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Antonio Basile (Ufficiale)

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VIDEO – Il New York Times ha inserito il Gargano tra i posti da visitare nel 2010

Quando Padre Pio ascoltò Vinicio

A Bari il 6 febbraio i suoni e i canti delle Puglie

A meno di un anno dall’inaugurazione, l’Archivio Sonoro della Puglia raddoppia (con altre postazioni presso l’Archivio di Stato), si estende ai fondi audiovisivi e fotografici (con importanti collaborazioni con le Teche Rai, il Museo delle Arti e Tradizioni e l’Archivio Luce), si rinnova (con un nuovo sistema di fruizione e consultazione locale e in rete), avvia una collana editoriale e altre importanti iniziative (una rassegna annuale di canti tradizionali e un concorso per le scuole della regione) perché un patrimonio culturale di inestimabile valore diventi un bene condiviso e partecipato.

Le nuove attività dell’Archivio verranno presentate il 6 febbraio 2010 presso la Cittadella della Cultura di Bari, Auditorium Archivio di Stato, via Pietro Oreste 45, con inizio alle ore 17,30

Programma
Introduzione
Luciano Scala (Direttore Generale Archivi-Ministero Beni Culturali): Dalla Puglia, un progetto di valenza nazionale per la costituzione di una “rete degli archivi sonori”
Silvia Godelli (Assessore al mediterraneo Regione Puglia): Per il recupero di una memoria sonora collettiva
Nicola Scaldaferri (Università di Milano): Il nuovo sistema di consultazione e fruizione dell’Archivio Sonoro

Musiche su pellicola
Come gustoso assaggio delle nuove acquisizioni audiovisive….
Sentite buona gente di Roberto Leydi
La sezione pugliese del memorabile spettacolo che, nel 1967, portava a Milano una dinamica rappresentazione delle musiche di tradizione italiane (con i Cantori di Carpino e l’orchestrina "terapeutica" del tarantismo diretta da Luigi Stifani)
Omaggio a Matteo Salvatore
Dagli scrigni delle Teche Rai, straordinari documenti inediti sull’indimenticabile cantore di Apricena con la testimonianza di Otello Profazio che eseguirà dal vivo alcune delle sue più celebri canzoni.

Adotta un canto, scopri una tradizione
Presentazione del concorso rivolto a tutte le scuole della Puglia, chiamate a misurarsi con le musiche tradizionale della propria terra con visite guidate, seminari, incontri con suonatori e costruttori tradizionali, lezioni-concerto e molto altro ancora.
Suoni di terra
Presentazione della rassegna annuale di canti e musiche tradizionali, in programma alla Cittadella della Cultura nel mese di maggio.
Musiche su carta
Presentazione del volume con cd allegato di Vincenzo Santoro, Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina che ha avviato le attività editoriali dell’Archivio.

Concerto dei Malicanti con le signore del canto salentino (Anna Cinzia Villani ed Enza Pagliara) e Pio Gravina dal Gargano

Coordinamento del progetto: Domenico Ferraro e Vincenzo Santoro
Info: http://www.squilibri.it; info@squilibri.it; http://www.archiviosonoro.org/puglia

Prospettive e sviluppo della Laguna di Varano

L’assessore regionale Dario Stefano in visita a Cagnano.
Sarò il sindaco Nicola Elia Tavaglione ad accogliere l’assessore regionale Dario Stefano, in visita a Cagnano Varano.
L’assessore Stefano incontrerà lunedì 25 gennaio, alle 11.30 nella sala consiliare del Comune di Cagnano Varano, i rappresentanti delle imprese e delle cooperative ittiche che svolgono la propria attività nella Laguna di Varano. Saranno presenti all’incontro anche i sindaci di Carpino e di Ischitella.
«Si tratta di un incontro atteso da tempo – afferma il sindaco Tavaglione – che consentirà di illustrare all’assessore regionale tutte le problematiche legate allo sviluppo della zona lagunare».
Continua Tavaglione: «L’Amministrazione comunale ha attivato una serie di progetti per la riqualificazione e lo sviluppo della laguna, ma occorre lo sforzo di tutti per raggiungere gli obiettivi prefissati. Non è più il tempo dei campanilismi o delle vedute parziali, ma è necessaria concertazione e comunione di intenti».
In quest’ottica il sindaco Tavaglione chiederà all’assessore Stefano di sostenere l’ingresso della Regione nel Consorzio ittico che si vuole realizzare per la tutela e il rilancio della laguna di Varano.
Il Consorzio ittico sarà composto dai comuni di Cagnano Varano, Ischitella, Carpino, dalla Regione, dalla Provincia, dal Parco del Gargano e dalle cooperative dei pescatori e potrebbe avere il compito di disciplinare le attività produttive della laguna, anche alla luce del recente regolamento regionale che ha riconosciuto la veracità della Tapes decussatus e della Tapes philipparum: due specie di vongole presenti sui fondali lagunari, la cui commercializzazione potrebbe garantire ampie opportunità di sviluppo economico per il territorio.
Il Consorzio potrebbe anche gestire l’apertura e la chiusura delle “griglie”, ovvero le “porte” di collegamento tra lago e mare, consentendo così una maggiore produzione di orate, spigole, cefali e anguille.
A riguardo, a breve saranno realizzati i lavori – appaltati dal Comune di Cagnano Varano, grazie al finanziamento di 900mila euro del Ministero dell’Ambiente, erogato attraverso il Parco Nazionale del Gargano – alle “griglie” di Foce Capoiale.

Il Carpino Folk Festival per il sociale col progetto Rifiutati

Carpino/ Il Consiglio Comunale sostiene agricoltori e piccole imprese

Il  consiglio comunale a sostegno del mondo agricolo, in particolare, l’attenzione è nei confronti dell’olivicoltura, una se non proprio l’unica, vere risarsa per gran parte della popolazione.
La massima assise cittadina ha fatto proprio il grido d’allarme degli olivicoltori, le cui aziende sono sull’orlo del fallimento per i mancati guadagni delle ultime annate, con conseguenze pesanti sotto l’aspetto economico, sociale, occupazionale. Soprattutto i giovani, di fronte a questo stato di cose, abbandonano le campagne.
Alla base della crisi ci sono fattori che penalizzano gli agricoltori: le produzioni tipiche non sono – è stato spiegato – salvaguardate e tutelate; a questo s’aggiunge il crollo dei prezzi dei prodotti, non rapportati ai costi di produzione, sempre maggiori, con la conseguenza che il margine di guadagno è sempre più sottile, se non proprio sufficiente a coprire il costi.
Ci sono altri fattori che incidono negativamente: la perdita di competitività sui mercati per mancanza di sostegno al reddito e, quindi, agli investimenti e alla innovazione. Ciò che preoccupa maggiormente è che il Governo, non ha previsto, in bilancio, risorse aggiuntive a favore dell’agricoltura, per il fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali, interventi previdenziali e di sostegno alle famiglie degli addetti ai lavori. Il consiglio, al termine del dibattito, ha votato all’unanimità un ordine del giorno con il quale si chiede la moratoria di tutte le esecuzioni in danno delle aziende agricole limitata al tempo utile a risolvere la crisi; nel dettaglio: debitorie bancarie, previdenziali e assistenziali; l’attivazione dell’osservatorio sui prezzi di filiera dei prodotti agricoli, a tutela di un reddito minimo garantito per i produttori agricoli in base al costo di produzione e il giusto prezzo ai consumatori e contro ogni forma di speculazione. Punto qualificante, il controllo sulle importazioni di prodotti agricoli per la lotta contro le frodi e le sofisticazioni, a salvaguardia della tipicità, qualità e sicurezza dei prodotti locali.
Francesco Mastropaolo

Vico del Gargano: Segreti e interrogativi nel libro di Gianni Lannes

Cosa avvenne in quella notte del 4 novembre al motopeschereccio “Francesco Padre”, della flottiglia di Molfetta, mentre pescava nelle tranquille acque del mare Adriatico? Perché la barca affondò con tutto l’equipaggio e i corpi giacciono ancora in fondo al mare con tutto il carico di misteri e silenzi? Quella notte, nello stesso specchio d’acqua dell’Adriatico orientale, era in corso una operazione della NATO denominata “Sharp Guard”.

Perché su tutta questa vicenda vige un rigoroso segreto di Stato?

Sono questi gli interrogativi che si è posto il giornalista Gianni Lannes raccolti nel libro “NATO: colpito e affondato. La tragedia insabbiata del Francesco Padre”.

Il libro verrà presentato a Vico del Gargano, sabato 30 gennaio, alle ore 18.30 nella sala consiliare.

Michele Angelicchio

Fonte: Argoiani

Ritorna il grande capo Estiquatsi

Come ormai i lettori più affezionati sanno già, Argo Iani, il blog del Gargano, può vantare la collaborazione esclusiva del Grande Capo Estiqaatsi, leader indiscusso della tribu’ Cherokee Shalakke, medico, sciamano, filosofo e pensatore, figlio del Grande Capo Sequoyah. Approdato in Italia alla fine del 2005 per far conoscere la saggezza Cherokee, in breve tempo e’ diventato uno dei piu stimati opinionisti. Noi abbiamo approfittato della Sua presenza-vacanza nel nuovo porto turistico di Rodi Garganico, dove è ormeggiato il Suo splendido kajak a tre piani, per porgli alcune domande sulla questione eolico-off shore Ischitella e per chiedergli se esistono alternative eco-compatibili per la produzione di energia. Dalla sua saggezza viene fuori una sorpresa che potrebbe rivoluzionare il futuro del piccolo centro garganico, e non solo. Ecco l’intervista realizzata per Argo Iani dal Maggiore della Cavalleria Luigi Palumbo, disobbediente e co-autore del blog.

– Allora Grande Capo, bentornato. Come mai di nuovo da queste parti, nel Gargano? Vacanze?
– Estiqaatsi!!! Venuto a Rodi con mia famiglia di cherokeeni per pescare triglie.

– Ma non è periodo, Grande Capo! Qui si vedono solo balene negli ultimi tempi…

– Estiqaatsi!!! Io sentito storia di capodogli. Sentito anche che Comune di Ischitella allestito cimitero monumentale per fare soldi.

– Eh si, ultimamente ad Ischitella ogni occasione è buona per speculare e razzolare qualcosina per rimpinguare le casse… come l’eolico a mare, al largo di Foce Varano.

– Estiqaatsi!!! Loro fare veramente girare le pale! Come fare io a pescare? Andare a sbattere contro torri con mia canoa!

– Vero, ma lo sa che lo stanno presentando addirittura come progetto turistico, dopo averlo ben tenuto nascosto, quasi?

– Estiqaatsi!!! Estiqaatsi!!!Estiqaatsi!!!

– Ma ci dica, voi in Colorado come producete l’energia per i vostri accampamenti?

– Noi scoperto biogas, funziona! Estiqaatsi se funziona!!! Io suggerire stessa cosa a ischitellani.

– In che senso? Ci dia più dettagli.

– Estiqaatsi!!! Allora biogas essere prodotto da digestione. Ischitellani mangiare loro caucione con cipolle e alici e da fermentazione batterica in anaerobiosi di loro cacca, e da putrescenza di liquami, formarsi gas metano da utilizzare in centrale.

– Caspita che invenzione. Ma la resa giustifica gli sforzi?

– Esiqaatsi!!! Con circa 1.000.000 metri cubi di merda o 60.000 m3 ogni anno, potere estrarre quasi 5,5 milioni di metri cubi di biogas all’anno (oltre 600 m3 ogni ora). Basta cagare di continuo, magari aggiungendo in loro dieta famoso yoghurt della Marcuzzi.

– Ma è sensazionale! Perchè non invia una proposta al Comune di Ischitella?

– Estiqaatsi!!! Perchè no! Essere ottima idea. Insieme regolarizzare intestino, pale non girare e energia pulita.

– Pulita, insomma. E la puzza?

– Estiqaatsi!!! Beh Estiqaatsi non avere soluzione a tutto, saggio si, ma questo problema essere vostro!

– Ve bene Grande Capo, come al solito la sua saggezza ci apre infiniti mondi inesplorati. Speriamo che qualcuno segua il Suo consiglio, che sembra davvero interessante. Grazie e alla prossima.
– Estiqaatsi!!!

Intervista realizzata dal Maggiore Luigi Palumbo
"Gendelissima Donna Chilina Nobile, noi ti fammo conoscere che ci avite mantare mille e due cento ducati subito domani matina alle ore doteci, e se voi non le mantate questi Denare sarete ammassagrate tutta la masseria delle vacche, e tutto ciò che tinite per la campagnia e mantate anco la spesa per due cento uomini, quartro barile di vine, dieci pare di casecavalli quartre tomoli di pane tre rotoli di tabacco, una dozzina di carta,e cinque baccotti di sicarii, e mantatelo per la stessa persona che vi porta la llettera e fate lo riscotto di tutto ciò che mantate e non altro da dirvi e sono il sig. Maggiore della Cavalleria Luigi Palumbo" Luigi Palumbo alias il "Principe"

Per approfondimenti sul biogas:
http://it.wikipedia.org/wiki/Biogas

Fonte: Argoiani

Vico del Gargano: Segreti e interrogativi nel libro di Gianni Lannes

Cosa avvenne in quella notte del 4 novembre al motopeschereccio “Francesco Padre”, della flottiglia di Molfetta, mentre pescava nelle tranquille acque del mare Adriatico? Perché la barca affondò con tutto l’equipaggio e i corpi giacciono ancora in fondo al mare con tutto il carico di misteri e silenzi? Quella notte, nello stesso specchio d’acqua dell’Adriatico orientale, era in corso una operazione della NATO denominata “Sharp Guard”.

Perché su tutta questa vicenda vige un rigoroso segreto di Stato?

Sono questi gli interrogativi che si è posto il giornalista Gianni Lannes raccolti nel libro “NATO: colpito e affondato. La tragedia insabbiata del Francesco Padre”.

Il libro verrà presentato a Vico del Gargano, sabato 30 gennaio, alle ore 18.30 nella sala consiliare.

Michele Angelicchio

Pon Ricerca e Competitività, alla Puglia 150 milioni di euro

In arrivo i fondi alla ricerca del Programma Operativo Nazionale (PON) Ricerca e Competitività.
L’invito del MIUR a presentare i progetti di ricerca industriale comparirà a breve sulla Gazzetta Ufficiale. Questo intervento riserva alla Puglia 150milioni di euro provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal Fondo di Rotazione. Un pacchetto totale di 465milioni destinato alle Regioni della convergenza, tra le quali la porzione più rilevante è proprio quella toccata alla Puglia. Alla Calabria sono destinati infatti 80milioni di euro, 145 alla Campania e 90 alla Sicilia.
Non è un caso. È stata la Regione Puglia a volere quella dotazione finanziaria proprio sull’Azione “Interventi di sostegno della ricerca industriale”. A spiegarne le ragioni è la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: “La nostra è una Regione che ha puntato sulla ricerca, ritenendola un obiettivo davvero prioritario. Nel nuovo ciclo di programmazione regionale 2007-2013 abbiamo investito 1miliardo 762milioni di euro in ricerca e innovazione di cui 581milioni destinati alla promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell’innovazione per la competitività. Abbiamo inserito un bando ad hoc da 48milioni anche nella nostra manovra anticrisi. Lo facciamo perché crediamo che sia davvero questa la chiave di volta del futuro per un’economia sostenibile che guardi anche alla qualità della vita dei cittadini”. “Poi – continua – c’è il fattore fiducia. Su questa azione abbiamo voluto una dotazione più alta di quella delle altre Regioni perché crediamo davvero che le nostre aziende, come hanno già ampiamente dimostrato, possano presentare progetti di ricerca di altissima qualità”.
Il ruolo della Puglia nella storia del PON Ricerca e Competitività va anche oltre. Fu il presidente della Regione Nichi Vendola, infatti, a sollecitare, in tutte le sedi ufficiali e in tutte le trasmissioni televisive, lo sblocco delle risorse da parte del Governo nazionale. Dopo la firma dell’Accordo di Programma Quadro avvenuta il 31 luglio 2009, fu sempre la Puglia a sollecitare la costituzione di un tavolo tecnico e a chiedere che questa Azione del Programma Operativo Nazionale fosse legata alle politiche regionali per la ricerca e l’innovazione e che fossero valutati i legami tra i progetti di ricerca e i distretti tecnologici e produttivi. “Ecco perché – osserva Loredana Capone – l’uscita del primo avviso del Pon si può considerare a pieno titolo un successo strategico della Puglia”.
L’invito del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca si rivolge alle imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e servizi, alle imprese che esercitano attività di trasporto, alle imprese artigiane di produzione, ai centri di ricerca promossi da questo genere di imprese, ai consorzi e alle società consortili, ai parchi scientifici e tecnologici. Le domande di agevolazione possono essere presentate dalle imprese anche congiuntamente con Università ed Enti di ricerca. I progetti devono prevedere lo sviluppo di attività di ricerca industriale (e di formazione dei ricercatori e dei tecnici) nei settori delle tecnologie ICT, dei materiali avanzati, delle energie e del risparmio energetico, della salute dell’uomo e delle biotecnologie, del sistema agro alimentare, dell’aerospazio e dell’aeronautica, dei beni culturali, dei trasporti e della logistica avanzata, dell’ambiente e della sicurezza. I progetti potranno essere inoltrati dal 10 febbraio al 9 aprile 2010 attraverso i servizi dello sportello telematico SIRIO (http://roma.cilea.it/Sirio).

Fonte: Regione Puglia

Gargano 9 Gennaio 2010: prove tecniche di condivisione

Ci eravamo lasciati con la comunicazione della giornata a Vico del Gargano dedicata al Turismo dal titolo “Gargano R-Evolution”, oggi, a distanza di qualche giorno dall’evento, proviamo a raccontarne le sensazioni scaturite da questo incontro pubblico che ha visto la forte partecipazione sia degli operatori turistici (pervenuti da tutte le località del Gargano), sia dei politici sensibili al territorio, sia della parte sociale, rappresentata in larga parte dall’Associazionismo Garganico, che proprio in questo giorno maturava il primo anniversario di condivisione sui temi sensibili al territorio.
Perché abbiamo atteso qualche giorno per il nostro comunicato?
Nella consuetudine, ci stavamo apprestando a pubblicare il nostro articolo “a caldo”, ma le stesse linee guida dell’evento, cioè ascoltare gli altri, concedendo i fatidici 3 minuti a tutti, ci hanno suggerito di attendere e ascoltare ancora, cosa che in questi giorni, una discussione attraverso i media (web e stampa) ha confermato un interesse comune sul tema da noi proposto: IL TURISMO.
Come è andata?
Le impressioni e le sensazioni sembrano positive, l’auditorium era gremito e la partecipazione ad intervenire è stata costante, al ritmo dei 3 minuti. Gli interventi, moderati dal giovanissimo Emanuele Sanzone, 19 anni di Cagnano Varano, sono stati scorrevoli e resi accattivanti dal “Count Down” che scandiva il tempo concesso, alternando operatori turistici, politici e parte sociale in modo sistematico. Mentre l’apertura dell’incontro, oltre ai saluti di rito, ha visto protagonista la presentazione del “Comitato in Difesa del Mare”, ben rappresentato nelle parole del suo presidente Michele Eugenio Di Carlo.
Ma qual era per noi il senso di questi 3 minuti?
Non certamente di pensare che potevano bastare 3 minuti per dire cose così importanti, ma sono indubbiamente bastati per comprendere l’interesse che c’è intorno al nostro Gargano e al Turismo, sono bastati per dare un esempio di alta condivisione e apertura al tema Turismo anche in forma sociale, sono bastati per vedere forse per la prima volta politici, operatori e parte sociale, provare a dialogare alternandosi, ognuno con la sua idea, rigorosamente legata ai 3 minuti, cittadini, operatori turistici, politici… per tutti è stato lo stesso. Dai commenti letti c’è chi invece voleva trovare tutto il senso dell’incontro proprio nei 3 minuti espressi da ciascuno, ma non poteva essere così. La cosa che per noi aveva più senso era provare a mettere insieme più parti interessate attraverso un metodo chiaro, trasparente, libero, simbolicamente rappresentati da quei 3 minuti, una sorta di “prove tecniche di discussione”, null’altro che questo, per restare umili, perché così è nata la forza dell’associazionismo un anno fa, creando uno “spazio zero” dove tutti abbiamo parlato, dove il motivo dell’incontro era solo di conoscerci e vedere se c’erano sensibilità all’ascolto. Del resto quante volte abbiamo visto carrozzoni con tanto di linee guida, primi attori dietro i secondi, e via via, quante volte abbiamo urlato che nel Gargano non si riesce a coordinarsi, quindi niente di così speciale o originale, abbiamo solo riproposto lo stesso modello dello scorso anno, con metodi diversi e questa volta allargandoci al mondo degli operatori turistici e rappresentanti delle istituzioni.

Ma continuiamo con le perplessità di qualcuno che seppur gradendo molto la serata, ha lamentato “la mancanza di sintesi”. Ok, mi ripeto, non c’era nessuna linea guida prevista, nessuno che preventivamente voleva già lanciare “l’idea”, nessuno che attendeva al varco qualcuno, per mettersi già lì al timone indicando strade e percorsi. Questo perché forse non si è capita quale può essere la vera rivoluzione per il Gargano.

Provo a spiegare meglio. In questi giorni ho letto anche di analisi e fotografie del territorio ben delineate, puntuali, interessanti, ma poi, aldilà del fatto che abbiano creato interesse intorno al Turismo cosa altro resta? Cioè vogliamo ancora pensare che nel Gargano ciò che manca è qualcuno che sappia ben fotografare il territorio?
No, non la penso così poiché di persone che hanno fatto “ottime analisi” ne abbiamo avute già 40 anni fa. Vincenzo D’Onofrio chi lo conosce? Bene, questo signore ha scritto un piano territoriale turistico nel 1970 e se domani qualcuno mi dicesse di ripartire dai suoi scritti mi sentirei 20 anni avanti. Non dimentichiamo neanche Carlo Nobile che ci riprovò 8 anni fa a scrivere una nuova pagina con il sistema turistico del Gargano, prima di lui il dott. La Marca che diede un notevole slancio all’economia del turismo con i suoi mandati istituzionali a Vieste, mentre prima e dopo di lui, fino ai nostri giorni, è Ninì delli Santi che ha sempre dato notevoli spunti ed analisi territoriali, certamente la persona più preparata ad analisi turistiche-sociologiche. Molte volte Ninì è stato considerato un profeta, altre volte un sognatore, ma personalmente credo sia una persona preparata in materia che ha saputo indicare le direzioni future, sebbene mai troppo riconosciute dagli altri nei meriti.
Il punto è: in questa nuova fase occorrono davvero queste buone analisi, la preparazione, la conoscenza, le giuste strategie se poi nessuno o pochi le ascoltano, le seguono? A cosa serve la ricetta se non abbiamo gli ingredienti?
Ecco il senso dei nostri 3 minuti, cioè cercare i giusti ingredienti, apprezzarne semmai solo il sapore, cercar di comprendere quali possono aiutare per fare il piatto migliore, il più gustoso. Comprensibile che lasciarsi dopo aver tastato degli ingredienti non sarà il massimo della sintesi, ma a qualcuno forse è sfuggito che abbiamo registrato tutto, attraverso i questionari, l’audio e i video. Noi crediamo fortemente che sia questa la grande rivoluzione, non le analisi “perfette” ma LA CONDIVISIONE.
Cosa si vorrebbe fare quindi?
Nel tempo di qualche settimana chiamare tutte le persone che hanno partecipato, quindi operatori, istituzioni, associazioni, chiedendogli se vorranno partecipare al primo Tavolo di Consulta sul Turismo, non negando una sedia a chiunque vorrà essere presente.
Con quali accortezze?
Semplice, dove non esiste nessun primo attore o secondo, nessuno che penserà di sedersi considerandosi un guru piuttosto che un inesperto, nessuno che dovrà portare il suo peso, il suo io o ciò che rappresenta, nessuno con il suo peso politico, nessuno che non abbia innanzitutto un amore espresso verso questo territorio. Tutti invece a rappresentanza di se stessi, con le proprie competenze, con i propri ruoli.  Un “luogo” dove non ci saranno sedie in prima fila ed in seconda, ma nel caso un tavolo più grande, con una sedia in più per chiunque desidererà sedersi e portare valore aggiunto. Un posto forse dove non abbiamo ancora provato a sederci tutti insieme e ragionare per il nostro turismo, per il nostro Gargano. Sarà il tempo, l’impegno di ciascuno, la volontà e le buone idee a dire chi saranno i primi attori ed i secondi, quindi solo per scelta dei secondi e continuare così con le “prove tecniche di condivisione”.

Concludo rispondendo a “quei pochi” che hanno voluto alludere ad una passerella politica. In un mio intervento di quella sera ad un certo punto ho detto: “Per il mio Gargano vorrei 100 Sindaci come D’Anelli, 100 Sindaci come Squeo, 100 Assessori come Vascello, 100 Onorevoli come Cera… ora qualcuno mi spiegasse cosa c’è di politico in questa affermazione, considerando la loro appartenenza a partiti opposti. C’è MOLTO DI GARGANICO INVECE. Non facciamo confusione.
Anzi, visto che siamo in tema, vorrei proprio sapere che fine hanno fatto tutti gli altri politici invitati, con una mia lettera a cuore aperto, a cui non si sono nemmeno preoccupati di rispondere, quando poi avrebbero avuto la stessa accoglienza di tutti gli altri.
Mettiamo pure la discussione sul politico, visto che a qualcuno piace, a chi dovremmo votare noi del Gargano? A chi è venuto e ci ha dato rispetto e considerazione o a chi se n’è fregato di un anno di associazionismo non trovando nemmeno il tempo per una telefonata o due righe?
Oltre all’Onorevole Angelo Cera, erano presenti i Sindaci Costantino Squeo (San Nicandro Garganico) e Carmine D’Anelli (Rodi Garganico), il Sindaco Luigi Damiani, Michele Pupillo, Matteo Cannerozzi De Grazia, Nicolino Scoscio (Vico del Gargano), l’Assessore Annamaria Agricola di Ischitella, l’Assessore Vincenzo De Nettis di Peschici, l’Assessore Provinciale Nicola Vascello, il Consigliere Raffele Vigilante, il Consigliere Regionale Giannicola De Leonardis.
Mentre abbiamo ricevuto solidarietà da parte del Presidente del Parco che purtroppo ci comunicava la sua impossibilità per impegni precedentemente intrapresi. Giandiego ci ha chiamato 4 volte. Stessa cosa Nicola Rosiello Assessore di Vieste, fino all’ultimo ci ha contattato per provare a raggiungerci, ma anche lui impossibilitato. A questo si aggiungono i saluti dell’Assessore Lauriola di Monte Sant’Angelo, scusandosi per non poter raggiungere Vico per via di altri impegni, mentre non so se registrare la presenza del Consigliere Ruo, considerando che è rimasto all’entrata, a far un po’ di chiacchiere da bar.
Gli altri dov’erano? Cosa gli ha fatto credere che potevano snobbarci così dopo avergli dimostrato la massima attenzione? O forse è questa la gente che noi dovremmo votare? Dopo che è un anno che ci stiamo impegnando su tanti temi sociali e loro neanche rispondono? La prossima volta che li invitiamo, nella lettera metteremo anche un euro, così la telefonata gliela paghiamo noi.

Lettera inviata ai comuni

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