Dal 24 al 27 luglio la festa nel centro storico di Monte Sant’Angelo e nei giorni successivi il Teatro nel centro Storico di Vico del Gargano
Fervono i preparativi della quatra edizione di FestambienteSud, la festa nazionale di Legambiente per il Sud Italia. La novità di quest’anno è che il Teatro Civile Festival non coinciderà con le date di FestambienteSud, ma si svolgerà la settimana successiva, dal 29 luglio al 3 agosto, nel centro storico di Vico del Gargano.
FestambienteSud è musica, letteratura, artigianato, gastronomia e ambiente.
Dal Il diario Montanaro l’intervista a Salcuni direttore di FestambienteSud
Salve Sign. Salcuni. Ci racconti cos’è F.F.S.S. (Five Festival Sud System) e come nasce quest’idea.
FFSS è una rete di cinque festival della provincia di Foggia che hanno deciso autonomamente di mettersi assieme. Si tratta di FestambienteSud e Teatro Civile Festival di Legambiente, Suoni in Cava di Apricena, Carpino Folk Festival, Orsara Jazz e Festival d’Arte itinerante Apuliae. Per la verità già da qualche anno sono stati fatti tentativi di consorziare i festival, ma senza successo. A rilanciare l’idea è stato l’APT di Foggia che ha raccolto l’invito di Legambiente di supportare la creazione di un unico prodotto turistico della Capitanata legato ai più grossi eventi estivi. La rete comprende i festival estivi finanziati da bilancio dalla Provincia di Foggia e che beneficiano di finanziamento regionale o nazionale. A differenza della Notte della Taranta la nostra è una rete di iniziative eterogenee nelle arti e nei generi. Il Messaggio che abbiamo lanciato è che in Capitanata tra luglio e agosto trovi qualità ed eterogeneità: dal teatro alla letteratura, ai più disparati generi musicali (Jazz, lirica, folk, d’autore…).
Quali sono gli obiettivi che si vuole raggiungere accorpando i cinque festival?
Abbiamo deciso di partire dal turismo, sfruttando i festival come contenuti da offrire ai visitatori della nostra terra. E proprio per questo abbiamo lanciato FFSS alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, con un testimonial d’eccezione. Renzo Arbore ha sposato la nostra causa anche per cercare di controbilanciare il danno d’immagine derivato dai disastrosi incendi che l’anno scorso hanno colpito il Gargano. Noi di FestambienteSud ricordiamo bene quel 24 luglio del 2007, poiché abbiamo dovuto prendere la difficile decisione se andare avanti con il nostro festival, che iniziava quella sera, oppure chiudere per lutto. Decidemmo assieme al sindaco di Peschici che era il caso di lanciare dal Gargano qualche segnale di normalità, portando avanti la nostra iniziativa, nei giorni in cui tutti i media nazionali ed internazionali descrivevano il Gargano come un inferno. E fioccavano le disdette per il mese di agosto (noi stessi abbiamo vissuto il mancato arrivo della maggior parte degli espositori e di alcuni ospiti a causa dell’emergenza incendi). Andammo avanti, ma annullammo le iniziative più festaiole, mantenendo gli eventi culturali. Il risultato è stato un festival più serio e composto. Meno sagra e più cultura.
Quali sono stati i motivi che vi hanno indotto a spostare la location del “Teatro Civile Festival” a Vico del Gargano (dato che lo scorso anno, lo stesso, ha avuto un enorme successo di critica e di pubblico, a Monte Sant’Angelo)?
Perché è stata chiesta, dalla comunità di Vico del Gargano, una certa attenzione da parte di Legambiente. Come dire di no, dal momento che Vico è dotato di un notevolissimo centro storico e di una grande tradizione di stagioni teatrali? Il centro storico di Vico del Gargano è ben conservato e merita, al pari di quello di Monte del Gargano, di essere conosciuto, frequentato e apprezzato. Il successo del teatro civile festival ha sorpreso anche noi. La presenza di critici teatrali e di un pubblico molto qualificato, l’attenzione della stampa nazionale generalista e di settore, l’incoraggiamento istituzionale da parte della Regione Puglia e del Teatro Pubblico Pugliese, il successo delle nostre produzioni teatrali, in tournee in tutta Italia, ci hanno confermato nell’idea che il futuro di FestambienteSud è nella qualità artistica e culturale della sua proposta. Proprio perché importante da subito, abbiamo deciso di staccare il teatro civile festival dall’appuntamento di FestambienteSud e di dargli la dignità di appuntamento a sé. Speriamo di aver fatto la scelta giusta.
Una buona idea, minimo 2 persone tra i 18 e i 32 anni, fino a 25.000 € di contributo, 1 anno di tempo, scade il 31 luglio.
La Regione Puglia, Assessorato alle Politiche Giovanili, la Commissione Nazionale ANCI sulle politiche giovanili, il Comune di Vico del Gargano Assessorato allo Sport e Politiche Giovanili,
incontrano i giovani per illustrare i nuovi progetti, le prospettive, gli obiettivi allo scopo di creare occasioni di apprendimento e di attivazione diretta, promuovere capacità progettuale, nuove idee per una Puglia dinamica e migliore.
Nel corso dell’incontro, il dirigente dei “Bollenti Spiriti” Roberto Covolo, insieme ad Annibale D’Elia e Carmine Ranieri, illustrerà i contenuti del progetto articolato su: Principi Attivi; Master e
Perfezionamento; Laboratori Urbani.
L’incontro con i giovani si terrà nella sala consiliare del Comune, alle ore 17.00 del 19/5/2008.
Qui puoi scaricare il bando e gli allegati
Continua il cammino da parte del sito “Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)”, per raggiungere il prestigioso obiettivo di entrare a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Sito nel quale figura, come si ricorderà, anche la basilica del santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo. Ieri da Spoleto, dove si è conclusa la due giorni (6 e 7 maggio) dell’incontro tra tutti i referenti istituzionali coinvolti (vale a dire cinque regioni, sei province, otto amministrazioni comunali, l’ente parco del Gargano, due comunità montane, tre enti ecclesiastici, due fondazioni pubblico-private, due centri di studi, diciannove uffici territoriali del ministero tra direzioni e sovrintendenze), sono arrivate buone nuove. Una su tutte: la rinomata Accademia della Norvegia ha inviato nei giorni scorsi al Ministero dei Beni Ambientali e Culturali, un nota di sostegno scientifico alla candidatura del sito. Una iniziativa, questa, che viene ritenuta, da parte degli addetti ai lavori, di buon auspicio per l’esito finale, poiché l’accademia norvegese è considerata un organismo scientifico di grande prestigio. “Se tanto… mi dà tanto…allora siamo cavallo” recita un vecchio adagio. Ad ogni buon conto per numeri di enti e istituzioni coinvolte, si tratta di una delle candidature più innovative e complesse mai presentate dall’Italia all’Unesco. Per la città dell’Arcangelo a Spoleto era presente il sindaco Andrea Ciliberti: «Tutto procede per il verso giusto – ha detto a margine dell’incontro – siamo in pieno fase operativa e ci stiamo preparando ad accogliere la visita ispettiva nel prossimo periodo estivo. Intanto annuncio che dopo Spoleto, tutti i soggetti interessati, si riuniranno a Monte Sant’Angelo nel prossimo mese di giugno». Lo scopo dell’incontro tra tutti referenti istituzionali è stato quello di verificare le attività avviate (o da avviare) sui singoli luoghi della rete (sono sette come ben si ricorderà ossia Cividale del Friuli, sede del primo ducato longobardo e comune che ha proposto per primo la candidatura nel 1996, Brescia, Castelseprio, Spoleto, Campello, Benevento ed appunto Monte Sant’Angelo) e soprattutto per pervenire alla costituzione formale della struttura che sarà chiamata a coordinare e monitorare il processo di gestione previsto nel piano elaborato per la candidatura (sito web, pubblicazioni, segnaletica, pannellistica, etc.). Il Piano di gestione del progetto è stato presentato a fine febbraio scorso all’ambasciatore italiano presso l’Unesco, che ha avviato poi l’istruttoria con l’Icomos (International Council on monuments and sites). Si sta così procedendo con la prima valutazione della documentazione presentata e con l’ispezione fissata nell’estate del 2008 (a luglio o a settembre) che potrebbe comportare una (eventuale) richiesta di documentazione integrativa da presentare entro gennaio 2009. Se la candidatura sarà accolta lo si saprà solo a luglio 2009, quando avverrà la valutazione finale, la quale sarà comunicata nella riunione spagnola di Siviglia. Si è quindi in dirittura d’arrivo: dopo aver svoltato l’angolo, Monte Sant’Angelo “vede ” il traguardo stagliarsi all’orizzonte. Partita lo scorso 9 gennaio con la storica firma presso la sede del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali di via del Collegio Romano 27 a Roma, l’avventura sta procedendo sui binari concordati. Tutto procede secondo copione. Sulla base di un trattato internazionale conosciuto come Convenzione sulla protezione del Patrimonio Mondiale, culturale e naturale, adottato nel 1972, l’Unesco ha finora riconosciuto un totale di 830 siti (644 beni culturali, 162 naturali e 24 misti) presenti in 138 Nazioni del mondo. Attualmente l’Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti. L’Unesco riconosce il titolo di Patrimonio Mondiale, facendo sì che la loro tutela diventi una responsabilità ripartita fra i membri della Comunità internazionale.
da http://www.newsgargano.it
Vieste – E’ stato avviato un percorso virtuoso che potrebbe avere come risultato la realizzazione di un aeroporto a Vieste. Il primo passo importante c’è stato l’altra sera in Consiglio comunale dove, a maggioranza, è stato approvata la variante al Piano regolatore generale per la realizzazione di infrastrutture aeroportuali in località “Piano Grande”, una vasta area pianeggiante che supera i cento ettari alle porte del centro garganico, dove potrebbe nascere, appunto, l’aeroporto.
Un sogno accarezzato da sempre, ma che, per alterne vicende, non è stato possibile, almeno finora concretizzare. Molto entusiasmo al momento del voto favorevole di tutta la maggioranza di centrodestra; pollice verso della componente di minoranza del Partito democratico. La proposta dell’assessore al turismo, Nicola Rosiello, è stata, e non poteva essere diversamente, oggetto di un serrato confronto tra maggioranza e opposizione, ma alla fine, è passata con i voti dei soli consiglieri del suo gruppo. Un risultato, questo, non certamente scontato alla vigilia dei lavori consiliari, visto che, in altri momenti una parte della stessa componente di maggioranza aveva espresso non poche perplessità sulla bontà dell’iniziativa, ma soprattutto sulla sua fattibilità. Evidentemente, gli argomenti portati dall’assessore Rosiello sono stati più che convincenti, tanto da ricevere il voto unanime dei suoi colleghi di gruppo. Il primo passo è stato fatto; d’ora in poi il cammino non sarà certamente privo di ostacoli. Il primo scoglio vero sarà quello di convincere i proprietari (una ventina) dell’area su cui dovrebbe nascere la struttura aeroportuale, a vendere. Una ipotesi di fattibilità che sarebbe meno ostica di quanto si potesse pensare fino a non molto tempo fa, allorchè il solo tentativo di avviare una trattativa con i proprietari era da ritenere addirittura perdente. Ora, il fronte del “no” sarebbe meno rigido e il fatto che Rosiello abbia, insistentemente, voluto che la massima assise cittadina approvasse quella che, almeno per il momento, è soltanto un’ottima iniziativa che esiste ancora sulla carta, vuol dire che per l’assessore al turismo ci sono le condizioni per poter avviare l’iter procedurale al fine di concludere la fase progettuale. L’area ritenuta idonea si trova, come ricordavamo, non molto distante da Vieste: cento ettari di superficie che, in un territorio come Vieste, rappresentano, per i proprietari una sorta di gallina dalle uova d’oro. Per l’opposizione si tratta soltanto di voler gettare polvere negli occhi dell’opinione pubblica, perchè il progetto è di difficile concretizzazione, sia per i tempi lunghi, ma anche per difficoltà oggettive che verranno fuori nel momento in cui si dovrà passare dalle buone intenzioni e dall’entusiamo iniziale a tradurre il tutto in documenti di fattibilità. Comunque, da qualsiasi parte la si guardi, l’idea dell’aeroporto a Vieste e, di riflesso, a servizio anche degli altri Comuni di questa fascia di territorio, non può che essere sostenuta, pur sapendo che il suo “decollo” avrà bisogno di un buon motore e di ottime ali. Il primo e più spigoloso degli ostacoli da superare sarà, senz’ombra di dubbio, ottenere il placet da parte dei proprietari, operazione non certamente semplice per via degli interessi che sono in gioco. Tant’è che non sono in pochi coloro che sospettano che, dietro la facciata della realizzazione dello scalo aeroportuale, ci sia soltanto una possibile speculazione edilizia. Quanto ci sia vero e fondato, ma anche che possa trattarsi di un tentativo per far fallire sul nascere l’iniziativa dell’aero – scalo è tutto da verificare. Il tempo, come suol dirsi, sarà, come sempre, galant uomo. Certo è che bisognerà valutare i prossimi passi per capire se il tutto è soltanto una bolla di sapone oppure ci sia, non solo da parte dell’Organo di Governo cittadino, ma il concorso di Enti, e non solo, la ferma volontà di arricchire il territorio di una nuova, importante opportunità di sviluppo e, pertanto, di lavoro.
“Chiamarlo evento è riduttivo. Un evento va collocato in un lasso temporale con un inizio e una fine lasciando poi il senso dell’effimero. La Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo si inserisce in quelle manifestazioni destinate a lasciare memoria nelle persone e nei luoghi. Non è una semplice rassegna ma il crocevia di culture che si incontrano e producono arte. Diletta ma insegna, ed è soprattutto il punto nodale per la carriera dei tanti giovani che vi partecipano”. Lo ha detto Ruggero Martines, direttore regionale ai Beni Culturali e paesaggistici, commentando la notizia dell’arrivo della Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo che si terrà alla Fiera del Levante di Bari dal 22 al 31 maggio 2008. La tredicesima edizione della Biennale sarà presentata nei particolari a giorni a Roma (5 Maggio). In riferimento Martines – l’esponente più autorevole in Puglia materia di valorizzazione del patrimonio culturale – ha poi aggiunto: “Se mai si inizia mai si arriva, e la Biennale è quel punto di partenza per una strada costellata di successi. Apprezziamo il coraggio di organizzarla a Bari, pare di ritornare ai tempi in cui la città celebrava artisti d’avanguardia come Armenise”. Poi, il direttore Martines ha concluso: “L’auspicio è che la Biennale cresca e continui a diffondere la creatività e la cultura del nuovo”.
La Fiera del Levante di Bari per dieci giorni si trasformerà nel poliedrico “villaggio della creatività”. In 10 mila metri quadri si dipaneranno ben 400 produzioni artistiche, 1200 opere esposte fra arti visive e plastiche, 25 appuntamenti dedicati a poesia e letteratura, ed inoltre 40 film, medio e cortometraggi, 13 collezioni di stilisti emergenti, 60 spettacoli di musica/teatro/danza. 12 padiglioni intorno alla grande fontana di Piazza delle Pace.
A completare il “melting pot” creativo ci sono anche le degustazioni etniche preparate dai giovani cuochi ospiti della Biennale.
La manifestazione è promossa dalla Regione Puglia e dall’Associazione Internazionale BJCEM e realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese.
Dalla prima edizione di Barcellona nel 1985, la Biennale ha profuso in vent’anni un profluvio di inventiva ed estro, ed è stata in molti casi il trampolino di lancio per una gran quantità di artisti specializzati nella experimental – art.
Anche stavolta l’obiettivo è valorizzare la creatività come veicolo di dialogo interculturale, punto di partenza per costruire quella rete di cooperazione culturale ed economica motore propulsore di sviluppo verso quel processo di internazionalizzazione che in questi anni caratterizza l’impegno programmatico della Regione Puglia.
Contenitore privilegiato della XIII Biennale sarà la Fiera del Levante di Bari, luogo deputato da sempre agli scambi cultuali e commerciali, che per l’occasione si trasformerà in una vero e proprio “villaggio della creatività” dove verranno allestiti due teatri da circa 300 posti che ospiteranno gli spettacoli di teatro e danza, oltre a due sale per i concerti e le sfilate di moda, uno spazio per i reading e le performance, infine due sale per la sezione immagini, per la proiezione dei cortometraggi. Cuore pulsante della manifestazione sarà poi il Meeting point che rappresenterà la “zona franca” nella quale i giovani artisti avranno l’opportunità di entrare in contatto fra loro e con critici d’arte ed operatori culturali nazionali ed internazionali.
Il tema di questa XIII edizione della Biennale è “La nostra diversità creativa: kairos”. Una parola greca che significa momento giusto, opportunità, tempo in cui il cambiamento è possibile. E’ previsto l’arrivo di 20 inviati delle più importanti testate giornalistiche internazionali (ha confermato la sua presenza la BBC) e si conta saranno almeno un centinaio i giornalisti provenienti da tutta Italia.
La Biennale sarà così l’occasione per un grande happening internazionale, dove gli spettacoli, gli eventi e le esposizioni saranno integrate in un percorso unico, per creare un senso di continuità ed offrire aree di socializzazione, incontro, condivisione, con una programmazione capace di stimolare la curiosità, di generare il desiderio, di consumare cultura e creatività, espresse in così tante forme.
La selezione degli artisti pugliesi è stata curata dall’Arci Puglia.
Intanto continua fino al 17 maggio 2008 il preludio francese alla XIII edizione della Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo che si terrà dal 22 al 31 maggio alla Fiera del Levante di Bari. 12 padiglioni, 46 paesi, 700 artisti, 2.000 performance formeranno il melting pot culturale in un grande “villaggio della creatività”.
Dal 10 aprile sulla costa sud della Francia, a Marsiglia, è in corso la manifestazione “Le prélude a Marseille”, 37 giorni dedicati all’arte ed alla musica. Sono 28 le produzioni artistiche francesi – provenienti da Montpellier, dalla Costa Azzurra e da Marsiglia – presenti a questa tredicesima edizione pugliese della Biennale.
Al via l’esposizione organizzata nel centro culturale Montévidéo di Marsiglia che dedicherà, a partire dalle 20.30, tre giornate alla musica ed alle esposizioni. Si comincia con il concerto di musica elettroacustica «Octo» di Mathieu Hours, poi si proseguirà con il concerto dei Trash Aka L. Venerdì sarà il teatro il protagonista del “Le prélude a Marseille” con il reading di Jihane El Meddeb al quale seguirà l’opera teatrale «Hamlet Exhibition» di Thomas Gonzalez. Ultimo appuntamento sabato 26 con il concerto di Sophie Gonthier et Christophe Arlt in “Anything Maria”.
La conferenza stampa del 5 maggio a Roma, nella sede della Regione Puglia di via Barberini 36, vedrà la presenza di Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, Luigi Ratclif, Presidente della BJCEM, Antonio Princigalli, Direttore della Biennale Puglia 2008, Alessandro Stillo, Segretario Generale della BJCEM, Cosimo Lacirignola, Presidente della Fiera del Levante di Bari.
Partecipano: Sandro Frisullo, Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Guglielmo Minervini, Assessore alla Cittadinanza Attiva della Regione Puglia, Carmelo Grassi, Presidente del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, Bernardo Notarangelo, Dirigente Settore Mediterraneo della Regione Puglia e Davide Pellegrino, Dirigente Settore Sviluppo Economico della Regione Puglia.
C’era una volta Apricena che giocava. Sabato 31 Maggio ore 15.30 piazzale Andrea Costa in occasione della festa patronale tornano ad Apricena dopo anni di assenza, i giochi della nostra tradizione. Parte infatti la prima edizione delle Preciniadi. Organizzatori dell’iniziativa il comitato festa patronale. Si tratta di un evento senza precedenti volto a riproporre a tutti gli apricenesi alcuni degli sport e delle attività ludiche che la tradizione popolare ha tramandato fino ai giorni nostri. L’intento è quello di raccogliere in un’unica e prestigiosa sede tutti quei giochi, alcuni dei quali divenuti vere e proprie discipline sportive, che affondano le radici nel tempo. E’ giusto non disperdere certi valori e riproporre tante attività, spesso dimenticate, portando a conoscenza dei più giovani, soprattutto di quelli nati e cresciuti nelle città, l’esistenza storica di attività ludico-sportive che in passato costituivano, oltre che momento di svago, un motivo di aggregazione, unito ad una sana, campanilistica competizione in manifestazioni che vedevano la partecipazione intere comunità: paesi diversi o differenti rioni del medesimo paese.
Nelle varie aree gli intervenuti, il torneo è suddiviso in due categorie, dai 10 ai 14 anni e dai 15 anni in su, si potranno cimentare nel tiro alla fune, corsa col sacco a staffetta, cinque pietre e la bandierina. Le squadre che dovranno comprendere ambedue i sessi, saranno composte da 10 persone che decideranno di volta in volta chi schierare nei vari giochi. Ovviamente l’aspetto sportivo si accoppierà con i risvolti culturali di cui l’evento è portatore, offrendo spunti e momenti di riflessione a tutti coloro che interverranno. Alla manifestazione è anche abbinata anche una particolare lotteria. Si propone per il prossimo anno, e riservato agli alunni delle scuole elementari e medie, un tema “Inventa il Tuo Gioco".
“I bambini dovranno farsi raccontare dai nonni un gioco e, una volta imparato, potranno recarsi in piazza, dove ognuno potrà mostrare il proprio gioco che verrà valutato dalla giuria che premierà il migliore”. Le iscrizioni sono già aperte e fino al 24 di maggio presso il comitato festa patronale nei pressi della villa.
Comunicato di Leonarda Crisetti
La PROLOCO CAGNANO il 9 maggio dalle ore 16.00 alle 21.00 in occasioni della festa dei Santi patroni di Cagnano Varano Michele e Cataldo presenta la quarta edizione dei "Giochi dei nonni". Ecco le performances competitive:
1. tiro alla secchia con corsa sui somari;
2. tiro alla fune;
3. corsa nei sacchi;
4. palo della cuccagna.
Quest’anno la manifestazione vede la partecipazione degli alunni del liceo socio-psicopedagogico "G. De rogatis", impegnati nel Progetto: Il gioco uno strumento per crescere: I nostri nonni giocavano così … .
La Proloco – Cagnano, nell’estendere l’invito a partecipare, ricorda che i giochi della tradizione, oltre che occasione di sano divertimento, sono opportunità per riscoprire la propria identità.
Non c’è solo la Notte della taranta in Puglia a radunare folle oceaniche per la musica della nostra storia: il Carpino Folk Festival dedica da tredici annni il proprio cartellone alle musiche e ai balli tradizionali dell’area del Gargano, in odore di proclamazione di "patrimonio culturale immateriale dell’umanità". Il comitato direttivo ha stabilito le date della prossima edizione: si svolgerà nel paesino del foggiano dal 1 al 9 agosto; il programma è ancora in via di definizione.
Una buona idea, minimo 2 persone tra i 18 e i 32 anni, fino a 25.000 € di contributo, 1 anno di tempo, scade il 31 luglio: parte Principi Attivi, la nuova scommessa di Bollenti Spiriti.
Ci siamo! Il bando di Principi Attivi è stato approvato con determina del Dirigente del Settore Politiche Giovanili e Sport n. 213 del 7 maggio 2008. Nella prossima settimana sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia: da quel momento saremo pronti a ricevere le vostre proposte.
C’è tempo fino al 31 luglio per la presentazione delle domande: cerchiamo giovani idee per una Puglia migliore.
Scarica il bando di concorso [
Principi Attivi – Bando (153.77 kB)]
Scarica il formulario di candidatura [
Principi Attivi – Formulario (1.02 MB)]
Scarica le linee guida per l’ammissibilità delle spese [
Principi Attivi – Linee Guida (178.73 kB)]
D’ora in poi chi si lamenta è un cazzone se non presenta il suo progetto, perchè la schedina bisogna giocarla per fare 13 !!!
da Teleradioerre
Saranno messi in vendita, attraverso i circuiti delle agenzie di viaggio ed altri canali turistici, pacchetti promozionali che consentiranno al turista di trascorrere qualche giorno in provincia di Foggia visitando i luoghi caratteristici di giorno e ascoltando buona musica la sera.
L’azienda di promozione turistica di Foggia, i direttori dei festival che rientrano nell’iniziativa "Five festival sud system" – le manifestazioni musicali che si svolgono in estate nel foggiano – i sindaci dei comuni di Orsara e Apricena e i rappresentanti delle agenzie di viaggio hanno curato un programma per accogliere i turisti interessati alla musica e a scoprire il territorio.
La manifestazione "Five festival sud system" è nata con lo scopo di portare, oltre alla buona musica, anche il turista nelle zone del foggiano meno frequentate da turisti nel periodo estivo. Nell’edizione 2008, i cinque festival della provincia di Foggia, infatti, viaggeranno sotto uno stesso marchio, dal Carpino Folk Festival a Festambiente Sud di Monte Sant’Angelo, dai Suoni in cava di Apricena al Festival Apuliae e all’Orsara Jazz.