Inseriremo qui tutte le notizie che esulano dal carpino folk festival e dalla musica popolare, ma che tuttavia possono avere la loro influenza sugli argomenti di nostro interesse.
Inseriremo qui tutte le notizie che esulano dal carpino folk festival e dalla musica popolare, ma che tuttavia possono avere la loro influenza sugli argomenti di nostro interesse.
Le «ippovie»,cultura e turismo
Utilizzare la rete dei «tratturi» per un sistema di sviluppo ecocompatibile.
Le chiamano autostrade «verdi»,una risorsa per la provincia di Foggia
I boschi del Gargano e dei monti dauni, interessati alla realizzazione delle «ippovie», ovvero l’utilizzo dei tratturi che da Abruzzo, Puglia, Molise, Calabria confluivano a Foggia MANFREDONIA – Si é parlato di turismo equestre durante un convegno organizzato dall’Engea (Ente nazionale guide equestri). Il futuro del turismo in provincia di Foggia – si è detto nel corso ell’incontro – passa anche attraverso la creazione di itinerari attrezzati, da vivere a cavallo, all’interno di boschi e praterie presenti sul Gargano e sul Sub appenninico Dauno. L’idea é di un giovane architetto molisano, Antonelo Filippi, responsabile tecnico del coordinamento nazionale elle ippovie dell’Engea. «Le ippovie – dice Filippi – potrebbero rappresentare anche per la provincia di Foggia, cosí come giá sta avvenendo in Molise, un sistema aperto in grado di mettere in rete il atrimonio turistico-ambientale del Gargano e favorire la nascita di imprenditorialitá integrativa ». Il rogetto é ambizioso e, se i vari enti istituzionali come l’Amministrazione provinciale di Foggia, il arco del Gargano e la Comunitá Montana dovessero procedere alla sua attuazione, si potrebbe creare un collegamento tra Abruzzo, Molise e Puglia attraverso i regi tratturi, le autostrade verdi d’Europa, e vie di collegamento del passato che avevano e continuano simbolicamente ad avere come epicentro Foggia, diventano simbolo del futuro. L’iniziativa si caratterizza per la semplicitá dell’idea, per i ridotti investimenti che occorrono per la realizzazione e soprattutto per la particolare valenza strategica. «Rappresenterebbe – aggiunge il responsabile tecnico dell’Engea – la prima struttura del settore in Italia offrendo molte opportunitá, a cominciare proprio dall’occupazione». Il urismo rurale, le tradizioni, le bellezze naturali del Gargano possono dare occupazione a tanti iovani. Facile immaginare come per il turismo garganico il progetto delle ippovie si possa trasformare in una fonte di ricchezza. Ne è convinto il vice presidente del parco Nazionale del Gargano, Nicandro Marinacci. «Ben vengano le ippovie anche nel nostro Gargano. Questi percorsi attrezzati e qualificati da vivere a cavallo lungo i sentieri natura e lungo gli itinerari storici, religiosi culturali della nostra civiltá. Per osservare al meglio le bellezze naturalistiche del promontorio non c’é niente di meglio che una passeggiata a cavallo. Sono certo che una buona alternativa al solito fare puó arrivare attraverso l’incremento del turismo equestre di qualitá in grado di valorizzare il territorio senza inquinare né la natura né l’ambiente. Valuteremo nei minimi particolari il progetto dell’Engea sicuri di poter creare sul Gargano una grande occasione per rilanciare il turismo rurale». E in attesa vedere nascere le ippovie anche in provincia di Foggia, sul Gargano i responsabili del ranch dei mandorli di Manfredonia hanno giá da un anno avviato il progetto Anello equestre del Gargano, ovvero una organizzazione che offre escursioni a cavallo collegando i quattro punti cardinali della montagna del sole con soluzioni personalizzate. «L’anello equestre del Gargano – sottolinea Mario Tomaiuolo, presidente del ranch – é una organizzazione che offre escursioni a cavallo di indubbia bellezza. Varie sono, infatti, le possibilitá per apprezzare il nostro territorio. Grazie al trekking a cavallo si possono osservare le splendide cerrete di Bosco Quarto, le paludi di lago salso, le zone carsiche di Monte Calvo fino ai laghi di Lesina e Varano. In questi giorni abbiamo presentato un ltro progetto per il recupero dei vecchi sentieri che collegano la frazione Montagna agli abitati di onte S.Angelo e Manfredonia. Purtroppo i tratturi garganici sono impraticabili e colmi di rifiuti. E’ necessario che questi sentieri vengano quanto prima ripristinati». Saverio Serlenga
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | settembre 22, 2004, 10:59 amLe «ippovie»,cultura e turismo
Utilizzare la rete dei «tratturi» per un sistema di sviluppo ecocompatibile.
Le chiamano autostrade «verdi»,una risorsa per la provincia di Foggia
I boschi del Gargano e dei monti dauni, interessati alla realizzazione delle «ippovie», ovvero l’utilizzo dei tratturi che da Abruzzo, Puglia, Molise, Calabria confluivano a Foggia MANFREDONIA – Si é parlato di turismo equestre durante un convegno organizzato dall’Engea (Ente nazionale guide equestri). Il futuro del turismo in provincia di Foggia – si è detto nel corso ell’incontro – passa anche attraverso la creazione di itinerari attrezzati, da vivere a cavallo, all’interno di boschi e praterie presenti sul Gargano e sul Sub appenninico Dauno. L’idea é di un giovane architetto molisano, Antonelo Filippi, responsabile tecnico del coordinamento nazionale elle ippovie dell’Engea. «Le ippovie – dice Filippi – potrebbero rappresentare anche per la provincia di Foggia, cosí come giá sta avvenendo in Molise, un sistema aperto in grado di mettere in rete il atrimonio turistico-ambientale del Gargano e favorire la nascita di imprenditorialitá integrativa ». Il rogetto é ambizioso e, se i vari enti istituzionali come l’Amministrazione provinciale di Foggia, il arco del Gargano e la Comunitá Montana dovessero procedere alla sua attuazione, si potrebbe creare un collegamento tra Abruzzo, Molise e Puglia attraverso i regi tratturi, le autostrade verdi d’Europa, e vie di collegamento del passato che avevano e continuano simbolicamente ad avere come epicentro Foggia, diventano simbolo del futuro. L’iniziativa si caratterizza per la semplicitá dell’idea, per i ridotti investimenti che occorrono per la realizzazione e soprattutto per la particolare valenza strategica. «Rappresenterebbe – aggiunge il responsabile tecnico dell’Engea – la prima struttura del settore in Italia offrendo molte opportunitá, a cominciare proprio dall’occupazione». Il urismo rurale, le tradizioni, le bellezze naturali del Gargano possono dare occupazione a tanti iovani. Facile immaginare come per il turismo garganico il progetto delle ippovie si possa trasformare in una fonte di ricchezza. Ne è convinto il vice presidente del parco Nazionale del Gargano, Nicandro Marinacci. «Ben vengano le ippovie anche nel nostro Gargano. Questi percorsi attrezzati e qualificati da vivere a cavallo lungo i sentieri natura e lungo gli itinerari storici, religiosi culturali della nostra civiltá. Per osservare al meglio le bellezze naturalistiche del promontorio non c’é niente di meglio che una passeggiata a cavallo. Sono certo che una buona alternativa al solito fare puó arrivare attraverso l’incremento del turismo equestre di qualitá in grado di valorizzare il territorio senza inquinare né la natura né l’ambiente. Valuteremo nei minimi particolari il progetto dell’Engea sicuri di poter creare sul Gargano una grande occasione per rilanciare il turismo rurale». E in attesa vedere nascere le ippovie anche in provincia di Foggia, sul Gargano i responsabili del ranch dei mandorli di Manfredonia hanno giá da un anno avviato il progetto Anello equestre del Gargano, ovvero una organizzazione che offre escursioni a cavallo collegando i quattro punti cardinali della montagna del sole con soluzioni personalizzate. «L’anello equestre del Gargano – sottolinea Mario Tomaiuolo, presidente del ranch – é una organizzazione che offre escursioni a cavallo di indubbia bellezza. Varie sono, infatti, le possibilitá per apprezzare il nostro territorio. Grazie al trekking a cavallo si possono osservare le splendide cerrete di Bosco Quarto, le paludi di lago salso, le zone carsiche di Monte Calvo fino ai laghi di Lesina e Varano. In questi giorni abbiamo presentato un ltro progetto per il recupero dei vecchi sentieri che collegano la frazione Montagna agli abitati di onte S.Angelo e Manfredonia. Purtroppo i tratturi garganici sono impraticabili e colmi di rifiuti. E’ necessario che questi sentieri vengano quanto prima ripristinati». Saverio Serlenga
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | settembre 22, 2004, 10:59 amSi ritorna a parlare di Progetto integrato “Turismo, cultura e
ambiente nel Gargano” – Finanziato dalla regione
Monte Sant’Angelo. Si ritorna a parlare nel Parco Nazionale del
Gargano di fondi Pis e di finanziamenti per un fabbisogno economico
complessivo 226 miliardi di vecchie lire, in parte già assegnati
dalla Regione Puglia nei mesi scorsi. L’intera progettazione risale
al lontano 2001, quando il Parco, d’intesa con i comuni, la Comunità
Montana del Gargano ed altri Enti, presentò al governo regionale un
apposito progetto per il “Turismo, la cultura e l’ambiente nel
Gargano”. Correva il 5 aprile 2001. Da allora l’idea è divenuta
realtà e oggi molti dei fondi richiesti sono già a disposizione.
Il “Pis Gargano”, così come è stato definito l’intero piano di
interventi, rientra nel quadro delle opportunità definite dai
complementi di programmazione dei Piani Operativi Regionali (Por-
Puglia), delinea un percorso di crescita del territorio che vede
nelle proprie risorse l’elemento forte per uno sviluppo della
fruizione turistica dell’ambiente compatibile con i principi di
conservazione del patrimonio naturalistico, culturale e storico-
sociale. Oggi il nuovo presidente della riserva naturale, Giandiego
Gatta è chiamato a far fronte alle diverse progettazioni previste
nel Pis e ad accelerare i tempi per la loro realizzazione. La
proposta del Parco contiene un disegno complessivo per tutte le
misure che possono partecipare finanziariamente all’attuazione del
Pis. Per alcune misure l’idea individua gli interventi che l’Ente
Parco intende attuale e cofinanziare (salvaguardia e valorizzazione
dei beni naturali e ambientali, formazione e sostegno alla
imprenditorialità in alcuni settori ambientali, valorizzazione e
tutela del patrimonio culturale pubblico e miglioramento
dell’offerta e della qualità dei servizi culturali, tutela e
valorizzazione del patrimonio rurale, attività di promozione
finalizzata all’allargamento dell’offerta turistica, costituzione
società dell’informazione), per le altre sono delineate le priorità
tipologiche, localizzative e finanziarie. L’intero progetto
prevedeva inizialmente un finanziamento complessivo di circa 226
miliardi di lire, di cui 37 miliardi offerti dal Parco, 110 miliardi
da altre amministrazioni pubbliche, il restante da fonti private. I
comuni interessati al Pis Gargano sono ben 19: Apricena, Cagnano,
Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Mattinata,
Monte Sant’Angelo, Peschici, Poggio Imperiale, Rignano, Rodi, San
Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro, Serracapriola,
Vico e Vieste. Tutte le amministrazioni comunali sono chiamate da
oggi in poi ad attivarsi per attingere ai relativi fondi, là dove
espressamente previsti nel progetto. Tra gli interventi di maggior
rilevanza vanno evidenziati: il recupero e la rifunzionalizzazione
dell’Hospitales di San Leonardo di Siponto; la valorizzazione del
Museo nazionale di Manfredonia; il potenziamento del Museo Tancredi
di Monte Sant’Angelo; il recupero e la rifunzionalizzazione di aree
archeologiche poste lungo i percorsi della mobilità lenta (miniere
di selci, siti dell’età dei metalli, giacimenti classici); la
valorizzazione e la fruizione del sito archeologico di Grotta
Paglicci a Rignano Garganico; la realizzazione di un parco
paleontologico dedicato ai dinosauri e alla paleo-ecologia del
Gargano; l’allestimento della biblioteca “Silvio Ferri” di
Manfredonia; il recupero e la valorizzazione di materiali
documentari e di paramenti sacri del convento di San Matteo a San
Marco in Lamis; la realizzazione di mostre, convegni, eventi e la
pubblicazione di materiale divulgativo (cartaceo e digitale) sul
Parco Nazionale del Gargano e i suoi tesori archeologici, ambientali
e culturali (Fonte Garganopress).
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da utente anonimo | settembre 26, 2004, 5:13 PMSi ritorna a parlare di Progetto integrato “Turismo, cultura e
ambiente nel Gargano” – Finanziato dalla regione
Monte Sant’Angelo. Si ritorna a parlare nel Parco Nazionale del
Gargano di fondi Pis e di finanziamenti per un fabbisogno economico
complessivo 226 miliardi di vecchie lire, in parte già assegnati
dalla Regione Puglia nei mesi scorsi. L’intera progettazione risale
al lontano 2001, quando il Parco, d’intesa con i comuni, la Comunità
Montana del Gargano ed altri Enti, presentò al governo regionale un
apposito progetto per il “Turismo, la cultura e l’ambiente nel
Gargano”. Correva il 5 aprile 2001. Da allora l’idea è divenuta
realtà e oggi molti dei fondi richiesti sono già a disposizione.
Il “Pis Gargano”, così come è stato definito l’intero piano di
interventi, rientra nel quadro delle opportunità definite dai
complementi di programmazione dei Piani Operativi Regionali (Por-
Puglia), delinea un percorso di crescita del territorio che vede
nelle proprie risorse l’elemento forte per uno sviluppo della
fruizione turistica dell’ambiente compatibile con i principi di
conservazione del patrimonio naturalistico, culturale e storico-
sociale. Oggi il nuovo presidente della riserva naturale, Giandiego
Gatta è chiamato a far fronte alle diverse progettazioni previste
nel Pis e ad accelerare i tempi per la loro realizzazione. La
proposta del Parco contiene un disegno complessivo per tutte le
misure che possono partecipare finanziariamente all’attuazione del
Pis. Per alcune misure l’idea individua gli interventi che l’Ente
Parco intende attuale e cofinanziare (salvaguardia e valorizzazione
dei beni naturali e ambientali, formazione e sostegno alla
imprenditorialità in alcuni settori ambientali, valorizzazione e
tutela del patrimonio culturale pubblico e miglioramento
dell’offerta e della qualità dei servizi culturali, tutela e
valorizzazione del patrimonio rurale, attività di promozione
finalizzata all’allargamento dell’offerta turistica, costituzione
società dell’informazione), per le altre sono delineate le priorità
tipologiche, localizzative e finanziarie. L’intero progetto
prevedeva inizialmente un finanziamento complessivo di circa 226
miliardi di lire, di cui 37 miliardi offerti dal Parco, 110 miliardi
da altre amministrazioni pubbliche, il restante da fonti private. I
comuni interessati al Pis Gargano sono ben 19: Apricena, Cagnano,
Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Mattinata,
Monte Sant’Angelo, Peschici, Poggio Imperiale, Rignano, Rodi, San
Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro, Serracapriola,
Vico e Vieste. Tutte le amministrazioni comunali sono chiamate da
oggi in poi ad attivarsi per attingere ai relativi fondi, là dove
espressamente previsti nel progetto. Tra gli interventi di maggior
rilevanza vanno evidenziati: il recupero e la rifunzionalizzazione
dell’Hospitales di San Leonardo di Siponto; la valorizzazione del
Museo nazionale di Manfredonia; il potenziamento del Museo Tancredi
di Monte Sant’Angelo; il recupero e la rifunzionalizzazione di aree
archeologiche poste lungo i percorsi della mobilità lenta (miniere
di selci, siti dell’età dei metalli, giacimenti classici); la
valorizzazione e la fruizione del sito archeologico di Grotta
Paglicci a Rignano Garganico; la realizzazione di un parco
paleontologico dedicato ai dinosauri e alla paleo-ecologia del
Gargano; l’allestimento della biblioteca “Silvio Ferri” di
Manfredonia; il recupero e la valorizzazione di materiali
documentari e di paramenti sacri del convento di San Matteo a San
Marco in Lamis; la realizzazione di mostre, convegni, eventi e la
pubblicazione di materiale divulgativo (cartaceo e digitale) sul
Parco Nazionale del Gargano e i suoi tesori archeologici, ambientali
e culturali (Fonte Garganopress).
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da utente anonimo | settembre 26, 2004, 5:13 PMLa Regione rende noto i comuni e le opere che hanno ottenuto il
finanziamento nell’ambito del Pis Gargano – In attesa dell’incontro
a Bari
Monte Sant’Angelo. Da oggi il Parco Nazionale del Gargano ha uno
strumento in più per valorizzare le sue risorse nel campo turistico,
culturale e ambientale, grazie al “passaggio” di un’ampia
progettazione interistituzionale approvata di recente dalla Regione
Puglia nell’ambito dei Piani integrati settoriali (Pis),
cofinanziato per un importo complessivo di circa 15,5 milioni di
euro. Il Pis Gargano, come si ricorderà, fu presentato nel lontano
2001 dal Parco e da altri Enti e strutture territoriali. L’importo
iniziale richiesto al governo regionale era di 226 milioni di euro.
Il finanziamento era ed è compartecipato, ovvero ogni Ente si era e
si è impegnato a finanziare parzialmente gli interventi. Per il
momento la regione ha reso noto i fondi approvati (non tutti i
progetti sono passati). Per quanto concerne i Pis, rientrano nel
finanziamento: il Parco, con quattro progettualità riguardanti il
recupero e la rifunzionalizzazione dell’Hospitales di San Leonardo
di Siponto (1,55 milioni di euro), la valorizzazione e la fruizione
del sito archeologico di Grotta Paglicci a Rignano Garganico (0,75
milioni di euro), la realizzazione di un parco paleontologico
dedicato ai dinosauri e alla paleo-ecologia del Gargano (0,50
milioni di euro), il recupero, la valorizzazione e la fruizione del
Convento Beata Maria degli Angeli di Vieste (0,40 milioni di euro);
il comune di Carpino, con 0,67 milioni di euro, utili a
rivalorizzare il Palazzo Baronale del paese nell’ambito delle
iniziative per il Carpino Folk Festival; il comune delle Isole
Tremiti, con 0,60 milioni di euro, per recuperare, valorizzare e
rendere fruibili i fari di San Domino e Caprara, e con 2,72 milioni
di euro, da spendere nell’ambito dei progetti di recupero
dell’antica Abbazia isolana; il comune di Lesina, 0,31 milioni di
euro, per la riqualificazione della Cattedrale; il comune di
Mattinata, 0,50 milioni di euro, per la riqualificazione del Parco
archeologico di Monte Saraceno; il comune di Monte Sant’Angelo, con
2 milioni di euro e 1 milione di euro da utilizzare per la
valorizzazione del Castello e dell’Abbazia di Santa Maria di
Pulsano; il comune di Rodi Garganico, 1 milione di euro, per la
valorizzazione del convento dei Cappuccini; il comune di
Sannicandro, 1,50 milioni di euro totali per il recupero, la
valorizzazione e la fruizione del Palazzo Zaccagnino e del Convento
di Santa Maria delle Grazie; il comune di Vico del Gargano (0,50
milioni di euro), per la valorizzazione del sito archeologico di
Monte Pucci; e il comune di Vieste (1,50 milioni di euro), per il
recupero e il restauro delle antiche mura cittadine. E non è tutto,
previsti interventi (già realizzati o da realizzare nell’ambito dei
progetti Por Puglia misura 2.1) a Ischitella e Peschici,
rispettivamente per il recupero della Chiesa di San Francesco e
spazi esterni (516 mila euro) e per la valorizzazione del Grottone
di Manaccora (826 mila euro). Nell’ambito del programma-quadro
sottoscritto nel 2003 e relativo ai beni e alle attività culturali,
la regione ha predisposto un finanziamento di 413 mila euro per il
restauro della Cattedrale di Vieste. Previsti, per finire,
interventi per i tratturi, gli antichi casolari, i centri storici,
l’istituzione di un parco paleontologico dedicato ai dinosauri del
Gargano (San Marco in Lamis) e la miglioria della viabilità interna
alla Montagna del Sole (Angelo Del Vecchio per Garganopress).
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | ottobre 3, 2004, 9:10 amLa Regione rende noto i comuni e le opere che hanno ottenuto il
finanziamento nell’ambito del Pis Gargano – In attesa dell’incontro
a Bari
Monte Sant’Angelo. Da oggi il Parco Nazionale del Gargano ha uno
strumento in più per valorizzare le sue risorse nel campo turistico,
culturale e ambientale, grazie al “passaggio” di un’ampia
progettazione interistituzionale approvata di recente dalla Regione
Puglia nell’ambito dei Piani integrati settoriali (Pis),
cofinanziato per un importo complessivo di circa 15,5 milioni di
euro. Il Pis Gargano, come si ricorderà, fu presentato nel lontano
2001 dal Parco e da altri Enti e strutture territoriali. L’importo
iniziale richiesto al governo regionale era di 226 milioni di euro.
Il finanziamento era ed è compartecipato, ovvero ogni Ente si era e
si è impegnato a finanziare parzialmente gli interventi. Per il
momento la regione ha reso noto i fondi approvati (non tutti i
progetti sono passati). Per quanto concerne i Pis, rientrano nel
finanziamento: il Parco, con quattro progettualità riguardanti il
recupero e la rifunzionalizzazione dell’Hospitales di San Leonardo
di Siponto (1,55 milioni di euro), la valorizzazione e la fruizione
del sito archeologico di Grotta Paglicci a Rignano Garganico (0,75
milioni di euro), la realizzazione di un parco paleontologico
dedicato ai dinosauri e alla paleo-ecologia del Gargano (0,50
milioni di euro), il recupero, la valorizzazione e la fruizione del
Convento Beata Maria degli Angeli di Vieste (0,40 milioni di euro);
il comune di Carpino, con 0,67 milioni di euro, utili a
rivalorizzare il Palazzo Baronale del paese nell’ambito delle
iniziative per il Carpino Folk Festival; il comune delle Isole
Tremiti, con 0,60 milioni di euro, per recuperare, valorizzare e
rendere fruibili i fari di San Domino e Caprara, e con 2,72 milioni
di euro, da spendere nell’ambito dei progetti di recupero
dell’antica Abbazia isolana; il comune di Lesina, 0,31 milioni di
euro, per la riqualificazione della Cattedrale; il comune di
Mattinata, 0,50 milioni di euro, per la riqualificazione del Parco
archeologico di Monte Saraceno; il comune di Monte Sant’Angelo, con
2 milioni di euro e 1 milione di euro da utilizzare per la
valorizzazione del Castello e dell’Abbazia di Santa Maria di
Pulsano; il comune di Rodi Garganico, 1 milione di euro, per la
valorizzazione del convento dei Cappuccini; il comune di
Sannicandro, 1,50 milioni di euro totali per il recupero, la
valorizzazione e la fruizione del Palazzo Zaccagnino e del Convento
di Santa Maria delle Grazie; il comune di Vico del Gargano (0,50
milioni di euro), per la valorizzazione del sito archeologico di
Monte Pucci; e il comune di Vieste (1,50 milioni di euro), per il
recupero e il restauro delle antiche mura cittadine. E non è tutto,
previsti interventi (già realizzati o da realizzare nell’ambito dei
progetti Por Puglia misura 2.1) a Ischitella e Peschici,
rispettivamente per il recupero della Chiesa di San Francesco e
spazi esterni (516 mila euro) e per la valorizzazione del Grottone
di Manaccora (826 mila euro). Nell’ambito del programma-quadro
sottoscritto nel 2003 e relativo ai beni e alle attività culturali,
la regione ha predisposto un finanziamento di 413 mila euro per il
restauro della Cattedrale di Vieste. Previsti, per finire,
interventi per i tratturi, gli antichi casolari, i centri storici,
l’istituzione di un parco paleontologico dedicato ai dinosauri del
Gargano (San Marco in Lamis) e la miglioria della viabilità interna
alla Montagna del Sole (Angelo Del Vecchio per Garganopress).
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | ottobre 3, 2004, 9:10 amCarpino
Frasca Fanoja e Olio Novello
Una sagra tutta da assaporare! (7/12/2004)
Presso la seicentesca Piazza del Popolo, l’intera cittadinanza si riunisce per onorare l’olio d’oliva, prodotto agricolo sul quale si basa l’economia del paese. La ricorrenza si svolge attraverso un interessante “percorso gastronomico”, reso particolarmente suggestivo da falò di frasche di olivo – la “Fanoja” – nel caratteristico borgo antico della cittadina. Da assaporare prodotti e piatti tipici del paese: le fave di Carpino, patate e olive cotte sotto la cenere, e naturalmente l’olio novello, servito su una fragrante fetta di pane tostato. Non mancano spettacoli ed intrattenimenti vari nel borgo antico, visite guidate ai frantoi del territorio e mostre-mercato sull’artigianato tradizionale. La festa è organizzata ogni anno dall’Amministrazione comunale.
Per ulteriori info:
– referente: Michele Simone
– tel.: 0884 992109
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | ottobre 22, 2004, 7:27 amCarpino
Frasca Fanoja e Olio Novello
Una sagra tutta da assaporare! (7/12/2004)
Presso la seicentesca Piazza del Popolo, l’intera cittadinanza si riunisce per onorare l’olio d’oliva, prodotto agricolo sul quale si basa l’economia del paese. La ricorrenza si svolge attraverso un interessante “percorso gastronomico”, reso particolarmente suggestivo da falò di frasche di olivo – la “Fanoja” – nel caratteristico borgo antico della cittadina. Da assaporare prodotti e piatti tipici del paese: le fave di Carpino, patate e olive cotte sotto la cenere, e naturalmente l’olio novello, servito su una fragrante fetta di pane tostato. Non mancano spettacoli ed intrattenimenti vari nel borgo antico, visite guidate ai frantoi del territorio e mostre-mercato sull’artigianato tradizionale. La festa è organizzata ogni anno dall’Amministrazione comunale.
Per ulteriori info:
– referente: Michele Simone
– tel.: 0884 992109
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | ottobre 22, 2004, 7:27 amLETTERE A GARGANOPRESS/ Il giornalista “CACCIABALLE”…
di Matteo Fusilli (*)
Leggere gli articoli di Fracesco Trotta è sempre un’esperienza
culturale unica. Scorro avidamente le sue opere e colleziono i suoi
scritti che in un futuro lontano potrebbero diventare preziosi (come
i falsi d’autore).
Essere impegnato in numerosi enti pubblici e fare,
contemporaneamente, il corrispondente per La Gazzetta del
Mezzogiorno, è un lavoro talmente impegnativo e defatigante da
produrre spaesamento e perdita della cognizione temporale. Infatti
l’articolo a sua firma “Un parco tra i più amati. Il Gargano terzo
in Italia”, pubblicato domenica 17 ottobre, contiene una verità nel
titolo, ma tutto il resto E’ FALSO.
Il sondaggio realizzato dal Ministero dell’Ambiente e dal CONAI
risale all’anno 2000 (vedasi il n. 6-7/2000 di GARGANO PARCO); non
c’è stata alcuna conferenza stampa indetta da Legambiente “l’altro
giorno a Roma” e la dichiarazione di Ermete Realacci è ripresa e
copiata dal citato articolo di GARGANO PARCO pubblicato quattro
anni fa.
“Cacciaballe” è la “persona che racconta frottole” (dal Dizionario
Italiano curato da Tullio De Mauro) e Fracesco Trotta, il
giornalista–inventore, così facendo e scrivendo, danneggia la
reputazione de La Gazzetta del Mezzogiorno e, soprattutto,
l’immagine del Parco e del neo-presidente, al quale mette in bocca
(tra virgolette) frasi irreali e fuori tempo. Infatti,
nell’articolo menzionato, Fracesco Trotta fa dichiarare al
presidente che il risultato del sondaggio: “E’ un riconoscimento che
gratifica i nostri sforzi…”. Quali SFORZI ha potuto fare l’Avv.
Gatta nel 2000 a favore del Parco Nazionale del Gargano? I suoi
SFORZI, come è noto, sono cominciati il 28 giugno 2004 e quindi, una
dichiarazione, positiva o negativa sull’argomento, doveva essere
riferita agli SFORZI che tutti gli Amministratori, in carica dal
primo giorno di vita del Consiglio Direttivo e della Comunita’ del
Parco e fino all’anno 2000, hanno fatto per conseguire un così
importante e prestigioso riconoscimento.
Brutta vita quella del pluri–incaricato, vittima dello stress da
troppo lavoro e carnefice dell’immagine de La Gazzetta del
Mezzogiorno e del Parco.
Una brutta figura personale che può essere superata facilmente,
applicandosi con serietà in un lavoro difficile che andrebbe svolto
con imparzialità, correttezza e deontologia professionale (anche
perché, in politica e negli Enti, come è giusto che sia, “la ruota
gira”).
Il Parco, indipendentemente da chi temporaneamente lo amministra, è
una istituzione prestigiosa e importante per il nostro territorio e
non può subire infortuni che trasmettono un’immagine superficiale e
falsa. Errare è umano. Spero che nel prossimo futuro non si
perseveri, così come è stato fatto sinora, in dichiarazioni false e
offensive nei miei confronti. Sarei costretto, interrompendo il
periodo di silenzio che mi sono imposto, a ribattere e l’
immeritevole corrispondente del quotidiano più amato dai pugliesi
sa, per averlo costatato e riconosciuto pubblicamente in una lettera
a “Gargano Parco”, che so farlo molto bene.
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | ottobre 22, 2004, 7:58 amLETTERE A GARGANOPRESS/ Il giornalista “CACCIABALLE”…
di Matteo Fusilli (*)
Leggere gli articoli di Fracesco Trotta è sempre un’esperienza
culturale unica. Scorro avidamente le sue opere e colleziono i suoi
scritti che in un futuro lontano potrebbero diventare preziosi (come
i falsi d’autore).
Essere impegnato in numerosi enti pubblici e fare,
contemporaneamente, il corrispondente per La Gazzetta del
Mezzogiorno, è un lavoro talmente impegnativo e defatigante da
produrre spaesamento e perdita della cognizione temporale. Infatti
l’articolo a sua firma “Un parco tra i più amati. Il Gargano terzo
in Italia”, pubblicato domenica 17 ottobre, contiene una verità nel
titolo, ma tutto il resto E’ FALSO.
Il sondaggio realizzato dal Ministero dell’Ambiente e dal CONAI
risale all’anno 2000 (vedasi il n. 6-7/2000 di GARGANO PARCO); non
c’è stata alcuna conferenza stampa indetta da Legambiente “l’altro
giorno a Roma” e la dichiarazione di Ermete Realacci è ripresa e
copiata dal citato articolo di GARGANO PARCO pubblicato quattro
anni fa.
“Cacciaballe” è la “persona che racconta frottole” (dal Dizionario
Italiano curato da Tullio De Mauro) e Fracesco Trotta, il
giornalista–inventore, così facendo e scrivendo, danneggia la
reputazione de La Gazzetta del Mezzogiorno e, soprattutto,
l’immagine del Parco e del neo-presidente, al quale mette in bocca
(tra virgolette) frasi irreali e fuori tempo. Infatti,
nell’articolo menzionato, Fracesco Trotta fa dichiarare al
presidente che il risultato del sondaggio: “E’ un riconoscimento che
gratifica i nostri sforzi…”. Quali SFORZI ha potuto fare l’Avv.
Gatta nel 2000 a favore del Parco Nazionale del Gargano? I suoi
SFORZI, come è noto, sono cominciati il 28 giugno 2004 e quindi, una
dichiarazione, positiva o negativa sull’argomento, doveva essere
riferita agli SFORZI che tutti gli Amministratori, in carica dal
primo giorno di vita del Consiglio Direttivo e della Comunita’ del
Parco e fino all’anno 2000, hanno fatto per conseguire un così
importante e prestigioso riconoscimento.
Brutta vita quella del pluri–incaricato, vittima dello stress da
troppo lavoro e carnefice dell’immagine de La Gazzetta del
Mezzogiorno e del Parco.
Una brutta figura personale che può essere superata facilmente,
applicandosi con serietà in un lavoro difficile che andrebbe svolto
con imparzialità, correttezza e deontologia professionale (anche
perché, in politica e negli Enti, come è giusto che sia, “la ruota
gira”).
Il Parco, indipendentemente da chi temporaneamente lo amministra, è
una istituzione prestigiosa e importante per il nostro territorio e
non può subire infortuni che trasmettono un’immagine superficiale e
falsa. Errare è umano. Spero che nel prossimo futuro non si
perseveri, così come è stato fatto sinora, in dichiarazioni false e
offensive nei miei confronti. Sarei costretto, interrompendo il
periodo di silenzio che mi sono imposto, a ribattere e l’
immeritevole corrispondente del quotidiano più amato dai pugliesi
sa, per averlo costatato e riconosciuto pubblicamente in una lettera
a “Gargano Parco”, che so farlo molto bene.
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | ottobre 22, 2004, 7:58 amCARPINO / Contributi non dovuti:con Trombetta coinvolti il vice Manzo e funzionari comunali
Per i numerosi capi d’accusa il processo inizierà il 27 gennaio.
CARPINO – Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Lucera, Carlo Chiriaco, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, Santina Lionetti, ha rinviato a giudizio il sindaco di Carpino, Nicola Maria Trombetta, il suo vice, Rocco Manzo, il presidente
del consiglio comunale, Rocco Ruo, il consigliere comunale (all’epoca dei fatti assessore ai servizi sociali) Francesco Paolo Corleone, il responsabile dell’ufficio tecnico, Carlo Vallese, e Pietro D’Addetta: gli amministratori erano difesi da Antonio Maccarone, Vallese e D’Addetta da Mario Giuseppe Simone. Respinta, invece, la richiesta di costituzione di parte civile che era stata presentata dal consigliere comunale di minoranza, Santino Basanisi. L’udienza per il dibattimento si terrà il 27 gennaio del prossimo anno. Sia l’avvocato Maccarone che il collega Simone avevano chiesto il proscioglimento dei propri assistiti perchè, a loro parere, non c’erano gli elementi sufficienti che potessero giustificarne il rinvio a giudizio. Richieste che, però, non sono state accolte dal giudice il quale, nell’emettere il provvedimento di rinvio a giudizio, ha sottoposto ad un esame più approfondito l’accusa di aver agevolato un albergatore di Fiuggi in occasione di un soggiorno d’anziani nella località termale. Il sinda , Manzo e Corleone devono di rispondere di aver concesso un contributo ad Angelo Pio Basanisi, attestando che fosse disoccupato, posizione che, a seguito delle indagini degli inquirenti, non sarebbe risultata vera in quanto il Basanisi prestava già da un anno servizio presso la cooperativa «San Francesco». Il sindaco Trombetta, Corleone, Manzo e il presidente del consiglio comunale, Rocco Ruo, sono accusati di aver favorito l’aggiudicazione della gara d’appalto per il soggiorno degli anziani ad un albergo di Fiuggi. Inoltre, Carleone avrebbe imposto al titolare della struttura alberghiera la concessione di tre gratuità, di cui ne avrebbero beneficiato alcuni familiari del sindaco. Per il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Carlo Vallese, l’accusa riguarda l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani alla cooperativa sociale «San Francesco» che il tecnico avrebbe favorito dichiarando, falsamente, che un’altra cooperativa che era interessata ad ottenere l’assegnazione dell’incarico, i aveva rinunciato. Invece, Pietro D’Addetta vice presidente della cooperativa «San Francesco», avrebbe costretto Angelo Pio Basanisi (operaio presso la stessa cooperativa) a consegnare all’assessore Francesco Corleone la somma corrispondente allo stipendio di maggio 2003 (circa 932 euro). A parere della pubblica accusa, il fatto non andò in porto indipendentemente dalla volontà di Pietro D’Addetta. Francesco Mastropaolo
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | ottobre 22, 2004, 2:00 PMCARPINO / Contributi non dovuti:con Trombetta coinvolti il vice Manzo e funzionari comunali
Per i numerosi capi d’accusa il processo inizierà il 27 gennaio.
CARPINO – Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Lucera, Carlo Chiriaco, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, Santina Lionetti, ha rinviato a giudizio il sindaco di Carpino, Nicola Maria Trombetta, il suo vice, Rocco Manzo, il presidente
del consiglio comunale, Rocco Ruo, il consigliere comunale (all’epoca dei fatti assessore ai servizi sociali) Francesco Paolo Corleone, il responsabile dell’ufficio tecnico, Carlo Vallese, e Pietro D’Addetta: gli amministratori erano difesi da Antonio Maccarone, Vallese e D’Addetta da Mario Giuseppe Simone. Respinta, invece, la richiesta di costituzione di parte civile che era stata presentata dal consigliere comunale di minoranza, Santino Basanisi. L’udienza per il dibattimento si terrà il 27 gennaio del prossimo anno. Sia l’avvocato Maccarone che il collega Simone avevano chiesto il proscioglimento dei propri assistiti perchè, a loro parere, non c’erano gli elementi sufficienti che potessero giustificarne il rinvio a giudizio. Richieste che, però, non sono state accolte dal giudice il quale, nell’emettere il provvedimento di rinvio a giudizio, ha sottoposto ad un esame più approfondito l’accusa di aver agevolato un albergatore di Fiuggi in occasione di un soggiorno d’anziani nella località termale. Il sinda , Manzo e Corleone devono di rispondere di aver concesso un contributo ad Angelo Pio Basanisi, attestando che fosse disoccupato, posizione che, a seguito delle indagini degli inquirenti, non sarebbe risultata vera in quanto il Basanisi prestava già da un anno servizio presso la cooperativa «San Francesco». Il sindaco Trombetta, Corleone, Manzo e il presidente del consiglio comunale, Rocco Ruo, sono accusati di aver favorito l’aggiudicazione della gara d’appalto per il soggiorno degli anziani ad un albergo di Fiuggi. Inoltre, Carleone avrebbe imposto al titolare della struttura alberghiera la concessione di tre gratuità, di cui ne avrebbero beneficiato alcuni familiari del sindaco. Per il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Carlo Vallese, l’accusa riguarda l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani alla cooperativa sociale «San Francesco» che il tecnico avrebbe favorito dichiarando, falsamente, che un’altra cooperativa che era interessata ad ottenere l’assegnazione dell’incarico, i aveva rinunciato. Invece, Pietro D’Addetta vice presidente della cooperativa «San Francesco», avrebbe costretto Angelo Pio Basanisi (operaio presso la stessa cooperativa) a consegnare all’assessore Francesco Corleone la somma corrispondente allo stipendio di maggio 2003 (circa 932 euro). A parere della pubblica accusa, il fatto non andò in porto indipendentemente dalla volontà di Pietro D’Addetta. Francesco Mastropaolo
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | ottobre 22, 2004, 2:00 PMSarà online dal 1 novembre 2004 il sito web del gruppo di musica popolare e non più giovane del momento.
Tutte le informazioni su http://www.largocriminale.com
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da Anonimo | ottobre 24, 2004, 4:08 PMSarà online dal 1 novembre 2004 il sito web del gruppo di musica popolare e non più giovane del momento.
Tutte le informazioni su http://www.largocriminale.com
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da Anonimo | ottobre 24, 2004, 4:08 PM