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Carpino, Comune sott’accusa

 CARPINO Concessione contributi e vacanze anziani: si è tenuta ieri mattina, presso il tribunale di Lucera (Presidente Mario Bovio, a latere Stefania Starace e Marco Ferrucci; Pm Pasquale De Luca), la prima udienza a carico del sindaco di Carpino, Nicola Maria Trombetta, del suo vice, Rocco Manzo, del presidente del consiglio comunale, Rocco Ruo (difensori Antonio Maccarone e Giuseppe Agnusdei), del consigliere comunale (all’epoca dei fatti assessore ai Servizi sociali), Francesco Paolo Corleone, (difensori Antonio Maccarone e Giuseppe Colucci), del responsabile dell’ufficio tecnico del comune, Carlo Vallese, e di Pietro D’Addetta, vice presidente della cooperativa «San Francesco» (entrambi difesi dall’avvocato Giuseppe Simone).

Discussione

2 pensieri su “Carpino, Comune sott’accusa

  1. Avatar di Sconosciuto

    Il sindaco, Manzo e Corleone devono rispondere di aver concesso un contributo ad Angelo Pio Basanisi, attestando che fosse disoccupato, posizione che, a seguito delle indagini degli inquirenti, non sarebbe risultata veritiera. Lo stesso Trombetta, Corleone, Manzo e Rocco Ruo sono accusati anche di aver favorito l’aggiudicazione della gara d’appalto per il soggiorno degli anziani ad un albergo di Fiuggi. Per il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Carlo Vallese, l’accusa riguarda l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani alla cooperativa sociale «San Francesco» che, per l’accusa, sarebbe stata favorita dal tecnico. Invece, Pietro D’Addetta, vice presidente della cooperativa «San Francesco», avrebbe costretto Angelo Pio Basanisi a consegnare all’assessore Francesco Corleone la somma corrispondente al suo stipendio: circa euro 932. A parere della Pubblica accusa, il fatto non andò in porto indipendentemente dalla volontà di Pietro D’Addetta. Nessuna richiesta di costituzione di parte civile, diversamente da quanto era avvenuto nel corso dell’udienza preliminare, quando ad avanzarla fu l’avvocato di Angelo Pio Basanisi, ma richiesta che, però, venne respinta dal Gup. Inoltre, nessuna presentazione di eccezioni preliminari nè della difesa e neppure della Pubblica accusa. Ieri mattina i magistrati hanno ascoltato il ragioniere capo del comune, Michele Pintauro e il comandante la stazione carabinieri di Carpino, Il primo, ha spiegato le procedure che vengono seguite in materia di assegnazione delle borse di lavoro; da parte sua, il sottufficiale ha ripercorso le fasi delle indagini, inchiesta che, però, i legali della difesa hanno ritenuto che sia stata molto lacunosa, in particolare, non sarebbero stati effettuati i dovuti riscontri a Fiuggi, a proposito del soggiorno degli anziani nel noto centro termale. Un processo che si preannuncia abbastanza lungo, visto il numero dei testimoni che dovranno ancora essere sentiti: una quarantina, oltre venti quelli della Pubblica accusa, poco meno quelli della difesa. I primi ad essere chiamati a testimoniare nella prossima udienza, che si terrà il 20 febbraio, saranno il consigliere comunale di minoranza, Rocco Di Brina, e Angelo Pio Basanisi. Francesco Mastropaolo
    29/01/2005

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    Pubblicato da festival | gennaio 29, 2005, 3:37 PM
  2. Avatar di Sconosciuto

    Il sindaco, Manzo e Corleone devono rispondere di aver concesso un contributo ad Angelo Pio Basanisi, attestando che fosse disoccupato, posizione che, a seguito delle indagini degli inquirenti, non sarebbe risultata veritiera. Lo stesso Trombetta, Corleone, Manzo e Rocco Ruo sono accusati anche di aver favorito l’aggiudicazione della gara d’appalto per il soggiorno degli anziani ad un albergo di Fiuggi. Per il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Carlo Vallese, l’accusa riguarda l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani alla cooperativa sociale «San Francesco» che, per l’accusa, sarebbe stata favorita dal tecnico. Invece, Pietro D’Addetta, vice presidente della cooperativa «San Francesco», avrebbe costretto Angelo Pio Basanisi a consegnare all’assessore Francesco Corleone la somma corrispondente al suo stipendio: circa euro 932. A parere della Pubblica accusa, il fatto non andò in porto indipendentemente dalla volontà di Pietro D’Addetta. Nessuna richiesta di costituzione di parte civile, diversamente da quanto era avvenuto nel corso dell’udienza preliminare, quando ad avanzarla fu l’avvocato di Angelo Pio Basanisi, ma richiesta che, però, venne respinta dal Gup. Inoltre, nessuna presentazione di eccezioni preliminari nè della difesa e neppure della Pubblica accusa. Ieri mattina i magistrati hanno ascoltato il ragioniere capo del comune, Michele Pintauro e il comandante la stazione carabinieri di Carpino, Il primo, ha spiegato le procedure che vengono seguite in materia di assegnazione delle borse di lavoro; da parte sua, il sottufficiale ha ripercorso le fasi delle indagini, inchiesta che, però, i legali della difesa hanno ritenuto che sia stata molto lacunosa, in particolare, non sarebbero stati effettuati i dovuti riscontri a Fiuggi, a proposito del soggiorno degli anziani nel noto centro termale. Un processo che si preannuncia abbastanza lungo, visto il numero dei testimoni che dovranno ancora essere sentiti: una quarantina, oltre venti quelli della Pubblica accusa, poco meno quelli della difesa. I primi ad essere chiamati a testimoniare nella prossima udienza, che si terrà il 20 febbraio, saranno il consigliere comunale di minoranza, Rocco Di Brina, e Angelo Pio Basanisi. Francesco Mastropaolo
    29/01/2005

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    Pubblicato da festival | gennaio 29, 2005, 3:37 PM

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