetere negli anni quell’iniziale felicissima esperienza.
    Da questo momento, le serenate contadine e le tarantelle escono dai sotterranei di Carpino e grazie anche ai suoi Cantori valicano i confini locali e nazionali per divenire le musiche tradizionali tra le più belle al mondo.
    Apprezzato per le sue tradizioni, i suoi suoni e la sua cultura, Carpino costituisce una delle capitali della musica popolare e tradizionale italiana ed europea.

    2005 – CARPINO FOLK FESTIVAL REUNION
    CORSO DI BALLO POPOLARE
    Le tarantelle del Gargano e della Murgia, i balli della Campania
    Docenti: Pino Gala e Tamara Biagi. Durata totale: 27 ore
    Repertorio: tarantella di Carpino, S. Giovanni Rotondo e Ischitella, valzer fiorato, tarantella della Murgia dei trulli, scozio, tarantella del Pollino, tarantella figurata lucana, quadriglia.

    CORSI DI MUSICA POPOLARE
    Corso di chitarra battente (repertorio Garganico) ins. Roberto Menonna Durata totale: 12 ore
    Corso di organetto: ins. Massimiliano Morabito. Durata totale: 12 ore
    Corso di tamburello (stile Pollino): ins. Domenico Alagia. Durata totale: 12 ore
    Corso di zampogna a chiave lucana e surdolina: Leonardo Riccardi. Durata totale: 12 ore

    PROGRAMMA
    Lunedì 1 agosto 2005
    mattino: arrivo dei partecipanti e sistemazione logistica
    h. 17: Visita ai laboratori artigianali di musica a Carpino
    h. 21,30: Presentazione del libro biografico su Sacco Andrea “Sacco Andrea, Sonë e Cantë” di Enrico Noviello.
    h. 22,30: FESTAFESTA: musica e tarantelle tra vicoli e piazze

    Martedì 2 agosto 2005
    h. 10: presentazione dei corsi – lezioni di ballo e di musica
    h. 12: Antropologia della danza e della musica
    pranzo – siesta
    h. 16-18: lezioni di musica
    h. 17-19: lezioni di danza
    h. 20: cena
    h. 21,30: CarpinoEtnoCinema – presentazione di pubblicazioni discografiche
    h. 22,30: FESTAFESTA: musica e tarantelle tra vicoli e piazze

    Mercoledì 3 agosto 2005
    h. 10: lezioni di ballo e di musica
    h. 12: Antropologia della danza e della musica
    pranzo – siesta
    h. 16-18: lezioni di musica
    h. 17-19: lezioni di danza
    h. 20: cena
    h. 21,30: CARPINO FOLK FESTIVAL : concerto di tradizione

    – SUONI DEL POLLINO, musica della Lucania (con Leonardo Riccardi)
    – TRADERE, musica della Murgia dei trulli (con Massimiliano Morabito)
    – I CANTORI DI CARPINO, serenate e tarantelle alla carpinese

    Giovedì 4 agosto 2005
    h. 10: lezioni di ballo e di musica
    h. 12: Antropologia della danza e della musica
    pranzo – siesta
    h. 16-18: lezioni di musica
    h. 17-19: lezioni di danza
    h. 20: cena
    · Piazza del Popolo Ore 21.00
    Apertura del Festival con La Banda Popolare di Carpino Progetto Speciale
    Reunion 2005 con: Cantodiscanto, Radicanto, Rosapaeda, I Tamburi del Vesuvio, il Parto delle Nuvole Pesanti.

    Venerdì 05 Agosto 05
    · Piazza del Popolo Ore 21.00
    Reunion 2005 con: Terza Moresca, Phaleg, Tarantula Garganica Popolaria Cilentana, Opa Cupa.

    Sabato 06 Agosto 05
    · Piazza del Popolo Ore 21.00
    Reunion 2005 con: Argentovivo, Carlo Faiello, Ariacorte,Folkabbestia,Bag Ensemble con Nico Berardi.

    Domenica 07 Agosto
    · Piazza del Popolo Ore 21.00
    Reunion 2005 con: Faraualla, Abbes Boufrioua, Alfio Antico, Indaco feat Raffaello Simeoni, Cantori di Carpino.

    L’EVENTO FESTIVAL
    Un’unica direzione artistica per un cartellone ricco di eventi: laboratori, musica, mostre, azioni innovative, performance e turismo. L’obiettivo dichiarato della decima edizione è quello di festeggiare il festival che negli ultimi anni più di altri ha saputo stimolare la gente a riappropriarsi della propria identità e a riconoscere le proprie radici in una cultura ormai quasi scomparsa, ma certamente degna di essere rivalutata. Quale modo migliore per festeggiare se non invitando tutti coloro che in questi anni hanno condiviso con noi questa esperienza unica e inimitabile, festeggiare insieme a chi c’è già stato ma anche a chi al Carpino Folk Festival non ha potuto esserci, insieme a chi c’è stato vicino ed insieme a chi nel corso degli anni si è allontanato, insieme a tutti i gruppi che si sono separati e vogliono tornare a suonare uniti.
    Molti hanno dato il loro assenso e molti lo stanno facendo in queste ore.

    IL PROGETTO DELL’ASS. CULT. cARPINO FOLK FESTIVAL
    Il progetto del CarpinoFolkFestival è partito dall’esigenza di restituire valore alle diverse espressioni dei saperi, degli usi e costumi, delle pratiche tradizionali che caratterizzano la quotidiana esistenza delle nostre comunità e dei nostri territori.
    Attraverso questa azione maieutica di riscoperta è apparso chiaro come questo patrimonio culturale rappresenti oggi un valore capace di ribaltare l’uso improprio di “provinciale”, come aggettivo riduttivo e subalterno rispetto alle proposte culturali metropolitane. Anche perché le tradizioni e le manifestazioni delle cultura popolare del territorio si sono perpetuate, attraverso il tempo storico, come insieme di beni e di valori tutt’altro che sterilmente imbalsamati e immutabili ma, al contrario, come materia duttile e plasmabile, attenta al mutare dei tempi e delle sensibilità, pronta ad essere rielaborata senza sosta per costruire i progetti del futuro delle comunità, affermandone l’autonoma identità. Identità da aprire agli altri, al confronto, al dialogo.
    Prendendo avvio da queste constatazioni, l’Associazione Culturale Carpino Fok Festival ha ideato e realizzato una rete di contatti con tutte quelle realtà pubbliche e private che determinano il ricco panorama delle tradizioni popolari italiane.
    Nel 2005 il Festival, alla decima edizione, si è trovato al centro di una riflessione importante, dove le realtà performative che hanno saputo trasmettere i principi della tradizione del proprio territorio chiedono di essere protette, valorizzate e comunicate al pubblico del futuro.
    Il progetto si articola su un piano scientifico e divulgativo con l’obiettivo della creazione di un anfiteatro della musica popolare; di un centro di documentazione; di una banca dati; di una news-letter con distribuzione presso tutti gli enti, le associazioni e i comitati del settore; lo sviluppo di un turismo sostenibile culturale legato ai siti di provenienza delle tradizione individuate; favorire progetti didattici per la conoscenza delle peculiarità culturali delle tradizioni popolari; sollecitare le istituzioni nazionali ad una maggiore attenzione nei loro confronti; mettere in rete il nostro progetto con altre iniziative nazionali ma soprattutto in un orizzonte che guarda alla nuova Europa.

    CARPINO
    La piccola Carpino, sulla costa nord del Gargano, fra il lago di Varano e la Foresta Umbra, è un gioiello di architettura con il suo suggestivo centro storico dislocato su ripide stradine.
    Il suo nome appare per la prima volta in una Bolla Papale del 1158 emessa dal pontefice Adriano IV, come ”Castellume Capralis” forse dalla presenza di caprioli nei dintorni o dai carpani, alberi di fusto alto diffusi in questa parte del territorio.
    Agricoltura e pesca erano e rimangono le principali attività del paese. Carpino produce circa 20.000 quintali di olio, fra i più pregiati e rinomati d’Italia. Numerose occasioni di degustazione sono organizzate durante la raccolta e spemitura delle olive.
    Attirati dalla bellezza del suo centro storico e dal clima più secco e fresco rispetto alla costa, i turisti hanno scoperto la grazia di questo centro contadino.
    Di notevole valore i manufatti lavorati all’antico telaio che vengono ancora usati dalle donne del paese riproducendo i disegni caratteristici ed i colori usati sin dai tempi dei saraceni.
    Da visitare: Chiesa della S. Croce, di S.Cirillo, di S.Nicola di Mira e il complesso archeologico delle Grotte di Minutillo.
    Alla scoperta del Borgo antico e delle antiche tradizioni artigianali.
    Una passeggiata fra le viuzze del borgo antico con sosta alla Chiesa di San Cirillo e alla Chiesa Madre situata appena fuori il tracciato delle antiche mura, in un luogo fra i più panoramici del paese.
    Attraversando il centro storico si incontrano anche i laboratori artigianali dove è possibile osservare le tessitrici di Carpino all’opera con i vecchi telai.

    LA CULTURA POPOLARE
    Quello che la cultura popolare rappresenta nel mondo unico della globalizzazione coincide con un’idea di resistenza all’omologazione acritica ed indifferenziata, agli stilemi indotti dall’industria culturale di massa.
    La cultura popolare, con la sua tenace vitalità, i suoi modi e i suoi tempi è sopravvissuta, in maniera carsica agli stravolgimenti indotti dalle trasformazioni spesso violente del modernismo, il recupero di questa voce è spesso il recupero della voce delle classi subalterne. Riascoltare questa cifra “altra” non vuole essere una reazione sciovinistica di ritorno alla “piccola patria” ma una scelta informata dalla necessità di integrare le radici ad un cultura attuale sempre più disorientata ed alla continua ricerca di segni e stimoli.
    Il sapere legato ad una ascendenza tradizionale ha necessariamente il proprio presupposto nella trasmissione orale, non stupisce affatto, quindi, che sia stata proprio la musica ad assumere una grande valenza testimoniale. I suoni antichi e le danze ad essi correlati ci hanno raggiunti con tutto il loro potenziale evocativo.
    Ci raccontano una quotidianità ormai quasi scomparsa e ci aiutano a recuperarne una dimensione coniugata nei tempi della festa e del riposo. Rintracciando le mille culture del nostro paese si offre alle comunità dell’oggi una chance di arricchimento e si creano i presupposti dell’accoglienza delle mille alterità culturali che oggi ci raggiungono da molto lontano.
    Valorizzando la cultura dal basso spesso si torna ad un linguaggio poco mediato da filtri culturali e quindi più orizzontale e accessibile, per chiunque, è una preziosa chiave di convivenza e comunicazione che prescinde dai vincoli sociali, etnici e religiosi, una possibilità che l’Ass.Cult. Carpino Folk Festival ogni anno tenta di offrirvi.

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    Pubblicato da festival | luglio 31, 2005, 5:02 am
  13. Avatar di Sconosciuto

    Scusate, ma perchè nel programma non è citato l’itervento dei “Largo criminale” sabato 6 agosto??
    Dovremmo cercare di sponsorizzare di più questi ragazzi che tengono alto il nome di Carpino……

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    Pubblicato da capozzi | agosto 1, 2005, 7:05 am
  14. Avatar di Sconosciuto

    LARGO CRIMINALE? CHE CAZZO CENTRANO CON LA TRADIZIONE MUSICALE CARPINESE. NON VI PARE CHE, PIUTTOSTO, SIANO UNA DIFFAMAZIONE PER CARPINO?

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    Pubblicato da utente anonimo | agosto 2, 2005, 9:40 PM
  15. Avatar di Sconosciuto

    Scusa ma allora non penso che tu sia di Carpino se pensi questo. Distruggiamo tutte le buone iniziative che nascono in questo paese e ci ritroveremo con un paese che avrà un’età media di 80 anni.

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    Pubblicato da utente anonimo | agosto 3, 2005, 1:15 PM
  16. Avatar di Sconosciuto

    Non discuto che dei ragazzi possano proporre musica folk, al di la della qualità della stessa. Discuto, invece, del fatto che la loro musica si possa spacciare per tradizione della tarantella carpinese.

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    Pubblicato da utente anonimo | agosto 4, 2005, 2:48 PM
  17. Avatar di Sconosciuto

    Ragazzi il Carpino Folk Festival è quanto di meglio possa offrire il Gargano come manifestazione culturale! Io la seguo da diversi anni ed è fantastica! Sto cercando una stanza o un monolocale in affitto a Carpino , anche vuota ma con bagno (il sacco a pelo non manca), per la settimana dal 14 al 21 xkè sarò in tour a visitare un pò il gargano e mi piacerebbe avere un punto d’appoggio a Carpino visto ke la conosco bene! Lascio il mio numero di cell per eventuali contatti: 3332638386.

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    Pubblicato da utente anonimo | agosto 5, 2005, 7:23 PM
  18. Avatar di Sconosciuto

    B

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    Pubblicato da utente anonimo | agosto 31, 2005, 11:21 am
  19. Avatar di Sconosciuto

    dispiace solo che dal ’97 un festival nato con delle cosi’ lodevoli intenzioni sia diventato- NON PER COLPA DEGLI ORGANIZZATORI – pian piano un mezzo ritrovo di ubriaconi e punkabbestia che con la musica popolare popolare non hanno nulla a che fare…

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    Pubblicato da utente anonimo | agosto 31, 2005, 11:26 am
  20. Avatar di Sconosciuto

    In risposta all’ultimo messaggio #19 oggi voglio pubblicare un articolo apparso il 14/08/2005 su Paese Nuovo, in cui Andrea Centonze risponde ad un articolo di Tundo l’esponente di Alleanza Nazionale che mette in guardia dalla frequentazione di “fricchettoni, anarchici, libertari, punkbestia e no global” alle feste popolari. E si allarma anche perché in tali occasioni si vendono libri con i discorsi di Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia.
    ————————————-
    Sono libertario e fricchettone. E allora?
    di Andrea Centonze – 14/08/2005 – da Paese Nuovo

    Caro signor Tundo,

    probabilmente non avrà di meglio da fare se perde il suo tempo a sindacare sulla presenza di alcuni individui che “si aggirano” intorno alle manifestazioni di musica popolare.

    Da “no global, punkabestia, anarchico, fricchettone, libertario eccetera, eccetera” quale sono, sempre se tali definizioni possano essere conciliate e soprattutto significhino qualcosa (chi sono i fantomatici punkabbestia? Dove sono? E, soprattutto, che faranno mai?) mi sento lusingato se la mia presenza a concerti e manifestazioni possa interessare esponenti di AN, eccetera, eccetera di così alto grado.

    E’ tanto strano che mi piaccia la musica popolare, e quindi essere presente dove c’è bella musica e ben suonata come quella ascoltata durante il festival estivo di pizzica di Alessano? Non credo che io (e come me tanti altri) abbia comportamenti così strani o pericolosi tali da portare all’attenzione degli organi di stampa, come è accaduto in questo caso. Rifletta un pò, signor Tundo, è stata mai segnalata alla stampa la sua presenza di medio borghese magari in giacca e cravatta ad un qualsiasi raduno musicale? E’ stato aggredito (la critica, quella sì), ma aggredito, il suo pensiero o la sua ideologia?

    Lei stesso ammette di “avere una certa esperienza” in merito al fascismo, nonostante sia vietato dalla legge propagandare tale pensiero: ebbene, qualcuno ha mai bussato alla sua porta scandalizzato? Sarà stato criticato, certo, ma non più di tanto. Se lei poi, nonostante tutto, si sente turbato dalla presenza di “stravaganti individui” alle feste popolari nessuno la costringe ad essere presente con loro ad un concerto. Lei, infatti, passa inosservato tra tamburellisti, contadini e “popolani “, impiegati, banchieri e qualsiasi altra tipologia di persona; non ho il diritto, anch’io io di ricevere la stessa indifferenza rivolta a lei?

    Lasci stare i sinistri tentativi di raccogliere consensi elettorali, tramite attacchi alla ‘non decenza”, atteggiamenti provincialotti di chi in nome del “buon costume” non tollera terzi individui.

    Sono un anarchico, libertario, e se vuole pure “fricchettone” (mi manca solo ebreo e comunista). Lei, nonostante questo, non è diverso da me. E’ una persona, che vive, esiste e compie azioni, solo che a differenza di lei, io lascio vivere; non do caso a come è vestito, a come si relaziona agli altri, non me ne curo. Non danneggio nulla e nessuno, rispetto e quindi ricevo rispetto. E altrettanto ne chiedo a lei.

    Lei non turba la mia persona con un semplice attacco su un giornale, ma lo fa sbandierando convinzioni e pregiudizi, che, come la storia forse a lei non ha insegnato, possono, come è già abbondantemente accaduto, causare danni irreparabili.

    In più, ad urtare la sua candida morale, lei segnala La presenza di una bancarella che “diffondeva dei libri con i discorsi di Vendola, e con tutta una serie di istruzioni per l’uso, la coltivazione ed i benefici che possono derivare dalla marijuana e dalle altre droghe leggere”; qualcuno per caso la costringe a leggere tali libri? Cosa che tra l’altro le consiglio così potrà essere più informato la prossima volta che condurrà una compagna di repressione e proibizionismo verso tali sostanze. Almeno saprà di cosa parlare.

    Non veniamo “noi” ad obiettare sulle sue convinzioni. Non saremo certo noi a proporre di sottoporre al test “antidoping” chi si dovrà candidare con il suo partito alle prossime elezioni.
    Distinti saluti
    Andrea Centonze

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    Pubblicato da festival | agosto 31, 2005, 2:19 PM
  21. Avatar di Sconosciuto

    Caro sig.pubblicatore di articoli,continui pure a parlare di politica, di Vendola, Tundo, e chi vuole lei, e grazie a quelli come lei che politicizzano tutto(ma che c’entra la politica con la musica?)che il Sud non esce dalla situazione in cui si trova.Che pena…

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    Pubblicato da utente anonimo | settembre 2, 2005, 11:29 am
  22. Avatar di Sconosciuto

    Mi piacerebbe sempre sapere con chi parlo.
    Tuttavia, sei tu il distruttivo.
    Leggi un’attimo i miei scritti e vedrai che tutto faccio tranne che inserire articoli di politica o strumentalizzare la musica o altro a fini politici.
    Non per niente neanche sai chi sono, pensa un po quanta voglia ho di metterla in politica.
    Con riferimento al sud, cosa vuoi dire… se vuoi possiamo parlarne, ma fatti capire, articola pure il discorso.
    Se infine non ti interessa quello che qui si dice, non venire a trovarci, è cosi grande la rete che qualcos’altro da fare lo troverai certamente….oppure è cosi forte la tentazione che non ne puoi fare a meno.

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    Pubblicato da festival | settembre 2, 2005, 1:01 PM
  23. Avatar di Sconosciuto

    E va bene, se proprio lo vuoi sapere sono uno che questo festival l’ha visto nascere e volevo solo esprimere un parere del tutto personale(si può essere o non essere d’accordo)su quello che succede attorno;se ti sei offeso questa non era la mia intenzione,io poi non ho tempo per stare sulla rete(ci vado durante la pausa lavoro)o leggere i tuoi scritti, però se mi dici chi sei ti assicuro che qualcuno lo compro.KEN.

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    Pubblicato da utente anonimo | settembre 5, 2005, 5:49 am
  24. Avatar di Sconosciuto

    Per Ken non credi che parlare (comunque) sia una cosa positiva??
    Ti chiedi cosa c’entra la politica in tutto, ti faccio una domanda credi davvero che quyalsiasi cosa tu faccia non sia politica (nel senso nobile della parola) e non credi che comunque bisogna riflettere su qualsiasi cosa??
    credo che ci sia una carenza di politica (in ogni attività umana) e al contrario siamo pieni di Aziendalismo servile (vedi TV giornali ecc) pacatamente che ne pensi ??
    Rifletti dopo aver mangiato !!!
    Ciao TEX

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    Pubblicato da utente anonimo | settembre 15, 2005, 5:02 PM
  25. Avatar di Sconosciuto

    Per Ken vedi la politica c’entra eccome se c’entra, vedi gli ultimi provvedimenti approvati (a danno del Sud) se il Sud non esce dalla fase di stallo in cui versa da sempre (o forse dovrei dire da dopo l’Unità d’Italia e dovrei dire accidenti a Garibaldi)è la politica che crea le opportunità è la politica che ha il compito di proporre soluzioni.
    Attulamente il tutto è concentrato a favorire interessi Padani , la cosa sbalorditiva è che insieme ai Padani ci sono formazioni politiche ampiamente votate al Sud.
    Credo che fino a che i “cervelli” vanno via difficilmente qualcosa cambierà. Satistiche recenti dicono che è in atto una nuova emigrazione verso lidi accoglienti, ma il dato che fà riflettere è che si tratta di emigrazione di persone con una alta specializzazione (Laureati) non ti sembra strano ciò!!
    Io vivo al Nord (ti faccio presente che la parola Terrone viene sempre usata solo che al posto nostro ci sono attualmente gli extracomunitari.
    Ciao

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    Pubblicato da utente anonimo | settembre 15, 2005, 5:09 PM
  26. Avatar di Sconosciuto

    In risposta all’ultimo messaggio:devo dirti che anch’io(per lavoro, purtroppo)vivo al Nord da anni e sono totalmente d’accordo con quello che tu dici,ma ripeto, forse non avete capito bene quello che intendevo,io non volevo mischiare la musica con la politica a differenza (purtroppo) di quello che succede oggi. Poi possiamo parlare di politica quanto vogliamo,ma sinceramente la cosa non mi interessa in questo caso.Ciao,KEN.

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    Pubblicato da utente anonimo | settembre 19, 2005, 11:22 am
  27. Avatar di Sconosciuto

    veramente avevi addebitato a me i guai di tutto il sud. tuttavia se ti sei ricreduto a me va bene e personalmente la penso come chi scrive il messaggio numero 25 “tutto è politica”. Se i nostri politicanti facessero seriamente il loro lavoro forse saremmo già ad uno stadio avanzato si sviluppo. non è la politica la rovina di tutto, sono chi la fa che può farla male.

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    Pubblicato da festival | settembre 19, 2005, 11:32 am

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