//
you're reading...
Tutti i post

50 Folk Vinicio Capossela e Teresa De Sio con le musiche di Matteo Salvatore

Due grandi artisti della musica italiana per il cantastorie del Gargano. Teresa De Sio e Vinicio Capossela saranno a Foggia venerdì 26 novembre alle 21.00 per 50 Folk, ovvero un omaggio al grande Matteo Salvatore.

Discussione

3 pensieri su “50 Folk Vinicio Capossela e Teresa De Sio con le musiche di Matteo Salvatore

  1. Avatar di Sconosciuto

    Quello del 26 novembre al teatro Ariston di Foggia sarà in effetti un
    vero e proprio omaggio a Matteo Salvatore, interprete vero e
    universalmente riconosciuto della musica popolare. Quella di Matteo
    Salvatore è una lunga frequentazione con la musica, per l’esattezza
    sono 50 anni che il cantastorie di Apricena porta in giro per il
    mondo le storie antiche e vere della povera gente. Mezzo secolo
    dunque, mezzo secolo durante il quale Matteo Salvatore ha raccontato
    con i suoi versi e la sua chitarra le vicende popolari di chi, come
    lui, ha avuto un’esistenza difficile.

    Alle nozze d’oro con la musica di Matteo Salvatore prenderanno parte
    due grandi artisti, Vinicio Capossela e Teresa De Sio. Sio e
    Capossela, anch’essi interpreti della musica popolare, hanno da tempo
    avviato una collaborazione con Matteo Salvatore. Come non ricordare
    il grande pubblico che nell’estate del 2002 affollò le cave di
    Apricena al concerto che Capossela e Salvatore tennero all’interno
    della rassegna Suoni in Cava? E proprio in questo 2004 Teresa De Sio
    ha tenuto una serie di concerti insieme a Matteo Salvatore, una
    tournée che ha girato l’Italia sotto il nome di Craj (domani, in
    dialetto).

    Quella del 26 novembre sarà senz’altro un’occasione da non perdere,
    50 Folk si prefigura come un evento per chi ama la musica, non solo
    quella popolare.

    A questa festa della musica stanno lavorando insieme in tanti, a
    cominciare dall’agenzia di spettacoli Suoni dal Mondo di Angelo
    Cavallo, l’agenzia di comunicazione Inedito srl, Officina 20; insieme
    a loro danno il proprio apporto anche l’Amministrazione Provinciale
    di Foggia, Banca del Monte di Foggia e GEMA (società concessionaria
    dei tributi in provincia di Foggia).

    Maria Cristina Sicilia
    Addetto stampa 50 Folk per Inedito srl
    Telefono 347/3010102

    "Mi piace"

    Pubblicato da festival | novembre 14, 2004, 1:41 PM
  2. Avatar di Sconosciuto

    Matteo Salvatore, nozze
    d’oro con il folk
    Il 79enne cantante pugliese festeggiato da Teresa De Sio e Capossela al Teatro Ariston di Foggia

    Cinquant’anni di musica non si festeggiano tutti i giorni. Quando quel giorno arriva, la festa dev’essere all’altezza. Così è stato al Teatro Ariston di Foggia, esaurito da tempo per Matteo Salvatore e le sue nozze d’oro con la canzone. Con lui sul palco Teresa De Sio e Vinicio Capossela, a ricordare un repertorio d’autore che ha segnato la storia del folk italiano, quello pugliese in particolare, e che oggi in molti riscoprono.
    Alla bella età di 79 anni Matteo Salvatore è un personaggio amatissimo. E’ nato ad Apricena, nel foggiano. La sua terra l’ha cantata sin dagli anni Cinquanta, raccontando con sensibilità e grande forza espressiva le storie di una civiltà contadina ancora immersa nel latifondismo, la dura vita dei braccianti e dei contadini, le speranze e le sofferenze di un popolo, lo sfruttamento, l’emigrazione. Teresa De Sio lo ha convinto di recente a tornare sul palco insieme ai Cantori di Carpino e ad Uccio Aloisi, nonostante l’età e i relativi acciacchi, per quella fantastica avventura chiamata Craj (domani), da lei ideata e realizzata insieme a Giovanni Lindo Ferretti (che ha inviato all’Ariston un lungo e affettuoso telegramma d’auguri, così come Renzo Arbore).
    Tutti i grandi della musica popolare pugliese insieme per una tournée che ha visto il tutto esaurito a ogni tappa. Ma questa festa è tutta per Matteo, che la De Sio e Capossela celebrano cantando le sue canzoni davanti a un pubblico entusiasta, che partecipa, canta, scandisce il ritmo battendo le mani. Canzoni ironiche e divertenti, ma anche intense e struggenti ballate che da queste parti tutti conoscono a memoria. Ed è bellissimo vedere i giovanissimi entusiasmarsi e partecipare come farebbero di fronte a una famosa popstar.
    Matteo Salvatore è molto di più, lo spessore e la sostanza sono ben altri. E poi la De Sio. Preoccupata per un’improvvisa raucedine prima del concerto, una volta sul palco tira fuori una voce limpida e perfetta. Vinicio Capossela quasi sussurra le sue canzoni e quelle di Matteo creando un’atmosfera acustica calda e insinuante. Lui, il festeggiato, è felice ma non si scompone più di tanto, sostenuto dalla saggezza degli anni e dell’esperienza. Se gli parli risponde con calma, riflette e racconta.
    Magari di quando, giovane e pieno di speranza, arrivò a Roma in cerca di fortuna, sfuggendo alla miseria delle campagne: “Dormivo in una baracca a campo Parioli (una bidonville sorta nel dopoguerra nell’area dove poi fu costruito il villaggio olimpico per Roma 1960, ndi) e suonavo nelle trattorie”. I suoi primi fan furono gli avventori del ristorante “Da Menghi”, frequentato da pittori, scultori e cineasti che più tardi avrebbero raggiunto grande fama, ma che allora erano solo una combriccola di bohèmien spiantati che faticavano a mettere insieme il pranzo con la cena.
    “C’erano tanti artisti, ma poveri, non lavoravano. Facevano tanti debiti e poi pagavano. Alcuni davano i quadri in pagamento. C’era sempre allegria, anche se mancavano i soldi, tanto Menghi dava da mangiare a tutti. A fine serata chiudevamo la saracinesca e rimanevamo dentro fra di noi fino alla mattina”. Poi, nel corso degli anni Sessanta, arrivò anche per Matteo il successo popolare e per ben tre volte andò anche in tour in Usa e Canada, con Claudio Villa, poi con Modugno e infine con Patty Pravo. “Là so’ tutti meridionali. La prima sera l’abbiamo fatta al Madison Square Garden, dove fanno a cazzotti. C’erano ottantamila connazionali e quando applaudivano tremava tutto, anche la chitarra vibrava, sembrava avesse la corrente!”.

    "Mi piace"

    Pubblicato da festival | novembre 30, 2004, 10:21 am
  3. Avatar di Sconosciuto

    50 FOLK Matteo Salvatore festeggiato da Vinicio Capossela e Teresa De Sio in un teatro stracolmo.
    Foggia I biglietti staccati al botteghino sono stati più o meno 650, ma se il teatro Ariston avesse avuto una capienza doppia non ci sarebbero stati problemi a riempirlo, visto che in tanti (persone di ogni età e di tutti i gusti musicali) fino all’ultimo hanno tentato – fatica inutile, visto che si registrava il tutto esaurito già da alcuni giorni – di accaparrarsi un posto per applaudire Matteo Salvatore, protagonista dell’evento musicale di fine autunno, 50 Folk. E ad applaudirlo, a cantare con lui, a interpretare le sue ballate antiche e senza tempo della povera gente sono arrivati nel capoluogo dauno Teresa De Sio e Vinicio Capossela, due artisti diversi per carattere ed esperienze musicali ma uniti nel considerare Matteo Salvatore un maestro. Maestro di musica s’intende, sciamano come lo definisce Capossela, vitale e sempre innamorato della musica a dispetto degli anni e degli acciacchi dell’età (l’anno venturo compirà 80 anni)
    Il Bando, Jatte e chene, Proverbi paesani, Pasta nera, La petta tonna: canzoni e ballate che Salvatore e i suoi amici Capossela e De Sio hanno cantato supportati da un pubblico che ha tributato con il suo calore e i suoi applausi un omaggio a chi, come Salvatore (insieme a Capossela e alla De Sio) ritiene a giusta ragione che la musica popolare non sia solo la musica del popolo, ma soprattutto una musica che trae la sua linfa nella verità, nella vita.
    La cronaca della serata registra anche la partecipazione, a distanza, di due musicisti estimatori di Matteo Salvatore: Giovanni Lindo Ferretti e Renzo Arbore hanno inviato infatti un telegramma con il quale hanno fatto sentire la loro vicinanza a Matteo.
    Dunque alla fine dello spettacolo tutti contenti: i musicisti, il pubblico e, naturalmente chi a 50 Folk ha lavorato per diverse settimane: Angelo Cavallo, ideatore dell’evento, la Provincia di Foggia, la Banca del Monte di Foggia, l’agenzia Inedito, Officine 20 e l’emittente Teleradioerre, che ha ripreso integralmente il concerto.
    Redazione Viveur

    "Mi piace"

    Pubblicato da Anonimo | dicembre 6, 2004, 1:28 PM

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Archivi