Sabato 13 e domenica 14 ottobre 2007 ritorna in 3.000 piazze italiane e quindi anche a Carpino il consueto appuntamento con la solidarietà per combattere la Sclerosi Multipla, promosso dall’AISM, dalla sua Fondazione e da UNAPROA, (la principale unione di produttori ortofrutticoli d’Europa).
In Piazza del Popolo l’iniziativa è coordinata dalla Pro Loco e dal gruppo Fratres di Carpino.
350 mila sacchetti di mele, per un totale di oltre 4 milioni di frutti, forniti dal VOG, il Consorzio della Mela Marlene (associata ad UNAPROA) invaderanno pacificamente le piazze con i loro colori. Una festa di sapori e colori a cui, con un piccolo contributo di 7 euro, non si potrà resistere e lasciarsi tentare sarà l’occasione per poter sostenere la lotta alla sclerosi multipla."
“Lasciati tentare dalle mele della vita. Non coglierle è un peccato
Il futuro dei giovani con sclerosi multipla dipende anche da un tuo gesto”.
I fondi raccolti con “Una Mela per la Vita” contribuiranno a finanziare attività di ricerca scientifica e servizi socio-sanitari dedicati alle persone con sclerosi multipla. Da quest’anno, una parte dei fondi andranno a sostenere il Programma “Giovani Oltre la Sm” che comprende attività di informazione e servizi a carattere nazionale e sul territorio, mirati ad aiutare i giovani con sclerosi multipla nei diversi ambiti della vita lavorativa, sociale e familiare.
L’iniziativa si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Lo scorso 2 ottobre il Comune di Carpino insieme agli altri comuni morosi del Gargano dovevano presentarsi a Foggia presso la Prefettura per l’annosa questione dei crediti che il Comune di Vieste vanta per l’utilizzo della locale discarica.
All’incontro, già programmato in precedenti riunioni — per Vieste erano presenti il sindaco Ersilia Nobile, l’assessore all’Ambiente Antonio D’Errico con il proprio dirigente di settore Luigi Vaira e di quello ai tributi, ma le assenze non sono mancate.
ECCO LA SITUAZIONE DEBITORIA
Pregresso (al 31/12/2006) Anno 2007 (al 31/07/2007)
CARPINO
Ecotassa 120.269,45 3.252,26
Conferimenti 88.615,19 19.785,73
208.884,64 23.037,99
PESCHICI
Ecotassa 420.075,12 18.464,27
Conferimenti 12.432,84 121.458,60
432.507,96 139.922,87
VICO
Ecotassa 9.494,55 6.430,05
Conferimenti 56.934,10 39.068,99
66.428,65 45.499,04
RODI G.
Ecotassa 378.890,44 7.834,09
Conferimenti 63.028,96 45.843,48
941.919,40 53.677,57
CAGNANO V.
Ecotassa ——— 6.245,58
Conferimenti ——— 37.948,15
——— 44.193,73
ISCHITELLA
Ecotassa 144.920,29 15.935,26
Conferimenti 338.410,36 96.822,65
483.330,65 112.757,91
SANNICANDRO
Ecotassa 665.013,04 40.490,01
Conferimenti 1.950.456,00 246.017,33
2.615.469,04 286.507,34
«Purtroppo anche in questa riunione — ha evidenziato l’assessore D’Errico in un’intervista ad OndaRadio — abbiamo notato che i Comuni morosi, in particolare quello di Rodi Garganico, non hanno ottemperato a quanto deciso nelle precedenti riunioni. Questo è un fatto molto grave perché questi Comuni non solo non pagano quanto dovuto ma hanno anche la sfrontatezza di disertare riunioni previste.
I Comuni in regola con i pagamenti si sono, invece, regolarmente presentati. Si è presentato, ad esempio, il sindaco di Sannicandro Garganico, il Comune più moroso, che ha ottemperato almeno in parte a quanto previsto nel precedente incontro ed ha riferito che porterà presto in Consiglio comunale una delibera che predispone un piano di rientro per i debiti pregressi dall’inizio dei conferimenti fino al 2006».
Per il Comune di Vieste la situazione finanziaria relativa all’attività della discarica è divenuta molto difficile. Il sito di Landa della Serpe va sempre più verso l’esaurimento, anche per l’impossibilità di avviare la triturazione dei rifiuti per ridurne i volumi, dovendo acquistare un’apposita attrezzatura per un costo aggiuntivo non sostenibile visto che da un lato si deve porre mano a continue anticipazioni di cassa per il funzionamento della discarica a fronte della pluriennale (e accondiscesa) inadempienza dei Comuni nel pagare il dovuto per il conferimento.
Sono oltre 5 milioni di euro (10 miliardi delle vecchie lire) l’ammontare del credito che il Comune di Vieste vanta nei confronti dei Comuni che vengono a conferire i rifiuti in discarica.
Per il Comune di Vieste le continue anticipazioni di cassa stanno facendo lievitare gli interessi ed incidendo pesantemente sul bilancio.
«Da quanto è emerso dalla riunione, — ha sottolineato D’errico — siccome abbiamo già avuto molte confronti in cui il Prefetto per andare incontro alle esigenze dei Comuni debitori aveva più volte differito i termini per regolarizzare i pagamenti, il rappresentante del Governo farà un atto formale di diffida a quanti non sono in regola con le spettanze dovute del 2007. Per il pregresso, ovvero per i tributi dovuti per gli anni precedenti il sindaco Nobile è stata comprensiva in quanto si è detta disponibile ad accettare una dilazione dei pagamenti. Questo però deve essere comprovato da una delibera di Consiglio comunale, cosa che Sannicandro intende effettuare mentre per gli altri Comuni si sa ben poco, ovvero Ischitella, Rodi Garganico e Peschici, anche se quest’ultimo solo per il tributo che si deve alla Regione Puglia».
«Per il 2007, perciò, tutti i Comuni devono versare in modo completo quanto dovuto. — ha evidenziato ancora l’assessore comunale all’Ambiente — In questo senso il sindaco [di Vieste, ndr] è stato molto categorico ed il rappresentante del Prefetto ha recepito questa volontà in quanto noi non possiamo fare ancora fare anticipi di cassa per garantire lo smaltimento dei rifiuti. Il sindaco Nobile ha chiarito categoricamente che d’ora in poi, almeno finchè non ci sarà una risposta positiva alla diffida che il Prefetto farà ai Comuni morosi, sarà precluso l’accesso a quanti non regoleranno i pagamenti per il 2007. La società Ecosesto che gestisce la discarica cittadina dovrà così precludere l’accesso a questi Comuni morosi».
La diffida che il Prefetto invierà ai Comuni morosi sembra "sposare" la linea dura che il sindaco Nobile aveva già da tempo minacciato di attuare dopo aver intimato più volte agli altri Sindaci (anche attraverso le vie legali) il pagamento delle somme arretrate e di quelle correnti.
Avviso pubblico della Comunità Montana del Gargano per l’affidamento di incarichi di prestazione d’opera professionale di natura occasionale per attività di valorizzazione delle produzioni tipiche garganiche ai fini della realizzazione del paniere garganico, in particolare per la redazione dei disciplinari di produzione inerente i gruppi di prodotti di seguito riportati:
1. pane di Monte Sant’Angelo, pasta fresca (orecchiette, troccoli, etc.) e dolci tipici (ostia, poperato, mostaccioli, etc.);
2. musciska, agnello garganico, carne di bovino podolico;
3. cappero, spezie (origano, rosmarino, timo);
4. pecorino garganico, caciocavallo garganico, caciocavallo podolico garganico.
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Foggia. E’ venuto a sostenere le “iniziative di prossimità” e una programmazione turistica che non espropria le istituzioni locali dei propri ruoli e competenze l’assessore regionale al Turismo Massimo Ostillio, che ha partecipato in Fiera ai lavori della tappa foggiana del Forum Regionale del Turismo. Un momento per fare il punto sulla stagione estiva appena trascorsa e sui progetti della Regione per il futuro. «Bisogna pensare ad una via pugliese per lo sviluppo», ha dichiarato Ostillio, sgombrando il campo dalle ipotesi di accentramento della programmazione turistica nelle mani della Regione. «Vorrei in questa sede tranquillizzare quanti temono una visione "Baricentrica" del turismo pugliese. Una visione che non ha ragion d’essere. La Regione non vuole togliere ai Comuni, alle Province e a tutte le istituzioni territoriali le loro competenze. Ci vuole però un coordinamento limpido e lineare delle varie iniziative.
Non possono arrivare sui tavoli del mio assessorato centinaia di richieste di contributi da mille euro per sponsorizzare questa o quella sagra».
Sull’abolizione delle Apt, aziende di promozione turistica, Ostillio è altrettanto chiaro: «la soppressione delle Apt andrà di pari passo con l’istituzione di tavoli che possano gestire tutte le competenze in materia di promozione turistica».
Ma sulla stagione turistica appena trascorsa soffia ancora il fumo dell’incendio di Peschici e Vieste del 24 luglio.
E’ fin troppo chiaro Luigi Manzionna, presidente del Cotup, consorzio degli operatori turistici della Puglia, e albergatore turistico viestano. «L’incendio – dichiara – ha messo in evidenza le carenze delle infrastrutture sul Gargano. E’ venuta meno la possibilità di comunicare. Le migliaia di turisti sballottati a destra e sinistra non potevano comunicare fra di loro, nè con i telefoni fissi nè con i cellulari. Dopo l’incendio bisognava far vedere che le cose tornavano alla normalità, ma cosi non è stato. E il turismo sul Gargano dopo il 24luglio ha subito un calo importante, ce ne siamo accorti tutti».
E’ sempre Manzionna ad elencare alcuni dati sul turismo in Puglia e in Capitanata in particolare: «Bisogna partire dal presupposto che la provincia di Foggia copre il 40% delle presenze turistiche pugliesi, per cui dei 3 miliardi di euro che ha fatturato il turismo nella nostra regione nel 2006, circa la metà sono frutto dell’offerta turistica del Foggiano». La stessa equazione può essere quindi applicata ai posti di lavoro. Secondo l’osservatorio turistico regionale nel 2006 ci sono state 580 assunzioni regolari e a tempo indeterminato in strutture di accoglienza o ristorazione, ovvero quasi 1’8 per cento dei nuovi posti di lavoro a livello regionale. Un incremento che va di pari passo con l’aumento delle presenze di turisti nella regione, legato soprattutto ai voli low cost. «Uno studio dell’ente nazionale per il turismo – conclude Manzionna -eseguito con i dati dei tour operator internazionali, ha dimostrato come in media sia cresciuto del 7 per cento il turismo nelle province pugliesi provviste di uno scalo aeroportuale: Noi siamo rimasti ai blocchi, per mancanza di un aeroporto. Stiamo però elaborando un progetto che potrebbe coinvolgere l’aeroporto di Pescara. I turisti ce li andiamo a prendere lì».

La Puglia, terra di mare e di monti, si configura vasta e diversificata geograficamente ma, anche musicalmente.
Il Gargano, area della provincia di Foggia, è famosa per i suggestivi paesaggi e le folle di turisti che ne riempiono i vicoli, le spiagge e le masserie ogni stagione dell’anno.
Quest’estate, in Europa e in Italia si sono sviluppati gravissimi incendi che hanno travolto anche la zona del Gargano; ciò nonostante, la Puglia ha registrato un’importante riscontro turistico, dovuto anche alle consuetudini estive tipiche della Regione.
Il Gargano, che sorge in montagna e tramonta sul mare, ha dato i natali a personaggi che ne hanno costruito la storia e l’orgoglio: i campi ed i tratturi hanno ispirato una secolare tradizione musicale, tramandata oralmente, che sopravvive ancora oggi grazie al caparbio impegno di giovani associazioni locali e di illuminate istituzioni locali.
Alle più note Peschici e Vieste, il Gargano nasconde tra distese di fichi d’india un piccolo gioiello cittadino che preserva integra la natura contenuta, discreta ma non per questo meno vitale, lo spirito contadino: Carpino.
Comune incluso nel Parco Nazionale del Gargano, Carpino, sin dagli anni ’50, ha incuriosito etnomusicologi di fama internazionale per i tradizionali canti popolari e la produzione di una particolare chitarra: la chitarra battente.
Matteo Salvatore ed i Cantori di Carpino, sono i maggiori rappresentanti di questa realtà folk, tutt’oggi studiata, amata e preservata dall’oblio.
Sin dal 1996, nella piazza di Carpino, si svolge il Carpino Folk Festival che si propone di diffondere il sapere, la cultura, il sentimento e le ragioni di un costume popolare, peculiare per quest’area pugliese. Concerti, conferenze, corsi di danza, canto e musica popolare per educare ed insegnare a conoscere, alle nuove generazioni, la loro identità, la loro storia.
I più famosi artisti italiani ed internazionali, si sono esibiti sul palco del Carpino Folk Festival; film e documentari sono stati realizzati, raffinate mostre fotografiche.
Il 30 Settembre prossimo, verrà festeggiata a Roma, nei Fori Imperiali, la Giornata della Cultura Immateriale: i Cantori di Carpino saranno presenti. Nel 2008, infatti, anche l’Italia potrà presentare le proprie candidature per Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Una convenzione che disciplina un settore scarsamente riconosciuto dal punto di vista giuridico, comunemente definito come “cultura tradizionale”, “folclore” o “cultura popolare”.
In particolare mira a salvaguardare, promuovere e condurre attività di ricerca sulle forme di espressione culturale tradizionali quali la musica, il teatro, le leggende, la danza nonché il sapere tradizionale relativo all’ambiente e alle tecniche artigianali, ponendo al centro dell’attenzione l’importanza della trasmissione orale e la pluralità globale delle forme tradizionali di espressione culturale.
Si tratta di una importante possibilità per scoprire questa ricchezza culturale regionale: i cantori si ostinano a tramandare, anche in età molto avanzata, i canti memorizzati nei campi e tra i pascoli, gli strumenti fabbricati artigianalmente: la chitarra battente e i tre principali motivi ritmici della musica del Gargano, la rurianella, la viestisana e la mundanara.
by Raffaella Delvecchio
Massimo Ostillio: "Necessario promuovere uno sviluppo del territorio inteso come risorsa globale, da valorizzare per un arco di tempo ben più esteso di quello estivo" (6/10/2007)
“Essere protagonisti del proprio successo in un sistema che veda i vari attori dello sviluppo, pubblici e privati, impegnati in un progetto di ampio respiro”. E’ questa, secondo l’assessore regionale al Turismo ed Industria Alberghiera, Massimo Ostillio la “chiave di volta” individuata ed illustrata nel corso del convegno di questa mattina sul tema “I bisogni e le necessità del territorio”, organizzato nell’ambito della 29^ edizione della Fiera Campionaria d’Ottobre e che ha visto fermare a Foggia la tappa del Forum regionale del Turismo, organizzato dall’assessorato regionale. “Una visione – ha sottolineato Ostillio – che mira ad armonizzare un notevole patrimonio che già c’è, con la promozione di uno sviluppo del territorio inteso come risorsa globale, da promuovere e valorizzare per un arco di tempo ben più esteso di quello estivo”. A supporto di questa progettualità, l’Assessore Ostillio ha posto l’accento sul fatturato annuo di 3 miliardi di euro del settore turistico pugliese, il che ne fa un comparto strategico, e sul trend in crescita degli ultimi due anni, che ha fatto della Puglia una regione “cult” in campo turistico. “Di qui l’esigenza – ha proseguito l’assessore – di rendere operativo il recente Protocollo d’intesa firmato con le associazioni degli Enti Locali e di categoria, che assegna all’Ente regionale un ruolo di coordinamento, demandando alle altre componenti di questo sistema il compito di mettere in campo gli strumenti finanziari e normativi che sono il frutto di quell’accordo”. Sulla questione APT, Ostillio ha poi sottolineato che “non vi è affatto una visione “baricentrica”, ma che al contrario resta l’esigenza di utilizzare postazioni di prossimità che siano in grado di entrare in una nuova visione promozionale, che può e deve prendere corpo, del sistema turistico pugliese, in un gioco di squadra che vede, appunto, ciascun soggetto al centro del nuovo modello di sviluppo regionale”. Per quel che concerne in maniera specifica il Gargano, e l’area fra Peschici e Vieste flagellata dall’incendio di luglio, che ha devastato buona parte del patrimonio ambientale. Ostillio si è impegnato personalmente con i sindaci di Vieste e Peschici, affinché i tanto sospirati stanziamenti possano giungere nel più breve tempo possibile.
da Il Grecale
C’è un tempo per sognare ed un tempo per agire.
Per l’Italia, ed in modo particolare per il Mezzogiorno, per la Puglia e per la Capitanata, è tempo che la politica mostri la sua capacità di tradurre le idee in progetti e di passare dalle parole ai fatti.
Il perdurante differenziale nei tassi di occupazione, negli indici di crescita e di reddito e nei parametri più significativi della qualità della vita, a danno della nostra Provincia e di gran parte del Mezzogiorno rispetto al centro-nord d’Italia, richiede strategie chiare, sollecita interventi urgenti ed indifferibili e soprattutto impone comportamenti coerenti su molte pre-condizioni dello sviluppo:
Riteniamo che un programma che punti sulla valorizzazione del capitale umano, sull’efficienza della pubblica amministrazione, sulla sicurezza collettiva e la legalità, sulle risorse ambientali e le infrastrutture ed una classe dirigente rinnovata e credibile possano consentire al Mezzogiorno di ridurre il divario rispetto al Centro-nord, di contribuire con forza allo sviluppo del Paese e di essere parte, a pieno titolo, della grande famiglia europea.
E’ per questo che, di fronte alla deriva di un massimalismo miope e controproducente ed al rischio di un riformismo parolaio e inconcludente, sosteniamo la candidatura di Enrico Letta a segretario nazionale per un Partito Democratico in grado di realizzare un programma realmente riformista e di restituire all’agire politico capacità, moralità, innovazione e concretezza.
I candidati del Collegio: Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Peschici, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano, Vieste.
Lista NAZIONALE
1. Ragni Aldo
2. Penne Tina
3. Gorgoglione Michele
4. Aurelio Angela
Lista REGIONALE
1. Vergura Luigia
2. Dimaggio Vincenzo
3. Savastano Raffaella
4. Orlando Matteo
5. Mazzone Michela
6. Turco Antonio
7. Iacovangelo Elsa
Il comitato cittadino della lista “Rosy Bindi, democratici davvero” e della lista “Antonio Gaglione e Rosy Bindi” capeggiata dal candidato viestano Francesco CLEMENTE, organizza per domenica 7 ottobre all’ingresso della Villa Comunale un banchetto per spiegare come e perché partecipare alle primarie del 14 ottobre per il partito democratico.
Grazie alla lista Bindy queste primarie sono vere: la candidatura di Rosy Bindi ha riaperto e reso più libera la competizione elettorale, iniziata con un candidato unico designato dai vertici dei due partiti promotori, Ds e Margherita. Quella di Rosy è una candidatura vera, autonoma, coraggiosa: una scelta che nasce fuori dagli apparati di partito e dalle correnti che hanno paura del rinnovamento e vedono il Pd come nuovo vestito e non come un partito nuovo. La lista Bindy esprime una novità politica. La novità di un partito di centrosinistra che ama la legalità e la Costituzione; che lavora per un nuovo bipolarismo in cui, senza inciuci e trasformismi, i cittadini scelgono il governo e i rappresentanti in parlamento. Rosy è oggi la più credibile alternativa per un vero rinnovamento della politica contro ogni forma di berlusconismo. Sono queste alcuni dei tanti motivi che hanno convinto tante donne e uomini viestani a costituire il comitato promotore per la lista “Rosy Bindi, democratici davvero”.
I candidati del Collegio n. 2 (Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Peschici, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Vico del Gargano, Vieste) sono:
Per l’Assemblea costituente nazionale
“ Rosy Bindi. Democratici, davvero”
1. FINI Erminia
2. CLEMENTE Francesco
3. CRISETTI Maria
4. DI MAURO Giovanni
Per l’Assemblea costituente regionale
“Con Rosy Bindi e Antonio Gaglione”
1. CLEMENTE Francesco
2. DAVELLO Annamaria
3. DI MAURO Giovanni
4. FINI Erminia
5. BISCOTTI Pasquale
6. CRISETTI Maria
7. FORMIGLIA Marcello

Il turista che percorra l’area compresa tra il corso del fiume Fortore (confine naturale tra Puglia e Molise) e le prime propaggini del Promontorio del Gargano si accorgerà non solo delle bellissime colline verdi, ma anche dell’inconfondibile paesaggio rurale.
Quest’area, chiamata "Alto Tavoliere", compresa in quella più estesa detta comunemente Capitanata (dal nome degli antichi Catapani Bizantini che un tempo governavano l’intera regione fino al fiume Ofanto), presenta una forte caratterizzazione rurale ereditata dal passato quando il territorio era circondato da boschi di quercia, leccio e roverella, in cui i feudatari locali erano soliti praticarvi la caccia. Grazie alla viabilità di epoche diverse, l’alto Tavoliere si presenta ricco di resti di villaggi preistorici e reperti di sicura bellezza e notevole valore storico – architettonico. I "tratturi" in particolare, oltre a portarci verso gli antichi insediamenti come "Plantilianum", "Fiorentino", "Dragonara" e "Dragonarella", avevano in passato una notevole funzione poiché rappresentavano le vie d’erba di transumanza attraverso cui i "pastori abruzzesi" trasferivano le greggi per il pascolo. Elemento caratterizzante del paesaggio rurale è la "masseria", il cui termine viene propriamente utilizzato in Puglia per indicare una tipica azienda cerealicola (masseria di campo) o cerealicola-pastorale (masseria di pecore o posta di pecore) a carattere estensivo. Dall’epoca "Federiciana", le masserie venivano abitate e condotte da "magistri massariarum" nominati direttamente dal Clero o dall’Imperatore.
Percorrendo da nord la S.S. 16, attraverso i lussureggianti oliveti dell’Alto Tavoliere, la prima tappa da visitare dell’itinerario "Provenzale – Garganico" è Serracapriola, cittadina agricola ricca di oliveti, con il caratteristico centro storico, il "Castello Federiciano" e il "Convento dei Cappuccini".
Proseguendo più a sud, dopo una sosta ai resti della romana "Civitate", incontriamo Torremaggiore, importante centro agroalimentare, contornato da oliveti secolari e notevoli siti d’interesse storico, come il "Codacchio", il "Castello dei Principi De Sangro" e "Castel Fiorentino" (nel 1250 vi morì Federico II di Svevia), i cui reperti hanno dato origine all’importante "Museo Archeologico". Per i cultori dei vini di qualità e dei raffinati oli d’oliva, San Severo costituisce un punto di riferimento della Daunia, mentre agli amanti dell’arte non sfuggirà la bellezza delle numerose Chiese del centro storico e della "Cattedrale di Santa Maria" (sec. XII) dove si venera la protettrice della città, la "Beata Vergine del Soccorso". Continuando per la S.S. 89 giungiamo ad Apricena, noto centro ortofrutticolo, ma ancor di più per l’attività estrattiva della ricercata "Pietra di Apricena", mentre seguendo la S.P. 22 per Rignano Garganico sarà possibile entrare in quello che possiamo definire il Cuore verde della Daunia: il "Promontorio del Gargano".
La scoperta delle radici storiche, culturali e paesaggistiche del Gargano non sarebbe possibile senza una visita alla "Grotta Paglicci" di Rignano Garganico che mirabilmente affrescata, risulta uno dei centri Paleolitici più importanti d’Europa.
La stessa S.P. conduce a San Marco in Lamis, cittadina suggestiva sia per le ricche concrezioni della "Grotta di Montenero" sia per i santuari (San Matteo) e le spettacolari tradizioni religiose (Fracchie del Venerdì Santo). Quest’aere pregno di religiosità continua, ancora, a San Giovanni Rotondo dove la tomba e la cella di "Padre Pio da Pietrelcina", nel Santuario di "Santa Maria delle Grazie", richiamano milioni di fedeli ogni anno. A pochi chilometri ci si può incamminare verso la celebre "Grotta dell’Arcangelo Michele", ove i pellegrini di tutto il mondo si ritrovano accomunati dall’unisono desiderio di pietà e carità.
Non distante si erge la caratteristica Chiesa di "Santa Maria di Pulsano", tipica espressione dell’arte pugliese del XII secolo. Proseguendo per Manfredonia, oltre alla "Cattedrale" e al "Castello Svevo-Angioino", suggeriamo al turista una visita più a sud all’antica Cattedrale di "Santa Maria di Siponto" (sec. XI) e alla riserva naturale delle "paludi di Frattarolo", mentre, fra le distese del paesaggio dauno, è possibile ammirare una tra le più importanti opere romanico- bizantine, "l’Abbazia di San Leonardo".
Per chi si muove sulle orme del passato, è consigliabile, scendendo verso la costa attraverso la S.S. 89, una visita alla "Necropoli di Monte Saraceno" a Mattinata, dove sono state rinvenute moltissime tombe. Si giunge, infine, alle rovine dell’ "Abbazia benedettina" che domina austera e imperante sulla piana olivicola. In seguito si procederà verso la "Salata" a Vieste, rappresentanza tangibile dell’arrivo dei primi cristiani sul Gargano, e verso quella di "Manaccora" a Peschici, dove altrettanto suggestivo è il contrasto con il verde imperante degli ulivi.
Breve è il passo che ci lega a Vico del Gargano e, precisamente, al suo "Museo Trappeto Marateo" mentre, come "voci di sirene", i profumi degli agrumeti attireranno il viaggiatore lungo il litorale. Proseguendo lungo le coste del Lago di Varano, ricoperte di ulivi secolari, si giungerà a Carpino, famosa per la "Sagra delle fave e dell’olio d’oliva" e per i suoi carismatici "Cantori" che trovano l’apice della loro espressività artistica nel Folk-Festival d’agosto.
Chi è alla ricerca del sacro respirerà tutto il misticismo della "Grotta di San Michele" a Cagnano Varano o rivivrà l’antico culto del "Policromo Crocifisso" ligneo trecentesco. Si giungerà così a Sannicandro Garganico, centro rinomato per la produzione dei fiori secchi, per il "Museo etnografico" e soprattutto per la caratteristica chiesa romanico – pugliese di "Santa Maria di monte d’Elio". A pochi chilometri dall’abitato è possibile osservare, immersa in un verde lussureggiante, la "Dolina di Pozzatina", per proseguire verso la Laguna di Lesina, dove si potranno ammirare le bellezze naturalistiche e il "Bosco Isola", suggestiva testimonianza di macchia mediterranea.
Per chi è sensibile al fascino della natura, infine, avrà modo di vivere una tra le più suggestive esperienze semplicemente ascoltando gli echi e i silenzi della rigogliosissima "Foresta Umbra", ospitale cuore verde del Parco Nazionale del Gargano, suggestiva e unica per la sua ricchezza naturalistica.
A questo punto può dirsi concluso il tour e il visitatore sarà soddisfatto per aver visto un posto unico per fascino e suggestione.
"Il visitatore della Piana, stordito dal misterioso silenzio e stupito della semplicità del paesaggio non tralascerà di udire a questo punto il messaggio sussurrato e al vento affidato da questa meravigliosa terra".
Se un tempo pastorizia, transumanza e cultura rurale caratterizzavano la "Piana Pugliese", oggi essa è fortemente impegnata nella valorizzazione e tutela delle sue produzioni agro-alimentari, ormai note in tutto il mondo.

Il Forum regionale del Turismo in Puglia – tenutosi a Bari a fine 2006 – è stata una prima tappa positiva di un percorso di confronto e ascolto fortemente voluto dall’Amministrazione regionale, con l’obiettivo principale di promuovere un “gioco di squadra” tra cittadini, istituzioni ed operatori del comparto, a vantaggio di un settore strategico e trainante per lo sviluppo sociale ed economico della
Puglia.
In tale logica e alla luce dei risultati della stagione estiva appena conclusa, questo Assessorato vuole proseguire il confronto con gli attori locali per una programmazione strategica condivisa, attraverso workshop sul territorio.
Nel prossimo incontro, che si terrà sabato 6 ottobre alle ore 10.30 nella Sala B della Fiera di Foggia, si discuteranno i bisogni e le necessità del territorio, con particolare attenzione ai possibili interventi per rilanciare l’area del Gargano.
Al Workshop sono invitati operatori e imprenditori del comparto turistico, rappresentanti di Enti locali, addetti del sistema camerale, cittadini e consumatori e tutti quei Soggetti, che a vario titolo, contribuiscono allo sviluppo turistico della nostra regione.
Nella speranza di incontrarci presto, auguro a tutti buon lavoro.
On. Dott. Massimo Ostillio
Assessore regionale al Turismo ed Industria alberghiera
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Sabato 6 ottobre 2007
Fiera di Foggia – Sala convegni “B”
I BISOGNI E LE NECESSITÀ DEL TERRITORIO CON PARTICOLARE ATTENZIONE AI POSSIBILI INTERVENTI PER RILANCIARE L’AREA DEL GARGANO.
WORKSHOP SUL TERRITORIO:
OPERATORI TURISTICI, AMMINISTRATORI LOCALI E CONSUMATORI A CONFRONTO
Programma
Ore 10.15 Registrazione partecipanti
Ore 10.30 IL PUNTO SULLE ATTIVITÀ AL TERMINE DELLA STAGIONE ESTIVA 2007.
L’IMPEGNO DELLA REGIONE E DEL TERRITORIO PER LA PROGRAMMAZIONE FUTURA.
Massimo Ostillio, Assessore al Turismo e Industria Alberghiera, Regione Puglia
Ore 11 LE PECULIARITÀ E SPECIFICITÀ DELL’AREA. BISOGNI, NECESSITÀ E PROPOSTE
Ne discutono rappresentanti degli Enti Locali, Sistema Camerale, Associazioni di categoria, Imprenditori, Terzo settore.
Ore 12 Interventi dal pubblico
“Il Mediterraneo è oggi, fuori da ogni retorica, una chiave di lettura per capire le sfide politiche, economiche e culturali che attendono l’Italia, poiché gli straordinari fatti che qui stanno accadendo ci offrono un’occasione storica per far diventare questo mare il nuovo hub mondiale del secolo e l’Italia il perno e il centro di questo nuovo equilibrio.”
Si apre così la lettera che Veltroni ha inviato al direttore della Gazzetta del Mezzogiorno in occasione della sua venuta in Puglia con Franceschini e D’Alema.
Collocare il Mediterraneo e la Puglia al centro della iniziativa politica internazionale è una sfida affascinante per il Pd. Ma queste riflessioni inducono altre considerazioni sul ruolo che il Gargano può assolvere in un contesto internazionale. Uscire dalla marginalità, parlare un linguaggio unico come territorio, fare sistema, è l’imperativo per un’area, come il Gargano, che può essere strategica per la crescita della Capitanata e della stessa Puglia. Il Pd è chiamato a lanciare una sfida programmatica e ad elaborare nuove politiche più attente alla valorizzazione di questo territorio, raccogliendo intorno ad una nuova stagione progettuale le migliori energie, le intelligenze più fini.
Una delle sfide che il Gargano deve vincere nei prossimi anni si gioca intorno ai temi dell’ambiente e della cultura. Un territorio che propone eventi e grandi istituzioni culturali, che offre spazi, che valorizza l’ambiente, è un luogo prospero e potenzialmente appetibile per nuovi investimenti, un luogo dove fare affari. Ecco perché si legano tra loro le questioni ambientali e culturali.
Hai visto mai che a ripeterle all’infinito le cose poi c’è qualcuno che ti ascolta??
Un territorio che difende e valorizza le sue ricchezze ambientali, che disegna il suo traffico nel rispetto dell’ambiente e della convivenza civile, che investe sul servizio di trasporto pubblico e privato non inquinante, che incentiva grandi eventi culturali, offre una elevata qualità della vita attraendo, conseguentemente, più turisti, più visitatori. E’ un territorio che cresce.
Crescita dipendente, però, da alcune variabili:
Necessità per le imprese di aumentare le proprie dimensioni, per renderle più adeguate alla globalizzazione (nel turismo, per esempio, imprese più grandi e associazioni di impresa per aggredire nuovi mercati)
Evoluzione dei nostri fattori di competizione verso la conoscenza (investire nella professionalità, nella conoscenza dei mercati, delle lingue, delle tecnologie informatiche, nella agricoltura che punta sui marchi di tipicità e qualità, ma anche in forme nuove di produzione, sviluppare la filiera)
Rilancio del territorio come fattore di attrazione, di risorse, di opportunità di crescita e sviluppo.
Per questo un terreno decisivo per lo sviluppo è quello della formazione per fornire conoscenze e competenze ai nostri giovani, utilizzando il sistema scolastico territoriale e la stessa Università di Foggia, e non costringerli ad emigrare. Mettere al centro del ragionamento sul nostro futuro la formazione, la creatività, la produzione immateriale delle idee, non può che voler dire ragionamento politico sul ruolo strategico di quest’area del Mezzogiorno e della Capitanata per avviare una nuova fase di crescita. Ma non c’è crescita, non c’è sviluppo, non si contrasta la nuova povertà, non si riducono le disuguaglianze e non si rilancia la competitività del nostro territorio se la crescita economica e le politiche sullo stato sociale non sono in grado di sostenere la famiglia nella cura e nella crescita dei figli, di dare un futuro ai giovani, di consentire agli anziani che il vivere più a lungo significhi vivere meglio, di accogliere e promuovere l’inserimento di persone straniere.
Il Pd deve candidarsi a guidare questo nuovo corso, rivolgendosi alle forze produttive presenti sul territorio, promuovendo collaborazione e compartecipazione, lanciando un patto tra il mondo del lavoro, le professioni, la cultura, tra donne e uomini, tra giovani e anziani, tra i italiani e cittadini stranieri.Ci affascina l’dea di Veltroni di partire proprio dal Mezzogiorno per garantire la crescita del sistema Paese. Ci sentiamo impegnati con Veltroni ed Emiliano a costruire il Partito Democratico, un partito nuovo ma, al tempo stesso, con una forte connotazione “popolare” che si proponga di “cambiare l’Italia” rifiutando ogni provincialismo e spinga ad unire Nord e Sud.
Antonio Giuffreda candidato nella lista “Democratici con Veltroni” nel Collegio n. 2 per l’Assemblea Costituente Nazionale