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Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2098 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

Suoni canti e danze dal sud Italia per ricordare il Grande Cantastorie Matteo Salvatore

Il 9 giugno a partire dalle ore 20 presso la Fabbrica del Vapore di Via Procaccini 4 a Milano
Matteo salvatore è stato uno dei più grandi cantastorie di tutto il sud Italia. Ha cantato, l’amore, la morte, la lotta, il lavoro, e tutti gli aspetti della vita della gente, in particolare della Daunia, unendo sapientemente i versi e i suoni della tradizione orale con i suoni e le parole che nascevano dalla sua vita. L’associazione “che non c’è”, cogliendo al volo la disponibilità dell’unico allievo di Matteo, Nicola Briuolo, in collaborazione con Africa-Milano ha deciso di unire i maggiori esponenti dei suoni, dei canti, delle danze e di tutta la Cultura della gente del sud per rendere omaggio al grande Matteo deceduto lo scorso agosto.

Terremoto in Capitanata, spavento soprattutto nel Gargano

Paura questa mattina in tutta la provincia di Foggia dopo la scossa di terremoto registrata alle 4 e 20 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall’Osservatorio Vincenzo Nigri di Foggia. Il movimento tellurico pari di Magnitudo 4.9 non ha provocato danni a persone o cose ma soltanto un gran spavento. L’epicentro è stato individuato sul Gargano, tra i comuni dei Carpino, Cagnano Varano e Monte Sant’Angelo nelle zone della Foresta Umbra. La scossa è stata avvertita anche in provincia di Potenza nelle zone dei comuni di Melfi, Lavello e Potenza che si trovano al confine con la Capitanata.
Spavento anche tra la cittadinanza della città di Foggia dove il movimento è stato avvertito nettamente. Balconi e finestre aperte nella notte a Foggia come in numerosi centri della provincia tra cui Cerignola e Lucera.
Gente in strada, invece, in quasi tutti i comuni del Gargano, epicentro del sisma, dove lo spavento ha creato qualche disagio anche perché il movimento tellurico è “stato – come hanno commentato questa mattina alcuni residenti delle zone – fortissimo”. Le unità del 118 sono intervenute a causa di malori che hanno colpito alcune persone anziane per lo spavento. Intasati anche i centralini del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia e degli altri distaccamenti presenti nei diversi comuni della Capitanata.

La chitarra battente, i sonetti, la canzone e il suono dei passi al Carpino Folk Festival

andrea sacco e la sua battente"Chitarra battente", "chitarra mandola", "guitare en bateau", "guitare capucine", "guitare toscane-chitarra toscana", "chitarra a volta-wolbgitarre".
Moltemplici denominazione per un solo strumento, quello a cinque corde che fra il XVIII e il XIX secolo influenzò le tecniche canore e coreutiche, concorrendo a produrre particolari stili di ballo. Sarà questo il tema portante della sezione didattica della nuova edizione del Carpino Folk Festival. Tra il 31 luglio e il 6 agosto si potra scegliere tra ben tre corsi (due di musica e uno di ballo).
Info: www.carpinofolkfestival.com

Associazione Culturale
Carpino Folk Festival
Ufficio Stampa : trattino

Il Gargano e’ il piu’ grande promontorio d’Italia

Una montagna dai mille volti, baciata dal sole e abbracciata dal mare. Un monte ricco anche delle testimonianze della storia dell’uomo, fin dai tempi più remoti. Nel 1991, questo promontorio è divenuto Parco Nazionale con un’estensione di quasi 165.000 ettari.
Il Gargano in soli 2000 Kmq di territorio concentra tanti ambienti ricchi di paesaggi dalle forti valenze naturalistiche e tantissime specie animali e vegetali diverse.Sulle coste alte e frastagliate si ergono a strapiombo sul mare azzurro estese formazioni di pini d’Aleppo che si alternano alla macchia mediterranea, mentre come abbiamo detto, il carsismo modella le rocce, creando cavità naturali marine e terrestri.

Pisa Folk Festival


IV edizione (22-27 maggio 2006)
Negli ultimi anni in Italia (e in particolare nelle regioni meridionali, a partire dal Salento, patria elettiva della "pizzica", diventata ormai un vero e proprio fenomeno di moda) si è sviluppato un "movimento" di recupero e riproposizione della musica di tradizione. Questo fenomeno, sviluppatosi al di fuori dei canali ufficiali di diffusione
musicale, coinvolge ormai migliaia di persone, che ritornano agli strumenti e ai ritmi della tradizione, spesso ripartendo dal contatto con gli anziani"cantori" ancora presenti.
Il Pisa Folk Festival, giunto alla IV edizione, intende proporre una panoramica delle esperienze musicali più interessanti maturate nel"movimento", insieme a momenti di riflessione con studiosi del settore e musicisti. Spicca nel programma di quest’anno la presenza del mitico Uccio Aloisi, l’ultimo grande eroe della musica salentina, nonché la previsione di una rassegna di documentari sulle tradizioni musicali delle regioni italiane.
Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito.

San Marino Etnofestival – Le voci del ritmo

Dal 17 al 22 luglio 2006, nel centro storico della Repubblica di San Marino si svolgerà la nona edizione del San Marino Etnofestival, patrocinato dalla Segreteria di Stato per il Turismo, con la direzione artistica di Maurizio Martinotti e Raffaello Carabini.

Ambientata nella magica atmosfera di Piazza Sant’Agata, la rassegna musicale presenta sei serate con ospiti italiani e internazionali alla scoperta di ritmi e culture di paesi lontani e vicini: sulla scia del successo delle scorse edizioni, il programma “Le voci del ritmo” continua la proposta delle percussioni per avvicinare, attraverso la loro arcaica suggestione, le realtà più diverse.

I vincitori del premio La cruedda e del premio sui componimenti dialettali

È Renato Pennini il vincitore dell’edizione 2006 del Premio di poesia nei dialetti d’Italia “Città di Ischitella – Pietro Giannone”. 49 anni, catanese, Pennini si è aggiudicato il primo premio con la raccolta inedita in dialetto siciliano “Menzi storii” (Mezze storie) che ha preceduto il romano Pier Mattia Tommasino (2°), il friulano Giacomo Vit (3°), il sassarese Giuseppe Tirotto (4°) e Lia…

Inizia la programmazione del Carpino Folk Festival 2006

L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in occasione della XIª Edizione del festival della musica popolare e delle sue contaminazioni, è lieta di organizzare dal 31 di Luglio al 06 Agosto 2006

“Suoni di passi” – Laboratori didattici
Ideazione e direzione artistica del settore didattico-scientifico di Pino Gala

Tra il XVII e XIX secolo la "chitarra battente" o "chitarra italiana" era praticamente diffusa in quasi tutte le regioni italiane. Nel ‘900 le aree di resistenza di questo strumento erano limitate al sud d’Italia. Sulla chitarra battente si cantava e si ballava: il particolare timbro dello strumento e le sue potenzialità ritmiche e musicali hanno sensibilmente influenzato, oltre che le tecniche canore, anche quelle coreutiche, concorrendo a produrre particolari stili di ballo. Per la prima volta al mondo questi balli vengono presentati, studiati e insegnati in un Laboratorio didattico al Carpino Folk Festival, corredati da una ricca documentazione video e audio.
Il percorso didattico viene arricchito dalla proposizione, nel repertorio garganico, di un corso di chitarra battente e di un corso di tamburello con insegnanti che, oltre agli studi accademici, hanno potuto apprendere lo stile musicale direttamente dai depositari della tradizione carpinese.

Dal Gargano lacrime con lucciole

«Storie» di Joseph Tusiani : Raccolte tute le sue liriche in vernacolo, dal 1955 al 2005
Tutte le parole che avrebbe voluto pronunciare nella lingua materna e che avrebbero potuto perdersi in tanti decenni di emigrazione in America, Joseph Tusiani le ha affidato al suo fertile mondo fantastico. Dal 1955 al 2005 ha pubblicato ben sedici libri piccoli e grandi di poesia dialettale. Che significato ha mai potuto avere per lui scavare le voci del suo dialetto garganico, inseguire tenacemente l’eco di una «matria» lasciata a 23 anni e restituita in suoni e canti che nulla avevano da spartire con la lingua e la cultura anglosassone? Oggi che abbiamo le coordinate di un’intera vita espressiva si scioglie di più il dilemma delle tante strade percorse, si staglia preciso l’itinerario di uno scrittore che accanto all’inglese e al latino (e al più scontato italiano, quindi in un’attiva dimensione plurilinguistica) ha fatto emergere l’alternativa radicale dell’idioma originario. L’istinto artistico ha portato Tusiani a conservare gelosamente il nocciolo duro della sua identità e a farne uno scudo sentimentale e un ponte flessibile nei tanti frangenti della sua lunga esperienza. Non chiusure o ghetti, bensì orti e giardini di memoria esposti all’ossigeno di altri cieli. Storie dal Gargano. Poesie e narrazioni in versi (1955-2005) raccoglie in quasi 1400 pagine di un’elegante edizione rilegata (edita da Quaderni del Sud, finanziata dalla Comunità montana del Gargano – Parco letterario «J. Tusiani», e curata da Antonio Motta, Anna Siani, Cosma Siani), cinquant’anni di affabulazione e incantamento nella lingua più antica, più segreta. Nel libro c’è, caldo di umori ancor vivi, un intero monumento alla memoria ancestrale, ad una dimensione incoercibile dello spirito, non per questo meno miracolosamente dialogante con le vie perpendicolari e tentacolari di Manhattan. Dalla prima raccolta dialettale di Tusiani, Làcreme e sciure («Lacrime e fiori», 1955), all’ultima (diciassettesima!), rimasta inedita fino ad ora, Li lucernèdde («Le lucciole», 2005), si stende una corrente tutta cristiana di intima pietas, con l’autore che, fatto esule dalla vita e straniero ai suoi monti, certifica ancor più questa sua realtà spirituale, questo saporoso e nutriente pane di certezze e di consolazioni. «Ce sta nu cante che m’unneja ‘mpètte» (C’è un canto che mi ondeggia nel petto), scrive Tusiani in Bronx, America (1991), quando più pressante ormai si fa il richiamo della «matria» e dai viaggi di ritorno distanziati nel tempo (a cominciare dal primo avvenuto nel 1954) egli passa all’annuale appuntamento con Via Palude (la piazzetta del centro storico di San Marco in Lamis, dove aveva abitato da bambino e dove ha preso casa durante il suo soggiorno primaverile). È qui che il nostro ritrova la musica del cuore, l’alfabeto primitivo di un mondo che va ricomponendo idealmente con sottile e tenace legame religioso. Risuscitano i riti, le tradizioni, le credenze, i mestieri, i personaggi piccoli e grandi, le movenze e gli abitanti dell’antica natura: tutto si carica di mito, si colora di sacrale memoria e accresce la coscienza di un viaggio nell’alterità. Queste «storie» garganiche di Tusiani sono, appunto, quasi il reportage da un’altra dimensione dell’uomo, la confessione al proprio io di un’altra lingua. Confermano, infine, un’esigenza, quella di non abolire il proprio passato, portando con sé l’identità popolare fino nei tunnel più intricati e alienanti della metropoli. gazzetta del mezzogiorno – Sergio D’Amaro

ParcOleum al via il II Concorso per il miglior olio extra vergine di oliva

Il concorso ideato per premiare il miglior olio extra vergine di oliva è giunto alla seconda edizione, dopo i fasti e i successi della scorsa edizione avvenuta nel 2003, quando in pratica era al battesimo.
Il termine ultimo, per quanto riguarda le iscrizioni, è stato fissato per il prossimo 20 maggio.
Solo dopo quella data sarà dato inizio alla gara, per scegliere l’olio superstar del Gargano. Il concorso è organizzato, come sempre, dall’Ente Parco Nazionale del Gargano. Si propone di stimolare le aziende produttrici al miglioramento qualitativo delle produzioni olearie, di favorire l’attività imprenditoriale nel comparto oleario e di promuovere la valorizzazione degli oli extra vergini di oliva dell’area Parco.
Sono ammessi al concorso tutti gli oli extravergine ottenuti dalla lavorazione di olive prodotte nell’annata agraria corrente (2005-2006) e prodotti nel territorio del Parco Nazionale del Gargano che abbiano presentato, entro i termini indicati, regolare domanda di partecipazione a condizione che producano, relativamente al campione presentato, un lotto omogeneo di almeno 1000 chilogrammi.

VALORIZZAZIONE PRODUZIONI TIPICHE: IL CACIOCAVALLO PODOLICO GARGANICO

“CORSO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER OPERATORI ZOOTECNICI”.
Nell’ambito delle attività di valorizzazione delle produzioni tipiche del Gargano la Comunità Montana del Gargano organizza in collaborazione con la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, un corso di formazione per allevatori di bovini podolici garganici ai fini della produzione di caciocavallo.
Tale corso rappresenta una iniziativa volta a favorire la continuità di una produzione caratteristica del territorio attraverso il contatto tra gli operatori, la ricerca, il recupero e la qualificazione del prodotto.
Il fine è di contribuire a migliorare la professionalità degli operatori zootecnici anche in rapporto alle esigenze di favorire l’incontro con la domanda di prodotti genuini e qualificati oramai sempre più importante e pressante da parte dei consumatori.

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