Su 26 strutture monitorate dall’Apt di Foggia sui territori di Vieste. Mattinata, Peschici e Monte Sant’Angelo, ben 17 hanno registrato l’overbooking (tutto esaurito), 4 avevano il 90% delle stanze occupate, 1 l’80%, 2 il 60% e 1 addirittura un + 20% rispetto alla stagione estiva 2007".
Snocciola con felicità i numeri record del ponte del 2 giugno sul Gargano, Nicola Vascello, neo assessore provinciale al turismo e commissario dell’Apt di Foggia. L’esamina dei numeri fa prendere corpo ad un boom turistico di gigantesche proporzioni. "Il bilancio è certamente ottimo – dichiara Vascello a l’Attacco – A dire la verità, e non per essere banale, io me l’aspettavo questo tsunami di positività sul Gargano.
Certo una rondine non fa primavera, ma l’esperienza insegna che da sempre i ponti del 1 maggio e del 2 giugno sono termometri e test attendibilissimi della stagione estiva". Gli operatori turistici ovviamente sono felici di tali risultati, e anche Vascello scaccia le ultime paure per una stagione da flop. "Credo proprio che ci attende una stagione ricca di soddisfazioni. La Puglia ormai è una regione che fa tendenza nel mondo del turismo, una moda per tutti coloro che si confrontano con il mercato delle vacanzesottolinea Vascello -. Finalmente raccogliamo i risultati di un alacre lavoro di promozione intrapreso dall’assessorato regionale al turismo, che ha risollevato le sorti di questo settore dopo anni bui e d’indolenza.
L’assessore Ostillio, assieme a tutti coloro che fanno parte del sistema turismo, ha fatto e sta facendo davvero un lavoro impeccabile- aggiunge- Ciò che davvero bisogna capire, è che il modo di viaggiare è cambiato rispetto al passato. Adesso non si prenota più la vacanza con largo anticipo, ma la fa da padrona il last minute per due ragioni: una è certamente la convenienza che si trova nelle offerte; l’altra è che il turista si orientato a fare proprie scelte anche in base alle condizioni meteo della meta da scegliere".
Ma questi buoni risultati non fermano l’azione di rilancio d’immagine del Gargano, anzi spinge gli attori principali del sistema turistico locale e provinciale ad intensificare gli sforzi. "In tal senso già siamo pronti a sfornare un paio d’iniziative- asserisce Vascello- Il 20 giugno ad Orsara di Puglia ci sarà la presentazione del FFSS (Five Festival Sud System), con un evento che vedrà protagonisti giornalisti e tour operator nazionali, ai quali oltre al calendario delle singole manifestazioni, saranno presentati i relativi pacchetti viaggi.
Altra iniziativa importante è la terza edizione di `Città aperte’, dove renderemo fruibili turisticamente diversi siti storici ed archeologici, difficilmente visitabili. L’Abbazia di San Leonardo in Lama Volara, l’Abbazia di Pulsano, la Grotta di San Michele Arcangelo, l’Abbazia di Santa Maria di Siponto, il centro storico di Pietra Montecorvino, la Necropoli della Salata di Vieste, la Chiesa di Sant’Elia a Peschici, sono alcune delle mete del vasto circuito che coinvolgeranno attivamente i visitatori".
La promozione turistica varcherà anche i confini locali. "Nel giro di qualche giorno -conferma l’assessore – partirà l’intensa campagna pubblicitaria pensata per il Gargano. Sul sito web dell’importante quotidiano Repubblica.it (con maggior rilievo nelle sezioni di Milano, Roma e Napoli) saranno ben visibili i pacchetti per soggiornare in Capitanata in occasione degli eventi di FFSS.
Inoltre una massiccia campagna di promozione a 360° del Gargano è già partita sulle riviste specializzate, e a breve sarà presente anche sull’ importante inserto `Il venerdì di Repubblica’(4 uscíte)- conclude.
Però prima dell’estate vorrei riunire di nuovo il forum del turismo di Capitanata, per dare il via a quell’azione di cabina di regia che tanto manca al nostro territorio.
La mia idea è quella di creare due brand: quello del Gargano e quello dei Monti Dauni, che avranno una propria identità ed indigenza, ma che avranno diversi punti di contatto, in quanto certamente il Promontorio può fare da traino".
Matteo PALUMBO – l’Attacco
L’esposizione e’ un viaggio a ritroso nell’immaginario, a volte fantastico, altre nostalgico, di Andrea Pazienza, in un luogo, il Gargano, che l’artista sente come terra d’elezione e vi ambienta alcune delle sue storie piu’ belle.
La raccolta di queste tavole originali, dei quadri dai suggestivi scorci pittorici, dei tanti disegni fatti per gli amici durante i soggiorni estivi (inediti e mai presentati prima), oltre a tante bellissime fotografie, e’ un modo originale per ripercorrere l’opera di Andrea Pazienza, a venti anni dalla scomparsa. Con quella che ha sempre considerato la “sua” terra”.
L’esposizione e’ corredata da fotografie disposte lungo il percorso e in spazi riservati. Autori delle foto: Vanni Natola, Gino Nardella, Luigi Damiani, Enrico Pazienza. Una mostra delle sole fotografie ritraenti Andrea di Isabella Damiani sara’ allestita, nello stesso periodo, presso Villa Santovito, in San Menaio. Sagome e ingrandimenti saranno disposti lungo tutto il percorso della mostra mentre una saletta sara’ riservata alla proiezione di materiale video. Qui di seguito Il percorso della mostra:
Fumetti
“Le straordinarie avventure di pentothal” n. 6 tavole, “Il partigiano” n.15 tavole, “Una estate” n.14 tavole,“Figure storiche” n.6 tavole “Il perche’ delle anatre” n.8 tavole
Quadri
1 “Isa d’estate”, 2 “Gramsci”, 3-6 Autoritratti, 7 “Monte Pucci” 8 senza titolo (Bagnante, Torre Saracena, Che Guevara), 9 senza titolo (Peschici), 10 “Basket”, 11 senza titolo (Radura con alberi)
Illustrazioni e disegni
1 “Il telefono”, 2 Albero “Pazienza”, 3 “Vico Airline”, 4 “Isa mi legge eco”, 5 “Si apre la caccia” (vignetta), 6-22 Disegni Camping Calenella, 23 “Contadino pugliese”
Vico del Gargano (fg), Palazzo Della Bella
19 luglio- 24 agosto 2008
Per Info: giov.nicolai@tiscali.it / direttore@fuoriporta.info
Durante la seduta del Consiglio Provinciale del 29 maggio u.s., anche il neo eletto consigliere Rocco RUO, nel corso del suo intervento, evidenzia la mancanza nell’esecutivo provinciale di assessori garganici.
"Sig. Presidente della Giunta Provinciale, Cari Colleghi Consiglieri, da strade diverse, abbiamo condiviso la stessa meta con fiducia e tenacia.
Anche la nostra compagine politica “La capitanata Prima di tutto”, ha contribuito, con 13.217 voti, pari al 3,66% dei consensi, alla storica vittoria del 27 e 28 aprile.
Purtroppo, con rammarico registriamo che con una scelta unilaterale, Ella Sig. Presidente ha ritenuto di escluderci dalla squadra di governo. Ritenevamo e riteniamo di avere acquisito i meriti, il diritto a farne parte “sul campo”.
Noi, dal canto nostro, siamo e restiamo forza di maggioranza e la incalzeremo per rivendicare non poltrone ma risposte per il territorio.
Per rispetto ai nostri elettori, ai 30 nostri candidati di tutti collegi della Provincia, conserviamo la nostra identità costituendoci quest’oggi in gruppo consiliare.
Personalmente, sono stato eletto in un collegio del Gargano Nord (Vico del Gargano) un collegio provinciale abbandonato dall’Istituzione Provincia da sempre. In particolare, il mio comune di provenienza (Carpino), non esprimeva un consigliere provinciale dal lontano 1970, quando il compianto nostro concittadino Ciccio Maccarone, fu eletto a Palazzo Dogana.
Inoltre, Sig Presidente, la sua scelta, ed eventualmente quella dei partiti della coalizione, di non nominare nella Giunta provinciale nessun assessore Garganico, nessun assessore rappresentante di una parte di territorio che, invece, meriterebbe attenzioni particolarissime e che ha contribuito, in maniera decisiva, alla Sua elezione non può assolutamente essere condivisa.
A lei e alla Giunta Provinciale formuliamo i migliori auguri di buon lavoro.
Rocco RUO capogruppo de “La capitanata Prima di tutto”
Fonte: Ondaradio
Scriveva qualche anno fa una lettrice del “Gargano Nuovo”:
“Abito per scelta, nel centro storico di Cagnano Varano che, come tutti i paesi del Gargano, possiede una qualità dimenticata: un’anima.
Le ore qui scorrono lente, calme e per me, che arrivo da una città convulsa, dell’estremo nord della penisola, tutto è magico, fuori dal tempo. Ho voluto conoscere meglio Peschici, San Menaio e Vico del Gargano. Il tratto di litorale di San Menaio mi ricorda la Costa Azzurra, con la rigogliosa macchia mediterranea e le enormi agavi, che sembrano tentacoli verso il cielo. A Vico, mi sono accodata a un gruppo di turisti inglesi, che estasiati dal panorama scattavano foto dappertutto, anche contro sole.
Il centro storico mi è parso lo scenario di un enorme palcoscenico, accogliente e pulito, ed è stato ripavimentato in modo gradevole. Le piccole botteghe artigiane (e non), si affacciano nei vicoli creando suggestivi angoli dal sapore antico e familiare. Qui nel Gargano ho imparato molto dalla natura che mi circonda, ho conosciuto una maniera più semplice di vivere. C’è il tempo per tutto, gli amici, la chiacchiera, il pensare, lo scrivere, dipingere…, dipingere è la mia vita, e così ho aperto una bottega d’arte, dove espongo: quadri che produco, e mi piacerebbe farla diventare un salotto, dove si può discutere di tutto un po’, bere un caffè, o anche solo guardare, un sorriso, una stretta di mano ed amicizia è fatta…
Certo, a volte mi chiedo se sarebbe stata la stessa cosa, se mi fossi trasferita da un’altra parte; non credo, perché forse in un’altra vita, qui ci ero già stata, dato che ho spesso l’impressione di aver già visto, già sentito già conosciuto. Anche il silenzio, qui è più silenzio che altrove, e… musicale. Sto disegnando gli ulivi centenari, tipici del Gargano (a rischio per via degli incendi), quando ho finito il bozzetto, abbraccio come posso il tronco dell’albero (anche il suo cuore batte) e la stretta affettuosa fatta di sterpi è come un “grazie a questo splendido “orto del paradiso, dove vivo. Agli uccelli, ai grilli, ai gufi, alle cicale d’estate, grazie davvero, di tutto”.
Questa lettera è emblematica di come le qualità ambientali dei piccoli centri del Gargano Nord siano apprezzate più da coloro che giungono da altre realtà territoriali, che dai residenti.
Numerosi turisti italiani e stranieri preferirebbero trascorrere le loro vacanze nei nostri centri storici piuttosto che negli anonimi villaggi turistici periferici, ma solo pochi addetti ai lavori, gli ambientalisti e alcuni sindaci sembrano pienamente consapevoli delle potenzialità, in questo senso, dei “borghi antichi”. Eppure, varie indagini di mercato ci indicano che è possibile rivitalizzarli in funzione turistica ed artigianale.
Oggi più che mai il turista chiede, oltre all’offerta “mare e luoghi incontaminati’, una vacanza che abbia due fondamentali punti di forza: animazione e contatto con la popolazione residente; percorsi guidati che per mettano, oltre alla fruizione di beni ambientali e culturali, la scoperta di mete alternative. Come, ad esempio, la visita a botteghe e laboratori artigianali, con particolare attenzione alle specialità eno-gastronomiche tipiche del luogo.
La collocazione all’interno del Parco Nazionale potrebbe costituire l’attrattiva vincente per l’auspicato ritorno di quel turismo di qualità, che caratterizzò il lancio del Gargano come meta preferita del turismo nazionale e internazionale alla fine degli anni Sessanta.
La preoccupazione di chi ostacola ancora il pieno decollo del Parco perché “iingabbia l’espansione edilizia” è un anacronismo che nessuno può più permettersi. Occorre piuttosto una nuova progettualità urbanistica, legata anche a un deciso cambiamento di mentalità di tutti i cittadini. Non è affatto vero che le case non bastano: un censimento effettuato qualche anno fa dalla Comunità Montana indicò come disabitate e in precarie condizioni numerose abitazioni dei centri storici delle località dell’entroterra, rilevando nelle aree costiere (Lido del Sole, Foce Varano, Rodi, San Menaio, Peschici, Vieste) un’altissima percentuale di villette ed appartamenti utilizzati soltanto per le vacanze.
Invece di costruire case nuove, talvolta abusive, bisognerebbe recuperare queste residenze, destinate altrimenti a una rapida obsolescenza, evitando un ulteriore, inutile spreco, del nostro territorio.
Bisogna ristrutturare soprattutto le abitazioni dei centri storici: sono proprio queste ad aver conservato meglio le caratteristiche storiche e le tipologie abitative più particolari, come le cupole di Peschici.
Sarebbe davvero un peccato perderle del tutto!
Teresa M.Rauzino
Fonte : Puntodistella – Foto di Arcangelo Palumbo
Peschici e Vieste dopo gli incendi dell’estate scorse sono risorte. Gli alberghi registrano il tutto esaurito.
Se lo specchio della stagione estiva sul Gargano è il ponte del 2 Giugno, gli operatori turistici possono sorridere. In questi giorni le località balneari della Montagna Sacra stanno facendo registrare il tutto esaurito. Peschici e Vieste sono risorte dal periodo nero degli incendi, anche se già qualche giorno dopo il disastro del 24 luglio il flusso turistico era tornato progressivamente alla normalità. Adesso tutto sembra andare per il verso giusto: alberghi pieni, sia quelli di categoria che i semplici `affittacamere’, ristoranti gremiti, bagnanti in spiaggia e tedeschi e ceki, regolarrnente in acqua aiutati anche dal solleone.
Ridono anche Rodi Garganico, San Menaio e Mattinata, tanto che la troupe Rai, impegnata nelle riprese della Vita in Diretta, non è riuscita a soggiornare all’hotel Baia dei Faraglioni, sul litorale tra Mattinata e Vieste, perché tutte le stanze erano prenotate. Sul litorale nord del Gargano, al Lido del Sole, Foce Varano e Capoiale, si predilige invece un turismo mordi e fuggi.
E sono soltanto i primissimi giorni di giugno, con la bella stagione esplosa da poco meno di una settimana, dopo le temperature incerte della primavera in Capitanata. Vieste è invasa dai bambini di "Mangia Bene, Cresci Meglio", una campagna di sensibilizzazione sull’importanza di una sana e corretta alimentazione messa in atto dal ministero delle Politiche agricole e che ha visto in città centinaia di piccoli scolari in maglia bianca e capellino, provenienti da tutta Italia.
I dati registrati dal Telefono Rosso, lo sportello del Codacons dedicato alle vacanze degli italiani, fanno registrare un aumento del 13% sulle tariffe applicate dai vari stabilimenti balneari a quello che si considera il servizio base, ovvero l’affitto giornaliero di un ombrellone e 2 sdraio. Anche 18 curo in più rispetto all’anno passato: sul Gargano tutto è rimasto alla scorsa stagione e la spesa media in provincia di Foggia è di 10,38 curo al giorno. Tra le spiagge più economiche della Capitanata, i dati dell’Azienda di Promozione Turistica registrano quella di Macchia, nei pressi di Monte Sant’Angelo, con una spesa media di 7,3 euro, seguita dalle spiagge di Chieuti e San Menaio, dove un tuffo in mare costa mediamente 7,42 e 7,87 curo. Stabili sui 9 euro i sevizi base delle spiagge di Lesina (9,09) e Margherita di Savoia (9,59) mentre, pur senza Bandiera Blu, ombrellone e sdraio costeranno 10,25 curo a Peschici e 10,89 euro a Vieste. Le spese aumentano sulle spiagge di Rodi Garganico (13), Manfredonia (13,23) e Foce Varano (14). Anche gli albergatori di San Giovanni Rotondo sono contenti, perché l’ostensione delle spoglie di San Pio sta portando molti più fedeli in città rispetto agli altri anni.
Piero Russo
Nella foto Antonio Piccininno se la ride con la Sara Tommasi, qui le altre foto
RIGNANO GARGANICO. Sarà presentato il prossimo 12 agosto, alle ore 21.00, il nuovo lavoro editoriale del direttore dell’agenzia di stampa "on line" Garganopress.net, il giornalista Angelo Del Vecchio. Si tratta di "Lupi mannari, streghe e fantasmi del Gargano", una antologia di racconti fantastici e di storie realmente accadute. In tutto 10 brani che ricostruiscono leggende e fatti veramente accaduti tra il Settecento e gli inizi del Novecento.
PROGETTO GIOCO
presentazione dell’indagine svolta
dalle classi 1, 2, 3 e 5 liceo SOCIO-PSICOPEDAGOGICO
CAGNANO VARANO
giorno 6 giugno aula magna del Liceo
referente prof.ssa Leonarda Crisetti
dirigente prof. A. Scalzi
I giochi della tradizione garganica
Dalle risposte alla domanda n. 10 del questionario ai nonni e ai genitori e dalla lettura dei grafici è possibile effettuare diverse considerazioni, trarre elementi di conoscenza interessanti, forse anche nuovi. Prima di proporveli, sembra utile offrire qualche spiegazione sul metodo seguito nelle leggere e interpretare i dati.
Abbiamo sottoposto il questionario a 168 adulti e anziani. Abbiamo, poi, raggruppato le risposte per campione: M. Anziani, M. Adulti, F. Anziane e F. Adulte. Quindi abbiamo rappresentato le risposte nei vari grafici indicando i valori di percentuale [vedi grafici da 1 a 70]. In seguito abbiamo classificato le risposte riconducendole a tre gruppi: giochi essenzialmente femminili, giochi essenzialmente maschili e giochi più o meno equamente svolti da maschi e femmine. Abbiamo letto le risposte in orizzontale, individuando analogie e differenze tra i vari gruppi. Abbiamo, infine, letto in verticale sia i giochi essenzialmente femminili sia quelli prevalentemente maschili, per individuare eventuali cambiamenti dalla generazione dei nonni a quella dei genitori e cogliere trasformazioni.
tratto dal blog di Leonarda Crisetti:clicca qui per leggere l’intera notizia
RIGNANO GARGANICO. Non è ancora finita l’emergenza legata alla valorizzazione e alla salvaguardia di Grotta Paglicci, il sito paleolitico più importante d’Europa. Il Parco Nazionale del Gargano, titolare di un finanziamento Pis da 750.000 euro per la realizzazione del Museo Virtuale sulla grotta, tarda ancora ad avviare la gara per l’aggiudicazione dei lavori, che devono essere ultimati entro e non oltre il 31 dicembre 2008.
Quasi impossibile, visti i tempi stretti, la richiesta alla Regione Puglia di una proroga dei lavori che, se tutto andrà per il meglio, potrebbero a questo punto iniziare a settembre inoltrato. Ma si deve per forza di cose avviare la gara che potrebbe essere rivolta a ditte convenzionate e riconosciute dalla Soprintendenza Archeologica della Puglia e dal Ministero per i Beni Culturali.
Al Parco da più parti viene chiesto di seguire una procedura breve per l’appalto, possibile seguendo semplici disposizioni di legge, e di evitare lunghe procedure che ingigantirebbero ancor più i tempi di consegna dell’opera, che sarà dipanata su tre strutture: l’ex-Chiesa del Purgatorio, l’ex-asilo comunale e la mostra-museo di Grotta Paglicci. Nelle prossime ore ne sapremo di più. Intanto, non si conoscono i tempi per l’apertura del vero e proprio Museo, soprattutto perchè vi è una causa pendente tra il Comune e la Ditta Claudio Grenzi Editore, titotale dell’allestimento della struttura espositiva, ubicata a Rignano in Corso Giannone al civico 10 (non si doveva giungere ad un accordo?). E non è tutto. La grotta resta ancora nelle mani dei privati e non ci si sta muovendo speditamente per ovviare alla questione. Due le possibilità per la Pubblica Ammnistrazione e per il Ministero competente: espropriare il bene o cercare un rapido accordo con la famiglia Bramante, titolare e responsabile dell’area esterna al giacimento preistorico.
Fonte Garganopress.net
Tempo di turismo, tempo di scelte da parte delle nuove istituzioni dopo le ultime votazioni. Ad esempio, cosa accadrà a Palazzo Dogana? Cosa si deciderà per le sorti e le strategie turistiche del Gargano?
La Provincia, di fronte ad un evento tanto storico, cioè la vittoria dello schieramento di centro destra, in questi giorni sta decidendo le cariche, gli assessorati, si sta scegliendo la nuova squadra che dovrà occuparsi delle varie problematiche della Capitanata.
Certe è che dopo 60 anni di sinistra a Palazzo Dogana, l’attesa e la curiosità è forte, ma ancor più forte per noi Garganici è vedere quali saranno le scelte che ci toccano più da vicino, vale a dire l’Ambiente e soprattutto il Turismo.
In effetti, subito dopo aver appreso della vittoria del Dott. Pepe, il mio pensiero è corso agli ultimi 10/11 anni di Palazzo Dogana, agli 8 anni del Dott. Pellegrino, poi il Dott. Stallone e a quanto sia sempre stato messo in secondo piano il Turismo e il Gargano.
Di solito sentivo dire; "il turismo è l’ultimo assessorato", questo importante settore per il Gargano, nelle tante volte che ho fatto su e giu per quelle scale di Palazzo Dogana, l’ho visto sempre trascurato, sminuito, non sufficentemente responsabilizzato, diciamo una carica "vestita" da contentino per qualche partito un pò lamentoso, questo è stato e poco più, ma soprattutto non ricordo questo incarico nelle mani di un Garganico.
Dal ’98 in poi abbiamo visto su quella poltrona esponenti di sinistra moderata fino alla sinistra estrema, ma mai un Garganico, eppure dovrebbe essere un nostro sacro santo diritto ricoprire quel ruolo, così come quello regionale, dato che il Gargano rappresenta circa il 60% dell’ospitalità turistica di tutta la Puglia. Ma niente, da allora quella poltrona è stata data a Lapollo (di Cerignola), poi Valentino (Cerignola), Lonigro (Foggia), Pica (Lucera), De Leonardis (Troia).
Qualcuno potrebbe pensare che voglia fare del campanilismo, ma al contrario vorrei semplicemente porre l’attenzione su 2 aspetti, il priimo è sicuramente che noi garganici dobbiamo essere un pò più intraprendenti, il secondo è che non c’è da meravigliarsi se nessuno ci regala niente.
La verità è che Palazzo Dogana è troppo lontano dal mare, piazza XX Settembre è troppo distante dalla sensibilità che una zona turistica come il Gargano necessita, e poi le tante problematiche di San Giovanni Rotondo, diciamo pure che non è colpa di nessuno, ma certamente tutto questo andrebbe considerato, ad esempio che è un’utopia fare promozione al Gargano, al Preappennino e al Tavoliere, come se avessero un unico bacino di utenza.
Ad esempio un certo De Leonardis o Pica cosa ne potevano sapere del Gargano? Ricordo che, chi in un modo chi in un altro, cercavano di draghettare grandi e piccoli problemi legati al turismo con quella facilità quasi da Assessore al Turismo di Sanremo, che puntualmente sale sul palco durante il Festival per regalare i fiori all’ospite di turno. Signori non è, e non è stata colpa vostra, semmai la colpa è di chi ha deciso di mettervi in quel ruolo inappropriato, barattando semmai una rivendicazione politica con un assessorato che avrebbe dovuto gestire e pianificare valide soluzioni al Turismo per il Gargano.
Personalmente mi sono anche stancato di tutte quelle parole inutili pronunciate, sono stanco del comportamento e atteggiamento di alcuni foggiani, foggiani che dimenticano che se non fosse per noi Garganici, la provincia di Foggia sarebbe una delle più povere, dimenticano che il PIL prodotto dal Gargano è la vera ricchezza per questa Provincia, dimenticano che è troppo semplice fare da spettatori e molte volte a spettegolare sui Garganici, quando poi in molti casi vengono qui a chiedere voti dimenticandosi puntualmente le loro responsabilità.
Un’altra verità su questo argomento è che i foggiani ma aggiungo anche San Severo ed altri centri del Tavoliere e Preappennino devono decidersi una volta per tutte se sono nostri cugini o nostri nemici.
Quando andiamo nel Salento, che sia Lecce o Gallipoli la gente ti dice "sono salentino", noi timidamente cominciamo a dire "sono garganico", voi a questo punto siete di fronte ad una scelta e cioè "cosa volete essere?", ecco, se il Gargano non vi piace, non lo amate, non volete difenderlo, ma solo tenervi il PIL alto, e venire a passare la pasquetta, il più delle volte criticandoci in tutto, allora a questa gente dico di lasciarci in pace e sentirsi ciò che vuole, meno che Garganico.
Qui c’è una storia da scrivere dove non c’è tempo ancora per lamentele inutili, luoghi comuni di chi si sofferma a fare da spettatore, il mio augurio è che venga raccolta questa riflessione per quel che saranno le decisioni almeno in ambito Turistico, al quale mi auguro di vedere assegnata quella carica ad un Garganico vero, un garganico che conosce gli operatori turistici e conosce i tanti problemi ancora irrisolti e che non si possono ancora cammuffare con l’evento, anche perchè non vorrei proprio che anche questa volta finisce a "tarallucc e vin’".
Mi auguro che la carica al Turismo sia data ad un Garganico come Lonigro (che è di Foggia, ma in quei 2 anni aveva dato serietà a questo assessorato e sensibilità agli operatori), mi auguro che ci sia finalmente un Grande Presidente che si ricorda che nella provnicia di Foggia abbiamo uno dei massimi esperti di Turismo il cui nome è Vincenzo D’Onofrio, avvocato, di Manfredonia, ex direttore Apt, console Touring Club e soprattutto la persona che ha scritto e conserva i migliori progetti di Turismo (chiaramente mai realizzati) dove è esattamente da quei progetti che dovremmo ripartire.
Mi auguro che ci sia al Turismo un Garganico che ami il Gargano, perchè è solo questo che significa Garganico.
Alla nuova giunta faccio i miei più sinceri auguri da presidente dell’associazione Io Sono Garganico e dei tanti operatori turistici che rappresento, al Dott. Pepe auguro i migliori successi e di rendere finalmente Grande la Provincia e Il Gargano, e se posso permettermi un consiglio, ascolti quanto più potrà i professionisti dei vari settori e poco i dirigenti poichè tra loro e i vari assessori passati, i danni sono già inquantificabili.
Della regione non voglio aggiungere altro a quanto già detto dall’assessore Ruocco, ecco perchè, a maggior ragione il mio più grande desiderio è una forte risposta dalla nostra nuova Provincia di Foggia.
Presidente, in bocca al lupo!
Gaetano Berthoud
Autore: Antonio Vigilante
Ho voglia, nella giornata della memoria, di raccontarvi una storia non tragica, anzi a lieto fine; una storia nostra, garganica, anche se non abbiamo molta voglia di riconoscerla come tale, perché provoca in noi qualche imbarazzo. E’ una storia quasi incredibile, che percorre al contrario, ed in piccolo, il cammino che ha portato all’Olocausto.
La notte fra il 10 e l’11 agosto del 1930 un uomo dorme nella sua casa: una stanza imbiancata a calce con un soppalco in legno. Una casa povera di un paese povero. Il paese si chiama Sannicandro, e si trova nella parte settentrionale del Gargano.
L’uomo invece si chiama Donato Manduzio, ha quarantacinque anni, è sposato con una donna di poco più giovane di lui ed è conosciuto ed apprezzato nel paese per certe sue doti di guaritore, oltre che per l’abilità nell’organizzare teatrini popolari.
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Diffondere buona musica e promuovere a livello turistico zone del foggiano meno frequentate da turisti, anche nel periodo estivo. Questi gli obiettivi della manifestazione ‘Five festival sud system’ organizzata dall’Azienda di promozione turistica di Foggia, i direttori dei festival musicali, i sindaci dei Comuni di Orsara e Apicerna a rappresentanti delle agenzie di viaggio, con l’intento di accogliere turisti interessati alla musica e a scoprire il territorio. Nell’edizione 2008, i cinque festival della provincia di Foggia viaggeranno sotto un unico marchio.
I più importanti appuntamenti musicali, dal Carpino Folk Festival a Festambiente Sud di Monte Sant’Angelo, da Suoni in Cava di Apicerna al Festival Apuliae e all’Orsara Jazz, saranno uniti in un’ ‘unica orchestra’. Attraverso i circuiti delle agenzie di viaggio saranno messi in vendita pacchetti promozionali che consentiranno al turista di trascorrere qualche giorno in provincia di Foggia, visitando i luoghi caratteristici di giorno e ascoltando buona musica, non solo tradizionale, la sera. Soluzioni che soddisferanno tutti i tipi di richieste a partire dalla mattina e fino a dopo il tramonto. Il turismo in Capitanata, attraverso la musica, si colorerà di nuove manifestazioni, iniziative, eventi, tutto dedicato a chi la provincia di Foggia non l’ha mai vista o non ci è mai passato. Parlare a tutti di turismo con il linguaggio comune della musica.
da quotidianopuglia.it