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Approvato il progetto della Comunità Montana del Gargano dal titolo: Gran Traversata del Gargano

L’anno 2007 addì 21 del mese di Giugno in Modugno (BA), presso l’ufficio Parchi e Riserve Naturali, il Dirigente del Settore Ecologia Dr. Luca Limongelli, ha adottato il seguente provvedimento:

P.O.R. Puglia 2000-2006 – Misura 1.6 – Salvaguardia e Valorizzazione dei beni naturali e ambientali. PIS n. 15 “Turismo, cultura e ambiente del Gargano”. Approvazione del progetto “Gran Traversata del Gargano” e concessione del finanziamento in favore della Comunità Montana del Gargano. IMPEGNO di spesa di euro 1.500.000,00

La Regione Puglia ha deciso di accentrare tutte a Bari le competenze delle Apt: scoppia la polemica

Giunta Regionale approva messa in liquidazione delle APT – Aziende Provinciali Turismo
Via libera della Giunta alla liquidazione delle APT, le aziende provinciali per il turismo. L’assessore Ostillio ha presentato un disegno di legge con il quale i commissari delle APT assumono le funzioni di commissari liquidatori ed entro 120 giorni dal loro insediamento presentano alla Giunta i piani di liquidazione. Il personale può transitare ad altre amministrazioni, rimanendo nel frattempo a disposizione dei commissari liquidatori. La Giunta provvederà a vendere i beni immobili delle APT soppresse con un “piano straordinario”. L’assessore Ostillio ha precisato che è stato approvato dalla Giunta lo scorso 25 settembre un protocollo con Anci, Upi, Uncem e Unioncamere che “disegna un’ipotesi di riorganizzazione della promozione turistica territoriale, da realizzarsi attraverso strutture “leggere”, con una sensibile diminuzione dei costi ed una maggiore finalizzazione delle risorse, secondo principi di condivisione delle strategie e degli obiettivi, nonché determinando virtuose logiche di coordinamento tra i diversi soggetti operanti nel settore, sull’intero territorio regionale”. Inoltre per Ostillio “in attesa di definire con le Organizzazioni sindacali le idonee procedure per il personale delle APT, si intende con il provvedimento proporre al Consiglio regionale l’immediata entrata in vigore della norma che mette in liquidazione le aziende, contribuendo con ciò – in certa misura – anche alla riduzione dei costi della politica”. Le Apt saranno sostituite con “strutture leggere ed assecondando le novità che emergono ogni giorno sul territorio, potendo così intraprendere molto presto una nuova stagione di sviluppo di un settore così strategico per la nostra regione”. Le strutture che andranno a crearsi in sostituzione saranno in sinergia con i Comuni, le Province, le comunità montane e le Camere di Commercio e più in generale con gli attori sociali del territorio.

Partono gli appuntamenti della VII edizione del Cinema Indipendente in programma dal 16 al 24 novembre prossimi

Hanno risposto in ventisette all’appello per la giuria popolare fissa lanciato dal Festival del Cinema Indipendente, la manifestazione annuale organizzata dalla Provincia di Foggia, che cerca volontari per la VII edizione in programma dal 16 al 24 novembre prossimi.
I candidati seguiranno gli stage di formazione articolati in quattro giornate, a partire da mercoledì 3 ottobre, alle ore 16, nell’Aula Consiliare di Palazzo Dogana.
Il primo incontro sarà curato dal Direttore Artistico, Geppe Inserra, che illustrerà gli aspetti organizzativi delle manifestazioni culturali. Gli altri appuntamenti si svolgeranno il 4, il 10 e l’11 ottobre, per ripercorrere in breve la storia del cinema italiano contemporaneo e affrontare i temi legati alla lettura di un film e alla comunicazione di un evento.
Al termine degli stage saranno selezionati dieci volontari – sulla base del curriculum e delle attitudini mostrate – che collaboreranno alle diverse fasi organizzative della manifestazione e alla produzione degli eventi collaterali, compresa la presentazione delle serate.
“Questa edizione sarà caratterizzata dal pieno coinvolgimento di cinefili e appassionati della settima arte, che potranno offrire il loro prezioso contributo sia nella fase di programmazione del Festival, sia per quanto riguarda la valutazione di film e cortometraggi in concorso” precisa Geppe Inserra. “Sono circa trenta, infatti, i candidati della giuria popolare fissa, che potranno esprimere il proprio giudizio al termine delle proiezioni in sala”.
Tutti i film in concorso, dunque, saranno giudicati dallo stesso gruppo di persone, che rappresenta diverse tipologie di spettatori: al momento sono pervenute 31 schede di autocandidatura per la giuria popolare, con una prevalenza di studenti universitari, ma non mancano insegnanti, liberi professionisti e impiegati.

IL GAL GARGANO CAPOFILA NELLA TUTELA DEL PAESAGGIO

Si è svolto nella sala convegni dell’Hotel degli Aranci di Vieste un interessante convegno sulla tetutela del paesaggio, organizzato dal Gal Gargano, ente capofila nel progetto di cooperazione transnazionale, e al quale hanno contribuito alcuni Gal spagnoli (Macizo Del Caroig, Anderlan) e il Gal Montefeltro. Un momento significativo del processo evolutivo, che coinvolge la nozione di paesaggio e rafforza l’esigenza della sua tutela, è rappresentato dalla Convenzione Europea del Paesaggio  in cui le parti lo riconoscono come un importante elemento per la qualità della vita delle popolazioni, sia nelle aree rurali che in quelle urbane, sia negli ambiti di evidente qualità che nei paesaggi della vita quotidiana, come anche nelle zone degradate. Tutela, valorizzazione, manutenzioni e recupero sono assunte come azioni di lungo periodo fondate sulla conoscenza delle particolarità dei diversi contesti, dei loro processi evolutivi e del valore che le popolazioni interessate gli riconoscono. La crescente consapevolezza della necessità di avviare politiche di tutela ha avuto tra la sue ricadute più significative il superamento di un’idea di paesaggio confinata nell’ambito visivo-percettivo e la sua assunzione, invece, come “sistema di ecosistemi” in cui sono ricomprese tutte le diverse accezioni, da quella ambientale a quella territoriale, fino alle questioni connesse alla qualità dei singoli manufatti. E’ quanto è emerso dall’incontro di Vieste dove tutti i soggetti presenti hanno condiviso sull’importanza che assume un ambiente naturale soprattutto in termini di ricadute economiche. Un motivo in più per fare il punto della situazione a due mesi dal tragico incendio che ha devastato le pinete del Gargano con il presidente del Gal Gargano, Nicola Abatantuono, che ha lanciato alcune idee per il ripristino del patrimonio boschivo del Promontorio. “Per far rinascere il nostro paesaggio – ha sottolineato il presidente del Gal – ci vorrà un’azione concordata, magari attraverso questo progetto di cooperazione transnazionale sulla tutela dei paesaggi. Con gli altri Gal che partecipano al progetto, vogliamo mettere in atto una metodologia di valutazione del paesaggio con delle regole comuni, e dare indicazioni  a chi amministra il territorio, aiutandoli a prendere decisioni in merito alla salvaguardia del territorio e alla compatibilità delle attività che vengono svolte. Quello che è successo quest’anno sul Gargano – aggiunge Abatantuono –  ci fa capire quanto è importante la presenza della macchia mediterranea per l’incremento del turismo. Una pineta o un bosco deturpato si ripercuote tutto sull’economia del teritorio. Ecco perché è importante la salvaguardia e la prevenzione, ma per fare ciò occorrono adeguate risorse economiche”.  A Vieste, oltre ad alcuni sindaci, tra cui quello di Peschici, Franco Tavaglione, è intervenuto anche il direttore del Gal Gargano, Mario Trombetta. “Già nell’incontro di Valencia che ha preceduto questo convegno, avevo immaginato che il problema incendi potesse rappresentare uno dei pericoli più gravi per il nostro Gargano. L’ipotesi, purtroppo, è diventata realtà, e tutti abbiamo potuto verificare che impatto ha subito il paesaggio di Peschici e Vieste. Ora è opportuno  che si prenda coscienza di quello che è successo perché è inammissibile che un disastro del genere debba mettere a repentaglio l’economia del territorio. Abbiamo il dovere di riflettere attentamente e individuare le risposte e le strategie da attuare. Il Gal Gargano non starà a guardare: investiremo di più in termini di prevenzione in modo che il paesaggio garganico diventi elemento fondamentale della nostra economia”.  Sulla stessa falsariga il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giandiego Gatta: “Bisognerà procedere ad una adeguata e razionale opera di rinaturalizzazione degli ambienti. Con gli altri presidenti dei parchi del sud abbiamo individuato le strategie con le quali muoverci. Chiederemo al Ministero dell’Ambiente più uomini e mezzi per fronteggiare questo problema, non solo, chiederemo più risorse economiche. Il Governo non può accontentarci con appena 5 milioni di euro che a malapena potranno soddisfare i ristori della sola Peschici. Una cosa è certa – conclude Gatta -. Confidiamo di restituire quanto prima ai nostri villeggianti e alle popolazioni garganiche, quegli ambienti naturali e quel paesaggio che hanno reso il Gargano l’area protetta più visitata d’Europa”.

All’Arancio del Gargano l’Indicazione Geografica Protetta

L’ Unione Europea ha concesso ad altri quattro prodotti tipici italiani il marchio IGP.

Salgono così a quota 161 i prodotti a marchio IGP della nostra penisola.

L’ assegnazione della Indicazione Geografica Protetta è toccata anche ad uno dei prodotti più illustri della produzione agricola del bel promontorio pugliese: l’ Arancia del Gargano.

Arancia Bionda del GarganoL’ Arancia del Gargano IGP diviene così il quinto prodotto a marchio UE del Gargano. Prima della regina degli agrumi, avevano ottenuto il prezioso riconoscimento i seguenti prodotti:

Olio Dauno DOP
Limone Femminello IGP
• Oliva da Tavola “bella della Daunia” DOP
• Canestrato Foggiano DOP

Cosa significa IGP?

Logo IGPIGP è l’ acronimo di Indicazione Geografica Protetta, marchio di origine che l’ Unione Europea assegna ad un determinato prodotto, originario di una regione e di un paese, le cui qualità, reputazione e caratteristiche si possono ricondurre all’origine geografica, e di cui almeno una fase della produzione, trasformazione ed elaborazione avvenga nell’area delimitata. Il livello di tutela qualitativa sancito dall’ assegnazione del marchio diviene sinonimo di garanzia sia per il consumatore, certo di acquistare un prodotto di qualità, sia per i produttori che vengono messi al riparo da eventuali imitazioni o tentativi di concorrenza sleale.

Quali sono le caratteristiche distintive dell’ Arancia del Gargano IGP?

Duretta del GarganoL’Arancia del Gargano si produce e viene confezionata in provincia di Foggia in un territorio compreso tra i comuni di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi Garganico, in pratica il tratto costiero e sub-costiero settentrionale del promontorio del Gargano. La particolarità del prodotto è data dal suo periodo di maturazione che avviene a fine aprile-maggio e talvolta anche agosto, in netta controtendenza con l’epoca di altre aree agrumicole italiane. Altra caratteristica del prodotto, sottolinea la Coldiretti , è data dalla sua spiccata serbevolezza che, in tempi passati, le consentiva di viaggiare anche per 30-40 giorni verso gli Stati Uniti in perfetto stato.
La produzione non supera le 30 tonnellate per ettaro per la tipologia “Biondo comune del Gargano” e le 25 tonnellate per ettaro per la tipologia “Duretta del Gargano”.

Da amicidelgargano

Petracca Libera di Carpino tra i candidati garganici nelle liste ‘Democratici per Veltroni’

Le elezioni primarie si svolgeranno domenica 14 ottobre 2007 dalle 7.00 alle 20.00, in un seggio allestito dai comitati promotori in ogni città del Gargano.
Potranno partecipare liberamente tutti i cittadini che abbiano compiuto 16 anni, compresi i cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno.
Partecipare col voto alla costituzione del Partito Democratico non significa assolutamente iscriversi al PD.
Gli elettori riceveranno due schede: una per eleggere il segretario nazionale e l’assemblea costituente nazionale; l’altra per eleggere il segretario regionale e l’assemblea costituente regionale.
Per votare Veltroni, segretario nazionale, nella lista “Democratici per Veltroni” e Emiliano, segretario regionale della Puglia, nella lista “Democratici per Emiliano”(collegata a Veltroni) basterà apporre un segno su una parte qualsiasi del relativo riquadro.
Queste le liste dei “democratici” a sostegno di Veltroni:

Per l’assemblea nazionale “Democratici per Veltroni”
Leggieri Loredana     S. Marco in Lamis
Cusenza Gaetano     S. Giovanni Rotondo
Petracca Libera        Carpino (in boccalupo)
Giuffreda Antonio       Vieste

Per l’assemblea regionale “Democratici per Emiliano”
Giuffreda Carmela                S. Giovanni Rotondo
Squeo Costantino                 Sannicandro G.
Carbonella Filomena           Ischitella
Di Carlo Michele Eugenio    Vieste
Abruzzese Donatella             Vico del Gargano
Azzellino Michele                   Rodi G.
De Simone Palma Maria     Cagnano Varano

Comitato Garganico Democratici per Veltroni e Emiliano

Dagli agrumi all’anguilla di Lesina, dal caciocavallo podolico alla capra, dalla fava di Carpino alla vacca podolica

«Appena fuori dai confini della provincia di Foggia, gli elementi che la valorizzano nel suo complesso sono riconosciuti anche da organizzazioni prestigiose e assai attente a selezionare gli spicchi del territorio italiano dove si conserva l’equilibrio tra qualità e tipicità degli alimenti. È questa la nostra risorsa maggiore: per la vita di chi risiede e per coloro che scelgono di venire nella provincia di Foggia». Così Antonio Giuffreda commenta l’ingresso dei formaggi di capra garganica tra gli oltre 200 Presìdi italiani tutelati dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità.
A Bra, in provincia di Cuneo, dove lunedì si è tenuta l’edizione 2007 di "Cheese", è stato Pierangelo Masullo, giovane allevatore foggiano, a raccontare l’esperienza delle produzioni ricavate dall’allevamento della capra garganica, razza estremamente rustica che ben si adatta al difficile ambiente dell’altopiano pugliese. L’animale, a rischio di estinzione, riesce infatti a resistere alle alte temperature della zona e regala un latte profumato e ricco di aromi.
«Il Gargano è un pezzo di Capitanata che dobbiamo tutti valorizzare -dice ancora Giuffreda, candidato nel collegio numero 2 di San Giovanni Rotondo, nella lista "Democratici per Veltroni" per l’assemblea costituente nazionale del Partito Democratico-. Insieme al patrimonio ambientale, esprimiamo valori fondamentali per il benessere e la qualità della vita delle persone, come dimostra anche il fatto che qui sono stati riconosciuti già 6 presìdi Slow Food sui 10 pugliesi: dagli agrumi all’anguilla di Lesina, dal caciocavallo podolico alla capra, dalla fava di Carpino alla vacca podolica».
Da OndaRadio

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Fava di Carpino
I terreni calcarei e argillosi di Carpino sono perfetti per la coltivazione delle fave. E non a caso proprio qui, da sempre, si coltiva una delle varietà più apprezzate di tutta la Puglia. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.
La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre. Non si concimano (anzi, la fava è una pianta che arricchisce il terreno di azoto) e non si trattano: le erbette infestanti si tolgono a mano. A giugno, quando le piante sono ingiallite, si falciano a mano e si legano in covoni (i cosiddetti manocchi) che si lasciano seccare sul campo. Nel frattempo si predispone un’area circolare (arij) bagnando il terreno, ricoprendolo di paglia e pressandolo. Lo scopo è quello di creare uno strato duro e compatto su cui poter lavorare. Nel mese di luglio, quando i manocchi sono ben secchi, si sistemano sull’arij (dopo aver eliminato la paglia) e, quando il sole è alto, si passa alla fase della pesa: un agricoltore sta al centro dell’area, mentre uno o più cavalli girano in tondo schiacciando i covoni. Quindi, con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare anche le particelle più minute, infine, si sollevano con pale di legno e si gettano in aria approfittando della brezza pomeridiana.
Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli – in media mezzo ettaro – e la produzione è quantitativamente modesta.
I produttori del Presidio coltivano anche lupini e olivi, da cui ricavano olio extravergine e olive da mensa.
A tavola
Piccolina e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Si mangia come contorno – condita semplicemente con un filo di extravergine di oliva – oppure come primo piatto: cotta con erbe spontanee, con la zucca oppure con la carne di maiale.
La tradizione abbina questi semplici piatti a un vino rosato; per rimanere sul territorio, si scelga un rosato di Castel del Monte. Il corpo e la spiccata acidità di questo vino contrastano con le note dolci della fava e della zucca, riequilibrando piacevolmente il palato.

Ricerca delle strategie per uno sviluppo del turismo destagionalizzato sul Gargano

Nuova pagina 4

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Arbore: "Non so stare senza il Gargano". Placido: "Fate attenzione alla cura del turista". Gaia De Laurentis si innamora della paposcia vichese e della Foresta Umbra

Intenso e brillante è stato il convegno dal tema “Ricerca delle strategie per uno sviluppo del turismo destagionalizzato legato alle nuove tendenze, orientate alla conoscenza dei territori che ospitano produzioni cinematografiche e televisive", svoltosi ieri pomeriggio nel suggestivo Trappeto Maratea a Vico.

L'incontro, organizzato dall'Ente Parco del Gargano, è stato moderato da Attilio Romita, volto noto nelle case degli italiani per essere uno dei "mezzi busti" del TG di RaiUno; con ironia e grande ritmo ha solleticato gli interventi degli ospiti seduti al tavolo con lui. Accanto al professor Pasquale Pazienza, docente di Economia del Turismo all'università di Foggia, e a Michele Patano, direttore del Cotup, c'erano Gaia del Laurentis in rappresentanza del mondo delle fiction televisive, Michele Placido per la cinematografia e Renzo Arbore per lo spettacolo.

Questo incontro è nato dopo aver riscontrato il successo turistico che stanno ottenendo i luoghi in cui sono state registrate le fiction di maggior successo, prima tra tutte "Il Commissario Montalbano". La domanda di base del convegno è stata "Visto che il Gargano è così bello, può essere usato come location per produzioni cinematografiche o televisive?"

ImagePer Gaia De Laurentis (letteralmente impazzita per la paposcia) "questo territorio non ha bisogno della spinta del mondo del cinema per essere apprezzato", lei che è rimasta favorevolmente colpita dalla Foresta Umbra così incontaminata. 

Michele Placido, che ha dato la sua disponibilità a tenere una serata in un comune del Parco nel corso della prossima stagione turistica, ha proposto l'apertura di ristoranti di cucina tipica garganica nelle grandi città italiane "per far sì che anche i nostri cibi possano essere un mezzo di promozione turistica". Poi ha posto l'interrogativo "il turista che viene in questi luoghi ed è contento delle bellezze che vede, è contento di come viene trattato tanto da voler tornare?", ponendo l'accento sulla qualità dell'accoglienza che, nonostante sia in netto miglioramento, vanta ancora lacune gravissime.

Arbore, nel corso dei suoi interventi, ha manifestato a gran voce l'attaccamento alla "Montagna del Sole", ricordando il calore che ha ricevuto e, con affetto, ricambiato in occasione del concerto tenuto a Sannicandro Garganico ad inizio mese. Anche da parte sua c'è stata la disponibilità a tenere una serata dalle nostre parti nel corso della prossima stagione turistica, preferibilmente nei periodi di bassa stagione per cercare di aumentare l'afflusso dei vacanzieri.

A conclusione, il presidente del Parco del Gargano, Giandiego Gatta, ha ricordato gli eventi finora organizzati dall'Ente e quelli che verranno curati nei prossimi mesi, a partire dal presepe vivente di Rignano Garganico. Con forza, ha ribadito che è "assurdo ed impensabile che il Parco del Gargano, uno dei più grandi di Italia, sia tutelato da sole 40 guardie forestali; di queste, se si escludono le 18 unità impiegate negli uffici e il comandante, restano solo 21 persone a bada di 120 mila metri quadrati di area protetta". Di questo problema, ha annunciato, ne ha discusso presso il Ministero competente qualche giorno fa, dove ha chiesto anche la presenza stanziale di un elicottero per il pronto intervento antincendio e l'uso della tecnologia satellitare per localizzare immediatamente i focolai.

Al dibattito hanno potuto assistere anche i tanti vichesi che hanno affollato la piazza antistante il trappeto grazie alla presenza di un maxi schermo; a loro è stata anche data la possibilità di porre domande per il tramite "dell'inviato" Saverio Serlenga.

Al termine del dibattito, gli ospiti hanno avuto modo di fare un breve giro nel centro storico di Vico del Gargano prima di andare a degustare i sapori tipici del nostro territorio. 

Sandro Siena da OndaRadio

Ascolta:

Intervista a Renzo Arbore


Intervista a Michele Placido


Intervista a Gaia de Laurentis


Intervista a Attilio Romita

Le tessitrici di Carpino alla ‘Notte dei ricercatori´ di Foggia

Foggia – Esperimenti al chiaro di luna – La ‘Notte dei ricercatori´ torna per la seconda volta a Foggia, il 28 settembre. Via Arpi diventerà il Sentiero della creatività di Fabio Vaira (28/09/2007)
Il ventotto, quando Selene, la bella dea dal viso pallido, porterà in cielo le sue fluenti vesti e quando la Terra si accorgerà di riceve la luce fossile di galassie e stelle vecchie di 15 miliardi di anni allora i ricercatori delle facoltà sia umanistiche che scientifiche della nostra città apriranno le porte delle loro aule e dei loro laboratori per condividere con il pubblico i loro interessi e le loro passioni per la Notte dei ricercatori europei 2007. L´arricchimento degli appuntamenti dell´evento per proseguire il successo della notte del 2006 é stato il leit motiv degli interventi del rettore dell´Università Antonio Muscio (in foto a sinistra) e degli altri cattedratici, in occasione della presentazione del programma durante una conferenza stampa in ateneo. Il tema che coagulerà gli esperimenti scientifici, i laboratori, i giochi, le mostre, gli spettacoli teatrali, le rassegne cinematografiche di questa seconda edizione sarà: scienza e creatività. L´ampliamento previsto riguarda anche i giorni; quest´anno il 27 infatti sarà dedicato alle iniziative di ‘Aspettando la notte dei ricercatori´. La vigilia dell´evento avrà come protagonista e ambientazione Herdonia: alle ore 17 si parte con una visita guidata al sito archeologico sotto la direzione di Giuliano Volpe, ordinario di Archeologia tardoantica; alle 19, presso il ‘Macellum´ del sito si svolgerà l´interessante iniziativa dal titolo ‘Le erbe degli antichi: magia, terapia e cosmesi: presentazione delle antiche conoscenze relative all´uso delle erbe´ che concretizza il tema scelto per la Notte dei ricercatori, quella simbiosi tra la creatività, la letteratura e la scienza, l´agronomia; connubio che si ripeterà alle 21 con la rappresentazione teatrale curata da Giovanni Cipriani, ordinario di Letteratura Latina, e dal regista Pino Casolaro: la pseudo-virgiliana ‘Culex´, cioé la zanzara, con l´intramezzo scientifico sulla zanzara tigre di Annunziata Giangaspero, ordinario di Parassitologia. La giornata herdoniana si concluderà con la degustazione di prodotti tipici. Per tutti questi eventi, ad ingresso libero, e in particolare per la visita guidata é necessaria la prenotazione on line sul sito dell´università (www.unifg.it). ‘L´approccio metodologico nella stessa disciplina é diverso a seconda dell´appartenenza di genere del ricercatore?’ sarà la domanda con cui si apriranno gli eventi di giovedí 27: alle ore 15, la risposta é affidata alla conferenza Di che genere é la ricerca? Considerazioni sul metodo curata da Carla Severini, delegato rettorale per le Pari opportunità, che si svolgerà presso il teatro del Fuoco. Il percorso delle iniziative si sposta poi in via Arpi che verrà chiusa al traffico dalle 16 alle 22 per trasformarsi nel Sentiero della creatività: tra una degustazione e l´altra il pubblico potrà ammirare la storica strada foggiana e recarsi nelle varie sedi destinate a contenere gli eventi culturali. Il dipartimento di Tradizione e Fortuna dell´Antico, alle 17, accoglierà le tessitrici di Carpino che realizzeranno costumi di personaggi mitologici; il chiostro di Santa Chiara, sempre alle 17, sarà il palco dove la compagnia teatrale Cerchio di gesso rappresenterà il Viaggio al centro della terra di Verne; Palazzo Dogana, alle 17,30, risuonerà delle parole dello scrittore Augusto Palombini e delle note del coro polifonico universitario. Ma moltri alti esperimenti scientifici e teatrali, mostre e giochi aspettano i foggiani negli open lab, i laboratori aperti delle facoltà di Lettere, Medicina e Agraria sino al concerto di Bollani e Caine.
da Foggia & Foggia

Carpino, nasce stasera il comitato per Veltroni e il Pd

CARPINO. Nasce questa sera, a Carpino, il comitato cittadino per il Partito democratico su iniziativa del coordinatore de La Margherita, Domenico Delle Fave, e, per i Democratici di sinistra, del consigliere comunale, Rocco Di Brina.
La nascita del comitato cittadino, dopo il risultato amministrativo dello scorso maggio fortemente penalizzante per le due forze politiche, ha tutto il sapore di mettere alle spalle la bocciatura da parte dell’elettorato per riprendere un discorso politico che valorizzi – come spiegano Delle Fave e Di Brina – la partecipazione democratica contro il pericolo di una dilagante rassegnazione e di sfiducia che ha raggiunto livelli altissimi.
Gli esponenti dell’Ulivo parlano di un momento di riflessione “rispetto ad uno stato di cose che vogliamo e dobbiamo cambiare, consapevoli che bisogna ripartire insieme, più numerosi, più convinti ed evitando errori del passato che pure abbiamo commesso. Uno strumento nuovo per una fase nuova è dunque necessario, e non solo a Carpino”.
Delle Fave e Di Brina puntano al coinvolgimento di “donne e uomini liberi e responsabili, capace di affermare l’ugua glianza dei diritti e la tutela della diginità umana, un partito che sappia riconoscere il valore delle culture e che sappia promuovere confrontpo, dialogo e ricerca di soluzioni condivise intorno ai temi che investono il destino di tutti”. La riunione è fissata per oggi, alle 18,30 presso la locale sezione Ds. Nei giorni scorsi è stato costituito il comitato garganico, a sostegno della nascita del Partito democratico e della candidatura di Walter Veltroni, di cui fanno parte Michele Saggese e Palma Maria De Simone (Cagnano Varano), Mario Russo (Ischitella), Salvatore Saggese (Rodi Garganico), Angelo Fiorentino (Vico del Gargano),Tommaso Blenx (Peschici), Michele Di Carlo (Vieste), Mimmo Delle Fave (Carpino).
Le motivazioni possono essere sintetizzate in pochi punti: la nascita del Pd possa essere lo strumento necessario per la partecipazione politica e l’occasione per creare un movimento d’opinione in grado di avvicinare alla nuova forza politica giovani e larghi strati della popolazione garganica che, da tempo, non si riconoscono più nella vecchia classe politica e che, per questo, apprezzano i contenuti che sono alla base della nascita del Partito democratico; ancora, creare le condizioni per affrontare tutti insieme i tanti problemi ancora irrisolti e che, per questo, frenano lo sviluppo e l’economia delle comunità garganiche.

L’educational tour del Parco del Gargano il 26 27 28 Settembre

Con il progetto: Gargano “Un’emozione per ogni stagione”, realizzato nell’ambito della misura 4.15 del Progetto Integrato Settoriale (P.I.S.), Il Parco Nazionale del Gargano tende ad offrire eventi socio-culturali in grado di attrarre nel promontorio un numero sempre maggiore di visitatori.
interessati sia alle manifestazioni che a trascorrere una vacanza nel nostro incantevole territorio, sempre più bisognoso di accrescere la propria, già notevole, capacità di intercettazione della platea turistica nazionale ed internazionale. Così è nata l’idea di tre eventi principali di settembre (Renzo Arbore, Nicola Piovani e Demo Morselli) e di tutti gli eventi collaterali legati alla cultura ed alle tradizioni del nostro territorio, eventi, questi ultimi, già radicati sul Gargano, che l’Ente Parco intende trasformare in momenti di grande rilevanza nazionale ed internazionale. Un altro obiettivo del progetto è la destagionalizzazione, per far sì che si possa portare sul Gargano, in periodi di bassa frequenza turistica, un sempre maggior numero di visitatori. La sfida può rivelarsi vincente se a giocare la partita saremo in tanti: le istituzioni, gli operatori economici del territorio, i cittadini garganici, che dovranno mostrare un sempre maggior interesse verso la cultura e l’ambiente della loro terra, uniche fonti di vera e duratura ricchezza.
Il Presidente del Parco Nazionale del Gargano – Giandiego Gatta

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