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Turismo/“Il Gargano è un territorio inadeguato perché non comunica emozioni al turista”

Fotografia poco edificante quella scattata dagli esperti sulla comunicazione
Matteo Palumbo
da L’Attacco
Quando le diciamo noi queste cose siamo dei poveri illusi

Un territorio passivo, incapace di trasferire emozioni e storia al turista. Il tutto a causa di mancanza di comunicazione. E’ questa la fotografia scattata al settore turistico di Capitanata da Bruno Bernardi, Ordinario della Facoltà di Economia dell’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e Eugenio Magnani, Direttore Generale ENIT. Quindi, una situazione non proprio positiva, ma che, con opportuni e tempestivi correttivi, si può ripristinare “I successi o le sconfitte, non dipendono dal caso dai finanziamenti, ma dall’organizzazione tra gli Enti locali- afferma Bernardi -.Lo Stato, non può essere l’unico soggetto dello sviluppo, perché ora il potere si è decentrato.
Comunque, bisogna puntare sull’offerta culturale ed enogastronomia, i cui consumi non hanno subito i contraccolpi della crisi, anzi sono in espansione. Questo, è il momento per richiamare le radici, la naturalità, la cura di sé, che però vanno costruite e coltivate, e non lasciate alla spontaneità del fenomeno-aggiunge-.
Dovete concentrarvi sui significati, sulla costruzione di esperienze e non raccontare favolette, perché la gente viaggia per ricercare un senso. Ma, le bellezze naturali, sono una condizione abilitante, e solo su di esse non si può basare il turismo.
Quindi, è un errore gestire il territorio passivamente, e non serve a nulla accontentarsi del poco che si ha a disposizione. Queste condizioni, in cui si riflette molto il Gargano, creano stagionalità, favoriscono comportamenti opportunistici, lavoro sommerso o illegalità diffusa con danni d’immagine e fortissima dipendenza dal prezzo. Queste le cause dello spopolamento dei centri interni alla costa e la differenza di reddito che crea lo sgretolamento della coesione sociale”.
Bernardi dà suggerimenti ad amministratori ed imprenditori. “Non possiamo fare un’offerta copiata ed omogeneizzata, ma bisogna valorizzare le caratteristiche locali, il che non significa fare una vetrina dell’artigianato. L’idea di sito web, se non con contenuti personalizzati che raggiunge ogni singolo navigatore, è vecchia ed inutile, piuttosto bisogna investire sull’accoglienza turistica-sottolinea-. Non basta la disposizione d’animo per fare accoglienza, ma bisogna imparare le buone pratiche. Bisogna investire sul cliente e sulle sue esigenze. Ecco perché, non bisogna pensare a come andare su Marte, ma di combinare ciò che il territorio ci offre in maniera originale. Per quest’aspetto avvaliamoci dell’aiuto della Camera di Commercio, dell’Università e dell’associazioni di categoria”. Sulla stessa linea d’onda, è Magnani. “Dobbiamo saper sorprendere e coinvolgere il turista, che deve essere regista ed attore della sua esperienza. Oltre all’attitudine turistica serve il desiderio di ospitare perché il fatto umano è distintivo del prodotto, in quanto trasmette le emozioni che rendono autentico ed unico un territorio- aggiunge. Bisogna avere la voglia di battersi per riappropriarsi delle proprie radici e della propria storia, per poi potere raccontare il tutto al turista. Oltre alla tecnica (formazione e programmazione),la vera carta vincente, è la passione per quello che si fa. L’Italia ha la passione per l’ospitalità, e nessuno può insegnarcelo, ed è proprio questo il nostro valore aggiunto. Dobbiamo essere in grado di offrire esperienze uniche ed indimenticabili”. Magnani, conclude, parlando della nuova campagna di comunicazione: Italia much more. “Italia, è una parola magica, che da sola dà forza ad un prodotto nel mondo. Per questo bisogna utilizzare i mega brand per avanzare nei mercati turistici. In questo modo, si fa promozione facendo conoscere anche le realtà più piccole. Noi abbiamo pensato di utilizzare negli spot Roma, Napoli e Venezia come porta del grande contenitore di sorprese qual’è l’Italia”.

Parco/Operativo il PIS il Gargano diventa una base tecnologica per lo sviluppo del territorio

Matteo Rinadi
da L’Attacco
Presentati nella sala consiliare della Comunità Montana del Gargano i risultati operativi dei fondi dei Progetti Integrati Settoriali, i cosiddetti PIS, che hanno avuto lo scopo di definire ed attuare una nuova politica dei beni culturali mirata alla realizzazione di interventi che valorizzino e potenzino le sinergie tra settori produttivi e le risorse territoriali (ambiente, cultura, risorse umane).
A fare gli onori di casa il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, Giandiego Gatta, e il direttore dell’Ente di Via Sant’Antonio Abate, Fiomena Tanzarella, entrambi concordi nel sottolineare il grosso impegno economico e logistico profuso dall’Ente Parco per i PiS, progetti finanziati nell’ambito dei P.O.R.2000- 2006.
“Abbiamo finalmente concluso l’iter operativo del PIS n°15—ha detto la dottoressa Tanzarella—un progetto che si è estrinsecato tecnicamente nell’adozione della Misura 6.2 e della misura 4.15 ovvero rispettivamente nell’elaborazione di un progetto di ristrutturazione dei centri visita finalizzati all’accoglienza del turista (misura 6.2) e nella predisposizione di un secondo progetto sostenuto per promuovere nei circuiti televisivi e giornalistici nazionali le risorse culturali del Parco del Gargano (misura 4.15)”.
Hanno poi effettuato le loro relazioni l’ingegner Francesco Napolitano direttore della società Innovazione Tecnologica Engineering s.p.a., Rosario Algozzino responsabile di Produzione Unicity s.p.a. e Aldo Di Russo regista sempre della società Unicity s.p.a. Grosso è stato l’impegno personale di questi tre soggetti per lo sfruttamento dei fondi del PIS 15, che è stato significativamente denominato “Territorio, Cultura e Ambiente del Gargano” e che avrà come momenti culminanti: la realizzazione d’interventi per l’attrezzabilità di 500Km di itinerari percorribili a cavallo, in bicicletta e a piedi; l’utilizzazione di guide turistiche su palmari; azioni di promozione dell’accesso e organizzazione dell’accoglienza con la creazione, nei centri abitati, di Hub, centri visita, chioschi multimediali che possano offrire l’occasione di visitare anche in maniera virtuale i monumenti e le aree storicamente e paesaggisticamente rilevanti del Gargano.
“Finalmente – ha detto la Tanzarella— metteremo a sistema i centri informativi del Gargano per un PIS che è stato considerato il migliore di tutta la regione, almeno secondo gli organi della Puglia deputati al controllo dei fondi stanziati per le finalità che abbiamo spiegato”. Tutto questo per un valore complessivo di circa 14 milioni di Euro, un impegno finanziario che testimonia la volontà di promuovere il Gargano anche a livello nazionale e, perché no, internazionale, nell’auspicio di diventare la prima area protetta per numero di visitatori d’Italia. “Sotto questi auspici—ha affermato l’avvocato Gatta—proveremo a valorizzare ancora di più il promontorio garganico, cercando di coniugare la salvaguardia ambientale con le esigenze di sviluppo socio-economico del territorio”.
Momenti toccanti del convegno sono stati quelli in cui il regista Aldo Di Russo ha mostrato le immagini di un film-documentaio sul Gargano, ripercorrendo le tappe del viaggio che lo scrittore Riccardo Bacchelli fece in Puglia nel 1929 e poi nel 1936. Il Gargano antico e il Gargano moderno appaiono in tutto il loro contrasto, con la consapevolezza che solo la letteratura (di cui Bacchelli era un valido esponente) può costituire un momento di sintesi in cui il già letto e il già scritto fungono da premessa per ciò che dovrà ancora essere studiato.

Associazionismo Attivo del Gargano: V Raduno a Sannicandro

Associazionismo Attivo del Gargano

TURISMO, IL GARGANO FA GOLA A RUSSI E RUMENI

ImageDa Ondaradio.info
Domenica 10 e lunedì 11 maggio scorsi si sono svolti due incontri, rispettivamente con una delegazione di tour operator russi e rumeni, nell’ambito di un’iniziativa commerciale curata dalla “Guglielmi Viaggi” di Foggia, cui ha partecipato anche l’assessore provinciale al Turismo, Nicola Vascello, con rappresentanti degli operatori turistici del Gargano.
Nel primo incontro, svoltosi presso l’Hotel Le Ginestre i russi gli operatori russi hanno evidenziato le esigenze della loro clientela per far diventare il Gargano una meta appetibile. Si è così parlato di servizi di trasporto rapidi e confortevoli, in pratica quelli aerei, di strutture ricettive a livello di alberghi da cinque e quattro stelle ma con servizi adeguati a tale categoria. Nel contempo è stato espresso un forte interesse per l’aspetto storico-culturale fruibile sul territorio e per la possibilità di fare shopping di buon livello. Meno interesse è stato invece mostrato per la classica vacanza balneare. Questo interesse, per attirare la clientela russa, dovrà tradursi nella definizione di appositi pacchetti di soggiorno che contemplino tutti quegli aspetti evidenziati.
Nel secondo incontro, tenutosi presso l’Hotel Scialara, anche gli operatori rumeni hanno sottolineato l’esigenza di un collegamento aereo più vicino al Gargano. Diversamente dai colleghi russi, i rumeni si sono invece orientati verso aziende alberghiere e strutture ricettive all’aria aperta di tre o quattro stelle. Hanno inoltre mostrato forte interesse per una vacanza di tipo balneare non disdegnando però l’aspetto enogastronomico e storico culturale del soggiorno.

Ripristiniamo i muretti a secco, paga la Regione Puglia

Avete delle macere che cadono a pezzi e che hanno bisogno di manutenzione?
Articolo a cura di Antonio Basile

La Regione puglia ha emanato il bando per la presentazione delle domande per la concessione degli aiuti previsti dalla Misura 216 – Azione 1- “Ripristino muretti a secco” del Programma di Sviluppo Rurale.

L’Azione è finalizzata a salvaguardare e migliorare il paesaggio agrario e a conservare elementi naturali e seminaturali in grado di promuovere il mantenimento delle capacità di autoregolazione degli agroecosistemi regionali, quali i muretti a secco, ossia elementi in grado di filtrare, tamponare e conservare la qualità dell’ambiente e, più nel dettaglio, a salvaguardare l’attività degli organismi vegetali e animali che vivono negli agroecosistemi dei muretti a secco, in quanto “aree rifugio” per i nemici naturali dei parassiti delle colture.

I termini di presentazione delle domande decorrono dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento nel B.U.R.P. e comunque entro il 30 giugno 2009;

Le sovvenzione è pari al 100% delle spese legate ad investimenti di ripristino dei muretti a secco già esistenti.

I beneficiari dell’Azione sono gli imprenditori agricoli iscritti nel registro delle imprese agricole della CCIAA che, in base ad un legittimo titolo di possesso, conducono aziende agricol

Qui trovate tutte le informazioni e il format della domanda:
http://www.regione.puglia.it/burp_doc/pdf/xl/N071_14_05_09.pdf

“Cerchiamo quel veliero inabissatosi nel 1800”

Isole Tremiti – Dopo aver individuato il punto nei pressi delle Tremiti dove nel 1825 si inabissò un brigantino austriaco, l’ingegnere sipontino Michelangelo De Meo sta lavorando ora sul ritrovamento accanto alle diomedee del relitto di un mercantile pugliese diretto nel porto di Vasto (Ch). Il veliero, naufragato nel periodo invernale della seconda metà del 1800 durante il regno borbonico, era definito legno o pielago.
“Così – spiega De Meo – venivano chiamati i velieri in quei periodi”. Il pielago partì dal porto di Barletta comandato da un certo Angelo Raffaele Calabrese per andare a Vasto, per caricare delle granaglie, con a bordo dieci persone di equipaggio compreso il comandante, tutti di Barletta. Colti da una tempesta, il mercantile cercò di rifugiarsi nel porticciolo delle Isole Tremiti, ma a causa del moto ondoso e della tempesta si schiantò di notte sulle coste dell’arcipela go colando subito a picco ed adagiandosi ad una profondità di 60 metri circa sott’acqua. Delle dieci persone di equipaggio solo quattro si salvarono raggiungendo una delle isole. Il mattino successivo un certo Paolo Maringovig di Camisa in Dalmazia sotto l’Impero D’Austria che si trovava nell’Isola di Tremiti con la sua Bracciera e i suoi quattro suoi figli per esercitare il mestiere della pesca, videro i quattro naufragati bagnati e infreddoliti su una delle Isole e li portarono in salvo. “Ho scoperto dei documenti inediti che parlano di questa tragedia del mare verificatesi qualche secolo fa – racconta l’ingegnere sipontino – ho individuato il luogo dov’è avvenuto il naufragio, però per motivi economici non sono mai state fatte delle immersioni per verificare quello che rimane del veliero”. Il pielago è un veliero simile al trabaccolo. Si tratta di un piccolo bastimento da pesca o trasporto con una lunghezza di circa 20 metri, usato soprattutto nell’Adriatico, avente due alberi con vele a terzo e un’asta di fiocco dotata di uno o due fiocchi. L’imbarcazione, naufragata al largo delle diomedee a causa di una tempesta, è di sicura rilevanza storica, alla stregua del brigantino austriaco che giace sempre nei fondali tremitesi, anch’esso scoperto da De Meo e non ancora censito ufficialmente. Vi sarebbe inoltre anche un piroscafo russo chiamato Horniloff naufragato probabilmente tra le Tremiti e Vieste nel 1868. “Naturalmente di queste ricerche ho fatto regolare comunicazione a tutti gli enti senza però avere nessun riscontro”, dichiara rammaricato. “Mi piacerebbe continuare le ricerche storiche per recuperare un pezzo di storia importante per le Tremiti. Però le ricerche hanno un costo e gli enti preposti non collaborano”.
 
Fonte.lagazzettadelmezzogiorno.it

Matteo Salvatore rivive sul palco del 1 maggio

Arriva il Gargano Festival ! !

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Da quest’anno un nuovo Festival animerà la Montagna del Sole

L’idea è di Giambattista del Conte, imprenditore turistico dal fiuto innovativo, la mission è la destagionalizzazione del turismo e l’incontro fra i popoli.

Sono questi gli ingredienti che hanno portato alla creazione della manifestazione internazionale che dal 23 al 30 maggio animerà Vico del Gargano, cuore pulsante di un’attività culturale che negli ultimi anni ha dato grande slancio ad un turismo, con un target giovanile, da tempo attratto da altre mete.

Dopo la nascita del Consorzio 5FSS, promosso da Legambiente FestambienteSud, Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Associazione culturale Orsara Musica, Associazione Spazio Musica, Associazione culturale Suonincava, un altro Festival si aggiunge al panorama degli eventi artistici del Gargano.

L’evento si articolerà in cinque serate con un contest di tre giorni per varie categorie artistiche: dai gruppi di danza e majorette ai gruppi rock, dalla musica popolare garganica alle musica classica; l’idea è quella di sviluppare un percorso artistico contaminato, la prova ne è la direzione artistica affidata al M° Tomas Stavel, direttore di Radio Český Rozhlas, la più importante emittente radiofonica ceca, con la valida consulenza di Vinvè, giovane cantautore viestano già impegnato nell’organizzazione di eventi a carattere musicale.

“La nostra sfida è proporre un Festival infrasettimanale in un periodo di bassa stagione – queste le parole di Giambattista del Conte, titolare dell’Hotel Residence Marechiaro – Il nostro obiettivo è quello di abbinare il momento artistico e spettacolare alla conoscenza del nostro magnifico territorio in chiave turistica”.

Quest’anno il tema del Festival sarà la Felicità, parola che, soprattutto nell’ Est europeo, dopo le note vicende storiche, rispecchia un sentimento di ripresa ed avvicinamento in termini chiaramente culturali, oltre che istituzionali, all’Occidente.

PROGRAMMA

23 MAGGIO – Auditorium Comunale di Vico del Gargano, ore 21
– Esposizione Ferrari in via Aldo Moro
– Presentazione della manifestazione
– Presenza e rappresentazione dei ragazzi delle scuole elementari del concorso “Disegnamo il nostro Festival”
– Concerto dell’Oscar Mondiale della Fisarmonica “Peppino Principe” e del “M° Ralf Brendle”.

26 MAGGIO – Piazza San Domenico, ore 21
Esibizione di gruppi italiani ed esteri con la partecipazione dei “Cantori di Carpino”.

27 MAGGIO – Piazza San Domenico, ore 21
Esibizione di gruppi italiani ed esteri con la partecipazione di “Maria Pia Pizzolla e i SuperZoo”.

28 MAGGIO – Piazza San Domenico, ore 21
Esibizione di gruppi italiani ed esteri con la parteciapzione della star ceca “Nikol Stribova”.

29 MAGGIO – Piazza San Domenico, ore 21
Serata finale con premiazione e concerto del gruppo etnofolk i “Terranima”.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito http://www.garganofestival.com.

tel.: +39 348 5916048 – +39 329 801 53 65
fax: +39 0884 968509 – +39 0881 188 0183

Informazioni: info@garganofestival.com
Media: ufficiostampa@garganofestival.com
Iscrizioni: iscrizioni@garganofestival.com
Marketing: marketing@garganofestival.com
Direzione artistica: art@garganofestival.com

Ringrazio Jeremiah per la segnalazione

No al Nucleare in Puglia e in Italia

Losappio:nucleare. Subito dibattito in Consiglio Regionale

<!– Comunicato

–> Nucleare. Ecco sull’argomento, una dichiarazione dell’assessore Losappio:

“L’approvazione da parte del Senato del DDL 1441 che da il via libera alle centrali nucleari in Italia e le voci, sempre ricorrenti e mai smentite dal Governo, di un possibile insediamento in Puglia rendono urgente il pronunciamento del Consiglio Regionale.
“Come è noto la nostra Regione produce circa 8000 MW di energia, in larghissima prevalenza da fonte fossile, metà della quale è ceduta al Paese.
“Restano invece sul territorio i danni per la salute prodotti dalla emissione di sostanze inquinanti e dallo smaltimento dei rifiuti pericolosi.
“Illuminante, in tal senso, è l’ultima inchiesta della Magistratura calabrese che coinvolge la centrale ENEL di Cerano.
“Con l’eliminazione della tariffa unica decisa dal Governo e dal Parlamento, inoltre, la Puglia verrà penalizzata finendo per far pagare di più a famiglie ed imprese l’energia che produce a causa delle carenze della rete di distribuzione del Mezzogiorno.
“Dunque danni e beffa per i pugliesi mentre i benefici vanno in altri territori.
“In tale contesto l’ipotesi di una centrale o di un sito di stoccaggio di scorie nucleari è inaccettabile. Per questo da tempo abbiamo chiesto inutilmente al Ministro della Puglia e al Governo Nazionale garanzie e tranquillità per il nostro territorio.
“Di fronte all’accelerazione del Parlamento con l’approvazione del DDL che affida al Governo ampi poteri per la scelta dei criteri e dei siti degli impianti è ormai indispensabile che il Consiglio Regionale dichiari la sua volontà.
“Venga perciò subito discusso l’ordine del giorno presentato dai gruppi di centrosinistra e più volte calendarizzato e rinviato. Il confronto e le decisioni che ne scaturiranno serviranno a chiarire ai pugliesi ed al Governo Nazionale la posizione della Puglia.
“Chiedo ai presentatori del documento ed al Presidente Pepe che ciò accada già nel prossimo consiglio Regionale.”

La grotta più bella del Gargano, Grotta di Pian della Macina, Sannicandro G.co

Grotta di Pian della Macina
Per proteggere la grotta, l’ingresso è caratterizzato da una gabbia metallica, superata la quale, bisogna attraversare circa 30 metri di galleria di facile percorrenza, che giunge in un’ampia sala.
Ricca di stupende concrezioni stalatto-stagmitiche di considerevoli dimensioni, colonne, formazioni a medusa e drappi; la sala scende per circa 15 metri di dislivello.
La caverna termina con un piccolo ambiente ricco di concrezioni d’incomparabile bellezza sia per la loro purezza che per la tipologia: si tratta di eccentriche (stalattiti che crescono in senso orizzontale dovuto alla corrente d’aria) e coralloidi.
Avvicinamento: Superstrada Lesina-Rodi Garganico. Giunti all’uscita per Sannicandro Garganico, continuare ancora per un chilometro dove s’incrocia sulla destra una strada carrareccia che bisogna seguire ancora per un chilometro. Si giunge direttamente nella dolina dov’è visibile la gabbia metallica.
http://www.speleomontenero.net/

Foto di Domenico S. Antonacci

Ringrazio il gruppo ARGOD per avermi dato la possibilità di visitare la grotta.
Ne approfitto per invitarvi a visitare il sito www.argod.it

Vieste – JOE CAPUTO IN VISITA ALL’IPSSAR «MATTEI»

Il 28 aprile scorso Joe Caputo, Commissario governativo per le Politiche Multiculturali nello Stato del Victoria in Australia, nonché presidente dei Pugliesi d’Australia, è stato in visita presso l’Ipssar «Enrico Mattei» di Vieste dove ha tenuto un incontro con gli studenti. A questi ha esposto le grandi opportunità che l’Australia offre agli esperti esecutori della cucina italiana. Sono molto richiesti, infatti, e ben retribuiti gli chef italiani, ma anche pasticcieri, gelatieri e pizzaioli.

L’Australia è l’ultima frontiera per chi ha voglia di affermare la propria professionalità. Verso gli italiani poi c’è una possibilità in più in quanto i giovani tra 18 e 30 anni possono avere un visto speciale. Quindi una nazione grande e molto seria sotto l’aspetto lavorativo che offre grandi spazi e grandi occasioni. Il preside Andrea Cariglia. già sindaco di Vieste ha porto i saluti della comunità viestana a Joe Caputo che per molti anni ha ricoperto la carica di sindaco di Brunswick e Moreland, in un clima di grande cordialità e simpatia. I due si sono trovati subito d’accordo nel realizzare un’idea progettuale che vede lo sviluppo e la diffusione della gastronomia garganica in Australia tramite la Federazione dei Pugliesi d’Australia, già concretizzatasi in un progetto realizzato dall’istituo viestano (con docenti Piero Martinelli e Franco Clemente) in collaborazione con il Parco Nazionale del Gargano.

Si tratta di progetti concreti per portare l’esperienza del pluridecorato istituto  viestano in Australia con scambi di studenti fra le due nazioni. Come indicato da Joe Caputo, vi è anche la concreta possibilità di effettuare un periodo di esperienza e di studio/lavoro attraverso borse di studio fino a 12 mesi, messe a disposizione dalla Regione Puglia d’intesa con la Federazione Pugliesi d’Australia. Joe Caputo è stato a Vieste per circa una settimana ospite di Angela Gentile (nata in Australia ad Hobart) presso l’omonima azienda agrituristica come riconoscenza per il supporto tecnico assicurato al figlio Luca che, vincitore di una borsa di studio, sta svolgendo un incarico nell’ambito del Festival del Cinema di Melbourne.
A Vieste, nella tranquillità di uliveti e spiagge, Joe Caputo ha confidato di aver trascorso un rilassante soggiorno, dopo gli impegni al Consiglio d’Europa a Bruxelles, al Consiglio della Regione Puglia ed alla Provincia di Foggia, nella pace di una tradizionale famiglia garganica gustando cibi genuini che da bambino la mamma gli preparava a Carpino.
Da ondaradio.info

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