//
archives

Tutti i post

Questa categoria contiene 1914 articoli

La chiesa di Santa Barbara a Rodi Garganico,Ordine dei Cavalieri di Malta e la simbologia

Ecco il simbolo misterioso

 Questo è un simbolo dell’ordine dei Cavalieri di Malta

Mentre il porto di Rodi decolla questa Chiesa (la più antica di Rodi Garganico) viene lasciata all’incuria

Un affresco interessante,sembrerebbe descrivere un miracolo

La sua esistenza è attestata già in un documento del 1091 come dipendenza dell’abbazia di Benevento. Più tardi, fu data in commenda ai Cavalieri di Malta,un ordine ospedaliero benedettino intorno alla prima metà del XI secolo a Gerusalemme e divenuto,in seguito alla prima crociata,un ordine religioso cavalleresco cristiano dotato di un proprio statuto a cui fu affidata la cura e la difesa dei pellegrini diretti in Terra Santa.In
seguito l’Ordine si rifugiò brevemente a Cipro e poi a Rodi(non Rodi Garganico), su cui estese la propria sovranità, e successivamente a Malta con lo stato di Vassallo del re di Sicilia. I cavalieri di Malta ricoprirono un’importante ruolo nel piccolo centro garganico scacciando la pirateria che minacciava le attività commerciale di Rodi nel XVI secolo.Nel 1645 la Chiesa fu restaurata ed arricchita di un prezioso quadro su tela raffigurante Santa Barbara. (continua qui)

Gallery completa

Testo e foto di Domenico Sergio Antonacci

 

 

Carpino Folk Festival 2009 , i video di Teresa De Sio

Clicca qui per visualizzare la playlist con gli altri video

Carpino Folk Festival: i controlli dei carabinieri

Sono stati oltre 50 i militari impegnati nelle operazioni di controllo durante la 14^ edizione del Carpino Folk, il Festival della musica popolare e delle sue contaminazioni, svoltosi nel centro garganico il 6, 7, ed 8 scorsi.  I Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano, unitamente a quelli della locale Stazione, hanno proceduto ad una serie di controlli in materia di circolazione stradale, anche mediante l’utilizzo dell’etilometro. I servizi sono svolti prevalentemente durante le ore notturne. 150 veicoli controllati ed identificate 224 persone; sono state elevate, inoltre, 20 contravvenzioni al Codice della Strada. Ritirate 19 patenti di guida, delle quali 18 a seguito di verifiche mediante lo strumento di misurazione utilizzato per determinare il valore dell’alcool e quindi denunciati a piede libero i conducenti sorpresi con un tasso alcolemico superiore allo 0,50 previsto per legge. Sequestrato un veicolo poichè sprovvisto di contrassegno assicurativo ed una carta di circolazione è stata ritirata, sono state infine segnalate, 14 persone all’Ufficio Territoriale del Governo di Foggia, in quanto trovate in possesso complessivamente di 20 grammi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana ed hashish, ai fini del consumo personale.

Teresa De Sio dopo il concerto,le interviste

Con il concerto di Teresa De Sio si è conclusa la quattordicesima edizione del Carpino folk festival; la cantante napoletana che, era stata costretta lo scorso anno a interrompere il suo spettacolo a causa del tempo, si è rifatta quest’anno facendo ballare attraverso le sue note un pubblico giunto in questo piccolo paese del Gargano da tutta la Puglia e non solo.

Dopo il concerto mi concede una breve intervista, ci incontriamo in una casa proprio dietro il palco, è lì, seduta sul balconcino che ascolta i cantori di Carpino quando ci presentiamo, come sottofondo musicale una tarantella.

Grande concerto stasera, sempre tante emozioni a Carpino…

"Carpino fa parte del mio DNA musicale perché la musica di Carpino insieme con le pizzica salentina è stata una grande scoperta, ho imparato ad amarla, visto che già mi occupavo di musica della mia terra che è Napoli, poi l’idea di dedicare il concerto a Antonio  Maccarone che è scomparso da poco…"

Come è avvenuto il primo contatto con questo piccolo paesino del gargano?

"Parecchi anni fa ho iniziato con Musicanova con il gruppo di Eugenio Bennato e attraverso il lavoro con loro ho scoperto, ho conosciuto questa musica, dato che già loro suonavano queste tarantelle; poi dopo molti anni sono venuta di persona a Carpino e ho conosciuto i cantori per il film "Craj".

Con i cantori di Carpino c’è stata una intensa collaborazione per il documentario musicale "Craj" insieme a Giovanni Lindo Ferretti, Uccio Aloisi e come non ricordare il grande Matteo Salvatore, quella è stata una grandissima avventura, una cosa straordinaria che si è tramutata in un film, per me è stata una immersione molto forte, molto importante, molto lunga, nella musica di questa parte dell’Italia."

Cosa ha dato lei a Carpino e cosa Carpino ha dato a lei?

"Non so se ho dato qualcosa a Carpino…Io, invece, ho ricevuto molto, perché la scoperta della musica popolare e dunque anche della musica di Carpino è stato il motore che mi ha fatto scegliere di intraprendere seriamente la strada della musica; in anni in cui pensavo che in Italia si potesse fare o solo musica leggera tipo "Sanremese" oppure imitazione di musica d’oltreoceano,americana… A me non interessava, per questo la scoperta della musica popolare è stata la chiave di volta che mi ha fatto capire che si può fare una musica nostra, che ci appartiene e che ha a che fare con le nostre radici, anche se io non sono un’interprete pura, loro, i cantori lo sono.

Io però faccio quello che secondo me è lecito fare con la musica popolare, prendo l’insegnamento, prendo il suono, la forza della musica popolare e cerco di mixarla con la mia creatività, perché sono un’autrice, la mixo con il mio suono, con il rock…oggi  posso dire che la mia musica è folk-rock."

E come direbbe lei buona musica a tutti!

Scritto da Marilina Totaro (ildiariomontanaro.it)


Clicca qui per l’intervista video di corrieredelgargano a Teresa De Sio

Cantori di Carpino al Carpino Folk Festival 2009

Carpino Folk Festival 2009,le foto

ahttp://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649a

Carpino Folk Festival 2009,video

Grotta dei Pilastri,Rignano Garganico

La cavità  è un relitto di un ben più esteso sistema sotterraneo a cui presumibilmente apparteneva anche la vicina Grotta Paglicci. L’accesso naturale, costituito da un pozzo profondo 8 metri,è reso inagibile da una frana. A 50 metri di distanza. verso est, esiste un altro ingresso che permette di accedere, tramite un pozzetto ed un angusto cunicolo, in un modesto ambiente di crollo scavato in buona parte nel conglomerato. Un ulteriore salto di scarsa profondità  ed uno scivolo in accentuata pendenza, immettono in una superba caverna lunga circa 70 metri e scavata interamente nell’interstrato. Quest’ambiente è caratterizzato dalla presenza di numerosi gruppi stalagmitici la cui suggestiva bellezza ha suggerito il nome della grotta. Non mancano inoltre grosse stalattiti, drappi, meduse e concrezioni eccentriche che conferiscono all’insieme una coreografia originalissima ed irripetibile.Purtroppo anche questa cavità  a causa del suo facile accesso èstata ed è tutt’ora oggetto di continui atti di vandalismo. Innumerevoli scritte sulle pareti, concrezioni asportate o irrimediabilmente deturpate e persino profonde buche scavate alla ricerca di un fantomatico quanto improbabile tesoro, testimoniano lo stato di degrado in cui versa la grotta e l’impellente necessità  di regolarne l’accesso tramite un robusto cancello.

Da Guida alla speleologia del Gargano di Carlo Fusilli e Paolo Giuliani.

Clicca qui per vedere altre foto della grotta (foto di Domenico S. Antonacci scattate in occasione della visita alla grotta da parte Gruppo Argod)

Sagra dell’Olio extravergine di oliva e delle Fave di Carpino

Mostra fotografica di Nazario Cruciano

Teresa De Sio rende omaggio al cantore scomparso

Il Carpino folk festival si chiude oggi con un omaggio ad Antonio Maccarone, il cantore scomparso esattamente un mese fa. Sarà il suo gruppo di amici cantori insieme a Teresa de Sio e a Giovanni Mauriello a trasformare il concerto finale del Carpino Folk Festival in un tributo al cantore più ribelle che da sempre suonava la chitarra francese e fra i tre stili tipici di Carpino preferiva indubbiamente la muntanara, la tarantella in tonalità minore. La serata prevede da prima lo spettacolo di Giovanni Mauriello «Da Parthenope a Medina» e a seguire «Sacco e Fuoco» di Teresa de Sio. Poi tutti insieme sul palco di piazza del Popolo a chiudere il festival come da tradizione con i Cantori di Carpino in formazione ampliata e con uno spettacolo tutto speciale preparato ad hoc per il pubblico del Carpino Folk Festival ed in onore di Antonio Maccarone.
Nel corso della serata verranno premiati i vincitori del concorso fotografico «Premio Rocco Draicchio».

Gazzetta di Foggia — 08 agosto 2009 pagina 16

Archivi