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Ufficio Stampa dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival |
“Mettere in rete il meglio della nostra cultura popolare e delle nostre tradizioni, creando un circuito virtuoso con le altre Province aderenti al Festival delle Province”. Così il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, illustra le iniziative in cantiere per la giornata della rete nazionale di Cultura popolare.
L’evento, previsto per il prossimo 13 dicembre, nasce nell’ambito di una convenzione siglata dal Ministero per i Beni Culturali e il Comitato Festival delle Province (composto dalle Province di Torino, Cuneo, Perugia, Rieti, Sassari, Foggia, Catania, Cosenza, L’Aquila, Modena, Cesena-Forlì, Piacenza, Potenza, Roma, Rovigo), che ha portato all’istituzione della rete italiana di cultura popolare.
Obiettivo della giornata della rete nazionale di cultura popolare è quello di promuovere, con specifici e qualificati eventi, in ciascuna delle Province aderenti, eventi che avranno il fine di promuovere e valorizzare l’eccellenza della cultura popolare.
“In questa giornata di alto profilo abbia deciso di puntare sull’anima folk e popolare che caratterizzano la quintessenza della cultura garganica e di Capitanata. I cantori di Carpino rappresentano un pezzo di fondamentale importanza della nostra identità culturale. Perciò, abbiamo pensato che fosse importante incentrare questo evento di notevole profilo sull’importanza del loro contributo culturale e sociale”, afferma Manduzio.
“La Provincia di Foggia è parte essenziale di questo importante processo. Insieme ad altre importanti Province italiane abbiamo voluto e creduto in questo percorso per valorizzare la cultura popolare italiana”, conclude Stallone.
"Festeggiare la nascita della Rete Italiana di Cultura Popolare – Luciano Castelluccia – è per noi, prima di tutto, motivo di grande orgoglio, perché premia l’impegno nel lavoro, che l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, insieme a tutte le istituzioni locali e regionali, porta avanti ormai da quasi 13 anni per promuovere e far conoscere l’immenso patrimonio italiano della cultura popolare. Abbiamo voluto esserci ad ogni costo perché riteniamo che questa grande festa rappresenti un nuovo passo verso il riconoscimento da parte dell’Unesco del nostro patrimonio immateriale popolare tra i meritevoli di tutela e di valorizzazione.
Giovedì 13 dicembre non vi propineremmo magie, stregonerie e/o superstizioni ma solo tanta voglia di cantare, vi proporremo quello stimolo primordiale ad esprimersi vocalmente più o meno connaturale all’uomo. Quel qualcosa in forte vibrazione che parte dalla fronte e coinvolge il naso, la mandibola, i denti, la gola e giù per il petto fino alla pancia. Vi mostreremo come tutto il corpo partecipa a questa emissione di suoni che tendono a sublimarsi e che forse corrispondono al canto dell’uccello o ai versi degli animali in genere a lor quanto quei versi non sono dettati solo dai più immediati bisogni, ma sono l’espressione di tutta una serie di sentimenti… sentimenti d’amore, a volte dal semplice ‘canta che ti passa’, oppure come dice un famoso strambotto ‘la gente che mi sente cantare dice che ce l’ho contento il cuore, ma io in realtà lo faccio per non bestemmiare’.
Venite tutti a Foggia, conclude Castelluccia, in Piazza XX Settembre perchè ancora una volta il mondo si fermerà, il passato diventerà presente ed ancora una volta l’urlo dell’uomo verrà usato come sublime mezzo di seduzione".
Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Dal 2007 il Comitato Festival delle Province è riconosciuto “Rete Italiana di Cultura Popolare” dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Per celebrare questo importante riconoscimento, si dà vità alla Prima Giornata della Rete Nazionale di Cultura Popolare, giovedì 13 dicembre, presso tutte le 13 province socie del Comitato, per evidenziare il loro impegno nella difesa e nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
La giornata del 13 dicembre verrà anticipata da una Tavola Rotonda che si terrà lunedì 10 dicembre presso la sede dell’UPI, piazza Cardarelli 4 a Roma, che vedrà coinvolte le province del Comitato, proprio sul tema della “Rete Italiana di Cultura Popolare” e sul progetto triennale co-finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
I lavori della tavola rotonda inizieranno alle 14,00, ma prima, alle 12,00 sempre presso l’UPI, si terrà la Conferenza Stampa della giornata della rete Nazionale di Cultura Popolare, a cui parteciperanno le Province socie del Comitato, il Ministero per i beni e le attività culturali ed il direttore generale dell’UPI.
A Foggia il 13 dicembre la Giornata della Rete Nazionale di Cultura Popolare, coorganizzata dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, sarà tutta volta a promuovere l’eccellenza del territorio in fatto di cultura popolare attraverso incontri, proiezioni e presentazioni che si terranno presso la sede della Provincia di Foggia a Palazzo Dogana per poi spostarsi in serata a Piazza XX Settembre dove si potranno ascoltare i concerti della Tradizione Garganica con i Cantori di Carpino, i Cala la Sera con i Cantori di San Giovanni Rotondo e i Malicanti.
Programma della Giornata della Rete nelle 13 Province
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Stampa dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival: info@carpinofolkfestival.com
Carpino Folk Festival
Il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni
Associazione Culturale Carpino Folk Festival – Iscritta all’Albo Regionale Pugliese dello Spettacolo al n°11
HARP TO HARPS
FESTA DI PRESENTAZIONE CD
2 Dicembre 2007 ore 18.30
CAFFE’ LETTERARIO
Via Ostiense 95
ROMA
HARP TO HARPS
HARP TO HARPS è il nuovo CD di Giuliana De Donno realizzato con il contributo IMAIE e prodotto da Lincoln Almada per Twilight Music.
L’affascinante viaggio nel mondo dell’arpa compiuto in questo lavoro discografico racconta una piccola parte di storia dello strumento attraverso l’arpa Irlandese (Celtica), Sud-Americana (Paraguayana), Italiana (Viggianese) e Classica moderna.
Oltre ad avere un carattere storico, il progetto musicale nasce anche dall’esigenza di reinterpretare con libertà e fantasia, brani del ricco repertorio della tradizione popolare e classica : il Barocco musicale irlandese con il Concerto di O’ Carolan, quello Ispano-sud-Americano con la Paradetas di Ribayaz e quello classico con la Sarabanda di Couperin e la Toccata di Paradisi; il Romanticismo con la trascrizione per arpa classica della Serenada Granada dello spagnolo Albeniz; l’antico repertorio musicale dell’area Celta del nord-Europa con Baltiorum, Gaelic waltz, the Knappogue medley ed inoltre la tradizione popolare del sud-Italia con Tarantella Capuanese e Tarascone e quella del sud-America con recenti composizioni che attingono dal passato, come Pampalirima, Merengue rojo, Villavicencio e Milonga par amar.
Nella serata di presentazione della prima uscita di HARP TO HARPS, Giorgio Verdelli racconterà insieme a Giuliana, le immagini, i suoni e le emozioni che hanno ispirato questo affascinante viaggio musicale.
In anteprima assoluta Giuliana suonerà, nel corso della serata, un’arpa originale Viggianese dell’ ‘800, fresca di restauro : si tratta di uno dei pochi esemplari di questo strumento riportato al suo antico splendore e che vanta un posto di riguardo nella storia della musica popolare Italiana e Lucana.
Suoneranno insieme a Giuliana gli ospiti che hanno collaborato al cd :
Lincoln Almada (arpa paraguayana)
Arnaldo Vacca e Massimo Cusato (percussioni)
Raffaello Simeoni e Clara Graziano (organetti)
Marco Tomassi (zampogna)
Elena Somarè (fischio)
30 NOVEMBRE – 1 e 2 DICEMBRE
Piedimonte Matese (Caserta)
presso : Teatro e sale della diocesi di S.Maria Maggiore P.zza Roma n°52 Piedimonte Matese
e sala dell’ Ecomuseo dell’Alto Casertano v. sala n°2 S.Potito Sannitico
“I Suoni e i Rumori del Parco”
Festival Nazionale della Ballarella
-I edizione-
L’Ente Parco del “Parco Regionale del Matese”
in collaborazione con i Centri di Educazione Ambientale di Valle Agricola e S. Potito Sannitico
organizza:
l’Incontro – il Confronto – lo Scambio
tra 4 culture unite dalla BALLARELLA
Quattro regioni coinvolte con la propria musica trazionale.
Oltre a rappresentanti del Matese campano, parteciperanno rappresentanti del Molise, dell’Abruzzo e del Lazio
SEMINARI, LABORATORI, CONCERTI
e Tanta Musica Tradizionale Locale
delle Comunità di Pietraroja, Cusano Mutri, Faicchio, Gioia Sannitica, S. Potito Sannitico, Piedimonte Matese, S.Gregorio Matese, S. Angelo d’Alife, Letino, Fontegreca, Valle Agricola, Prata S.
Gioia Sannitica con Antonio Mennillo
ballarella, canti di lavoro e d’amore
Faicchio con Andrea Petrillo
ballarella
Fontegreca con Gianfrancesco Domenico
ballarella
S. Potito Sannitico con il “Gruppo folk Bambini”
quadriglia e S. Silvestro e vestito tipico
Cusano Mutri con “zì Lorenzo Maturo” e “il Gruppo folk del S.Silvestro”
quadriglia, ballarelle e S. Silvestro e vestito tipico
S.Gregorio Matese con il gruppo folk giovanile “Novi Soles”
rielaborazione di brani tradizionali del comune di appartenenza e vestito tipico
Valle Agricola con il gruppo folk “I Quattu Pizzi”
riane, ballarelle e canti di lavoro e vestito tipico
Letino con gruppo folk “Gli Abitanti del Tino”
ballarelle, canti di lavoro e d’amore e vestito tipico
S. Angelo d’Alife con formazione estemporanea locale
ballarelle e canti tipici
Prata Sannita con formazione estemporanea locale
ballarelle, canti tradizionali d’amore e di lavoro e vestito tipico
……e tanti altri…
Nato nel novembre del 2006 con l’intendo di colmare l’assensa di laboratori giornalistici presso le Università che ospitano i corsi di laurea in Musicologia e Beni musicali, fin da subito si dimostra di interesse più ampio grazie anche all’interesse della stampa nazionali. Oggi musicaround è una delle poche realtà giornalistiche della musicologia del sud Italia.
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I Servizi del mese di Novembre
Luciano Berio o della comunicazione musicale – Pt.1 pag.5
Il Thelarmonium pag.11
They just play…e i Police ritornano in Italia pag.13
La new wave nel sangue intervista a G.Maroccolo e I.Gatti pag.15
Addio Luca, ultimo saluto al mandolino dei MCR pag.18
Musica nei rituali di possessione – Pt.1 pag.19
Intervista a Ninfa Giannuzzi pag.22
Archivio sonoro: Musica di tradizione della Puglia pag.25
Celebrazioni Scarlattiane – 250 anni dalla morte di D.Scarlatti pag.27
Divina Callas – A 30 anni dalla sua scomparsa pag.30
Inediti di Giuseppe Verdi pag.32
Festival Verdi – Ottobre verdiano a Parma pag.33
Gioconda De Vito pag.34
DUO – Dialoghi su musica teatro e realtà contemporanee pag.36
Altello: In esclusiva le immagini del nuovo alto diritto pag.37
Mondomusica 2007 – La grande fiera liutaria di Cremona pag.38
Sabina Guzzanti – Quanto costa la v[er]ità? pag.41
Hair spray: Un musical di Peso? pag.42
Conservatorio di Lecce – Sorpresa elezioni del nuovo direttore pag.43
APPUNTAMENTI & ANNUNCI OTTOBRE 2007 pag.45
Intorno alla musica persiana e alla passione per lo zarb, strumento a calice in legno usato soprattutto nella tradizione classica, è nato il gruppo ‘Sarawan tamburi dell’Iran’ votato alla ricerca delle radici musicali persiane che ieri ha aperto i battenti de "Le vie della seta". Il progetto culturale, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, ieri nell’auditorium dell’Amgas, ha preso il via con la musica ritmica dominata dal suono delle percussioni. Un concerto che è riuscito a far accantonare, per circa un’ora e mezza, l’idea e il ricordo di un Paese martoriato dalla guerra. Tanti infatti gli inni di pace da loro stessi lanciati con sonorità dal forte impatto emotivo. Sarà stato per la loro dimestichezza con gli strumenti, per il messaggio che portano; sarà per il fatto che i componenti hanno differenti origini culturali (curde, persiane, italiane, slovene), fatto sta che l’ensemble Sarawan è riuscita a stupire il numeroso pubblico de "Le vie della seta".
Marzia Campagna da Teleradioerre
di Michele de Respinis
Foggia | Nell’era di Internet e del digitale, i libri cartacei continuano ad essere un bene prezioso e duraturo.
Sulla scia dell’entusiasmante successo riscosso dalla prima edizione del 2006, l’Istituto per il Libro – creato nell’ambito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – in collaborazione con diversi enti regionali italiani ha rilanciato la campagna Ottobre piovono libri. I luoghi della lettura. Reading, letture teatralizzate, incontri con gli autori, recital di musica e letteratura, animazione di testi per i più giovani, conferenze, mostre, bookcrossing: una miriade di iniziative volte alla promozione del libro e alla diffusione della lettura si sono snodate in questo mese dal Nord al Sud della nostra Penisola.
In Capitanata, dal 26 ottobre al 10 novembre – tra Foggia, Cerignola, Apricena e San Paolo di Civitate – si svolgeranno gli incontri inerenti alla seconda edizione del progetto “Leggere la fatica di leggere”, ideato e curato da Giovanni Rinaldi. Il progetto è nato nel 2006 a Cerignola: terra di Nicola Zingarelli, autore del Vocabolario della lingua italiana, e terra di Giuseppe Di Vittorio che con un vocabolario cominciò la sua battaglia contro le ingiustizie e lo sfruttamento dei braccianti agricoli. Quest’anno è la musica il filo conduttore del progetto, interpretando e sostenendo argomenti quali l’emigrazione, i canti sociali e politici, la storia e l’epopea del movimento bracciantile con Giuseppe Di Vittorio. Il progetto si estende anche territorialmente – su proposta del Comune di Foggia e del suo assessorato alle politiche giovanili – dal Basso all’Alto Tavoliere.
Ogni territorio, ogni comunità, ha una sua storia e una sua identità, e queste nella musica spesso si raccontano e rappresentano. “Leggere la fatica di leggere” compirà quest’anno un viaggio geografico e un viaggio nei generi, spaziando dalla musica popolare di matrice sociale e politica alla musica jazz e contemporanea. Si terranno presentazioni di libri, letture con musica, presentazioni multimediali, concerti. Il “viaggio” riguarderà anche le differenti culture del cibo e dei prodotti genuini. Uno spazio particolare sarà organizzato per i giovani autori, con letture e presentazione di inediti letterari. Si parte da San Paolo di Civitate, dove la cultura del movimento bracciantile ha permeato la storia dell’intera collettività.
Venerdì alle 19.30, presso la scuola elementare “Mucedola”, avrà luogo il reading concerto Calasole, un progetto di Umberto Sangiovanni e Giovanni Rinaldi. Le musiche del pianista foggiano e i testi recitati da Rinaldi raccontano storie di braccianti di ieri e di oggi. Domenica e lunedì, poi, si passa a Foggia, città capoluogo al centro del Tavoliere, luogo di incontro di culture diverse, città di migranti e di immigrati.
Domenica, alle 19.30, al Centro Grafico Francescano, sarà la volta di Memorie della terra, reading in musica con le voci narranti di Vincenzo Santoro e Anna Cinzia Villani. Musica e racconto si intrecciano in un viaggio nella memoria del lavoro agricolo nel Salento della prima metà del Novecento.
Lunedì alle 20.30, invece, sempre nello stabilimento tipografico, si terrà l’incontro con lo scrittore Carmine Abate, che leggerà dal vivo alcuni brani dei suoi romanzi, tradotti in tutto il mondo. A seguire, reading concerto sui testi del romanziere calabrese, con musiche dell’Ensemble di Cataldo Perri. Le iniziative del progetto si sposteranno, dal 3 all’8 novembre, a Cerignola, città in cui la cultura e la storia delle classi popolari si sono rispecchiate nella storia personale del grande sindacalista Giuseppe Di Vittorio, del quale proprio quest’anno – il 3 novembre – ricorre il 50° anniversario dalla morte. Da segnalare l’appuntamento di giovedì 8 novembre, alle 19.30, presso l’Azienda Santo Stefano (un conservificio oleario), dove sarà presentato il libro Di Vittorio a memoria, pubblicato da “Rassegna Sindacale”. Un “documentario di parole” ad opera di Angelo Ferracuti, arricchito dalle immagini del fotogiornalista Mario Dondero.
La manifestazione si concluderà ad Apricena, città natale di Matteo Salvatore, che attorno ai temi della musica popolare sta sviluppando un progetto autonomo di identità e cultura. Sabato 10 novembre, alle 19.30, presso la segheria Violano Marmi sarà presentato il libro Archivi della memoria. Sarà l’occasione per presentare alcune registrazioni originali inedite di Matteo Salvatore. Seguirà il concerto dei Rione Junno, che tramandano la musica popolare del Gargano e del Sud Italia. Al termine degli eventi, al pubblico presente saranno offerti prodotti della gastronomia locale, mentre nello stand dei libri saranno offerte proposte librarie con particolare attenzione ai temi e agli autori ospiti.
APRICENA – Progetto ‘Bollenti spiriti’, i giovani diventano protagonisti ad Apricena – Nell’ex consorzio agrario nascerà la "Casa Matteo Salvatore", luogo di aggregazione (23/10/2007)
Con la firma a Bari per dare avvio alla fase di ristrutturazione dell’ex consorzio agrario che, col nome di "Casa Matteo Salvatore", diventerà luogo di aggregazione, socializzazione e formazione dei giovani, entra nel vivo il progetto "Bollenti Spiriti" di cui il Comune di Apricena è ente capofila di una iniziativa che raggruppa anche i centri di San Paolo di Civitate, Lesina, Poggio Imperiale e Serracapriola. Due fattori importanti saranno il cardine dell’iniziativa: il protagonismo giovanile, in quanto i giovani potranno esercitare attività ricreative e imprenditoriali e le capacità di coordinamento con gli altri comuni mediante la creazione di una rete con le realtà giovanili di questi centri. "E’ un’occasione – dichiara il sindaco Vito Zuccarino – per i giovani di impegnarsi in attività, nelle quali potranno mettere in mostra le loro qualità e attraverso le quali potranno anche attivare imprese vere e proprie". Le strutture saranno gestite dai giovani, attraverso un regolare bando. Entro 120 giorni dovranno essere approntati i progetti esecutivi. Il progetto "Bollenti Spiriti" approvato la scorsa primavera dalla Regione Puglia, finanzia i comuni che vogliono recuperare spazi urbani da dedicare ai giovani. ‘A breve inizieremo i lavori all’ex consorzio agrario – ricorda Tommaso Pasqua, assessore comunale alle Politiche Giovanili – che diventerà "Casa Matteo Salvatore", un intero spazio che destineremo ai giovani’.
Per battere la concorrenza e mettere a frutto l’esempio salentino
Arriva anche a Manfredonia il movimento `Artisti popolari associati per il Gargano". Si tratta di un sodalizio che riunisce vari e diversi artisti garganici in un’unica associazione, finalizzata a promuovere le musiche e le esperienze musicali. L’obiettivo – definire -strategie e concretizzare manifestazioni che caratterizzino il Gargano, con le sue peculiarità culturali e musicali, sia all’interno che, soprattutto, all’esterno del promontorio. Nella città sipontina il movimento raccoglie diversi artisti impegnati in ogni genere musicale. II progetto – quello di fornire una dimensione nazionale, se non addirittura soprannazionale, alle risorse garganiche associandole ai grandi nomi del panorama internazionale. II progetto – si spiega- dovrà procedere con un "affiancamento" degli artisti garganici ai grandi nomi che bene o male transitano negli eventi della Capitanata, in modo da fornire visibilità e slancio agli artisti garganici che in questo modo si gioverebbero dei grandi nomi come di un traino. E’ chiaro che la "grandezza" non – da considerare come una definizione artistica, perchè gli artisti garganici non sono secondi a nessuno in termini di qualità delle proposte, quanto nel senso vero e proprio della visibilità nel circuito internazionale. Insomma, l’obiettivo strategico – far funzionare le "star" che arrivano sul territorio come una sorta di "tutor" per i locali, affinchè insieme si crei l’evento "garganico" in senso stretto ed in senso artistico, dove le diverse tipologie di artisti, riuniti in un’unica forma di evento, creino l’evento universalmente riconoscibile come "garganico". Il grande nome continuerebbe a promuovere questo evento anche al di fuori del circuito locale. Un pò quello che succede nel Salento, con la Notte della Taranta, si esemplifica dove Steve Copeland, batterista dei Police, ha suonato con gli artisti salentini.
Ah proprio un ottimo inizio, dall’oggi al domani, pronti via!!!
Il progetto sarà presentato il 13 ottobre dai curatori Mimmo Ferraro e Vincenzo Santoro. A sostenerlo la Regione e lo Stato
di Antonella Gaeta
da La Repubblica di Bari, sabato 6 ottobre 2007
Non sarà più e solo la buona sorte a decidere se una serenata di cent´anni fa ne viaggerà altri cento. Si tratterà di trattenere scientificamente, per questa e per le future generazioni, quel che finora è stato complicatissimo, talora impossibile preservare. Un Archivio delle musiche di tradizione della Puglia con sede nella biblioteca nazionale di Bari, nella Cittadella della Cultura. Il progetto, vero e proprio work in progress, tanto atteso da studiosi e operatori culturali e dalle migliaia di appassionati, sarà presentato sabato 13 ottobre nella sua futura sede. E sarà la prima iniziativa a livello nazionale che segue di misura la ratifica in Parlamento della convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
L´Archivio nasce da un progetto, coordinato da Vincenzo Santoro ed elaborato dall´associazione Altrosud, d´intesa con il Ministero per i Beni Culturali e la Regione. Centomila euro per cominciare a dar vita a questa teca della memoria sonora, la prima mai realizzata in Puglia e della quale si saggeranno gli effetti a fine 2008. E sarà solo l´inizio. «Perché quello di Bari sarà il primo cuore centrale e propulsore di un espansione che s´immagina territoriale, capillare» spiega Santoro che ricorda come la battaglia dell´archiviazione risalga all´impegno di Rina Durante, a più di quarant´anni fa. Un punto di partenza, dunque, ma anche un importante approdo. Tre ambienti saranno allestiti nella Cittadella. Uno, il più importante, conterrà un grande computer, un enorme database in cui saranno riversati tutti i materiali acquisiti, catalogati e conservati nel tempo. Un "cervello elettronico" con una serie di terminali collegati e accessibili agli utenti. Il tutto sarà completato da sale d´ascolto con cuffie, biblioteche dotate anche di materiali fotografici e video. Le informazioni saranno acquisite direttamente in loco o collegandosi a un sito internet che proporrà anche veri e propri percorsi tematici. Racconta Santoro: «Per quel che riguarda la ricerca di Lomax e Carpitella, sarà possibile collegarsi ad altri sottotesti come quello sull´uso del tamburello in Puglia con la mappa dei luoghi, dei costruttori con gli indirizzi, delle diverse tipologie e modi di suonarli». L´effetto più importante di questo lavoro d´archiviazione sarà il collegamento con patrimoni storici come quello dell´Accademia di Santa Cecilia o della Discoteca di Stato, anche tramite collegamenti diretti. Si procederà quindi – in pieno spirito di tangibilità dell´intangibile – ad acquisire le raccolte di privati, tra queste, la più importante è quella di Giovanni Rinaldi dedicata ai canti sociali della Puglia settentrionale, grande testimonianza delle lotte bracciantili animate da Giuseppe Di Vittorio. Sempre restando sul Gargano, si acquisiranno le registrazioni effettuate da Otello Profazio e, come sottolinea Santoro, si cercherà di «colmare la grande lacuna di originali che riguarda Matteo Salvatore». Quindi, le raccolte private datate anni Ottanta e Novanta, come quella in area Murgia e Salento all´incrocio tra Taranto, Brindisi e Lecce assicurata da Gianni Amati e Massimiliano Morabito.
Per quel che riguarda il Salento leccese, ricorda il coordinatore del progetto, invece la maggior parte è stato pubblicato e rientrerà nella sezione specifica dedicata alle raccolte editate. Com´è già accaduto per le ricerche di Lomax-Carpitella del ´54 e quelle di Carpitella-De Martino nel ´59-´60. Quindi, i lavori di registrazione successivi, risalenti agli anni Sessanta e Settanta in epoca di folk revival fino ad arrivare ai giorni nostri, nelle più diverse declinazioni dal jazz al dub. Qui s´inserisce tutto il movimento di cosiddetta riproposta della musica tradizionale con una schedatura e una raccolta di cd che supera i quattrocento pezzi. Dal primordiale Gruppo Folk del Salento di Luigi Lezzi e collegato a Giovanna Marini, nato nel 1971, fino ad arrivare ai più recenti approdi. Con una rarità: la biblioteca tematica sul tarantismo, la prima in Puglia, con testi, studi e tesi di laurea pubblicate sull´argomento.