//
you're reading...
Tutti i post

Allarme Griti a Bologna

Convocazione straordinaria del Comitato "Forza Griti" causa ordinanza restrittivi del comune di bologna "divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche durante le ore notturne nel centro storico."

Discussione

2 pensieri su “Allarme Griti a Bologna

  1. Avatar di Sconosciuto

    IL SINDACO

    Rilevato che nel centro storico, zona del territorio comunale compresa entro i viali di circonvallazione, così come definito dall’art. 50 delle Norme di Attuazione (N.d.A.) del vigente Piano Regolatore Generale (P.R.G.), si registra l’eccessivo consumo di bevande alcoliche da parte di giovani, anche minorenni, che porta all’inevitabile conseguenza del manifestarsi di schiamazzi, in particolare nelle ore notturne, tali da turbare la quiete pubblica ed è accompagnato dall’abbandono, dopo l’uso, in strade, porticati e piazze di contenitori di bevande alcoliche;

    Considerato che la predetta situazione, che ha assunto proporzioni rilevanti, è collegata alla vendita per asporto di bevande alcoliche praticata dai numerosi esercizi commerciali, laboratori artigianali ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande presenti nell’area, aperti nelle ore serali e notturne;

    Dato atto che le bevande vendute per asporto vengono consumate all’esterno degli esercizi e successivamente i relativi contenitori vengono abbandonati senza alcun riguardo per la pulizia dei luoghi, in contrasto con le norme di igiene del suolo e dell’abitato e costituendo fonte di pericolo per i soggetti che abitano in quei luoghi e vi transitano;

    Visto che l’area interessata si caratterizza per la presenza di edifici e monumenti sottoposti alla tutela dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio dell’Emilia Romagna;

    Ritenuto necessario provvedere con urgenza ad eliminare gli inconvenienti sopra descritti, al fine di evitare possibili pericoli per le persone che frequentano gli spazi pubblici cittadini ed hanno diritto a fruirne in condizioni di assoluta tranquillità e sicurezza, vietando agli esercizi commerciali su aree private e pubbliche, laboratori artigianali ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande operanti nell’area interessata di vendere per asporto bevande alcoliche nella fascia oraria dalle ore 21,00 alle ore 6,00 del giorno successivo;

    Ritenuto opportuno prevedere una durata temporale limitata al 30 novembre 2005 del suddetto divieto, al fine di valutarne gli effetti, che entrerà in vigore il quindicesimo giorno dalla data di pubblicazione per consentirne la massima diffusione ai cittadini ed agli operatori commerciali;

    Visto l’art. 54, comma 2 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, che assegna al Sindaco la competenza all’adozione di provvedimenti contingibili ed urgenti, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini;

    Richiamato il Regolamento di Polizia Urbana, approvato con deliberazione consiliare O.d.G. n. 2/2004, ed in particolare l’art. 24 che vieta la vendita per asporto di bevande alcoliche e l’art. 25 che vieta lo stazionamento dei clienti nelle adiacenze di pubblici esercizi ed esercizi artigianali e commerciali del settore alimentare prevedendo altresì, laddove si verifichino particolari fenomeni di degrado e disturbo per la quiete pubblica e non si rispettino le indicazioni operative decise dall’Amministrazione per la tutela dei cittadini contermini, la revoca delle autorizzazioni rilasciate per il tempo necessario all’accertamento e verifica delle misure idonee ad assicurare il giusto contemperamento tra le esigenze dell’attività dell’esercizio e la tutela della salute pubblica;

    Visto l’art. 7 bis del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, che stabilisce le sanzioni per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti e delle ordinanze comunali;

    ORDINA

    1. nel periodo dal 7 aprile al 30 novembre 2005 nel centro storico, zona del territorio comunale compresa entro i viali di circonvallazione, così come previsto dall’art. 50 delle Norme di Attuazione (N.d.A.) del vigente Piano Regolatore Generale (P.R.G.), è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione ed in qualsiasi contenitore, di vetro e non, da parte degli esercizi commerciali su aree private e pubbliche, laboratori artigianali ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nella fascia oraria dalle ore 21,00 alle ore 6,00 del giorno successivo;
    2. il divieto di cui al punto 1 non si applica ai suddetti esercizi qualora gli stessi effettuino servizio a domicilio del cliente;

    3. che le violazioni alle disposizioni contenute al punto 1 della presente Ordinanza siano punite con la sanzione da 25,00 euro a 500,00 euro ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;

    4. che in attuazione dell’art. 25 del vigente Regolamento di Polizia Urbana sia sospesa l’attività da tre a quindici giorni qualora allo stesso esercente vengano contestate due violazioni alle disposizioni contenute al punto 1 della presente Ordinanza;

    5. che la presente Ordinanza sia eseguita dal Corpo di Polizia Municipale e da chiunque altro spetti farla osservare;
    6. che il presente atto sia trasmesso, per opportuna conoscenza, al signor Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale, al signor Prefetto, al signor Questore ed ai restanti soggetti responsabili delle Forze dell’Ordine cittadine;

    7. la presente Ordinanza entra in vigore il quindicesimo giorno dalla data di pubblicazione.

    "Mi piace"

    Pubblicato da festival | Maggio 13, 2005, 7:18 am
  2. Avatar di Sconosciuto

    Il caso. Dopo la super multa di lunedì 9 (1.033 euro) al concerto del gruppo salentino Khaossia
    Chocolat, il ballo in tribunale
    Marangon annuncia un ricorso al giudice di pace oltre alla raccolta firme Vicenda in consiglio e giunta; la Provincia di Lecce chiede chiarimenti

    di Andrea Gandolfi Di pagare la multa, una ‘mazzata’ da 1.033 euro, non se ne parla nemmeno. «In questi giorni presenteremo ricorso al giudice di pace, perchè siamo convinti di avere molte buone ragioni da far valere. Intanto continuiamo la raccolta firme (che ieri ha visto incrementare un bottino già superiore alle cento unità, ndr), a sostegno di una richiesta di modifica del regolamento comunale che possa arrivare in giunta. E siamo ottimisti, il sindaco ha promesso di aiutarci».

    E’ diventata il personaggio del giorno Federica Marangon, titolare insieme al fidanzato Massimiliano Alquà del Chocolat di galleria XXV aprile. Il locale si trova al centro di un caso che suscita crescenti discussioni da lunedì sera, quando i Carabinieri hanno interrotto il concerto del gruppo salentino Khaossia, appioppando ai gestori una mega multa per inosservanza del regolamento comunale. Il motivo? All’esterno alcuni avventori si erano messi a ballare, dentro il gruppo suonava senza che le porte del bar fossero chiuse. «Ma erano solo le 21.30, c’era un clima estivo e – sopratutto – chi si è messo a ballare lo ha fatto di sua spontanea iniziativa», continua a ripetere Marangon. «Davvero non si può dire che abbiamo ‘organizzato o consentito l’effettuazione di un trattenimento danzante’; se la gente all’esterno si muove cosa possiamo farci? Sulla multa abbiamo molto da dire anche per altri aspetti, e lo faremo nelle sedi opportune; ma il regolamento deve essere cambiato. Per non mortificare quel pizzico di vitalità di cui la nostra sedicente città della musica ha così bisogno. Cinque minuti di ballo spontaneo non possono diventare un reato». «E’ una vicenda incomprensibile», aggiunge Fabrizio Caraffini, che gestisce gli impegni dei Kaossia, band di ‘pizzica’ salentina. «Se qualcuno si è messo a ballare fuori da un locale, l’eventuale responsabilità è sua, non dei gestori che hanno organizzato il concerto; resta però da capire come sia possibile vietare a chi ascolta musica popolare di accennare un passo di danza, o vantarsi – come fa Cremona – del proprio regolamento per gli artisti da strada se poi due salti all’aperto si trasformano in un ‘crimine’». Intanto il Chocolat è passato al contrattacco. Incassando la sostanziale solidarietà del sindaco Corada («è stata applicata una regola, ma possiamo cambiarla»), l’appoggio dei consiglieri comunali Ds Roberto Galletti (che ha preannunciato un’interrogazione in consiglio), Paola Trombini e Gigi Rossetti (Prc), l’interessamento di Confesercenti, ed oltre cento firme raccolte in gran parte durante l’aperitivo di protesta di sabato sera. «Buon segno. Il nostro messaggio sta passando, e risulta chiaro che questo non è solo un caso ‘personale’», conclude Marangon. La multa è un problema solo nostro – anche se forse Confesercenti ci sosterrà nel ricorso -, il regolamento comunale no. Vorremmo coinvolgere nella raccolta firme anche altri esercizi, molti dei quali si sono già detti interessati; per arrivare in giunta con una proposta di modifica e tante firme. Se ci ascoltano, la prima a guadagnarci sarà Cremona». Intanto il caso – Chocolat sta alimentando fortissime polemiche in Puglia, dove la vicenda tiene banco sulle prime pagine dei giornali e nei tg locali. «La cosa è stata presa molto male», anmette Luca Congedo, leader dei Khaossia (che spesso collaborano con il Comune di Cremona, ndr). La nostra musica è un po’ la bandiera della cultura popolare salentina, a Melpignano il festival della ‘Notte della Taranta’ richiama ogni anno 75.000 persone. Sapere che un concerto regolarmente autorizzato è stato interrotto dai Carabinieri per qualche passo di danza, con i musicisti identificati come se stessero facendo qualcosa di illecito, ha molto colpito l’opinione pubblica. Il sindaco di Melpignano Blasi si è detto pronto a pagare la multa, il presidente della Provincia di Lecce vuole chiarimenti che l’assessore alla cultura chiederà domani (oggi per chi legge, ndr) al suo collega cremonese Spingardi. In diverse interviste io ho difeso Cremona e il suo Comune, ma le conseguenze d’immagine non sono state buone. E adesso bisogna rimediare».

    "Mi piace"

    Pubblicato da festival | Maggio 17, 2005, 6:17 am

Scrivi una risposta a festival Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Archivi