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Primarie, «difetto di organizzazione»

 CARPINO – Il coordinamento garganico della Margherita ritiene, tutto sommato, soddisfacente il risultato delle primarie per quanto riguarda il proprio candidato, Francesco Boccia, visto che ha comunque prevalso, seppure per una manciata di voti. L’analisi della sconfitta di Boccia, per il coordinamento garganico del partito non può, però, non mettere sotto accusa le modalità con le quali sono state organizzate le primarie, soprattutto la sua fase elettorale.

Discussione

3 pensieri su “Primarie, «difetto di organizzazione»

  1. Avatar di Sconosciuto

    «Alle votazioni – spiega Domenico Delle Fave, portavoce della Margherita – hanno partecitato anche persone «infiltrate» della destra; per questo motivo sarebbe stato opportuno far votare solo gli iscritti ai partiti che partecipavano alla competizione». Indice puntato anche contro esponenti dello Sdi e dei Ds i quali – per Delle Fave – hanno indirizzato il loro voto a favore di Vendola e, in molti casi, non sono andati neppure a votare, venendo meno, in questo modo, all’impegno assunto nei confronti di Francesco Boccia.Comportamenti, questi, che a parere della Margherita, potrebbero avere anche ripercussioni sulle future coalizioni per le elezioni comunali che si terranno il 3 e 4 aprile, unitamente alle regionali, in due comuni del Gargano: Cagnano Varano e San Giovanni Rotondo. Delle Fave non è neppure tenero nei confronti di quegli iscritti e simpatizzanti della stessa Margherita che hanno scelto di non andare a votare. Inoltre, non meno determinante è stata la scelta di istituire i seggi elettorali nelle sedi dei partiti; bene sarebbe stato (come ha fatto la Margherita provinciale che li ha istituiti presso la ex Upim) scegliere luoghi «neutrali». Comunque, al di là di tutto, la Margherita garganica sosterrà Vendola e il proprio candidato consigliere alla regione, Giorgio Russo. A proposito delle voci che sono circolate in merito alla scelta del candidato alle regionali, interviene lo stesso responsabile del coordinamento garganico della Margherita, Michele Eugenio Di Carlo, per smentire che le «scelte del partito siano state dettate da incontri di maggiorenti del partito; al contrario, sono state il frutto di una serena, chiara, franca discussione dei coordinatori e dei dirigenti responsabili della Margherita garganica, in totale accordo con i vertici provinciali e regionali». Dunque, nessuna indicazione dall’alto, bensì un confronto democratico al termine del quale, all’unanimità – tiene a sottolineare il coordinatore della Margherita – è venuto fuori il nome di Giorgio Russo, consulente del lavoro di Vieste, dopo la rinuncia, per ragioni strettamente personali, da parte di Giovanni De Nittis e Valentino Altieri. Lo stesso Di Carlo ricorda, poi, come la Margherita rappresenti, all’interno del «panorama politico del Gargano un punto di riferimento significativo, tant’è che non sono poche le adesioni che si registrano». Francesco Mastropaolo

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    Pubblicato da festival | gennaio 24, 2005, 6:26 PM
  2. Avatar di Sconosciuto

    Ma?
    La volpe quando non arriva all’uva ….

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    Pubblicato da festival | gennaio 24, 2005, 6:27 PM
  3. Avatar di Sconosciuto

    Ma?
    La volpe quando non arriva all’uva ….

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    Pubblicato da festival | gennaio 24, 2005, 6:27 PM

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