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Gli albergatori garganici: «Non bastano gli aerei da 140 posti»

  La lettera che ci scrive Donatella Vecera, responsabile vendite dell’hotel Baia dei Trabucchi di Peschici, prende spunto da una serie di articoli pubblicati in questi giorni dalla Gazzetta sulla questione aeroporto. E sottolinea come «dopo la Borsa del turismo» sia consuetudine riportare le «chiacchiere di enti quali Regione, Seap, Provincia che illudono la domanda turistica estera rivolta al Gargano con promesse di voli sempre più imminenti».

Discussione

Un pensiero su “Gli albergatori garganici: «Non bastano gli aerei da 140 posti»

  1. Avatar di Sconosciuto

    Entra subito nello specifico: «Dopo tanti anni di dicerie e studi sull’argomento, la Seap conferma che allungherà la pista del Gino Lisa rendendola idonea per l’atterraggio di aerei Boeing 737, tralasciando però che tali aerei possono trasportare al massimo 140 persone a tratta. Nonostante l’esborso di svariati milioni per allungare la pista, il Gino Lisa resterà non competitivo e lo stesso non verrà mai utilizzato dagli operatori turistici. Così continuerete a scrivere che la pista era un falso problema e che gli operatori turistici del Gargano sono degli incapaci». «E’ bene puntualizzare – si legge ancora nella lettera – che la stagione turistica garganica è ormai ridotta ai mesi di luglio e agosto e quasi esclusivamente a turisti italiani; nei mesi antecedenti e successivi non riusciamo a portare sul Gargano i turisti del Nord Europa. E’ infatti provato da note riviste tecniche che un volo per essere competitivo deve trasportare minimo 250 passeggeri a tratta. Analizzando la situazione attuale del Gino Lisa, che consente l’atterraggio di aerei con 50-60 passeggeri, il Gargano si mette fuori mercato e continuerà ad esserlo anche dopo l’allungamento della pista: il costo del biglietto aereo per il turista sarà sempre il doppio rispetto a quei passeggeri che scelgono quali mete per le loro vacanze il Mar Rosso, la Tunisia, l’Egeo. Tanto meno – si legge ancora nella lettera – possiamo illuderci di utilizzare gli aeroporti di Bari, Roma e Pescara in quanto bisogna fornire al turista un pacchetto che oltre al volo conveniente preveda un transfer aeroporto/hotel che sia di durata massima un’ora». «A questo punto – rileva la responsabile vendite dell’hotel baia dei trabucchi – mi chiedo perchè tanto scompiglio se una nota Spa romana, la “Mon Vacanze international”, nel lontano 2002, ha presentato un progetto per un aeroporto tra i comuni di Poggio Imperiale e Lesina, in una zona ai piedi del Gargano e all’uscita del casello autostradale. La società aveva stipulato con le due amministrazioni una lettera d’intenti per lo sviluppo del progetto. La mancanza di un aeroporto adeguato – conclude la nota – è il reale se non l’unico problema per lo sviluppo turistico del Gargano. La vera incapacità organizzativa non va attribuita agli operatori, bensì a chi ha la competenza di valutare con obiettività i progetti realizzabili».

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    Pubblicato da festival | febbraio 23, 2005, 4:43 PM

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