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tarantella del gargano

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BENI IMMATERIALI IN AZIONE: UNA GIORNATA PARTICOLARE

Domenica 30 marzo 2008 il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari ha vissuto una giornata davvero particolare, per l’ampia adesione di musicisti e rappresentanti di comunità locali (circa 100), per la grande affluenza di pubblico (più di 1300 persone), ma soprattutto per l’intensa atmosfera di condivisione, consapevole, gioiosa, a tratti commossa, di questa esperienza.
Nei vasti spazi museali, il silenzio degli oggetti è stato sospeso da canti, parole e suoni di quanti hanno voluto testimoniare, con il loro generoso contributo, la vitalità e il valore delle tradizioni, animando il luogo che documenta e conserva i beni demoetnoantropologici e riaffermandone il senso nel presente.
Come in un ritorno da emigrazioni interne, la gente si è riunita nella “casa” delle identità culturali, vissute, immaginate, ritrovate, in un creativo confronto intergenerazionale: sonorità che si sono avvicendate, talvolta sovrapposte, nell’armonia complessa che caratterizza la festa.
Una giornata particolare, inaugurata dalla Fujara, strumento della Repubblica Slovacca inserito nella Lista UNESCO dei capolavori del patrimonio immateriale, e proseguita con arpe popolari, zampogne, ciaramelle, tamburelli, organetti, chitarre battenti, canti, danze e voci di tante regioni italiane: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria.

Qui puoi vedere le immagini della Giornata a Roma

On line il numero di aprile di “Puntodistella”

Finalmente…era ora! Dal 1° marzo – data storica per il nostro/vostro periodico – anche noi siamo in rete! Internet ci ha spalancato le porte grazie a un favoloso Elia Tavaglione (e chi non lo conosce!) che ha costruito di sana pianta http://www.puntodistella.it il sito segnalato in gerenza sin dal primo numero e attivo dopo 5 mesi. E’ vero, è ancora da rifinire, ma almeno il giornale lo trovate e pure qualche numero precedente. Calma, ci stiamo organizzando: stiamo lavorando per voi! Permetteteci ora di ringraziare i webmaster di altri portali garganici (due per tutti: CarpinoFolkFestival e Uriatinon) che ci hanno ospitato finora e ci auguriamo continuino a farlo. Un altro grazie, non possiamo lesinarlo, va agli edicolanti di Vieste, Rodi, Cagnano, S.Giovanni R., Carpino, Ischitella, Vico e Peschici che ci distribuiscono gratis il giornale. il direttore

Festa di musica e di tradizione domenica dalle 10 all’Eur

rassenga stampa

La terra dei ricordi, dei racconti, dei campi, delle stagioni…

Le antiche masserie mostrano un pezzo della nostra storia quando essa si ricongiunge alle tradizioni dei saperi e dei sapori della nostra terra, alla naturalità dei movimenti, degli affetti, della convivialità.
Il recupero di questa genuinità e l’invito a ridiffonderne l’importanza educativa, ma ancor prima sociale, sono favoriti da un significativo impegno delle istituzioni e degli operatori agricoli a sostenere lo sviluppo di forme di turismo socio didattico presso le antiche masserie delle nostre campagne.
La “didattica” nelle masserie responsabilizza la pratica agricola, assegnandole un ruolo pedagogico che valorizza e consolida la nuova era della multifunzionalità rurale:
ad esse il compito di “fare scuola” a piccoli e grandi attraverso la promozione dei valori legati all’ambiente, all’alimentazione sana e consapevole, all’agricoltura ed allo spazio rurale.

Il Convegno “Dall’azienda agricola alla masseria didattica: il progetto della CCIAA di Foggia e la legge n. 2/2008 della Regione Puglia”
In occasione del Salone delle Produzioni Agroalimentari e Ortofrutticole di Puglia, Euro&Med Food 2008, il giorno 27 marzo 2008, alle ore 15,30, si è tenuto, presso l’Ente Fiere di Foggia, il Convegno dal titolo in cui è stata illustrata la legge della Regione Puglia sulle modalità di riconoscimento delle masserie didattiche, ed è stato presentato il progetto della Camera di Commercio di Foggia sulla creazione di una rete di coordinamento e di assistenza delle masserie all’ottenimento del riconoscimento e alla realizzazione di programmi socio educativi. Oltre alla Presidente per l’imprenditoria femminile Lucia La Torre, ha partecipato anche l’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Puglia, Elena Gentile.
        Dopo aver ascoltato le esperienze di alcune imprenditrici locali, la Gentile si è soffermata sull’importanza di un gruppo che lavori affinché il mondo femminile dell’imprenditoria, si affermi in tutto il territorio, diventando riferimento per un nuovo sviluppo economico occupazionale e sociale.
Al termine del convegno sono state premiate le migliori imprenditrici dell’anno con il Premio “Esperidi di Capitanata”. Giunto alla sua seconda edizione il premio ha visto risultare vincitrici:
–         per l’innovazione, Antonella Pasqualicchio dell’azienda Lucky Wind, operante nel settore delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibile;
–         per i nuovi prodotti, Rosita Basta dell’azienda “da cosa nasce cosa”, che si interessa di realizzare nuovi prodotti con il riciclo di materiale già lavorato;
–         per l’impresa più longeva, Faustina Libera Munno dell’azienda agrituristica omonima, per la lavorazione di prodotti agricoli e successiva commercializzazione.
 
Il progetto della Camera di Commercio di Foggia
Ad oggi in Puglia esistono programmi sull’educazione alimentare di cui fanno parte integrante la degustazione dei prodotti locali e la conoscenza del territorio e che accennano proprio alla promozione di “percorsi di educazione alimentare…nelle aziende agricolo-alimentari aderenti ai programmi della Regione…”, inoltre, è stata approvata una legge specifica in materia che regola il riconoscimento, l’accreditamento e le attività del percorso didattico delle masserie didattiche (legge regionale 2/2008).
Il Progetto della Camera di Commercio trova il suo complemento operativo proprio nella recentissima legge sul riconoscimento delle Masserie didattiche. La procedura individuata dalla legge stabilisce criteri e caratteristiche che le aziende agricole devono possedere per richiedere il riconoscimento e lo svolgimento conseguente delle attività socio educative.
L’iniziativa progettuale della Camera di Commercio mira, in tal senso, alla creazione di una rete di gestione assistenza e coordinamento delle fattorie didattiche nella provincia di Foggia, intesa a promuovere e valorizzare la natura polifunzionale delle attività che può svolgere un imprenditore agricolo e a rafforzare il dialogo tra il cittadino consumatore e fruitore dei servizi e delle attività ricreative e le strutture agricole che tutelano l’agro – diversità e promuovono il turismo rurale.

Riportiamo la discussione in essere intorno alla NdT (3)

100.000 euro per la Notte della Taranta – è il titolo apparso sulla GdM che sta accendendo una discussione che trovo interessante riportare sul nostro Blog per mostrare quanta passione, giusta o sbagliata, il Salento dedica alla NdT e cercare di capire insieme come mai, invece, sul  Gargano si dedica poco spazio, anche nell’attuale campagna elettorale a temi che ruotano intorno alle parole : cultura, turismo e marketing territoriale.
Attenzione a non commettere l’errore di pensare che si tratti di un problema esclusivamente politico, anzi qui la politica centra molto poco. Cosa ne pensano i giornalisti, gli artisti, gli operatori turisitici, quelli dello spettacolo ed ancora cosa ne pensano i  pubblicitari e gli intellettuali del Gargano?

Taranta, ecco lo strada del Sud che ha un’idea

di Sergio Blasi
da Paese Nuovo di sabato 22 marzo 2008

Ho letto con attenzione il lungo, lucido ed appassionato intervento di Mauro Marino sulla questione della Fondaziona La Notte della Taranta.
Raccolgo l’auspicio e l’invito ed ecco pronto il petto alla frecce.
L’ho sempre fatto in questi lunghi anni di attività politica ed amministrativa, provando sempre a metterci le idee senza esitazione e la faccia senza tentennamenti.
C’è un’idea della politica alla quale non so rinuciare ed è quel nobile e splendido insegnamento di Norberto Bobbio che pensava: "la democrazia (quindi il governo del popolo) è il governo della cosa pubblica in pubblico".
E allora il senso profondo che io attribuisco alla Notte della Taranta è l’idea di un Sud che sa partendo da sé dalle sue risorse pensarsi e pensare ad un progetto di sviluppo. La fondazione l’ho sempre pensata così, il luogo nel quale è possibile preservare un progetto culturale senza tinteggiarlo con con la vernice dell’appartenenza politica a questo o a quello schieramento.
La fondazione è l’unico possibile dentro il quale approfondire la conoscenza, investigare il passato, tradurlo con le parole e il linguagio di oggi, dove possono trovare soddisfazione e mettere a disposizione di tanti giovani curiosi ed appassionati studiosi, materiali, ricerche e mezzi per catalogare tutto il possibile per consentire finalmente di avere un luogo fisico, pareti tavoli, sedie, carta, penne, fotocopiatori, dove tutti questi materiali siano a disposizione di tutti.
La fondazione non potrà e non è mai stata pensata a tale scopo avere come suo unico campo d’azione, come sua unica ragione sociale, l’organizzazione del festival "La Notte della Taranta".
Anche perché non solo il festival c’è già, ma perché è molto più comodo molto più discrezionale per gli amministratori della Grecìa pensare di organizzare il festival nell’ambito dell’Unione Grika. La fondazione al contrario diretta da altri soci che si aggiungono alla Grecìa come la Provincia e la Regione (oggi sono governate dal centrosinistra e io spero che lo siano anche da qui a cent’anni).
Allora è chiaro che la fondazione è uno strumento culturale a tutto tondo capace di esprimere pensiero culturale e quindi politico sullo sviluppo e sul futuro di una terra come il Salento.
Ed è qui la riflessione sul Sud, su cosa siamo stati e su cose potremmo essere, tutto dipende dalle scelte che faremo come classe dirigente, è il nostro compito.
E allora a lungo siamo stati braccia, che lasciavano le nostre case per andare in America prima, nelle miniere poi e nelle fabriche del Nord.
Lavoravamo sin da bambini andavamo a raccogliere le olive e a infilare con gli aghi spadino le foglie di xanti yaca e sul lungomare tiravamo lunghe reti intrecciate da corde grosse come braccia. Non avevamo il petrolio ma un pezzo del Sud non se lo fece mancare. Navi grandi lo portavano a raffinare sulle nostre spiagge più belle e puzzava soprattutto quando spirava scirocco e la fiamma perpetua che smaltiva le scorie di quel raffinare è stato per lungo tempo il nostro cero acceso al dio progresso.
Non avevamo più eretto torri per avvistare i Saraceni ma ne avevamo altre di forma più stretta, più snella, più alte e in cima fumavano.
Abbiamo portato in giro per le piazze d’Italia reclamando attenzione sul quel nostro essere Sud: eravamo la questione meridionale. Le classi dirigenti locali, piagnone e pavide, pronte ad aggrpparsi all’elemosina di turno, furono pronte a ringraziare chi ci dispensò la Cassa del Mezzogiorno.
Ci diedero a mensa pasti buoni a saziarci per cinque minuti e subito dopo lasciarci nella fame della disoccupazione.
Furono i tempi delle fabbriche buone solo per il giorno dell’inaugurazione, magari con padroni venuti dal Nord che dopo aver intascato gli "aiuti" ci consegnavano l’abbandono. Poi furono i terremoti del Sud ad indicarci un modello di sviluppo, fiumi di denaro finiti in mille mani che nei ritagli di tempo si preoccupavano di ricostruire, e nella gran parte del tempo di costruire 1.000 "imprese", società per azioni e sopraffazioni.
Poi ci pensò l’Europa, aree sottosviluppate così a Bruxelles chiamano il nostro sottosviluppo e invece di portarci opportunità collettiva una classe dirigente ancora una volta miope e pasticciona ha sprecato in incomprensibili acronomi POP, POR PIS, ecc una chance per noi e per le generazioni che verranno.
Ecco allora il pensiero del ragno La Notte della Taranta come un grande atto politico che metta nelle condizioni una terra come il Salento di fronte ad un mondo che cambiava, e cambia velocemente, di ripartire da sé.
Dal proprio pensiero e dalla propria capacità di pensarsi e progettarsi. Questo è la Notte della Taranta.
E la fondazione dovrà essere la staizone di comando, affinché al tavolo dove si progetta e si programma lo sviluppo, al nostro arrivo, all’arrivo del Salento, non si trovino solo posti in piedi; e quello che ci rimane da prendere non sia altro che ciò che il Nord scarta. Non vogliamo essere una sfumatura del Nord.

Vendola salva la Taranta
di Francesco Lefons
100.000 euro per la Notte della Taranta
di Giovanni Pellegrino

Riportiamo la discussione in essere intorno alla NdT (2)

100.000 euro per la Notte della Taranta – è il titolo apparso sulla GdM che sta accendendo una discussione che trovo interessante riportare sul nostro Blog per mostrare quanta passione, giusta o sbagliata, il Salento dedica alla NdT e cercare di capire insieme a voi come mai invece sul  Gargano si dedica poco spazio, anche nell’attuale campagna elettorale a temi che ruotano intorno alle parole : cultura, turismo e marketing territoriale.
Attenzione a non commettere l’errore di pensare che si tratti di un problema esclusivamente politico, anzi qui la politica centra molto poco. Cosa ne pensano i giornalisti, gli artisti, gli operatori turisitici, quelli dello spettacolo e d ancora cosa pensano i  pubblicitari e  gli intellettuali?

Vendola salva la Taranta
Da Bari arrivano le assicurazione dell’assessore regionale, Silvia Godelli. Ma nel Salento la cultura è sempre più terreno di scontro politico per la legittimazione del potere
di Francesco Lefons
da Paese nuovo di giovedì 20 marzo 2008

I soldi per la "Notte della Taranta" non mancheranno, almeno non quelli di Nichi Vendola. Ad assicurarlo è l’assessore regionale alla Cultura, Silvia Godelli, che spiega come l’Unione dei Comuni della Grecìa non rimarrà a secco per l’edizione 2008 del Festival nonostante il recente aut aut posto da Pellegrino. Una decisione, quella del Presidente della Provincia di Lecce, dal sapore fortemente politico; una sorta di attacco frontale nei confronti di Sergio Blasi. Tra qualche mese infatti (nel 2009), i due potrebbero trovarsi nel mezzo di un campagna elettorale interna al centrosinistra per decidere per decidere chi dovrà correre per la poltrona più alta di Palazzo dei Celestini. E poi c’è l’affare culturale, divenuto ormai vero e proprio terreno di scontro per la legittimazione del potere politico.
Dovesse andare male, i soldi, per la Notte della Taranta, non mancheranno. Parola di assessore regionale, parola di Silvia Godelli. Lei, delle beghe politiche tra Giovanni Pellegrino e Sergio Blasi, dice di saperne poco e niente. Non sa, e forse neanche le interessa sapere, che il Presidente della Provincia ha di recente annunciato di non essere disposto a finanziare l’evento se non a riparo di una fondazione. Il che, in termini strettamente economici, vuol dire che l’edizione 2008 del Festival dovrà fare a meno di qualcosa come 200.000 euro, visto che sembra del tutto improbabile si possa procedere a creare ex novo una Fondazione della Taranta (o qualcosa di simile) in tempi utili.
"Per quanto riguarda la Regione – spiega la Godelli – le cose funzionano diversamente. Io, in un certo senso, ho l’obbligo di finanziare la Notte della Taranta". Trattasi di obblighi di carattere normativo e nulla più. Esistono, infatti, appositi bandi regionali per l’area spettacoli con i quali si accordano finanziamenti a quei soggetti che rispondono a determinati requisiti. L’Unione dei Comuni rientra tra questi soggetti, cosicché "nel finanziamento all’evento in questione – continua l’assessore regionale – procedo per evidenza pubblica. Non faccio altro che seguire le procedure". Nulla è dato di sapere in merito all’entità della somma (che dovrebbe oscillare tra i 150.000 e i 200.000 euro), l’istruttoria dei progetti presentati si è appena conclusa, e solo tra un mese si procederà alle delibere per il finanziamento. Quanto all’ipotesi Fondazione, la Godelli la considera "auspicabile" non tanto per questioni di natura finanziaria, quanto per il potenziamento qualitativo del Festival. A riguardo, però, un’altra perplessità: "Le confesso di non sapere come mai una Fondazione ancora non ci sia". E tanto basterebbe per capire che il terreno del dibattito tarantato tra Pellegrino e Blasi abita giustappunto tra Palazzo dei Celestini e Melpignano. Ma, soprattutto, appare del tutto evidente che il terreno di scontro tra i due non è la cultura in sé, ma una particolare categoria a essa strettamente correlata: quella che dal palco di Melpignano crea consenso e, di lì a poco, potere. A maggior ragione se tra qualche mese i due potrebbero trovarsi nel mezzo di una lotta interna per stabilire chi sarà il candidato del centrosinistra nella corsa elettorale alla Provincia. Vista sotto quest’ottica la "Notte della Taranta" assume un’importanza che va al di là dei 200.000 euro, della Fondazione e di qualsiasi capriccio istituzional-formale. A meno che questi capricci non tornino utili per la definizione dei rapporti di forza all’interno dello scacchiere poliitco-territoriale dell’intera provincia. Se così fosse, il reale obiettivo dell’attuale presidente della Provincia – decisamente poco popolare – potrebbe essere quello di attirare a sé le simpatie bipartisan di tutti i sindaci "antiblasiani" sparsi qua e là per il Salento, usando come terreno di manovra proprio la "Notte della Taranta", vera e propria croce e delizia – forse più croce che delizia – dell’agenda politica provinciale.
Si potrebbe dire che la contesa politica, in realtà, è culturale; oppure che una certa cultura del potere trasforma la cultura in un imprescindibile presupposto per il potere. Come fosse una sorta di status che corona le teste di politici illuminati e che, proprio per questo motivo, non possono essere considerati come tutti gli altri. E poi, puerile ma vero, occuparsi di cultura vuol dire misurare gli umori di una larga fetta di elettorato e vuol dire, tra le altre cose, gestire somme di denaro di non poco conto.
Ci dovrà pur essere un motivo se le due grandi querce del panorama politico salentino – Adriana Poli e Giovanni Pellegrino – sono saldamente ancorati alla poltrona dell’assessorato alla Cultura. La Poli da ormai dieci anni gestisce l’affare, mentre Pellegrino, dopo l’abbandono di Sandra Antonica, ha impedito che il "giovane Blasi" ne prendesse il posto. E lo ha fatto come fosse un anziano educatore che sorprende il bambino troppo vivace con tutte e due le mani nella mamellata. In fondo si sa, la cultura è roba da grandi. Ai bambini spetta il gioco e quella beata innocenza che li esclude da ogni questione decisionale. I problemi cominciano a sorgere quando i bambini di una volta si fanno grandi e cominciano ad avanzare pretese nuove: il gioco diventa serio e i tempi belli della beata innocenza prendono la strada del ricordo.
Se a livello cittadino il pericolo di lesa maestà è ridotto al minimo – nessuno sembra avanzare pretese rispetto al "dominio" della Poli – a livello provinciale le cose stanno diversamente. La leadership culturale di Pellegrino sente sul collo il fiato di Blasi e, più in generale, di quella che lo stesso segretario provinciale del Pd ha definito "Generazione Taranta". Per informazioni vedere sulla cartina geografica i confini della Grecìa Salentina, concentrare l’attenzione su Melpignano e Martignano, e poi trarre l duvute considerazioni.
Basta poco per rendersi conto che il vento che soffia su Palazzo dei Celestini è grecanico. Pellegrino lo sa e cerca di arginare ogni spiffero proveniente da quelle terre. Ma il 2009 elettorale per ora è lontano – ci sono le politiche – e le occasioni per per mettere in chiaro strategie e rapporti di forza si moltiplicheranno strada facendo. Nel breve periodo resta da capire se la posizione (politica) di Pellegrino nei confronti dell’edizione 2009 della "Notte della Taranta" sarà, soìino alla fine, quella espressa nei giorni scorsi: ossia il non finanziamento in attesa di una Fondazione. Appurato che Regione e Ministero, con relativi finanziamenti, viaggiano su altri binari rispetto a quelli provinciali, non rimane che attendere la risposta (politica) di Blasi e "Generazione Taranta" tutta. Per il momento le grecaniche bocche sono cucite. Nessuno vuol parlare, men che mai Blasi. A lui, che è segretario provinciale del Pd, la campagna elettorale lo impedisce per ragioni di partito. Non a Pellegrino, però, che almeno per il momento gioca la sua partita da libero battitore.

Riportiamo la discussione in essere intorno alla NdT (1)

100.000 euro per la Notte della Taranta – è il titolo apparso sulla GdM che sta accendendo una discussione che trovo interessante riportare sul nostro Blog per mostrare quanta passione, giusta o sbagliata, il Salento dedica alla NdT e per cercare di capire insieme come mai, invece, sul  Gargano si dedica poco spazio, anche nell’attuale campagna elettorale a temi che ruotano intorno alle parole : cultura, turismo e marketing territoriale.
Attenzione a non commettere l’errore di pensare che si tratti di un problema esclusivamente politico, anzi qui la politica centra molto poco. Cosa ne pensano i giornalisti, gli artisti, gli operatori turisitici, quelli dello spettacolo ed ancora cosa pensano i  pubblicitari e gli intellettuali?
100.000 euro per la Notte della Taranta
Lo stanziamento da parte della Provincia di Lecce «A smentire notizie apparse sulla stampa su una mia volontà di non contribuire al Festival per il corrente anno» ha sottolineato Giovanni Pellegrino
da www.lagazzettadelmezzogiorno.it di giovedì 20 marzo 2008


Il presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino ha diffuso una nota con cui precisa la sua posizione a proposito della manifestazione musicale ‘La Notte della tarantà che si svolge in agosto nei comuni della Grecia salentina.


«A smentire notizie apparse sulla stampa su una mia volontà di non contribuire al Festival della Notte della Taranta per il corrente anno – sottolinea Pellegrino – sta l’oggettività della proposta di bilancio approvata dalla Giunta provinciale nei giorni scorsi. Nella stessa è previsto uno stanziamento di euro 100.000 come contribuito alla organizzazione del prossimo Festival, suscettibile di essere erogato ovviamente a valle dell’approvazione del bilancio da parte del Consiglio Provinciale».

«L’erogazione non è condizionata – precisa il presidente – ad una preventiva costituzione della Fondazione, anche se auspico che la Fondazione si costituisca al più presto per le ragioni di opportunità che da oltre un anno hanno indotto questa Provincia a deliberare di parteciparvi. Nè esiste – continua – alcun contrasto personale tra Sergio Blasi e me in ordine ad una futura candidatura alla carica, che attualmente ricopro. Il mio punto di vista sul punto è noto da anni».

«Ritengo che le forze politiche che attualmente compongono la maggioranza consiliare in Provincia dovrebbero presentarsi – conclude Pellegrino – unite anche nel nuovo confronto; ed auspico che le stesse concordemente individuino un candidato alla presidenza che sappia unitariamente rappresentarle e sia di me meno carico d’anni o comunque dotato di più fresche energie. Se ho segnalato ad altri la opportunità di un rinnovamento delle rappresentanze politiche, il principio non può non valere anche per quanto personalmente mi riguarda. Nelle forze politiche che sostengono l’attuale Governo provinciale sussistono molte personalità capaci di affrontare la difficile sfida. Sergio Blasi è indubbiamente tra queste».
Vendola salva la Taranta
di Francesco Lefons
Taranta, ecco lo strada del Sud che ha un’idea
di Sergio Blasi

Presentate le iniziative della Provincia di Foggia per la settimana della cultura

Sono state presentate questa mattina, a Palazzo Dogana, le iniziative della Provincia di Foggia per la decima settimana della cultura. Di seguito l’elenco completo degli appuntamenti.

25 Marzo  Foggia
Palazzo Dogana , Sala del Tribunale
Ore 9.00 Convegno “Psicologia della Forma e degli Spazi tra Arte e Architettura” – organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Bari e di Foggia – Associazione Alternativa Arte. A cura dell’architetto Alfredo De Biase.

25 Marzo San Nicandro Garganico
Cine Teatro Italia
Ore 18,30 “Da oltre 2000 anni… l’annuncio più bello del mondo” Teatro per diversamente abili – a cura dell’associazione Unitalsi in collaborazione con l’associazione “Superamento handicap” e “Il Senso della Vita”. Due spettacoli teatrali: “Dai vizi alle virtù” di Gabriele Granito e “Una storia d’amore” di Giuseppe Di Tullio

26 – 31 Marzo Foggia
Istituto tecnico Statale per Geometri “E. Masi”
itinerario espositivo sulla sostenibilità urbana
orario di visita al pubblico: Mattina ore 10,00 – 13,00 pomeriggio ore 16,00 -19,00
mostra-progetto a cura dell’Istituto scolastico Masi di Foggia, in cui si affronta il problema dell’architettura bioecologica, per il ripristino di un territorio sano, dove inserire infrastrutture e servizi non inquinanti.

25 – 31 Marzo Foggia
Palazzo Dogana
“Mostra d’Arte” – a cura dell’Accademia di Belle Arti di Foggia con la supervisione del prof. Antonino Foti. Manifestazione artistica che vede coinvolti gli allievi dei corsi di Pittura, Scultura, Decorazione, Scenografia e Grafica. I programmi di tali corsi, prevedono sia l’utilizzo di impianti classici che quello di tecniche sperimentali e materiali nuovi.

26 – 27 – 28 Marzo
Vari Comuni
“Cinema per ragazzi”, a cura del circuito gruppo Esercenti Cinema – A.N.E.C. , “Cicolella” di Foggia.
Proiezione di tre pellicole concesse dalla Cineteca Nazionale Italiana, con il contributo dell’AGISCUOLA. I Film previsti sono: “Lettere dal Sahara”, “Placido Rizzotto”, “Porte Aperte”. Le proiezioni cinematografiche si terranno nei comuni di: Bovino, Cerignola, Foggia, Lucera, Manfredonia, Orta Nova, Pietramontecorvino, Rocchetta Sant’Antonio, S. Giovanni Rotondo, San Nicandro Garganico, San Severo, Torremaggiore, Vieste, Vico del Gargano.

27 Marzo Lucera
Teatro Garibaldi
Ore 20,30 “Aldo Moro: politica e martirio”. Testo di Anacleto Lupo. Anteprima nazionale. Performance in forma di lettura scenica, conversazione e canzoni. Con la partecipazione degli attori della Compagnia della Medusa (Rosa D’Onofrio, Gino Caiafa, Vincenzo Cripezzi. Regia a cura di Sergio De Sandro Salvati. Musiche di Michele Dell’Anno).
Parte centrale della serata è il dramma teatrale scritto da Anacleto Lupo: ruotano intorno al personaggio di Aldo Moro, i suoi familiari, gli uomini della scorta e i suoi rapitori e carnefici. Di questo testo la Compagnia teatrale ha prodotto un adattamento in lettura scenica a più voci con inserti sonori e musicali che sottolineano i momenti più drammatici del racconto.
Info: 0881.633588 (ore pasti)

26, 27, 28 Marzo Foggia
Palazzo Dogana, Sala del Tribunale
VI Concorso Nazionale per Coro. Sezioni di Pianoforte, Canto, Musica da Camera. Prima Rassegna per Coro. IV^ Rassegna A.GI.MUS divisa per categorie di età, con la partecipazione musicisti italiani e stranieri . Sezioni previste: Pianoforte – Chitarra – Archi solisti – Fiati solisti Musica da camera – Coro. A cura dell’A.GI.MUS. (Associazione Giovanile Musicale, fondata nel 2006). Presidente Davide Longo. Direttore Artistico Maria Gabriella Cianci.

27 Marzo Foggia
Oda Teatro
“Apaz”: concerto “Massimo Carafa Quartett” Maestro Massimo Carafa (vibrafono), Michele Carrabba (sax), Vito Di Modugno (organo Hammond), Michele Di Monte (batteria).
Con la partecipazione straordinaria di Tiziana Ghiglione, una delle voci più suggestive del Jazz italiano.

27 – 31 Marzo* Manfredonia
Palazzo Celestini, saletta mostre al piano terra
Ore 18,00 “Mail Art Stigma” a cura di Luigi Starace.
Allestimento fotografico e proiezione di un cortometraggio, “Mail Art Stigma”. Un progetto che affronta il delicato tema dello Stigma Sociale. Il video è stato realizzato da Luigi Starace nel biennio 2005/2007 e promosso all’interno della VI edizione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia. *L’iniziativa proseguirà sino al giorno 3 Aprile.

28 Marzo Lucera
Teatro Garibaldi
Ore 20,30 F.F.S.S. Five Festival Sud Sistem. Evento riservato ai Buyers stranieri ospiti dell’EuromedFood. Nel corso della serata sarà presentato il programma del festival, con l’obiettivo di promuovere, attraverso la manifestazione, tutto il territorio della Capitanata, valorizzandone l’offerta turistica e l’agro-alimentare. F.F.S.S. prevede una serie di manifestazioni di qualità. Rappresenta l’unione dei cinque festival più importanti ed eterogenei di quella parte di Puglia che va dal Gargano ai Monti Dauni: Suoni in cava (Apricena), FestambienteSud e Teatro Civile Festival promossi da Legambiente (Monte Sant’Angelo e Vico del Gargano), OrsaraMusica, Carpino Folk Festival e il Festival d’arte Apuliae.

29 Marzo Foggia
Palazzo Dogana, Sala del Tribunale
Ore 9.00 Convegno “Archeologia Industriale in Puglia passando per Foggia” – organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Bari e di Foggia – Associazione Alternativa Arte. A cura dell’architetto Alfredo De Biase. Vedasi programma dettagliato a pag.

29 Marzo  Foggia
Auditorium della Biblioteca Provinciale “Magna Capitana”
Ore 18.00 letture tratte dal libro di Valeriano Valerio “Per Nomi e per Cognomi”, a cura dell’attore del Cerchio di Gesso, Carlo Loiudice. Sarà presente l’autore.
Sinossi: Roma, 1996 – 2000. La scena si apre e si chiude in un cinema del centro. Stanco del solito polpettone hollywoodiano, Moldavo spara allo schermo ed esce attraversando la città. Un romanzo sarcastico e iconoclasta che mette a nudo il pensiero della società del Duemila all’insegna della pura individualità contro l’omologazione degli stili e dei fenomeni. Valeriano Valerio nasce a Canne nel 1977. Una laurea in legge e una in cinematografia, si appassiona presto a generi musicali alternativi, alla poesia e alla letteratura francese e americana, formandosi sulle opere dell’Avanguardia surrealista e beat. Nel 1999 esordisce con lo pseudonimo di Manuel Reale in Chi ha fatto chi, libretto poetico prodotto dal Gruppo ’77. Musicista e autore cinematografico, Valerio vive e lavora a Roma.

29 Marzo Lucera
sala concerti “G. Paisello”
Ingresso ore 19,00 biglietto d’ingresso Euro 15.00 / Ridotto Euro 7.00
concerto di Musica Classica “La Principessa della Czardas” di Andrea Binetti
– a cura dell’associazione Amici della Musica “Giovanni Paisello” di Lucera
XXV stagione concertistica. Libero adattamento in due tempi dall’adattamento di Emmerick Kalman

29 e 30 Marzo
Comuni di Alberona, Lucera, Pietra Montecorvino Celenza, Carlantino
Circuito di visite guidate
– a cura dell’associazione Archeoclub d’Italia – sede di Foggia con il patrocinio della Provincia di Foggia. Circuito di visite guidate, culturali e ricreative, presso i siti dell’Archeoclub in alcune località della Capitanata, dove la presenza e le iniziative dell’associazione, hanno contribuito a salvare le testimonianze del passato, che oggi può diventare ricchezza, arte, continuità di vita e di pensiero.

30 marzo Manfredonia
Teatro Bottega degli Apocrifi
Ore 21.00 a cura di Cosimo Severo – prodotto dal Teatro Bottega degli Apocrifi
Il CONCERTO/SPETTACOLO FIORI DI BACH è un concerto work in progress, in continuo movimento.
Le musiche, tutte originali ed eseguite dal vivo, sono nate durante la produzione degli spettacoli che la Bottega degli Apocrifi ha realizzato dal 2003 ad oggi e che ora vanno in scena con la loro completezza e autonomia. Due violini, una viola, un violoncello, un contrabbasso, una chitarra classica, una voce soprano e il gran bazar delle percussioni danno vita ad uno spettacolo dagli accenti leggeri e al tempo stesso sacri, tenuti assieme con l’equilibrio naturale che solo la musica sa creare. Artefici e strumenti di questa musica sono i Fiori di Bach, 8 musicisti che giocano tra discordanze teatrali ed armonie musicali. Fiori di Bach è stato anche al 37° International Festival of the Arts Santarcangelo ‘07.

30 Marzo Foggia
Oda Teatro
Ore 19.00 “I Pasticceri – io e mio fratello Roberto”a cura della Compagnia Compagnia Benvenuti e Armunia Festival. Roberto Abbiati e Leonardo Capuano incarnano due fratelli alle prese con un vero laboratorio di pasticceria montato sul palco. Il lavoro è la loro vita e il laboratorio la loro casa. I due conversano di molte cose (donne comprese), non sempre si capiscono (e le capiscono), e spesso le metafore chiarificatrici derivano dal mondo della pasticceria. I due impastano, mescolano e preparano dolci che, al termine della recita, verranno distribuiti al pubblico. Uno spettacolo divertente e adatto a tutti, nel quale le parole si mescolano al profumo di cioccolata fusa, pasta sfoglia leggera come piuma, pan di Spagna, meringhe come neve, frittura araba, torta russa, biscotto alle mandorle e bavarese.

30 Marzo
Tour motociclistico nel sub-appennino Dauno
Ore 8.30 (inizio manifestazione)
Tour “In Moto nel Medioevo” – a cura del Motoclub di Foggia .
Tour motociclistico nel sub-appennino Dauno, sulla strada statale per Napoli. Partenza da Foggia, piazza XX Settembre, con tappa a Bovino, nel centro storico e al Castello. Successivamente tappa ad Accadia, con visita al Bosco dei Paduli e al Rione Fossi. Sosta pranzo con degustazione dei prodotti locali. Partenza per Sant’Agata di Puglia con visita al centro storico e al Castello. Pausa Caffè. Partenza per Foggia e rientro a piazza XX Settembre. A conclusione del Tour, incontro con le Autorità. Il Motoclub nasce nel 1975, con l’obiettivo di dare vita ad un crossodromo all’interno del Bosco del Santuario dell’Incoronata. I piloti iscritti al Motoclub Foggia hanno collezionato, negli anni, numerosi successi nelle competizioni di Velocità, Motocross, Enduro e Motard. Per il 2008 sono in programma la Motocavalcata, corsi di sicurezza stradale presso le scuole, mostre di moto d’epoca. E’ prevista, inoltre, la realizzazione in un impianto permanente per lo svolgimento di manifestazioni di fuoristrada presso l’Ippodromo dei Sauri.

30 Marzo Foggia
Piazza XX Settembre
“Lunabus”: ludoteca itinerante con gonfiabili e spettacolo per bambini.

30 Marzo  San Nicandro Garganico
ore 20,30 musica e danza popolare
“Michele Mangano in Ritmo e tarantelle”: uno spettacolo di musica etnica e danza popolare, della compagnia ‘Danzanova’, guidata dal maestro Mangano.
La compagnia ‘Danzanova’ (Enza Di Bari, Rosanna Falcone, Concetta Principe, Genny Quitadamo, Ilaria Guerra e la Compagnia dei Musicanti) nasce nel lontano 1986 con il fine di promuovere le tradizioni della danza popolare garganica. Michele Mangano, cultore ed esperto di tali musiche e danza, cura il Festival “La voce del Gargano” e tiene stage a tema in Italia e nel mondo. Recentemente ha aperto una ‘scuola della tarantella’ a New York city (Usa), dove ogni anno tiene seminari a tema destinati ai figli dei pugliesi residenti negli Stati Uniti.

31 Marzo Cerignola
Teatro Mercadante
ore 19.00 Serata di gala e premiazione
concorso nazionale di poesia “Memorial di Vincenzo Carbone” realizzato con il patrocinio del
Ministero della Pubblica Istruzione, la Presidenza Giunta Regionale della Regione Puglia, Agenzia Cultura e Grandi Eventi della Provincia di Foggia e l’assessorato alla Cultura del Comune di Cerignola. Il premio giunto, alla seconda edizione, è stato indetto dall’Istituto d’Arte “Sacro Cuore” di Cerignola e rientra nella Giornata Mondiale della Poesia promossa dall’Unesco. Il tema di quest’anno è “Il viaggio: per Nuovi Approdi”

28 Marzo
Terme di Castelnuovo della Daunia
Recital: “Modugno, un uomo in frac”, a cura dell’Associazione Cultura e Ambiente

31 marzo Foggia
Palazzo Dogana, Sala Consiglio
ore 18,00 Presentazione del libro d’artista "Fragili Rime" (Editore Grenzi). Interverranno Sergio Clemente, Presidente del Consiglio Provinciale, Annamaria Carrabba, Vicepresidente del Consiglio Provinciale, il prof. Massimo Bignardi, del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti presso l’Università di Siena, Raffaele Vescera, giornalista e scrittore. L’evento è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio. "Fragili rime" sarà presentato il giorno successivo, alle 18,30, presso la Libreria “Orsa Minore” di San Severo.

31 Marzo Foggia
Palazzo Dogana, Sala del Tribunale
Ore 18.30 “Minimaratona musicale – concerto Jazz”, a cura del Conservatorio di Musica Umberto Giordano di Foggia. I solisti ed i gruppi si susseguiranno in una maratona musicale spaziando tra vari stili musicali ed i diversi autori che hanno scritto la storia della musica nazionale ed internazionale. Un concerto da realizzare con vari strumenti e generi musicali, dal classico al contemporaneo. Fra i musicisti, di età compresa tra i tredici ai trent’anni. Repertorio di vario genere, dal classico al moderno: Ensamble di Sassofoni, Jazz, Soul, Black.

Nel corso della conferenza stampa del 18 marzo 2008, sarà presentato il progetto della Rassegna dedicata ad Andrea Pazienza e al mondo del Fumetto

Presentazione Mostra antologica “Jacovitti” in programmazione dal 23/6 al 23/8 2008
Foggia
Palazzo Dogana/Sala del Tribunale e Sala Multimediale
“Jacovitti” Mostra antologica
a cura di Silvia Jacovitti e Dino Aloi, ingresso gratuito
Presentazione della mostra sul noto fumettista, esposizione di opere dal 1939 al 1997.
Sezioni: gli albori (le prime storie e le prime vignette), le tavole a fumetti: i personaggi (tavole originali, sagome raffiguranti i personaggi, riproduzioni di vario tipo), originali dei libri, delle inserzioni pubblicitarie, delle illustrazioni per quotidiani. Video, caroselli, animazioni e interviste.

Presentazione Mostra: “Andrea Pazienza: inediti da collezioni private”
Foggia
Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana”, sala fumetto
“Andrea Pazienza: inediti da collezioni private”

Presentazione Concorso “Fumetto Giovani”
Foggia
Palazzo Dogana
Concorso FG “Fumetto Giovani”: strisce originali, illustrazioni, omaggio ai personaggi di Andrea Pazienza. All’esito del concorso sarà allestita una mostra dei lavori realizzati
Sezioni del bando: illustrazione, omaggio ai personaggi di Andrea Pazienza; racconto a fumetti, tema libero; satira, tema libero. Scadenza bando: 21 Aprile 2008.
Info e bando presso Provincia di Foggia, piazza XX Settembre, ufficio Urp (I° piano).

Presentazione della Mostra “Temi della cultura artistica contemporanea” – in programmazione dal 9/6 al 18/6 2008
Foggia
Palazzo Dogana, Sala del Tribunale
Mostra “Temi della cultura artistica contemporanea”. La persistenza sul confine dell’immagine di Andrea Pazienza nelle opere di artisti contemporanei.

Presentazione di “Stage creativi” (a numero chiuso) in programmazione a metà giugno
Teoria e tecnica. Con l’intervento dei maestri del fumetto contemporaneo e la partecipazione degli Istituti d’Arte di Foggia e di San Nicandro Garganico.

Andrea Sacco vogliamo esserti infinitamente grati, perché ci fai sentire u n i c i al mondo

 Andrea Sacco e la sua chitarra battenteLa ricorrenza del 17 marzo 2006 della morte di Andrea Sacco, rappresenta un appuntamento importante e non dimenticabile per il Carpino Folk Festival, per il suo territorio e per il Gargano.

Perché la nostra comunità non solo si rinnova e rigenera attraverso certe ritualità consolidate, come ricorrenze di eventi così importanti, ma soprattutto perché a questo Cantore, che grazie alla sua tenacia, al suo talento e alla sua forza interiore è riuscito a portare in alto, in giro per il mondo, il nome della città di Carpino e della Gargano, noi dobbiamo tanto.
Quello di rendere conosciuta a chi pregiudizialmente non conosceva la cultura popolare di tradizione del Gargano prima che fosse troppo tardi, era uno degli auspici che Sacco Andrea si era posto, pur vivendo in un luogo marginale. Per Zi’ndrea questa era una missione da perseguire, anche all’età di 92, 93 e poi 94 anni quando pur in situazione fisica molto debilitata continuava a ricevere a casa sua appassionati e artisti che lui chiamava amici.

Il suo scopo era di riscattarsi e di sollevare in alto il nome del suo paese così mal conosciuto e denigrato per i continui fatti di cronaca.
Così, attraverso il suo sguardo “Ispanico”, definito in questo modo da uno degli etnomusicologi che nel corso della sua vita gli hanno fatto visita e lo hanno immortalato nei nastri poi depositati presso l’Accademia di S.Cecilia, Zì ‘Ndrea ha raccontato una porzione di mondo, quella garganica dell’entroterra, facendola varcare i confini e facendola rompere quella frontiera mentale e culturale ma anche geografica, che a fatto si che i canti e i suoni di una generazione ormai del tutto scomparsa potessero giungere fino a noi, per farci sentire nel futuro sempre e ineluttabilmente “altro” da tutto il resto del mondo.

Ecco perché Zì ‘Ndrea verrà ricordato a lungo, perché anche a partire da lui gli abitanti di questa terra avvertiranno sempre più una soddisfazione e un orgoglio particolare. Attraverso i canti che ha tramandato ci riconosceremo principalmente nella sua garganicità, in questo misterioso e affascinante contesto identitario dal quale è difficile distaccarsi.
I cantori come Zì ‘Ndrea Sacco diventano, prima di tutto, persino prima del loro talento che hanno espresso con risultati eccellenti, gli ambasciatori ideali di questa appartenenza.

Perciò questi “anniversari”, diventano un motivo che toccano le corde non di un qualsiasi strumento musicale, ma quelle molto più complesse della nostra anima.

Tutte le volte che un artista celebra Zì ‘Ndrea, oltre che far riscoprire il cantore, di fatto rievoca la nostra unica tradizione che permette a chiunque nel mondo lo ascolta, di entrare dentro la nostra terra, dentro le nostre case e i nostri focolari, attraverso l’anima di quei sonetti che fino all’ultimo si è ostinato a cantare.
Zì ‘Ndrea attraverso i suoi canti e la sua mundanara riesce non solo a trasferire in modo chiaro e nitido l’essenza di ciò che siamo, simili ma unici, ma anche a raccontare il nostro orizzonte arcaico. Un orizzonte non dimenticato, ma ancora presente nei nostri cuori e nel nostro codice culturale identitario.

Ecco perché, attraverso queste poche righe, vogliamo essergli infinitamente grati, perché ci fa sentire  u n i c i  al mondo.

da Wikipedia una breve biografia di Andrea Sacco

Agriturismo sul Gargano Biorussi

Nel Parco Nazionale del Gargano… nella piana di Carpino, Citta’ dell’Olio, rivolta sul Lago di Varano… esiste, da generazioni, la nostra azienda.
L’agriturismo accoglie i propri ospiti in una atmosfera familiare e conviviale che contribuisce ad una vacanza di relax e benessere. Particolare è la cura con cui è stato edificato, secondo le regole di una volta, usando materiali naturali e tecniche tradizionali.
La nostra filosofia aziendale e’ quella di assicurare una produzione di qualita’ che tuteli la salute del consumatore e rispetti l’ambiente. Poniamo molta cura nei vari cicli di lavorazione (concimazione, irrigazione, irrorazione, raccolta), escludiamo qualsiasi uso di diserbanti chimici, di antiparassitari di sintesi, di conservanti e di prodotti e metodi per la maturazione non naturale.

Roma – X settimana della Cultura : una festa per tutti ‘Beni Immateriali in azione’

Nell’ambito della "X Settimana della Cultura: una festa per tutti" promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari organizza la giornata
BENI IMMATERIALI IN AZIONE
sonorità, testimonianze e voci del presente
suoni canti e danze al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

Dalle ore 10.00 alle ore 19.30 di domenica 30 marzo 2008, il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, in collaborazione con il Network per la Tutela del Patrimonio Immateriale, organizza una giornata interamente dedicata al confronto con portatori di tradizione, artigiani, musicisti, associazioni e rappresentanti di comunità locali di varie regioni italiane, che daranno il loro contributo volontario e gratuito per testimoniare il valore del patrimonio immateriale.

Si tratta di una manifestazione unica nel suo genere nella quale testimoni e portatori di tradizione – provenienti da tutta Italia – porteranno l’essenza della cultura e della tradizione orale del nostro Paese all’interno del tempio delle tradizioni popolari italiane.

La Puglia sarà rappresentata da:

Antonio Piccininno (Cantori di Carpino);
Francesca Chiriatti (Salento);
Luciano Castelluccia, Antonio Basile, Michele Ortore, Alessandro Sinigagliese (Associazione Culturale Carpino Folk Festival (Gargano);
Carlo Trono (Associazione Pizzicata (Salento).

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