Testo di Luca Ferrari dal suo portale: http://www.lucaferrari.net
Devo alcune precisazioni a chi, soprattutto sul sito degli amici di Carpino (www.carpinofolkfestival.com), ha frainteso il senso della mia giocosa ‘polemica’ sull’appello degli organizzatori del festival pugliese a votare Eugenio Bennato a Sanremo: non siamo d’accordo con la strumentalizzazione della cultura popolare per fini commerciali e la presenza di Bennato, con quel pezzo decisamente scadente e per niente rappresentativo della musica folk (meridionale), crediamo avesse esclusivamente quello scopo. Restiamo quindi della stessa idea, nonostante riconosciamo di aver sottovalutato il significato che gli estensori dell’appello hanno voluto attribuire alla presenza in TV della chitarra battente: dietro quella presenza ci stava, in effetti, la riflessione che da tempo è in corso sui significati della “Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale”, redatta dall’Unesco nell’ottobre 2003 (cfr. all’indirizzo http://www.unesco.beniculturali.it).
Nel fraintendere il senso di quell’appello, abbiamo rischiato di essere a nostra volta fraintesi, perché alcuni lettori hanno ricavato l’impressione che fossimo insensibili (se non addirittura ignari) della cosa. Tentiamo quindi ora una modesta riparazione.
Dall’ottobre del 2003 ad oggi, è indubbio si siano fatti grandi passi avanti anche in Italia sulla riflessione delle implicazioni che la convenzione dell’Unesco contiene: già nel 2001 e nel 2005, come si ricorderà, l’Unesco aveva riconosciuto l’Opera dei Pupi Siciliani e il Canto a Tenores sardo (area barbaricina) quali “capolavori del patrimonio immateriale dell’umanità”, inducendo il Parlamento italiano ad avviare la procedura per la ratifica della convenzione che, entrata in vigore nell’aprile 2006, è stata formalmente recepita (con atto depositato all’Unesco) il 30 ottobre scorso.
Per chi ancora non fosse a conoscenza dei contenuti davvero straordinari del testo, può scaricarne copia in originale (in lingua inglese) dal sito http://www.patrimoniounesco.it e approfondire anzitutto la definizione di “patrimonio culturale immateriale” – quell’insieme cioè di “pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e saperi – così come gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati ad essi – che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi, gli individui riconoscono come facenti parte del loro patrimonio culturale”.
“Tale patrimonio culturale intangibile” – recita il testo – “trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi interessati in conformità al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia, e fornisce loro un senso di identità e continuità, promuovendo così il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana” (art. 2 comma 1 – Definizioni).
Patrimonio, si precisa, costituito da “tradizioni ed espressioni orali, compreso il linguaggio quale veicolo del patrimonio culturale immateriale; arti dello spettacolo; pratiche sociali, eventi rituali e feste; conoscenza e pratiche che riguardino la natura e l’universo; artigianato tradizionale (art. 2 comma 2).
È facile comprendere quali potenzialità sono implicate dalla Convenzione, tenendo conto soprattutto dell’opera di impulso che l’Unesco dichiara di voler svolgere nei confronti dei paesi aderenti (cfr. l’elenco completo all’indirizzo: http://erc.unesco.org/cp/convention.asp?KO=17116&language=E#1), in particolare nei confronti di quei soggetti già preposti alla tutela e alla promozione per mandato istituzionale (enti locali, province, regioni, fondazioni…). Per questo è previsto un appuntamento internazionale nel settembre 2009 in cui verranno valutate le candidature delle esperienze proposte a tutela.
Come non pensare, quindi, per restare a uno degli ambiti che più ci appassiona, a straordinarie realtà del folk italiano – esclusive, irripetibili, profondamente radicate nella storia del nostro paese – come il trallalero, il canto di risaia, il repertorio dei cantori di Carpino, il Carnevale di Bagolino, la musica per piffero delle quattro province… che rischiano di scomparire per sempre con la scomparsa degli ultimi cantanti/musicisti?
Un’occasione importante, quindi, da presidiare e monitorare costantemente, come già stanno facendo da qualche tempo gli amici del festival di Carpino con iniziative significative come quella tenutasi lo scorso 30 marzo in collaborazione con l’Istituto Centrale per la Etnoantropologia che ha visto la partecipazione di numerosi cantatori e suonatori tradizionali provenienti dal varie regioni italiane.
Per i curiosi qui trovate il casus belli e la relativa discussione.
Sul podio Valentino Aquilano, Antonietta Di Michele, Raffaele Delle Fave. Miglior giovane Antonella Gallo di Carpino
Va in archivio positivamente il Primo Festival Artistico “Città di Apricena” promosso dall’Associazione artistico, culturale e teatrale “La Compagnia dei Piccoli”, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Apricena. Successo di pubblico e di concorrenti. Vincitore della manifestazione Valentino Aquilano di Apricena con la canzone “New York, New York”. Al secondo posto Antonietta Di Michele (“Think”) di Apricena, terzo posto per Raffaele Delle Fave (“Ti vorrei, come ti vorrei”) di Foggia. Miglior giovane Antonella Gallo di Carpino. Ventiquattro i concorrenti in gara, compresi due gruppi, giudicati da una giuria composta da professori e maestri di musica e presieduta da Giuseppe Spagnoli del conservatorio di Rodi Garganico. “Siamo soddisfatti della manifestazione – commenta Raffaele Iacubino, presidente dell’Associazione “La Compagnia dei Piccoli” e direttore artistico del Festival -, forti del successo di questa prima edizione siamo già partiti per il prossimo appuntamento che vorremmo svolgere in due serate”.
Tanto pubblico, presenti, tra gli altri il Sindaco di Apricena, Vito Zuccarino, Franco Parisi, Vicepresidente Provincia di Foggia, gli Assessori comunali Matteo Rosa e Concetta Pennelli, Domenico Cardella, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2008 – Sezione Giovani con il gruppo Frank Head (canzone “Parà parà ra rara”, vincitrice del Premio della critica) e Sara Paradiso anch’ella di origini apricenesi, vincitrice del Premio “Saint Vincent 2004”. “Un ringraziamento va a tutti – sottolinea Iacubino –, al pubblico, grazie al quale abbiamo raggiunto la finalità benefica della serata, alle autorità e agli ospiti intervenuti. Ci dispiace per l’assenza del ciclista Luca Ascani, un’assenza giustificata per la morte del collega Valentino Fois”.
Il ricavato della manifestazione servirà a mandare medicinali in un villaggio in Kenya e per l’adozione a distanza di un bambino.
Il netto successo sul Santucci Ischitella (3-0) nell’ultima giornata di campionato ha rilanciato i sogni del Don Bosco Carpino del presidente Michele Simone di poter disputare i playoff e sperare nel campionato regionale. Domenica prossima Giuseppe Di Mauro, Matteo Azzarone, Antonio Trombetta, Antonio Coccia e Mauro Trombetta potrebbero allungare ancora: contro 1’Alexina si va a caccia del risultato pieno. «Nonostante la loro classifica, si preannuncia una partita tirata – ammette il tecnico Simone -. Vedremo come finirà, ma siamo pronti». L’allenatore si aspetta una squadra volitiva, vincente. Un esame vero una partita che potrebbe dare precise indicazioni sulla reale forza-psicologica di questa squadra per il proseguo del campionato. Il risultato è importante, la tensione si avverte, ma è normale. Piero Calmieri, Simone Di Giacomo e Pasquale Toma dovranno dare il massimo. Saranno novanta minuti da vivere intensamente. «Una formazione molto organizzata – precisa Simone – con una classifica falsa: i lagunari meritavano di più da questo torneo.Comunque noi abbiamo voglia di vincere- continua -. Dobbiamo fare risultato, vivere la partita come una sorta di trampolino per il futuro». Impegnatissimo psicologicamente nella volata per i playoff, il Don Bosco Carpino, però, deve necessariamente trovare un successo importante. Il tecnico, d’altronde, è abilissimo nel costruire la rosa da mandare in campo per tempo, nonostante abbia ancora gli uomini contati. Michele Simone continua nell’anticipare i rivali con operazioni sorpresa. Ma stavolta la differenza di progettazione è notevole e da quella dipende l’intera stagione. A cominciare dai suoi giocatori leader: «Nonostante sappiano quanto sia difficile l’impegno, restiamo tranquilli – dice l’allenatore -, giochiamo la nostra gara cercando di imporre il nostro gioco».
Antonio Villani
La Classifica
Le antiche masserie mostrano un pezzo della nostra storia quando essa si ricongiunge alle tradizioni dei saperi e dei sapori della nostra terra, alla naturalità dei movimenti, degli affetti, della convivialità.
Il recupero di questa genuinità e l’invito a ridiffonderne l’importanza educativa, ma ancor prima sociale, sono favoriti da un significativo impegno delle istituzioni e degli operatori agricoli a sostenere lo sviluppo di forme di turismo socio didattico presso le antiche masserie delle nostre campagne.
La “didattica” nelle masserie responsabilizza la pratica agricola, assegnandole un ruolo pedagogico che valorizza e consolida la nuova era della multifunzionalità rurale:
ad esse il compito di “fare scuola” a piccoli e grandi attraverso la promozione dei valori legati all’ambiente, all’alimentazione sana e consapevole, all’agricoltura ed allo spazio rurale.
Il Convegno “Dall’azienda agricola alla masseria didattica: il progetto della CCIAA di Foggia e la legge n. 2/2008 della Regione Puglia”
In occasione del Salone delle Produzioni Agroalimentari e Ortofrutticole di Puglia, Euro&Med Food 2008, il giorno 27 marzo 2008, alle ore 15,30, si è tenuto, presso l’Ente Fiere di Foggia, il Convegno dal titolo in cui è stata illustrata la legge della Regione Puglia sulle modalità di riconoscimento delle masserie didattiche, ed è stato presentato il progetto della Camera di Commercio di Foggia sulla creazione di una rete di coordinamento e di assistenza delle masserie all’ottenimento del riconoscimento e alla realizzazione di programmi socio educativi. Oltre alla Presidente per l’imprenditoria femminile Lucia La Torre, ha partecipato anche l’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Puglia, Elena Gentile.
Dopo aver ascoltato le esperienze di alcune imprenditrici locali, la Gentile si è soffermata sull’importanza di un gruppo che lavori affinché il mondo femminile dell’imprenditoria, si affermi in tutto il territorio, diventando riferimento per un nuovo sviluppo economico occupazionale e sociale.
Al termine del convegno sono state premiate le migliori imprenditrici dell’anno con il Premio “Esperidi di Capitanata”. Giunto alla sua seconda edizione il premio ha visto risultare vincitrici:
– per l’innovazione, Antonella Pasqualicchio dell’azienda Lucky Wind, operante nel settore delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibile;
– per i nuovi prodotti, Rosita Basta dell’azienda “da cosa nasce cosa”, che si interessa di realizzare nuovi prodotti con il riciclo di materiale già lavorato;
– per l’impresa più longeva, Faustina Libera Munno dell’azienda agrituristica omonima, per la lavorazione di prodotti agricoli e successiva commercializzazione.
Il progetto della Camera di Commercio di Foggia
Ad oggi in Puglia esistono programmi sull’educazione alimentare di cui fanno parte integrante la degustazione dei prodotti locali e la conoscenza del territorio e che accennano proprio alla promozione di “percorsi di educazione alimentare…nelle aziende agricolo-alimentari aderenti ai programmi della Regione…”, inoltre, è stata approvata una legge specifica in materia che regola il riconoscimento, l’accreditamento e le attività del percorso didattico delle masserie didattiche (legge regionale 2/2008).
Il Progetto della Camera di Commercio trova il suo complemento operativo proprio nella recentissima legge sul riconoscimento delle Masserie didattiche. La procedura individuata dalla legge stabilisce criteri e caratteristiche che le aziende agricole devono possedere per richiedere il riconoscimento e lo svolgimento conseguente delle attività socio educative.
L’iniziativa progettuale della Camera di Commercio mira, in tal senso, alla creazione di una rete di gestione assistenza e coordinamento delle fattorie didattiche nella provincia di Foggia, intesa a promuovere e valorizzare la natura polifunzionale delle attività che può svolgere un imprenditore agricolo e a rafforzare il dialogo tra il cittadino consumatore e fruitore dei servizi e delle attività ricreative e le strutture agricole che tutelano l’agro – diversità e promuovono il turismo rurale.
Carpino – Condannato a un anno e tre mesi l’ex direttore della filiale di Carpino della Cassa rurale e artigianale di San Giovanni Rotondo, Giuseppe Fiorentino. Tutti assolti gli altri sei imputati, dei quali cinque dipendenti dello stesso istituto bancario.
La sentenza è stata emessa dal giudice della sezione distaccata di Rodi Garganico del tribunale di Lucera, Michele Nardelli, al termine dell’ultima seduta dibattimentale tenutasi l’altro giorno. Oltre alla condanna a un anno e tre mesi, a carico di Giuseppe Fiorentino anche il pagamento delle spese processuali. All’ex direttore sono state riconosciute le attenuanti generiche ritenute equivalenti alle aggravanti. In particolare, Fiorentino avrebbe falsificato la firma di Michele Sacco, apposta su una distinta di pagamento datata 26 novembre del 2003, e quella di Nicola Mitrione apposta su un assegno circolare del valore di diecimila euro, risalente al 3 dicembre del 2002. Da liquidarsi in separata sede il risarcimento del danno nei riguardi delle parti civili, nonchè al pagamento delle spese processuali in favore delle stesse parti civili, Giuseppe Luciani e Banca di Credito cooperativo di San Giovanni Rotondo, per importi complessivi, rispettivamente di 5400 euro e di 36 mila euro. Accolta anche un’altra richiesta della parte civile, quella del sequestro conservativo di alcuni conti correnti intestati a Giuseppe Fiorentino e ai suoi familiari. Il magistrato non ha tenuto in alcuna considerazione la dichiarazione spontanea dell’ex direttore della filiale di Carpino, rilasciata nel corso dell’udienza del 14 marzo, l’unica in cui è stato presente. Fiorentino aveva chiamato in causa l’ex presidente del consiglio di amministrazione della Cassa rurale, Giovanni Ercolino, affermando di essere stato costretto a compiere atti illegittimi per pressioni subìte dall’allora presidente del consiglio di amministrazione, aggiungendo che c’erano accordi di movimentare somme di denaro a suo beneficio per poi rimettere tutto a posto. Fiorentino aveva concluso la sua deposizione dichiarando di essere soltanto una vittima, non solo, ma di aver utilizzato fondi della sua famiglia per sistemare alcune situazioni. I fatti sarebbero accaduti tra il 2001 e 2003 e denunciati da alcuni correntisti. Gli imputati dovevano rispondere di concorso in più azioni di uno stesso disegno criminoso, consistenti nell’eseguire movimentazioni indebite di denaro, perchè effettuate in assenza di autorizzazioni dei clienti, inducendo in errore la direzione centrale dell’istituto bancario circa la legittimità delle operazioni, procuravano a sè e ad altri, un ingiusto profitto, con danno dell’istituto bancario. Per tutti, anche l’aggravante dell’abuso della relazione di prestazione d’opera. Michele Vivoli era accusato soltanto di aver aiutato Fiorentino ad assicurarsi il profitto in relazione ad un bonifico di 10mila euro mediante prelievo dal conto corrente di Nicola Mitrione. Solo in minima parte accolte dal giudice le richieste del pubblico ministero, che per l’ex direttore aveva chiesto un anno di reclusione e mille euro di multa; per i cassieri Vittorio Pazienza, nove mesi di reclusione e ottocento euro di multa; per Nicola Urbano e Angela Urbano, otto mesi di reclusione e settecento euro di multa; per Costanzo Ritrovato, sette mesi di reclusione e seicento euro di multa; per l’ex presidente del consiglio di amministrazione della Cassa rurale, Giovanni Ercolino, sette mesi e seicento euro di multa; per Michele Vivoli, unico non dipendente dell’istituto bancario, cinque mesi di reclusione. Giulio Donatacci, legale di Fiorentino, aveva ribadito la completa estraneità del suo cliente. Luigi Follieri e Nazario Florio sono difensori dell’ex presidente del Consiglio di amministrazione di Cassa rurale, Giovanni Ercolino. Gianluca Vincenzo Bocchino è il legale dei cassieri Vittorio Pazienza, Nicola Urbano, Angela Urbano, Costanzo Ritrovato. Infine, Giuseppe Simone è il legale di Michele Vivoli. Fonte GdM.
GARGANO. Una pesante scossa di terremoto ha fatto tremare l’intero Gargano oggi intorno alle ore 15.40. Il sisma è stato avvertito maggiormente nei comuni di Rignano Garganico, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, San Giovanni Rotondo e in altre aree del Promontorio.
La magnutudo registrata è stata di 4.3, mentre l’epicentro è stato localizzato tra Cagnano, Carpino, Ischitella, Rodi e Vico. Non risultano danni a persone o cose.
I DETTAGLI:
EventID 2200989580
Mag(Ml) 4.0
Date-Time 2008/03/19 at 14h38m57.00s (UTC)
= Coordinated Universal Time
Location 41.91°N, 15.85°E
Depth 28.30 km
Region Promontorio_del_Gargano
Distance Comune, Provincia, Distanza
Rodi Garganico, FOGGIA, 3.7Km
Ischitella, FOGGIA, 4.1Km
Carpino, FOGGIA, 7.4Km
Vico del Gargano, FOGGIA, 9.1Km
Cagnano Varano, FOGGIA, 11.1Km
Peschici, FOGGIA, 14.3Km
Monte Sant”Angelo, FOGGIA, 24.2Km
San Giovanni Rotondo, FOGGIA, 24.6Km
Sannicandro Garganico, FOGGIA, 24.8Km
Vieste, FOGGIA, 27.5Km
Mattinata, FOGGIA, 27.7Km
San Marco in Lamis, FOGGIA, 28Km
Manfredonia, FOGGIA, 32.1Km
Rignano Garganico, FOGGIA, 33.8Km
Apricena, FOGGIA, 36.3Km
Isole Tremiti, FOGGIA, 38.7Km
Poggio Imperiale, FOGGIA, 41.1Km
Lesina, FOGGIA, 41.4Km
San Severo, FOGGIA, 46.1Km
Nel Parco Nazionale del Gargano… nella piana di Carpino, Citta’ dell’Olio, rivolta sul Lago di Varano… esiste, da generazioni, la nostra azienda.
L’agriturismo accoglie i propri ospiti in una atmosfera familiare e conviviale che contribuisce ad una vacanza di relax e benessere. Particolare è la cura con cui è stato edificato, secondo le regole di una volta, usando materiali naturali e tecniche tradizionali.
La nostra filosofia aziendale e’ quella di assicurare una produzione di qualita’ che tuteli la salute del consumatore e rispetti l’ambiente. Poniamo molta cura nei vari cicli di lavorazione (concimazione, irrigazione, irrorazione, raccolta), escludiamo qualsiasi uso di diserbanti chimici, di antiparassitari di sintesi, di conservanti e di prodotti e metodi per la maturazione non naturale.
Con Determinazione n. 92 del 7 marzo 2008, il Dirigente del Settore Commercio ha approvato il bando per incentivi alle PMI commerciali previsti dall’art. 16 della L. 266/1997 come modificato dall’art. 52, comma 79 della L. 448/2001.
Le finalità del bando sono la riqualificazione e la rivitalizzazione del sistema distributivo, con particolare riferimento ai centri storici ed alle zone urbane a tradizionale vocazione commercial, ivi compresi i mercati su aree pubbliche .
Sono ammesse a beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le piccole e medie imprese (ditte individuali e società) che esercitano l’attività commerciale al dettaglio nel territorio della Regione Puglia.
Gli interventi potranno riguardare l’ammodernamento, la ristrutturazione degli esercizi esistenti e l’innovazione tecnologica oltre che l’introduzione dei sistemi di sicurezza per imprese associate quali “centri commerciali naturali” riconosciuti come tali dai Comuni per partecipare e coordinare interventi finalizzati al miglioramento della rete commerciale.
L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% sulle spese ammesse per i programmi di investimento nel limite massimo di 100.000,00 Euro (Regola De Minimis).
La domanda di concessione dei contributi (in bollo), redatta secondo i modelli Allegati 1) e 2) compilati in ogni parte e sottoscritti, a pena di esclusione dal soggetto richiedente, deve essere spedita esclusivamente mediante lettera raccomandata postale entro il 30 maggio 2008 al seguente indirizzo:
Regione Puglia
Assessorato allo Sviluppo Economico
Settore Commercio
Corso Sonnino 177
70123 Bari
La responsabile del procedimento è:
Dott.ssa Teresa Lisi
Assessorato Sviluppo Economico
Settore Commercio – Ufficio I
Tel . 080 5406936 fax 080 5406937
L’atto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 41 del 13 marzo 2008.
MODULISTICA in formato Word
È opportuno precisare che nessuna modifica deve essere apportata alla modulistica approvata e pubblicata sul BURP.
A buon intenditore poche parole… spero solo che non sia tutto inutile.
Nell’ambito della "X Settimana della Cultura: una festa per tutti" promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari organizza la giornata
BENI IMMATERIALI IN AZIONE
sonorità, testimonianze e voci del presente
suoni canti e danze al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Dalle ore 10.00 alle ore 19.30 di domenica 30 marzo 2008, il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, in collaborazione con il Network per la Tutela del Patrimonio Immateriale, organizza una giornata interamente dedicata al confronto con portatori di tradizione, artigiani, musicisti, associazioni e rappresentanti di comunità locali di varie regioni italiane, che daranno il loro contributo volontario e gratuito per testimoniare il valore del patrimonio immateriale.
Si tratta di una manifestazione unica nel suo genere nella quale testimoni e portatori di tradizione – provenienti da tutta Italia – porteranno l’essenza della cultura e della tradizione orale del nostro Paese all’interno del tempio delle tradizioni popolari italiane.
La Puglia sarà rappresentata da:
Antonio Piccininno (Cantori di Carpino);
Francesca Chiriatti (Salento);
Luciano Castelluccia, Antonio Basile, Michele Ortore, Alessandro Sinigagliese (Associazione Culturale Carpino Folk Festival (Gargano);
Carlo Trono (Associazione Pizzicata (Salento).
da GdM F. Mastropaolo
S’allunga l’elenco dei candidati del Gargano nord alla Provincia.
Il più nutrito sembra essere il gruppo di Peschici che a, quanto pare, sta facendo il pieno di candidature. Sul filo di lana, Giovanni Maggiano che, sebbene ricopra la carica di vice sindaco nella legislatura oramai agli sgoccioli, nelle ultime settimane in completa rotta di collisione con il sindaco, Francesco Tavaglione, tanto da rimettere il mandato. Maggiano quindi si presenta con la lista della Democrazia Cristiana di Giuseppe Pizza, espressione della DC di De Gasperi, Moro, e anfani, si colloca nel centro destra.
Per i socialisti, il candidato è Giampiero Protano.
Altro amministratore uscente, Fabrizio Losito, avrebbe trovato collocazione nella «Rosa bianca», il movimento di centro appena nato e fondato dall’ex sindacalista leader della Cisl Savino Pezzotta, e dai transfughi dell’Udc Mario Baccini e Bruno Tabacci.
Nicola Mitrione di Carpino è candidato alla provincia nella lista `Arcobaleno" che sostiene l’elezione alla presidenza dell’Ente di Paolo Campo, insieme a tutto il raggruppamento di centro sinistra e della sinistra radicale, essendo composto da Partito democratico, Cristiani uniti, Italia dei valori e Sdi. Sempre un garganico potrebbe essere candidato alla Provincia, con molta certezza, Roberto Budrago di Vico del Gargano per il Partito democratico.
Altre candidature riguardano il partito delle libertà: c’è quella di Giuseppe Di Pumpo di Cagnano Varano che, soltanto da pochi giorni, ha lasciato, insieme a tutto il gruppo sezionale, l’Udc, non condividendo la scelta di Pierdinando Casini. Ma potrebbe concretizzarsi anche quella di Giuseppe Simone di Carpino, per l’Udc. Sempre per il centro destra da sciogliere il nodo riguardante la candidatura del sindaco di Peschici, Francesco Tavaglione. Alla provincia si ripropone l’assessore provinciale al bilancio, Nicola Tavaglione, il quale, tra l’altro, è anche sindaco di Cagnano Varano.
Speriamo che tutte queste candidature servano a contare qualcosa
Il primo trombato, dopo la consegna delle liste per le politiche del 13 e 14 aprile, è il Gargano.
Tra sbarramenti e collocazioni in lista, infatti, il Gargano ha poche possibilità di essere rappresentato in Parlamento.
-Nel Partito Democratico sicura sarà l’elezione di Michele Bordo (quarto in lista di Manfredonia) alla Camera. In posizione border line Gaetano Prencipe (decimo in lista di Manfredonia) al Senato.
-Nel popolo delle libertà alla camera nessuno in posizione utile per l’elezione in caso di vittoria.
-Al senato, al tredicesimo posto figura il manfredoniano azzurro Stefano Pecorella.
-Nella sinistra arcobaleno, nessuna posizione utile per l’elezione per rappresentanti del Gargano.
-Nel Partito Socialista, idem nessuno del Gargano il lista.
-Nell’Italia dei Valori idem nessuno del Gargano il lista.
-Per La Destra idem nessuno del Gargano il lista
-Nell’Udc, Angelo Cera (San Marco in Lamis) figurerà al quarto posto dietro i capilista nazionali, con la speranza che il superamento dello sbarramento e le dimissioni dei primi due candidati lo portino a Roma.
La questione che poniamo è la seguente: date le liste bloccate e la mancanza del voto di preferenza è possibile che nessun rappresentante politico del Gargano sia meritevole di rappresentare il Gargano in Parlamento? Ma se cosi è, allora come mai i vertici dei partiti di livello regionale o nazionale non fanno piazza pulità e attuano il ricambio generazionale?
Non è possibile che non vi siano persone, giovani o meno, sul Gargano capaci di farsi carico degli interessi della nostra terra, non ci vogliamo credere.
Ci sentiamo continuamente dire e ridire che gli altri territori sono pronti per cogliere tutte le opportunità in campo, ma se i nostri rappresentanti neanche vengono posti in condizione di incidere sulle politiche nazionali e regionali sarà difficile che si riesca a colmare il gap (eventuale), anzi …