Da Ondaradio rimbalza una buona notizia per il nostro Gargano ve la riporto, mi metto alla ricerca e subito trovo conferme : Interviste a Anna Falchi e Lino Banfi.
Resto in attesa dei vostri commenti
Ciak, si gira: dal 30 marzo al 6 aprile a Peschici Si gireranno le riprese del film "Un’estate al mare" dei fratelli Vanzina. Molto ricco il cast: da Lino Banfi a Gigi. Proiettti, per continuare con Enrico Brignani. Enzo Salvi, Biagio Izzo, Anna Falchi. Victoria Sylversted, Nancy Brilli, Aida Yespica.
Come dire, il meglio della commedia italiana. Nel centro garganico, l’episodio vedrà impegnato il "nonno" più amato dagli italiani: quel simpaticone che si chiama Lino Banfi; insieme all’attore pugliese ci sarà Victoria Sylversted. Il film, ad episodi, tutti dal sapore di…sale, filone tanto caro ai fratelli Vanzina,toccherà tantissime altre località balneari: da Nord al Sud, passando per il Centro.
I fratelli Vanzina hanno scelto Peschici perchè sono innamorati di questa parte del Gargano. Ma personalmente credo che le cose stiano cambiando e uno degli obiettivi del CFF, l‘aumento dello sviluppo e della diffusione della creatività, si sta concretizzando. Diversi sono gli indicatori in tal senso, crediamoci di più tutti tanto a pensare positivo non ci costa nulla
ANNA FALCHI
"Perfetto da drive-in Che risate con Greggio"
Una «violinista molto romantica», sullo sfondo dell’isola d’Ischia, faccia a faccia con un partner che promette più risate che languidi sospiri. Lei è Anna Falchi, lui è Ezio Greggio, insieme sono protagonisti di uno dei dieci episodi (durata media 10-15 minuti l’uno) di Un’estate al mare, il nuovo film di Carlo Vanzina dedicato alla stagione principe della commedia all’italiana.
Il riferimento cinematografico dovrebbe essere a metà strada tra i Nuovi mostri, firmato nel ‘77 da Ettore Scola, Dino Risi e Mario Monicelli, e Casotto di Sergio Citti, girato, nello stesso anno, dentro lo sgangherato spogliatoio di una spiaggia romana molto popolare. Il tutto naturalmente condito in salsa vanziniana, nel segno di Sapore di mare, titolo cult della ditta, ambientato a Forte dei Marmi nell’arco di un’estate Anni Sessanta rimasta scolpita nel ricordo dei protagonisti che la rievocano.
Alla base di Un’estate al mare c’è una scommessa produttiva che potrebbe rivoluzionare il panorama cinematografico dei mesi più caldi. L’idea è provare a lanciare nell’epoca delle sale chiuse per ferie, quando solo pochi kolossal americani possono permettersi di sfidare le leggi del botteghino, un titolo italiano che punta ai grandi incassi. Come se, dopo i collaudatissimi cinepanettoni, si tentasse la strada dei cinegelati. E che bello sarebbe, aggiunge la Falchi, se la pellicola venisse proiettata in «quei drive-in che non esistono più, dove si vedevano i film godendosi il fresco».
Per lei Sapore di mare è un titolo «indimenticabile, quando l’ho visto la prima volta ero piccolissima, mi ha lasciato la voglia di quel tipo di storie, leggere, tranquille». E un ricordo importante è legato anche a Casotto: «Altro film mitico, che ha aperto la strada a tantissimi attori poi diventati di successo. Sergio Citti è stato un grandissimo, gli sono stata vicina, ci tengo a ricordarlo». Eppure per l’attrice la parola estate è sinonimo di sacrificio: «Purtroppo da otto anni a questa parte soffro di un’allergia che m’impedisce di prendere il sole, così ho finito per non amare molto un periodo dell’anno in cui devo sempre stare attenta a proteggermi». Quindi niente «voglia di remare per vedere gli ombrelloni-oni-oni» come cantava Giuni Russo. Resta la consolazione della tintarella di luna: «Faccio un sacco di bagni al tramonto, sono molto belli anche quelli».
LINO BANFI
"Io, quello che fa i soldi. E nessuno sa come"
In Puglia li chiamano «ciaonè», sono quei «personaggi di cui nessuno conosce la vera vita, arricchiti non si sa come, che all’improvviso si fanno rivedere in giro e non si riesce a capire come abbiano fatto i soldi, se quella che esibiscono al fianco è davvero la loro moglie…, la gente non chiede niente apertamente, per non metterli in imbarazzo, però se ne parla, si fanno congetture». Nel film di Carlo Vanzina Un’estate al mare Lino Banfi è uno di loro, protagonista di un episodio pieno di sorprese, ambientato nel Gargano.
Come è nata l’idea del personaggio?
«Una volta ho parlato dei “ciaonè” con i fratelli Vanzina, così chiacchierando, loro ci hanno pensato ed ecco che è venuto fuori il mio ruolo. C’è un detto, sempre in Puglia, usato per questo genere di persone, tradotto suona più o meno “non si fila e non si tesse, ma da dove escono ‘sti gomitoli?”. I gomitoli sono i soldi arrotolati nelle tasche. Insomma, nella mia storia, a un certo punto, si scopriranno degli altarini, si inizierà a capire da dove vengono i gomitoli…».
È la prima volta che gira con i Vanzina?
«Sì, avevo sempre desiderato farlo, ma era mancata l’occasione. Ho lavorato invece con Steno, il padre di Carlo e Enrico, facevo il salumiere gay in Dio li fa e poi li accoppia, un personaggio molto divertente».
C’è un film che per lei è particolarmente legato alla stagione estiva?
«Sì, Il commissario Lo Gatto di Dino Risi, tanti chili e tanti anni fa. Abbiamo girato tutto a Favignana, con l’orario che in gergo cinematografico si chiama “francese”. Alle quattro del pomeriggio Risi interrompeva la lavorazione e ci diceva “adesso tutti a prendere il sole”. Ricordo le mangiate, tonnellate di pesce».
E per Lino Banfi l’estate che cos’è?
«È quando mi vado a chiudere nella casa di Morlupo, vicino Roma, e lì facciamo base con tutta la famiglia, vengono i miei figli, Rosanna e Walter, i miei nipoti. In Puglia ci sono un sacco di posti di mare bellissimi, ma da quando vivo nella capitale, ormai una cinquantina d’anni, preferisco starmene lì, dove nessuno mi vede fare il bagno… Non so nuotare, me ne sto in piscina e sono libero di praticare il mio stile, a metà tra il merluzzo e la rana».
Il film di Carlo Vanzina arriva dopo il successo dell’«Allenatore nel pallone», vuol dire che d’ora in poi dedicherà più tempo al cinema che alla tv?
«Sono contento di essere tornato al grande schermo, l’Allenatore è stato un test che ha dato risultato positivo, si vede che la gente mi aspettava, io invece non sapevo più se, avendo fatto tanta televisione, avrei funzionato di nuovo anche al cinema. Comunque a maggio sarà impegnato di nuovo con la fiction, vado in Argentina, a Buenos Aires, per girare Scusate il disturbo, due puntate per Raiuno ispirate alle storie di anziani maltrattati negli ospizi. La regia è di Luca Manfredi».
In una lunga intervista a Ondaradio Nicola Vascello, commissario dell’Apt di Foggia, fa il quadro sulla situazione per quanto riguarda il settore turistico: da Aurea alle iniziative promozionali, dai programmi per la prossima estate ai rapporti con i privati.
In particolare Vascello mette in evidenza l’importanza di coordinare le iniziative fra i vari Enti per evitare sovrapposizioni e sperpero di risorse e di internazionalizzazione dei festival del sistema FFSS.
http://lnx.ondaradio.info/images/stories/audio/turismo/VASCELLO_APT_01_03_2008.mp3
Grossi consensi per il cantante napoletano preso a simbolo con la sua chitarra battente dal Carpino Folk Festival per lanciare l’appello per la tutela del Patrimonio Immateriale del Gargano.
Mario Luzzatto Fegiz nelle sue pagelle sul «Corriere della Sera» ha elargito 7 e mezzo con la seguente motivazione
«Brano che illumina un nobile folk italiano […] Tappeto musicale esotico, stupenda fonè, orgoglio meridionale».
Erano 17 anni che Eugenio Bennato mancava dal Festival di Sanremo. Ritorna per questa cinquattottesima edizione con un brano di forte impatto, un motivo di grande melodia popolare, un racconto fatto diesperienze di vita che risce a contagiare anima e corpo. Scritto con lo stile inconfondibile che contraddistingue da sempre Eugenio, grande interprete e innovatore.
Questa canzone sarà il singolo apripista del nuovo progetto discografico che prende il titolo dalla canzone sanremese "GRANDE SUD", un album che conterrà inediti e brani del repertorio dell’artista"
L’album "GRANDE SUD" e’ infatti uscito in questi giorni prodotto da Italiapromotions e distribuito da Edel.
Eugenio Bennato ha studiato Fisica presso l’Università degli Studi di Napoli "Federico II" senza tuttavia portare a termine il corso di Laurea[2]. Dopo la parentesi con la Nuova Compagnia di Canto Popolare si iscrive all’Università di Carpino (FG) per un lungo apprendistato al seguito di Andrea Sacco e la sua magica chitarra battente, di seguito nel 1976 costituisce il suo nuovo gruppo, Musicanova, e pubblica Garofano d’ammore il suo primo LP, Philips-Phonogram, in cui con un ispirato Carlo d’Angiò omaggia la musica di Carpino (FG)
Grandi consensi ha ottenuto per l’esibizione con Pietra Montecorvino, e per l’inedita performance del dopo festival di una inconsueta O mia bella madunina con accompagnamento di tamorre e chitarra battente, strumenti della tradizione popolare musicale del Sud Italia.
Nell’esibizione sanremese Eugenio ha schierato una formazione multietnica :
Mohammed Ezzaime El Alaoui, dal Marocco Zaina Chabane dal Mozambico ed Esha Mbotizafi dall’isola del Madagascar. A completare la band due calabresi Francesco Loccisano e Stefano Simonetta e due pugliesi Roberto Menonna erede dello stile di suono della battente del Cantore carpinese Andrea Sacco e la ballerina Sonia Totaro. Erasmo Petringa ha diretto l’Orchestra.
Questo il tema del forum organizzato per domani alle ore 17 dalle associazioni il diario Montanaro, Arci Nuova Gestione e Legambiente nonché firmatarie del patto per il rilancio di Monte Sant’Angelo a partire dalla sua salvaguardia.
L’appuntamento è per venerdì 29 febbraio 2008 alle ore 17.00 presso il Museo Etnografico “Giovanni Tancredi”. Si parlerà naturalmente anche di idee per la prossima meta di Monte Sant’Angelo ovvero l’iscrizione del sito nel patrimonio dei beni dell’umanità dell’UNESCO e per questo interverranno oltre che agli esponenti delle tre associazioni, anche rappresentanti istituzionali quali il sindaco di Monte Sant’Angelo, dott. Andrea Ciliberti, il commissario dell’APT (Agenzia Provinciale Turismo) di Foggia, Nicola Vascello, Mario Simonelli nonchè sindaco di Orsara di Puglia, il direttore artistico del Carpino Folk Festival, Luciano Castelluccia e poi concluderà il tutto il Vicepresidente della provincia di Foggia, Franco Parisi.
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Il percussionista è per l’occasione Roberto Menonna erede in realtà del stile di suono della battente del Cantore Andrea Sacco |
Perché votare la canzone di Eugenio Bennato a Sanremo? Semplice…perché ha portato la chitarra battente sul palco dell’Ariston. |
I primi documenti scritti sulla chitarra detta "battente" sono della metà del ‘600. Questo strumento, tutto italiano, si differenziava dalla chitarra spagnola (quella che comunemente chiamiamo ancora oggi chitarra) per avere i tasti fissi, ottenuti intarsiando delle sbarrette di metallo o avorio sulla tastiera, e perché il suo ponticello era mobile, tenuto in posizione dalla tensione delle corde. Queste caratteristiche fanno pensare che sullo strumento fossero normalmente montate corde di metallo (ottone o acciaio a bassa tempera).
La chitarra battente trae origine quasi sicuramente da quella barocca, tuttavia, col passare dei secoli, la chitarra barocca ha subito molte trasformazioni fino alla sua forma attuale, mentre la chitarra battente, salvo particolari trascurabili, è rimasta per lo più identica. Non a caso, la famiglia dei famosi liutai De Bonis, per la piegatura delle fasce, utilizza ancora oggi delle forme del 1700.
Strumento diffusissimo fino ai primi decenni del nostro secolo, attualmente è presente in Calabria, Cilento, Gargano, Campania, ma è stato relegato ad ambiti musicali sempre più ristretti, per cui i numerosi costruttori hanno quasi smesso di costruire questo antico strumento.
Chiediamo di votare per il suono della chitarra battente perché la riteniamo il simbolo delle tradizioni musicali italiane, tradizioni che attendono da molto tempo di essere tutelate e protette.
Questa tutela sembra essere ormai a portata di mano grazie alla Convenzione dell’Unesco in materia di Patrimonio Culturale Immateriale. Infatti la convenzione finalmente disciplina un settore sinora scarsamente riconosciuto dal punto di vista giuridico, comunemente definito come “cultura tradizionale”, “folclore” o “cultura popolare”.
In particolare la Convenzione mirerebbe a salvaguardare, promuovere e condurre attività di ricerca sulle forme di espressione culturale tradizionali quali la musica, le leggende, la danza nonché il sapere tradizionale relativo all’ambiente e alle tecniche artigianali, ponendo al centro dell’attenzione l’importanza della trasmissione orale e la pluralità globale delle forme tradizionali di espressione culturale.
Ma è notizia degli ultimi giorni che l’Italia, come già accaduto in Francia, vorrebbe tutelare tutta una miriade di beni che la logica delle cose vorrebbe che venissero tenuti fuori dalla Convenzione sulla salvaguardia del patrimonio intangibile. Non che questi ultimi non siano meritevoli di tutela, ma poiché già giuridicamente abbondantemente protetti sarebbe bene privilegiare in questa circostanza un patrimonio che man mano che gli anziani portatori scompaiono è destinato altrimenti a scomparire con loro.
Ecco perché invitiamo tutti gli italiani e gli amanti della musica della tradizione popolare del nostro Paese a votare per Eugenio Bennato e la chitarra battente, la vera chitarra italiana.
IL SISTEMA DI VOTAZIONE SANREMO 2008
Il meccanismo di votazione sarà affidato ad una giuria demoscopica, diversa per ciascuna serata, dislocata nelle venti sedi Rai: la classifica definitiva di questa giuria, una per sezione, risulterà dalla media delle votazioni nelle diverse serate, per la definizione della canzone vincitrice con un peso uguale al 50%.
Da giovedì 28 febbraio (terza serata) si potrà votare anche attraverso il sistema del televoto: attraverso telefonia fissa e telefonia mobile (sms). La media dei risultati delle serate in cui sarà attivo il televoto avrà un peso del 30%.
Venerdì 29 febbraio e sabato 1° marzo, rispettivamente serata conclusiva della sezione Giovani e della sezione Campioni, è prevista una terza giuria: la giuria di qualità, nominata dall’Organizzazione e formata da esperti nel campo della musica, cultura e spettacolo che opererà in composizione diversa nella quarta serata (Giovani) e nella quinta (Campioni). Per la classifica generale conclusiva delle due distinte sezioni, i valori espressi peseranno il 20%.
NB: Per la tradizione popolare italiana il voto potrà essere dato giovedì e sabato.
Dalle rilevazioni di Repubblica.it i giochi non sono ancora decisi, anzi…
Il Testo della Canzone Grande Sud che Eugenio Bennato canterà al Festival di Sanremo 2008
| C’è una musica in quel treno che si muove e va lontano musica di terza classe in partenza per Milano c’è una musica che batte come batte forte il cuore di chi parte contadino ed arriverà terrone. C’è una musica in quel sole che negli occhi ancora brucia nell’orgoglio dei braccianti figli della Magna Grecia in quel sogno di emigranti grande come è grande il mare che si porta i bastimenti per le Americhe lontane (E chi parte oggi pe’ turnare crai(1) e chi è partuto ajere pe’ un turnaremai). Grande sud che sarà quella anonima canzone di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore. Grande sud che sarà quella musica del ghetto di chi va per il mondo e si porta il suo dialetto. (None none none none Lieva la capa da lu sole Ca t’abbruciarrai lu viso Perdarrai lu tuo colore None none none none Piglia lu libro e va alla scola Quando te ‘mpari a legge e a scrive Tanto te ‘mpari a fa l’amore)(2) C’è una musica nei sogni di chi dorme alle stazioni negli antichi sentimenti delle nuove emigrazioni c’è una musica nel viaggio dalla terra di nessuno di chi porta nel futuro i tamburi del villaggio. |
(Zehey maro nandeha Nandeha ny lefa jialy Nmatsiaro anareo Matsiaro antanana).(3) Grande sud che sarà quella anonima canzone di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore. Grande sud che sarà (E chi parte oggi pe’ turnare crai(1) Grande sud che sarà |
(1) Domani (dialetto napoletano)
(2) Strofa in dialetto di Carpino (FG)
(3) Mettersi in cammino, per sfuggire la povertà, nell’anima chi ci ama e chi ci pensa (lingua malgascia del Madagascar)
(4) Quella luna che illumina, quella luna che illumina chi fa innamorare (lingua swahili del Mozambico)
(5) Mi ha tradito la mia lingua ma non lo farò mai, la vita è troppo amara e io non racconterò mai i segreti (lingua araba)
Foggia- Bit Milano: da "F.F.S.S." al trekking sui Monti Dauni (23/02/2008)
Oltre 100 testate giornalistiche, 10 televisioni satellitari, riviste specializzate ed inviati delle principali trasmissioni televisive nazionali hanno dato riconoscimento alle iniziative che APT e Provincia di Foggia hanno presentato alla BIT di Milano. Dopo il successo di "F.F.S.S." e la disponibilità gratuita di Renzo Arbore come testimonial ai festival (a cui hanno dedicato uno speciale "Mattino 5" di Canale 5, "Festa Italiana" di Rai Uno, TG2 Costume , Rai Tre, TG4, LA 7), oggi è stata la volta di altre due importanti iniziative: la presentazione della guida al Trekking sui Monti Dauni e la presentazione della tappa garganica del giro d’Italia.
Senza precedenti la guida al trekking che APT di Foggia e l’Amministrazione provinciale hanno dato vita: 60 pagine con cartine, fotografie e numeri utili per non perdere anche un solo itinerario. Un documento unico che è stato presentato questa mattina alla BIT di Milano dai rappresentanti degli Enti locali che hanno creduto sin dall’inizio nell’importanza di offrire ai turisti uno strumento di conoscenza su "Le vie dei Monti", una guida al trekking sui Monti Dauni che va a completare l’altra iniziativa del Trekking sul Gargano. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il commissario dell’APT di Foggia Nicola Vascello, l’assessore provinciale al Turismo Giuseppe De Leonardis e l’assessore provinciale allo Sport Marianna Anastasia che subito dopo ha presentato, in compagnia del responsabile del Giro Zomegnan, la tappa garganica del Giro d’Italia.
"Siamo soddisfatti di come siano andate le cose -hanno commentato i rappresentanti di APT e Provincia- e questa nuova strategia di comunicazione ci consentirà di raggiungere nuovi traguardi a costi molto inferiori. Abbiamo unito tutte le risorse e per la prima volta alla BIT di Milano si sono accorti che la Provincia di Foggia è capace di attirare l’attenzione anche della stampa nazionale con idee e progetti che faranno parlare a lungo".
da Il Grecale
Allo stand della Regione Puglia, presso il padiglione 15, Oggi alle ore 12.00, si è tenuta la presentazione del Five Festival Sud System, la rete dei cinque più importanti festival della capitanata.
Sono intervenute le autorità politiche nelle persone di Giuseppe De Leonardis (Assessore al Turismo della Provincia di Foggia) e Massimo Ostillio (Assessore al Turismo e all’Industria Alberghiera della Regione Puglia).
E’ intervenuto il Commissario dell’APT (Azienda di Promozione Turistica) della Provincia di Foggia e a rappresentare i festival: Dino De Palma per il “Festival d’arte dei monti dauni”, il sindaco di Apricena Vito Zuccarino per “Suoni in Cava”, Rocco D’Antuono per il Carpino Folk Festival, Franco Salcuni per “FestAmbienteSud”.
Ospite d’onore e Testimonial del progetto il cantautore Renzo Arbore, che ha speso parole d’encomio per ogni festival del progetto.
Dopo gli interventi delle autorità politiche riguardanti lo sviluppo del turismo culturale sul Gargano, la parola è passata ai rappresentanti del progetto perché ciascuno esponesse il proprio contributo alla rete degli eventi della capitanata. Per il CFF si è ribadito l’intento di valorizzazione del patrimonio culturale e la diffusione della cultura popolare in genere; si sono spiegati gli eventi che caratterizzano il Festival di Carpino, le iniziative formative nel campo della musica popolare, in particolare quella di cercare di tramandare la tradizione della chitarra battente, le iniziative cinematografiche e letterarie. Si è poi ricordato l’importante ruolo dei testimoni viventi della cultura popolare e la loro presenza stabile nelle serate in cui si diffonde “la musica che si tramanda oralmente”.
La conferenza è stata allietata dai simpatici interventi di Renzo Arbore, riguardanti descrizioni suggestive del Gargano di quando era ragazzo, dei luoghi e della sua enogastronomia.
La sua presenza ha affollato lo stand della Regione Puglia e numerevoli sono le interviste da lui rilasciate ai molti giornalisti.
Il nostro inviato Rocco D’antuono
Arbore alla presentazione F.F.S.S. "il danno c’è stato, ma di danno non dobbiamo più parlare. Noi t’nim la capa tost" E’ stata inaugurata questa mattina la Borsa internazionale del Turismo, alla presenza, tra gli altri, di Francesco
Rutelli, vice presidente del Consiglio di Ministri uscente, e Letizia Moratti, sindaco di Milano. Per ciò che riguarda le cose "di casa nostra", l’importante rassegna fieristica è stata definita come il punto più importante per la promozione del territorio garganico, tanto flagellato lo scorso luglio. Sono tre gli eventi che l’assessorato provinciale al turismo ha deciso di presentare: i percorsi per il trekking sui monti dauni, la tappa del giro d’Italia con arrivo a Peschici e FFSS. Quest’ultimo ha avuto come testimonial d’eccezione Renzo Arbore, accorso gratuitamente in aiuto del promontorio garganico. Nel suo lungo intervento, ha confessato che gli incendi della scorsa estate lo hanno fatto sentito di nuovo vicinissimo a quei luoghi che sono stato teatro della sua gioventù. "Frequentavo il Gargano" ha detto Arbore "quando ancora bisognava chiedere il permesso ai contadini per accedere a quelle bellissime spiagge incontaminate". A proposito degli incendi, ha detto che "il danno c’è stato, ma di danno non dobbiamo più parlare. Noi t’nim la capa tost e, come noi, la natura che sta già reagendo facendo comparire il prato verde laddove fino a poco tempo fa c’era solo tanto grigio". Applausi e risate hanno fatto seguito al racconto di un aneddoto: "Con un amico di Foggia ho fatto numerosi viaggi intorno al mondo (Costa del sud, Costa Azzurra, Costa Brava, eccetera) e, ogni volta, lui commentava: Siamo venuti fin qui, ma nun è meglj u Garghen?!?" Dopo un lungo preambolo, Renzo Arbore ha commentato favorevolmente il Five Festival Sud System, ritenendolo un primo strumento di aggregazione volto a migliorare l’offerta turistica. "La musica è un’arte che tanto deve ringraziare la Puglia e la provincia di Foggia, per il contributo dato: dai Cantori di Carpino a Umberto Giordano passando per Matteo Salvatore, un caro amico le cui opere andrebbero ripubblicate". Arbore ha avuto parole di elogio per ognuno dei cinque festival ma non ha fatto alcun accenno ad una sua presenza in uno di questi eventi, la prossima estate. Al tavolo erano presenti, oltre ai rappresentanti di ogni rassegna musicale, anche l’assessore regionale al turismo, Massimo Ostillio, l’assessore provinciale De Leopardi e Nicola Vascello, commissario dell’APT di Foggia, che ha annunciato la possibilità di aprire l’iniziativa ad altre rassegne. "Al rientro a Foggia valuteremo la possibilità di inserire nel circuito anche il PeschiJazz che, oltre ad essere una rassegna ben affermata anche se ancora giovane, ci permette di aggiungere una location sul mare e di allungare a settembre la stagione concertistica, finora limitata ai mesi di luglio e agosto". Ad assistere alla conferenza stampa, tanti amici di Renzo Arbore: Antonio Stornaiuolo (ex partner di Emilio Solfrizzi nel duo Toti e Tata nonché spalla nella conduzione del recente "Speciale per me" trasmesso su RaiUno), il comico foggiano Pino Campagna e Silvia Annicchiarico, voce solista femminile dell’orchestra diretta dal maestro Mazza in "Quelli della notte"
Grazie a Ondaradio potremo seguire in diretta dal Blog (speriamo che il portale http://www.carpinofolkfestival.com attaccato dagli Hacker venga rimesso on line al più presto) la Conferenza Stampa del nascente F.F.S.S dalla Bit di Milano a partire dalle ore 12.00.
Sarà, come annunciato, Renzo Arbore il testimonial della nostra Provincia alla Borsa del Turismo 2008 di Milano. Da domani OndaRadio, per il terzo anno consecutivo, seguirà minuto per minuto in diretta via etere e via streaming, la kermesse milanese con uno proprio staff pilotato da Sandro Siena. Verranno trasmesse fino a sabato le manifestazioni più importanti che riguardano il nostro Gargano. Appuntamento a metà mattinata con il primo collegamento dai padiglioni della Puglia Imperiale.
Nel 1983 Renzo Arbore firmò il film "F.F.S.S.", una pellicola unica, inimitabile, una storia che porta i protagonisti della pellicola, dopo tanto girare e sperare, al Festival di Sanremo. A distanza di 25 anni la terra di origine dello show man foggiano sceglie quella strana, ma molto conosciuta sigla, "F.F.S.S.", per tornare a parlare di musica per un obiettivo sociale importante e in uno scenario straordinario, unico, i Monti Dauni ed il Gargano. Ed ecco nascere "F.F.S.S.", questa volta acronimo di Five Festival Sud System, con Renzo Arbore che il prossimo 21 febbraio alle ore 12,00 nello stand della Regione Puglia durante la BIT di Milano (fiera di Rho) potrà raccontare in conferenza stampa come la musica, dopo eventi negativi come gli incendi sul Gargano, possa essere il miglior mezzo comunicativo per lanciare messaggi positivi. Arbore testimonial, quindi, dei 5 festival che ridaranno una nuova veste al Gargano spazzando via le ceneri degli incendi e facendo scoprire gli straordinari Monti Dauni, portando oltre 200mila spettatori nelle serate della prossima estate. Ogni festival, assolutamente gratuito, ha una sua storia straordinaria ed è ambientato in luoghi unici, a volte incantati, altri lunari. Eccoli: il “Carpino Folk Festival”, “Orsara Jazz Festival”, “Suoni in Cava (Apricena)”, il“Festival d’Arte dei Monti Dauni” e “FestambienteSud”. "Abbiamo tutti ancora in mente le scene devastanti degli incendi della scorsa estate, ha commentato Arbore accettando l’invito alla BIT, così come l’impegno della gente garganica che ha pensato ad aiutare a salvare prima i turisti in difficoltà a spese della propria auto o casa che in quel momento rischiava di andare in fiamme. Di quei drammatici momenti mi piace, però, ricordare solo il coraggio e l’altruismo della gente garganica". All’evento, organizzato dall’Apt e dall’Amministrazione provinciale di Foggia con il contributo della Regione Puglia, saranno presenti l’assessore regionale Massimo Ostillio, il Commissario dell’APT di Foggia Nicola Vascello, il Presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone e l’assessore provinciale al Turismo di Foggia Giuseppe De Leonardis.