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“Lu Bandito” è vivo

Domani alle ore 11,00 nella Sala Giunta dell’Amministrazione Provinciale di Foggia verrà presentato il Premio “Matteo Salvatore”, che si terrà sabato 13 dicembre al “Teatro del Fuoco” con inizio alle ore 21,00. Interverranno l’Assessore provinciale alla Cultura Billa Consiglio, l’Assessore provinciale al Turismo Nicola Vascello, Angelo Cavallo direttore artistico ed organizzatore del Premio, Enrico de angelis direttore artistico del “Premio Tenco”, Enzo Avitabile ed i Favonio. Saranno protagonisti della manifestazione di sabato Niccolò Fabi, Enzo Avitabile, i Tetes de Bois, i Folkabbestia, Umberto Sangiovanni e Dauniaorchestra, Chiara Armiento e Leo Mansueto ed i Favonio, scelti dal comitato organizzatore a rappresentare i gruppi locali che hanno inviato la loro cover del compianto autore dauno. La sigla della serata verrà eseguita dal vivo dai foggiani “Tavola 28”. Il “Teatro del Fuoco” ha visto premiati, nell’arco delle tre edizioni passate, artisti nazionali ed internazionali tra i quali Eugenio Bennato, Enzo Del Re, Giorgio Conte, Otello Profazio, Davide Van De Sfroos, Afel Boucoum, John Sinclair, Teresa De Sio e Fausto Mesolella degli Avion Travel. Con la quarta edizione la kermesse alza il tiro grazie all’impegno della Provincia di Foggia che investe, più che in un patrocinio, in una vera e propria cooproduzione. Un “segnale positivo di affezione ai valori culturali delle nostre radici” come tiene a sottolineare il direttore artistico Angelo Cavallo che “consente di concretizzare l’ obiettivo che ci ponemmo sin dalla nascita di questa istituzione” ovvero la divulgazione dell’immenso patrimonio musicale che ha lasciato Matteo Salvatore. Sarà infatti una edizione ‘speciale’ quella concordata tra la direzione artistica e Mario De Vivo, delegato agli Spettacoli ed Eventi dell’Ente, che prevede la pubblicazione di un disco per RAI TRADE, marchio patrocinante di evidente spessore culturale, con il coinvolgimento di artisti selezionati dal panorama musicale nazionale. La registrazione del disco avrà luogo nella serata del 13 dicembre con pubblico in sala. Saranno reinterpretati i brani tratti dal “IL lamento dei mendicanti” album storico di Matteo Salvatore ed. Ala Bianca facente parte della collana I Dischi del sole del 1966. Ma non sarà l’unica novità della kermesse. Il gruppo foggiano dei “Favonio” darà vita ad un inedito: “L’uomo del tavoliere”. Come annunciato nella precedente edizione 2007 “è una ballata testimonial della nostra provincia” come aggiunge Angelo Cavallo, “scritta da Matteo in età avanzata. Nel testo è racchiusa tutta la nostra identità degli uomini di pianura e spero che gli abitanti del nord pugliese possano rispecchiarsi in quelle parole.” Patrocinano l’evento oltre la Provincia di Foggia e Rai Trade, la Regione Puglia “Assessorato al mediterraneo”, l’ APT ed il Club Tenco Sanremo. Il biglietto d’ingresso sarà di 10,00 euro, prevendite c/o il botteghino del Teatro del Fuoco.
Intervista del 12/12/2008 a Vinicio Capossela su Repubblica di Bari
…. Il legame di Capossela alla cultura contadina si sente spesso nelle sue storie e nei suoi suoni. In Ovunque proteggi i riferimenti erano pressoché integralmente basati sui paganesimi della cultura rurale. Poco tempo fa è morto Matteo Salvatore cui hai reso omaggio al festival di Carpino la scorsa estate. Cosa vi lega?
«Sono stupito dal fatto che sia forse più conosciuto all´estero e non qua e che non ci sia un archivio musicale in suo onore. Penso che dovrebbe essere una priorità e probabilmente mi investirò personalmente a tal proposito. Matteo Salvatore aveva intanto il pregio unico di saper scrivere. Sapeva parlare di amore senza privazione di retorica. Era inoltre estremamente piccante e divertente, come nel testo sul Pescivendolo. Ma soprattutto, era assolutamente pragmatico e senza indulgenza quando parlava della miseria contadina. Proprio come i veri contadini. Non è gente che si perde in fronzoli. Ma affrontava tutto con ironia per raccontare il dolore, come nella ballata della gatta traditrice che mangia la salsiccia proprio mentre la vedova piange la morte del suo uomo. Era il nostro Robert Johnson, ma il problema è che la nostra musica folk è stata folklorizzata, mentre le cose che vengono dalla terra sono cose sacrali».
Questa estate hai suonato alla Notte della Taranta. Come hai trovato lo stato di salute della musica tradizionale in Salento?
«Sono rimasto sorpreso dalla qualità delle voci femminili. E´ pieno di giovani innamorati della tradizione ma che hanno voglia di non fermarsi li. C´è una etichetta a Otranto che mi sembra stia facendo un lavoro molto bello».
Tante cose ti legano sin dall´inizio della tua carriera al Salento. Molti ti hanno visto almeno una volta suonare in modo molto informale all´On the road al Capo di Leuca, che ora purtroppo non c´è più.
«Io l´ho detto ad Antonio De Marco, mio grande amico, che per risollevare le sorti dell´On the road potremmo aprire una pizzeria con il Mighty Wurlitzer, che può avere la doppia funzione dell´organetto e dello sfornapizza. Si, il mio sogno è di aprire un Pizza House laggiù al capo».

Si farà la tangenziale di Carpino

Il Consiglio provinciale approva all’unanimità l’adozione del Piano Territoriale di Coordinamento

Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità l’adozione del Piano Territoriale di Coordinamento, il più importante documento di programmazione territoriale che individua e disciplina le potenzialità e le criticità del territorio sotto il profilo paesaggistico, ambientale, culturale, della mobilità e dei trasporti. Il Piano Territoriale si configura come uno strumento che – nato da un monitoraggio delle caratteristiche geomorfologiche del territorio, e passato attraverso una lunga e proficua fase di confronto con gli enti locali, le associazioni, i rappresentanti del terzo settore e degli ordini professionali, i cittadini – disegna una cornice definita all’interno della quale incardinare le politiche di sviluppo futuro. La Provincia di Foggia è adesso la seconda provincia della Puglia – dopo Lecce – ad adottare il Ptcp ponendosi, come ha sottolineato l’assessore provinciale alla Programmazione Leonardo Di Gioia, “all’avanguardia sul terreno della programmazione”. “Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale – spiega l’assessore – si caratterizza non soltanto per la sua valenza di natura tecnica, ma anche per una funzione politica: quella di mettere l’Amministrazione provinciale nella condizione di svolgere fino in fondo le sue prerogative di Ente sovracomunale di coordinamento. La vittoria politica raggiunta oggi dall’intera assise provinciale sta dunque nell’aver delineato la cornice della programmazione dei prossimi anni evidenziando, attraverso il rapporto tra potenzialità e criticità del territorio, gli assi sui quali incardinare le politiche di sviluppo e di crescita, costituendo le precondizioni per introitare i fondi comunitari 2007-2013”. Il Ptcp va considerato un documento attuale ed in costante evoluzione, che non si limita a fotografare la condizione territoriale, ma ne recepisce i più recenti cambiamenti. “La Provincia di Foggia – aggiunge Di Gioia – diventa così il fulcro delle dinamiche di crescita del territorio, rivendicando con forza il ruolo di coordinamento per ciò che riguarda la Pianificazione Strategica di Area Vasta”. Il Piano Territoriale si sviluppa a partire dalle tre aree di stretta competenza provinciale: la tutela delle risorse territoriali, la corretta localizzazioni degli elementi del sistema insediativo, le scelte d’uso del territorio. Il quadro conoscitivo emerso dal documento di programmazione evidenzia quali risorse fondamentali della Capitanata i suoi ecosistemi di particolare pregio, il ‘fronte mare’ privo di occupazione edilizia, la ricchezza dei suoi centri storici, la rete dei suoi beni culturali (risorse del sistema paesaggistico, ambientale e culturale); la dotazione delle aree produttive e le infrastrutture del sistema dei trasporti (risorse del sistema insediativi). Accanto alle potenzialità, tuttavia, emergono anche evidenti criticità che diventano da subito le priorità da affrontare: la propensione del territorio al dissesto, l’elevata vulnerabilità delle risorse idriche, la condizione delle aree storicamente sondate e di quelle potenzialmente inondabili, il processo di erosione delle coste. Nel sistema insediativo il Ptcp rileva le difficoltà delle aree produttive per mancanza di intermodalità, della rete infrastrutturale dei trasporti legata agli ambiti, ai nodi, alle tratte, la scarsa dotazione di servizi di base, il crescente fenomeno dello spopolamento specie delle aree interne. “Quello che il Consiglio provinciale ha adottato oggi – prosegue l’assessore provinciale – è il frutto della dinamicità della nuova Amministrazione provinciale che, sia pure muovendosi in una continuità amministrativa, ha saputo innovare e rimodulare gli indirizzi del Ptcp, uniformandoli alla propria idea di sviluppo della Capitanata”. Un lavoro per il quale il presidente della Provincia Antonio Pepe ha espresso un sincero ringraziamento all’architetto Stefano Biscotti, all’Ufficio di Piano tutto e alle Commissioni consiliari Lavori Pubblici e Programmazione che hanno operato con impegno e passione all’arricchimento dei contenuti del documento che è insieme uno strumento di coordinamento politico-istituzionale e punto di riferimento per il territorio”. Con l’adozione del Ptcp da parte del Consiglio provinciale e la successiva pubblicazione, si aprono i 60 giorni nei quali i portatori di interesse e di Comuni potranno formulare le proprie osservazioni. L’assessore provinciale Di Gioia ha anche annunciato la convocazione di una conferenza di coprogrammazione con le Amministrazioni comunali della Capitanata. Un arco di tempo al termine del quale il documento tornerà in Consiglio per la discussione delle osservazioni recepite e l’approvazione che trasferirà il Piano alla Regione Puglia il Piano per il varo definitivo. Sono stati undici gli emendamenti presentati dai Consiglieri provinciali al documento, intesi come contributo aggiuntivo e non come interventi tesi a modificarne l’impianto complessivo. Al dibattito sul Ptcp sono intervenuti i Consiglieri provinciali Paolo Campo (PD), Gaetano Cusenza (PD), Nicandro Marinacci (Udc), Paolo Agostinacchio (La Destra), Giuseppe Moscarella (PdL), Rocco Ruo (La Capitanata prima di tutto), Antonio Angelillis (PD), Domenico Farina (PdL), Carmine D’Anelli (Lista per Pepe presidente), Bernardo Lodispoto (Partito Socialista), Paolo Mongiello (PdL), Antonio Potenza (PdL), Emilio Gaeta (PdL). Il Consiglio provinciale ha poi approvato all’unanimità due Ordini del Giorno, rispettivamente dedicati alla nuova disciplina regionale sulla gestione e sulla promozione degli Enti Fieristici Regionali e alla proroga dello stato di emergenza per i Comuni colpiti dal sisma del 2002. L’Odg inerente il futuro dell’Ente Fiera di Foggia, di cui il Ddl regionale prevede la trasformazione in fondazione con l’affidamento dell’organizzazione degli eventi fieristici a privati, è stato presentato dal presidente del gruppo consiliare del Popolo della Libertà Paolo Mongiello e successivamente emendato in aula. Con l’Odg il Consiglio provinciale chiede al Governo regionale ed alla Giunta “di soprassedere all’approvazione del Disegno di Legge Regionale e di aprire un confronto sul territorio, al fine di pervenire ad una soluzione condivisa”. Con il secondo Ordine del Giorno, presentato dal presidente del gruppo Consiliare dell’Udc Nicandro Marinacci ed emendato nel suo dispositivo dall’Aula, l’assemblea di Palazzo Dogana chiede al Governo di prorogare di due anni lo stato di emergenza per i Comuni compiti dal sisma del 2002 e di prevedere lo stanziamento nella Legge Finanziaria, attualmente in fase di elaborazione e discussione, di 100 milioni di euro per il 2009 e di 80 milioni di euro per il 2010 e per il 2011 per gli interventi di ricostruzione. Il Consiglio provinciale invita inoltre i parlamentari della Capitanata a trasformare i contenuti dell’Ordine del Giorno in un emendamento alla Legge Finanziaria.

Il Consigliere Provinciale Rocco RUO esprime vivo apprezzamento per il brillante risultato conseguito dall’Amministrazione Provinciale guidata da Antonio Pepe e sottolinea che l’emendamento n.8 da lui presentato quale unico frimatario ed approvato dal Consiglio Provinciale, consentirà la realizzazione di una importante opera nel territorio di Carpino. Si tratta, infatti, della “Realizzazione della tangenziale di Carpino”.

L’emendamento proposto dal Consigliere Provinciale Rocco RUO ha come oggetto la realizzazione di una bretella di collegamento tra due strade provinciali, la Sp 51 e la Sp 50bis per la deviazione del traffico pesante dal centro urbano del Comune di Carpino. La nuova arteria sarà destinata altresì a soddisfare le esigenze di connessione dell’area artigianale con la strada a scorrimento veloce del Gargano. Infine, cosa più importante, la strada in progetto permetterà di collegare più agevolmente il Gargano con il Comune di san Giovanni Rotondo, sede del principale ospedale a servizio delle comunità garganiche, nonché meta di notevoli flussi di turismo religioso.

L’Auditorium del Musica Popolare ha bisogno di te !!!

Continua la campagna dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival per un Auditorium/Infrastruttura centro culturale del Gargano
Sono passate due settimane dall’invio della nostra Lettera aperta al Presidente della Regione Puglia per la Cultura in Capitanata2020 e dall’avvio della nostra campagna di sottoscrizione per valutare se la richiesta di un Auditorium fosse avvertita solo da noi promotori oppure se, come pensavamo, il territorio ne sentisse veramente l’esigenza.

Artisti, giornalisti, scrittori, registi, politici, albergatori, associazioni culturali, simpatizzanti del festival ma anche tanta altra gente comune, per lo più giovanissimi, che contattati con i normali strumenti di E-democracy hanno risposto positivamente e molti di loro hanno sentito il bisogno di dire qualcosa di diverso rispetto al testo proposto.
A tutti un ringraziamento.

Nel frattempo sono stati pubblicati sul web i materiali integrali della pianificazione strategica di Area Vasta “Capitanata 2020”.

Per promuovere il patrimonio e le eccellenze artistiche e culturali del territorio garganico, l’Auditorium del Musica Popolare ha bisogno di te.

Al momento nella pianificazione strategica è classificato sotto l’obiettivo di indirizzo "Città e Solidarietà" al III Livello, in una scala di priorità che va da I al IV, come "Struttura di accoglienza a supporto delle manifestazioni folcloristiche ‘Folk Festival’" con soggetti coinvolti: Comune di Carpino, Provincia di Foggia, Parco Nazionale del Gargano. Importo stimato 3.150.000,00 Euro.

Nel 2001, l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) ha ampliato il concetto di sviluppo sostenibile indicando che «la diversità culturale è necessaria per l’umanità quanto la biodiversità per la natura […] la diversità culturale è una delle radici dello sviluppo inteso non solo come crescita economica, ma anche come un mezzo per condurre una esistenza più soddisfacente sul piano intellettuale, emozionale, morale e spirituale». (Art 1 e 3, Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale, UNESCO, 2001).
In questa visione, la diversità culturale diventa il quarto pilastro dello sviluppo sostenibile, accanto al tradizionale equilibrio delle tre E costituito da  Ecologia, Equità, Economia.

Se credi che la tutela delle risorse culturali e della diversità culturale debba caratterizzare ogni politica volta all’innalzamento della qualità della vita; se credi che la cultura in genere rappresenta, molto spesso, un fattore chiave di sviluppo, soprattutto per un territorio come il nostro ricco di testimonianze storiche e con un’economia fortemente condizionata dal turismo e dal settore primario; se credi, inoltre, che l’identificazione di una comunità con il territorio, anche attraverso il recupero delle radici storiche e delle sue testimonianze, sia un obiettivo prioritario; se credi che la scomparsa di attività legate alle tradizioni locali determini conseguentemente anche l’impoverimento del sistema delle conoscenze locale; se credi che la valorizzazione della vocazione turistica del territorio passa anche attraverso una più attenta tutela del patrimonio culturale materiale e immateriale allora mandaci un messaggio che faremo recapitare al Presidente della Regione Puglia.

Nei prossimi giorni stileremo un dossier da far pervenire al Presidente per informarlo sull’evolversi della nostra campagna di sottoscrizione.

Per tale ragione ci rivolgiamo a tutte le persone fisiche e giuridiche, le associazioni culturali e di categoria, agli operatori del settore e di quelli affini, ai consorzi, ai partiti politici, alle istituzione e alle organizzazioni in genere che non hanno ancora sottoscritto il nostro appello, ma anche a coloro che lo hanno fatto, per chiedere di formalizzare il proprio consenso, se condiviso, attraverso un breve messaggio rivolto al Presidente della Regione Puglia.

Ti chiediamo in altre parole di scrivere di tuo pugno un messaggio per il Presidente della Regione Puglia affinché prenda in seria considerazione la possibilità di dotare il Gargano di un Auditorium/Infrastruttura in grado di incentivare attività ed eventi culturali di richiamo di scala nazionale e internazionale per rilanciare anche nel nostro territorio uno sviluppo sostenibile.

Tutti coloro che accoglieranno il nostro invito possono far pervenire il proprio testo cliccando qui oppure inviandolo a info@carpinofolkfestival.com

Per ovvie ragioni vi preghiamo di far girare questo nostro invito di modo da raggiungere il più alto numero di organizzazioni del territorio che consapevoli delle proprie potenzialità di attrazione possano in maniera pro-attiva dare più forza al nostro appello.

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Antonio Basile

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Oramai non ci indigna più nulla, ma noi vorremmo continuare ad informare che : è stata distrutta la costa di Chiancamasidd, il mare dei montanari.
Leggete l’articolo de ildiariomontanaro.it

Sul web i materiali integrali della pianificazione strategica di Area Vasta Capitanata 2020

Sul sito “www.capitanata2020.eu”, sono pubblicati integralmente il Metaplan integrato del Piano strategico di area vasta e il Piano Urbano della Mobilità “Capitanata 2020 – Innovare e Conettere”.
Sotto il titolo «Un Piano di sistema fino al 2020 per migliorare la qualità della vita di mezzo milione di cittadini» la visione della grande città metropolitana, di 4.773,68 chilometri quadrati di superficie, che intende migliorare in dieci anni la qualità della vita di mezzo milione di donne e uomini da Foggia ai Comuni di Apricena, Cagnano Varano, Carapelle, Carpino, Cerignola, Chieuti, Foggia, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Ordona, Orta Nova, Peschici, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Paolo di Civitate, San Nicandro Garganico, San Severo, Serracapriola, Stornara, Stornarella, Torremaggiore, Vico del Gargano, Vieste e Zapponeta.

Ecco i progetti del Comune di Carpino classificati in base agli obiettivi di indirizzo ed ad una scala di priorità che va dal I al IV Livello. Nelle schede di dettaglio, raggiungibili cliccando sui link, tutti gli altri progetti.
RETI E MOBILITÀ
III Livello
Realizzazione di una circonvallazione di collegamento tra la strada provinciale SP50 e con la strada provinciale SP51BIS

GOVERNANCE E PROCESSI

PRODUZIONE E SERVIZI

AMBIENTE E SPAZIO RURALE
I e II Livello
Attrezzamento e messa in funzione del "campo pozzi" realizzato dal Consorzio di Bonifica Montana del Gargano per usi irrigui
III Livello
Lavori di mitigazione dello stato di rischio idrogeologico del territorio di carpino e del Lago di Varano

CITTÀ E SOLIDARIETÀ
II Livello
Carpino Folk Festival – il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni
III Livello
Struttura di accoglienza a supporto delle manifestazioni folcloristiche "Folk Festival"
Soggetti coinvolti: Provincia FG, Parco Naz Gargano, Comune di Carpino

L’ultimo colpo di coda del tragico fuoco del luglio 2007

PESCHICI – Chi è… Che cos’è… Cosa vuole… Dove… Quando… Perchè? Sono questi gli interrogativi cui si darà risposta durante la presentazione ufficiale dell’Associazione Culturale “PUNTO DI STELLA” – nata il 29 agosto scorso – che si terrà il 20 dicembre alle 19 nella Sala Consiliare del Comune di Peschici. 

Contestualmente alla cerimonia di presentazione si darà vita al secondo evento dell’Associazione stessa, col quale si vuole una volta per tutte ergere un “muro” tra i dolorosi fatti accaduti in occasione del tragico fuoco del luglio di due estati fa e lo sguardo ormai rivolto al prossimo futuro.

I racconti e il vissuto di gente comune, o forse di gente veramente "speciale", daranno così corso all’ “ULTIMO COLPO DI CODA” – titolo scelto per l’iniziativa – durante il quale si consegneranno, ai personaggi che loro malgrado si sono messi in evidenza in quella tragica circostanza consegnandosi alla memoria di chi trassero in salvo, alcuni riconoscimenti fra i quali una preziosa tela concessa dalla nota artista (pittrice-scultrice) Lidia Croce, autrice della statua bronzea che fa bella mostra di sé entrando in Peschici.

Michelina Iacovangelo – responsabile Ufficio Stampa Associazione Culturale “PUNTO DI STELLA”

Puglia dal cielo, il mondo in una Regione

Regione Puglia – Città di Manfredonia – Upping agenzia di Ingresso gratuito
Tesori di Puglia
Mostra del Cinema Documentario sui Paesaggi dell’Uomo e della Natura

Luca De Napoli
PUGLIA DAL CIELO
IL MONDO IN UNA REGIONE
Manfredonia – Palazzo dei Celestini
13- 20 Dicembre 2008

Tesori di Puglia ospita Luca De Napoli. 40 opere uniche della Puglia fotografata dall’alto, in cui colore e luce disegnano una realtà magica e svelano il gusto impressionista del grande fotografo.
L’incontro con l’autore, il 13 Dicembre al Palazzo dei Celestini, inaugura la mostra fotografica che potrà essere visitata fino al 20 Dicembre.
Le 40 opere uniche della Puglia fotografata dall’alto sono il frutto di un progetto nato nel 2002, con l’obiettivo di consegnare al futuro una testimonianza della regione nella quale si concentrano modelli ambientali, storici, architettonici e antropologici così diversi che non per caso diciamo «le Puglie».
La lunga fase preparatoria, la messa a punto, con carteggi e foto da terra, dei piani di volo necessari per le realizzazioni dall’alto, lo studio delle migliori condizioni metereologiche, delle luci e delle ombre per evidenziare le architetture, le trasparenze del mare e le coste, i colori della natura nelle diverse stagioni e le abitudini degli abitanti dei luoghi, hanno condotto a risultati eccezionali. Dove colore e luce disegnano una realtà magica svelando il gusto impressionista del grande fotografo.
L’opera è stata realizzata con la collaborazione della III Regione Aerea e dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, che hanno permesso l’utilizzo degli elicotteri HH3F dell’84° SAR di Brindisi e l’NH500 della Squadriglia Collegamenti del 32° Stormo di Amendola. Inoltre è stato utilizzato l’Agusta A 109 e l’Eurocopter BK 117 della Compagnia aerea Alidaunia di Foggia.

Luca De Napoli
Nato a Bari il 16 gennaio del 1947 è titolare e amministratore delegato del Gruppo di Comunicazione GH2. Ha iniziato la sua attività di comunicatore nel 1969, avviando un processo di qualificazione delle aziende pugliesi nella direzione della comunicazione pubblicitaria. Con attività di docenza e di formazione ha educato generazioni di operatori pubblicitari, contribuendo così alla realizzazione di professionalità emergenti da collocare nel mondo del lavoro. È Tecnico Pubblicitario Professionista della TTP dal 1975 e fa parte, dal 1985, della Unicom, Unione Nazionale delle Imprese di Comunicazione. Specialista di comunicazione pubblicitaria, di tecniche di stampa, di grafica editoriale e graphic design ha ottenuto numerosi riconoscimenti per la comunicazione, nazionali e internazionali quali il «Promotion Global Award», l’«AD Spot Award», la «Freccia d’Argento» per il direct, il «Premio Galli» per la comunicazione pubblica e numerosi premi «Agorà» per l’advertising. Ricopre incarichi di consulenza per Enti e grandi aziende private. Nel campo della fotografia svolge attività di ricercatore e operatore dal 1967, esperienza che ha applicato nel ruolo di comunicatore pubblicitario.
Segreteria:

Tesori di Puglia
Mostra del Cinema Documentario
c/o Upping snc
Via San Francesco, 57
71043 Manfredonia (FG)
Telefono: 0884.588505
http://www.tesoridipugliafest.it

Provincia/ Il consigliere Rocco Ruo sulla crisi dell’olivicoltura

1.    Il calo significativo del prezzo dell’olio extravergine, sta determinando una situazione ormai insostenibile per le aziende Olivicole Garganiche e dell’intera Capitanata;
2.    i prezzi assolutamente insufficienti per remunerare o semplicemente coprire i costi di raccolta e produzione stanno mettendo in ginocchio la nostra economia e di fatto, ci troviamo al cospetto di una vera e propria speculazione, con inevitabili rischi di esasperazione e di tensioni alimentate da una crisi economica già da tempo in atto. 3.    all’uopo, è da evidenziare che gli agricoltori di Ischitella, Carpino e di altre località del Gargano e dell’intera Provincia di Foggia sono scesi in Piazza, con iniziative di mobilitazioni a sostegno della crisi del comparto, con una veemenza ed una determinazione mai vista prima;
4.    il nostro Extra vergine di oliva, di qualità molto elevata, necessita un adeguata tutela e maggiori controlli sul mercato da parte delle autorità preposte, per una sempre più chiara trasparenza sul commercio.
5.    ulteriori controlli andrebbero fatti alle eccessive importazioni di Olio estero, non mancando di sottolineare che, le multinazionali, le aziende Spagnole e Greche e comunque i grandi importatori usano i nostri marchi per commercializzare il loro olio non di origine italiana, invadendo i nostri mercati con oli di dubbia qualità e provenienza
6.    diversi Consigli Comunali, sono stati convocati in seduta straordinaria e urgente per discutere della crisi in atto e cercare di inoltrare proposte concrete al Governo Centrale in merito alle soluzioni da adottare per risolvere tale incresciosa situazione catastrofica per gli agricoltori e per l’economia delle famiglie italiane;
7.    sono necessari, pertanto, atti concreti per evitare che di fronte alla gravità della situazione innanzi descritta, si assista all’abbandono delle campagne da parte degli agricoltori e delle loro famiglie ed al trisste ritorno ad una emigrazione di massa delle stesse famiglie nelle regioni del Nord Italia ed all’Estero.

Tutto ciò premesso e considerato, il CONSIGLIO PROVINCIALE, nel manifestare la più ampia solidarietà a sostegno degli olivicoltori della Capitanata, impegna il Presidente della Provincia, l’On. Antonio Pepe, a chiedere al Governo Centrale l’attivazione delle seguenti iniziative:

·    liquidazione immediata del premio unico comunitario da parte dell’AGEA;
·    attivazione delle misure previste dalla legge 102/2004 sulle calamità naturali; per sostenere le imprese danneggiate dalla prolungata siccità della scorsa stagione estiva e  di larga parte di quella autunnale, nonché l’attuazione di un provvedimento straordinario ed urgente per il settore olivicolo e ceraiolo, che preveda la riduzione dei contributi previdenziali assistenziale ed assicurativi e lo slittamento delle scadenze fiscali e creditizie;
·    aumento delle dotazioni previste dal Piano irriguo nazionale in favore della Puglia ed in particolare per la Provincia di Foggia per allievare gli annosi problemi di approvvigionamento idrico;
·    avvio di un’accurata e seria indagine dell’Antitrast volta ad individuare le distorsione del mercato;
·    verifica da parte dell’Antitrast dell’andamento del mercato dei prezzi di produzione dei concimi, degli imballaggi, ecc., che hanno subìto in pochissimo tempo degli aumenti ingiustificati;
·    applicazione del decreto del 9 ottobre 2007 in materia di indicazione obbligatoria della provenienza delle olive sull’etichetta di olio vergine ed extravergine di oliva e realizzazione dei relativi controlli nelle diverse fasi della distribuzione;
·    adozione di idonee misure finalizzate a monitorare i flussi di olio extravergine di oliva attraverso una comunicazione preventiva agli Organi di controllo in ordine a giacenze e movimentazioni nelle 24 ore;
·    istituzione di un tavolo di confronto nazionale, regionale e provinciale con soggetti del mondo della distribuzione per individuare strategie condivise di rilancio del settore;

Foggia 4 dicembre 2008
                            IL CONSIGLIERE PROVINCIALE
                                ROCCO RUO
CAPOGRUPPO de “LA CAPITANATA PRIMA DI TUTTO”

2020, nuova fuga dal Meridione

Oltre ad essere poli d’attrazione per i nuovi immigrati del Sud, a Bologna, Milano, Torino, Firenze e Roma si concentreranno gli stranieri più istruiti, e riprenderanno le nascite grazie ai migliori servizi sociali
di ROSARIA AMATO

2020, nuova fuga dal Meridione E' assalto alle città del Centro-Nord

Bologna entro il 2020 registrerà il maggiore incremento della popolazione

ROMA – Tra la fine e gli anni ’90 e l’inizio del 2000 si era parlato di spopolamento delle grandi città, ma poi la tendenza si è invertita, e soprattutto al Centro-Nord le metropoli hanno ripreso a crescere, e continueranno a farlo. Secondo il rapporto Cittalia, pubblicato dalla Fondazione Ricerche dell’Anci (l’associazione dei comuni italiani) entro il 2020 la popolazione residente delle 11 città metropolitane crescerà del 3,2 per cento, ma con dinamiche diverse. Tenderanno a spopolarsi le tre grandi città del Mezzogiorno, Bari, Napoli e Palermo; analoga la tendenza di Genova. Mentre Firenze, Milano, Roma e Bologna registreranno tassi di crescita quasi doppi rispetto alla media nazionale, confermando, osservano i ricercatori dell’Anci, "l’esistenza di consistenti tendenze migratorie Sud-Nord".
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Il Nord attrae meridionali e stranieri. Che l’emigrazione interna, dal Sud al Nord, sia ripresa da qualche anno nel nostro Paese lo attesta anche l’Istat, che lo ha sottolineato negli ultimi due rapporti annuali. Ma a fare la valigia per andare al Nord a cercare fortuna non sono solo i meridionali, come un tempo. In effetti un grosso contributo al ripopolamento delle grandi città del Centro-Nord è dato anche dagli immigrati stranieri, che tendono naturalmente a concentrarsi dove c’è il lavoro e dove ci sono migliori condizioni di vita. Tendenza che continuerà nei prossimi anni, grazie a "politiche di integrazione più performanti", attesta l’Anci. In particolare nel Centro-Nord tenderanno ad affluire soprattutto gli extracomunitari con un tasso d’istruzione più alto.
Favorisce anche la ripresa della natalità. A favorire l’aumento della popolazione nelle città del Centro-Nord, sottolinea il rapporto, anche la ripresa dei tassi di natalità, "dato da mettere in relazione anche alle politiche di conciliazione casa-lavoro che consentono alle donne di conciliare, appunto, il proprio impegno lavorativo con quello di mamma".
Tutto insomma contribuisce a un ulteriore declino del Sud, e a trasformare sempre più le grandi città del Centro-Nord in poli di attrazione. Tendenza alla quale non sfugge neanche una città che presenta diverse criticità come Venezia, che invece era stata soggetta negli ultimi 10 anni a una sostenuta ‘fuga’ dei suoi abitanti, e sembrava destinata al declino.
E ha un livello elevato di spesa sociale. D’altra parte a favore della scelta di città come Bologna, Firenze, Roma e Milano ci sono anche gli sforzi degli amministratori pubblici per assicurare una adeguata integrazione sociale ai propri abitanti. La spesa sociale per abitante è mediamente pari a 186 euro. Ma riflette situazioni molto diverse: si va dai 284 euro pro capite di Milano, 273 di Torino, 265 di Venezia e 218 di Bologna ai 174 euro di Cagliari, fino ai 123 di Napoli.
I tassi di crescita città per città. Pertanto, da qui al 2020, la popolazione crescerà in misura molto diversa nelle 11 città metropolitane. Bologna registrerà un incremento del 7,3%, corrispondente a oltre 27.000 persone. Seguono Roma (+6,7%), Milano (+6,3%), Firenze (+5%), Torino (+3%), Venezia (+2,2%). Mentre Genova perderà il 3,6%, seguita dalle città meridionali: Bari -2,8%, Napoli -2,6%, Palermo -1,2%.
I problemi posti dall’aumento della popolazione. La tendenza della popolazione a concentrarsi nei prossimi anni in poche aree del Centro-Nord, rilevano i ricercatori dell’Anci, amplierà la portata di problemi già pressanti: l’inquinamento, il consumo delle risorse energetiche, le difficoltà dell’integrazione sociale che spesso portanto i più deboli alla crescita di marginalità e a nuove forme di povertà.
Urgono politiche abitative e di inclusione sociale. "Ampie sacche di disoccupazione e di povertà – sottolinea l’indagine – e grandi fasce di popolazione esclusa rendono impossibile uno sviluppo urbano sostenibile perché sono condizioni che non consentono di offrire un ambiente sociale pacifico e condiviso". Le grandi città del Centro-Nord, pertanto, dovranno incrementare nei prossimi anni le politiche d’inclusione sociale che già adesso le rendono polo di attrazione per la popolazione, con particolare attenzione alle politiche abitative.

"La sostenibilità sociale – mette in guardia il rapporto – necessita di un importante lavoro fatto sull’integrazione e sull’inclusione dei diversi gruppi di popolazione nella città attraverso un accesso garantito agli alloggi, tramite il diritto al lavoro e il riconoscimento di altri diritti".

Ischitella/ Olivicoltori in rivolata occupano la piazza

Gli olivicoltori di Ischitella, da ieri mattina, occupano la piazza principale del paese, e l’agitazione andrà avanti fin quando non ci saranno segnali positivi per uscire da una crisi che sta mettendo in ginocchio un comparto che rappresenta una delle voci più significative nel bilancio delle famiglie ischitellane.
«E’ evidente – dicono gli agricoltori – che la misura è colma” per questo motivo ci siamo mobilitati per far sentire alle istituzioni il forte disagio che si è determinato a seguito del crollo del prezzo del prodotto».
Il problema coinvolge l’intero comparto agricolo, con una ricaduta più pesante per quanto riguarda la filiera olearia che, vogliamo sottolineare, riguarda molti altri Comuni del Gargano nord.
Una risorsa, che a differenza di altre aree geografiche, per gli olivicoltori garganici ha costi maggiori per l’assenza di risorse idriche, per la scarsa viabilità rurale, tra valli scoscese ed irti pendii. Una terra dura da lavorare disseminata di pietre di selce e fitti anfratti. I numeri danno l’esatta misura della ricaduta negativa che ha per gli olivicoltori l’attuale crisi del mercato, a cui vanno aggiunti i maggiori costi per la lavorazione a fronte di un calo dei prezzi di mercato. Una produzione media di settantamila quintali di olive dal quale scaturiscono tredicimila quintali di olio che tradotti in danaro ai prezzi attuali diventano 3,5 milioni di euro che confrontati con i prezzi dell’inizio della campagna dello scorso anno ( 5,5, milioni di euro), presentano una differenza in meno di circa due milioni (quattro miliardi delle vecchie lire) che verranno meno alle famiglie di questo paese che già tante difficoltà viveva anche allora. Se a tutto questo si aggiunge il fatto che a un territorio che ricade nel Parco Nazionale si dovrebbe dare una priorità assoluta in termini di valorizzazione del prodotto e, di conseguenza, di commercializzazione, sono più che giustificate la protesta e mobilitazione.
In questo senso si stanno muovendo le amministrazioni comunali che stanno chiedendo a Regione e Governo misure urgenti perchè venga riconosciuto a questo territorio benefici ed incentivi che compensino lo svantaggio e mettano gli olivicoltori nelle condizioni di sopravvivere economicamente in un mercato inflazionato da prodotti contraffatti e da importazioni da paesi extra comunitari senza controlli.

Lo stato di malessere non è, come ricordavamo, circoscritto ad Ischitella, ma investe tutte le altre aree garganiche. Infatti, le amministrazioni comunali si stanno mobilitando perchè Regione e Provincia, ma soprattutto il Governo, adottino misure significative.

KERMESSE CULINARIA DI GRANDI CHEF

Per il terzo anno consecutivo la kermesse culinaria dei grandi chef, il Cooking for Wine (foto 3 sotto, il logo; ndr), nella prestigiosa cornice del Merano International WineFestival & Culinaria, diventato oramai da 17 anni un punto di riferimento fisso sul mercato vitivinicolo nazionale e internazionale, si è chiusa con un grande successo. Dall’8 al 10 novembre scorso, il CXW ha regalato momenti di ‘alta cucina’ e prelibatezze all’altezza dei palati più esigenti. Lo showcooking è stato animato da 15 chef, selezionati da Luigi Cremona (a sin. foto del titolo), noto critico gastronomico italiano, premio Luigi Veronelli 2008 e premio Bibenda 2007.

Hanno accompagnato l’evento una ristretta selezione di sponsor che hanno avuto la possibilità di presentare al pubblico i migliori prodotti dell’enogastronomia e dello stile di vita italiano. Quest’anno abbiamo avuto l’importante presenza deL Comune di Peschici che ha portato nella GourmetArena tutti i prodotti più genuini dell’enogastronomia pugliese, facendoli conoscere oltre i confini regionali. Nello spazio (foto 2) allestito e riservato al Comune di Peschici, i numerosi visitatori hanno potuto degustare i prodotti tipici, dai formaggi ai salumi, dal pane all’olio e ai vini, selezionati accuratamente per essere proposti al grande pubblico di esperti e non.

Tra i 15 chef che hanno animato lo showcooking nei tre giorni c’è stato Domenico Cilenti (foto del titolo e 1), chef del ristorante “Porta di Basso” a Peschici, premiato come “Miglior Chef emergente del Sud” lo scorso maggio a Vitigno Italia. Nella prima giornata della manifestazione, Cilenti ha preparato “caipirnha di pesce azzurro e verdurine dell’orto”, “stelline di zucca con fave di Carpino in guazzetto di ricotta e aria di pomodori” e “patate nere del Gargano con fonduta di caprini”. E in chiusura ha inventato sul momento una “riduzione di birra con strapazzata di uova del Gargano e caviale di limone”. Tutti piatti straordinari, preparati con gli ingredienti del territorio. Un’esperienza davvero entusiasmante, vissuta con l’obiettivo di diffondere ancor più le grandi ricchezze che la Puglia, e il Gargano in particolare, offre.
Rosalba Totaro
Ufficio Stampa Witaly – da puntodistella.it

GROTTA PAGLICCI : SALVI I 3 MILIARDI PER GROTTA PAGLICCI

Eppur si muove.  Esultano gli Amici di Paglicci

IL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO ANTICIPA I FONDI, A GENNAIO INIZIANO I LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DEL MUSEO VIRTUALE DEDICATO ALLA PREISTORIA GARGANICA – ANCORA IN ATTESA, PERO’ DELL’APERTURA DEL MUSEO ARCHEOLOGICO ATTESO DAL LONTANO 1998

RIGNANO GARGANICO. Sono salvi i 3 miliardi di vecchie lire destinati alla valorizzazione del sito paleolitico di Grotta Paglicci, il più importante sito preistorico d’Europa. Il Musuo Virtuale sulla grotta si farà grazie all’impegno del presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’avvocato Giandiego Gatta.

E’ quanto emerso nel corso di un incontro-dibattito sulle energie rinnovabili svoltosi l’altra sera a Rignano Garganico (nel cui territorio è ubicata la famosa grotta) ed organizzato dal Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" e dal Coordinamento Amici di Paglicci. L’Ente Parco, a quanto pare, avrebbe anticipato i fondi necessari per scongiurare il ritorno alle casse europee di due finanziamenti Pis-Por da 750.000 cadauno e dato il via ai lavori per la realizzazione dell’opera che sarà dislocata in tre strutture pubbliche rignanesi (l’ex-chiesa del Purgatorio, l’ex-municipio e l’ex-asilo comunale). L’altro giorno sopralluogo a Rignano e a Grotta Paglicci dei dirigenti del Parco, dell’archeologa Anna Maria Ronchitelli (responsabile degli scavi a Paglicci), del Centro Studi Paglicci e del Comune. I lavori, a quanto si è appreso, inizieranno nel gennaio-febbraio 2009. A dare l’ok al tutto gli uffici competenti della Regione Puglia (Ente diramatore dei fondi) e della stessa riserva nazionale garganica (Ente beneficiario dei fondi).
Esultano dal Coordinamento Amici di Paglicci ed esulta Enzo Pazienza, presidente del Centro Studi Paglicci e gestore titolare della Mostra Isconografica Permanente ubicata in Corso Giannone n. 10 a Rignano Garganico. "Vogliamo ringraziare il Parco e quanti, Enti pubblici, associazioni, privati cittadini si sono battuti per salvare questi due finanziamenti – spiegano dal Coordinamento – ora si spera nel buon esito dei lavori e nella realizzazione di un’opera che potrebbe portare lavoro e sviluppo in un paese dimenticato dalle rotte economiche, sociali e turistiche che contano".

Ma non sono tutte rose e fiori. Infatti, si attende dal lontano 1998 l’inaugurazione del Museo Archeologico di Grotta Paglicci, per il quale sono stati spesi oltre 1 miliardo di vecchie lire, ma che pastoie burocratiche e processi inutili e costosi stanno mandando al macero. Chi interverrà per risolvere anche questo problema?

Per saperne di più su Grotta Paglicci: www.paglicci.net

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