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Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2098 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

“La piccola fava di Carpino”

Ringraziamo Mimmo Palmirotta per averci fornito la scansione.

Sanremo 2010: bufera su Nino D’Angelo che gioca con noi e la Tarantella del Gargano

Jamme Jà, canzone di Nino D’Angelo per Sanremo 2010, sta dividendo stampa e giuria demoscopica e ha sollecitato persino la reazione del ministro Zaia, in quota Lega Nord, che chiede a gran voce le ‘quote dialetti’ nel prossimo Festival: ‘‘Auspico che a Sanremo ci sia una par condicio dei dialetti: mai più come quest’anno dove è stato privilegiato il napoletano“. Talmente ‘privilegiato’ da essere eliminato alla prima serata. E mentre si invocano i sottotitoli, noi evochiamo lo spettro di un piccolo ‘prestito‘ per la canzone di D’Angelo: il ritornello ricorda La Tarantella del Gargano.

L’avevamo annunciato nel mese di Novembre. La tarantella del Gargano e Antonio Piccininno a Sanremo. Non potevamo dirvi tutto e cosi abbiamo sviato gli indizi. Certo non potevamo dirvi delle trattative tenute con gli artisti più papabili per Sanremo. Nel 2008 siamo arrivati con Roberto Mennona col brano di Eugenio Bennato. Quest’anno Nino D’Angelo.
Ancora una volta è un napoletano ad accetta di divulgare la tarantella del Gargano.
Grazie a Nino e a buon rendere. Arrisentirci all’anno prossimo.

Il nostro progetto concreto per i candidati alle elezione regionali pugliesi

La Puglia alla Bit 2010: enogastronomia in primo piano alla Borsa internazionale del turismo

Da giovedì 18 febbraio il Sistema Puglia dell’agroalimentare al centro delle iniziative promosse dalla Regione. La Regione Puglia punta sulla Borsa internazionale del turismo (Bit), in programma dal 18 al 21 febbraio a Milano, per rilanciare il made in Puglia sui mercati nazionale e internazionale. Tutte le azioni programmate si svolgeranno nello stand istituzionale (padiglione 5): uno spazio espositivo di oltre 600 mq quale centro propulsore per esaltare le eccellenze pugliesi e sostenere gli operatori nel contatto diretto con i buyer tramite incontri “Business to Busines”.
In linea con le politiche regionali attuate dalla Giunta regionale, particolare attenzione sarà riservata ai temi del turismo rurale enogastronomico, un settore in ascesa che nel 2009 ha collocato la Puglia tra le regioni emergenti, nonostante la crisi economica congiunturale faccia ancora sentire il suo peso sul sistema produttivo nazionale. Secondo un’indagine di mercato condotta dall’Osservatorio di AgrieTour (Salone internazionale dell’agriturismo) nel 2009 la Puglia è risultata ai primi posti della top ten del turismo rurale, con i territori dell’enogastronomia tra le principali mete scelte dagli agrituristi, un target giovane, amante della buona cucina, che ama esplorare il territorio, stare a contatto con la natura e scoprire le antiche tradizioni.
I prodotti della cucina tradizionale pugliese, con i suoi usi e costumi, saranno al centro dei “Laboratori del gusto” e dei “Cooking show” organizzati dal Movimento turismo del vino Puglia in un apposita “Area cooking” opportunamente attrezzata per accogliere i visitatori che, assistiti e guidati da noti chef, vorranno cimentarsi di persona nella preparazione di specialità tipiche pugliesi. Per la sezione “Cooking show” ogni giorno saranno realizzati tre appuntamenti dedicati alle specialità di tre diverse aree territoriali (Terre di Federico, Valle d’Itria e Salento), con simulazioni effettuate tramite l’utilizzo di microfoni e cuffie per favorire l’ascolto e la presentazione dei vini autoctoni il cui abbinamento ai piatti sarà raccontato con il supporto visivo delle bellezze paesaggistiche dei territori a vocazione vitivinicola. Un format rivolto in particolare a stampa ed opinion leader, che sarà aperto anche agli operatori e al pubblico che potrà accedere in fiera nelle giornate di sabato e domenica. L’area sarà attiva fin dall’apertura della Bit, giovedì 18.
Tre le iniziative,l’incontro di giovedi 18 sul “Turismo Friendly” ,nel quale Vladimir Luxuria parlerà dell’innata vocazione della Puglia all’accoglienza e all’ospitalità.
I giorni clou della manifestazione saranno venerdì e sabato.
Venerdì 19: il tradizionale incontro con la stampa insieme al presidente della Regione (ore 12 nella sala Scorpio del Centro congressi Stella Polare), moderato dal giornalista Tg1 Attilio Romita, con la partecipazione del regista Ferzan Ozpetek e del portavoce di Tripadvisor Italia Carlo Brufani e segnalare ancora l’appuntamento di venerdì 19 con le APT provinciali su “Città aperte” e quello di sabato 20 sui “Principi attivi” con i giovani operatori del progetto.
Sabato 20: due gli appuntamenti per presentare ai media nazionali e internazionali le iniziative volte a sostenere il turismo enogastronomico pugliese e la filiera dell’agroalimentare. Il primo alle ore 11 : “Puglia, turismo di gusto”, ovvero i sentieri dell’enogastronomia di qualità e della naturalità”, con Edoardo Raspelli, critico gastronomico e conduttore di Mela Verde e Massimiliano Ossini conduttore di Linea Verde; il secondo alle ore 15 : “La Puglia, la scuola della terra” servirà ad illustrare il progetto sulle Masserie didattiche (istituite con legge regionale nel 2008), uno strumento moderno per la diffusione e promozione della qualità dei prodotti tipici e, soprattutto delle aziende agroalimentari e agrituristiche che svolgono attività didattico-formativa sul mondo rurale. Nel corso dell’incontro moderato da Michele Peragine (Tg3) al quale parteciperanno Fede e Tinto, conduttori di Decanter (Rai Radio2), sarà reso noto il calendario 2010 dei più importanti eventi enogastronomici pugliesi.

Fonte: Regione Puglia da argoiani.blogspot.com

ANTONIO PICCININNO OGGI COMPIE ESATTAMENTE 94 ANNI

ANTONIO PICCININNO NATO A CARPINO IL 18/02/1916

OGGI COMPIE ESATTAMENTE 94 ANNI
IO GLI PORGERO’ GLI AUGURI, ANCHE A NOME DI TUTTI VOI, QUESTA SERA,
NELL’INTIMITA’ FAMILIARE, CON MIA MOGLI E I MIEI BAMBINI, CON TORTA E
UNA BUONA BOTTIGLIA, CHE A LUI PIACE TANTO!!

Ciao, Michele Simone e Lucia Piccininno!

In questa campagna elettorale, un impegno concreto per voltare pagina: l’Auditorium della musica popolare del Gargano

In questa campagna elettorale, un impegno concreto per il Gargano: l’Auditorium della musica popolare. Arte e cultura per voltare pagina.

Noi vi proponiamo un progetto che ci permetterebbe di cambiare pagina.

In un economia malata, è giusto sostenere un economia sana, capace di investire,
come scelta strategica, in cultura e nelle giovani generazioni valorizzando le peculiarità del territorio.
In questi giorni si parla tanto di numeri, di liste e di candidati. Noi vi proponiamo un progetto che ci permetterebbe di cambiare pagina.
Un progetto per valorizzare le risorse socio-economiche, ambientali e storico-culturali di un’area geografica che vanta una varietà di giacimenti materiali ed immateriali di particolare pregio e rilevanza nazionali ed internazionali.
Sul Gargano accade che non si sappia dove ambientare festival e concerti, a causa della mancanza di grandi spazi che possano ospitare band e pubblico.
Un Auditorium per celebrare Andrea Sacco e la Musica Popolare del Gargano che può e deve diventare il cuore della cultura, luogo di attrattive e polo di attenzione regionale e nazionale.
Un progetto che nasce nel 2006 come idea. Rientra nelle missione dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival due anni dopo. Ma solo nel settembre del 2009 diventa di dominio pubblico allorquando stringono i tempi per la pianificazione strategica di Area Vasta “Capitanata2020”.
Il 17 marzo 2006 è una data importante e indimenticabile per il Carpino Folk Festival e per il territorio di Capitanata, muore Andrea Sacco l’interprete di canti tradizionali più famoso del Gargano. Fra un mese esatto la 4° commemorazione.
Fin da subito l’associazione si muove per fargli dedicare una via, una piazza o un edificio pubblico. Ma Andrea Sacco attraverso i suoi canti e la sua mundanara era riuscito non solo a trasferire in modo chiaro e nitido l’essenza di ciò che siamo, simili ma unici, ma anche a raccontare il nostro orizzonte arcaico. Un orizzonte non dimenticato, ma ancora presente nei nostri cuori e nel nostro codice culturale identitario. Come tramandare alle nuove generazioni quello che Andrea Sacco rappresenta? Vari sono i progetti pianificati, tra essi un Auditorium che fosse identificativo della suo/nostro essere garganici.
Siamo ai giorni nostri e si passa da un progetto ideale a qualcosa di più realistico e più vicino alle esigenze del territorio della Capitanata.
Si discute di una struttura multifunzionale che agisca sia come sofisticato strumento di forte attrazione turistica sia come strumento di normalità urbanistica, ossia un impianto che dia anche all’area territoriale vasta del Gargano la possibilità di realizzare ogni tipo di evento, da quelli artistici e culturali (concerti, spettacoli, mostre artistiche, proiezioni) a quelli economici (fiere, esposizioni) e politici (congressi, dibattiti, comizi) che sia anche una piazza dove ci sta gente che lavora, ma allo stesso tempo anche un luogo piacevole per fare soste perchè ci sono negozi, bookshop, bar e ristoranti.
Una struttura d’eccellenza, insomma, che consenta il suo utilizzo per ogni aspetto della vita sociale delle nostre terre per creare un argine al degrado sociale e all’imbarbarimento, ma allo stesso tempo capace di sviluppare nuove attività in grado di attrarre flussi consistenti e sostenibili di visitatori, nonché qualificare, diversificare e ampliare la filiera turistica, di supportare lo sviluppo economico, l’accrescimento dell’identità culturale e sociale e di migliorare qualitativamente il sistema insediativo e infrastrutturale del Gargano, della provincia di Foggia e quindi della Puglia.
Lo ribadiamo: non una colata di cementro, ma un complesso multifunzionale architettonico, testimonianza dei nostri tempi, progettato da un grande architetto, nell’area definita dal Piano Paesaggistico Regionale una sorta di anfiteatro naturale del promontorio, che faccia dal punto di vista artistico da contraltare all’opera di Renzo Piano a San Giovanni R. per Padre Pio, abbiamo parlato di Fuksas e di Richard Meier.
Un esempio è possibile visualizzarlo a questo indirizzo:

Ma l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival non è ancora soddisfatta. Per un Auditorium come delineato non ci debbono essere dubbi, deve essere un esigenza veramente sentita dalle genti del territorio, di qui la necessità di chiederne la sottoscrizione di un appello rivolto a tutte le istituzioni attraverso il portale http://www.carpinofolkfestival.com
Le sottoscrizione fioccano subito dopo pochi giorni dall’avvio. Artisti, giornalisti, scrittori, registi, politici, albergatori, associazioni culturali, simpatizzanti del festival ma anche tanta gente comune, per lo più giovanissimi rispondono positivamente:
Il regista Ferruccio Castronuovo scrive “Sono pienamente d’accordo con la vostra iniziativa per la costruzione di un auditorium a Carpino. Mi sono sempre battuto per la rivalutazione della musica e della cultura popolare come valore universale della comunicazione tra le genti. Carpino oggi ha saputo recuperare un importante ruolo nel gestire e continuare una tradizione che si è imposta anche e soprattutto all’attenzione dei giovani. Quindi ben venga l’auditorium e che sia utilizzabile sia per le grandi manifestazioni estive che per altre situazioni durante tutto il resto dell’anno che verrebbero sicuramente programmate in uno spazio così importante.”
Marisa Travascio
“Egregio Presidente Vendola, questo progetto ambizioso ma concreto oltre che mirare a contenere, divulgare e valorizzare una parte considerevole della ricchezza e della potenzialità culturali di una Regione ovunque nel mondo apprezzata potrà, a mio avviso, rappresentare una sorta di sfida anche per le Amministrazioni locali che, riconoscendone l’alto valore intrinseco, mi auguro vorranno appoggiarlo sul nascere e soprattutto mai smettere di aiutarlo a crescere. Con viva cordialità ”
Domenico Prencipe per “ildiarioMontanaro”
Spett.le Presidente Vendola, il Gargano è una terra magica, una terra ricca di storia e di cultura. Il Gargano è una terra dove vive gente consapevole, orgogliosa della propria terra e delle proprie tradizioni. L’auditorium della Musica Popolare del Gargano, proposto dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, è un’opportunità di sviluppo per la nostra terra, un luogo dove poter celebrare degnamente la nostra storia e la nostra tradizione.
La Puglia non è solo Salento, la Puglia per crescere ha bisogno del Gargano, e laddove ci siano proposte concrete come questa, bisogna battersi affinché si realizzino.
Sono sicuro che Lei sarà al nostro fianco in questo ambizioso progetto.
L’Associazione Culturale “Punto di Stella”, nella persona del suo presidente Piero Giannini, non può esimersi dal prendere in considerazione simile iniziativa. Soffrendo sulla propria pelle la totale assenza nell’ambito del proprio territorio di un contenitore culturale che ne accolga le progettualità, non può che augurarsi che il progetto della consorella CarpinoFolkFestival veda la luce radiosa che si merita per rilanciare una volta per tutte (e da oggi bando alle chiacchiere!) una terra bisognosa di considerazione e rispetto. Anzi, avanza l’ipotesi, neanche tanto peregrina, di una sorta di “patto di sangue” fra i vari sodalizi che operano sul territorio garganico per portare avanti istanze intelligenti e foriere di benefici per la collettività, facendo proprio il dumasiano motto “tutti x uno, uno x tutti”!
Scrive Gaetano Berthoud presidente dell’associazione “Io sono garganico”: “Un forte invito a tutti a partecipare a questa importante sottoscrizione. Il Gargano merita infrastrutture di un certo livello, l’impegno di tutti voi a contribuire a questa causa permetterà una forte riflessione, non solo da parte della politica regionale, ma un invito ai politici locali ad ascoltare di più noi liberi cittadini e associazioni. Un auditorium nel Gargano potrà portare sviluppo economico e culturale, potrebbe diventare un riferimento sociale per chiunque crede che non ci sia un punto di partenza per le nostre idee e iniziative culturali.”
Antonio V Gelormini
A titolo personale, a nome di SVEGLIARSinCOLLINA ed anche del Distretto Culturale DAUNIA VETUS sostengo l’iniziativa-appello del Carpino Folk Festival per la valorizzazione dell’intero patrimonio identitario della Puglia e della Capitanata in particolare. A partire dalla miniera “musica popolare” e dell’Auditorium del Gargano. Passando dal recupero di una tradizione culturale raffinata come quella degli scriptoria benedettini, a partire dal restauro dell’Abbazia di Kàlena. E non tralasciando la salvaguardia di beni architettonici come il Rosone della Cattedrale di Troia e l’immensa tradizione gastronomica, legata a prodotti tipici locali, a rischio estinzione e dalle proprietà organolettiche uniche e irripetibili. Mettiamoci in rete e facciamo turismo lungo questi itinerari di qualità e di sensibilità culturale.
Gli fa eco Teresa Maria Rauzino.
A nome mio personale e come presidente del Centro Studi Martella di Peschici, condivido l’appello del Carpino Folk Festival al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, affinché nell’approvazione del “Piano strategico di Area Vasta. Capitanata 2020” dia priorità al finanziamento di progetti culturali di alta levatura come l’Auditorium del Gargano, per valorizzare quello scrigno prezioso che è il patrimonio di musica popolare di Carpino.
Auspichiamo che, tra i progetti presentati, sia finanziato anche il restauro dell’Abbazia di Kàlena, in agro di Peschici (FG) un altro sicuro punto di forza della Regione Puglia, attrattivo fin dai primi anni del Novecento del turismo culturale e non del Promontorio. Basta con le porte chiuse e con la dispersione inconsulta dei nostri tesori!
Antonello Paliotti
Spett.le Presidente con la presente sono a dichiarare la mia convinzione che un Auditorium della Musica Popolare sul Gargano come quello proposto dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival sarebbe non solo opportuno ma auspicabile, quindi le chiedo di far valere il ruolo di Presidente della Regione Puglia affinche’ anche il territorio del Gargano nel prossimo periodo di pianificazione strategica dei Fondi europei possa essere all’insegna dell’intelligenza, del sapere e della Cultura.
Mario Pierrotti
direttore organizzativo Cerchio di Gesso c/o Oda Teatro
Gentile Presidente ogni uomo segna il proprio cammino con delle orme pi? o meno profonde che possono cambiare e migliorare la strada per altri. L’auditorium per la musica popolare a Carpino sarebbe un’ulteriore importante segno del cambiamento che la sua amministrazione sta dando alle politiche culturali della nostra regione.
come tanti confido in lei per la realizzazione di tale progetto.
Luigi Bevilacqua
Seguo il Carpino Folk Festival da sempre, chiunque vi abbia partecipato può testimoniare il valore culturale e terapeutico di questo genere musicale. Numerose sono le difficoltà per seguire il Festival, poichè la piazza, bellissima, non è però sufficiente a contenere le migliaia di visitatori che sono costretti a lunghe file per parcheggiare e sfiancanti e frenetiche, seppur amichevoli, competizioni per accaparrarsi un posto utile per seguire i concerti.
Capisce da sè che un Auditorium in un territorio che possiede un patrimonio musicale di tale importanza, ormai riconosciuta a livello nazionale e internazionale, e che coinvolge oltre a Carpino, quasi tutti i paesi del promontorio, serebbe ciò che di più opportuno possa realizzarsi sul Gargano.
Spero vivamente che possa prendere in seria considerazione il progetto, che garantirebbe continuità in una tradizione musicale millenaria che solo di recente è stata giustamente valutata.
Concludiamo questa rassegna con Michela Mezzanotte
Nuovo simbolo della Musica, della Cultura, dell’Arte, ma soprattutto dell’Architettura la quale si presenta al nostro paese, quasi come un tema a se stante, un popolo conservatore, un mentalità non sempre aperta alle nuove tecnologie e le nuove proposte che appaiono per l’occhio italiano troppo azzardate. Fondere vecchio con il nuovo, con l’avanzato, guardare avanti e non rivolgersi sempre al passato. L’Italia è un paese che vanta ancora la sua storia antica, e tutti ne siamo fieri; ma dov’è il nuovo? Noi popolo di costruttori di inventori di grandi architetti siamo tra gli ultimi della classifica europea. Un Auditorium che sia il grido delle nuove generazioni, il simbolo della Novità.
Non lasciamo che il tempo continui a correre, lasciamo una traccia del suo passaggio.
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Ufficio Stampa: Antonio Basile
Email: info@carpinofolkfestival.com
Su FB:
http://www.facebook.com/CFFestival
Sul Web:
http://www.carpinofolkfestival.com
Materiale per la stampa

Addio alla comunità montana del gargano

MONTE SANT’ANGELO – La comunità montana del Gargano è stata soppressa. Nell’ultima riunione del consiglio regionale approvato, infatti, il provvedimento che pone fine ai sei enti montani pugliesi: Gargano, Monti Dauni meridionali e settentrionali, per certi versi, annunciata e, quindi, si attendeva soltanto che ci fosse il sigillo della ufficialità.Nei giorni scorsi c’era stato il via libera da parte della seconda commissione regionale, presieduta da Michele Ventricelli.
NIENTE SOLDI -Le motivazioni le ha ribadite l’assessore regionale alla trasparenza e cittadinanza attiva, affari generali, Giuglielmo Minervini, per il quale "Si è aggravata la condizione di precarietà delle comunità montane perché con l’ultima finanziaria del governo nazionale sono stati revocati tutti i finanziamenti. Con queste norme riprendiamo il percorso di scioglimento delle Comunità montane con l’obiettivo di trasferire le funzioni a Province o alle Unioni dei Comuni. Concretamente proponiamo la copertura finanziaria solo per l’anno 2010, ponendo una toppa al problema provocato dal governo nazionale".
L’ASSESSORE -L’assessore Minervini si era, gia in precedenza, detto che con la soppressione delle comunità montane non si impoverisce il territorio della tutela di beni paesaggistici ma se ne riappropriano i Comuni o le Province. La riorganizzazione degli enti dovrà mettere in moto un processo virtuoso che porterà i comuni contigui o che si estendono nell’area della comunità montana a aggregarsi nell’Unione di Comuni, associazioni con organismi più snelli e meno onerosi per le finanze pubbliche, che di fatto eserciteranno le stesse funzioni delle precedenti comunità, senza costi aggiuntivi’ .
UNIONE COMUNE -In caso di mancata costituzione di forme associative   nella gestione subentreranno le Province territorialmente competenti. Ora si avvieranno le procedure per lo scioglimento, un percorso già visto due anni fa: la giunta regionale, entro 20 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, nominerà un commissario .
REAZIONI -Sulla soppressione dell’ente montano non furono versate lacrime due anni fa, ma neppure oggi c’è qualcuno che si stracci lenvesti.Qualche rimpianto potrebbe averlo il presidente in pectore dell’ente montano, Matteo Cannarozzi De Grazia, ex sindaco di Vico del Gargano e oggi consigliere comunale, sul nome del quale c’era un largo consenso, tant’è che veniva data per certa la sua elezione a presidente della Comunità montana. Niente di tutto questo."Nessun rimpianto, certamente il fatto che la mia candidatura era vista di buon grado non poteva che farmi piacere, quanto poi alla soppressione dell’ente montano devo ritenere che per il Gargano sia, indiscutibilmente, un impoverimento, ma ciò non significa che non ci siano altre strade da percorrere perchè il nostro territorio possa recuperare il tempo perduto e sopperire alle risorse finanziare che sono venute meno. E’ pur vero che lo stato di conflittualità creatosi era una condizione che non poteva non determinare le premesse perchè in tanti auspicassero il suo scioglimento. Fortunatamente – aggiunge Cannarozzi – sempre che si creino le condizioni perchè si guardi al nostro territorio come "Città Gargano", che vorrebbe dire lavorare, tutti insieme, per elaborare un progetto unico partendo da ciò che ci unisce e limando le differenze, è possibile recuperare quanto abbiamo perduto con la soppressione dell’ente montano.E le sedi per confrontarci e misurare la reale capacità di cambiamento sono tante: dall’Ato ai piani di zona, dal distretto sanitario ai trasporti. Diversamente, continueremo a piangerci addosso e a segnare il passo".

ildiariomontanaro.it

Ultime sui capodogli

Avvelenati da una sostanza tossica; uccisi da un virus sconosciuto o, molto probabilmente, vittime di un modello comportamentale e sociale di gruppo che gli studiosi non conoscono. Sono queste le ipotesi su cui si concentrano le analisi dei ricercatori per scoprire le cause che hanno spinto i 7 capodogli allo spiaggiamento.la più credibile resta quella del comportamento sociale interno al gruppo. Lo stesso modello che avrebbero adottato gli oltre 100 cetacei spiaggiati , lo scorso 23 gennaio, in australia. Sul caso restano tanti misteri ma , dalle prime analisi, arrivano anche dati certi. E’ stata esclusa l’ipotesi di una malattia contagiosa, come anche quella di un soffocamento causato dall’aver ingerito buste di plastica. Uno proveniva dal mar Ligure l’altro dal mar Egeo. Questo lascia supporre che fosse un gruppo formatosi da poco e che , da poco, aveva iniziato a migrare.

ondaradio.ingo

Il Carpino Folk Festival partner del progetto formativo “Tecniche di gestione eventi dell’arte e della cultura”

Sono aperte le iscrizioni al corso di perfezionamento “Tecniche di gestione eventi dell’arte e della cultura” finanziato ad A.FO.RI.S. – Impresa Sociale nell’ambito del  POR Puglia 2007 – 2013 Asse II Occupabilità – Percorsi formativi per acquisizione di competenze certificate di alto contenuto riservati a giovani diplomati e laureati – Avviso n. 5/2009 (Approvato con D.D. n. 4125/10 Settore FP – Provincia di Foggia del 15/12/2009)

 

Il corso è destinato a n. 18 allievi diplomati, inoccupati e disoccupati, dai 18 ai 34 anni, iscritti presso i Centri per l’Impiego, residenti nella Provincia di Foggia e nei comuni di Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia, con preferenza per i residenti nelle periferie urbane. Sarà considerato requisito premiale l’esperienza, sia di tipo formativo che professionale, maturata nei settori di riferimento (beni culturali, organizzazione eventi, comunicazione, marketing della cultura).

 

Il corso punta a fornire ai destinatari strumenti e tecniche per la progettazione e gestione di eventi culturali, per il loro inserimento o reinserimento lavorativo, con particolare attenzione alle competenze relative alla comunicazione ed al marketing culturale.

 

Il corso sarà realizzato presso la sede operativa di AFORIS Impresa Sociale – Via Fraccacreta, 68 in

Foggia e prevede n. 300 ore di attività didattica teorico-pratica; la fase di stage avrà luogo presso le sedi degli enti ed organizzazioni culturali aderentei al progetto: Comune di Foggia – Terravecchia in folk (Pietramontecorvino) – Bottega degli Apocrifi (Manfredonia) – Associazione Culturale Orsara Musica (Orsara di Puglia) – Associazione Culturale Carpino Folk Festival (Carpino) – Cerchio di Gesso (Foggia) – Teatro dei Limoni (Foggia) – Solidea (Lucera).  

 


La partecipazione al corso è gratuita. È previsto il riconoscimento di un’indennità oraria di frequenza pari a € 2.00 per ora/allievo (erogata solo per le ore di effettiva presenza) e per i non residenti a Foggia, un contributo spese per i viaggi giornalieri (se effettuati con mezzi pubblici).

 

 

Il termine di presentazione delle domande di iscrizione è sabato 27 febbraio 2010.

BANDODOMANDA/AUTOCERTIFICAZIONE

Le domande potranno essere consegnate a mano, trasmesse via fax o anticipate via mail.

L’Associazionismo Attivo del Gargano si schiera a favore della buona politica

COMUNICATO STAMPA 

Gargano, 12 febbraio 2010

L’ Associazionismo Attivo del Gargano, nell’intento di mettere al riparo la propria attività socio-culturale da equivoci e da strumentalizzazioni varie e diffuse, al fine di continuare a rendere possibile la libera circolazione di idee, sentimenti e progetti nel suo alveo, garantiti e riconosciuti nell’ambito di una pluralità di appartenenze, di culture, di esperienze, tutte finalizzate e orientate al perseguimento di finalità di interesse pubblico nel territorio garganico, in questa delicata fase di congiuntura elettorale, ribadisce, essendo necessario e contingente farlo, di costituire un movimento apartitico.

Nello stesso tempo, l’ Associazionismo attivo del Gargano coglie l’occasione per lamentare la scarsa attenzione che le tematiche portate all’attenzione dell’opinione pubblica hanno generato nei partiti e nelle istituzioni locali, oltre alla scarsa e inefficace rappresentanza politica, che ha costretto i componenti dell’associazionismo a rapportarsi direttamente con le istituzioni provinciali e regionali per questioni di alta rilevanza pubblica.

Nell’imminenza delle prossime consultazioni regionali, l’ Associazionismo Attivo del Gargano auspica che, in maniera dissimile dal recente passato, gli uomini che i diversi partiti vorranno presentare al territorio siano il frutto di scelte oculate e concertate, rappresentativi delle istanze provenienti dall’insieme del corpo elettorale e dalla società civile e non il risultato deleterio di vecchie ed obsolete logiche di potere scaturite dalla mediazione tra oligarchie ed apparati, che nulla hanno a che vedere con le reali problematiche del nostro territorio. Logiche che, se dovessero risultare ancora vincenti nella scelta delle candidature, troveranno la ferma e decisa opposizione del mondo dell’associazionismo attivo, della cultura autentica e dell’informazione libera del Gargano.

L’ Associazionismo Attivo del Gargano sta lavorando, con sempre maggiore consenso, seguito, condivisione nelle scelte, ad un Gargano che sia sempre più attento alle politiche del territorio, all’attuazione di condizioni ideali di legalità, trasparenza e partecipazione, alla tutela del patrimonio materiale ed immateriale, alla difesa della salute pubblica, all’attuazione di politiche di sviluppo sostenibili capaci di ancorare le giovani generazioni al nostro territorio.

Non resteremo fermi davanti alla politica che non trova le ragioni della propria credibilità, perché incapace di slanci che sappiano coniugare le attese e le speranze con le idee e i progetti del nostro territorio.

Saremo invece convinti garanti e sostenitori di chi si pone nel territorio con la logica di cogliere le migliori opportunità di convergenze tra il mondo politico-istituzionale, la cultura e le forze produttive.
L’ ASSOCIAZIONISMO ATTIVO DEL GARGANO 

Domenico Manzo ancora all’attacco dell’amministrazione comunale di Carpino

Questo è il campo sportivo di Carpino. E’ mai possibile che i nostri figli devono giocare senza un minimo di sicurezza? Neanche ad un metro d’altezza della recinzione troviamo filo spinato, pali della recinzione curvi con punte rivolte verso il campo; vetri rotti, il campo da tennis ormai inesistente, bottiglie di plastica ovunque da anni. Anche se il Sindaco considera le mie denunce, polemica stupida, io dico che la stupidità e/o incapacità sta in chi a distanza di tredici anni non riesce a garantire l’ordinaria amministrazione a discapito dei bimbi della nostra comunità.

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