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Questa categoria contiene 1914 articoli

Attività commerciali – Bando incentivi piccole e medie imprese

Con Determinazione n. 92 del 7 marzo 2008, il Dirigente del Settore Commercio ha approvato il bando per incentivi alle PMI commerciali previsti dall’art. 16 della L. 266/1997 come modificato dall’art. 52, comma 79 della L. 448/2001.
Le finalità del bando sono la riqualificazione e la rivitalizzazione del sistema distributivo, con particolare riferimento ai centri storici ed alle zone urbane a tradizionale vocazione commercial, ivi compresi i mercati su aree pubbliche .
Sono ammesse a beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le piccole e medie imprese (ditte individuali e società) che esercitano l’attività commerciale al dettaglio nel territorio della Regione Puglia.
Gli interventi potranno riguardare l’ammodernamento, la ristrutturazione degli esercizi esistenti e l’innovazione tecnologica oltre che l’introduzione dei sistemi di sicurezza per imprese associate quali “centri commerciali naturali” riconosciuti come tali dai Comuni per partecipare e coordinare interventi finalizzati al miglioramento della rete commerciale.
L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% sulle spese ammesse per i programmi di investimento nel limite massimo di 100.000,00 Euro (Regola De Minimis).
La domanda di concessione dei contributi (in bollo), redatta secondo i modelli Allegati 1) e 2) compilati in ogni parte e sottoscritti, a pena di esclusione dal soggetto richiedente, deve essere spedita esclusivamente mediante lettera raccomandata postale entro il 30 maggio 2008 al seguente indirizzo:
Regione Puglia
Assessorato allo Sviluppo Economico
Settore Commercio
Corso Sonnino 177
70123 Bari
La responsabile del procedimento è:
Dott.ssa Teresa Lisi
Assessorato Sviluppo Economico
Settore Commercio – Ufficio I
Tel . 080 5406936 fax 080 5406937

L’atto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 41 del 13 marzo 2008.

MODULISTICA in formato Word
È opportuno precisare che nessuna modifica deve essere apportata alla modulistica approvata e pubblicata sul BURP.
A buon intenditore poche parole… spero solo che non sia tutto inutile.

Comunicazione del Centro Studi Martella e di Italia Nostra su Abbazia Kàlena in agro di Peschici

All’attenzione di Ciro Pignatelli, Commissario del Parco del Gargano
Gent.mo Commissario,
Da qualche decennio le associazioni "Centro Studi Martella" e Italia Nostra, insieme e studiosi, medievisti, storici dell’arte intellettuali e cittadini di tutto il mondo, si battono per far restaurare e restituire ad una pubblica fruizione l’antica abbazia di Kàlena (in agro di Peschici), risalente all’872 d.C,  che con le sue due chiese  rappresenta un gioiello di architettura medievale unico sul territorio pugliese.
L’abbazia, in mano a privati che l’hanno abbandonata da oltre due secoli a un destino di progressiva decadenza con l’uso improprio  di azienda agricola, il 7 dicembre 2007 è stata vincolata "integralmente" dalla Direzione regionale dei beni culturali della Puglia, in quanto ritenuto un bene culturale di grande valenza  storico – archeologico – architettonica.
Una richiesta in tal senso fu inviata delle due associazioni scriventi, coadiuvate del Centro di Studi normanno svevi, da vari enti provinciali e regionali, dal Parco Nazionale del Gargano, dall’Università di Foggia e  dalla Diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.  
Sappiamo che sono arrivati in Soprintendenza regionale i primi finanziamenti del Ministero dei beni culturali, ma  ci chiediamo, a questo punto, se l’intero complesso badiale, una volta restaurato, potrà avere una destinazione d’uso fruibile pienamente dalla Comunità.
Una comunità che tanto impegno e perseveranza ha speso, nel corso di questi anni, per il raggiungimento di tale finalità, con raccolta di firme, petizioni on line, convegni, articoli giornalistici, pubblicazioni e segnalazioni agli enti preposti, merita finalmente una risposta seria, e adeguata alle sue aspettative, sul futuro di Kàlena.
Confidiamo molto nel suo personale impegno, e dell’Ente da lei  rappresentato, che nel 2003  pubblicò un libro/ denuncia del Centro Studi Martella dal titolo: "Salviamo Kàlena, un’agonia di pietra".
Un’agonia che vorremmo vedere bloccata, con la rinascita della nostra gloriosa abbazia, finora "scrigno chiuso" soggetto al degrado e all’abbandono.
Con osservanza.

Teresa Maria Rauzino
presidente del Centro Studi Martella di Peschici

Menuccia Fontana
presidente Italia Nostra Gargano

Roma – X settimana della Cultura : una festa per tutti ‘Beni Immateriali in azione’

Nell’ambito della "X Settimana della Cultura: una festa per tutti" promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari organizza la giornata
BENI IMMATERIALI IN AZIONE
sonorità, testimonianze e voci del presente
suoni canti e danze al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

Dalle ore 10.00 alle ore 19.30 di domenica 30 marzo 2008, il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, in collaborazione con il Network per la Tutela del Patrimonio Immateriale, organizza una giornata interamente dedicata al confronto con portatori di tradizione, artigiani, musicisti, associazioni e rappresentanti di comunità locali di varie regioni italiane, che daranno il loro contributo volontario e gratuito per testimoniare il valore del patrimonio immateriale.

Si tratta di una manifestazione unica nel suo genere nella quale testimoni e portatori di tradizione – provenienti da tutta Italia – porteranno l’essenza della cultura e della tradizione orale del nostro Paese all’interno del tempio delle tradizioni popolari italiane.

La Puglia sarà rappresentata da:

Antonio Piccininno (Cantori di Carpino);
Francesca Chiriatti (Salento);
Luciano Castelluccia, Antonio Basile, Michele Ortore, Alessandro Sinigagliese (Associazione Culturale Carpino Folk Festival (Gargano);
Carlo Trono (Associazione Pizzicata (Salento).

Otello Profazio, una leggenda in concerto a Tivoli

A Tivoli, presso le Scuderie Estensi di piazza Garibaldi, alle ore 21 di sabato 15 marzo, per iniziativa dell’assessorato alla cultura dell’amministrazione comunale, concerto di Otello Profazio, l’antesignano del folk-revival in Italia che, da più di mezzo secolo, costituisce un fenomeno unico nel panorama della musica popolare.

Il concerto sarà aperto da Vincenzo Santoro che presenterà il volume con due cd allegati Otello Profazio che, con una lunga intervista, un’antologia di scritti dedicati alla sua opera da autori come Carlo Levi, un ricco apparato di immagini e un’ampia selezione del suo repertorio contenuta nei due cd allegati, ripercorre la carriera di questo straordinario interprete delle tante anime del Meridione.
Quando Profazio iniziava la sua carriera artistica, il festival di Sanremo contava infatti tre anni di vita, i dischi erano a 78 giri e la televisione non era ancora nata. Dell’Italia vera, ingombra delle macerie della guerra e flagellata da un’emigrazione biblica, poco o nulla trapelava nelle canzoni dell’epoca, dominate da amori struggenti e “papere e papaveri”. Con una precisa intenzione demistificante, il suo esordio discografico, ‘U ciucciu, cantava invece le vicende di un uomo che, ancor più della moglie, rimpiangeva il suo asino, animale per definizione prosaico e legato al mondo della terra. Iniziava così una carriera originalissima che, nel corso dei decenni, si sarebbe mantenuta sempre fedele alla sua vocazione originaria. La fantasia visionaria delle storie e leggende del Sud, il fatalismo di contadini traditi dalla storia hanno così trovato un moderno cantastorie capace di coniugare impegno e ironia ma anche di esaltare pagine di grandissima poesia, come è avvenuto soprattutto nella collaborazione con Ignazio Buttitta. Nell’incontro con il grande poeta siciliano confluivano i temi di un’irripetibile stagione di impegno meridionalistico inaugurata da Carlo Levi con Cristo si è fermato a Eboli. Il dramma dell’emigrazione, le lotte dei braccianti per la terra e il flagello della mafia entravano a far parte del repertorio del canto popolare, in una concezione viva e attuale e non più sterilmente museale del folklore. L’appassionata fede comunista dell’uno e l’individualismo libertario dell’altro si combinavano alla perfezione nel segno di una convinta adesione all’immaginario popolare e della comune passione per il mondo dei cantastorie.
L’estraneità delle masse meridionali allo Stato unitario è, in ogni caso, il tema dominante dei lavori di Profazio, a partire da Il brigante Musolino del 1963, una sorta di autobiografia in musica dell’ultimo dei briganti, fino a L’Italia cantata dal Sud, un’organica controstoria d’Italia in cui invettiva ed ironia si fondono mirabilmente senza mai scadere nella nostalgia reazionaria. Allo stesso clima è riconducibile anche Qua si campa d’aria, primo LP di musica popolare premiato con il Disco d’oro per avere superato le centomila copie, in cui lo scetticismo verso le mirabili sorti riservate al meridione nei tanti interventi speciali si combina alla perfezione con la sferzante considerazione dei vizi atavici di tanti meridionali sui quali la peggiore classe politica del paese ha per decenni fondato il proprio alibi. Non a caso la dimensione più autentica di Otello, cui neanche i dischi migliori rendono interamente giustizia, è proprio quella del concerto con cui questo irriducibile individualista ha incontrato le comunità di emigranti sparsi ai quattro angoli della Terra e ha tratto ispirazione per le sue cose migliori, in un scambio ininterrotto con il pubblico che perdura tuttora in un susseguirsi di spettacoli superiori ancora oggi a quelli delle più celebrate formazioni del momento.

Mezzo Gargano in corsa per la Provincia

da GdM F. Mastropaolo
S’allunga l’elenco dei candidati del Gargano nord alla Provincia.
Il più nutrito sembra essere il gruppo di Peschici che a, quanto pare, sta facendo il pieno di candidature. Sul filo di lana, Giovanni Maggiano che, sebbene ricopra la carica di vice sindaco nella legislatura oramai agli sgoc­cioli, nelle ultime settimane in completa rotta di collisione con il sindaco, Francesco Ta­vaglione, tanto da rimettere il mandato. Maggiano quindi si presenta con la lista della De­mocrazia Cristiana di Giusep­pe Pizza, espressione della DC di De Gasperi, Moro, e anfani, si colloca nel centro destra.
Per i socialisti, il candidato è Giampiero Protano.
Altro am­ministratore uscente, Fabrizio Losito, avrebbe trovato collo­cazione nella «Rosa bianca», il movimento di centro appena nato e fondato dall’ex sinda­calista leader della Cisl Savino Pezzotta, e dai transfughi dell’Udc Mario Baccini e Bru­no Tabacci.
Nicola Mitrione di Carpino è candidato alla provincia nella lista `Arcobaleno" che sostiene l’elezione alla presidenza dell’Ente di Paolo Campo, in­sieme a tutto il raggruppamen­to di centro sinistra e della sinistra radicale, essendo com­posto da Partito democratico, Cristiani uniti, Italia dei valori e Sdi. Sempre un garganico po­trebbe essere candida­to alla Provincia, con molta certezza, Roberto Budrago di Vico del Gargano per il Partito democratico.
Altre candidature riguarda­no il partito delle libertà: c’è quella di Giuseppe Di Pumpo di Cagnano Varano che, sol­tanto da pochi giorni, ha la­sciato, insieme a tutto il gruppo sezionale, l’Udc, non con­dividendo la scelta di Pierdi­nando Casini. Ma potrebbe concretizzarsi anche quella di Giuseppe Si­mone di Carpino, per l’Udc. Sempre per il centro destra da sciogliere il nodo riguar­dante la candidatura del sin­daco di Peschici, Francesco Ta­vaglione. Alla provincia si ripropone l’assessore provinciale al bi­lancio, Nicola Tavaglione, il quale, tra l’altro, è anche sin­daco di Cagnano Varano.
Speriamo che tutte queste candidature servano a contare qualcosa

Le Politiche 2008 hanno gia’ un grande Trombato: il Gargano

Il primo trombato, dopo la consegna delle liste per le politiche del 13 e 14 aprile, è il Gargano.

Tra sbarramenti e collocazioni in lista, infatti, il Gargano ha poche possibilità di essere rappresentato in Parlamento.

-Nel Partito Democratico sicura sarà l’elezione di Michele Bordo (quarto in lista di Manfredonia) alla Camera. In posizione border line Gaetano Prencipe (decimo in lista di Manfredonia) al Senato.
-Nel popolo delle libertà alla camera nessuno in posizione utile per l’elezione in caso di vittoria.
-Al senato, al tredicesimo posto figura il manfredoniano azzurro Stefano Pecorella.
-Nella sinistra arcobaleno, nessuna posizione utile per l’elezione per rappresentanti del Gargano.
-Nel Partito Socialista, idem nessuno del Gargano il lista.
-Nell’Italia dei Valori idem nessuno del Gargano il lista.
-Per La Destra idem nessuno del Gargano il lista
-Nell’Udc, Angelo Cera (San Marco in Lamis) figurerà al quarto posto dietro i capilista nazionali, con la speranza che il superamento dello sbarramento e le dimissioni dei primi due candidati lo portino a Roma.

La questione che poniamo è la seguente: date le liste bloccate e la mancanza del voto di preferenza è possibile che nessun rappresentante politico del Gargano sia meritevole di rappresentare il Gargano in Parlamento? Ma se cosi è, allora come mai i vertici dei partiti di livello regionale o nazionale non fanno piazza pulità e attuano il ricambio generazionale?

Non è possibile che non vi siano persone, giovani o meno, sul Gargano capaci di farsi carico degli interessi della nostra terra, non ci vogliamo credere.
Ci sentiamo continuamente dire e ridire che gli altri territori sono pronti per cogliere tutte le opportunità in campo, ma se i nostri rappresentanti neanche vengono posti in condizione di incidere sulle politiche nazionali e regionali sarà difficile che si riesca a colmare il gap (eventuale), anzi …

150 euro lo stipendio del presidente del seggio, 120 quello degli scrutatori

Molti si stanno chiedendo cosa bisognava fare per poter esercitare il ruolo di scrutatore alle prossime elezioni, in programma il 13 e 14 di aprile?
Purtroppo non è più possibile inoltrare la domanda (mediante presentazione o con raccomandata a/r) per l’iscrizione all’Albo degli Scrutatori.
I termini per la presentazione decorrono infatti dal 1 ottobre al 30 novembre di ogni anno mentre la nomina a scrutatore avviene sempre entro 20 giorni dalla data prevista per le votazioni.

Ma non è detta però l’ultima parola: se avete un amico che, nominato scrutatore, è costretto a rinunciare all’incarico per impedimenti vari, potete sempre chiedere a quest’ultimo di conferirvi delega per sostituirlo.
Non solo, portando con voi documenti e tessera elettorale, potreste sempre presentarvi durante le giornate di votazioni per sostituire in extremis eventuali scrutatori assenti, recandovi nei vari seggi all’apertura dei lavori preparatori.

Al lavoro il 13 e 14 aprile prossimi per il voto politico e amministrativo sarà un vero e proprio esercito tra presidenti di seggio, scrutatori e segretari di sezione elettorale: 370mila 200 persone, di cui 246.800 presidenti di seggio, 61.700 scrutatori e 61.700 segretari.
L’onorario più alto spetta al presidente di seggio: il compenso base è pari a 150 euro, al quale va aggiunto il rimborso spese per chi è in ‘trasferta’ e 37 euro per ogni consultazione ‘extra’, come nel caso dell’election day, in quelle circoscrizioni elettorali dove non si vota solo per il rinnovo del Parlamento. La legge stabilisce un tetto alle maggiorazioni di 37 euro per ogni consultazione: non più di quattro.
Per scrutatori e segretari di sezione elettorale, il compenso si ferma a 120 euro. Anche per loro vale la maggiorazione per ogni consultazione in più. Non, però, 37 euro, bensì 25. Anche in questo caso il tetto è di 4 compensi extra.

Con Nicola Mitrione alla Provincia di Foggia. Dai un’alternativa al Gargano

 Riceviamo e pubblichiamo con molta gioia questa notizia
Carpino
. Da qualche giorno è "on line" il sito internet "Dai un’alternativa al Gargano" (www.nicolamitrione.splinder.com). Si tratta di una singolare pubblicità elettorale per presentare la candidatura di Nicola Mitrione alla Provincia di Foggia.
Il nuovo modo di fare politica passa attraverso l’utilizzo intelligente dei più moderni mezzi di comunicazione.
La Sinistra L’Arcobaleno alle elezioni del 13-14 aprile 2008 sostiene Paolo Campo alla Presidenza della Provincia di Foggia, insieme all’alleanza elettorale composta da: Partito Democratico, Cristiano Uniti, Italia dei Valori e SDI.

Ci deve essere un modo di uscire di qui, disse il giullare all’amico, c’è troppa confusione, non si capisce più niente, nessuno lungo la linea comprende il valore di tutto ciò.
Non c’è ragione di preoccuparsi, l’amico gentilmente parlò, molti qui tra noi pensano che la politica è solo una beffa, ma tu ed io queste cose le sappiamo e non è questo il nostro destino.
Lungo le torri di guardia i re e i principi stavano all’erta, i gatti selvaggi ringhiavano, un uomo si avvicinava, il vento cominciò a ululare
“.

Tutti insieme per un’alternativa per il Gargano. Però iniziamo da subito.

Ce ne fossero di persone spinte dalla passione politica come te in ogni partito, non ci sarebbero tanti grilli per la testa. Tanti in boccalupo Nicola.

E’ on line il numero di Marzo 2008 di Punto di stella

E’ on line numero di marzo 2008

direttore editoriale PIERO GIANNINI

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Una progettualità nuova utilizzando i fondi europei "Mettere a sistema" beni e servizi di vario genere per un turismo di qualità.
L’Ue, individuando nella valorizzazione del patrimonio culturale un obiettivo strategico per la costruzione dell’identità comunitaria, ha dichiarato il turismo culturale terreno di consolidamento della fiducia sociale in grado di aumentare la conoscenza reciproca e contrastare i fondamentalismi. Nella new-economy la fruizione di risorse culturali si presta, più dei beni e servizi prodotti industrialmente, a essere trasformata in “esperienza vissuta”.
Da noi prevale un modello di turismo che abbina relax e cultura.

Forti attrattori sono la balneazione marina estiva e l’ampio bacino dell’entroterra con la tipica gastronomia e la possibilità di shopping dei prodotti artigianali locali.
Negli ultimi anni abbiamo assistito al tentativo di ricostruzione di una identità garganica e al parziale superamento della marginalità di aree interne a favore di un’ottica di integrazione territoriale, con la parallela crescita di eventi che rendono allettante spostarsi dalle coste all’interno. Il caso più illustre è il Carpino Folk Festival, esempio di valorizzazione della cultura immateriale garganica.
Una progettualità nuova può trovare stimolo utilizzando fondi europei per la cooperazione (i prodotti tipici troverebbero certificazioni di qualità e reti di vendita migliori) e sovvenzioni alle aree rurali con nuove infrastrutturazioni del territorio (sentieri panoramici, ciclovie, ippovie) e creazione di mappe che traccino le cosiddette “strade” (dei sapori, dell’olio, del vino), e diano visibilità alle Vie storiche (Francigena, Langobardorum, del Romanico), ma anche con l’implementazione segnaletica degli itinerari mi-nori nel sistema territoriale. Per dare visibilità a beni dotati di valenza culturale e testimoniale (vedi Grottone di Manaccora) è u t i l e c h i e d e r n e i l riconoscimento a Fai e Unesco per porli all’attenzione nazionale e internazionale, e perseguire una migliore gestione della presenza nei siti Enit (Ente Turismo).
La possibilità di far “provare” al visitatore una immersione integrale di attiva partecipazione culturale comporta una capacità organizzativa “evoluta” di marketing territoriale capace di mettere a sistema beni e servizi di diverso genere e competenze.

Grazie direttore finalmente le nostre urla escono fuori dal deserto

Quinta edizione del festival che ha recuperato le tradizioni legate alla settimana pre-pasquale, e che accumunano il Sud Italia

Il Vangelo rivissuto dal popolo ai Canti di Passione

di Rosaria Amato

La settimana che precede quella di Pasqua, e che si conclude con la domenica delle Palme, è da secoli l’occasione per i comuni della Grecìa Salentina di riflettere in modo corale sulla Passione di Gesù Cristo, così come è raccontata nel Vangelo e così come è stata tramandata nella tradizione popolare. La consuetudine dei ‘Canti di passione’ a un certo punto si era persa, ma è stata recuperata negli ultimi anni grazie anche al prepotente ritorno della musica popolare, in particolare di quella pugliese. La Grecìa è infatti la parte del Salento di lingua grica, un idioma di origine bizantina, ancora oggi parlato dagli abitanti del luogo. Si tratta degli stessi paesi che d’estate ospitano il ben più noto festival ‘La Notte della Taranta’.



E quindi da cinque anni la Regione Puglia, con la Provincia di Lecce, l’Istituto Diego Carpitella e l’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina propongono il festival ‘Canti di passione’, che oltre a rinverdire tradizioni popolari locali mai scomparse le mette a confronto con quelle analoghe delle regioni di tutto il Sud Italia, avvalendosi della partecipazione di vari artisti. Il festival quest’anno si svolge dal 9 al 16 marzo (per l’appunto la settimana prima di Pasqua): all’iniziativa gli enti promotori hanno dedicato un sito che si occupa anche di sistemazioni alberghiere, pacchetti turistici e menu tradizionali legati alla Quaresima (ci sono 25 ristoranti convenzionati che propongono il prikò, il ‘cibo amaro’ del periodo quaresimale).



"In Salento – ricordava Giovanni Battista Bronzini in un articolo di qualche anno fa – la drammatizzazione della passione è documentata sin dal Quattrocento". Lo schema dei ‘Canti’ trae ispirazione dai racconti evangelici, ma si sviluppa in una continua commistione di sacro e profano, fonti orali e tradizione liturgica.



Sul sito anche il calendario dettagliato della manifestazione, curata artisticamente da Luigi Chiriatti e Gianni De Santis con la consulenza di Sergio Torsello. Nei comuni della Grecià Salentina, a Galatina, Lecce e Alessano oltre 100 musicisti di confraternite, cori ed ensemble impegnati da anni nello studio delle musiche religiose di tradizione orale provenienti da tutta l’Italia Meridionale si confronteranno con i maggiori esecutori salentini dei Canti di Passione. Questa edizione è dedicata a Tommaso Lifonso e Pino Zimba, due grandi protagonisti della musica popolare pugliese morti recentemente (Lifonso a dicembre e Zimba qualche giorno fa).



In programma esibizioni dei molfettesi Calixtinus, dei calabresi Nasteria, di una rappresentanza della Confraternita di donne di Ischitella, dei campani Damadakà, dei laziali Cantori della Passione di Magliano Sabina, degli esecutori dei Canti Pasquali di Longi, in Sicilia. Tra gli ospiti dalle altre regioni anche la cantante umbra Lucilla Galeazzi che con il quartetto vocale Faraualla presenterà lo spettacolo "Correte Sorelle" (giovedì 13 marzo a Soleto) e Morgan, leader dei Bluvertigo, che torna nel Salento dopo l’esperienza alla Notte della Taranta 2007 e duetterà con i Fratelli De Santis nella Passione cantata in grico (mercoledì 12 marzo a Melpignano).

Il Gargano, dopo le confraternite di Vico del Gargano, quest’anno sarà rappresentato dalle Cantatrici di Ischitella


Tra gli interpreti della tradizione musicale salentina e grica invece gli Arakne Mediterranea e i Cantori di Martignano, Asteria, Giovanni Avantaggiato, I Cantori dei Menamenamò dell’Università popolare "P. E. Stasi" di Spongano, Concerto bandistico filarmonica città di Gallipoli diretto da Pascal Coppola (Salento), Cantori di Martano, Cantori giovani di Galatina, Cantori di Zollino, Canzoniere Grecanico Salentino e Orchestra, Antonio Castrignanò, Fratelli De Prezzo, Ninfa Giannuzzi, Stella Grande e Anime Bianche, Triace, Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi.
info: www.cantidipassione.it

Programma 2008 di azioni promozionali dei prodotti agroalimentari

Al fine di promuovere e valorizzare le produzioni agroalimentari locali, la Giunta regionale ha approvato il "Programma di azioni promozionali dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità per il corrente anno. Il provvedimento di approvazione è  pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n.36 del 5 marzo 2008.
Come per il passato, l’attuale Programma punta a far crescere la presenza dei prodotti pugliesi sui mercati nazionali ed internazionali attraverso la partecipazione ad eventi fieristici e il sostegno ad iniziative di promozione del turismo enogastronomico in ambito rurale. Tutti gli interventi sono legati alla maggiore diffusione del marchio di qualità "Prodotti di Puglia", che deve costituire il riferimento univoco delle produzioni agroalimentari di qualità.
A buon intenditori poche parole…anche se servirà a poco.

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