Procedura aperta per l’appalto dei lavori di ristrutturazione immobile e sistemazione area esterna annessa in località “Petrara” – comune di Rodi Garganico (FG) – nell’ambito del P.O.R. Puglia 2000-2006 – Progetto Integrato Settoriale Gargano n. 15 – “Territorio – Cultura e Ambiente del Gargano” Misura 2.2 – “Borghi Rurali” – Tutela e Valorizzazione del Patrimonio Rurale.

Riceviamo e pubblichiamo dagli amicidelgargano.
L’ iniziativa promossa dall’ Associazione Nazionale dei Parchi Italiani (http://www.parks.it/), preannuncia uno splendido Natale sul Gargano a stretto contatto con le ricchezze naturali della regione.
Emblema assoluto della natura garganica è senza dubbio il Parco Nazionale del Gargano, con i suoi esemplari di Pino d’ Aleppo, con le sue preziose orchidee selvatiche e con la sua fauna esemplare, ricca di specie animali protette come la gallina prataiola o la rana dalmatica.
Il 27, 28 e 29 Dicembre, si svolgerà lungo i sentieri che consentono ai turisti provenienti da ogni dove di visitare uno degli angoli più suggestivi di tutta la Puglia, un programma ricco di eventi.
La manifestazione è organizzata dalla Cooperativa Ecogargano di Monte Sant’Angelo:
Sabato 27 Dicembre
“Le strade dei Pellegrini“, un’escursione a Monte Sant’Angelo, il più antico e importante centro storico del Parco Nazionale del Gargano. Da più di 1500 anni, la Sacra Grotta dell’Arcangelo richiama fedeli e pellegrini che negli anni, percorrendo strade diverse e tortuose sono giunti a portare devozione al Santo. Riscoprire i segni che questi uomini, provenienti da ogni parte, hanno lasciato a testimonianza del loro passaggio, ci immergerà in un mondo antico ed emozionante. L’itinerario è semplice, adatto a gruppi di famiglie, e appassionati dell’arte. L’appuntamento è a Monte Sant’Angelo, c/o il Castello – Centro Visita del Parco Nazionale del Gargano, alle ore 10.00.
Domenica 28 Dicembre
“Saperi e Sapori” del Parco, un’escursione al Bosco Quarto, fascinoso, pieno di racconti e storie. Una camminata ai margini del bosco, ricco di edere, agrifogli e pungitopi, rifugio di cinghiali, gatti selvatici e volpi, accresce in noi il desiderio di Natura. Al rientro pranzo nell’agriturismo “Taronna”, ubicato alle falde del Monte Spigno (m.1016), con piatti tipici della tradizione natalizia garganica: pettole, pancotto, caciocavallo alla brace, dolci natalizi. Itinerario semplice adatto a gruppi e famiglie amanti della camminata all’aria aperta. Abbigliamento a cipolla, adatto al periodo invernale con scarpe comode. L’appuntamento è fissato al bivio Monte Sant’Angelo – Foresta Umbra – San Giovanni Rotondo alle ore 10.00.
Lunedì 29 Dicembre
“Sua maestà l’Olio Novello“, un’escursione a Carpino, il centro più importante del Parco per la produzione di olio extravergine di oliva. Visita di un frantoio e degustazione dell’olio novello. Da qui spostamento a Vico del Gargano per una breve escursione nel Centro storico e visita dell’antico Trappeto Maratea del ‘700. Escursione semplice e adatta a gruppi e famiglie. L’appuntamento è in piazza a Carpino alle ore 10.00.
Per ricevere informazioni più dettagliate:
Ente Parco
E-Mail. ufficiostampa@parcogargano.it
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| Foto da sarinafeli |
Il suggestivo centro storico di via Roma, a Cagnano Varano, sede dell’evento, diventa la cornice per mettere in”vetrina” gli aspetti gastronomici della cultura e della tradizione delle tre cittadine lagunari di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella. Identità e tipicità che sono un tutt’uno con il lago di Varano, con ill territorio, con l’architettura dei borghi antichi, con gli uomini e la loro storia. L’evento si propone quindi con attività culturali, escursionistiche, gastronomiche. Allestimento ed animazione di “vetrine” e “quadri di vita paesana”, con la collaborazione di vecchi pescatori. Promozione e degustazione di prodotti tipici della gastronomia locale.
PROGRAMMA 28 e 29 dicembre
-Escursioni (con le guide del Parco) – ore 9.30 – 13.30 dalla località “Bagno”: escursioni a piedi lungo la costa, zona “Pannoni”; escursioni in sandalo e in catamarano lungo le coste della laguna ed osservazione naturalistica dell’avifauna;da S. Nicola Imbuti: escursione a piedi per attività di osservazionenaturalistica dell’avifauna dalla terraferma.Visita Grotta di San Michele.
Accoglienza nei pressi del Municipio con servizio navetta per località “bagno” (lago) e per la Grotta-Mostra fotografica e proiezione filmato sul lago
28 dicembre
Convegno “La laguna di Varano: risorsa ambientale ed economica” – ore 18.00 P.zza Giannone (ex mercato coperto)
29 dicembre
-Profumi, sapori ed emozioni ovvero degustazione di piatti tipici tradizionali (dalle ore 16.00 Via Roma)
Regine incontrastate: anguille e cozze, e poi: “grugnalett” e gamberetti del lago, carpaccio di orate, pizza alla “vamba” con il miele di fichi, fave e cicorie, dolci natalizi, arance autoctone, marmellate e limoncino, pane di casa con olio novello, ecc.
Animazione varia (Cantori di Carpino e gruppi musicali itineranti)
-Concorso gastronomico ed ospiti d’onore. Ogni vetrina si propone con un piatto tipico.
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| Foto da sarinafelice |
“Un intervento per la tutela di una delle nostre più belle risorse: il Lago di Cagnano Varano”. Così il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, e l’assessore provinciale all’Ambiente, Pasquale Pellegrino, illustrano la filosofia di intervento che ha spinto la Giunta Provinciale, su proposta di Pellegrino, a stanziare 100.000 euro a favore dal lago di Cagnano Varano. I fondi provengono dal piano triennale ambientale (asse 4, linea d’intervento “B”, azione 3) e, nello specifico, saranno impiegate per il dragaggio del canale e del Lago.
“Il Lago di Cagnano Varano è uno dei più belli e importanti d’Europa. La sua varietà e ricchezza di risorse, di flora e fauna, ne fanno una meta apprezzata e invidiata da turisti di tutto il mondo. Con questo intervento, abbiamo, perciò, voluto porre in essere un piano complessivo destinato a migliorare lo stato generale di salute di questa straordinaria risorsa. Senza considerare che gli interventi che stiamo per implementare rafforzeranno e consentiranno lo sviluppo delle tante colture, delle produzioni e dell’indotto che ruotano attorno al Lago di Cagnano Varano”, afferma Pellegrino che sottolinea come “abbiamo voluto dare vita a questa nuova azione nel quadro di una filosofia operativa che abbiamo implementato con il piano ambientale provinciale e che ci ha portato a valorizzare e a tutelare non solo le nostre specificità ma anche le nostre aree più delicate e di maggior pregio”.
Scheda sul Lago di Varano
Con una superficie di circa 60,5 km² risulta essere il maggiore lago costiero italiano, oltre ad essere il sesto lago della penisola e il più grande dell’Italia meridionale.
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| Foto da sarinafelice |
Pescatori preoccupati perchè il Comune vuole abbattere i ricoveri edificati vicino ai «varcali», cioè le insenature per allocare “li sànere”, imbarcazioni tipiche del luogo, senza essere stati consultati. Esiste, infatti, un progetto del Comune finanziato dalla Regione Puglia, volto a sistemare il Lungolago dell’isola Varano. Progetto che intende spianare e allargare la strada, consolidare gli argini, sistemare panchine e pali elettrici, costruire porticcioli per mettere a dimora i sandali. I pescatori sono preoccupati. Non va giù che il progetto sia piovuto dall’alto, nè che debbano essere abbattuti i ricoveri-piccoli magazzini dove ripongono i loro attrezzi: reti, motori, pali, e ogni altro strumento utile per svolgere l’attività. Ricoveri costruiti, inizialmente, per rendere più agevole la lavorazione dei mitili, senza esporsi eccessivamente all’azione del sole, della pioggia e del vento. I pescatori non digeriscono, in particolare, il fatto che saranno privati della comodità del «varcale», realizzato in corrispondenza della propria abitazione. II progetto prevede la costruzione di 12 porticcioli in un tratto di costa di lungo-lago di circa 4 chilometri, ciascuno dei quali dovrebbe ospitare sei sandali, a fronte dei circa settanta attuali.
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Ufficio Stampa dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival |
“Mettere in rete il meglio della nostra cultura popolare e delle nostre tradizioni, creando un circuito virtuoso con le altre Province aderenti al Festival delle Province”. Così il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, illustra le iniziative in cantiere per la giornata della rete nazionale di Cultura popolare.
L’evento, previsto per il prossimo 13 dicembre, nasce nell’ambito di una convenzione siglata dal Ministero per i Beni Culturali e il Comitato Festival delle Province (composto dalle Province di Torino, Cuneo, Perugia, Rieti, Sassari, Foggia, Catania, Cosenza, L’Aquila, Modena, Cesena-Forlì, Piacenza, Potenza, Roma, Rovigo), che ha portato all’istituzione della rete italiana di cultura popolare.
Obiettivo della giornata della rete nazionale di cultura popolare è quello di promuovere, con specifici e qualificati eventi, in ciascuna delle Province aderenti, eventi che avranno il fine di promuovere e valorizzare l’eccellenza della cultura popolare.
“In questa giornata di alto profilo abbia deciso di puntare sull’anima folk e popolare che caratterizzano la quintessenza della cultura garganica e di Capitanata. I cantori di Carpino rappresentano un pezzo di fondamentale importanza della nostra identità culturale. Perciò, abbiamo pensato che fosse importante incentrare questo evento di notevole profilo sull’importanza del loro contributo culturale e sociale”, afferma Manduzio.
“La Provincia di Foggia è parte essenziale di questo importante processo. Insieme ad altre importanti Province italiane abbiamo voluto e creduto in questo percorso per valorizzare la cultura popolare italiana”, conclude Stallone.
"Festeggiare la nascita della Rete Italiana di Cultura Popolare – Luciano Castelluccia – è per noi, prima di tutto, motivo di grande orgoglio, perché premia l’impegno nel lavoro, che l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, insieme a tutte le istituzioni locali e regionali, porta avanti ormai da quasi 13 anni per promuovere e far conoscere l’immenso patrimonio italiano della cultura popolare. Abbiamo voluto esserci ad ogni costo perché riteniamo che questa grande festa rappresenti un nuovo passo verso il riconoscimento da parte dell’Unesco del nostro patrimonio immateriale popolare tra i meritevoli di tutela e di valorizzazione.
Giovedì 13 dicembre non vi propineremmo magie, stregonerie e/o superstizioni ma solo tanta voglia di cantare, vi proporremo quello stimolo primordiale ad esprimersi vocalmente più o meno connaturale all’uomo. Quel qualcosa in forte vibrazione che parte dalla fronte e coinvolge il naso, la mandibola, i denti, la gola e giù per il petto fino alla pancia. Vi mostreremo come tutto il corpo partecipa a questa emissione di suoni che tendono a sublimarsi e che forse corrispondono al canto dell’uccello o ai versi degli animali in genere a lor quanto quei versi non sono dettati solo dai più immediati bisogni, ma sono l’espressione di tutta una serie di sentimenti… sentimenti d’amore, a volte dal semplice ‘canta che ti passa’, oppure come dice un famoso strambotto ‘la gente che mi sente cantare dice che ce l’ho contento il cuore, ma io in realtà lo faccio per non bestemmiare’.
Venite tutti a Foggia, conclude Castelluccia, in Piazza XX Settembre perchè ancora una volta il mondo si fermerà, il passato diventerà presente ed ancora una volta l’urlo dell’uomo verrà usato come sublime mezzo di seduzione".
Domenica scorsa, alla presenza delle autorità cittadine si è tenuta presso il parco giochi della zona 167 di Carpino la cerimonia di commemorazione di Baden Powell, fondatore del moderno scoutismo. Sotto l’impulso e la perseveranza di Tonino Di Perna, si è tenuto a Carpino un incontro specifico per ricordare Sir Robert e la sua opera. In tale occasione sono state scoperte due targhe ricordo in onore di BP, così come i lupetti intendono riferirsi al fondatore del movimento scout, che nella versione italiana ha festeggiato proprio quest’anno il su centenario. Alla cerimonia era presente anche il parroco di Carpino, don Celestino Jervolino, che ha dato la sua benedizione ai giovani esploratori garganici. Il sindaco, prof. Rocco Manzo è intervenuto alla cerimonia insieme al consigliere delegato alla cultura, dott. Rocco Vivoli. Nel breve colloquio con i ragazzi, egli ha sottolineato il carattere educativo del movimento scout italiano, nato sotto la buona stella del movimento cattolico praticante che lo rende un esempio di portatore sano di valori cristiani, quali la solidarietà e lo spirito fortemente pedagogico che pervade il movimento.
Da www.comunedicarpino.it
In esecuzione della Determina n. 177 del 7.12.2007 è pertanto indetta per le ore 11,00 del giorno 18.12.2007 presso il Comune di Carpino una gara informale precedente procedura negoziata, indetta ai sensi dell’art. 57 del D.Lgs. n. 163/2006 per l’affidamento del servizio di “TERZO RESPONSABILE” PER LA CONDUZIONE, MANUTENZIONE ORDINARIA, STRAORDINARIA E CONTROLLO DELLE CENTRALI TERMICHE DEGLI IMMOBILI COMUNALI , per il periodo 1.1.2008/31.12.2010 con valore a base d’asta €. 2.000,00 annuo oltre IVA.
L’impresa/società interessata è invitata alla gara e per parteciparvi dovrà far pervenire, a mezzo servizio postale o recapitato a mano presso l’ Ufficio Protocollo Comunale, un plico sigillato con ceralacca sui lembi di chiusura e controfirmato, sui lembi stessi dal titolare o legale rappresentante, recante l’indicazione dell’oggetto della gara e del mittente ed indirizzato a: “AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CARPINO – VIA MAZZINI N. 36 – 71010 CARPINO (FG)” entro e non oltre le ore 10,00 del giorno 17.12.2007
Disciplinare di Gara
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| Foto da sarinafelice |
di Leonarda Crisetti – apparso su garganopress
CAGNANO VARANO. Sabato 8 dicembre: il Lungolago Nord, pertinenza del comune di Cagnano Varano, complice il forte vento di Libeccio, è più popolato del solito. Sono ferma a scattare delle foto, quando si avvicinano, incuriositi, alcuni pescatori. Dicono, preoccupati, che il Comune vuole abbattere i ricoveri edificati vicino ai “varcali”- insenature per allocare “li sànere”, imbarcazioni tipiche del luogo – , costruiti con la fatica e il sudore dei loro padri, senza essere stati consultati.
Mi mettono a parte di un grosso Progetto del Comune finanziato dalla Regione Puglia , volto a sistemare il Lungolago dell’isola Varano. Progetto globalmente condivisibile, dato che intenderebbe spianare e allargare la strada, consolidare gli argini, allocare panchine e pali elettrici, costruire porticcioli per mettere a dimora i sandali.
I pescatori, però, sono agitati, tanté che si sono rivolti ad un avvocato e hanno raccolto delle firme. Cos’è che non va, dunque?
Ai pescatori non va che il progetto sia piovuto dall’alto, non va che debbano essere abbattuti i ricoveri-piccoli magazzini dove ripongono i loro attrezzi: reti, lupi, motori, pali, mazza, chiodi e ogni altro strumento utile per svolgere l’attività.
Ricoveri costruiti, inizialmente, per rendere più agevole la lavorazione dei mitili, senza esporsi eccessivamente all’azione del sole, della pioggia e del vento.
I pescatori non digeriscono, in particolare, il fatto che da ora in poi saranno privati della privacy, delle comodità del “varcale” a proprio servizio, realizzato in corrispondenza della propria abitazione.
Il progetto prevede la costruzione di 12 porticcioli in un tratto di costa di lungo-lago di circa 4 km, ciascuno dei quali dovrebbe ospitare sei sandali, a fronte dei circa settanta attuali.
– É possibile che io devo percorrere 700 metri con il motore, le reti, gli attrezzi in spalla due volte al giorno per raggiungere il porticciolo – confida sconcertato uno dei presenti?
– Secondo te è giusto che io armi le reti sotto gli occhi degli altri pescatori, facendo scoprire i segreti del mestiere?- proferisce un altro.
– Ma se io non parlo con quella famiglia, come posso condividere lo stesso “varcale”? – commenta un altro pescatore.
Pare, inoltre, che se finora ciascun pescatore ha avuto modo di vigilare sui propri attrezzi da pesca, con la messa in opera del nuovo progetto questo non sarà più possibile, con la conseguenza che probabilmente si verificheranno atti di vandalismo.
Per altri, i porticcioli sarebbero stati male ideati strutturalmente, presentando un’imboccatura stretta, appena utile a consentire all’imbarcazione di entrare nel proprio sito. La bocca sarebbe, infatti, di circa 3 metri, un’ampiezza simile a quella di un sandalo con la “catena”. Ma, come spingere con i remi, specie quando il vento non agevola i movimenti?
I porticcioli sarebbero poco funzionali anche perché l’imboccatura si presterebbe a far entrare materiali, ostruendola parzialmente. Sotto questo profilo, meglio sarebbe orientare la bocca dei porticcioli verso levante.
I circa settanta "varcali", che oggi ospitano i sandali, indubbiamente non fanno bella mostra di sé rendendo l’area perilacuale poco ospitale. Ogni pescatore, in realtà, ha fatto come ha potuto nel realizzarli – complici le autorità che all’improvviso – e a ragione – fanno appello al rispetto delle regole.
Chi ha costruito il ricovero, lo ha fatto per necessità e rimettendoci dalla tasca sua, cementificando l’area intorno al “varcale”, pensando, così, di svolgere l’attività in modo meno faticoso.
Questo è accaduto perché è mancata una pianificazione. Questo continua a verificarsi perché sono assenti la logica della progettualità, del coinvolgimento, della cooperazione, della legalità. Questo è accaduto perché il pescatore è rimasto in balia di se stesso.
Credo che chi si dedica oggi all’attività della pesca riconosca la necessità di offrire alla laguna anche l’imput del turismo, integrandolo, però, con la pesca tradizionale.
Mi pare di capire, inoltre, che i pescatori comincino a coltivare la cultura del senso estetico e a voler contrastare l’impatto ambientale, si chiedono, infatti, “perché non progettare la ricostruzione di nuovi ricoveri, utilizzando materiali eco-compatibili, secondo un modello condiviso, fruendo del contributo delle istituzioni (Regione, Provincia, Ente Parco e Comunità Montana del Gargano, Comune, …), così come hanno fatto a Rodi Garganico?
Ma, cosa si può realizzare con 750.000 euro! – considerano infine i pescatori. Accadrà che abbatteranno solo alcuni ricoveri, che spianeranno un parte della strada, che i soldi finiranno e si bloccherà l’opera, proprio come hanno fatto per la palazzina di San Nicola Imbuti, per la fogna interrata e sotterrata, mai resa funzionale, con la frustrazione dei malcapitati e la soddisfazione dei più “fortunati”. Come dire, che al danno si aggiungerebbe la beffa!
Una buona negoziazione attivata attraverso il dialogo, la rassicurazione di voler andare in fondo ai problemi e il rispetto degli interlocutori potrebbero essere sufficienti a contrastare la sfiducia radicata dei pescatori nelle istituzioni. Dopotutto sarebbe sufficiente apportare qualche modifica al progetto – che potrebbe sollevare le sorti della laguna, rivalutando la sua immagine e dando una svolta all’economia – prevedendo un numero di porticcioli più congruo.
Laguna di Varano: identikit
Superficie: kmq 65 circa
Perimetro: km 33 circa
Profondità media 3 mt. à fangoso
Acque: salmastre
Apporti idrici: acque piovane, sorgenti, torrenti.
Canali di comunicazione con l’Adriatico: Foce Capojale e Foce Varano, entrambi artigianali, realizzate su antichi tracciati.
Prodotto pescato: orate, spigole, passere, sogliole, gamberi, anguille (maretiche, pantanine, capitoni e capemazze), alici, aguglie, anghioni, grugnaletti, mazzoni, sarde.
Periodo più pescoso: ventennio 1960-1980 allorché il numero dei pescatori ascese fino a 400.