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Antonio Basile (Ufficiale)

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Francesco Crisetti, 100 anni di un cantore

Tutto pronto per la festa in onore dei 100 anni di Francesco Crisetti, cantore di San Giovanni Rotondo. Il 22 Febbraio sarà una serata rivolta alla musica tradizionale di qualità, con la presenza di grandi interpreti della musica popolare in campo nazionale, che omaggeranno con la loro presenza la figura carismatica del cantore sangiovannese.
Ecco, come segue, il programma della serata:

100 anni di un cantore
serata dedicata ai 100 anni di Francesco Crisetti
cantore di San Giovanni Rotondo

Venerdì 22 Febbraio
Cine Teatro Palladino
San Giovanni Rotondo (Fg)
Ore 20:30

INGRESSO GRATUITO

Con la musica di:

–    I CANTORI DEL GARGANO
con Michele Rinaldi, Antonio Steduto

–    SALVATORE VILLANI (etnomusicologo)
un canto una storia

–    SUONI RURALI (Br / Le)
Anna Cinzia Villani, Gianni Amati, Annamaria Bagorda

–    SERENATA BATTENTE (Gargano)
con Nicola Sansone

–    I MALICANTI (Puglia)
Francesca Chiriatti, Valerio Rodelli, Daniele Girasoli, Elia Cirillo, Enrico Novello

–    ENZA PAGLIARA  e le ZIE di Torchiarolo (Br)

–    ANTONIO PICCININNO
         con I CANTORI DI CARPINO

–    FRANCESCO CRISETTI
con il progetto CALA LA SERA
Nunzio Mangiacotti, Aldo Grillo, Rosario Nido, Sergio Urbano, Pio Gravina

Interventi di:
Michele Di Bari (Commissario Prefettizio), Benito Ripoli (Presidente nazionale F.I.T.P.), Luciano Castelluccia (Ass. Cult. Carpino Folk Festival)
Una festa unica nel suo genere…

BIT 2008 PER UNA PUGLIA CHE FA TENDENZA

Dal 21 al 24 febbraio lo stand dell’Assessorato al Turismo al centro di tutte le iniziative realizzate da Regione Puglia, Enti Locali, associazioni, consorzi e organizzazioni no-profit
Sabato 23 la tradizionale conferenza stampa del Presidente Nichi Vendola.
Con gli assessori Ostillio e Russo, anche i testimonial
Antonio Caprarica, Ennio Capasa e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro

La Puglia si presenta alla Bit 2008 all’insegna di progetti innovativi per il turismo, sia nella promozione che sul versante legislativo e della programmazione. Sarà l’anno del nuovo “Piano strategico di marketing”, che sostituisce il precedente studio, risalente al lontano 1994; e con l’avvio della prevista riforma, il settore sarà indirizzato verso un moderno sistema di governance che preveda ampie deleghe agli enti locali e un maggior coinvolgimento del sistema imprenditoriale.
A breve partirà anche il “Piano di comunicazione integrata”, con cui la Regione intende radicare con maggiore forza il “brand Puglia” sui mercati nazionali ed esteri, individuati dal Piano triennale di promozione turistica, e sarà espletato il nuovo bando per la partecipazione della Regione a fiere e mostre, che il Settore ha predisposto tenendo conto dei sensibili mutamenti in atto nel turismo a livello mondiale.
Il 2008, come prevedono gli studi di settore, confermerà per la Puglia i risultati delle attività intraprese a beneficio dello sviluppo locale. L’Assessorato ha chiuso nel migliore dei modi il precedente ciclo di programmazione, impegnando tutte le risorse finanziarie attribuite alle misure di competenza del settore, che erano rimaste bloccate nel primo triennio di attuazione. Le stime di crescita occupazionale, connesse all’utilizzo dei fondi europei, danno riscontro molto positivo (circa 5mila nuovi contratti di lavoro). E soprattutto sarà l’anno della nuova programmazione comunitaria (Por Puglia 2007-2013 e POIN), in cui la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale diventa la principale strategia di sviluppo turistico che la Regione porterà avanti, con logiche di coordinamento dei settori interessati e con politiche mirate alla organizzazione dei Sistemi Turistici Locali, in cui pubblico e privato siano fortemente coinvolti e coesi.
Un’azione a tutto tondo, quindi. Che troverà ampia discussione e confronto alla Borsa internazionale del turismo (Bit) che si apre a Milano il prossimo giovedì 21 febbraio e alla quale la Puglia partecipa con un programma ricco di iniziative volte a promuovere il “brand Puglia” sui mercati internazionali e a sostenere le migliaia di aziende della filiera pugliese che chiedono di essere supportate nell’azione di commercializzazione dei tanti prodotti disponibili, innovativi e diversificati.
Il clou della manifestazione è rappresentato dal tradizionale incontro con la stampa, che il Presidente Nichi Vendola e gli assessori Massimo Ostillio (Turismo) e Enzo Russo (Risorse agroalimentari) terranno sabato 23 alle ore 10 nello stand della Regione Puglia (Padiglione 15 – Area D60/E60). Coordinata dal direttore del Giornale Radio Rai, Antonio Caprarica, che ha accettato volentieri l’invito, la conferenza stampa ha per titolo “I fattori di successo del prodotto turistico Puglia nella competizione internazionale” e si articolerà sotto forma di interviste per le quali ci si avvarrà del contributo di alcuni affermati personaggi pugliesi. Tra i testimonial: Ennio Capasa, di “Costume National”; Giuliano Sangiorgi, cantante dei “Negramaro”; Alessandra Grillo, Pr e Art director; Michele Pirro, campione italiano di motociclismo “Classe Superstock 1000”; Max Di Cicco, campione italiano di Kite-surf; Giampiero Menza, velista; Vitantonio Liuzzi, pilota di Formula 1.
Al fianco degli esponenti del Governo regionale, anche il direttore generale dell’Enit, Eugenio Magnani; l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola; il direttore artistico della “Apulia Film Commission”, Silvio Maselli; e Paula Hardy, autrice della nuova guida internazionale dedicata alla Puglia edita da “Lonely Planet”, recentemente pubblicata in lingua inglese . La Hardy spiegherà il concept legato alla scelta editoriale e l’esperienza maturata nella nostra regione durante il suo soggiorno.
Sono decine gli appuntamenti in cartellone, e tutti rigorosamente organizzati nello stand del Turismo: 300 metri quadri, la metà dello scorso anno, che l’assessore Ostillio anche quest’anno ha deciso di mettere a completa disposizione di enti locali, associazioni, consorzi di operatori e organizzazioni no-profit per la realizzazione di specifiche iniziative volte a valorizzare le peculiarità del territorio e, soprattutto, la promozione di nuovi prodotti e di segmenti specifici richiesti dal mercato.
A tal fine, l’allestimento degli spazi espositivi è stato organizzato in modo tale da dare ampia visibilità ai temi del turismo marino, del turismo culturale e delle città d’arte e del turismo rurale e naturalistico, con particolare riguardo alla nuova legge regionale di tutela degli ulivi secolari. Adeguati spazi saranno assicurati. tramite appositi desk, anche ai temi del turismo accessibile, religioso, e dei riti connessi con la Settimana Santa, del cineturismo e degli eventi artistico-clturali di rilevante attrattività turistica.
Per ragioni di opportunità e di razionalizzazione dei costi, tutte le azioni programmate e calendarizzate sono dirette esclusivamente fuori regione, e hanno precise finalità. E’ il caso della conferenza stampa indetta per il 21 (ore 12) dall’Apt e dalla Provincia di Foggia per presentare, con Renzo Arbore testimonial, il “Five Festival Sud System”: cinque Festival (“Carpino Folk Festival”, “Orsara Jazz Festival”, “Suoni in Cava (Apricena)”, il“Festival d’Arte dei Monti Dauni” e “FestambienteSud”) con cui il Gargano conta di portare oltre 200 mila spettatatori sui monti dauni, archiviando definitivamente l’immagine dello scorso luglio di un territorio ferito dagli incendi.
Tra gli appuntamenti organizzati dall’Assessorato, si segnala la presentazione ( 22 febbraio, ore 12) della 2^ edizione del “Forum regionale del turismo pugliese”, che quest’anno punterà i riflettori sul nuovo Piano turistico regionale, coinvolgendo nella discussione preliminare le istituzioni locali, albergatori, ristoratori, sindacati, associazioni professionali, dei commercianti e dei consumatori e tutti i soggetti che a vario titolo operano per la crescita del settore.
I lavori prevedono le relazioni dell’assessore regionale sulle “Nuove politiche turistiche”, del professor Emilio Becheri (Università Iulm – Mercury Srl) che traccerà un bilancio del lavoro fatto finora e ne focalizzerà le linee guide; e di Claudio Cipollini (Unioncamere – Retecamere) il quale parlerà del nuovo Piano strategico del Turismo in Puglia. Stesso tema per Paolo Di Nola, di Sviluppo Italia. I lavori saranno moderati da Attilio Romita, giornalista del Tg1.
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€ 2.250.000,00 dalla Regione Puglia per gli eventi metereologici eccezionali

La Giunta regionale del 19.2.2008 ha riconosciuto un contributo economico di complessivi € 2.250.000,00 per gli eventi metereologici eccezionali che hanno colpito nel mese di ottobre 2007 alcuni Comuni del territorio foggiano.

In particolare si tratta dei Comuni di: Alberona, Biccari, Carpino, Ischitella, Lesina, Lucera, Motta Montercorvino, Peschici, Pietramontecorvino, Rodi Garganico, San Marco Lacatola, San Nicandro Garganico, Vico del Gargano, Volturara e Volturino.

Il Cantore di Carpino Piccininno verso il suo primo secolo

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno

Antonio Piccininno vive il suo novantaduesimo compleanno

di Amedeo Trezza

Novantadue anni sono pochi! Nel giorno più freddo dell’anno questa mattina il nostro cantore garganico Antonio Piccininno vive il suo novantaduesimo compleanno. Raggiunto al telefono poco fa sembrava quasi non avvertire il carattere eccezionale della sua ‘impresa’. Volendo lanciare un messaggio al mondo in questa sua giornata non ha saputo dir altro che: “Sono contento, va tutto bene, vi ringrazio molto per il vostro affetto” e, su una previsione del traguardo del secolo: “Beh, ci proviamo, ok!”. Tutto con quella asciutta semplicità di sempre, tipica dei ‘nostri’ anziani meridionali.

Tanti anni sono molti per chi tra gli ultimi ormai testimonia al presente un mondo passato, che esiste ormai solo sui libri…e nei cd. Un mondo a cui la sua ‘presenza’ lancia una sfida compunta ma convinta, tipica di chi viene da lontano ma che non si sente ‘lontano’, che vive il presente il maniera moderna, accettandolo e sfidandolo, criticandolo ma percorrendolo e riempiendolo di sé e della gioia di vivere, di fare e di cantare.

Testimone della Cultura nel 2007, Antonio Piccininno è testimone anche e piuttosto di una vitalità (tipica delle ‘classi’ di inizio secolo) alla quale noi nipoti e pronipoti dovremmo attingere a piene mani, cosa che però non sempre accade. Troppo spesso infatti crediamo che preservare significhi solo e semplicemente ‘conservare’, agendo ‘in differita’ e ‘di rimessa’, piuttosto che agire al presente e nel presente, proponendo, provocando. La tradizione non deve essere messa in bacheca (o peggio, in azoto liquido) ma deve essere percorsa e agita dall’interno, provata, assaggiata con tutti i sensi. Non deve essere solo un piacere intellettuale ma una pratica polisensoriale esperita in ogni momento e nel vivere quotidiano.

È per questo che novantadue anni sono pochi: non perché Zì ‘Ntonio (e tutti i nostri anziani, Carpinesi o meno) non ci abbiano offerto abbastanza, ma perché siamo noi che non abbiamo ancora avuto la capacità di attingere abbastanza da loro.

Concludeva Antonio, al telefono, vantando con fierezza e leggerezza ben ventidue serate negli ultimi mesi, e noi altrettante gliene auguriamo per quest’anno, iniziando a prepararci per rivederci tutti al Carpino Folk Festival 2008. Auguri Antonio!

E’ uscito il Gargano Nuovo di Febbraio 2008

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IL GARGANO RALLENTA IL SALENTO VOLA di FRANCESCO MASTROPAOLO

Un’equazione non aritmetica, bensì il dato incontestabile che la forbice tra le due aree geografi che s’allarga sempre più. Da una parte, il Gargano che sembra aver perduto lo smalto di una volta, e un Salento che si propone potendo contare su una strategia di mercato che gli consente di ricevere attenzioni da parte di un movimento turistico che, insieme alla bellezza dei luoghi, sta scoprendo anche l’appetibilità di un pacchetto-turistico a dir poco interessante.
A questo punto, interrogarci sul perché il Gargano ha un respiro corto, porci tante altre domande per capire e spiegare i motivi per i quali la Montagna del sole non è più tra le mete ambite dal popolo vacanziero, non può e non deve essere una semplice esercitazione intellettuale, ma qualcosa di più sentito e profondo in quanto in gioco ci sono interessi vitali per questa nostra terra e per le sue comunità.
Buttare alle ortiche quanto di buono è stato fatto in questi decenni sarebbe un errore imperdonabile, ma altrettanto preoccupante sarebbe se facessimo fi nta che tutto va bene e che, quello che stiamo vivendo, è soltanto un momento negativo dovuto ad una congiuntura che non colpisce soltanto il Gargano, ma l’intero settore turistico.
Non pensiamo che possa essere questa la strada da seguire, e non perché c’è stato il 24 luglio 2007, ma per la semplice ragione che signifi cherebbe soltanto nascondere la testa sotto la sabbia, in poche parole, rinviare la presa di coscienza, aggravandone così lo stato di difficoltà in cui oggi si dibattono gli operatori del settore.
Il campanello d’allarme è stato suonato, nelle settimane scorse, dall’assessore provinciale al turismo, Giuseppe de Leonardis, il quale, senza giro di parole, ha detto con molta chiarezza che occorre rilanciare il turismo in Capitanata, turismo in provincia di Foggia che è tutt’uno con Gargano e Subappennino.
Se dal massimo osservatorio provinciale vengono riferiti dati allarmanti riguardanti, essenzialmente, il calo di interesse da parte dei turisti, vuol dire che c’è preoccupazione per lo stato di salute di una delle voci di bilancio che, oggi, evidentemente, non garantisce occupazione e crescita del prodotto.
Nessuno può negare che, da qualche tempo, si fa fatica a capire in quale direzione stia andando il Gargano: in stato di sofferenza il turismo balneare, né sta meglio quello artistico-culturale; regge il movimento religioso che, però, rimane fermo all’itinerario classico San Giovanni, Monte Sant’Angelo, augurandoci che, comunque, questo trend positivo continui; lo stesso parco nazionale del Gargano, a tutt’oggi non rappresenta ancora il valore aggiunto che avrebbe potuto e dovuto dare la spinta giusta per garantire uno sviluppo ordinato e con prospettive di crescita e, soprattutto, di qualità della vita.
Non è certamente nostra intenzione voler far pendere il piatto della bilancia dalla parte del pessimismo, piuttosto, chiediamo che si faccia una seria e autentica rifl essione, prima che sia troppo tardi.

La Puglia vola alla Bit con Arbore testimonial

La Puglia della cultura e del tempo libero sbarca alla Bit di Milano (in programma dal 21 a124 febbraio prossimi) per promuovere l’immagine della regione in una delle vetrine più prestigiose del settore. Un intervento che quest’anno, come afferma Michele Patano direttore del Cotup (consorzio degli operatori turistici pugliesi), «costerà 300mila euro, la metà rispetto al 2007» quando il <<report>> finì nel mirino della Corte dei Conti.
Il Cotup gestisce le attività di promozione della Regione anche in virtù della delibera di giunta di tre giorni fa che proroga, fino a un massimo di sei mesi, il contratto scaduto a dicembre assegnando un budget massimo di 1,5 milioni (per una serie di fiere ed educational). Questo in attesa che siano attivate le procedure per la nuova gara d’appalto. Regione, Province (escluso quella di Foggia che sarà presente con uno stand dell’agricoltura), enti e privati saranno collocati su una superficie di 1.600 metri quadrati. Fitto il programma degli appuntamenti. Si parte giovedì 21 con la presentazione dei cinque festival del Gargano che porteranno nell’area 200mila spettatori nelle serate della prossima estate. Si tratta di «Carpino Folk Festival», «Orsara jazz Festival», «Suoni in Cava», «Festival d’Arte dei monti Dauni» e «FestambienteSud». Testìimonial d’eccezione Renzo Arbore. Seguiranno, sempre nella stessa giornata, l’illustrazione del progetto «Sul cammino di Enea» a cura della Provincia di Lecce e delle «Linee strategiche per il turismo in Terra di Bari» spiegate da Vincenzo Divella, presidente della Provincia, e Luigi Farace, presidente dell’ente camerale. Il giorno successivo, tra gli altri, la presentazione della seconda edizione del Forum regionale del turismo pugliese, «Arte, cultura e spettacolo» con Mario Pulpito e Antonio Stornaiolo e il «Locus Festival» che illustrerà il gemellaggio con il Time jazz, curato da Paolo Fresu, di Berchidda (Sardegna). Sabato l’evento clou: la conferenza stampa <<I fattori di successo del brand Puglia nella competizione sui mercati esteri». Tra i relatori Nichi Vendola, presidente della Regione, Paula Hardy, autrice della nuova guida «Lonely Planeb>> sulla Paglia, Massimo Ostillio, assessore al Turismo, e Domenico Di Paola, amministratore unico di Aeroporti di Puglia. Presenti lo stilista Ennio Capasa (Costume National), il motociclista Michele Pirro (campione mondiale nella classe 125 cc), l’atleta Max Di Cicco (primatista internazionale di kitesurfer), il cantante Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e la Pr-Art director Alessandra Grillo. Cotup e Gopuglia.it, portale che raggruppa 170 strutture ricettive pugliesi, presenteranno un accordo per creare un portale riservato al booking (servizio prenotazioni e vendita pacchetti turistici).

Riunione del distretto turistico della provincia di Foggia

Foggia,riunione sul distretto turistico della Capitanata. Il progetto ha l’obiettivo di sintetizzare esperienze settoriali e prospettive del Gargano, del Tavoliere e dei Monti Dauni, in un unico sistema di servizi (15/02/2008)
Lunedì 18 febbraio alle 16 nella Sala Azzurra della Camera di Commercio di Foggia riunione sull’istituzione del “Distretto turistico della provincia di Foggia”.
Il progetto ha l’obiettivo di sintetizzare esperienze settoriali e prospettive del Gargano, del
Tavoliere e dei Monti Dauni, in un unico sistema di servizi e di filiera forte delle associazioni
datoriali, delle organizzazioni sindacali, dei Lavoratori, dell’Università e della rete istituzionale, già impegnata nei Piani Strategici.
All’incontro, convocato dal vicepresidente della Provincia di Foggia, Franco Parisi, e dal presidente della Camera di Commercio, Luigi Lepri, sono stati invitati i rappresentanti dell’Università degli Studi di Foggia, di Cgil, Cisl e Uil, dei Comuni di Foggia, Cerignola, Torremaggiore, Lucera, Alberona, Bovino, San Severo, Chieuti, Poggio Imperiale, San Paolo di Civitate, Serracapriola, Castelnuovo della Daunia, Roseto Valfortore, Pietra Montecorvino, Vieste, Vico del Gargano, Rodi Garganico, Peschici, Monte Sant’Angelo, San Nicandro Garganico, San Giovanni Rotondo, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Margherita di Savoia, Tremiti, Apricena, Carpino, Orsara di Puglia, Apt, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Assindustria, Api, Assoalbergatori, Parco del Gargano, Comunità Montana del Gargano, Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali, Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali, Gal Meridaunia, Gal Daunofantino, Gal Piana del Tavoliere, Gal Gargano, Terme di Castelnuovo della Daunia, Terme di Margherita di Savoia, Capitanata 2020 Cotrap, Consorzio “Matinum”, Consorzio Gargano Fantastico, Consorzio Cotap, Consorzio Itinerario Gargano, Consorzio Gargano Magico.
da Il Grecale

Convegno sui Borghi d’Italia a Vico del Gargano

Girando come sempre in cerca di notizie, mi sono chiesto come sarà andato il convegno di Vico del Gargano?
Dal Forum di Fuoriporta riporto quanto segue.

di Taurus21

Sono appena ritornato a casa, e la mia prima sensazione è che questo convegno più che un’occasione per esprimere innovazioni di qualità per il turismo sia stato un dibattito politico anche mal riuscito!!!

Il tema del convegno era:
I Borghi più belli d’Italia:
“Nuove prospettive per un turismo di qualità”..
Forse nessuno dei partecipanti ha letto il titolo perchè tutti sono usciti e mai entrati nel centro vivo della tematica in questione..

Innanzitutto una piccola polemica al Sindaco che è arrivato con 40 minuti di ritardo (provocando le ire del sindaco di Rodi d’Anelli che voleva andarsene)…
Da lui mi aspettavo un intervento più deciso e molto più tecnico sulle problematiche e sugli orizzonti turistici del futuro prossimo..

Il Presidente de "I borghi più belli d’Italia" che ha iniziato ad entrare nel tema ribadendo la qualità dell’abitare e la qualità del sociale che ha ogni borgo, chiedendo di dettare regole per il territorio e per le risorse ambientali che secondo il mio punto di vista a Vico del Gargano mancano.
Esempi esemplari sono:
1) Gettare carte di ogni genere in terra fregandosene dell’ambiente;
2) Il non rispetto per le persone civili con il fumo in locale pubblico e aperto al pubblico (come era l’auditorium comunale quest’oggi…eppure un signore che peccato per lui non si chi sia fumava tranquillamente dentro!!!)
La notizia più clamorosa è che il Presidente non ha mai visitato il centro storico di Vico del Gargano…
Allora mi sorge spontanea la domanda:
Ma come fa allora Vico ad essere nei borghi più belli d’Italia se il presidente non ne ha mai visitato il centro storico??
Credo che il presidente sia l’ultima persona a cui spetta la firma decisiva per il far entrare un borgo..!?!?!NON PENSATE??

Per quanto riguarda l’assessore provinciale al Turismo alzo le mani…
Secondo me ha dato solo scandalo..
Innanzitutto non ha parlato di strumenti innovativi per formare un turismo di qualità ma ha preferito parlare di cose che accadono come la chiusura di musei o chiese( che secondo me non creano un turismo di qualità)..
E soprattutto ha parlato della scarsa professionalita degli operatori turistici( correggendosi con un non tutti gli operatori), ma già l’affermazione è da pelle d’oca!!!
Non ha dato segni di civiltà perchè durante gli interventi parlava con la persona che aveva a fianco e durante l’intervento del presidente del gruppo archeologico ha addirittura parlato al telefonino, non credo sia una lezione di stile e di bontà verso tutti coloro che ascoltavano!!!!!

Il presidente dell’Apt di Foggia ha in poche parole detto che se non ci sono finanziamenti non si può creare un progetto di pubblicità di brand(marchio) e territorio…disocrso più che giusto ma che dovrebbe farsi da solo visto che sono proprio le APT a cercare di accappararsi finanziamenti per progetti!!O sbaglio??

Il sindaco di PietraMontecorvino è l’unico che ha fatto presente come si può innovare il tutto….con dei finanziamenti ad hoc per questi borghi (che evidentemente mancano), ha parlato di finanziamenti che vanno in base alla popolazione e non in base ai servizi offerti…il suo comune per la raccolta differenziata riceve solo 4000 euro l’anno!!! Delle briciole!!

Infine il direttore di Tuttogargano ha si detto delle cose giuste (come quella di favorire il nostro territorio invece del subappenino perchè li non c’è turismo), però ha sbagliato il modo di dirlo e ha sbagliato poi ha lasciare la sala..secondo il mio modestissimo parere….

MI dispiace dire che gli unici due ragazzi al di sotto dei 30 anni eravamo io ed un mio amico…questo mi fa pensare che come il fenomeno emigrazione fa si che i giovani siano meno propensi alla cura del territorio e dei problemi sul territorio!!
Spostano il baricentro della loro formazione fuori dalla provincia per poi restarci…
Cosa che sicuramente farò anche io se qui non vengono date opportunità ai giovani di sfruttare delle idee creative, ma a me piace pensare che in futuro prossimo potrò donare la mia formazione al MIO TERRITORIO!!

Per San Valentino i canti di seduzione delle ammalianti donne garganiche raccolti da Leonarda Crisetti Grimaldi

E’ il primo verso di un “sonetto” con singolari istruzioni per imparare a fare l’amore a dare il titolo al volume di Leonarda Crisetti Grimaldi a Cagnano Varano, "Bbèlla, te vu’ mbarà a fa l’amóre". Il canto, già reso noto dai “Cantori di Carpino”, è uno dei tanti del repertorio musicale ancora vivo in tutto il Gargano. La raccolta di canti e storie di vita contadina, a tratti sorprendente, smentisce il preconcetto della donna del Sud succube delle convenzioni sociali: «Bella, se vuoi imparare a fare l’amore, prendi la paletta e vai in cerca del fuoco. Va’ a casa dell’innamorato, prenditi due ore di spasso e giochi. Se (poi) tua madre s’accorgerà dei baci , (tu le dirai) che  sono  state le faville del fuoco… (Bbèlla, te vu’ mbarà a fa l’amóre,/pìgghiete la palètta e vva’ pe ffòche./Vaje a lla casa de lu nnammurate/Pigghiete dóje ore de spasse e jóche./Se mammeta ce n’addóna de li vascë,/sò state li frajèdde de lu foche)».

Protagonista è la donna.  Una donna lucidamente conscia dei problemi della vita, ma che non vuole rinunciare all’amore, di cui ha appreso fin da piccola la raffinata “arte” della seduzione. «Sono andata in giro piccolina per imparare le cose del mondo. Ho imparato come si comincia  a fare l’amore (So gghiuta cammenanne piccolina/ Pe mbararme li cose de lu munne/. Li cóse de lu munne l’aje mbarate: /Accòme ce ccumènza a ffà l’amore) ». Un disponibile iniziatore è il suo innamorato, ma il sentimento d’amore verrà ben presto “sepolto” dai problemi di tutti i giorni, quelli economici. Essi si presentano subito, già al momento della comunicazione ufficiale ai parenti: l’ambasciata. «L’amore comincia con suoni e canti e finisce con l’ambasciatore (L’amore ccumènza cu ssóne e ccande / e cce ffuniusce cu ll’ambasciatóre)». Le estenuanti discussioni con cui le famiglie definivano minuziosamente il contratto dotale, che trovava una sistemazione giuridica nei capitoli matrimoniali, poco hanno a che fare con le dolci promesse che l’amante prospetta alla sua amata.

La donna associa l’amore al matrimonio, l’uomo sembra invece correlare l’amore al piacere, e al sesso: se lei troverà il modo di lasciargli la porta aperta, egli potrà consolarsi fra le sue bianche lenzuola: «Che bell’ambasciatore sarei io! Quando tua madre ti manderà a chiudere la porta, fingi di chiuderla e lasciala aperta. Verso la mezzanotte, senza preoccuparmi se piove o nevica, verrò a coricarmi nel tuo bianco letto, mi stringerò al tuo petto e mi consolerò (Chè bbèll’ambasciatóre che ffurrija/ Quante màmmeta t’ammija a sserrà la pòrta,/ fa mbègna ca la sirre e lla lasse apèrta./ Quante jè llu tire de la medzanòtte/ Ne mme cure ca chióve e mmènsa fiòcche,/ me vènghe a ccrucà nd’a ssu gghianghe lètte/ m’abbrazze a llu tuo pètte e mme chenzóle) ».

Molto accorato è un canto, soffuso di tristezza, che nasce da un amore gentile, appassionato, rafforzato dalla lontananza. Il “cantatore” invoca una rondinella e le chiede un favore: desidera una delle sue eleganti piume, per poter scrivere una missiva d’amore. Vuole intingere la penna nel proprio sangue e sigillare la lettera con il suo cuore. Invoca la  rondinella affinchè porti velocemente il messaggio d’amore alla sua donna:  «Rondinella che vai per il mare. Voltati indietro e fammi un favore: vorrei strapparti una penna elegante per scrivere  una lettera al mio amore. La scriverò con il mio sangue. E per sigillo metterò  il mio cuore. Parti rondinella, va dal mio amore.  E va’ a  dirle quattro parole… (Rondinella che vvaje pe lu mare,/  vòltete ndiètro e famme nu faòre,/ quanda te sciòppe na pènna lejande,/ quanda scrive na lèttra a llu mi’ amóre./ Tutta de sanghe la vòglie stambare./E ppe sseggille ce vò mètte lu core./ Pàrtete, rondinèlla, va’ dal mi’ amóre/ E valle a ddicere quattre paróle)».

I cantatori e le cantatrici di Cagnano Varano appartenevano ai ceti popolari. Erano generalmente i pastori che intonavano sonetti e mannuètte; erano le  raccoglitrici di olive e le braccianti che cantavano a distesa gli stornelli durante le varie fasi del lavoro. Nondimeno nei loro canti riecheggiano motivi “cortesi” tipici della scuola poetica siciliana o del dolce stil novo.
Con una fondamentale differenza: è donna a lodare le celestiali “qualità” dell’amato: «Alza quegli occhi, giovane galante/ perchè io possa ammirare la bellezza del tuo viso/ Tu somigli a due viole bianche/ Anzi, a un fiore del paradiso./Bello, a chi somigli? /Alla sfera del sole, a un fresco giglio. / Bello, a chi puoi essere paragonato?/Alla sfera del sole, quando splende in alto (Avèza quidd’occhj, giuvinotte galante,/C’ài vède li billizzi di lu tuo visu,/Tu sumigghje a doi viole bianche,/O puramènte a lu fiore di lu paravisu./E guarda, bèllu, a chi ti rassumigghi?/A la spèra di lu solu, a ‘nu friscu ggigliu./E guarda, bèllu, a chi ti à ssumigghiate?/Alla spèra di lu solu, quannu jè luvate)».

Questi canti popolari oggi sono divenuti gli archivi del popolo, l’espressione del suo cuore (Herder). Con il venir meno di chi li ha prodotti, e  tramandati nel tempo, sono a rischio di estinzione. Leonarda Crisetti Grimaldi, consapevole del rischio, li ha raccolti e trascritti, talvolta corredandoli dei relativi spartiti musicali. Ha restituito piena dignità letteraria a centinaia di canti anonimi. La sua ricerca inquadra questi canti in un preciso contesto, quello di Cagnano Varano, paese tra terra, mare e lago, già indagato nel secolo scorso da ricercatori di tradizioni popolari come  Saverio La Sorsa ed Ernesto de Martino e da etnomusicologi come Alan Lomax e Diego Carpitella, che depositarono i nastri registrati durante le “campagne” di ricerca della  musica popolare del Gargano presso gli Archivi di Etnomusicologia dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, a Roma. Cosa resta oggi di quei canti e di quelle melodie?

Eventi culturali, la Provincia di Foggia lancia la rete ‘Capitanata Eventi’

“Una rete omogenea degli eventi culturali del territorio di Capitanata”. Così il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, ha commentato la nascita di “Capitanata eventi”, lo sforzo strategico della Provincia di Foggia di arrivare ad una programmazione unitaria di qualità di tutti gli eventi culturali del territorio.
“Siamo partiti da due esperimenti come la programmazione unitaria Teatro del Fuoco-Oda Teatro e il “Five Festival Sud System” per arrivare a questo risultato. La Provincia di Foggia si assume il compito non solo di coordinare e mettere in rete il meglio della produzione culturale di Capitanata ma anche quello di dare vita ad una selezione programmatica e qualitativa”, ha affermato il Delegato alla Cultura della Provincia di Foggia, Rino Manduzio. Ed è da questa ottica che è nato il disciplinare “Capitanata Eventi”. Obiettivo del disciplinare sostenere la produzione e la distribuzione di spettacoli e manifestazioni culturali promossi dagli artisti, anche costituiti in associazioni, con particolare riferimento agli spettacoli compresi nel cartellone estivo. Le norme del presente disciplinare si applicano, comunque, alle rassegne culturali promosse dalla Provincia di Foggia e, ove possibile, alle manifestazioni culturali compartecipate dalla Provincia. Alla rete possono aderire gli artisti e le associazioni culturali che si dichiarano disponibili per eventi artistici (musica, canto, ballo, teatro) da realizzarsi nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2008. Fanno parte della rete i soggetti istituzionali che operino d’intesa con gli artisti e le associazioni Culturali del loro territorio per l’organizzazione di eventi artistici e precisamente Festival, Rassegne ed Eventi a progettualità culturale.
La Provincia di Foggia, attraverso l’Ufficio Cultura e Grandi Eventi, svolgerà il ruolo di coordinamento della rete. Saranno sostenute economicamente dalla Provincia, soggetto coordinatore della rete stessa, le iniziative e gli eventi culturali fino al limite della disponibilità finanziaria prevista. Saranno privilegiate le iniziative presentate dagli Enti Locali in collaborazione con gli artisti e le Associazioni culturali.
La rete si propone di coordinare e promuovere le diverse espressioni della creatività degli artisti e delle associazioni culturali della provincia di Foggia. I campi di azione che si intendono sostenere sono Promozione e comunicazione (Elaborazione del calendario estivo degli eventi e del relativo materiale promozionale, pubblicazioni varie), Consulenza e informazione (Informazioni su opportunità nazionali ed europee, Elaborazione di progetti, Contatti con partner italiani ed europei), corsi di formazione professionale, manifestazioni. Il settore cultura ha predisposto dei moduli per enti locali, associazioni e artisti che vorranno candidarsi a fare parte della rete e proporre eventi per la prossima estate.
“Si tratta di uno sforzo programmatorio non comune che nasce dalla volontà di evitare sovrapposizioni tra i vari eventi, di dare vita ad una selezione qualitativa e di creare importanti filoni tematici come potrebbero essere quelli della cultura folk e popolare”, conclude Manduzio.

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