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tarantella del gargano

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Domani forum e convegno sulle politiche di valorizzazione del patrimonio tradizionale pugliese

Il Comune di Alessano e  la webcommunity Pizzicata.it in collaborazione con Res Tipica Srl – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani – con il patrocinio della Provincia di Lecce organizzano ad Alessano (LE), per domani 2 febbraio 2007, il Convegno di Studi dal titolo Puglia terra di musica –
Politiche di tutela e valorizzazione dei patrimoni tradizionali

A partire dalle ore 16.00, interverranno:

Luigi Nicolardi, Sindaco di Alessano
Mauro Alba, Assessore alla Cultura comune di Alessano
Giovanni Pellegrino, Presidente Provincia di Lecce
Sergio Blasi, Presidente Istituto Diego Carpitella
Sergio Torsello. Resp. scientifico Istituto Diego Carpitella
Michele Porcari, Sindaco di Matera, resp. Cultura ANCI e presidente di Res Tipica
Donato Margarito, Consigliere provinciale
Vincenzo Santoro, resp. Ufficio Cultura ANCI
Walter Giuliano, Assessore alla Cultura provincia di Torino
Gianni Rinaldi, Casa Di Vittorio – Cerignola
 
Conclude
Silvia Godelli, assessore alla cultura Regione Puglia

Grande partecipazione per la conferenza di presentazione del PSMTG della Comunità Montana

GRANDE PARTECIPAZIONE DELLA STAMPA NAZIONALE ED ESTERA ALLA CONFERENZA DI PRESENTAZIONE DEL PIANO STRATEGICO DI MARKETING TURISTICO DELLA COMUNITA’ MONTANA DEL GARGANO
“L’odore dei pini e dei gerani che si mescolava a quello del mare”. Questa la sensazione olfattiva con cui Renzo Arbore ricorda il suo tanto amato Gargano. Non è un caso infatti che proprio lui sia stato scelto come testimonial in occasione della presentazione del piano strategico di marketing turistico del Gargano, reso noto alla stampa anche internazionale, ieri a Roma presso la sede della Regione Puglia. Il progetto, promosso dalla Comunità Montana del Gargano e realizzato dalla società di consulenza turistica bolognese Econstat, vede i suoi principali punti di forza in interventi che riguardano i trasporti e le tecnologie. Il piano infatti oltre ad un servizio navetta dagli aeroporti di Bari e Pescara prevede, sull’esempio campano, la realizzazione del Metromare Gargano ossia di un collegamento via mare, almeno nel periodo estivo, tra le principali località costiere che risolva almeno in parte la problematica della mobilità interna , e la creazione di un unico portale web che dia tutte le informazioni necessarie a chi inserisce la parola “Gargano” in un qualsiasi motore di ricerca. Durante l’incontro, presentato dall’annunciatrice Rai Alessandra Canale e al quale ha partecipato anche il presidente della giunta regionale Nichi Vendola si è parlato anche degli eventi del gargano. Il progetto punta infatti sulla crescita del Folk Festival di Carpino con la partecipazione di artisti di provenienza sempre più allargata e sulla nascita di un Festival della letteratura americana che parta dal racconto “Monte Sant’Angelo” di Arthur Miller. Per il Gargano è dunque arrivato il momento della svolta. Pur restando ancorato al modello tradizionale è bene che risponda in modo più adeguato alle esigenze del mercato moderno, inducendo così i turisti a sceglierlo come meta, non solo estiva.  Marzia Campagna

Ci siamo con il Piano strategico di marketing turistico del Gargano

Con il Piano strategico di marketing turistico del Gargano, la Comunità Montana del Gargano si mostra sensibile ai temi posti dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.
In questi giorni nella provincia di Foggia si fa un gran parlare di turismo e di "fare sistema", la nostra Associazione è convinta che ogni impulso dato alla cultura induce un effetto economico, di lavoro, di imprenditorialità e di occupazione non affatto trascurabile e poiché ogni investimento nella cultura è un moltiplicatore di interesse del turismo locale e mondiale, con la sua attività è impegnata a raggiungere l’idea che quando si pensa al Gargano il riferimento prioritario sia quello delle mille opportunità che esso offre: risorse storico-artistiche, culturali e ambientali, itinerari, luoghi di divertimento e tempo libero, trasporti, servizi di pubblica utilità, strutture ricettive e ristorazione.
Per questa ragione confida da tempo sul fatto che sempre più il Carpino Folk Festival diventi per la nostra comunità un’occasione di vero confronto tra gli imprenditori e gli amministratori locali cosi come avviene altrove. Confida, soprattutto, che oltre al contributo finanziario (senza il quale la nostra manifestazione non potrebbe esistere), si pongano in essere anche campagne di comunicazione sui network locali, nazionali ed internazionali e sulla stampa; campagne di sensibilizzazione nei confronti del sistema imprenditoriale e delle comunità locali con un intensa e costante attività di relazioni pubbliche che facciano risaltare il ruolo di “volano” del nostro evento; che vengano organizzati incontri e conferenze in collaborazione con un ospite/opinion leader, artisti o soggetti molto noti perché la stampa ne parli; che vengano proposti pacchetti di ospitalità + viaggio (magari proponendo treni con corse speciali e/o un sistema integrato treno più autobus che da tutto il territorio garganico facciano la spola da e per Carpino per tutta la durata della manifestazione); che vengano organizzate fiere e mostre a tema; che vengano attuati strumenti di promozione in loco quali segnaletiche, guide turistiche, mappe e brochure di orientamento al territorio e ai suoi prodotti e che vengano prodotti e distribuiti materiali dotati di appeal, magari con il ricorso ai nostri prodotti tipici.
Leggi il PIANO STRATEGICO DI MARKETING TURISTICO DEL GARGANO

Winspeare: Matteo Salvatore la sua vita e’ gia’ come un film

Dopo documentari e film sulla pizzica (fra cui «Sangue vivo» che l’ha portato al successo), Edoardo Winspeare non ha proprio voglia di girare un altro lavoro con la musica etnica, sanguigna, come potrebbe essere anche la tarantella.
Ma un pezzo di Foggia c’è nel suo prossimo film «I galantuomini», che ha fra i protagonisti Fabrizio Gifuni, l’attore di origine lucerina, figlio di Gaetano Gifuni, l’ex segretario generale della presidenza della Repubblica. E non è escluso che fra gli allievi della Scuola di cinema che ha incontrato ieri, qualcuno non finisca a lavorare con lui. «E’ accaduto spesso – dice il regista salentino – proprio nelle lezioni e nei seminari tenuti per l’Università di Lecce, per il Comune di Taranto e per altre istituzioni pugliesi, ho trovato attori e collaboratori peri miei film. Mi piace incontrare i giovani, sentire cosa pensano dei miei filmi».
Ospite della Bottega dell’Attore di Pino Bruno, che organizza le Lezioni di cinema e la proiezione dei film (appunto «Sangue vivo» a Laltrocinema), Winspeare è un habitué di Foggia, anche se gli impegni gli impediranno di tornare sul Gargano che ama molto.
Quarantuno anni, un cognome e una famiglia che rappresentano vari Paesi del mondo, Winspeare è forse il più pugliese fra i registi…non pugliesi «In questa regione ho trascorso infanzia e adolescenza – racconta – ed è normale per me raccontarla nei miei film».
Ma la Puglia, non solo quella di Winspeare, nel cinema (e anche nelle fiction) c’è sempre più spesso: cos’è che piace? «I paesaggi, la luce, che al cinema sono molto importanti – è la risposta – ho raccontato con il mio lavoro tutte e cinque le province pugliesi e ho verificato, come altri miei colleghi, che l’interesse verso la Puglia è andato crescendo, da terra semi-sconosciuta e vergine qual era per il grande pubblico».
E per la provincia di Foggia, per il Gargano in particolare, il regista de «Il miracolo» non risparmia superlativi e si dice affascinato anche da alcuni interpreti-simbolo del nostro folk: «Conosco i Cantori di Carpino e Matteo Salvatore – rivela – la vita di Matteo poi è quanto mai interessante, un vero romanzo». Tanto da farne un film? «No, non per adesso, ma poi, boh, chi lo sa?». a. lang

Khaossia e la Tarantella del Gargano. Ethno Ensemble Salentina – De Migratione (CD–Consorzio Produttori Cremonesi, Italia 20

L’unica etichetta di popular music attiva a Cremona, “città della musica”, dopo l’ottimo ritorno sulle scene discografiche dello storico gruppo I Giorni Cantati di Calvatone, documenta l’esperienza di una giovane band originaria del Salento, terra salita in anni recenti alla ribalta delle cronache del folk (e non solo).
I Khaossia, sestetto che tradisce sin dal nome la sua vocazione ‘world’, prende spunto dal fenomeno dell’emigrazione per collegare idealmente l’esperienza di alcuni dei suoi musicisti, trapiantati a Cremona per frequentare la facoltà di Musicologia, a quella di Ignatius Jerusalem, maestro di Cappella del Settecento che dalla nativa Lecce emigrò per affermarsi in Messico come compositore di musica sacra.
Luca Ferrari

In merito ad una presunta polemica innescata ad arte per boicottare il Carpino Folk Festival

L’Ass. Culturale Carpino Folk Festival con la presente ringrazia il Presidente del Gal Gargano, Nicola Abatantuono, per l’attestazione di stima manifestata nei nostri confronti e si augura, e ne è certa, che saprà distinguere i giornalisti dai giornalai. Infatti l’Ass. ha manifestato amarezza per non aver visto finanziato un proprio progetto a cui tiene in modo particolare, ma nel nostro comunicato stampa (di cui è possibile leggere a questo indirizzo: http://carpinofolkfestival.splinder.com) non vi era da parte nostra nessuna vena polemica.
Quindi precisiamo che la locuzione "boicottare" non è, dalla nostra associazione, mai stata utilizzata, anche perchè sarebbe veramente inopportuna. Essa è stata invece utilizzata da un vero e proprio giornalaio, il solito veramente interessato a boicottare il nostro festival a vantaggio di altre manifestazioni da lui stesso organizzate con evidente conflitto di interessi.

Ufficio Stampa
Associazione Culturale
Carpino Folk Festival

Il Gal Gargano non ha dimenticato il Carpino Folk Festival

CARPINO (FG). Il Presidente del Gal Gargano, Nicola Abatantuono, interviene sulla polemica innescata dall’Associazione “Carpino Folk Festival” a proposito di un mancato finanziamento a favore della rassegna musicale che si svolge nella prima decade di agosto nel centro garganico. “Il Gal non ha mai boicottato il Carpino Folk Festival – ha  precisato il presidente -, tant’è che abbiamo deciso di coinvolgere l’associazione nell’imminente gemellaggio con il Libano”. L’associazione Carpino Folk Festival ha recentemente partecipato ad un bando sulla promozione del territorio. La domanda è stata ammessa, ma non è stata finanziata per mancanza di fondi. “Il Gal – aggiunge Abatantuono – non elargisce contributi, ma è uno strumento che utilizza i finanziamenti comunitari per la promozione e lo sviluppo del nostro territorio, e nella valutazione dei bandi si avvale di una commissione di esperti che analizza le domande e stila una graduatoria ben precisa. Quindi non si può assolutamente affermare che il Gal Gargano ha boicottato il Carpino Folk Festival solo perché l’associazione non è entrata in graduatoria. A testimonianza che siamo vicini agli amici di Carpino, abbiamo coinvolto l’associazione nell’ambito dell’Asse 2 del Leader Plus (progetto di cooperazione traslnazionale che vede il Gal Gargano partner del Libano) che prevede l’abbinamento del Carpino Folk Festival con le attività culturali che si svolgono nella città di Byblos”. da garganopress

Il GIUDIZIO UNIVERSALE, prodotto dall’etichetta POLOSUD, è il nuovo cd dell’allegro ensemble napoletano Contrabbanda

A quattro anni di distanza dall’omonimo album di debutto, ecco un nuovo disco di cover riarrangiate da una banda di ottoni e percussioni formata da musicisti giovanissimi, una trentina di elementi messi insieme dal maestro Luciano Russo, con la collaborazione e benevola protezione di Daniele Sepe. Questa volta non poteva mancare la magistrale versione della Tarantella del Gargano.
Una banda etno-metropolitana itinerante con un repertorio tra i più vari, divertenti e improbabili, che spazia da Nino Rota a Bob Marley, da Viviani a Prince passando per Jannacci e J. Brown; ed è proprio grazie a questa grande varietà che il nuovo disco la cattura fin dal primo ascolto, un risultato nient’affatto scontato per una banda di ottoni.
La Contrabbanda, nata d’impulso, durante un sogno su un tavolino di piazza Bellini, in un freddo febbraio del 2000, riunisce 26 ragazzi educati alla musica da Luciano stesso in una piscina senz’acqua.
L’ensemble napoletano è composto da non professionisti che suonano però sul serio, studiando e provando ore ed ore mossi da una sola pulsione – l’amore per la musica – ed un unico sogno comune quello di creare una grande banda metropolitana di strada.

La Notte di chi Ruba Donne a Carpino anche senza i finanziamenti del Gal Gargano

Foto di Angelo TundisIl GAL Gargano ha pubblicato le graduatorie dei beneficiari ammessi a finanziamento nell’ambito delle Misure del Piano di Sviluppo Locale. Non c’è il progetto dell’Ass. Culturale Carpino Folk Festival.
Il nostro progetto prevedeva di realizzare nell’ambito della XII edizione del Carpino Folk Festival un omaggio alla Tarantella del Gargano di modo da costringere tutti a rifare i conti con la tradizione di Carpino e dei comuni del Gargano, confrontandola con le tradizioni di altre aree geografiche dell’Italia. L’omaggio si doveva concretizzare nella realizzazione di una serata magica, in cui partendo dalle Terre del Gargano si voleva ripercorrere modi e forme espressive del patrimonio etnomusicale di gran parte dell’Italia che, nella pur grande varietà di espressioni regionali, sono comuni alla storia e alla cultura delle tradizioni popolari.
La serata magica, denominata “La Notte di chi Ruba Donne”, è quella in cui a Carpino si gira (va) per il paese a “fare innamorare le donne alla finestra", la notte dei sonetti fatti a serenate.
È questa la sezione del Carpino FOlk Festival in cui si intende dare ampio spazio alla musica popolare amata dagli studiosi, quella degli autentici interpreti, che in gergo sono definiti, “i cantori” o i “cantatori”. È in questa sezione che si possono realizzare le migliori condizioni per mettere a loro agio gli anziano cantori non abituati alla carnalità del grande pubblico che tuttavia con essi vuole ad ogni costo interloquire.
Niente da fare, il contributo richiesto al Gal Gargano per coprire i costi di questa notte magica non è arrivato – altri sono i progetti considerati prioritari dalla commissione di esperti chiamati a giudicare.
Ma tranquilizziamo tutti, l’Ass. Culturale Carpino Folk Festival pur fortemente amareggiata non demorde "La Notte di chi Ruba Donne" si farà lo stesso, non si può negare a Carpino, ai suoi Cantori e ai loro appassionati questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare di diverse località italiane. La scorsa edizione de La Notte di chi ruba donne ha registrato un’eccezionale successo di pubblico, portando migliaia di visitatori nel nostro paese testimone della maggior parte delle raccolte etnomusicologiche di maggiore rilievo operate sul Gargano, dando vita ad un’esperienza collettiva unica, che ha messo in risalto tutta la vitalità artistica e culturale della musica popolare di questo territorio.
Dite la vostra nella Comunità del Carpino Folk Festival
Foto di Angelo Tundis

I Larg@criminale in concerto nell’ambito del Winter Fest di Apricena

Il 24 dicembre concerto dei Larg@Criminale.

Il gruppo "L@RGO CRIMINALE" nasce dall’attenzione che i ragazzi hanno nei confronti della MUSICA popolare. Il gruppo è composto da giovani che frequentano il conservatorio e da altri che, amando la musica, hanno trovato con essa il mezzo per riunirsi in una zona del centro storico, largo calvario, nei pressi cui è situato vico criminale, da cui il nome della banda. Attenzione e amore per il proprio territorio hanno guidato le scelte musicali di questi giovani. IL Live set che il gruppo propone è un vero e proprio "funerale" (alla musica) fatto di pianti e disperazione, pompe funebri e crisantemi, ma che in un lasso di tempo è pronto a diventare esattamente il contrario, una festa fatta di colori, di luci, di musica e balli. Ad uno ad uno gli strumenti escono dalla "bara", le note prendono forma il ritmo diventa sempre più frenetico ed energico un segno chiaro che la musica popolare deve continuare a "vivere" con tutte le sue nuove e future CONTAMINAZIONI.

Presentato alla Regione Puglia il progetto della XIIª edizione del Carpino Folk Festival

Carpino vivrà dunque, di nuovo, questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare delle diverse località italiane.
"Da 11 anni – Luciano Castelluccia, direttore artistico – siamo impegnati a organizzare “Il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni”, un festival che ha promosso nel mondo e non soltanto in Italia l’immagine del Gargano e delle sue “belle anime” e che ha nel contempo svolto una efficace azione di marketing, ma anche e soprattutto una sperimentazione di stili musicali, ritmici, culturali risultati essere di grande interesse per gli artisti e gli studiosi del settore. Oggi, però, l’Associazione è convinta che ci può essere e ci deve essere anche un altro modo per espletare la sua missione. E questo è l’altro versante sul quale intende concentrare l’attenzione. L’altro versante è quello della ricerca sul campo, che oggi, a differenza di decenni fa, si può fare e fare bene perché si hanno a disposizione tutta una serie di tecnologie che consentono di salvare quello che rimane del timbro, del ritmo, della fonicità dei nostri cantori.
Negli ultimi tre, quattro anni molti di questi custodi della musica e della cultura popolare sono già deceduti. Siamo oramai in una fase estrema: o questa fonicità che ancora rimane nel canto popolare riusciamo a salvaguardarla, a recuperarla attraverso le tecnologie, il “salvataggio tecnologico” oppure man mano queste persone anziane passeranno a miglior vita perderemo il testimone più importante, al quale fare riferimento per salvaguardare appunto questo patrimonio di cultura popolare e di musica popolare".
"Due grandi progetti – Mattia Sacco, presidente dell’associazione -, che speriamo ricevano subito l’approvazione, non solo della Regione Puglia, ma anche di tutte le altre amministrazioni locali, per poter pienamente realizzare quanto ci proponiamo di fare: da una parte la valorizzazione del patrimonio culturale delle nostre terre attraverso la XIIª edizione del Carpino Folk Festival e dall’altra la salvaguardia di questo immenso patrimonio attraverso la ricerca sul campo, la trasmissione alle nuove generazioni e la riproposizione di un repertorio contadino sempre più defunzionalizzato e a rischio di estinzione".

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