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Antonio Basile (Ufficiale)

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Convegno sui Borghi d’Italia a Vico del Gargano

Girando come sempre in cerca di notizie, mi sono chiesto come sarà andato il convegno di Vico del Gargano?
Dal Forum di Fuoriporta riporto quanto segue.

di Taurus21

Sono appena ritornato a casa, e la mia prima sensazione è che questo convegno più che un’occasione per esprimere innovazioni di qualità per il turismo sia stato un dibattito politico anche mal riuscito!!!

Il tema del convegno era:
I Borghi più belli d’Italia:
“Nuove prospettive per un turismo di qualità”..
Forse nessuno dei partecipanti ha letto il titolo perchè tutti sono usciti e mai entrati nel centro vivo della tematica in questione..

Innanzitutto una piccola polemica al Sindaco che è arrivato con 40 minuti di ritardo (provocando le ire del sindaco di Rodi d’Anelli che voleva andarsene)…
Da lui mi aspettavo un intervento più deciso e molto più tecnico sulle problematiche e sugli orizzonti turistici del futuro prossimo..

Il Presidente de "I borghi più belli d’Italia" che ha iniziato ad entrare nel tema ribadendo la qualità dell’abitare e la qualità del sociale che ha ogni borgo, chiedendo di dettare regole per il territorio e per le risorse ambientali che secondo il mio punto di vista a Vico del Gargano mancano.
Esempi esemplari sono:
1) Gettare carte di ogni genere in terra fregandosene dell’ambiente;
2) Il non rispetto per le persone civili con il fumo in locale pubblico e aperto al pubblico (come era l’auditorium comunale quest’oggi…eppure un signore che peccato per lui non si chi sia fumava tranquillamente dentro!!!)
La notizia più clamorosa è che il Presidente non ha mai visitato il centro storico di Vico del Gargano…
Allora mi sorge spontanea la domanda:
Ma come fa allora Vico ad essere nei borghi più belli d’Italia se il presidente non ne ha mai visitato il centro storico??
Credo che il presidente sia l’ultima persona a cui spetta la firma decisiva per il far entrare un borgo..!?!?!NON PENSATE??

Per quanto riguarda l’assessore provinciale al Turismo alzo le mani…
Secondo me ha dato solo scandalo..
Innanzitutto non ha parlato di strumenti innovativi per formare un turismo di qualità ma ha preferito parlare di cose che accadono come la chiusura di musei o chiese( che secondo me non creano un turismo di qualità)..
E soprattutto ha parlato della scarsa professionalita degli operatori turistici( correggendosi con un non tutti gli operatori), ma già l’affermazione è da pelle d’oca!!!
Non ha dato segni di civiltà perchè durante gli interventi parlava con la persona che aveva a fianco e durante l’intervento del presidente del gruppo archeologico ha addirittura parlato al telefonino, non credo sia una lezione di stile e di bontà verso tutti coloro che ascoltavano!!!!!

Il presidente dell’Apt di Foggia ha in poche parole detto che se non ci sono finanziamenti non si può creare un progetto di pubblicità di brand(marchio) e territorio…disocrso più che giusto ma che dovrebbe farsi da solo visto che sono proprio le APT a cercare di accappararsi finanziamenti per progetti!!O sbaglio??

Il sindaco di PietraMontecorvino è l’unico che ha fatto presente come si può innovare il tutto….con dei finanziamenti ad hoc per questi borghi (che evidentemente mancano), ha parlato di finanziamenti che vanno in base alla popolazione e non in base ai servizi offerti…il suo comune per la raccolta differenziata riceve solo 4000 euro l’anno!!! Delle briciole!!

Infine il direttore di Tuttogargano ha si detto delle cose giuste (come quella di favorire il nostro territorio invece del subappenino perchè li non c’è turismo), però ha sbagliato il modo di dirlo e ha sbagliato poi ha lasciare la sala..secondo il mio modestissimo parere….

MI dispiace dire che gli unici due ragazzi al di sotto dei 30 anni eravamo io ed un mio amico…questo mi fa pensare che come il fenomeno emigrazione fa si che i giovani siano meno propensi alla cura del territorio e dei problemi sul territorio!!
Spostano il baricentro della loro formazione fuori dalla provincia per poi restarci…
Cosa che sicuramente farò anche io se qui non vengono date opportunità ai giovani di sfruttare delle idee creative, ma a me piace pensare che in futuro prossimo potrò donare la mia formazione al MIO TERRITORIO!!

Per San Valentino i canti di seduzione delle ammalianti donne garganiche raccolti da Leonarda Crisetti Grimaldi

E’ il primo verso di un “sonetto” con singolari istruzioni per imparare a fare l’amore a dare il titolo al volume di Leonarda Crisetti Grimaldi a Cagnano Varano, "Bbèlla, te vu’ mbarà a fa l’amóre". Il canto, già reso noto dai “Cantori di Carpino”, è uno dei tanti del repertorio musicale ancora vivo in tutto il Gargano. La raccolta di canti e storie di vita contadina, a tratti sorprendente, smentisce il preconcetto della donna del Sud succube delle convenzioni sociali: «Bella, se vuoi imparare a fare l’amore, prendi la paletta e vai in cerca del fuoco. Va’ a casa dell’innamorato, prenditi due ore di spasso e giochi. Se (poi) tua madre s’accorgerà dei baci , (tu le dirai) che  sono  state le faville del fuoco… (Bbèlla, te vu’ mbarà a fa l’amóre,/pìgghiete la palètta e vva’ pe ffòche./Vaje a lla casa de lu nnammurate/Pigghiete dóje ore de spasse e jóche./Se mammeta ce n’addóna de li vascë,/sò state li frajèdde de lu foche)».

Protagonista è la donna.  Una donna lucidamente conscia dei problemi della vita, ma che non vuole rinunciare all’amore, di cui ha appreso fin da piccola la raffinata “arte” della seduzione. «Sono andata in giro piccolina per imparare le cose del mondo. Ho imparato come si comincia  a fare l’amore (So gghiuta cammenanne piccolina/ Pe mbararme li cose de lu munne/. Li cóse de lu munne l’aje mbarate: /Accòme ce ccumènza a ffà l’amore) ». Un disponibile iniziatore è il suo innamorato, ma il sentimento d’amore verrà ben presto “sepolto” dai problemi di tutti i giorni, quelli economici. Essi si presentano subito, già al momento della comunicazione ufficiale ai parenti: l’ambasciata. «L’amore comincia con suoni e canti e finisce con l’ambasciatore (L’amore ccumènza cu ssóne e ccande / e cce ffuniusce cu ll’ambasciatóre)». Le estenuanti discussioni con cui le famiglie definivano minuziosamente il contratto dotale, che trovava una sistemazione giuridica nei capitoli matrimoniali, poco hanno a che fare con le dolci promesse che l’amante prospetta alla sua amata.

La donna associa l’amore al matrimonio, l’uomo sembra invece correlare l’amore al piacere, e al sesso: se lei troverà il modo di lasciargli la porta aperta, egli potrà consolarsi fra le sue bianche lenzuola: «Che bell’ambasciatore sarei io! Quando tua madre ti manderà a chiudere la porta, fingi di chiuderla e lasciala aperta. Verso la mezzanotte, senza preoccuparmi se piove o nevica, verrò a coricarmi nel tuo bianco letto, mi stringerò al tuo petto e mi consolerò (Chè bbèll’ambasciatóre che ffurrija/ Quante màmmeta t’ammija a sserrà la pòrta,/ fa mbègna ca la sirre e lla lasse apèrta./ Quante jè llu tire de la medzanòtte/ Ne mme cure ca chióve e mmènsa fiòcche,/ me vènghe a ccrucà nd’a ssu gghianghe lètte/ m’abbrazze a llu tuo pètte e mme chenzóle) ».

Molto accorato è un canto, soffuso di tristezza, che nasce da un amore gentile, appassionato, rafforzato dalla lontananza. Il “cantatore” invoca una rondinella e le chiede un favore: desidera una delle sue eleganti piume, per poter scrivere una missiva d’amore. Vuole intingere la penna nel proprio sangue e sigillare la lettera con il suo cuore. Invoca la  rondinella affinchè porti velocemente il messaggio d’amore alla sua donna:  «Rondinella che vai per il mare. Voltati indietro e fammi un favore: vorrei strapparti una penna elegante per scrivere  una lettera al mio amore. La scriverò con il mio sangue. E per sigillo metterò  il mio cuore. Parti rondinella, va dal mio amore.  E va’ a  dirle quattro parole… (Rondinella che vvaje pe lu mare,/  vòltete ndiètro e famme nu faòre,/ quanda te sciòppe na pènna lejande,/ quanda scrive na lèttra a llu mi’ amóre./ Tutta de sanghe la vòglie stambare./E ppe sseggille ce vò mètte lu core./ Pàrtete, rondinèlla, va’ dal mi’ amóre/ E valle a ddicere quattre paróle)».

I cantatori e le cantatrici di Cagnano Varano appartenevano ai ceti popolari. Erano generalmente i pastori che intonavano sonetti e mannuètte; erano le  raccoglitrici di olive e le braccianti che cantavano a distesa gli stornelli durante le varie fasi del lavoro. Nondimeno nei loro canti riecheggiano motivi “cortesi” tipici della scuola poetica siciliana o del dolce stil novo.
Con una fondamentale differenza: è donna a lodare le celestiali “qualità” dell’amato: «Alza quegli occhi, giovane galante/ perchè io possa ammirare la bellezza del tuo viso/ Tu somigli a due viole bianche/ Anzi, a un fiore del paradiso./Bello, a chi somigli? /Alla sfera del sole, a un fresco giglio. / Bello, a chi puoi essere paragonato?/Alla sfera del sole, quando splende in alto (Avèza quidd’occhj, giuvinotte galante,/C’ài vède li billizzi di lu tuo visu,/Tu sumigghje a doi viole bianche,/O puramènte a lu fiore di lu paravisu./E guarda, bèllu, a chi ti rassumigghi?/A la spèra di lu solu, a ‘nu friscu ggigliu./E guarda, bèllu, a chi ti à ssumigghiate?/Alla spèra di lu solu, quannu jè luvate)».

Questi canti popolari oggi sono divenuti gli archivi del popolo, l’espressione del suo cuore (Herder). Con il venir meno di chi li ha prodotti, e  tramandati nel tempo, sono a rischio di estinzione. Leonarda Crisetti Grimaldi, consapevole del rischio, li ha raccolti e trascritti, talvolta corredandoli dei relativi spartiti musicali. Ha restituito piena dignità letteraria a centinaia di canti anonimi. La sua ricerca inquadra questi canti in un preciso contesto, quello di Cagnano Varano, paese tra terra, mare e lago, già indagato nel secolo scorso da ricercatori di tradizioni popolari come  Saverio La Sorsa ed Ernesto de Martino e da etnomusicologi come Alan Lomax e Diego Carpitella, che depositarono i nastri registrati durante le “campagne” di ricerca della  musica popolare del Gargano presso gli Archivi di Etnomusicologia dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, a Roma. Cosa resta oggi di quei canti e di quelle melodie?

Eventi culturali, la Provincia di Foggia lancia la rete ‘Capitanata Eventi’

“Una rete omogenea degli eventi culturali del territorio di Capitanata”. Così il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, ha commentato la nascita di “Capitanata eventi”, lo sforzo strategico della Provincia di Foggia di arrivare ad una programmazione unitaria di qualità di tutti gli eventi culturali del territorio.
“Siamo partiti da due esperimenti come la programmazione unitaria Teatro del Fuoco-Oda Teatro e il “Five Festival Sud System” per arrivare a questo risultato. La Provincia di Foggia si assume il compito non solo di coordinare e mettere in rete il meglio della produzione culturale di Capitanata ma anche quello di dare vita ad una selezione programmatica e qualitativa”, ha affermato il Delegato alla Cultura della Provincia di Foggia, Rino Manduzio. Ed è da questa ottica che è nato il disciplinare “Capitanata Eventi”. Obiettivo del disciplinare sostenere la produzione e la distribuzione di spettacoli e manifestazioni culturali promossi dagli artisti, anche costituiti in associazioni, con particolare riferimento agli spettacoli compresi nel cartellone estivo. Le norme del presente disciplinare si applicano, comunque, alle rassegne culturali promosse dalla Provincia di Foggia e, ove possibile, alle manifestazioni culturali compartecipate dalla Provincia. Alla rete possono aderire gli artisti e le associazioni culturali che si dichiarano disponibili per eventi artistici (musica, canto, ballo, teatro) da realizzarsi nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2008. Fanno parte della rete i soggetti istituzionali che operino d’intesa con gli artisti e le associazioni Culturali del loro territorio per l’organizzazione di eventi artistici e precisamente Festival, Rassegne ed Eventi a progettualità culturale.
La Provincia di Foggia, attraverso l’Ufficio Cultura e Grandi Eventi, svolgerà il ruolo di coordinamento della rete. Saranno sostenute economicamente dalla Provincia, soggetto coordinatore della rete stessa, le iniziative e gli eventi culturali fino al limite della disponibilità finanziaria prevista. Saranno privilegiate le iniziative presentate dagli Enti Locali in collaborazione con gli artisti e le Associazioni culturali.
La rete si propone di coordinare e promuovere le diverse espressioni della creatività degli artisti e delle associazioni culturali della provincia di Foggia. I campi di azione che si intendono sostenere sono Promozione e comunicazione (Elaborazione del calendario estivo degli eventi e del relativo materiale promozionale, pubblicazioni varie), Consulenza e informazione (Informazioni su opportunità nazionali ed europee, Elaborazione di progetti, Contatti con partner italiani ed europei), corsi di formazione professionale, manifestazioni. Il settore cultura ha predisposto dei moduli per enti locali, associazioni e artisti che vorranno candidarsi a fare parte della rete e proporre eventi per la prossima estate.
“Si tratta di uno sforzo programmatorio non comune che nasce dalla volontà di evitare sovrapposizioni tra i vari eventi, di dare vita ad una selezione qualitativa e di creare importanti filoni tematici come potrebbero essere quelli della cultura folk e popolare”, conclude Manduzio.

Il Pd di Carpino elegge Libera Petracca alla presidenza. Poco più di 26 anni è’ già nell’assemblea costituente

CARPINO. Una donna alla guida del Partito democratico di Carpino – di Francesco Mastropaolo GdM
Libera Petracca, 26enne, fresca di laurea in scienze politiche, è stata eletta, alla massima carica cittadina del partito. Libera Petracca era stata eletta anche componente dell’assemblea costituente nazionale.
Eletto anche il direttivo sezionale, composto da Luciano Calvano, Angelo D’Addetta, Domenico Delle Fave e Michele Di Viesti (gli ultimi segretari sezionali di Ds e Margherita), Piero Fusillo, Nicola Gallo, Nicolino Gentile, Domenico Manzo, Raffella Martino, Nicola Biagio Petronzi; componente di diritto, Rocco Di Brina.
La direzione si completerà nei prossimi giorni con la nomina degli esponenti esterni che saranno indicati da associazioni, e movimenti locali che si riconoscono nelle posizioni politiche e programmatiche del Partito democratico.
Nominati anche i due delegati per l’assemblea costituente provinciale: la stessa segretaria Petracca e Rocco Di Brina. Nei prossimi giorni si riunirà la segreteria locale per distribuire incarichi e deleghe.
«Il Partito democratico – viene spiegato – si pone a servizio della comunità locale, ma soprattutto vuole fare quel salto di qualità che oggi tanto si invoca, al fine di poter affrontare, insieme alle altre forze democratiche, le sfide per lo sviluppo e il progresso a cui si guarda con molta attenzione e speranza».
Un partito che si appresta a nuove e più stimolanti sfide. Una prima scommessa è stata già vinta nelle primarie del 14 ottobre scorso con la significativa partecipazione popolare, molta della quale composta da giovani e immigrati.
Tornando alle sfide che attendono il Partito democratico, la prima e più importante è quella di saper meritare e conquistare la fiducia dei cittadini e degli elettori, con comportamenti come aggiungono i diretti interessati seri, onesti e coerenti, perchè c’è necessità, a tutti i livelli, di ritrovare nei propri rappresentanti di Governo, questi valori che sembrano da tempo essere stati smarriti.
A conclusione dei lavori assembleari sono stati consegnati gli attestati di partecipazione «Io ci sono, a quanti hanno preso parte alle primarie del 14 ottobre.
All’assemblea è intervenuto anche il sindaco del centro garganico, Rocco Manzo, il quale ha auspicato collaborazione, e questo nell’interesse della comunità locale.
Nel consiglio comunale il Partito democratico è all’opposizione con il suo unico esponente, Rocco Di Brina.

Carpino e tutti i comuni del Gargano raggiunti dalle antenne del Wireless

In nove Comuni del Gargano tra qualche settimana saranno attive le reti wireless (senza fili) per collegarsi ad internet senza più problemi e con una alta velocità di connessione. Sono stati infatti installate 25 antenne nel comprensorio del Gargano in virtù del progetto finanziato con fondi europei di sviluppo e fondi nazionali.
I comuni che sono stati cablati sono San Marco in Lamis, Cagnano Varano, Mattinata, Carpino, Ischitella, Monte Sant’Angelo, Peschici, Vico del Gargano e San Nicandro. Ora si attende solo il via libera del ministero per le comunicazioni poi la rete entrerà in funzione.
Chi ha partecipato alla sperimentazione ha potuto constatare il collegamento e assicura che nei punti raggiunti dal segnale la velocità è secondo le aspettative.
A portare avanti il progetto, in questa seconda fase esecutiva, è stata un’impresa che ha ottenuto l’appalto dalla Grecia. Il progetto infatti essendo transfrontaliero prevedeva una partnership con i greci e con i maltesi. Iterre IIIB, questo il nome dell’iniziativa, prevede la realizzazione della infrastruttura telematica wireless che abbraccerà tre aree medi – terranee del Gargano, della Grecia occidentale e di Malta. E’ stato pensato per fare in modo che anche i cittadini di aree più svantaggiate geograficamente possano usufruire delle più moderne tecnologie informatiche e di comunicazioni.

Renzo Arbore testimonial del ‘Five Festival Sud System’

Sarà Renzo Arbore a tenere a battesimo FFSS (Five Festival Sud System), il brand adottato da Apt e Provincia di Foggia per indicare una sinergia tra le principali manifestazioni culturali della Capitanata: “Carpino Folk Festival”, “Orsara Jazz Festival”, “Suoni in Cava (Apricena)”, “Festival d’Arte dei Monti Dauni”, “FestambienteSud”.
E’ quanto fanno sapere Nicola Vascello e Giuseppe De Leonardis, rispettivamente commissario dell’Apt di Foggia ed assessore provinciale al turismo.
Il 21 febbraio prossimo, nell’area conferenza stampa del padiglione della Regione Puglia, alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, lo showman foggiano presenterà la nascita di questo nuovo evento con grandissima valenza culturale e turistica.
“Five Festival Sud System  – ha detto Nicola Vascello – punta a diventare uno degli eventi culturali del centro sud. Accettando il nostro invito – ha aggiunto – Renzo Arbore ha dimostrato per l’ennesima volta di essere persona gentile e sensibile e di aver conservato integro nel tempo il grande amore per la sua terra d’origine”. L’idea dell’Azienda di Promozione Turistica, con l’appoggio di Provincia e Regione, è proprio quella di un unico festival di grande qualità che, con i suoi due mesi di programmazione, 160.000 spettatori e ben venti comuni, tra Gargano e Monti Dauni, coinvolti, diventerà, ogni anno di più, un vero e proprio evento.

Apulia Film Commission: Avviso per incarichi di collaborazione

Emanato dalla Fondazione Apulia Film Commission della Puglia un Avviso per l’acquisizione di candidature da valutarsi per il conferimento di incarichi di collaborazione professionale esterna a tempo determinato, o a progetto, per l’attuazione di programmi nazionali, comunitari e di cooperazione nazionale ed internazionale da svolgersi nel corso dell’anno 2008.
Con il presente avviso la Fondazione Apulia Film Commission (AFC) intende acquisire candidature, da valutarsi per il conferimento di incarichi di collaborazione professionale esterna a tempo determinato, o a progetto, per l’attuazione di programmi nazionali, comunitari e di cooperazione nazionale ed internazionale che prevedono il coinvolgimento della stessa Fondazione Apulia Film Commission (AFC).

Profili ricercati
Profilo A: Esperto/a senior in attività di revisione contabile di progetti finanziati con fondi comunitari, nazionali o regionali.
Profilo B: Esperto/a junior in procedure di elaborazione, gestione ed implementazione di progetti comunitari, nazionali e regionali e/o di cooperazione nazionale ed internazionale
Profilo C: Esperto/a junior per attività di tutor d’aula di formazione
Profilo D: Addetto/a junior di Segreteria di Direzione
Profilo E: Project Manager culturali

I soggetti inrteressati devono far pervenire l’istanza di partecipazione entro le ore 12,00 del giorno 20 febbraio 2008 all’indirizzo:
Fondazione Apulia Film Commission c/o Finpuglia
Via Falcone e Borsellino, 2 – 70125 Bari.
 

San Valentino, Vico del Gargano il Paese dell’Amore

Presentazione Progetto “San Valentino, Vico del Gargano il Paese dell’Amore”
Nel cuore del Gargano più spettacolare, dove il mare si inchina docilmente alla potenza del verde montano, si trova il paese dell’amore, Vico del Gargano.
Il giorno della festa degli innamorati (14 Febbraio) i vicoli e le piazzette del suo centro storico si vestono in festa per accogliere frotte di giovani in amore. Mangiano le arance del luogo benedette dal patrono San Valentino, bevono il loro succo che, come una miracolosa pozione d’amore, esaudisce i loro desideri di gioia, felicità e vita.
Uno scorcio tipico del centro storico porta il suggestivo nome di “Vicolo del bacio”, solo 50cm di larghezza…effusione assicurata!
La cultura, le tradizioni popolari, le nostre origini, questi termini ci evocano immagini ormai sbiadite, dimenticate e forse sconosciute dalle nuove generazioni. E proprio in virtù dell’importanza del nostro passato come strumento per costruire un presente ed un futuro all’insegna dei valori fondamentali della nostra società che si è ideato il progetto “La Serenata nel Gargano – Oi mà, chè passe u zòite – I ^ Edizione” ideato e curato in tutti i suoi aspetti da Michele Maria Màngano, ” che da anni è ormai rientrato a far parte di quella ristretta cerchia di studiosi della cultura popolare del centro-meridione.
Quando si parla del Gargano non si può non fare riferimento alla magia del sonetto accompagnato della chitarra battente e dalle castagnole, una magia ancora tutta da scoprire con i suoi cantori e danzatori, la loro musica meravigliosa, fonte inesauribile di poesie e melodie, di qualcosa che sta al di sopra di tutte le musiche etniche del mondo, degno di essere studiato attentamente e approfonditamente per comprendere ciò che oggi siamo.
Lo scopo del progetto è quello di far rivivere, riscoprendo l’antica tradizione della serenata , il sonetto, gli strambotti, la vichese, ossia una delle tradizioni considerate tra le più belle del Gargano e quindi del nostro Sud Italia.
Portare il sonetto, significava portare la serenata e prima gli strambotti, con i quali gli innamorati usavano rivolgersi alla propria amata, di notte sotto i balconi per far promesse d’amore.
E proprio da questa idea che nasce il canto “Oi mà chè passe lù zoite” originario proprio di Vico del Gargano, col quale una figlia chiede consiglio alla madre per accogliere il suo innamorato…
Il fine è sempre quello di divulgare tra i giovani le tradizioni popolari ed in particolare quelle legate al canto, alla poesia popolare, alla musica e alla danza.
Si parla tanto della musica e della danza ma si parla molto poco del sonetto, ossia del canto ed è proprio per questo che abbiamo deciso di dare risalto a questo importante aspetto della tradizione nella ricorrenza di San Valentino a Vico del Gargano.

CARATTERISTICHE TECNICHE
– Esecuzione delle serenata sotto i due balconi più caratteristici del centro storico di Vico del Gargano;
– Balconi addobbati suggestivamente su cui si affacceranno graziose fanciulle vestite in costume tradizionale del Gargano in genere, destinatarie dei melodiosi messaggi d’amore;
– Gli strumenti utilizzati saranno preferibilmente strumenti a corda (chitarra battente, chitarra, mandolino, mandola, violino) e altri prettamente tradizionali;
– Interverranno i seguenti gruppi:
o I musicanti
o Le donne della Tammorra
o Il Tratturo
o I Danzanova
– La serata si chiuderà con un unico grande concerto, che vedrà l’esibizione dell’ensemble della serenata, diretta dal Michele Mangano
 

CARPINO AVVISO PUBBLICO Reclutamento esperti per Piani Integrati d’Istituto Annualita’ 2007-2008

Avvio attività autorizzate con il PON SCUOLA annualità 2007- Presentazione domande per conferimento di incarichi.
Questo Istituto avvierà nei prossimi giorni gli interventi previsti dal Piano Integrato autorizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione e cofinanziato dall’Unione Europea con il Fondo Sociale Europeo.
Detto Piano Integrato prevede i seguenti corsi:
•    C-1-FSE-2007-1237:     –  Corso di 30 ore per alunni del biennio della sede centrale di Vico del Gargano sulle competenze di base della Matematica;
–    Corso di 30 ore per alunni del biennio della sede staccata di Carpino sulle competenze di base della Matematica;
–    Corso di 50 ore per alunni del biennio della sede centrale di Vico del Gargano sulle competenze di lettura e comunicazione in lingua italiana.
•    D-1-FSE-2007-623:       –     Corso di 50 ore per i docenti sulle competente informatiche richieste per il conseguimento della Patente Europea del Computer (ECDL Core).
•    G-1-FSE-2007-213:      –     Corso di 60 ore per adulti sulle competente informatiche richieste per il conseguimento della Patente Europea del Computer (ECDL Core).
•    F-2-FSE-2007-185:      –     N. 4 moduli (Cinematografia, Teatro, Danza, Multimedialità), ciascuno di 30 ore, per alunni del biennio della sede centrale di Vico del Gargano;
–    N. 1 modulo (Cinematografia) di 30 ore per alunni del biennio della sede staccata di Carpino;
–    N. 1 modulo di 60 ore di sensibilizzazione per genitori di alunni.

Per la realizzazione di dette attività si procederà a conferire gli incarichi ad esperti esterni e docenti interni in possesso delle competenze di seguito specificate:
–    ESPERTI:
–    Professionisti Esterni e/o Docenti laureati in Matematica o con abilitazione all’insegnamento della Matematica nelle Scuole Superiori con padronanza delle competenze richieste dai test del PISA/OCSE.
–    Professionisti Esterni e/o Docenti con abilitazione all’insegnamento della Lingua Italiana nelle Scuole Superiori con padronanza delle competenze richieste dai test del PISA/OCSE.
–    Professionisti Esterni e/o Docenti con approfondite e documentate competenze informatiche inerenti gli argomenti previsti dal Syllabus ECDL livello Core.
–    Professionisti Esterni con approfondite competenze e documentate esperienze nell’insegnamento di Cinematografia, Teatro, Danza, Multimedialità.
–    Professionisti Esterni e/o Docenti (per il modulo dei Genitori) con documentate competenze inerenti le tematiche del corso F-2-FSE-2007-185 ed esperienze didattiche con gli adulti.
–   TUTOR (docenti di questo Liceo):
–    laureati in Matematica o con abilitazione all’insegnamento della Matematica nelle Scuole Superiori con padronanza delle competenze richieste dai test del PISA/OCSE.
–    con abilitazione all’insegnamento della Lingua Italiana nelle Scuole Superiori con padronanza delle competenze richieste dai test del PISA/OCSE.
–    con approfondite e documentate competenze informatiche inerenti gli argomenti previsti dal Syllabus ECDL livello Core.
–    con approfondite competenze e documentate esperienze nell’insegnamento di Cinematografia, Teatro, Danza, Multimedialità.
–    con documentate competenze inerenti le tematiche del corso F-2-FSE-2007-185 ed esperienze didattiche con gli adulti (modulo per Genitori).
–    DOCENTE INTERNO  con incarico di facilitatore del Piano Integrato degli Interventi, per il coordinamento e la documentazione delle attività.
–    DOCENTE INTERNO  con incarico di referente alla valutazione delle attività ed alla ricaduta nelle attività curriculari.
I professionisti esterni ed i docenti interessati ad ottenere uno dei suddetti incarichi devono far pervenire a quest’Istituto, entro il prossimo 20/02/2008, apposita istanza, corredata da dettagliato curriculum (è richiesto il modello europeo) comprovante le competenze possedute. L’assegnazione degli incarichi avverrà sulla base di un’analisi comparativa delle competenze possedute dagli aspiranti, che sarà espletata anche in assenza di tre curricola.
Gli adulti, non studenti, interessati a seguire il corso di preparazione al conseguimento dell’ECDL (patente europea del computer) ed i genitori di alunni di questo Liceo, interessati a seguire il modulo di sensibilizzazione, sono invitati a presentare domanda di partecipazione entro la stessa data (20/02/2008). 
Il modulo d’iscrizione, riportante i criteri di selezione dei partecipanti, può essere ritirato presso la segreteria del Liceo Classico “Virgilio” di Vico del Gargano. 

                      IL DIRIGENTE SCOLASTICO
                (Prof. Michele Afferrante)

AVVISO PUBBLICO Reclutamento esperti per Piani Integrati d’Istituto Annualita’ 2007-2008

Si porta a conoscenza che la scuola San Giovanni Bosco, in relazione all’attuazione
dei Piani Integrati d’Istituto, Annualita’ 2007-2008, è destinataria di finanziamenti con il Fondo Sociale Europeo(F.S.E.) “Competenze per lo sviluppo” PON 2007-2013.
Inviata pertanto alla presentazione delle domande per ricoprire gli incarichi di cui sotto:

Obiettivo B Azione 1 – Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti:
• 30 ore di formazione metodologico-didattica e disciplinare in lingua italiana.
Docenti esperti in lingua italiana con particolare e comprovata specializzazione universitaria ed esperienza di ricerca didattica-scientifica ed operativa documentata.
Periodo di svolgimento Febbraio –Aprile.
• 30 ore di formazione metodologico-didattica e disciplinare in matematica.
Docenti esperti in matematica con particolare e comprovata specializzazione universitaria ed esperienza didattica-scientifica ed operativa documentata.
Periodo di svolgimento Febbraio – Aprile.
• 30 ore di formazione metodologico-didattica e disciplinare sulle discipline tecnicoscientifiche.

Docenti esperti di discipline scientifiche con particolare e comprovata specializzazione universitaria ed esperienza didattica-scientifica ed operativa documentata.
Periodo di svolgimento Marzo – Maggio.
Obiettivo B Azione 4 – Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti :
• 30 ore di formazione sulle metodologie per la didattica individualizzata e sulle strategie per il recupero del disagio.
Docenti esperti in materia di disagio , recupero, dispersione e strategie didattiche di individualizzazione con particolare e comprovata specializzazione universitaria ed esperienza documentata.
Periodo di svolgimento Marzo – Maggio.
Obiettivo F Azione 1 – Periodo di svolgimento Maggio – Luglio.
Promuovere il successo scolastico, le pari opportunita’ e l’inclusione sociale per le scuole del primo ciclo.
• Modulo 1 ( 60 ore) : “ La salute vien … mangiando”
Esperti di tecnologia alimentare : docenti esperti di particolare e comprovata specializzazione universitaria ed esperienza documentata nel campo dello studio delle tecniche alimentari.
• Modulo 2 ( 60 ore ) : “ La salute vien… danzando”
Esperti di musiche e danze popolari: docenti esperti e/o associazioni di particolare e comprovata esperienza nel campo della ricerca culturale e valorizzazione di musiche e danze popolari.

• Modulo 3 ( 60 ore ) : “ La salute vien… cliccando”
Esperti di tecnologia e didattica informatica: docenti esperti di particolare e comprovata specializzazione universitaria ed esperienza documentata nel campo dell’utilizzo della tecnologia informatica e della didattica.
• Modulo 4 ( 30 ore ) : “ Genitori “
Pedagogisti e/o psicologi con specifica esperienza in percorsi di formazione per adulti su temi collegati alla relazione educativa.
• Personale esperto di assistenza ai minori:
n. 2 esperti per 80 ore pro-capite. Esperienze pregresse nel settore pubblico o privato di intrattenimento – animazione di minori .
• Servizio mensa : 20 giorni per 45 unita’ . Pranzo completo con menu’ a scelta il giorno prima ( 1° piatto, secondo,contorno, frutta, bevande) c/o il punto di ristoro.
Aziende viciniori all’Istituto e con comprovata esperienza nei progetti PON.
Per ogni profilo professionale sono inoltre richieste buone capacita’ relazionali e didattiche.
Si fa presente che indicativamente l’attivazione dei corsi relativamente all’Obiettivo B Azioni 1 e 4 avverra’ a partire dal mese di febbraio p.v. con la prevedibile successione:
I formazione di lingua italiana
II formazione di matematica
III formazione di scienze
IV formazione sulla didattica individualizzata I corsi si completeranno entro il mese di maggio.
Le lezioni si svolgeranno in orario pomeridiano e in giorni da stabilirsi.

I corsi relativamente all’ Obiettivo F Azione 1 si svolgeranno nel periodo maggio-luglio 2008 in orario pomeridiano ( durante le attivita’ didattiche ) e in orario antimeridiano al termine delle lezioni. Il modulo 4 “Genitori” relativo all’ Obiettivo F si svolgera’ in orario pomeridiano ed in giorni da stabilirsi.
Gli esperti interessati a partecipare alla selezione dovranno far pervenire , entro e non oltre il 26/01/2008 per Obiettivo B Azione 1 e 4 ed entro il 15/02/2008 per Obiettivo F Azione 1 una istanza di partecipazione , corredata da apposito curriculum in formato europeo, a mezzo posta ovvero con consegna diretta all’Ufficio .
Non si terra’ conto delle istanze che dovessero pervenire oltre tale termine o fossero consegnate in ritardo, intendendosi questo Istituto esonerato da ogni responsabilita’ per eventuale ritardo o errore di recapito.
Per maggiori informazione scarica l’Integrazione Avviso

Il Dirigente Scolastico
(dott.ssa Enza Maria CALDARELLA)

La morte di Carnevale segnata dalle fiamme

Di Teresa Rauzino
A Peschici ogni quartiere preparava il suo fantoccio di Carnevale, si usava paglia, carta e abiti, i più malandati che ci fossero in circolazione. La mattina di martedì, ultimo giorno di Carnevale, tutti i fantocci, vestiti di tutto punto, con in braccio l’immancabile bottiglione di vino, venivano appesi ai crocevia, sostenuti da robuste corde. Dopo aver mangiato e bevuto, ci si mascherava e si girava in gruppo per il paese; non mancava chi si improvvisava attore e si esibiva in scenette umoristiche. Fra le drammatizzazioni, degna di nota era “l’Operazione”, un vero e proprio intervento chirurgico cui veniva sottoposto Carnevale. Si preparava un fantoccio nella cui pancia si metteva di tutto, scarpe vecchie, cipolle, corde, patate, ecc., lo si caricava su di un asino al cui seguito c’era un chirurgo, accompagnato da un corteo di gente mascherata da madre, moglie, figli e parenti di Carnevale. Il dottore tagliava la pancia del pupazzo e ne estraeva stracci, indumenti, verdure: solo alla fine estraeva il gigantesco maccherone che aveva provocato l’indigestione del Signor Carnevale. Durante l’operazione, la gente che si ammassava intorno cantava lo stornello Il piede del porco. L’Operazione veniva ripetuta in diverse strade del paese, accompagnata da urla, frastuono e risate degli astanti. All’imbrunire, l’asino con il suo carico e tutto il seguito si dirigevano verso il Castello, dove il fantoccio di Carnevale veniva gettato in mare dalla Rupe antistante. I Carnevali appesi nei vicoli, invece, venivano bruciati. Le alte fiamme illuminavano la notte, segnando l’avvento della Quaresima.

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