
Il turista che percorra l’area compresa tra il corso del fiume Fortore (confine naturale tra Puglia e Molise) e le prime propaggini del Promontorio del Gargano si accorgerà non solo delle bellissime colline verdi, ma anche dell’inconfondibile paesaggio rurale.
Quest’area, chiamata "Alto Tavoliere", compresa in quella più estesa detta comunemente Capitanata (dal nome degli antichi Catapani Bizantini che un tempo governavano l’intera regione fino al fiume Ofanto), presenta una forte caratterizzazione rurale ereditata dal passato quando il territorio era circondato da boschi di quercia, leccio e roverella, in cui i feudatari locali erano soliti praticarvi la caccia. Grazie alla viabilità di epoche diverse, l’alto Tavoliere si presenta ricco di resti di villaggi preistorici e reperti di sicura bellezza e notevole valore storico – architettonico. I "tratturi" in particolare, oltre a portarci verso gli antichi insediamenti come "Plantilianum", "Fiorentino", "Dragonara" e "Dragonarella", avevano in passato una notevole funzione poiché rappresentavano le vie d’erba di transumanza attraverso cui i "pastori abruzzesi" trasferivano le greggi per il pascolo. Elemento caratterizzante del paesaggio rurale è la "masseria", il cui termine viene propriamente utilizzato in Puglia per indicare una tipica azienda cerealicola (masseria di campo) o cerealicola-pastorale (masseria di pecore o posta di pecore) a carattere estensivo. Dall’epoca "Federiciana", le masserie venivano abitate e condotte da "magistri massariarum" nominati direttamente dal Clero o dall’Imperatore.
Percorrendo da nord la S.S. 16, attraverso i lussureggianti oliveti dell’Alto Tavoliere, la prima tappa da visitare dell’itinerario "Provenzale – Garganico" è Serracapriola, cittadina agricola ricca di oliveti, con il caratteristico centro storico, il "Castello Federiciano" e il "Convento dei Cappuccini".
Proseguendo più a sud, dopo una sosta ai resti della romana "Civitate", incontriamo Torremaggiore, importante centro agroalimentare, contornato da oliveti secolari e notevoli siti d’interesse storico, come il "Codacchio", il "Castello dei Principi De Sangro" e "Castel Fiorentino" (nel 1250 vi morì Federico II di Svevia), i cui reperti hanno dato origine all’importante "Museo Archeologico". Per i cultori dei vini di qualità e dei raffinati oli d’oliva, San Severo costituisce un punto di riferimento della Daunia, mentre agli amanti dell’arte non sfuggirà la bellezza delle numerose Chiese del centro storico e della "Cattedrale di Santa Maria" (sec. XII) dove si venera la protettrice della città, la "Beata Vergine del Soccorso". Continuando per la S.S. 89 giungiamo ad Apricena, noto centro ortofrutticolo, ma ancor di più per l’attività estrattiva della ricercata "Pietra di Apricena", mentre seguendo la S.P. 22 per Rignano Garganico sarà possibile entrare in quello che possiamo definire il Cuore verde della Daunia: il "Promontorio del Gargano".
La scoperta delle radici storiche, culturali e paesaggistiche del Gargano non sarebbe possibile senza una visita alla "Grotta Paglicci" di Rignano Garganico che mirabilmente affrescata, risulta uno dei centri Paleolitici più importanti d’Europa.
La stessa S.P. conduce a San Marco in Lamis, cittadina suggestiva sia per le ricche concrezioni della "Grotta di Montenero" sia per i santuari (San Matteo) e le spettacolari tradizioni religiose (Fracchie del Venerdì Santo). Quest’aere pregno di religiosità continua, ancora, a San Giovanni Rotondo dove la tomba e la cella di "Padre Pio da Pietrelcina", nel Santuario di "Santa Maria delle Grazie", richiamano milioni di fedeli ogni anno. A pochi chilometri ci si può incamminare verso la celebre "Grotta dell’Arcangelo Michele", ove i pellegrini di tutto il mondo si ritrovano accomunati dall’unisono desiderio di pietà e carità.
Non distante si erge la caratteristica Chiesa di "Santa Maria di Pulsano", tipica espressione dell’arte pugliese del XII secolo. Proseguendo per Manfredonia, oltre alla "Cattedrale" e al "Castello Svevo-Angioino", suggeriamo al turista una visita più a sud all’antica Cattedrale di "Santa Maria di Siponto" (sec. XI) e alla riserva naturale delle "paludi di Frattarolo", mentre, fra le distese del paesaggio dauno, è possibile ammirare una tra le più importanti opere romanico- bizantine, "l’Abbazia di San Leonardo".
Per chi si muove sulle orme del passato, è consigliabile, scendendo verso la costa attraverso la S.S. 89, una visita alla "Necropoli di Monte Saraceno" a Mattinata, dove sono state rinvenute moltissime tombe. Si giunge, infine, alle rovine dell’ "Abbazia benedettina" che domina austera e imperante sulla piana olivicola. In seguito si procederà verso la "Salata" a Vieste, rappresentanza tangibile dell’arrivo dei primi cristiani sul Gargano, e verso quella di "Manaccora" a Peschici, dove altrettanto suggestivo è il contrasto con il verde imperante degli ulivi.
Breve è il passo che ci lega a Vico del Gargano e, precisamente, al suo "Museo Trappeto Marateo" mentre, come "voci di sirene", i profumi degli agrumeti attireranno il viaggiatore lungo il litorale. Proseguendo lungo le coste del Lago di Varano, ricoperte di ulivi secolari, si giungerà a Carpino, famosa per la "Sagra delle fave e dell’olio d’oliva" e per i suoi carismatici "Cantori" che trovano l’apice della loro espressività artistica nel Folk-Festival d’agosto.
Chi è alla ricerca del sacro respirerà tutto il misticismo della "Grotta di San Michele" a Cagnano Varano o rivivrà l’antico culto del "Policromo Crocifisso" ligneo trecentesco. Si giungerà così a Sannicandro Garganico, centro rinomato per la produzione dei fiori secchi, per il "Museo etnografico" e soprattutto per la caratteristica chiesa romanico – pugliese di "Santa Maria di monte d’Elio". A pochi chilometri dall’abitato è possibile osservare, immersa in un verde lussureggiante, la "Dolina di Pozzatina", per proseguire verso la Laguna di Lesina, dove si potranno ammirare le bellezze naturalistiche e il "Bosco Isola", suggestiva testimonianza di macchia mediterranea.
Per chi è sensibile al fascino della natura, infine, avrà modo di vivere una tra le più suggestive esperienze semplicemente ascoltando gli echi e i silenzi della rigogliosissima "Foresta Umbra", ospitale cuore verde del Parco Nazionale del Gargano, suggestiva e unica per la sua ricchezza naturalistica.
A questo punto può dirsi concluso il tour e il visitatore sarà soddisfatto per aver visto un posto unico per fascino e suggestione.
"Il visitatore della Piana, stordito dal misterioso silenzio e stupito della semplicità del paesaggio non tralascerà di udire a questo punto il messaggio sussurrato e al vento affidato da questa meravigliosa terra".
Se un tempo pastorizia, transumanza e cultura rurale caratterizzavano la "Piana Pugliese", oggi essa è fortemente impegnata nella valorizzazione e tutela delle sue produzioni agro-alimentari, ormai note in tutto il mondo.
Il Forum regionale del Turismo in Puglia – tenutosi a Bari a fine 2006 – è stata una prima tappa positiva di un percorso di confronto e ascolto fortemente voluto dall’Amministrazione regionale, con l’obiettivo principale di promuovere un “gioco di squadra” tra cittadini, istituzioni ed operatori del comparto, a vantaggio di un settore strategico e trainante per lo sviluppo sociale ed economico dellaOn. Dott. Massimo Ostillio
Assessore regionale al Turismo ed Industria alberghiera
WORKSHOP SUL TERRITORIO:
OPERATORI TURISTICI, AMMINISTRATORI LOCALI E CONSUMATORI A CONFRONTO
“Il Mediterraneo è oggi, fuori da ogni retorica, una chiave di lettura per capire le sfide politiche, economiche e culturali che attendono l’Italia, poiché gli straordinari fatti che qui stanno accadendo ci offrono un’occasione storica per far diventare questo mare il nuovo hub mondiale del secolo e l’Italia il perno e il centro di questo nuovo equilibrio.”
Si apre così la lettera che Veltroni ha inviato al direttore della Gazzetta del Mezzogiorno in occasione della sua venuta in Puglia con Franceschini e D’Alema.
Collocare il Mediterraneo e la Puglia al centro della iniziativa politica internazionale è una sfida affascinante per il Pd. Ma queste riflessioni inducono altre considerazioni sul ruolo che il Gargano può assolvere in un contesto internazionale. Uscire dalla marginalità, parlare un linguaggio unico come territorio, fare sistema, è l’imperativo per un’area, come il Gargano, che può essere strategica per la crescita della Capitanata e della stessa Puglia. Il Pd è chiamato a lanciare una sfida programmatica e ad elaborare nuove politiche più attente alla valorizzazione di questo territorio, raccogliendo intorno ad una nuova stagione progettuale le migliori energie, le intelligenze più fini.
Una delle sfide che il Gargano deve vincere nei prossimi anni si gioca intorno ai temi dell’ambiente e della cultura. Un territorio che propone eventi e grandi istituzioni culturali, che offre spazi, che valorizza l’ambiente, è un luogo prospero e potenzialmente appetibile per nuovi investimenti, un luogo dove fare affari. Ecco perché si legano tra loro le questioni ambientali e culturali.
Hai visto mai che a ripeterle all’infinito le cose poi c’è qualcuno che ti ascolta??
Un territorio che difende e valorizza le sue ricchezze ambientali, che disegna il suo traffico nel rispetto dell’ambiente e della convivenza civile, che investe sul servizio di trasporto pubblico e privato non inquinante, che incentiva grandi eventi culturali, offre una elevata qualità della vita attraendo, conseguentemente, più turisti, più visitatori. E’ un territorio che cresce.
Crescita dipendente, però, da alcune variabili:
Necessità per le imprese di aumentare le proprie dimensioni, per renderle più adeguate alla globalizzazione (nel turismo, per esempio, imprese più grandi e associazioni di impresa per aggredire nuovi mercati)
Evoluzione dei nostri fattori di competizione verso la conoscenza (investire nella professionalità, nella conoscenza dei mercati, delle lingue, delle tecnologie informatiche, nella agricoltura che punta sui marchi di tipicità e qualità, ma anche in forme nuove di produzione, sviluppare la filiera)
Rilancio del territorio come fattore di attrazione, di risorse, di opportunità di crescita e sviluppo.
Per questo un terreno decisivo per lo sviluppo è quello della formazione per fornire conoscenze e competenze ai nostri giovani, utilizzando il sistema scolastico territoriale e la stessa Università di Foggia, e non costringerli ad emigrare. Mettere al centro del ragionamento sul nostro futuro la formazione, la creatività, la produzione immateriale delle idee, non può che voler dire ragionamento politico sul ruolo strategico di quest’area del Mezzogiorno e della Capitanata per avviare una nuova fase di crescita. Ma non c’è crescita, non c’è sviluppo, non si contrasta la nuova povertà, non si riducono le disuguaglianze e non si rilancia la competitività del nostro territorio se la crescita economica e le politiche sullo stato sociale non sono in grado di sostenere la famiglia nella cura e nella crescita dei figli, di dare un futuro ai giovani, di consentire agli anziani che il vivere più a lungo significhi vivere meglio, di accogliere e promuovere l’inserimento di persone straniere.
Il Pd deve candidarsi a guidare questo nuovo corso, rivolgendosi alle forze produttive presenti sul territorio, promuovendo collaborazione e compartecipazione, lanciando un patto tra il mondo del lavoro, le professioni, la cultura, tra donne e uomini, tra giovani e anziani, tra i italiani e cittadini stranieri.Ci affascina l’dea di Veltroni di partire proprio dal Mezzogiorno per garantire la crescita del sistema Paese. Ci sentiamo impegnati con Veltroni ed Emiliano a costruire il Partito Democratico, un partito nuovo ma, al tempo stesso, con una forte connotazione “popolare” che si proponga di “cambiare l’Italia” rifiutando ogni provincialismo e spinga ad unire Nord e Sud.
Antonio Giuffreda candidato nella lista “Democratici con Veltroni” nel Collegio n. 2 per l’Assemblea Costituente Nazionale
Ardecore, Andrea Parodi/Elena Ledda, Têtes de Bois e Gianmaria Testa sono i vincitori delle Targhe Tenco 2007, gli storici riconoscimenti assegnati in base al voto di oltre un centinaio di giornalisti, la più estesa e rappresentativa giuria italiana in ambito musicale. Alle Targhe Tenco hanno concorso, come sempre, tutti gli album italiani di canzone d’autore della scorsa stagione (quindi, per questa edizione, quelli pubblicati tra l’agosto 2006 e il luglio 2007).
I quattro vincitori saranno premiati nel corso della 32a edizione del Premio Tenco che si terrà dall’8 al 10 novembre al Teatro Ariston di Sanremo.
Gianmaria Testa si è aggiudicato con “Da questa parte del mare” il premio per il miglior disco dell’anno con largo margine sugli altri finalisti, primo dei quali Morgan con “Da A ad A”. Seguono, in ordine alfabetico: Franco Battiato con “Il vuoto”, Simone Cristicchi con “Dall’altra parte del cancello”, Patrizia Laquidara con “Funambola”, Daniele Silvestri con “Il latitante”. Una vittoria, quella di Testa, che giunge a coronamento di un percorso importante e che sottolinea la qualità e il coraggio di un concept album dedicato al tema dell’emigrazione.
Ad Andrea Parodi e Elena Ledda con “Rosa resolza” è andata la Targa nella sezione “album in dialetto”, contrastati in particolare da “Sacco e fuoco” di Teresa De Sio. In corsa erano anche, sempre in ordine alfabetico, Enzo Gragnaniello (“L’erba cattiva”), i Lou Dalfin (“I Virasolelhs”) e i Sancto Ianne (“Mo’ siente”). Un riconoscimento, quello a “Rosa resolza”, che è anche un omaggio ad un musicista di vaglia come Andrea Parodi, scomparso lo scorso anno e che con grande caparbietà aveva portato a compimento questo suo ultimo, prezioso, lavoro discografico insieme a Elena Ledda, oggi riconosciuta come “la voce della Sardegna”.
La categoria “opere prime” è stata vinta dai romani Ardecore con “Chimera” che si sono battuti soprattutto con Gerardo Balestrieri (“I nasi buffi e la scrittura musicale”) e Giua (“Giua”). Tra i finalisti c’erano anche Germano Bonaveri con “Magnifico”, Pilar con “Femminile singolare” e Peppe Voltarelli con “Distratto ma però”. Per gli Ardecore si tratta del secondo album della loro discografia, ma il primo in cui sono autori dei brani pubblicati, come vuole il criterio di questa sezione. La Targa premia il valore della loro proposta ma anche implicitamente quello del mondo musicale “alternativo” italiano che sempre più si afferma in cima alle graduatorie delle Targhe Tenco.
I Têtes de Bois con “Avanti Pop” hanno avuto la meglio nella sezione riservata agli “interpreti” dopo un testa a testa con gli Avion Travel di “Danson metropoli”. In lizza erano anche Ginevra Di Marco con “Stazioni lunari prende terra a Puerto Libre”, Mauro Ermanno Giovanardi con “Cuore a nudo”, Alessio Lega e Mokacyclope con “Sotto il pavé la spiaggia”, Petra Magoni & Ferruccio Spinetti con “Quam dilecta”. L’affermazione dei Têtes de Bois evidenzia, oltre all’intrinseco spessore artistico del disco, anche il valore progettuale di un’operazione complessiva dedicata al tema del lavoro.
Da notare la singolare circostanza che tutti gli album risultati vincitori sono stati pubblicati da etichette indipendenti, un segnale che attesta la difficoltà in cui versano le grandi case discografiche multinazionali (spesso condizionate da criteri di omogeneizzazione delle proposte) nel cogliere il valore di molti fenomeni artistici che si muovono nel nostro Paese.
Hanno complessivamente votato 120 giurati.
Il Ministero per i Beni e le Attività culturali e la Rai promuovono insieme l’iniziativa MaratonArte, la maratona televisiva che si propone di raccogliere fondi per salvare opere e siti di rilevanza storica e culturale.
L’Italia possiede infatti ben il 70% dei capolavori artistici del mondo, riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Ma molte di queste opere che rendono grande il nostro Paese hanno urgente bisogno di cure per recuperare tutto il loro valore. Alcune di esse rischiano addirittura di scomparire per sempre.
Il progetto MaratonArte si propone perciò l’obiettivo di raccogliere fondi che sostengano la tutela, la salvaguardia e il restauro di questi beni, individuando sette opere a rischio. Con lo scopo di difendere le nostre risorse, salvarle dall’abbandono e restaurarle nel loro pieno splendore.
Perché per il nostro Paese l’arte non è solo bellezza, ma anche ricchezza, turismo e qualità della vita: la nostra maggiore risorsa.
MaratonArte, iniziativa di raccolta fondi per il restauro, il mantenimento e la fruizione dei beni culturali, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Rai. Il progetto consentirà a ogni cittadino di contribuire in prima persona alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, finanziando progetti di recupero e verificando in seguito il risultato raggiunto.
A sostenere l’iniziativa ci saranno volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura, da Claudio Baglioni a Luca Zingaretti, da Claudia Cardinale a Riccardo Muti: ciascuno di loro sarà testimonial di sette luoghi simbolo da salvare, raccontati in brevi filmati con le musiche di Ennio Morricone.
Per partecipare alla maratona, è possibile intervenire in diversi modi:
– inviando un Sms al numero 48545 (valore 2 euro)
– inviando un Sms al numero 48558 da telefoni Vodafone (valore 5 euro)
– con tutte le carte di credito, telefonando al numero verde di American Express 800.199.949
– con tutte le carte di credito, sul sito http://www.maratonarte.it
– con versamenti bancari al c.c. 10888810 di Maratonarte
– con carta Bancomat agli sportelli di UniCredit Banca
– acquistare le gift-card personalizzate (del valore di 3 euro), in vendita presso autogrill, distributori rete Agip, bar e ristoranti associati Fipe.
Per avere maggiori informazioni, è possibile inoltre consultare il sito dedicato alla maratona: http://www.maratonarte.it
Bari – Biblioteca Nazionale, 13 ottobre 2007, ore 19Concepito come un work in progress, il progetto prevede, nella fase iniziale, la realizzazione fisica dell’Archivio, in cui saranno fruibili i più disparati materiali –a stampa, audio, fotografici, video-, acquisiti da fondi privati e pubblici, la costituzione di una biblioteca tematica, con sezioni specifiche dedicate al movimento di “riproposta” e al fenomeno del “tarantismo”, e un data-base, cuore pulsante dell’intero archivio, in cui saranno progressivamente riversati i materiali che si andranno ad acquisire, catalogare e conservare secondo i più rigorosi criteri scientifici e con le più innovative procedure tecnologiche.
L’Archivio sarà strutturato secondo modalità di avanzata accessibilità, a partire dal sito internet che consentirà di conoscere in tempo reale i diversi stadi di avanzamento del progetto.
Per l’importanza obiettiva dell’iniziativa, si invitano tutti gli operatori del settore, studiosi, musicisti ed appassionati a partecipare all’incontro che sarà chiuso da un concerto di Uccio Aloisi e dei Cantori di Carpino.
Programma
Bari, Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi”
(Cittadella della Cultura), via Pietro Oreste 45
13 ottobre 2007, ore 19
Saluti delle autorità
interverranno:
Silvia Godelli, Assessore alle Attività Culturali, Regione Puglia
Danielle Gattegno Mazzonis, Sottosegretario di Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
a seguire interventi di
Luciano Scala, Direttore Generale Beni Librari Mibac
Vincenzo Santoro, coordinatore del progetto
Domenico Ferraro, presidente associazione Altrosud
Maurizio Agamennone, etnomusicologo Università di Firenze
Nicola Scaldaferri, etnomusicologo Università di Milano, responsabile LEAV
Gianni Amati, ricercatore e musicista
Giovanni Rinaldi, direttore “Casa Di Vittorio”, Cerignola
Mario Gennari, Folk Bulletin
A seguire, concerto dei Cantori di Carpino e di Uccio Aloisi Gruppu
L’anno 2007 addì 21 del mese di Giugno in Modugno (BA), presso l’ufficio Parchi e Riserve Naturali, il Dirigente del Settore Ecologia Dr. Luca Limongelli, ha adottato il seguente provvedimento:
P.O.R. Puglia 2000-2006 – Misura 1.6 – Salvaguardia e Valorizzazione dei beni naturali e ambientali. PIS n. 15 “Turismo, cultura e ambiente del Gargano”. Approvazione del progetto “Gran Traversata del Gargano” e concessione del finanziamento in favore della Comunità Montana del Gargano. IMPEGNO di spesa di euro 1.500.000,00
Approvato dalla Giunta regionale, con delibera n. 1473/07, il cofinanziamento del "Patto per le Attività di Spettacolo – Progetto per il triennio 2007/2009" della Regione Puglia per le attività culturali di spettacolo.
Con lo stesso provvedimento, pubblicato nel Bollettino Ufficiale Regionale n. 137 del 27 settembre 2007, è approvato l’elenco dei soggetti beneficiari dei finanziamenti.
Il Progetto suddetto è contenuto nella delibera di Giunta n. 879/07- Allegato C) pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 99 dell’11 luglio 2007. L’intervento è finalizzato a garantire il consolidamento delle figure professionali, operanti nell’ambito dello spettacolo, e lo sviluppo delle relative attività.
Consorzio Teatro Pubblico Pugliese (Bari)
Soc. Coop. ari Anonima GR (Bari)
Associazione ResExtensa (Bari)
Associazione L’altra Danza (Bari)
Qualibo’ Visioni Di (P) Arte (Bari)
Teatro Minimo Ass. di stampo teatrale (Andria)
Compagnia Delle Formiche Soc. Coop. Ari (Corato)
Associazione Culturale Teatrermitage (Molfetta)
Associazione Culturale La Pecora Nera (Modugno)
Associazione Culturale Tra Il Dire E Ii Fare (Ruvo)
Associazione La Luna Nel Pozzo (Ostuni)
Soc. Coop. ari Bottega Degli Apocrifi (Manfredonia)
Circolo Gli Amici Dei Parco di Legambiente (Monte Sant’Angelo)
Associazione Culturale Carpino Folk Festival (Carpino)
Soc. Coop. ari Scenastudio (Lecce)
Associazione Culturale Nemesi (Taranto)
Associazione Culturale La Ghironda (Martina Franca)
Le forme espressive della tradizione popolare apprese in un corso cittadino sono imitazioni, anche se hanno la funzione di riflessione culturale e di conoscenza di un mondo in via di trasformazione. Crediamo che sia importante incontrare direttamente le persone ed i contesti originari per una migliore comprensione del mondo contadino. Per questo all’interno dei vari cicli troveremo degli spazi per vedere filmati etnografici, dibattere temi antropologici, incontrare depositari e ricercatori della tradizione e riflettere sulla cultura popolare.
SCUOLA DI BALLO & MUSICA POPOLARE
Ogni lunedì sera dalle 21 alle 23 (dal 1 ottobre 2007 al 27 maggio 2008).
PROGRAMMA
– I CICLO: (dal 15 ott. al 10 dic. 2007)
– Sezione 1: Balli del Piemonte occitano (4 incontri). Dalla Val Varaita curento, gigo, boureo vejo, tresso, countradanso, boureo de S. Martin, ecc. [Inss. Biagi, Castagna].
– Sezione 2: Balli della Maremma toscana (5 incontri). Balli poco noti e particolari di una terra di transumanza stagionale (trescone, sciotis, sor Cesare, punta e tacco, galletta, ballo del riccio, tarantella, ecc.). [Inss. T. Biagi e P. Gala].
– II CICLO: (dalla Befana a Pasqua 2008)
– Sezione 3: Puglia: pizzica pizzica e tarantella di Carpino (4 incontri). Vari esempi di pizzica della Puglia meridionale tratti dalla tradizione e la tarantella di un paese del Gargano divenuto meta di numerose ricerce etnomusicali nelle sue forme originali. [Inss. T. Biagi, D. Cavallone e P. Gala].
– Sezione 4: Abruzzo: la spallata (5 incontri). Vari esempi di un’ampia famiglia etnocoreutica scoperta nei primi anni ‘80 dall’etnocoreologo Gala, eseguiti in cerchio, a contraddanza e a file contrapposte. [Inss. P. Gala e T. Miniati].
– III CICLO: (da Pasqua a fine maggio 2008)
– Sezione 5: Balli sardi (4 incontri). Come sempre non poteva mancare nell’antologia di balli tradizionali italiani uno sguardo sul repertorio di un unico paese della montagna barbaricina (passu torrau, ballu ‘e trese). [Ins. Maurizio Loi]
– Sezione 6: Balli romagnoli (4 incontri).I balli staccati precedenti il “liscio” romagnolo: manfrina, saltarello, russiano, sciotis, trescone, ecc. [Inss. T. Biagi, M. Castagna].
INFO per i corsi di musica: 333-7299460 Mario
Giunta Regionale approva messa in liquidazione delle APT – Aziende Provinciali Turismo
Via libera della Giunta alla liquidazione delle APT, le aziende provinciali per il turismo. L’assessore Ostillio ha presentato un disegno di legge con il quale i commissari delle APT assumono le funzioni di commissari liquidatori ed entro 120 giorni dal loro insediamento presentano alla Giunta i piani di liquidazione. Il personale può transitare ad altre amministrazioni, rimanendo nel frattempo a disposizione dei commissari liquidatori. La Giunta provvederà a vendere i beni immobili delle APT soppresse con un “piano straordinario”. L’assessore Ostillio ha precisato che è stato approvato dalla Giunta lo scorso 25 settembre un protocollo con Anci, Upi, Uncem e Unioncamere che “disegna un’ipotesi di riorganizzazione della promozione turistica territoriale, da realizzarsi attraverso strutture “leggere”, con una sensibile diminuzione dei costi ed una maggiore finalizzazione delle risorse, secondo principi di condivisione delle strategie e degli obiettivi, nonché determinando virtuose logiche di coordinamento tra i diversi soggetti operanti nel settore, sull’intero territorio regionale”. Inoltre per Ostillio “in attesa di definire con le Organizzazioni sindacali le idonee procedure per il personale delle APT, si intende con il provvedimento proporre al Consiglio regionale l’immediata entrata in vigore della norma che mette in liquidazione le aziende, contribuendo con ciò – in certa misura – anche alla riduzione dei costi della politica”. Le Apt saranno sostituite con “strutture leggere ed assecondando le novità che emergono ogni giorno sul territorio, potendo così intraprendere molto presto una nuova stagione di sviluppo di un settore così strategico per la nostra regione”. Le strutture che andranno a crearsi in sostituzione saranno in sinergia con i Comuni, le Province, le comunità montane e le Camere di Commercio e più in generale con gli attori sociali del territorio.
Tra alcune peculiari forme di espressioni poetiche, come in particolare la rima in ottava dei poeti a braccio, e la musica si registrano spontanee convergenze per cui la versificazione accentua la sua connotazione timbrica con l’abbinamento alle musiche che, a loro volta, sembrano trarre respiro e forza ulteriore dall’accoglienza di versi dotati di una loro peculiare cifra sonora.
L’iniziativa mira a porre in risalto queste affinità, esaltate più di recente nella forma del CdBook, attraverso due espressioni particolarmente significative, relative l’una alla Puglia e l’altra all’Alto Lazio.
Per quanto concerne l’Alto Lazio, la presentazione del volume con cd allegato Canti, poeti, pupi e tarante consentirà di gustare dal vivo le performance multistrumentali del gruppo di Raffaello Simeoni, già leader dei Novalia e interprete di un’originalissima rivisitazione della tradizione laziale e della Tresca, gruppo bolsenese leader della musica popolare della Tuscia.
Per quanto riguarda la Puglia, si discuterà intorno a due libri che contengono le “biografie cantate” di due dei principali esponenti della musica tradizionale pugliese: Andrea Sacco da Carpino (FG) e Uccio Aloisi di Cutrofiano (LE).
Sabato 6 ottobre
Piazza Matteotti ore 20:45 discussione intorno ai libri: Andrea Sacco suona e canta. Storie di un suonatore e cantatore di Carpino di Enrico Noviello, Edizioni Aramirè, Lecce 2005
Uccio Aloisi. I Colori della terra. Canti e racconti di un musicista popolare A cura di Roberto Raheli, Vincenzo Santoro, Sergio Torsello, Edizioni Aramirè 2004
A seguire, concerto dei Malicanti – pizziche e tarantelle di Puglia
Domenica 7 ottobre
Piazza Matteotti ore 18:00 presentazione del libro: Canti, poeti, pupi e tarante. Incontri con i testimoni della cultura popolare di Valter Giuliano, Edizioni Squilibri, Roma 2006
A seguire, concerto di Raffaello Simeoni e La Tresca – Musica popolare Romana e dell’alto Lazio