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Il Parco del Gargano avvia la gara per le ex stazioni adibite a Case del Parco

E’ indetta procedura di gara per la concessione in gestione degli immobili denominati “Case del Parco” situati rispettivamente nei comuni di Apricena, Carpino e Vico del Gargano, in provincia di Foggia.

Nel comune di Carpino, cosi come negli altri, la Casa del Parco è la ex stazione ferroviaria i cui lavori di riconversione sono da qualche mese completati.
L’idea originaria è quella di trasformare vetusti edifici ferroviari abbandonati in centri di promozione delle risorse turistiche locali e di ospitalità con pernottamento e prima colazione.

A Carpino potrebbe offrirebbe un piccolo, ma significativo, contributo ai numerosi visitatori che nelle giornate del Carpino Folk Festival pernottano alla meglioebuona (ahime!).

La concessione di 5 anni in gestione riguarda i servizi di ristorazione e gestione degli immobili sopra citati, la gestione dei servizi di promozione e valorizzazione turistica, la gestione dello shop del Parco, secondo le modalità descritte nel disciplinare e nella convenzione.
Il Canone di Concessione è di 9000,00 l’anno complessivi per la gestione di tutte le strutture + percentuale del fatturato annuale come risultante dal bilancio consuntivo.

Termine di scadenza per la presentazione delle offerte: 04/12/2009 ore 12,00 pena esclusione.

Per ulteriori informazioni pubblichiamo i file relativi al bando di gara , alla determina di approvazione del bando, al disciplinare di gara, e degli allegati:
– allegato A (istanza dichiarazione)
– allegato B (convenzione)
– allegato C (offerta)

5° Meeting Folk Matteo Salvatore Memories

L’e. Laboratorio Pruc°nes Artist° Company “Ass. PEPPINO MUSSO” in collaborazione con il Comune di Apricena, la Provincia di Foggia, la Regione Puglia , l’Ass. Culturale Carpino Folk Festival e l’Ass. Suoni in Cava, organizza il 23 e 24 Ottobre 2009 il 5° Meeting Folk Matteo Salvatore Memories.

Visto il successo di pubblico e di critica che hanno avuto le precedenti edizioni, riteniamo che, quest’appuntamento possa diventare un punto fisso nella vita e nella cultura della nostra cittadina.
A tal proposito, i nostri intenti, mirano ed allargare gli orizzonti della manifestazione integrando la rassegna musicale con incontri socio-culturali sui vari aspetti della musica popolare e su quella di MATTEO SALVATORE in particolare.

23 Ottobre 2009, ore 20.30: SUONI E CANTI GARGANICI e SALENTINI con l’esibizione de:
TARANTULA GARGANICA, Monte Sant’Angelo (Foggia)
Intervento de “I CANTORI DI CARPINO”;
UCCIO ALOISI GROUPPU, Salento;

24 Ottobre 2009, ore 20.30: SERENATA A MATTEO SALVATORE con l’esibizione de:
Introduzione de “I GIROLLER°”, Apricena (Foggia);
CALA LA SERA , San Giovanni Rotondo (Foggia);
ANANKE, Bergamo.-

Info e Contatti: Gianni – 3402668815, Vincenzo – 3493988247.

Il consorzio 5FSS chiede alla Regione Puglia il riconoscimento di un Sistema Turistico di Prodotto dello spettacolo dal vivo

FestambienteSud e Teatro Civile Festival, attrattori significativi per il turismo della città dell’Angelo

FestambienteSud, la festa nazionale di Legambiente per il Sud Italia, è utile al turismo locale di Monte Sant’Angelo. È quanto emerso con chiarezza durante il dibattito che sul tema Turismo hanno organizzato Legambiente, Arci e Obiettivo Gargano nell’ambito dei venerdì di "Focolare d’Autunno", il ciclo di appuntamenti davanti al focolare della sede del Laboratorio delle Idee e dei progetti in via Gambadoro, nel centro storico di Monte Sant’Angelo. Gli stessi operatori economici, per bocca di molti di loro, hanno esplicitamente riconosciuto la valenza di attrazione turistica che FestambienteSud e Teatro civile festival esercitano nel Luglio montanaro. Anche rappresentanti di istituzioni, come l’assessore provinciale Nicola Vascello e osservatori esterni, come Matteo Fusilli, hanno riconosciuto nelle nostre manifestazioni un tentativo riuscito di fare un turismo di qualità, che non subisce passivamente i flussi di turismo religioso, ma che si pone il problema di attrarre anche un pubblico diverso con strumenti differenti. Da più voci, durante il dibattito, è salito l’appello rivolto alla amministrazione comunale di investire di più sulle due manifestazioni e di utilizzare il modello Festambiente per animare turisticamente la città dell’Angelo, puntando su cultura, qualità e centro storico.

FestambienteSud è giunta alla quinta edizione (ormai sesta nel 2010) e il Teatro Civile Festival alla terza edizione (quarta nel 2010). In cinque anni le manifestazioni di Legambiente hanno attratto circa 250.000 presenze con 30 concerti, 48 rappresentazioni teatrali, laboratori, summer schools, dibattiti: centinaia di eventi che hanno visto protagonisti più di cinquecento tra artisti e conferenzieri.

«Siamo contenti che gli operatori e il territorio ci riconoscano i primi risultati di due menifestazioni nate per rivalutare il centro storico e per dimostrare che la cultura educa e attrae. La significatività turistica di manifestazioni quali FestambienteSud e Teatro civile festival si costruisce pian piano nel tempo e noi siamo ancora all’inizio. – dichiara Franco Salcuni, direttore della manifestazione e presidente di 5FSS, il consorzio dei festival della Capitanata – Quello della valenza turistica dei festival è un percorso di accreditamento che mira a costruire sempre più flussi di turismo residenziale accanto ai flussi di visitatori che provengono giornalmente da un bacino provinciale o interprovinciale. Per fare questo sono determinanti tre fattori:
1. l’autorevolezza della proposta artistica, che facilità molto anche nella comunicazione;
2. la creazione di un sistema di accoglienza che coinvolga entusiasticamente comunità, istituzioni locali e operatori turistici del territorio;
3. la capacità di costruire consapevolmente un’offerta turistica legata ai festival, utilizzando lo spettacolo dal vivo come attrattore, ma che si integri con una offerta più ampia di servizi.

Proprio su questa strada stanno andando i sei festival del consorzio 5FSS che, coinvolgendo altri operatori dello spettacolo, consorzi e operatori del turismo, istituzioni come Provincia di Foggia e Camera di Commercio, hanno inteso richiedere alla Regione Puglia il riconoscimento del "Sistema Turistico di Prodotto della Cultura e dello Spettacolo dal vivo". La testimonianza che i festival vogliono sempre più consapevolmente affrontare il rapporto che intercorre tra gli eventi culturali e di spettacolo e il loro impatto sull’economia turistica. Siamo convinti che la Regione Puglia coglierà il bisogno e la voglia di crescere in questa direzione».

http://www.fivefestival.it

34^ edizione del Premio Tenco, la “Rassegna della canzone d’autore”

VINCONO MAX MANFREDI, ENZO AVITABILE, ELISIR E GINEVRA DI MARCO

Sono Max Manfredi, Enzo Avitabile, Elisir e Ginevra Di Marco i vincitori delle Targhe Tenco 2009, i riconoscimenti ai migliori dischi dell’annata assegnati dal Club Tenco in base ai voti di una giuria di circa 160 giornalisti musicali. I quattro artisti faranno parte del cast della 34a edizione del Premio Tenco, la “Rassegna della canzone d’autore”, che si terrà dal 12 al 14 novembre al Teatro Ariston di Sanremo.

I vincitori delle quattro sezioni si sono affermati in modo netto, in particolare in quella sul “miglior album” dove uno schiacciante consenso ha portato alla vittoria di “Luna persa” di Max Manfredi, votato da ben metà dei giurati. Da segnalare inoltre che in tutte le categorie si è verificato un sostanziale equilibrio fra gli altri finalisti scelti dalla giuria nella prima fase di votazione e qui sotto elencati in ordine alfabetico per artista.

Nella categoria “Album dell’anno” il disco di Max Manfredi ha prevalso su Vinicio Capossela con “Da solo”, Dente con “L’amore non è bello”, Ivano Fossati con “Musica moderna”, Bobo Rondelli con “Per amor del cielo”.

Tra gli album in dialetto Enzo Avitabile con “Napoletana” ha avuto la meglio su Luca De Nuzzo con “Jomene jomene”, Vittorio De Scalzi con “Mandilli”, Radicanto con “Il mondo alla rovescia” e Loris Vescovo con “Borderline”.

Nella sezione dedicata agli album d’esordio la vittoria è andata a “Pere e cioccolato” degli Elisir davanti a “Lo so che non c’entra niente” di Franco Boggero, “Dico a tutti così” di Roberta Carrieri, “Segreto” di Gina Trio, “Popular greggio” degli Humus e “Al bar della rabbia” di Alessandro Mannarino.

Alle tre categorie riservate ai cantautori si affianca tradizionalmente quella per i dischi di interpreti, vinta quest’anno da Ginevra Di Marco con “Donna Ginevra”, che ha superato Gerardo Balestrieri con “Un turco napoletano a Venezia”, Franco Battiato con “Fleurs 2”, Luca Carboni con “Musiche ribelli”, Morgan con “Italian Songbook vol.1”.

Negli ultimi anni la Targa per il miglior disco era andata a Vinicio Capossela con “Ovunque proteggi” (2006), Gianmaria Testa con “Da questa parte del mare” (2007) e Baustelle con “Amen” (2008). Quella per l’album in dialetto a Lucilla Galeazzi con “Amore e acciaio” (2006), Andrea Parodi e Elena Ledda con “Rosa resolza” (2007), Davide Van De Sfroos con “Pica!” (2008). Fra le opere prime avevano prevalso Simone Cristicchi con “Fabbricante di canzoni” (2006), Ardecore con “Chimera” (2007), Le Luci della Centrale Elettrica con “Canzoni da spiaggia deturpata” (2008). Tra gli interpreti: Petra Magoni & Ferruccio Spinetti con “Musica nuda 2” (2006), Têtes de Bois con “Avanti Pop” (2007), “Il cantante al microfono – Eugenio Finardi interpreta Vladimir Vysotzky” (2008).

Nelle prossime settimane saranno comunicati il cast completo della “Rassegna della canzone d’autore” ed i Premi Tenco, attribuiti, a differenza delle Targhe, direttamente dal Club Tenco alla carriera di cantautori e operatori culturali soprattutto internazionali. Maggiori informazioni sulla manifestazione e sulle Targhe si possono trovare all’indirizzo: http://www.clubtenco.it

Si ritorna a parlare dell’Auditorium del Musica Popolare del Gargano

La Cabina di Regia di Capitanata 2020 chiede alla Regione l’apertura del negoziato sulle risorse per le prime priorità e riapre sull’Auditorium della Musica Popolare del Gargano

Le opzioni dei progetti candidati al Programma Stralcio restano confermate e si chiederà alla Regione Puglia di sostenerle finanziariamente, a prescindere dai limiti prefigurati negli Assi e nelle Li-nee di intervento del Programma Operativo FESR 2007-2013 per le Aree vaste.
Su questo aspetto, definito dal sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, «decisivo per dare valore e conservare coesione intorno al Piano strategico Capitanata 2020», si è registrata la convergenza di tutta la Cabina di Regia riunitasi venerdì scorso.
È un elemento, questo della necessità «di concentrare la spesa su scelte a valenza territoriale estesa a tutta l’Area vasta», sul quale ha particolarmente insistito il rappresentante unitario di CGIL, CISL e UIL, Salvatore Castrignano, secondo cui «l’attività ulteriore a cui ci ha costretti la Regione non deve entrare in contraddizione con la visione strategica del Piano, che è deve restare indiriz-zata a fare un grande balzo sulla dotazione di infrastrutture per attrarre nuovi investimenti produttivi e valorizzare quelli esistenti ai fini dell’incremento dell’Occupazione».
La Cabina di Regia ha deciso di arricchire le scelte per il Programma Stralcio, approvate il 23 apri-le scorso, in considerazione delle novità introdotte dalla Giunta regionale il 26 maggio successivo. Novità che hanno ridotto i “Budget” complessivi a disposizione delle dieci aree vaste pugliesi e atti-vato Assi del PO FESR diversi da quelli prefigurati all’inizio dell’anno.
«Siamo risoluti a domandare che le priorità di “Capitanata 2020” siano recepite attivando i finanziamenti anche a prescindere dal portafogli riservato alle aree vaste», ha spiegato l’assessore pro-vinciale Leonardo Di Gioia. Un proposito che ha trovato sponda nel commissario straordinario del Parco del Gargano, Giandiego Gatta, nel presidente della Comunità montana del Gargano, Nicola Pinto, nell’assessore ai Lavori pubblici di San Severo, Antonio Pistillo, e nel sub-commissario prefettizio di Cerignola, Daniela Aponte.
È stata approvata la relazione congiunta del RUP-Project manager, Francesco Paolo Affatato, e del Coordinatore del Tavolo tecnico, Potito Belgioioso. Nella relazione è stato individuato un grup-po di 35 progetti con forte impatto innovativo e attivazione di funzioni urbane a beneficio dell’area vasta, con impatto sulla produzione, concentrati in azioni di riqualificazione dei centri storici, su singoli beni culturali a forte valenza simbolica e su beni archeologici, con ricadute su ambiente e sostenibilità e con impatto sul tema mobilità, considerati come subordinati e supplementari rispetto a quelli candidati ad aprile e su cui aprire il negoziato durante il mese di ottobre in corso. Di questi 35 progetti supplementari, 10 sono a una progettazione esecutiva, 8 sono a livello di progetto defi-nitivo e 3 alla progettazione preliminare.
I progetti approvati dalla Cabina di Regia il 23 aprile scorso e ai quali dare prevalenza sono:
in Reti e Mobilità:
– il Progetto Pilota Innovativo di Treno-Tram Euro con un importo da 5 milioni di euro, indirizzato al segmento del progetto che riguarda la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’area della stazio-ne ferroviaria di Foggia;
– Sistema integrato per la logistica leggera e pesante (Poli di Foggia Incoronata, San Severo, Ceri-gnola, Manfredonia) con un importo di 2,5 milioni di euro, indirizzato a infrastrutture per la gestione dell’Interporto di Cerignola;
– Tangenziale Est di San Severo con un importo da 5 milioni di euro, indirizzato allo snodo in pros-simità dell’area ASI di San Severo
– Sistema della logistica e movimento merci all’interno del Porto Alti Fondali di Manfredonia-Monte Sant’Angelo con un importo di 2,5 milioni di euro.
In Produzione e Servizi:
– un primo forte impulso al Piano di sviluppo delle aree industriali e produttive, con 3 milioni di eu-ro indirizzati tanto all’ASI Foggia-Incoronata quanto all’ASI San Severo-Apricena;
– infrastrutture a sostegno della flotta peschereccia con un importo di 2,5 milioni di euro, indirizzato alle aree produttive lagunari di Lesina e Varano.
In Ambiente e Spazio rurale:
– Piano di difesa della costa con un importo di 5 milioni di euro, indirizzato alla messa in sicurezza delle grotte marine di fruizione turistica tra Mattinata e Peschici;
– interventi su rischio idraulico all’ASI Foggia Incoronata con un importo da 2,5 milioni di euro;
– interventi per il potenziamento della rete antincendio con un importo di 1,5 milioni di euro.
– interventi sui sistemi per l’utilizzo delle acque reflue con un importo complessivo da 2,5 milioni di euro, indirizzati a un impianto su Foggia, uno sulla rete Fortore n.11 di San Severo, un terzo su Cerignola che servirà all’irrigazione di mille ettari.
In Città e Solidarietà:
– Rete Sistemi Biblioteche e Musei con un importo di 5 milioni di euro;
– Sistema dell’Archeologia e del Patrimonio connesso, con un importo di 5 milioni di euro, indirizza-to a Herdonia, Parco Archeologico di Siponto, Fosse Granarie di Cerignola e Tiati a San Paolo di Civitate;
– completamento copertura dell’area vasta con rete telematica WI-MAX con un importo di 3 milioni di euro;
– rivitalizzazione dei centri storici con un importo di 2 milioni di euro.
Questo il gruppo dei 35 progetti supplementari.
Fra quelli con impatto sulla produzione, ci sono: il network promozionale diffuso di offerta turistica tra Gargano e Alto Tavoliere, il TEC (Turismo ed Economia Creativa “Carnevale Dauno”) a Man-fredonia, la creazione di infrastrutture sportive sui laghi di Varano e Lesina (un centro velico sulla sponda nord del lago di Varano), realizzazione e completamento di porti turistici e ormeggi (a Tre-miti e nel molo sud di Vieste), l’Atlante dei Paesaggi Agrari e Censimento delle Masserie di Area Vasta, reti tecnologiche al Villaggio Artigiani di Foggia, struttura di accoglienza a supporto del “Carpino Folk Festival”, il premio “Il Trabucco”.
Fra i progetti concentrati in azioni di riqualificazione dei centri storici, ci sono: il restauro conserva-tivo e riqualificazione della Chiesa delle Croci a Foggia, un progetto pilota a Manfredonia di recu-pero dei prospetti nel centro storico, il completamento del restauro urbanistico-ambientale delle Fosse Granarie a Cerignola, azioni pilota per la connessione in rete del patrimonio storico, cultura-le e religioso a San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo e Mattinata, riqualificazione e marketing urbano fra i Comuni di San Severo e Apricena nonché nell’area del Torrente Vallone, riqualifica-zione e marketing urbano fra i Comuni di Serracapriola, Chieuti, San Paolo di Civitate e Torremaggiore.
Fra i progetti concentrati su singoli beni culturali a forte valenza simbolica, ci sono il completamen-to funzionale del complesso Torre Alemanna a Cerignola, il completamento del restauro del palaz-zo ex Gesuitico e recupero del largo ex Gesuitico a Orta Nova, recupero e valorizzazione dell’Ab-bazia di Santa Maria di Calena, completamento restauro e adeguamento funzionale della Basilica Cattedrale di Foggia.
Fra i progetti su beni archeologici, ci sono: il completamento dell’intervento su Herdonia, l’area ar-cheologica in Località Torretta, l’area archeologica di Monte Pucci, la creazione di un percorso re-ligioso–archeologico di collegamento tra Grotta Paglicci, Dolmen e la Chiesa Madre di Cristo, il parco archeologico di Siponto.
Fra i progetti con ricadute su ambiente e sostenibilità, ci sono: l’attrezzamento e messa in funzione del “Campo Pozzi” e la sistemazione idraulica atta a rimuovere lo stato di rischio delle aree inte-ressate dal torrente Ulse sul Gargano, il recupero ambientale del bacino estrattivo lapideo, la realizzazione di opere sommerse frangiflutti con recupero di detriti da attività estrattive, il “New Energy Park”.
Fra i progetti con impatto sul tema mobilità, ci sono il segmento del Progetto pilota innovativo Tre-no-Tram che riguarda Manfredonia, interventi di riqualificazione degli accessi della città di Foggia.
Fra i progetti con forte impatto innovativo e attivazione di funzioni urbane a beneficio dell’area va-sta, ci sono il Parco urbano “Campi Diomedei” di Foggia e la valorizzazione del Campus scolastico esistente quale Polo Formativo e Sportivo di eccellenza a Cerignola.

Nella Puglia dei Festival il Carpino Folk Festival è protagonista

La Puglia dei Festival – ANTONIO DI GIACOMO
Repubblica — 11 settembre 2009   pagina 15   sezione: BARI

Vista dagli occhi esperti dell’ editore Giuseppe Laterza – deus ex machina dei festival dell’ economia a Trento, del diritto a Piacenza e della città e del territorio a Ferrara – la Puglia dei festival è diventata «una terra di straordinario dinamismo.
Fino a qualche anno fa l’ attività culturale era piuttosto modesta, mentre oggi la situazione non è assolutamente comparabile col passato. La Puglia è diventata un luogo attrattivo di pubblico giovanile, e non solo, che arriva anche dal Centro-Nord per apprezzarne le manifestazioni letterarie, musicali e culturali a tutto tondo».
Dal festival delle rarità liriche della Valle d’ Itria alla Notte della Taranta, passando per i Dialoghi di Trani e il Libro possibile, sino ad approdare ai neonati Negba, il festival della cultura ebraica, e Bari International Film & Tv, risulta evidente come il panorama dell’ offerta cultura si sia irrobustito.
«Credo che alla base – riflette Laterza – ci sia stato un incontro virtuoso fra le istituzioni, la Regione prima di tutto, e un’ effervescenza che è venuta fuori spontaneamente dagli operatori culturali pugliesi». E se il presidente Vendola nel presentare, sabato scorso alla mostra del cinema di Venezia il Bari International Film & Tv, ne ha motivato il sostegno, evidenziandone «la funzione di sprovincializzazione del territorio», dei benefici determinati da un’ iniziativa di buon livello si dice convinto Laterza: «I festival fanno bene al territorio che li ospita. In primo luogo per il "lievito" culturale: se sono buoni diffondono buone idee. In seconda istanza, il punto di vista sociale, perché i festival sono luoghi di comunità. Infine, i benefici di tipo economico. Secondo ricerche consolidate i festival sono un moltiplicatore di ricchezza. Se un festival costa infatti "uno" il ritorno economico può arrivare fino a sei volte».
Osservazioni che trovano d’ accordo Silvia Godelli, assessore regionale alle Attività culturali. «Ho avuto sotto mano – spiega – anche due studi sulle ricadute occupazionali ed economiche determinate dal Carpino Folk festival e dalla Notte della Taranta. In entrambi i casi, ne sono scaturiti risultati interessanti che hanno confortato la bontà e soprattutto l’ efficacia degli investimenti operati».
E l’ immediato futuro è denso di aspettative. A cominciare dal Bari International Film & Tv. «Dai primi elementi che abbiamo a disposizione – anticipa Silvia Godelli – possiamo già trarre motivi di soddisfazione. Ce lo dimostra l’ attenzione che ha accolto a Venezia la presentazione del festival e l’ altrettanto spontanea autocandidatura per le lezioni di cinema che vi si terranno di decine di registi, sceneggiatori e attori di rilievo nazionale e internazionale che hanno offerto la propria disponibilità a titolo gratuito. Alla luce poi del fatto che Bari a gennaio sarà palcoscenico di lancio per alcune importanti produzioni americane, credo di poter dedurre che la proiezione della città sarà forte e di respiro internazionale».
L’ ultima scommessa, poi, "Negba. Verso il Mezzogiorno", il festival della cultura ebraica conclusosi appena ieri dopo un tour per le città della regione. «Un’ iniziativa senza dubbio atipica, nata – riconosce l’ assessore- soprattutto per la valorizzazione del dialogo fra i popoli e dunque combattere il razzismo. Eppure anche in questo caso abbiamo riscontrato un effetto positivo sul territorio, con un significativo numero di presenze anche dall’ esterno della Puglia, tanto che il presidente Vendola ci ha comunicato di aver deciso di renderlo permanente».

“Ma quanta qualità è passata dal Carpino Folk Festival”

Vinicio Capossela, Enzo Avitabile, Radicanto, Ginevra Di Marco, Luca De Nuzzo

Se non è qualità questa!

Dopo la prima fase di votazione, il Club Tenco può annunciare i finalisti delle Targhe Tenco 2009, i cui vincitori saranno premiati nel corso della 34a edizione del Premio Tenco, la “Rassegna della canzone d’autore”, in programma dal 12 al 14 novembre al Teatro Ariston di Sanremo.
Il voto della giuria di giornalisti avviene in due fasi. Nella prima vengono selezionati i finalisti; nella seconda, che si svolgerà nei prossimi giorni, il vincitore di ogni sezione.

Ecco i candidati per questa edizione (elencati in ordine alfabetico per artista):
Sezione 1 – Album dell’anno (di cantautore non esordiente):
Vinicio Capossela “Da solo”, Dente “L’amore non è bello”, Ivano Fossati “Musica moderna”, Max Manfredi “Luna persa”, Bobo Rondelli “Per amor del cielo”.

Sezione 2 – Album in dialetto (di cantautore):
Enzo Avitabile “Napoletana”, Luca De Nuzzo “Jomene jomene”, Vittorio De Scalzi “Mandilli”, Radicanto “Il mondo alla rovescia”, Loris Vescovo “Borderline”.

Sezione 3 – Opera prima (di cantautore):
Franco Boggero “Lo so che non c’entra niente”, Roberta Carrieri “Dico a tutti così”, Elisir “Pere e cioccolato”, Gina Trio “Segreto”, Humus “Popular greggio”, Alessandro Mannarino “Al bar della rabbia”.

Sezione 4 – Interprete di canzoni non proprie:
Gerardo Balestrieri “Un turco napoletano a Venezia”, Franco Battiato “Fleurs 2”, Luca Carboni “Musiche ribelli”, Ginevra Di Marco “Donna Ginevra”, Morgan “Italian Songbook vol.1”.

La sezione “Opera prima” comprende sei album in conseguenza di un ex aequo, contro i consueti cinque delle altre.
La giuria (che, composta da circa 160 giornalisti, è di gran lunga la più ampia e rappresentativa in Italia in campo musicale) procederà ora al secondo voto su queste rose di album. Nelle prossime settimane saranno anche comunicati il cast completo della manifestazione ed i Premi Tenco, assegnati, a differenza delle Targhe, direttamente dal Club Tenco alla carriera di cantautori e operatori culturali segnatamente internazionali.
Lo scorso anno le Targhe Tenco erano andate a Baustelle (“Album dell’anno” con “Amen”), Davide Van De Sfroos (“Album in dialetto” con “Pica!”), Eugenio Finardi (miglior interprete con “Il cantante al microfono. Eugenio Finardi interpreta Vladimir Vysotzky” realizzato con Sentieri Selvaggi e Carlo Boccadoro) e Le Luci della Centrale Elettrica (migliore opera prima con “Canzoni da spiaggia deturpata”).

Maggiori informazioni sulla manifestazione e l’elenco dei giornalisti chiamati a votare si possono trovare all’indirizzo: www.clubtenco.it
 

di Mario Guglielmi

Carpino Folk Festival 09: un’edizione riuscita nonostante il periodo di crisi che sta attraversando il paese

LE CIFRE DELLA 14.a EDIZIONE DEL CARPINO FOLK FESTIVAL
Superati i 50.000 spettatori in Piazza del Popolo e i 270.000 su Telenorba.

Meno finanziamenti meno spettacoli, ma il Carpino Folk Festival 09 regge alla crisi, confermandosi come appuntamento fisso per tutti i buongustai che amano anche la musica di tradizione.
Tutte le serate sono state apprezzatissime dal pubblico e, per i concerti, la Piazza del Popolo di Carpino è sempre risultata affollata, totalizzando precisamente 53.700 spettatori. Segno che i record del 2008 sono raggiungibili e superabili.
Se la riduzione importante dei finanziamenti ha comportato una riduzione drastica delle giornate dei concerti da 5 a 3, non è avvenuta una corrispondente riduzione delle presenze, anzi percentualmente gli spettatori sono aumentati. Sintomo che dà ragione alle scelte operate dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival sugli artisti coinvolti e la qualità dei progetti proposti, nonché le importanti collaborazioni avviate col Conservatorio Statale di Musica “UMBERTO GIORDANO” dI Foggia e Rodi Garganico, col Coro Polifonico “STEFANO MANDUZIO” di San Nicandro Garganico, con l’Archivio Sonoro della Puglia e con la Fondazione De Andrè.

Al successo in Piazza si è aggiunto quello della diretta televisiva di Telenorba.
Secondo l’auditel, i contatti diversi ottenuti dal Carpino Folk Festival sulla tv Telenorba dalle 21,15 di sabato 8 agosto alle 2 di domenica 9 sono stati oltre 270.000.
Molti i giornalisti e i fotografi accreditati.
Boom di visite anche per il portale online del Carpino Folk Festival che dalla sua nascita ha cosi quasi raggiunto i 2 milioni di visitatori, con contatti da tutto il mondo.

Questa edizione è stata anche l’occasione per sondare questa numerosa tribù eterogenea che segue il festival.
Somministrato nelle serate del 6, 7 e 8 agosto il questionario di gradimento ci dice che i frequentatori del festival sono per il 55% uomini e 45% donne. Per il 36% di età fino ai 24 anni, il 22% tra i 24-34 anni e un altro 36% fra i 35-53 anni.
Il 54% è diplomato e il 46% ha una laurea. Il 38% è un lavoratore dipendente, il 33% è uno studente e il 16% un libero professionista.
La loro provenienza è per il 48% all’interno del raggio dei 100km da Carpino, poi vi è un altro 15% sopra i 100km ma comunque pugliese, oltre il 35% non è pugliese e proviene dalle altre regioni italiane e il 2% proviene dall’estero.
Il 60% viene sul Gargano per il Carpino Folk Festival e il 40% è già sul posto per le sue vacanze.
Per il 98% il giudizio sul festival è almeno positivo.
La gratuità è la forza principale solo per l’11%; mentre il 33% considera importantissimo il ruolo del festival nella valorizzazione dei beni culturali immateriali; il 29,5% invece tiene in considerazione la funzione di promozione del territorio e un altro 12% prende in considerazione il divertimento.
Come punto di debolezza viene vista la mancanza di parcheggi per il 33%, l’eccessivo affollamento per il 17,5% e la carenza dei trasporti per il 14%. Solo il 6,35% considera un problema l’ordine pubblico. Oltre il 22% vede altri punti deboli, tra cui il 3% il basso livello qualitativo dell’evento (molto denunciato il problema della mancanza di strutture di accoglienza gratuite o a basso costo).
L’88% percento considera il Carpino Folk Festival un forte stimolo a conoscere altri luoghi/beni/eventi del territorio. Per il 98% si tratta di un evento efficace per la promozione turistica del Gargano/Puglia ed il 93% ritiene che contribuisca fortemente nel creare un immagine positiva del territorio.
Il 60% ha rinunciato a fare altro per esservi presente ed il 76% dichiara di aver già partecipato ad altre edizioni del festival confermando la riuscita della fidelizzazione operata in questi anni.
Per il 41% il motivo per cui vengono al Carpino Folk Festival è la voglia di esserci, per il 36% per gli spettacoli proposti, per il 14% la curiosità e per il 9% per essere un occasione di socializzazione.

Venendo ai dati economici il 31,2% dichiara di aver pernottato in una delle strutture del Gargano. Il 29% per almeno due giorni, mentre oltre il 70% per oltre tre giorni confermando che si viene per il festival e non per il singolo spettacolo.
Ma il dato sorprendente è che il 44,44% dichiara di rimanere anche dopo il festival e il 22% di aver pernottato anche prima del festival spendendo in media per l’alloggio 21,70 €uro e altri 32,94 €uro per altre spese, quindi 54,64 €uro al giorno (ben oltre quanto stimato per il 2008 nel rapporto su "L’impatto economico del Carpino Folk Festival" – Pubblicazione Carpino Folk Festival, Luglio 2009).

Con tutti questi dati resta il tema, più volte posto dal Carpino Folk Festival, di uno spazio adeguato, un Auditorium anche per il Gargano.

Grande successo, infine, ha avuto la campagna "Vivi la Strada" per l’educazione e la sicurezza stradale promossa dall’Amministrazione Provinciale – Assessorato ai Trasporti – di Foggia condotta nell’ambito della nostra manifestazione ed in collaborazione col Consorzio 5FSS. L’opera di sensibilizzazione realizzata dall’Associazione "Vivi la Strada" e i controlli preventivi coll’etilometro hanno ridotto sensibilmente le infrazioni al codice della strada risultanti di fatto quasi irrilevanti rispetto alle migliaia di ospiti della manifestazione.

Dalle cifre alle note
La quattordicesima edizione del festival della musica popolare e delle sue contaminazione, promosso dall’Assessorato al Mediterraneo e dell’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia di Foggia, dal Comune di Carpino, dal Parco Nazionale del Gargano, è stato organizzato secondo gli standard di eccellenza che hanno caratterizzato le ultime edizioni nell’ambito del Five Festival Sud System dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica di Foggia e la Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci di Foggia e col sostegno della Birra Dreher.

L’entusiasmante avvio della manifestazione è avvenuto a Largo San Nicola con la proiezione del video/documento "Sentite buona gente", con la presentazione del libro "Il ritorno della taranta" di Vincenzo Santoro e il concerto acustico di Gianni Amati e Annamaria Bagorda. Ancora sempre a Largo San Nicola la tradizionale Notte di Chi Ruba Donne e i Concerti della Tradizione dei Rareca Antica – Canzoniere vesuviano, dei Petriò mmia – Canti e saltarelli marchigiani e dei Cantori di Carpino con Antonio Piccininno e le Serenate e le tarantelle alla carpinese. Rammarico resta per il meeting organizzato per i suonatori di chitarra battente. Purtroppo la pioggia ha interrotto la serata prima ancora di iniziare sulla proiezione del video di Andrea Sacco a cura di Giuseppe Michele Gala.

Numeroso il pubblico in Piazza del Popolo per i concerti: Terre Tumare” di Anna Cinzia Villani, Massimiliano Morabito, Davide Conte e Mauro Semeraro; “Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia” di Simone Cristicchi e Il Coro dei minatori di Santa Fiora; Progetto Speciale Carpino Folk Festival 2009 di Guglielmo Pagnozzi & Voodoo Sound Club con il Collettivo Musicale Carpinese e il l’ospite speciale Teo Ciavarella.
Apprezzatissimi dal pubblico, novità di questa edizione del Carpino Folk Festival, gli omaggi del Carpino Folk Festival. David Riondino ha riproposto La Buona Novella di Fabrizio De’André che ha visto la straordinaria partecipazione, per complessivi 60 elementi sul palco, della Banda del Conservatorio Statale di Musica “Umberto Giordano” di Rodi Garganico e del Coro Polifonico Stefano Manduzio di Sannicandro Garganico. Quindi Rita Botto ha reso degnamente omaggio alla Sicilia di Rosa Balistreri e al nostro pugliese Domenico Modugno e Rosapaeda ha dedicato il suo concerto a Miriam Makeba e a Roberto Murolo ricevendo numerosi scrosci di applausi.

Infine “standing ovation” per le note poetiche di Giovanni Mauriello, l’inimitabile Teresa de Sio e l’esibizione dei Cantori di Carpino che hanno spento le luci su questa edizione del Festival.

Arrivederci al Carpino Folk Festival n.15 sul Gargano nella prima decade di agosto 2010.

Carpino Folk Festival 2009 , i video di Teresa De Sio

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Carpino Folk Festival: i controlli dei carabinieri

Sono stati oltre 50 i militari impegnati nelle operazioni di controllo durante la 14^ edizione del Carpino Folk, il Festival della musica popolare e delle sue contaminazioni, svoltosi nel centro garganico il 6, 7, ed 8 scorsi.  I Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano, unitamente a quelli della locale Stazione, hanno proceduto ad una serie di controlli in materia di circolazione stradale, anche mediante l’utilizzo dell’etilometro. I servizi sono svolti prevalentemente durante le ore notturne. 150 veicoli controllati ed identificate 224 persone; sono state elevate, inoltre, 20 contravvenzioni al Codice della Strada. Ritirate 19 patenti di guida, delle quali 18 a seguito di verifiche mediante lo strumento di misurazione utilizzato per determinare il valore dell’alcool e quindi denunciati a piede libero i conducenti sorpresi con un tasso alcolemico superiore allo 0,50 previsto per legge. Sequestrato un veicolo poichè sprovvisto di contrassegno assicurativo ed una carta di circolazione è stata ritirata, sono state infine segnalate, 14 persone all’Ufficio Territoriale del Governo di Foggia, in quanto trovate in possesso complessivamente di 20 grammi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana ed hashish, ai fini del consumo personale.

Teresa De Sio dopo il concerto,le interviste

Con il concerto di Teresa De Sio si è conclusa la quattordicesima edizione del Carpino folk festival; la cantante napoletana che, era stata costretta lo scorso anno a interrompere il suo spettacolo a causa del tempo, si è rifatta quest’anno facendo ballare attraverso le sue note un pubblico giunto in questo piccolo paese del Gargano da tutta la Puglia e non solo.

Dopo il concerto mi concede una breve intervista, ci incontriamo in una casa proprio dietro il palco, è lì, seduta sul balconcino che ascolta i cantori di Carpino quando ci presentiamo, come sottofondo musicale una tarantella.

Grande concerto stasera, sempre tante emozioni a Carpino…

"Carpino fa parte del mio DNA musicale perché la musica di Carpino insieme con le pizzica salentina è stata una grande scoperta, ho imparato ad amarla, visto che già mi occupavo di musica della mia terra che è Napoli, poi l’idea di dedicare il concerto a Antonio  Maccarone che è scomparso da poco…"

Come è avvenuto il primo contatto con questo piccolo paesino del gargano?

"Parecchi anni fa ho iniziato con Musicanova con il gruppo di Eugenio Bennato e attraverso il lavoro con loro ho scoperto, ho conosciuto questa musica, dato che già loro suonavano queste tarantelle; poi dopo molti anni sono venuta di persona a Carpino e ho conosciuto i cantori per il film "Craj".

Con i cantori di Carpino c’è stata una intensa collaborazione per il documentario musicale "Craj" insieme a Giovanni Lindo Ferretti, Uccio Aloisi e come non ricordare il grande Matteo Salvatore, quella è stata una grandissima avventura, una cosa straordinaria che si è tramutata in un film, per me è stata una immersione molto forte, molto importante, molto lunga, nella musica di questa parte dell’Italia."

Cosa ha dato lei a Carpino e cosa Carpino ha dato a lei?

"Non so se ho dato qualcosa a Carpino…Io, invece, ho ricevuto molto, perché la scoperta della musica popolare e dunque anche della musica di Carpino è stato il motore che mi ha fatto scegliere di intraprendere seriamente la strada della musica; in anni in cui pensavo che in Italia si potesse fare o solo musica leggera tipo "Sanremese" oppure imitazione di musica d’oltreoceano,americana… A me non interessava, per questo la scoperta della musica popolare è stata la chiave di volta che mi ha fatto capire che si può fare una musica nostra, che ci appartiene e che ha a che fare con le nostre radici, anche se io non sono un’interprete pura, loro, i cantori lo sono.

Io però faccio quello che secondo me è lecito fare con la musica popolare, prendo l’insegnamento, prendo il suono, la forza della musica popolare e cerco di mixarla con la mia creatività, perché sono un’autrice, la mixo con il mio suono, con il rock…oggi  posso dire che la mia musica è folk-rock."

E come direbbe lei buona musica a tutti!

Scritto da Marilina Totaro (ildiariomontanaro.it)


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