//
archives

Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2098 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

Il 27 Luglio Caparezza ‘viene a ballare a Monte Sant’Angelo’

festambientesud.jpg

La notizia che "circolava" da tempo ormai è ufficiale: Caparezza si esibirà a Monte Sant’Angelo (FG) nell’ambito di FestAmbiente Sud, che si terrà nella cittadina garganica dal 24 al 27 luglio.
"Vieni a ballare in Puglia" è il titolo di uno dei 12 brani che fanno parte dell’ultimo lavoro dell’artista pugliese. Infatti il 27 luglio verranno a ballare tutti a Monte Sant’Angelo.

È dall’11 Aprile che Caparezza, con il suo solito fare provocatorio, surreale ma certamente coinvolgente, ha deciso di far ballare tutta l’Italia sulle note del suo nuovo album-story "Le dimensioni del mio caos".
Anche stavolta, infatti, il cantante molfettese ha creato un vero e proprio capolavoro con tanto di personaggi e viaggi temporali nella storia italiana, che tutta l’Italia ha apprezzato facendolo salire perfino in cima a tutte le classifiche.

Un album molto "impegnativo", dove non mancano "denunce" di carattere storico, culturale e sociale.
Non solo, ma quest’anno il geniale "vate dalla chioma boccoluta", come amavano chiamarlo i compaesani quando era ancora un cantante agli esordi, ha sorpreso tutti cimentandosi nella creazione del suo primo libro, intitolato "Saghe mentali", che dal 3 Aprile ha invaso le librerie e le case degli italiani, facendo viaggiare tutti per le surreali dimensioni dei testi delle canzoni dei suoi album.

Tra gli innumerevoli impegni, però, Caparezza non ha certo saputo rinunciare a portare la sua musica anche nella sua terra. Infatti, il 27 Luglio, in occasione di Festambiente Sud, lo vedremo, dalle ore 21,  sul palco di Monte Sant’Angelo a regalare ancora una volta a tutti i suoi fan un viaggio nella dimensione di una serata che sarà sicuramente magica quanto ineguagliabile.
da ildiariomontanaro.it

FFSS, si prepara la grande festa dell’estate

Foggia – La cultura nelle sue mille sfaccettature dal Gargano ai Monti Dauni, con grandi novità
Entrano nel vivo i preparativi per F.F.S.S., ovvero Five Festival Sud System, un brand creato dall’Apt e dalla Provincia di Foggia che unisce le cinque maggiori kermesse culturali della Capitanata, cioè Carpino Folk Festival, Orsara Jazz, Suoni in Cava, FestAmbiente Sud e il festival d’Arte dell’Appennino Dauno “Apuliae”. Oggi (9/06/2008) a Palazzo Dogana, sede dell’amministrazione provinciale foggiana, l’incontro tra direttori artistici e sindaci delle cittadine interessate, alla presenza del vicepresidente della Provincia Billa Consiglio e l’assessore al turismo Nicola Vascello, promotore dell’iniziativa.
La presentazione di F.F.S.S. sarà doppia: a Foggia il 20 giugno mattina, mentre la sera ad Orsara, ospiti dello chef Peppe Zullo. Grandi le novità previste quest’anno: Arte Apuliae (rappresentato dai maestri Dino De Palma e Gianna Fratta) prevede non solo musica classica, bensì teatro, balletto, recitazione e linguaggi multimediali, oltre ai gemellaggi con teatri toscani e friulani. Il Carpino Folk Festival (a palazzo Dogana c’era l’art director Luciano Castelluccia) si svolgerà dal I al 9 agosto e vedrà, oltre ai concerti, anche corsi di chitarra battente, tamburelli e danza tradizionale. Spazio anche per una serata di teatro, in collaborazione con FestAmbiente Sud. E proprio questo festival, che celebra LegAmbiente nel sud Italia ed è rappresentato da Franco Salcuni, vedrà musica, teatro, letteratura e laboratorio di danza (quest’anno grande attenzione per le danze Rom), oltre ad una sorta di scuola estiva di giornalismo. A Vico del Gargano, poi, è previsto un debutto teatrale nazionale al giorno. Suoni in Cava ad Apricena, rappresentato dal sindaco Zuccarino e dall’assessore cittadino alle attività produttive, oltre alla passerella musicale di gran livello (l’anno scorso nelle cave di marmo hanno suonato artisti del calibro di Pino Daniele, Giuliano Palma e Teresa De Sio) cercherà di allestire una mostra della pietra locale, elemento trainante dell’economia apricenese.
Apre le danze, come di consueto, Orsara Jazz, col sindaco Mario Simonelli che annuncia come al solito grande musica, come è accaduto in poco meno di 20 anni di attività nella splendida cittadina dei monti dauni, dove sono previsti anche masterclass di una settimana con i musicisti, grande occasione per imparare dai maestri della musica. Quest’anno, grazie alla collaborazione con alcuni tour operator, sarà possibile abbinare ai concerti anche visite alle bellezze della Daunia e alloggio a prezzi bassi per chi assiste ai festival.
Piero Russo da Il Grecale

Anche il Gargano ha la sua Strada del Gusto

MONTE SAT’ANGELO. Il 13 giugno (venerdì) alle ore 11.00, la sala conferenze del Museo Tancredi di Monte Sant’Angelo (FG) ospiterà la presentazione della Strada del Gusto Gargano: un percorso del Gargano gastronomico, ideato dall’agenzia Gargano Comunica e co-finanziato con i fondi del GAL Gargano.

Caratterizzato da una splendida varietà di ambienti naturali, il Gargano ha visto fiorire, nel corso dei secoli, la produzione di prodotti alimentari di pregio: pane, olio, formaggi, carni, agrumi, solo per citarne alcuni.
La Strada del Gusto Gargano li riunisce, delineando una “geografia dei sapori”, segnalata nel territorio da una serie di cartelli installati nei comuni del Promontorio.
Inoltre, una cartina della Strada del Gusto Gargano e un sito internet (www.stradadelgustogargano.it) illustreranno uno per uno i prodotti tipici del Gargano.

La conferenza di presentazione sarà salutata dagli interventi di Nicola Abatantuono, Presidente del GAL Gargano, e di Donato di Bari, Vice Sindaco con delega al Turismo del Comune di Monte Sant’Angelo.
Dopo un intervento iniziale di Michele Guerra, (consulente per la Strada del Gusto Gargano) per delineare la geografia dei sapori nel Gargano Gastronomico, Vinicio Razionale (direttore del consorzio Bio-Gargano) parlerà del progetto “bio-itinerari” del Gargano; Michele Patano (direttore del Consorzio Operatori Turistici Pugliesi) fornirà un resoconto delle tendenze del turismo gastronomico. Infine, Raffaele Sgambati (responsabile delle Attività Produttive della Comunità Montana del Gargano) illustrerà il paniere delle produzioni tipiche del Gargano.

Esprime soddisfazione il presidente del Gal Gargano, dott. Nicola Abatantuono:
“La Strada del Gusto Gargano è uno strumento di promozione turistica del Gargano, da scoprire anche per i suoi sapori e per i suoi prodotti tipici sempre più ricercati”.

L’ ennesima “lavata di mani” dell’ amministrazione verso il mondo giovanile

Monte Sant’Angelo – GIORNATA DELL’ ARTE E DELLA CREATIVITA’ STUDENTESCA – di Nadia Lombardi
E’ da quattro anni ormai che gli studenti delle scuole superiori di Monte Sant’ Angelo, prima della fine dell’ anno scolastico, organizzano la tanto attesa “Giornata dell’ arte e della creatività studentesca”. Si tratta di un’ iniziativa che, nell’ ambito delle attività complementari e integrative previste dal D.P.R. 567/96, ha sempre raccolto intorno a se tantissimi ragazzi, con lo scopo di incentivare lo spirito stesso degli studenti dando loro visibilità nelle diverse forme espressive che più caratterizzano i giovani come la musica, lo sport o le arti visive. Anche quest’ anno dunque in data 24 Maggio 2008 tale iniziativa è stata riproposta dai ragazzi dei vari istituti e con la collaborazione delle associazioni di Monte Sant’ Angelo, quali l’ Unione degli Studenti e il Diario Montanaro, ha riscosso come sempre una buona partecipazione. E’ stata dunque un occasione per favorire il vivere sociale di quei giovani che anno per anno decidono di lasciare questo paese per ragioni di studio o per impieghi lavorativi che li portano tanto lontani da casa, un modo per far loro capire che forse anche Monte Sant’ Angelo è in grado di offrire una prospettiva più rosea rispetto a quella che ci si attende. Purtroppo però, nonostante la buona volontà di quanti cercano di “rianimare” questa città, rendendola più vivibile per tutti, specialmente per i giovani, in modo che un giorno questi possano decidere di tornare nel loro paese d’ origine, c’ è chi invece preferisce starsene con le mani in mano e aspettare che il tempo “dissangui” giorno per giorno Monte Sant’ Angelo di ogni sua risorsa.
Andiamo per ordine però e proviamo a riflettere su quanto sta accadendo in questi ultimi tempi: partendo dalla stessa “Giornata dell’ Arte e della creatività studentesca” , l’ attuale Amministrazione, con una delibera del 22 05 2008 ha concesso il semplice patrocinio (in poche parole appena il simbolo del comune sui vari manifesti pubblicitari), il suolo pubblico su cui si è tenuta la manifestazione e il pagamento relativo alla stampa e all’ affissione dei manifesti che avrebbero pubblicizzato appunto la giornata. Tutto qui? Purtroppo non è ancora finita: mentre al pagamento dei gruppi musicali, che hanno suonato a conclusione della manifestazione, si è provveduto con i fondi del D.P.R. 567/96; ben cinque domande protocollate sono state inviate agli uffici comunali in cui si richiedeva un palco, l’ energia elettrica e altri finanziamenti con cui coprire le spese per la giornata dell’ arte. Richieste che per un qualche oscuro motivo sembrerebbero non essere mai arrivate a destinazione! Dopo l’ episodio denunciato dalla “Pro loco” quindi, ecco un altro caso di “richieste scomparse” che aspetta ancora di essere risolto! Il risultato è stato che, come palco il comune ha offerto agli studenti la splendida “scalinata della villa comunale”, l’ energia elettrica è piovuta dal cielo per gentile concessione della “Ferrarelle”, ma la cosa più grave è stata la mancanza di sovvenzionamenti che potessero dare un minimo di aiuto a un’ attività organizzata dagli studenti e per gli stessi studenti di Monte Sant’ Angelo. A questo punto ci si chiede se questa tanto discussa amministrazione davvero si interessi del mondo dei giovani, considerando che non si tratta dell’ unica occasione in cui, senza pensarci troppo, ha preferito voltare loro le spalle.
Non è trascorso molto tempo da quando infatti l’ assessorato alla cultura di Monte Sant’ Angelo, senza tener conto delle esigenze dei ragazzi e delle associazioni del paese, ha deciso con una lavata di mani di trasformare quella che sarebbe dovuta essere la “Casa delle Associazioni” in un mucchio di uffici comunali, mandando in fumo un progetto che avrebbe di certo giovato a tutti quei ragazzi in cerca di un luogo dove trascorrere le proprie giornate tra musica, film e altre attività.
C’ è chi ufficiosamente ha giustificato tale scelta definendo la “Casa delle Associazioni” come un “potenziale covo di comunisti”! Cos’altro aggiungere quindi? I fatti parlano da sè. Pare ormai che questa classe dirigente, nata appena da un anno, non sia capace di mediare i propri rapporti con una realtà giovanile e associativa che stanno mano a mano scomparendo. Essa osteggia purtroppo il futuro stesso di Monte Sant’ Angelo, rimanendo indifferente ai tanti sforzi fatti da quanti vorrebbero rendere questa città un po’ più vivibile per coloro che un giorno vorranno costruirsi una propria vita qui a Monte Sant’ Angelo.
da Montesantangelo.net
Questa storia mi pare di conoscerla, la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

Tutela e valorizzazione ulivi monumentali: approvata scheda di rilevazione necessaria per avere le risorse finanziarie

Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 87/2008 la delibera di Giunta regionale n. 707/2008 “Legge regionale 4 giugno 2007, n. 14 Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia. Scheda di rilevazione degli ulivi monumentali e Atto di indirizzo concernente l’applicazione delle deroghe previste dagli artt. 11 e 13 – approvazione".

Dall’operazione di rilevazione, utile per la predisposizione dell’elenco degli ulivi e uliveti monumentali, prendono avvio le deroghe, le cui modalità di applicazione sono indicate nell’atto di indirizzo approvato con lo stesso provvedimento, che consentono l’espianto e reimpianto per necessarie opere di pubblica utilità o per piccoli spostamenti all’interno di una stessa azienda.

E’ la legge regionale n. 14 del 4 giugno 2007, con la quale la Regione Puglia tutela e valorizza gli alberi di ulivo monumentali, anche isolati, quali elementi peculiari e caratteristici della storia, della cultura e del paesaggio regionale.

Il carattere di monumentalità viene attribuito quando la pianta di ulivo possiede età plurisecolare deducibile dalle dimensioni del tronco della pianta, con diametro uguale o superiore a centimetri 100; oppure dall’accertato valore storico-antropologico per citazione o rappresentazione in documenti o rappresentazioni iconiche-storiche.
La tutela degli ulivi non aventi carattere di monumentalità, invece, resta disciplinata dalla legge 14 febbraio 1951, n. 144 (Modificazione degli articoli 1 e 2 del decreto legislativo luogotenenziale 27 luglio 1945, n. 475, concernente il divieto di abbattimento di alberi di ulivo) e dalle norme applicative regionali.
Per le finalità della legge è istituita la Commissione tecnica per la tutela degli alberi monumentali, che ha sede presso l’Assessorato regionale all’Ecologia.
La Commissione dura in carica cinque anni e scade con lo scioglimento del Consiglio regionale.
La Giunta regionale, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, approva, con proprio provvedimento, su proposta della Commissione tecnica per la tutela degli alberi monumentali, la scheda di rilevazione degli ulivi e degli uliveti monumentali della Puglia allo scopo di predisporne il rilevamento sistematico e la relativa identificazione.
A seguito della rilevazione sistematica e delle segnalazioni degli ulivi monumentali la Giunta regionale, su proposta dell’Assessorato all’ecologia, sentito il parere della Commissione tecnica, predispone e aggiorna annualmente l’elenco degli ulivi monumentali della regione Puglia e determina le risorse finanziarie destinate alla loro tutela e valorizzazione.
L’elenco è pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia e comunicato agli enti interessati. Tale elenco contiene anche le indicazioni catastali utili per l’individuazione delle singole proprietà. I proprietari dei suoli possono, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia, proporre motivata opposizione alla Giunta regionale avverso il provvedimento.
La Giunta regionale, sentito il parere della Commissione tecnica, decide sulle opposizioni ricevute e approva in via definitiva l’elenco degli ulivi monumentali. Tale elenco è sottoposto a nuova pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia.
E’ istituito presso l’Assessorato regionale all’Ecologia anche l’albo degli “Alberi monumentali”, nel quale sono iscritti gli alberi di qualsiasi essenza spontanea o coltivata, anche in esemplari isolati, che presentino caratteristiche di monumentalità.
La legge, dichiarata urgente, entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione, nel bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 83, supplemento, del 7 giugno 2007.

Guida Blu 2008, Rodi Garganico conquista “4 Vele”

rodi_dal_castello_home_int.jpg

Undici comuni della provincia di Foggia compaiono nel vademecum dell’estate realizzato da Legambiente e Touring Club Italiano

Foggia- Sono undici i comuni della provincia di Foggia a comparire nella mappa della Guida Blu 2008 di Legambiente e Touring Club Italiano, il vademecum dell’estate che riporta le località premiate dalle "Cinque Vele". Nessun comune del Foggiano si aggiudica il massimo delle vele. Unica localita’ pugliese che va a “gonfie vele” è Nardò, in provincia di Lecce, che si e’ distinta per l’istituzione del Parco Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.  La prima località della provincia di Foggia a comparire tra le 286 esaminate in Italia, è Rodi Garganico che si attesta al 54° posto con ‘4 vele’. Seguono, con ‘3 vele’, Mattinata (56°), Chiuti  (87°), Isole Tremiti (87°), Monte Sant’Angelo (138°), Con ‘2 vele’ Vieste (163°), Ischitella (177°), Lesina (186°), Vico del Gargano (187°), Peschici (222°), Margherita Di Savoia (224°). (Il Grecale – Red/Fg02)

Foggia, il sito tra i più grandi in Europa, può ricevere 500mila metri cubi di spazzatura

Le sostanze pericolose finivano nel fiume. Danno ecologico per 315 milioni di euro
Rifiuti, arrestati 12 imprenditori – Scoperta enorme discarica abusiva
FOGGIA – Dodici imprenditori foggiani che operano nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, hanno ricevuto questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Bari. Avevano messo in piedi una discarica abusiva di circa 500.000 metri cubi, ritenuta dai carabinieri tra le più grandi d’Europa, e smaltivano rifiuti pericolosi nel fiume Cervaro, che scorre in un’area paesaggistica protetta. Il risultato è un vero e proprio disastro ecologico, che i carabinieri hanno quantificato come un danno ambientale pari a 315 milioni di euro.

L’operazione ”Black River” segue l’indagine, avviata alcuni mesi fa, sulla gestione di una discarica di rifiuti speciali pericolosi a Deliceto, nel foggiano. Gli indagati dovevano ampliare la discarica di rifiuti solidi urbani del comune pugliese e invece hanno sversato la spazzatura – sembra anche materiali pericolosi – nelle acque del fiume, di cui sarebbe stato deviato anche il corso.

Diversi i reati contestati, a vario titolo, agli arrestati, che ora si trovano agli arresti domiciliari per decisione del gip di Foggia: associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito dei rifiuti, disastro ambientale, falso, deturpamento di bellezze naturali, danneggiamento e deviazione delle acque di un fiume.

L’attività illecita, secondo le prime rivelazioni, avrebbe fatto risparmiare a una delle ditte coinvolte, la Agecos gestita da Rocco Bonassisa, due milioni e mezzo di euro per smaltire legalmente i rifiuti. Sono in tutto un centinaio le persone indagate nell’ambito dell’indagine condotta dalla Procura di Foggia. Secondo le prime rivelazioni sembra che siano coinvolte nove società, nei confronti delle quali sono in corso cinquanta provvedimenti di sequestro di beni e attrezzature riconducibili alla presunta attività illecita. E’ stato sequestrato anche un laboratorio di analisi di Manfredonia, sempre in provincia di Foggia.da Repubblica.it

Turismo Gargano, Vascello: una rondine non fa primavera, ma l’estate sarà boom

Su 26 strutture monitorate dall’Apt di Foggia sui territori di Vieste. Mattinata, Peschici e Monte Sant’Angelo, ben 17 hanno registrato l’overbooking (tutto esaurito), 4 avevano il 90% delle stanze occupate, 1 l’80%, 2 il 60% e 1 addirittura un + 20% rispetto alla stagione estiva 2007".

Snocciola con felicità i numeri record del ponte del 2 giugno sul Gargano, Nicola Vascello, neo assessore provinciale al turismo e commissario dell’Apt di Foggia. L’esamina dei numeri fa prendere corpo ad un boom turistico di gigantesche proporzioni. "Il bilancio è certamente ottimo – dichiara Vascello a l’Attacco – A dire la verità, e non per essere banale, io me l’aspettavo questo tsunami di positività sul Gargano.
Certo una rondine non fa primavera, ma l’esperienza insegna che da sempre i ponti del 1 maggio e del 2 giugno sono termometri e test attendibilissimi della stagione estiva". Gli operatori turistici ovviamente sono felici di tali risultati, e anche Vascello scaccia le ultime paure per una stagione da flop. "Credo proprio che ci attende una stagione ricca di soddisfazioni. La Puglia ormai è una regione che fa tendenza nel mondo del turismo, una moda per tutti coloro che si confrontano con il mercato delle vacanzesottolinea Vascello -. Finalmente raccogliamo i risultati di un alacre lavoro di promozione intrapreso dall’assessorato regionale al turismo, che ha risollevato le sorti di questo settore dopo anni bui e d’indolenza.
L’assessore Ostillio, assieme a tutti coloro che fanno parte del sistema turismo, ha fatto e sta facendo davvero un lavoro impeccabile- aggiunge- Ciò che davvero bisogna capire, è che il modo di viaggiare è cambiato rispetto al passato. Adesso non si prenota più la vacanza con largo anticipo, ma la fa da padrona il last minute per due ragioni: una è certamente la convenienza che si trova nelle offerte; l’altra è che il turista si orientato a fare proprie scelte anche in base alle condizioni meteo della meta da scegliere".
Ma questi buoni risultati non fermano l’azione di rilancio d’immagine del Gargano, anzi spinge gli attori principali del sistema turistico locale e provinciale ad intensificare gli sforzi. "In tal senso già siamo pronti a sfornare un paio d’iniziative- asserisce Vascello- Il 20 giugno ad Orsara di Puglia ci sarà la presentazione del FFSS (Five Festival Sud System), con un evento che vedrà protagonisti giornalisti e tour operator nazionali, ai quali oltre al calendario delle singole manifestazioni, saranno presentati i relativi pacchetti viaggi.

Altra iniziativa importante è la terza edizione di `Città aperte’, dove renderemo fruibili turisticamente diversi siti storici ed archeologici, difficilmente visitabili. L’Abbazia di San Leonardo in Lama Volara, l’Abbazia di Pulsano, la Grotta di San Michele Arcangelo, l’Abbazia di Santa Maria di Siponto, il centro storico di Pietra Montecorvino, la Necropoli della Salata di Vieste, la Chiesa di Sant’Elia a Peschici, sono alcune delle mete del vasto circuito che coinvolgeranno attivamente i visitatori".

La promozione turistica varcherà anche i confini locali. "Nel giro di qualche giorno -conferma l’assessore – partirà l’intensa campagna pubblicitaria pensata per il Gargano. Sul sito web dell’importante quotidiano Repubblica.it (con maggior rilievo nelle sezioni di Milano, Roma e Napoli) saranno ben visibili i pacchetti per soggiornare in Capitanata in occasione degli eventi di FFSS.

Inoltre una massiccia campagna di promozione a 360° del Gargano è già partita sulle riviste specializzate, e a breve sarà presente anche sull’ importante inserto `Il venerdì di Repubblica’(4 uscíte)- conclude.
Però prima dell’estate vorrei riunire di nuovo il forum del turismo di Capitanata, per dare il via a quell’azione di cabina di regia che tanto manca al nostro territorio.
La mia idea è quella di creare due brand: quello del Gargano e quello dei Monti Dauni, che avranno una propria identità ed indigenza, ma che avranno diversi punti di contatto, in quanto certamente il Promontorio può fare da traino".

Matteo PALUMBO – l’Attacco 

A Vico del Gargano le tavole originali di Andrea Pazienza

L’esposizione e’ un viaggio a ritroso nell’immaginario, a volte fantastico, altre nostalgico, di Andrea Pazienza, in un luogo, il Gargano,  che l’artista sente come terra d’elezione e vi ambienta alcune delle sue storie piu’ belle.

La raccolta di queste tavole originali, dei quadri dai suggestivi scorci pittorici, dei tanti disegni fatti per gli amici durante i soggiorni estivi (inediti e mai presentati prima), oltre a tante bellissime fotografie, e’ un modo originale per ripercorrere l’opera di Andrea Pazienza, a venti anni dalla scomparsa. Con quella che ha sempre considerato la “sua” terra”.

L’esposizione e’ corredata da fotografie disposte lungo il percorso e in spazi riservati. Autori delle foto: Vanni Natola, Gino Nardella, Luigi Damiani, Enrico Pazienza. Una mostra delle sole fotografie ritraenti Andrea di Isabella Damiani sara’ allestita, nello stesso periodo, presso Villa Santovito, in San Menaio. Sagome e ingrandimenti saranno disposti lungo tutto il percorso della mostra mentre una saletta sara’ riservata alla proiezione di materiale video. Qui di seguito Il percorso della mostra:

Fumetti
“Le straordinarie avventure di pentothal” n. 6  tavole, “Il partigiano” n.15 tavole, “Una estate” n.14 tavole,“Figure storiche” n.6 tavole “Il perche’ delle anatre” n.8 tavole

Quadri
1 “Isa d’estate”, 2 “Gramsci”, 3-6 Autoritratti, 7 “Monte Pucci” 8 senza titolo (Bagnante, Torre Saracena, Che Guevara), 9 senza titolo (Peschici), 10 “Basket”, 11 senza titolo (Radura con alberi)
 
Illustrazioni e disegni
1 “Il telefono”, 2 Albero “Pazienza”, 3 “Vico Airline”, 4 “Isa mi legge eco”, 5 “Si apre la caccia” (vignetta), 6-22 Disegni Camping Calenella, 23 “Contadino pugliese”

Vico del Gargano (fg), Palazzo Della Bella
19 luglio- 24 agosto 2008

Per Info: giov.nicolai@tiscali.it / direttore@fuoriporta.info

Il neo consigliere Rocco RUO evidenzia la mancanza nell’esecutivo provinciale di assessori garganici

Durante la seduta del Consiglio Provinciale del 29 maggio u.s., anche il neo eletto consigliere Rocco RUO, nel corso del suo intervento, evidenzia la mancanza nell’esecutivo provinciale di assessori garganici.

"Sig. Presidente della Giunta Provinciale, Cari Colleghi Consiglieri, da strade diverse, abbiamo condiviso la stessa meta con fiducia e tenacia.
Anche la nostra compagine politica “La capitanata Prima di tutto”, ha contribuito, con 13.217 voti, pari al 3,66% dei consensi, alla  storica vittoria del 27 e 28 aprile.
Purtroppo, con rammarico registriamo che con una scelta unilaterale, Ella Sig. Presidente ha ritenuto di escluderci dalla squadra di governo. Ritenevamo e riteniamo di avere acquisito i meriti, il diritto a farne parte “sul campo”.
Noi, dal canto nostro, siamo e restiamo forza di maggioranza e la incalzeremo per rivendicare non poltrone ma risposte per il territorio.

Per rispetto ai nostri elettori, ai 30 nostri candidati di tutti collegi della Provincia, conserviamo la nostra identità costituendoci quest’oggi in gruppo consiliare.
Personalmente, sono stato eletto in un collegio del Gargano Nord (Vico del Gargano) un collegio provinciale abbandonato dall’Istituzione Provincia da sempre. In particolare, il mio comune di provenienza (Carpino), non esprimeva un consigliere provinciale dal lontano 1970, quando il compianto nostro concittadino Ciccio Maccarone, fu eletto a Palazzo Dogana.

Inoltre, Sig Presidente, la sua scelta, ed eventualmente quella dei partiti della coalizione, di non nominare nella Giunta provinciale nessun assessore Garganico, nessun assessore rappresentante di una parte di territorio che, invece, meriterebbe attenzioni particolarissime e che ha contribuito, in maniera decisiva, alla Sua elezione non può assolutamente essere condivisa.
A lei e alla Giunta Provinciale formuliamo i migliori auguri di buon lavoro.
Rocco RUO capogruppo de “La capitanata Prima di tutto”
Fonte: Ondaradio

Per un turismo di qualità anche sul Gargano

Scriveva qualche anno fa una lettrice del “Gargano Nuovo”:
“Abito per scelta, nel centro storico di Cagnano Varano che, come tutti i paesi del Gargano, possiede una qualità dimenticata: un’anima.
Le ore qui scorrono lente, calme e per me, che arrivo da una città convulsa, dell’estremo nord della penisola, tutto è magico, fuori dal tempo. Ho voluto conoscere meglio Peschici, San Menaio e Vico del Gargano. Il tratto di litorale di San Menaio mi ricorda la Costa Azzurra, con la rigogliosa macchia mediterranea e le enormi agavi, che sembrano tentacoli verso il cielo. A Vico, mi sono accodata a un gruppo di turisti inglesi, che estasiati dal panorama scattavano foto dappertutto, anche contro sole.

Il centro storico mi è parso lo scenario di un enorme palcoscenico, accogliente e pulito, ed è stato ripavimentato in modo gradevole. Le piccole botteghe artigiane (e non), si affacciano nei vicoli creando suggestivi angoli dal sapore antico e familiare. Qui nel Gargano ho imparato molto dalla natura che mi circonda, ho conosciuto una maniera più semplice di vivere. C’è il tempo per tutto, gli amici, la chiacchiera, il pensare, lo scrivere, dipingere…, dipingere è la mia vita, e così ho aperto una bottega d’arte, dove espongo: quadri che produco, e mi piacerebbe farla diventare un salotto, dove si può discutere di tutto un po’, bere un caffè, o anche solo guardare, un sorriso, una stretta di mano ed amicizia è fatta…

Certo, a volte mi chiedo se sarebbe stata la stessa cosa, se mi fossi trasferita da un’altra parte; non credo, perché forse in un’altra vita, qui ci ero già stata, dato che ho spesso l’impressione di aver già visto, già sentito già conosciuto. Anche il silenzio, qui è più silenzio che altrove, e… musicale. Sto disegnando gli ulivi centenari, tipici del Gargano (a rischio per via degli incendi), quando ho finito il bozzetto, abbraccio come posso il tronco dell’albero (anche il suo cuore batte) e la stretta affettuosa fatta di sterpi è come un “grazie a questo splendido “orto del paradiso, dove vivo. Agli uccelli, ai grilli, ai gufi, alle cicale d’estate, grazie davvero, di tutto”.

Questa lettera è emblematica di come le qualità ambientali dei piccoli centri del Gargano Nord siano apprezzate più da coloro che giungono da altre realtà territoriali, che dai residenti.

Numerosi turisti italiani e stranieri preferirebbero trascorrere le loro vacanze nei nostri centri storici piuttosto che negli anonimi villaggi turistici periferici, ma solo pochi addetti ai lavori, gli ambientalisti e alcuni sindaci sembrano pienamente consapevoli delle potenzialità, in questo senso, dei “borghi antichi”. Eppure, varie indagini di mercato ci indicano che è possibile rivitalizzarli in funzione turistica ed artigianale.

Oggi più che mai il turista chiede, oltre all’offerta “mare e luoghi incontaminati’, una vacanza che abbia due fondamentali punti di forza: animazione e contatto con la popolazione residente; percorsi guidati che per mettano, oltre alla fruizione di beni ambientali e culturali, la scoperta di mete alternative. Come, ad esempio, la visita a botteghe e laboratori artigianali, con particolare attenzione alle specialità eno-gastronomiche tipiche del luogo.
La collocazione all’interno del Parco Nazionale potrebbe costituire l’attrattiva vincente per l’auspicato ritorno di quel turismo di qualità, che caratterizzò il lancio del Gargano come meta preferita del turismo nazionale e internazionale alla fine degli anni Sessanta.

La preoccupazione di chi ostacola ancora il pieno decollo del Parco perché “iingabbia l’espansione edilizia” è un anacronismo che nessuno può più permettersi. Occorre piuttosto una nuova progettualità urbanistica, legata anche a un deciso cambiamento di mentalità di tutti i cittadini. Non è affatto vero che le case non bastano: un censimento effettuato qualche anno fa dalla Comunità Montana indicò come disabitate e in precarie condizioni numerose abitazioni dei centri storici delle località dell’entroterra, rilevando nelle aree costiere (Lido del Sole, Foce Varano, Rodi, San Menaio, Peschici, Vieste) un’altissima percentuale di villette ed appartamenti utilizzati soltanto per le vacanze.

Invece di costruire case nuove, talvolta abusive, bisognerebbe recuperare queste residenze, destinate altrimenti a una rapida obsolescenza, evitando un ulteriore, inutile spreco, del nostro territorio.
Bisogna ristrutturare soprattutto le abitazioni dei centri storici: sono proprio queste ad aver conservato meglio le caratteristiche storiche e le tipologie abitative più particolari, come le cupole di Peschici.
Sarebbe davvero un peccato perderle del tutto!
Teresa M.Rauzino
Fonte : Puntodistella – Foto di Arcangelo Palumbo

Archivi