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Antonio Basile (Ufficiale)

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I Cantori di Carpino, custodi delle antiche tradizioni garganiche da ben tre generazioni

Articolo apparso su Ondaradio
Quando si parla dei Cantori di Carpino non ci si riferisce soltanto ad un semplice gruppo di musica popolare dedito alla cura delle tradizioni canore locali. I Cantori di Carpino sono qualcosa di più, il loro nome riecheggia nelle valli del Gargano affondando le proprie radici nei decenni passati.
E’ trascorso più di mezzo secolo ma la loro denominazione è sempre lì, immutata. Sono cambiati i protagonisti, le persone fisiche, ma l’ anima è sempre quella perché, in fondo, le idee camminano sulle gambe degli uomini. I corpi passano, lo spirito resta. Come quello dei Cantori di Carpino giunti, con quella attuale, alla terza edizione di un gruppo ideato negli anni Sessanta dall’indimenticato Andrea Sacco. Trovare una continuità tra passato, presente e futuro" è l’obiettivo, sottolineato da Nicola Gentile, che anima i Cantori di Carpino. Gentile è uno dei promotori del terzo gruppo dei Cantori di Carpino, sorto nel 1997 in seguito alla volontà di alcuni giovani musicisti di non disperdere l’insegnamento dei propri padri. A fungere da sapienti guide ci pensava il trio storico del folk carpinese composto da Andrea Sacco, Antonio Piccininno e Antonio Maccarone. Un mix generazionale di provata efficacia, una ensemble che ha catalizzato le attenzioni del pubblico negli ultimi dieci anni. Un ruolo decisivo nella fase di costituzione del terzo gruppo dei Cantori di Carpino, ricorda Nicola Gentile, è stato svolto da Eugenio Bennato fondatore della Nuova Compagnia di canto popolare a Napoli agli albori degli anni Settanta nonché ideatore circa un decennio fa del movimento Taranta Power oltre che profondo conoscitore della realtà garganica ed amico personale dei Cantori di Carpino, che ha spronato nel’97 i giovani carpinesi a seguire le orme dei loro avi. "Ci veniva spesso a trovare" ricor­da Nicolino Gentile. Se inizialmente non è stato facile assemblare musicisti provenienti da esperienze in diversi generi musicali, il progressivo e crescente successo riscosso dal ’97 in poi ha definitivamente persuaso i membri del gruppo, e non soltanto loro, della bontà dell’idea di non disperdere il prezioso patrimonio della cultura folk carpinese e garganica giunta sino a noi. Una musica ancestrale, pura, antica e dinamica, una musica senza tempo. Diverse le tournee effettuate in Italia e all’estero negli ultimi dieci anni dai Cantori di Carpino, che iniziano a programmare anche la nuova stagione. E’ all’orizzonte infatti un tour in Europa in programma la prossima primavera, ma prima di tornare ad esibirsi oltre confine il gruppo folk carpinese sarà di scena a Foggia giovedì 13 dicembre. Tra sei giorni quindi il capoluogo dauno si prepara ad ospitare il noto gruppo garganico in ima serata all’insegna del legame con la propria terra e delle tradizioni musicali datine, piazza XX Settembre la location prescelta per la prima edizione della Giornata della Rete nazionale di cultura popolare che si celebrerà contemporaneamente in tredici città capoluoghi di provincia. I Cantori di Carpino, che nell’occasione del 13 dicembre saranno affiancati da altri rinomati gruppi locali come i Malicanti e i Cantori di San Giovanni Rotondo sul palco che verrà allestito in piazza XX Settembre, a metà della prossima settimana, si sono recentemente esibiti a San Severo e a Carpineto Sinello in provincia di Chieti. Per quanto concerne invece i prossimi appuntamenti, dopo la serata foggiana,il taccuino dei Cantori di Carpino annovera il concerto in calendario a Cagnano Varano il 29 dicembre in prossimità di Capodanno. Se oggi Carpino rappresenta a pieno titolo uno dei punti di riferimento del panorama musicale folk nel territorio nazionale, lo si deve anche all’opera dei Cantori. Quelli passati dei due gruppi precedenti, quelli attuali e quelli futuri che, siamo certi, non mancheranno. E grazie anche alla presenza del Carpino Folk Festival, che quest’anno è giunto alla sua dodicesima edizione. Un appuntamento diventato una costante nell’ambito degli eventi nazionali in materia di musica folk e popolare. Erano circa 15mila le presenze nel corso della serata conclusiva dell’edizione 2007 del Festival, svoltasi lo scorso 11 agosto. Un riscontro di pubblico, un bagno di folla, in grado di rendere efficacemente l’idea dello spessore della manifestazione. Ma se oggi Carpino è un punto di riferimento nazionale della musica folk lo deve, dicevamo, anche ai suoi Maestri. Ci riferiamo al trittico Andrea Sacco, AntonioPiccininno e Antonio Maccarone, preziose guide per Nicola Gentile e gli attuali componenti del terzo gruppo dei Cantori. Andrea Sacco, scomparso a marzo del 2006 all’età di 95 anni, è il più grande interprete di tarantella. Dice di lui Eugenio Bennato: "Abbiamo fatto in tempo a fare qualcosa perché la sua lezione rimanga per le generazioni future. A Milano, Torino, Roma. Bologna, Firenze, Napoli, in Italia e in Europa, decine di giovani con il fiato sospeso di fronte alla semplice e misteriosa potenza della sua voce, di fronte al grande Andrea Sacco uomo del Sud, profeta di un rock lontano dalle finzioni del divismo contemporaneo, artista e sacerdote dello straordinario rito collettivo che si chiama musica popolare". Antonio Piccininno (91 anni) e Antonio Maccarone (87) sono i decani della musica popolare italiana. Passato, presente e futuro si fondono nei Cantori di Carpino, custodi delle tradizioni garganiche.
I GENERI
La serenata ad personam (per conto proprio, quando era innamorato ad essere il cantatore, o su commissione) era in passato il momento più importante per l’esecuzione di canti tradizionali di Carpino. Gli stessi canti che venivano utilizzati in una pluralità di occasioni: nell’ambito dei lavori campestri, durante la pesatura del grano in estate, la raccolta delle olive in autunno; nelle feste, specie durante il carnevale, sulle melodie strumentali dei balli, sul ritmo delle varie Tarantelle alla muntanara. La serenata a Carpino, come in altri paesi del promontorio, era di due tipi: d’amore e di sdegno.

Carpino – Un morto sui binari

Un agricoltore di 64 anni nella sua Fiat Fiorino è stato travolto da un treno delle Ferrovide del Gargano, presso un passaggio a livello senza barriere
Ferrovia, binari FOGGIA – Una persona è morta nell’incidente ferroviario avvenuto questa mattina ad un passaggio a livello incustodito sulla linea Cagnano Varano-Carpino a pochi chilometri dalla stazione di Carpino (Foggia). Per cause in corso d’accertamento, il treno delle Ferrovie del Gargano ha travolto un «Fiorino» Fiat il cui conducente non è riuscito ad evitare l’impatto. L’uomo è morto sul colpo, illesi i passeggeri ed il macchinista del convoglio.
La vittima si chiamava Michele Trombetta, 64 anni, agricoltore di Carpino. L’uomo è stato travolto da un treno delle Ferrovie del Gargano, nei pressi di un passaggio a livello sprovvisto delle barriere, ma fornito di un segnalatore acustico e visivo. L’incidente è avvenuto sulla tratta Cagnano Varano – Carpino a circa duecento metri dalla stazione di Carpino. L’agricoltore, che aveva un terreno nei pressi del passaggio a livello, era a bordo del furgocino quando è stato travolto dal treno con a bordo soltanto quattro persone, tutti dipendenti delle Ferrovie del Gargano. Il convoglio non procedeva a velocità sostenuta anche perché la motrice non supera i 60 chilometri orari. Nonostante i tempestivi interventi dei Vigili del Fuoco e dei carabinieri di San Severo per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul posto è intervenuto anche il sostituto procuratore del tribunale di Lucera Claudio Rastrelli della Procura di Lucera che sta indagando sull’incidente mortale e in particolare dovrà verificare se i segnalatori acustici e visivi al momento dell’incidente erano in funzione.

Frasca, Fanoia e olio novello a Carpino il 7 dicembre 2007

Ritorna a Carpino il rituale appuntamento del 7 dicembre con la manifestazione “Frasca, Fanoia e olio novello”, promossa dal Comune di Carpino e dalla Pro Loco, con la coorganizzazione della Comunità Montana del Gargano.

Se pure tra molteplici difficoltà, a causa dei violenti nubifragi abbattutosi su tutto il territorio comunale, compromettendo seriamente la produzione in atto, l’Assessore all’Agricoltura e Turismo, Mario Felice Ortore, ha voluto fortemente la realizzazione della manifestazione, sicuramente una delle più consolidate tra le innumerevoli tradizioni che caratterizzano la cultura locale.

Frasca, fanoia e olio novello, infatti, nasce dallo scopo di celebrare l’olio novello e riscoprire le antiche tradizioni contadine: attraverso itinerari nei quartieri si va alla riscoperta della “fanoia”, isolato falò di rami di ulivo che, bruciando la notte dell’Immacolata, rievoca, tra memoria pagana e adattamento cristiano, l’antico rito del raccoglimento e della purificazione: l’olivo bruciando diventa sacro e questa pianta rivela le sue molteplici attitudini: riscalda i cuori e rallegra le mense.
Attorno alla “fanoia” le donne intonano antichi canti religiosi, i bambini antichi sonetti e cantilene, mentre gli uomini preparano sotto la brace patate novelle irrorate con abbondante olio novello.

Nella seicentesca Piazza del Popolo, oltre alla sapienza dei produttori locali, sarà l’ipnotica melodia della tarantella a trascinare i visitatori in questa notte sacra con la partecipazione de “I cantori di Carpino” ed il gruppo Folk dell’Istituto Comprensivo “P.G.Castelli” di Carpino, autentici cultori e depositari della tradizione di una terra che, negli anni, ha saputo conservare e valorizzare la sua memoria.

Il Consigliere Rocco VIVOLI in Visita al Comune di Canino (VT) leggi il Reportage….

Dal portale del Comune di Carpino...
Nell’ambito delle iniziative sostenute dall’Amministrazione Comunale di Carpino in merito alla promozione dell’olio extravergine di oliva, si è tenuto presso il Comune di Canino, nell’alto Lazio in provincia di Viterbo, un’incontro tematico, all’interno della sagra dell’olivo, sul tema della qualificazione di questo prodotto tipico. Per il Comune di Carpino era presente una delegazione condotta dal consigliere comunale con delega alla Cultura e allo Spettacolo, dott. Rocco Vivoli.
Il consigliere sostiene che l’incontro è stato un utile appuntamento per promuovere e far degustare il nostro olio nell’ambito di una importante manifestazione fieristica che ha visto il nostro prodotto eccellere nello stand dedicato alla Puglia. L’incontro ci ha permesso di confrontare la realtà produttiva del nostro territorio con quelle degli altri comuni pugliesi e di altre regioni italiane.
L’opinione del consigliere Vivoli è che la nostra agricoltura si dimostra molto avanzata rispetto alle altre per quanto riguarda le tecniche di raccolta e di trasformazione delle olive, e ciò si riflette in un prodotto di eccellente qualità che sicuramente non ha pari tra quelli presenti alla manifestazione da lui presieduta. Dal punto di vista commerciale non vi è dubbio che esiste un notevole gap da colmare relativamente alla capacità di proporre con un giusto valore aggiunto il nostro prodotto, magari attraverso la costituzione di un consorzio pubblico/privato che riesca a valorizzare non solo la qualità del prodotto, ma anche a monetizzare in modo dignitoso lo sforzo e la cura che i produttori carpinesi profondono nel proprio lavoro. Il Consigliere Vivoli sostiene infine l’opportunità e la necessità di continuare in questa direzione per la promozione e la valorizzazione del nostro prodotto tipico, in modo da garantire una sempre maggior visibilità ai produttori carpinesi, al fine di ottenere un riconoscimento materiale e morale progressivamente più adeguato allo standard qualitativo del lavoro svolto.

FOGGIA: PRIMA GIORNATA DELLA RETE NAZIONALE DI CULTURA POPOLARE

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Clicca per Ingrandire, Scaricare e Diffondere

Il Comitato Festival delle Province
in collaborazione con
Provincia di Foggia
Associazione Culturale Carpino Folk Festival

PRESENTA

PRIMA GIORNATA DELLA RETE NAZIONALE DI CULTURA POPOLARE

Foggia 13 dicembre 2007 – in contemporanea con altre 12 province italiane

Nella Terra della Chitarra Battente si narra sull’esistenza di esseri, di canti e di suoni antropomorfi e immortali, che vissero avventure e compirono azioni fantastiche, interessandosi a ciò che avveniva tra i mortali e modificando il mondo con il loro intervento. Il 13 Dicembre a Foggia in Piazza XX Settembre, il passato diventa presente, ciò che accadde accade ancora, una nuova vita si acquista e il mondo ri-nasce. Non mancare perderesti l’occasione di purificare il tuo corpo.

 

Dal 2007 il Comitato Festival delle Province è riconosciuto “Rete Italiana di Cultura Popolare” dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Per celebrare questo importante riconoscimento, si dà vità alla Prima Giornata della Rete Nazionale di Cultura Popolare, giovedì 13 dicembre, presso tutte le 13 province socie del Comitato, per evidenziare il loro impegno nella difesa e nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

La giornata del 13 dicembre verrà anticipata da una Tavola Rotonda che si terrà lunedì 10 dicembre presso la sede dell’UPI, piazza Cardarelli 4 a Roma, che vedrà coinvolte le province del Comitato, proprio sul tema della “Rete Italiana di Cultura Popolare” e sul progetto triennale co-finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

I lavori della tavola rotonda inizieranno alle 14,00, ma prima, alle 12,00 sempre presso l’UPI, si terrà la Conferenza Stampa della giornata della rete Nazionale di Cultura Popolare, a cui parteciperanno le Province socie del Comitato, il Ministero per i beni e le attività culturali ed il direttore generale dell’UPI.

A Foggia il 13 dicembre la Giornata della Rete Nazionale di Cultura Popolare, coorganizzata dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, sarà tutta volta a promuovere l’eccellenza del territorio in fatto di cultura popolare attraverso incontri, proiezioni e presentazioni che si terranno presso la sede della Provincia di Foggia a Palazzo Dogana per poi spostarsi in serata a Piazza XX Settembre dove si potranno ascoltare i concerti della Tradizione Garganica con i Cantori di Carpino, i Cala la Sera con i Cantori di San Giovanni Rotondo e i Malicanti.

Presentazione completa (per la stampa) della Prima Giornata della Rete Nazionale di Cultura Popolare a Foggia

Programma della Giornata della Rete nelle 13 Province

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Stampa dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival: info@carpinofolkfestival.com

www.carpinofolkfestival.com

Carpino Folk Festival
Il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni

1 .

Il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni

Associazione Culturale Carpino Folk Festival – Iscritta all’Albo Regionale Pugliese dello Spettacolo al n°11

Lottizzazione servaggia la trionfera’ anche sui resti delle necropoli

Il caso emblematico della località pantanello di Vieste – di Modesta Raimondi

Noi speriamo che non accada.
Si chiama Michele Eugenio Di Carlo, il don Chisciotte viestano. E i suoi mulini a vento sono le ruspe che tra breve co­minceranno a costruire sopra all’antichissima necropoli di San Nicola. O meglio, conti­nueranno ad costruire, perché ciò che resta dell’ipogeo tra­sformato in chiesa rupestre non è molto. La collinetta su cuisorge lanecropoli, infatti, è stata da tempo sventrata dalle lottizzazioni, come spiega lo stesso Di Carlo. E non solo ver­so est, sulla città greca, dove sorge il noto rione Carmine, e dove, tempo addietro, venne­ro ritrovate 2 iscrizioni greche, per fortuna messe in salvo. Il convegno dello scorso marzo sulle necropoli paleo­cristiane del Gargano, orga­nizzato dalla sezione locale di Società diStoria Patria, Comu­ne di Vieste e Parco Nazionale del Gargano, che aveva per fi­ne quello di puntare l’atten­zione sulla salvaguardia del noto sito archeologico, pare non aver raggiunto il suo sco­po, dal momento che è dello scorso martedì, la decisione di giunta di continuare a erigere palazzi in località Pantanello. E pensare che in occasione del succitato convegno, anche Anna Campese Simone, ricer­catrice presso il Pontificio isti­tuto di archeologia cristiana si era mostrata preoccupata del­le condizioni di abbandono e degrado di molti siti archeolo­gici, "schiacciati dal turismo massificato che rovina lavori di recupero eseguiti con crite­rio e professionalità". Il problema è che la necro­poli è sempre passata inosser­vata", spiega DiCarlo, compo­nente dell’assemblea regiona­le del Partito democratico. "Non ci sono accortezze di al­cun tipo per salvaguardare l’interesse artistico. Pensa che domenica ho mandato un co­municato alla stampa, e mar­tedì la giunta ha approvato la nuova lottizzazione edilizia nelle immediate vicinanze di quella zona. Temo che finirà male per la necropoli". Appoggiato dal parlamenta­re diessino Michele Bordo (originario di Manfredonia), dall’associazione Italia No­stra, dal Carpino Folk Festival, Di Carlo non intende mollare la presa, e si dice fortemente interessato a portare fino in fondo questa battaglia. "I pa­trimoni danno fastidio, tocca­no interessi che non sono pub­blici. Ma bisogna saper dire Basta!". L’assessore all’urbanistica Angelo De Vita, protetto dal parere favorevole della sovrin­tendenza archeologica, parla di un piano di lottizzazione approvato già dalla giunta precedente, e chiama ‘ cretinate", le argomentazioni sul valore artistico del territorio. "Presentare le cose in que­sto modo è pretestuoso e scor­retto", esclama. "Noi poniamo le basi per la tutela definita di quella zona. Perché oltre a co­struire, realizzeremo un pic­colo museo collegato alle grot­te, che verranno valorizzate da un parco archeologico e punti di macchia mediterranea. La salvaguardia delle grotte è vin­colante alla realizzazione del­la lottizzazione". Tutto a posto dunque? Mah, certo è che pensare a nuovi pa­lazzi edificati su siti archeolo­gici, quasi a tutela e protezio­ne di questi, appare quanto­meno bizzarro. Ma neanche meeting e convegni appaiono adeguati aproteggere l’antico, come sottolinea Giuseppe Ruggieri, ispettore onorario ai beni architettonici e per il pae­saggio del Comune di Vieste. I convegni sono utili, per carità! Ma ciò che serve davve­ro è il vincolo: è il vincolo l’u­nico appiglio legale utile a di­fesa di un territorio. Ad esem­pio, ai convegni mi invitano sempre: sono momenti di pu­ro presenzialismo.Maquando si tratta di prendere decisioni importanti, mi tengono all’o­scuro di tutto. Le parlo a 50 metri dal Comune, e i miei rap­porti sono ottimi con tutti: parliamo di ogni cosa. Ma in realtà mi hanno isolato. Men­tre ciò che servirebbe è una strettissima collaborazione tra tecnici, residenti, funzio­nari, che abbiano poi capacità di collegamento con i palazzi romani. Fu quello che succes­se negli anni Ottanta, quando nell’arco di pochi mesi riu­scimmo con il nostro lavoro, entusiasmo e collaborazione continua, a far mettere vincoli su diversi punti del territorio di Vieste. Il vincolo per la ne­cropoli di san Nicola, infatti, risale proprio a quel periodo: precisamente al 10 agosto del 89". Tra le sue esperienza a dife­sa del territorio, Ruggieri rac­conta di quella volta in cui i tecnici decidero di porre un impianto biostabilizzatore dei rifiuti solidi urbani, in zona Ci­sco uomo morto, in pieno par­co del Gargano: un punto in­credibilmente panoramico. Per fortuna in quella occasio­ne si cambiò idea, grazie so­prattutto al forte impegno del governatore Nichi Vendola. "Spesso un luogo si salva dalla cementificazione per puro ca­so, per un incontro fortunato di eventi e persone" conclude Ruggeri. Chissà se anche per la necropoli di San Nicola sarà così. In ogni caso pare che oltre a Ruggieri, Di Carlo e pochi altri, non siano in molti ad interes­sarsene. Speriamo sia soltanto un’impressione.
Giuseppe Ruggieri: “ a Vieste ci si salva dalla cementificazione per caso”
La delusione dell’ispettore onorario per i Beni architettonici ed il paesaggio del comune di Vieste.
Incontriamo Giuseppe Rug­gieri, ispettore onorario per i beni architettonici e per il pae­saggio del Comune di Vieste.
Ispettore, qual è la sua opi­nione sulla necropoli di San Nicola al Pantanello?
E’ un sito piuttosto interes­sante: una chiesa rupestre de­dicata a San Nicola che conser­va sul fondo absidato una teo­ria di santi in affresco e tutta una serie di pilastri, il tutto in­cavato nella roccia. E’ un ipo­geo paleocristiano, con tutta una serie di strutture funerarie che andrebbero indagate. Ci sarebbe un grosso lavoro da fa­re…
E invece hanno deciso di co­struirci su…Come le sembra?
Lì andrebbe fatto un piccolo parco archeologico. Anche se è poca cosa ormai, assediato com’è da costruzioni e strade. E poi andrebbe salvaguardato il verde, fatti degli scavi, biso­gnerebbe restaurare, tutela­re …Io comunque non ho di­retta conoscenza della volontà del Comune: mi tengono all’o­scuro di tutto.
Il vincolo alla zona è stato posto nel 1989. Cosa è succes­so da allora?
C’è stato un continuo via vai di nuovi venuti: funzionari, tecnici: vanno, vengono. Ma nessuno mi ha mai contattato. Pensi che sono venuto a sapere al bar che ci costruiranno su.
Ma se ci costruiscono, i vin­coli non servono?
Fanno tutto con permessi. Se un luogo si salva dalla cemen­tificazione è per puro caso: per una combinazione felice di persone. Mai per una severa applicazione delle normative.

SALVIAMO DALLA CEMENTIFICAZIONE LA NECROPOLI DI SAN NICOLA

Riceviamo e diffondiamo per amore di tutto il territorio del Gargano

S.O.S. Ieri, in Consiglio Comunale a Vieste si è assistito ad un’altra lottizzazione nelle immediate adiacenze della necropoli di S. Nicola a Vieste.
Aiutatemi a contattare tutte le istituzioni culturali ed ambientali del territorio garganico, pugliese e nazionale e facciamo partire una petizione per salvare dalla cementificazione le grotte di S. Nicola, già compromesse, degradate e abbandonate. All’interno, vi sono anche affreschi probabilmente di origine longobarda. Grazie!

Il 9 marzo 2007, nella sala normanna del castello Svevo di Vieste, si è tenuto un importante convegno dal tema “Le necropoli paleocristiane del Gargano”, organizzato dalla sezione locale della Società di Storia Patria, dal Comune di Vieste, dal Parco Nazionale del Gargano.
In tale occasione, presenti le massime autorità comunali e del Parco, nonché la relatrice del convegno, la professoressa Chiara Lambert dell’Università di Salerno, la professoressa Anna Campese Simone, ricercatrice presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, ha presentato il suo volume “I cimiteri tardo antichi e altomedievali della Puglia Settentrionale”, minuzioso lavoro di ricerca completo di fotografie e piantine dei siti studiati.
Nel corso del convegno la professoressa Campese comunicò la grande importanza di Vieste, S. Tecla e Monte Sant’Angelo nell’Alto Medio Evo, come poli di aggregazione di contadini e pastori più ampi rispetto ad altri, ma, soprattutto, la professoressa Campese certificò l’alto valore archeologico e l’importanza storico-culturale della necropoli di “San Nicola”, situata in località “Pantanello” del Comune di Vieste, quale unico ipogeo trasformato in chiesa rupestre che si conosca sino ad oggi. Nello stesso tempo, la professoressa apparve molto preoccupata delle condizioni di abbandono e degrado di molti importanti siti archeologici in presenza di un turismo di massa che distrugge e rovina, raccomandando interventi di recupero fatti con criterio, competenza e professionalità.
Visto che l’Amministrazione Comunale ha patrocinato tale convegno, pienamente edotta e consapevole dell’importanza storico, culturale, sociale ed economica, tra gli altri, del sito della necropoli di San Nicola; considerato il degrado e l’abbandono che avvolge tale sito anche a causa di lottizzazioni edilizie non programmate nella maniera opportuna; nota la possibilità di inserire nel mercato dell’offerta turistica pugliese e nazionale la riscoperta e la valorizzazione di molti dei nostri siti culturali con conseguenti ampi vantaggi economici ed occupazionali, chiediamo all’Amministrazione Comunale di Vieste di rendere noti e pubblici gli interventi di recupero, di ripristino e di valorizzazione programmati ad oggi per la necropoli di San Nicola.
Nello stesso tempo lanciamo un appello a tutte le associazioni e a tutti gli enti culturali del territorio garganico e pugliese col preciso intento di salvare la necropoli di San Nicola di Vieste dall’abbandono, dal degrado, dallo scempio, dalla cementificazione.

HARP TO HARPS è il nuovo CD di Giuliana De Donno

HARP TO HARPS
FESTA DI PRESENTAZIONE CD

2 Dicembre 2007 ore 18.30
CAFFE’ LETTERARIO
Via Ostiense 95
ROMA

HARP TO HARPS
HARP TO HARPS è il nuovo CD di Giuliana De Donno realizzato con il contributo IMAIE e prodotto da Lincoln Almada per Twilight Music.
L’affascinante viaggio nel mondo dell’arpa compiuto in questo lavoro discografico racconta una piccola parte di storia dello strumento attraverso l’arpa Irlandese (Celtica), Sud-Americana (Paraguayana), Italiana (Viggianese) e Classica moderna.

Oltre ad avere un carattere storico, il progetto musicale nasce anche dall’esigenza di reinterpretare con libertà e fantasia, brani del ricco repertorio della tradizione popolare e classica : il Barocco musicale irlandese con il Concerto di O’ Carolan, quello Ispano-sud-Americano con la Paradetas di Ribayaz e quello classico con la Sarabanda di Couperin e la Toccata di Paradisi; il Romanticismo con la trascrizione per arpa classica della Serenada Granada dello spagnolo Albeniz; l’antico repertorio musicale dell’area Celta del nord-Europa con Baltiorum, Gaelic waltz, the Knappogue medley ed inoltre la tradizione popolare del sud-Italia con Tarantella Capuanese e Tarascone e quella del sud-America con recenti composizioni che attingono dal passato, come Pampalirima, Merengue rojo, Villavicencio e Milonga par amar.
Nella serata di presentazione della prima uscita di HARP TO HARPS, Giorgio Verdelli racconterà insieme a Giuliana, le immagini, i suoni e le emozioni che hanno ispirato questo affascinante viaggio musicale.
In anteprima assoluta Giuliana suonerà, nel corso della serata, un’arpa originale Viggianese dell’ ‘800, fresca di restauro : si tratta di uno dei pochi esemplari di questo strumento riportato al suo antico splendore e che vanta un posto di riguardo nella storia della musica popolare Italiana e Lucana.
Suoneranno insieme a Giuliana gli ospiti che hanno collaborato al cd :
Lincoln Almada (arpa paraguayana)
Arnaldo Vacca e Massimo Cusato (percussioni)
Raffaello Simeoni e Clara Graziano (organetti)
Marco Tomassi (zampogna)
Elena Somarè (fischio)

Un sistema produttivo del Gargano da realizzare nell’ambito del turismo ad escludendum

Pubblichiamo le dichiarazione di Gianni Sollitto apparse questa mattina sul portale di OndaRadio
Come si vede il fantomatico "Sistema" che si intende creare sul Gargano esclude come in passato le solite località, complimenti.

Un sistema produttivo, da realizzare nell’ambito del settore turistico. E’ questa la nuova ed interessante ini­ziativa che í comuni di Vieste. Peschici, Rodi, Vico, Monte SanfAngela, Mattinata e Isole Tremiti, hanno in animo di attuare, quali partner delle imprese, sfiuttando le opportunità offerte in tale senso dalla Regione Puglia. L’Ente di via Capruzzi, infatti, con la legge 2.3 del 3 agosto scorso, ha inteso "promuovere, sostenere e favorire le iniziative e i programmi di sviluppo su base territoriale tesi a rafforzare la competitivi­a, l’innovazione, l’inter­nazianalizzazione, la crea­zione di nuova e migliore occupazione e la crescita delle imprese che operano nei settori dell’agricoltu­ra, della pesca, delf artì­giauato,dell’industria, del turismo, del commercio e dei servizi alle imprese". Ragion per cui, poiché esiste già da tempo una forte volontà di costituire un Sistema territoriale tu­ristico locale, finalizzato a sviluppare una relazione più efficiente tra i soggetti stessi teso a rafforzare il sistema di offerta locale e creare una filiera turistica integrata úi modo da stimolare le economia interne ed esterne, si è deciso dì aderire all’invito della Regione con il quale si potrà attingere a cospicui finanziamenti. Si sa bene che il comparto del turismo ricopre, per il Gargano, una particolare importanza nel quadro delle politiche di svi­luppo economico e assume una valenza strategica nella co­struzione di un sistema capace di rafforzare la competitività e la capacità attrattiva dell’economia locale. Per cui, il Distretto produttivo turistico che si intende attuare, può rappresentare un decisivo elemento strategico per la valorizzazione e lo svi­luppo della filiera turistica, con effetti diretti sullo sviluppo infrastrutturale, economico-sociale dell’intero territorio e dal dal punto di vista reddituale:A parere dei sette comuni in­teressati ad entrare a far parte del Distretto, con la sua rea­lizzazione si potrà favorire e valorizzare le risorse territoriali.

1° Salone della Piccola Editoria Meridionale Padiglione 71 Fiera di Foggia, con Andrea Sacco e le tradizioni del Gargano


Con la collaborazione di
Regione Puglia
Provincia di Foggia
Comune di Foggia-Assessorato alla Cultura
Banca della Campania

SUDs è il primo salone dell’editoria meridionale e di qualità. È organizzato dall’Ente Fiera di Foggia e dalla Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci”. Si tiene a Foggia da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre. Partecipano alla manifestazione più di 60 case editrici di ogni parte d’Italia con cataloghi e storie di diversa portata. I tre giorni di esposizione saranno accompagnati da svariate iniziative letterarie ed artistiche.
SUDs è l’ironica declinazione plurale di Sud al tempo del villaggio linguistico globale. Il Salone, infatti, nasce da una volontà di slancio meridionale al di là dei propri confini. SUDs non sarà, dunque, un arroccamento nella tradizione o l’esposizione dei cimeli cartacei di un’identità certa, ma un luogo vivo di confronto della ricchezza culturale meridionale con i linguaggi della contemporaneità e le esperienze editoriali di altre realtà italiane.
SUDs ha la freschezza avventurosa della frontiera, del nuovo, dell’indefinito; è una pioggia di libri contro il rischio di desertificazione della parola per l’effetto serra televisivo. SUDs è la voglia di condividere il piacere dell’esplorazione e della conoscenza del proprio tempo.

Per tali motivazioni l’Ente Autonomo Fiere di Foggia e la Fondazione Banca del Monte di Foggia, con il supporto della Regione Puglia, della Provincia di Foggia, del Comune di Foggia, dell’Assessorato alla Cultura Città di Foggia e della Banca della Campania hanno voluto assicurare un importante sforzo organizzativo al fine di arricchire il patrimonio culturale meridionale di una nuova e significativa iniziativa.

La manifestazione avrà i seguenti orari: venerdì 30 novembre ore 16,30 – 21,00; sabato 1 dicembre ore 9,30 – 13,30 / ore 16,30 – 21,30; domenica 1 dicembre ore 9,30 – 13,30.

Programma:

Venerdì 30 novembre
–    ore 16,30 cerimonia inaugurale alla presenza delle autorità.
–    Forum: POTERE AI LIBRI. Il ruolo dell’editoria nel Meridione d’Italia, prefazione di Michele Trecca, coordina Maddalena Tulanti, vice direttore del “Corriere del Mezzogiorno” di Bari. Contributi di Pietro D’Amore e Agnese Manni, editori. Interventi degli editori presenti.
–    Ore  18,30: Enzo Del Vecchio presenta “Fiorello La Guardia, un Imperatore a New York” Ed. Alberto Gaffi.
–    Antonello Del vecchio presenta “Osterie d’Italia 2008” Ed. Slow Food.
–    Ore 19,30: Masolino D’Amico presenta “La locanda che domina l’abisso”, corto tratto da “Monte Sant’Angelo” di Arthur Miller.

Sabato 1 dicembre giorno riservato agli studenti
–    ore 9,30: Letture da “Se una mattina d’estate un bambino – lettera a mio figlio sull’amore per i libri”, di Roberto Cotroneo
–    ore 10,00: conferenza su L’Identità plurale del Meridione d’Italia, relatore il prof. Franco Cassano, Università degli Studi di Bari
–    ore 11,00 Presentazione di Politiche del diritto nella XIV Legislatura di Francesco Bonito, Ed. Sudest, prefazione di Anna Finocchiaro. Relatore on. Prof. Giuliano Pisapia, presidente Commissione per la Riforma del Codice Penale
–    ore 12,00: Andrea Giachi presenta “Jesus”, Ed. Creativa
–    ore 12,30: Giovanna Marmo, poesia e movimento, Ed. d’if
–    ore 17,00 “Carosello Letterario”: incontri con gli autori, presenta Carlo D’Amicis. Prima Parte
–    ore 18,30: SUDs è Nuove Scritture. Area tematica dedicata alle antologie
“Sporco al sole”, Besa Editori, con gli scrittori Livio Romano e Giovanni Di Jacovo
“Voi siete qui”, Minimum fax ed., con la scrittrice Veronica Raimo
“Quote rosa” Fernandel ed. con le scrittrici Francesca Bonafini e Mascia di Marco.
Coordinano Nicola La Gioia, Michele Trecca, Stefano Donno
–    ore 19,30 “Carosello Letterario”, incontri con gli autori, presenta Carlo D’Amicis
–    ore 20,30: SUDs è Nuove Tradizioni, area tematica dedicata alla cultura popolare
“Mordi e fuggi” Manni ed.
“Andrea Sacco suona e canta”, Aramirè ed. con l’autore Enrico Noviello
“Il cibo dei morti”, Palomar ed., con l’autrice Bianca Tragni
“Lunari di Puglia”, Progedit ed., con l’autore Vittorio Stagnani
Coordinano Vincenzo Santoro e Carlo D’Amicis
–    ore 21,30 Canti della Tradizione salentina e del Gargano, con Pio Gravina, Enrico Noviello, Enza Pagliara, Anna Cinzia Villani.

Gli Autori del CAROSELLO LETTERARIO
Giuseppe Cirino, Giancarlo Liviano D’Arcangelo, Sara Durantini, Bruno Esposito, Gabriele Fabbiani, Raffaello Ferrante, Claudia Grippo, Claudio Menni, Sacha Naspini, Alessandro Panini-Finotti, Aldo Putignano, Pamela Serafino, Giancarlo Spadaccini, Lucia Tancredi.

Domenica 2 dicembre (con chiusura alle 13,30) sarà dedicata alla nuova frontiera di comunicazione dei blog.
Ore 10,00 “La Tribù dei Blog”, seconda edizione, a cura di BooksBrothers, patrocinato da GSA (Giornalisti Associati Specializzati).
     –    Giornalismo 2.0, L’informazione nell’era di Internet
Intervengono
Paola La Forgia, Presidente Ordine dei Giornalisti della Puglia
Michele Dell’Edera, vice presidente Associazione Stampa on line
Luca Conti, Pandemia, Il Sole 24 Ore
Gianni Messa, La Repubblica-Bari
Valerio Lo Monaco, Direttore Radio Alzo Zero
Coordina Roberto Zarriello

–    Raccontarsi 2.0, Esperienze di vita “bit”
Intervengono
Utottotto, Arianna _Leggera, Narciso Lunatico

–    Letteratura 2.0, Nuovi linguaggi alla conquista del web
Intervengono
Loredana Lipperini, Giuseppe Granieri, moderatore Enzo Verrengia

Ore 12,00 Bibliofiles
Presentazione della nuova collana di editoria digitale in facsimile, Claudio Grenzi ed.
Intervengono:
Antonio Ventura – responsabile della sezione “Raro e curioso. Libri introvabili della Capitanata”.
Laura Maggio – curatrice della sezione dedicata all’archeologia della Daunia.
Ai partecipanti verrà fatto omaggio di un saggio della collana, fino ad esaurimento delle copie disponibili.

Benvenuti nel Comune di Carpino, recita cosi il nuovo portale del Comune famoso per le sue tradizioni musicali popolari

www.comunedicarpino.it
In tempi in cui la comunicazione e l’immagine rappresentano uno dei sistemi più immediati ed efficaci per farsi conoscere, anche il Comune di Carpino ha pensato alla realizzazione del suo Portale Istituzionale Ufficiale. Un moderno e agile sistema per permettere di avvicinare i cittadini all’attività amministrativa nel segno della trasparenza.
Esso è innanzitutto pensato e costruito come servizio alla popolazione. L’impostazione è innovativa perché considera in via prioritaria le esigenze concrete di un cittadino attento alle vicende che interessano il proprio Comune di residenza. Un cittadino che vuole meglio capire il funzionamento dell’amministrazione comunale e che è interessato a risolvere numerose questioni amministrative e burocratiche in modo semplice, chiaro e sicuro.
Attraverso questo portale, in una sorta di sportello elettronico senza orari, si forniranno notizie, informazioni e servizi, al fine di semplificare il rapporto tra Amministrazione e pubblico e nel contempo di dare maggiore visibilità ai servizi presenti sul territorio.
La seconda finalità del portale è quella di aprire un nuovo canale di comunicazione con il Mondo intero e con i molti che, ovunque, navigano in internet. Questa opportunità permetterà di rivolgere a tutti l’invito a conoscere e a visitare Carpino con le sue propensioni culturali, i suoi eventi (anche a livello nazionale), i suoi prodotti tipici e le sue tradizioni, la sua storia e il suo futuro, le sue attività produttive, commerciali, imprenditoriali e artigianali.

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