La ricetta del castagnaccio: procuriamoci 700 gr. di farina di castagne, 200 di pinoli che tosteremo appena appena in un tegamino. Impastiamo con in mestolo (di legno!) con acqua facendo in modo che non si formino grumi. Ora ci vuole un pizzico di sale quindi un cucchiaio di olio d’oliva, consigliata anche una generosa manciata di uva sultanina, precedentemente ammollata in Aglianico dolce. Non male l’idea anche di aggiungere qualche fogliolina di rosmarino. L’impasto, prima di essere messo in forno a 180°deve apparire ben consistente. Quando è pronto il castagnaccio? Appena la crosta appare ben screpolata e scura. Va consumato freddo e ovviamente insaporito con l’aggiunta di cacao nell’impasto oppure ricoprendolo con panna, gherigli di noce, canditi, zucchero a velo… Da gustare con Aglianico da dessert o un rosolio casereccio, un buon limoncello.
Le castagne danno dalle 190 calorie se sono fresche, 349 se essiccate, come quelle gustose dette del prete, modo di dire risalirebbe a quando i parroci ne tenevano nei tasconi delle tonache e le davano ai chierichetti più bravi nel catechismo o nel servir messa: una carezza, una pacca sulla spalla e una manciatina di castagne. Valle a dare oggi ai ragazzi le varole secche! chissà se ne conoscono l’esistenza o quel sapore delicato che si sprigionava dal frutto quando, duro come un sasso, finalmente cedeva al tepore ed alla salivazione della bocca? Castagne ricche di amido, di vitamine B e PP, proteine, ferro, calcio, fosforo e potassio.
La ricetta del castagnaccio: procuriamoci 700 gr. di farina di castagne, 200 di pinoli che tosteremo appena appena in un tegamino. Impastiamo con in mestolo (di legno!) con acqua facendo in modo che non si formino grumi. Ora ci vuole un pizzico di sale quindi un cucchiaio di olio d’oliva, consigliata anche una generosa manciata di uva sultanina, precedentemente ammollata in Aglianico dolce. Non male l’idea anche di aggiungere qualche fogliolina di rosmarino. L’impasto, prima di essere messo in forno a 180°deve apparire ben consistente. Quando è pronto il castagnaccio? Appena la crosta appare ben screpolata e scura. Va consumato freddo e ovviamente insaporito con l’aggiunta di cacao nell’impasto oppure ricoprendolo con panna, gherigli di noce, canditi, zucchero a velo… Da gustare con Aglianico da dessert o un rosolio casereccio, un buon limoncello.
Le castagne danno dalle 190 calorie se sono fresche, 349 se essiccate, come quelle gustose dette del prete, modo di dire risalirebbe a quando i parroci ne tenevano nei tasconi delle tonache e le davano ai chierichetti più bravi nel catechismo o nel servir messa: una carezza, una pacca sulla spalla e una manciatina di castagne. Valle a dare oggi ai ragazzi le varole secche! chissà se ne conoscono l’esistenza o quel sapore delicato che si sprigionava dal frutto quando, duro come un sasso, finalmente cedeva al tepore ed alla salivazione della bocca? Castagne ricche di amido, di vitamine B e PP, proteine, ferro, calcio, fosforo e potassio.
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Pubblicato da festival | novembre 15, 2004, 3:38 PM