Articolo tratto da Puntodistella.it
Foto di Rocco Miucci
C’erano una volta tra Peschici e Vieste, passando per Cala Lunga, pinete d’Aleppo e di pino marittimo, boschi di querce e di rosmarino, ulivi secolari. Il Gargano ha conosciuto, il 24 luglio del 2007, l’inferno della follia umana: mani e menti assassine hanno incenerito pinete, boschi e ulivi. Oggi c’è un cimitero. Sento pietate per il paesaggio perduto, disprezzo per i piromani, vergogna per le istituzioni. A futura memoria a tutti dico: incollate le orecchie alla terra e ascoltatene le grida, perché il paesaggio è lì a ricordarci la vita. Proteggiamo il paesaggio, il paesaggio come un buon libro da piacere: è cultura, è memoria, è la vita stessa in questo tempo di apocalisse già annunciata.
Il Gargano avrà un futuro solo se saprà liberarsi da coloro che antepongono il proprio profitto al bene comune, da quanti hanno elevato a dogma "chi me lo fa fare, tanto non cambia mai niente", da un ceto politico colpevole perché senza idee né progetti. È bastevole guardarsi attorno per accorgersi del nulla realizzato per migliorare la vita di questa terra: la Comunità Montana, il Parco Nazionale, i Comuni, la Provincia, la Regione non ingoiano solo soldi, ma le speranze stesse di questa terra.
Governatore Vendola, "la natura dei problemi" della Puglia e del Gargano – terra dimenticata il Promontorio – non sta né nei numeri né nelle statistiche, ma nella mancanza di futuro dei giovani, nel saccheggio del paesaggio, per anni le istituzioni sono state incapaci di impedire che ulivi e carrubi secolari venissero sradicati. Una tratta ingiuriosa e abietta, una mancanza di pietàs che è profanazione. Il Gargano e il Meridione d’Italia si salveranno se lo Stato, anziché stanziare soldi, imporrà regole; risorgeranno se ritroveranno l’orgoglio della propria dignità; se impareranno a fare affidamento sulle proprie forze e intelligenza. Avranno un futuro se si libereranno da mafie e assistenzialismo, veleni che corrompono e corrodono menti e anime.
La mia è una voce – la voce di un poeta di per sé conta poco – se ad essa se ne sommeranno altre, un altro vivere sarà possibile e più nessuno dirà: c’erano una volta boschi, pinete e ulivi secolari nel Gargano.
Carlo d’Altilia
BARI – La giunta pugliese dimezza le Comunità Montane Passano a tre, fuori otto comuni, 54 consiglieri (e gli assessori) – Territorio riclassificato in tre zone omogenee: Gargano, Daunia e Murge (26/06/2008)
La Giunta Regionale ha sforbiciato le Comunità Montane Pugliesi. Proponendo al Consiglio Regionale la riduzione da sei a tre. E’ infatti quest’ultimo l’Organo cui compete la decisione ultima. Il disegno di Legge regionale si fonda sulla classificazione del territorio regionale in montano e semi-montano individuando tre zone omogenee Gargano, Daunia e Murge. Nella zona A detta Gargano sono ricompresi i Comuni di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Mattinata, Monte S.Angelo, Peschici, Rignano Garganico. S. Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano e Vieste. Nella zona B detta Daunia sono ricompresi i Comuni di Alberona, Biccari, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, Pietra Montecorvino, Roseto Valfortore, S.Marco La Catola, Volturara Appula, Volturino, Accadia, Anzano di Puglia, Bovino, Candela, Castelluccio Valmaggiore, Celle S.Vito, Deliceto, Faeto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta S. Antonio, Sant’Agata di Puglia, Troia. Nella zona C detta delle Murge sono ricompresi i Comuni di: Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Spinazzola, Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Grumo Appula, Noci, Santeramo in Colle, Toritto, Crispiano, Massafra, Mottola, Laterza. Per ciascuna delle zone il Presidente della Giunta Regionale dovrà istituire entro il 31 Dicembre del 2008 la nuova Comunità Montana. Saranno soppresse le Comunità Montane dei Monti Dauni, dei Monti Dauni Meridionali, della Murgia Barese Nord-Ovest, della Murgia Barese Sud Est, della Murgia Tarantina. Dunque le Comunità Montane passano da sei a tre. Con questo disegno di legge non saranno più ricompresi i Comuni denominati svantaggiati, la riduzione comporterà la riduzione dei Comuni ricompresi da 62 a 54. I consiglieri delle Comunità Montane passeranno da 186 a 132, soprattutto dalla Giunte Esecutive spariranno tutti gli assessori. Ogni Presidente di Comunità Montana (da 6 passano a 3) potrà avvalersi di due soli componenti esecutivi. Si passerà cioè da 34 a 6 componenti, due per ogni Comunità. Questo pone fino allo scandalo delle Comunità Montane a livello del mare, viene infatti soppressa tra le altre la Comunità Montana Murgia Tarantina che campeggiava tra gli sprechi d’Italia nella prima pagina de La Casta. Il libro inchiesta di Gian Antonio Stella e Carlo Rizzo è del 2 Maggio 2007, il provvedimento regionale è del 13 Giugno scorso. La Giunta Regionale del Presidente Vendola non già arroccata in una torre d’avorio, ma attenta a produrre atti sensati senza cedere a tentazioni demagogiche. Infatti il lavoro programmatorio relativo ai Fondi europei ed altre progettualità nonché la continuità amministrativa degli atti posti in essere dalle Comunità Montane è fatto salvo con le norme transitorie. In più, la Regione Puglia per effetto di questo provvedimento ridurrà di un terzo le spese correnti di funzionamento di questi Enti, ottenendo un risparmio di 1,2 milioni di ?. Va senz’altro evidenziato il ruolo dell’Assessore alla Trasparenza Guglielmo Minervini. La sua struttura tra l’altro è stata anche premiata fuori regione, in Trentino da Sbilanciamoci, una rete di 47 organizzazioni impegnate sul fronte dei diritti, dell’ambiente e della pace. Quest’ultimo provvedimento rientra a pieno diritto tra le best practices che un Assessorato può mettere in campo. Una vera svolta è scritto nelle motivazioni “nello smantellamento dell’opacità burocratica tipica di molte regioni”.
da
quotidiianopuglia.it
«Cherubino» dell’azienda Terraliva di Siracusa è il miglior extravergine bio del 2008. Biol è il premio pugliese che da tredici anni assegna i riconoscimenti ai migliori olii del mondo
BARI – Provengono dal Sud Italia, e in particolare da Sicilia, Puglia e Calabria, le punte d’eccellenza dell’olivicoltura biologica mondiale. E’ infatti l’extravergine siciliano «Cherubino» dell’azienda Terraliva di Siracusa il miglior extravergine bio del 2008. Cherubino ha vinto il Premio Biol, l’evento che da tredici anni assegna i più importanti riconoscimenti mondiali del settore. Dopo le selezioni finali svoltesi lo scorso aprile a Monopoli (Bari), le premiazioni si sono tenute a Modena, nel corso del congresso mondiale Ifoam.
Il secondo premio è andato al Bio Dop Dauno Gargano dell’azienda Sio di Carpino (Foggia), terzo al calabrese Librandi Monocultivar Nocellara del Belice prodotto da Librandi a Vaccarizzo Albanese, nel cosentino. Miglior olio straniero (al quinto posto) è lo spagnolo Rincon de la Subbetica prodotto da Almazaras a Cordoba (Andalusia) che era arrivato primo assoluto nella scorsa edizione.
I NUMERI
Sono stati 310 gli oli finalisti (nuovo record) giunti da 19 Paesi: Albania, Arabia, Argentina, Australia, Cile, Croazia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Libano, Nuova Zelanda, Palestina, Perù, Portogallo, Spagna, Tunisia, Turchia e Usa.
«Un’occasione – ha detto il coordinatore del Biol, Nino Paparella – per conoscere e confrontare le più diverse culture olivicole, che ha comunque ribadito la crescita media di molte produzioni estere, dalla Spagna alle più sorprendenti Nuova Zelanda e Turchia».
FOGGIA – Miss Italia nel Mondo: in gara tre ragazze di origini foggiane

Dimenticati i tempi duri delle migrazioni dei nostri connazionali all’estero, le cinquanta bellissime ragazze che partecipano al concorso "Miss Italia nel Mondo" sono emigranti di quarta generazione. Ma ancora legate da un filo molto forte alla patria di genitori e nonni, quel Belpaese in cui molte sperano di tornare per vivere e lavorare. Dedicato alle ragazze di origine italiana che vivono all’estero, di età compresa tra i 17 e i 26 anni, il concorso Miss Italia nel Mondo diventa maggiorenne, giunto alla sua diciottesima edizione. Per arrivare alla serata conclusiva, le cinquanta bellissime, nel loro paese di residenza, passano attraverso una selezione nazionale. Per quest’anno si sono presentate cinquemila ragazze da tutto il mondo, quasi tutte accomunate dal sogno di trovare un lavoro nel mondo dello spettacolo o della moda. Appassionate della televisione italiana, seguono "Porta a Porta", "Ballarò", "Il treno dei desideri" e il Festival di Sanremo". Tre le partecipanti originarie della nostra provincia.
La numero 5, Miss Italia Inghilerra, Daniella Allfree – Nata a Chesterfield, in Inghilterra, 18 anni, ha origini pugliesi: sua madre è di Accadia (Foggia). Fa la modella e studia per diventare presentatrice tv, possibilmente in Italia. Nel 2004 si è classificata seconda a Miss Gran Bretagna., italiano, inglese e francese.
Altra foggiana d’origine la numero 15, Miss Italia Germania, Libera Basarisi (nella foto). Nata a Waiblingen, in Germania, 17 anni. Il padre, Matteo, è di Carpino (Foggia), mentre la mamma, Maria, è di Cariati (Cosenza). Studia Lingue e parla tedesco, francese e inglese.
La terza ragazza in concorso è la numero 44: miss Italia Svizzera, Antonella Carfi, Il papà Antonio (imbianchino) è di Gallipoli (Lecce) e la mamma, Caterina, di Foggia; il resto della famiglia pugliese è composta da Stefania (16 anni) e Francesca (12). I suoi Cantare, suonare il pianoforte e dipingere sono i suoi hobby. Segue i programmi Rai, ammira Roberto Benigni ed è fan di Eros Ramazzotti
da
Teleradioerre
Sapete già cosa dobbiamo fare: votare, votare, votare
Articolo tratto da http://rauzino.splinder.com
Foto di crono88
Qualche anno fa, gli studenti dell’ITCG “Mauro del Giudice” di Rodi Garganico effettuarono un’indagine sui centri storici dei Comuni del Gargano nord.
I risultati, pur con inevitabili limiti metodologici dovuti all’esiguità del campione, ci permettono di inquadrare la tipologia dei fabbricati e delle persone residenti. Risalta, in modo particolare a Ischitella ma anche a Vieste, Vico e Rodi, la presenza di edifici risalenti a periodi antecedenti al secolo XV e ad epoche più recenti, ma comunque secolari. Da questo punto di vista, Carpino e Peschici sono invece i paesi meno antichi.
I residenti appartengono alle fasce di età comprese fra i trenta e i novant’anni. La presenza percentuale degli anziani è alta nei quartieri in cui più vecchi sono i fabbricati, quasi a significare che essi sono legati a quelle mura antiche e ne condividono un’agonia inosservata dai più giovani. La romantica tesi precedente si rafforza se si considerano i dati relativi alle professioni, che indicano una costante prevalenza dei pensionati rispetto alle persone in età lavorativa. Queste ultime sono rappresentate soprattutto da agricoltori, artigiani, muratori e braccianti, mentre sono sporadici i lavoratori più qualificati e i professionisti.
Un altro dato emerso è la convivenza dei figli maggiorenni con i genitori, mentre coloro che costituiscono nuovi nuclei familiari preferiscono insediarsi nel nuovo abitato. Le motivazioni si trovano tra le risposte alle domande circa le condizioni abitative delle unità immobiliari. Queste, pur avendo subito ristrutturazioni complete ed avendo un indice di affollamento basso, non sempre sono dotate di servizi igienici efficienti.
La soddisfazione per i servizi esterni disponibili nelle vicinanze dell’abitazione è buona; le carenze sono individuabili nelle dotazioni interne. In quasi tutti i paesi vi sono persone insoddisfatte per le condizioni di abitabilità.
Riguardo alle prospettive future sull’utilizzo, gli intervistati, nella quasi totalità proprietari della loro abitazione, si dichiarano favorevoli alla locazione stagionale per usi turistici dei vani eccedenti alle loro esigenze, mentre sono decisamente contrari alla vendita.
Alla domanda: “Cosa potrebbe fare il Comune per rivitalizzare il Centro storico” si sono avute le seguenti tipologie di risposte, in ordine di citazione:
Vieste: più pulizia; restaurare le case; aprire un cinema;
Peschici:
· aumentare i servizi, introdurre negozi e attività commerciali; niente, è già molto movimentato;
· vietare l’accesso e il transito alle automobili.
Cagnano: ristrutturare gli edifici e le vie dell’abitato; organizzare fiere, sagre e manifestazioni varie; aprire attività commerciali, per favorire l’afflusso dei turisti e degli abitanti del paese; curare segnaletica, illuminazione e igienicità;
Rodi : aprire attività commerciali; curare l’igienicità e la pulizia delle strade; va bene quello che c’è; migliorare l’illuminazione; costringere i proprietari a restaurare le case.
Vico: migliorare l’illuminazione; vivacizzarlo; migliorare la viabilità; più pulizia; dare incentivi ai proprietari per ristrutturare; migliorare l’abitabilità; creare nuove strutture; ristrutturarlo.
Carpino: creare del verde pubblico; migliorare lo stato attuale; migliorare la viabilità; potenziare l’illuminazione; dare incentivi ai nuovi residenti; istituire un servizio di accalappiacani; maggiore pulizia; ristrutturarlo.
Ischitella: organizzare mostre e sagre e varie iniziative turistiche; modernizzare il centro storico; restaurare l’esterno delle case; rendere migliore la viabilità.
Alla domanda “Vendereste la casa ubicata nel centro storico?” i garganici, tradizionalmente attaccati alla propria abitazione, si dimostrano restii a vendere, adducendo i seguenti motivi:
· motivi affettivi, legati a ricordi d’infanzia e dalla consuetudine a vivere nella casa dei padri;
· l’abitazione serve ai figli, vista anche la difficoltà a costruire nuove case (ricordiamo che bisogna ricorrere all’abusivismo, visto che i Comuni non sono dotati di piani regolatori);
· amano la tranquillità del centro storico;
· per la comodità;
· sono restii a cambiare abitazione in tarda età;
· la casa è un dono di famiglia che non si può vendere in quanto è stato lasciata quasi “in affidamento”;
· è molto difficile trovare casa;
· è stata comprata già per un uso stagionale;
· perché costituisce fonte di guadagno (ha risposto così un ristoratore);
· perché una casa nel centro storico acquista sempre più valore;
· perché il posto è bello.
Alla domanda “Quale monumento del Centro storico vorreste salvare dal degrado? ” hanno risposto così, in ordine di citazione:
Peschici: Chiesetta di san Michele Arcangelo; Recinto Baronale; Chiesa del Purgatorio.
Cagnano: Palazzo Baronale; la propria casa; il Casale; case signorili.
Rodi: Chiesa del Crocifisso; Castello; tutto il centro storico.
Vico: Castello normanno-svevo-aragonese; Palazzo Della Bella; Fontana Vecchia.
Ischitella: le chiese, in particolare quella del Purgatorio; le mura, la Portella; il centro storico tutto; i palazzi; la casa natale di Pietro Giannone.
Carpino: il Castello e le sue torri; le chiese; abitazioni private antiche; le case abbandonate; le vie.
I risultati dell’indagine sono stati pubblicati nel volume dell’ITCG "Mauro del Giudice" di Rodi Garganico dal titolo Adottiamo i centri storici del Gargano Nord, progetto didattico a cura di Teresa Rauzino e Carlo Manicone.
Tutte le informazioni, gli eventi, le tradizioni, i personaggi in onda in tempo reale. La trasmissione partirà oggi dalle ore 10,00 alle 11,40, dal lunedì al venerdì e verrà irradiata per tutta l’estate.
La novità di quest’estate rispetto alle precedenti tre edizioni è la messa in onda direttamente dall’ufficio informazioni dell’Azienda di promozione turistica di Vieste, grazie al patrocinio della stessa Azienda, dell’assessorato al Turismo della Regione Puglia e della Provincia di Foggia, oltre che alla collaborazione dell’associazione nazionale delle ProLoco.
"Mi sembra – ha sottolineato il commissario dell’Apt, Nicola Vascello – che l’idea di trasmettere in diretta dall’ufficio informazione sia ottima. L’ospite potrà interagire direttamente con la notizia e noi avremo la possibilità di coglierne i “suoi umori”". In Giro per il Gargano è una trasmissione ideata dalla testata giornalistica di OndaRadio e sarà condotta da Vieste da Sandro Siena. Mentre dagli altri “quartieri della Città Gargano” a condurla saranno Saverio Serlenga e Giovanni Ognissanti.
Numerosi i corrispondenti che si alterneranno ai microfoni/telefoni per le loro considerazioni ed informazioni. Collegamenti anche con il Circomare di Manfredonia, carabinieri, polizia stradale e l’Osservatorio del mare. L’informazione prima di tutto dalla radio che "serve al Gargano"….ai suoi ospiti e ai suoi cittadini…
Per Ascoltate la trasmissione è sufficiente accedere al portale del Carpino Folk Festival e alzare il volume del Pc: www.carpinofolkfestival.com

Presentato il programma della rassegna: spazio anche a musica sacra, seminari internazionali, installazioni video e laboratori di creatività
Orsara di Puglia – Continuerà a essere “il luogo dell’agire generativo” l’Orsara Jazz, la rassegna d’autore che quest’anno si svolgerà dal 29 luglio al 3 agosto e toccherà tre città con la musica, seminari e concerti aprendosi anche alla musica sacra e all’utilizzo delle nuove tecnologie per disegnare nuovi spazi di creatività. Il festival jazzistico più longevo della Capitanata è stato presentato ieri sera, a Orsara di Puglia, nel corso di una cena-spettacolo con esibizioni dal vivo. Un piccolo assaggio di quanto aspetta gli amanti del jazz che assisteranno alle serate della kermesse itinerante. La rassegna comincerà martedì 29 luglio al Dizzy di Bovino, con il concerto di Antonio Ciaccia Quartet. Il 30 luglio, invece, Nico Morelli “Pizzica&Jazz Project” sarà di scena al Ristorante in Fiera di Foggia.
Il festival approderà a Orsara di Puglia, in Largo San Michele, il 31 luglio, quando Lousi Slavis Quintet porterà sul palco “L’imparfait des Langues”, uno spettacolo musicale coinvolgente con Lousi Sclavis e Matthieu Metzger ai sassofoni, François Merville alla batteria, Olivier Leté al basso e Maxime Delpierre alla chitarra. Grande serata quella in programma per il 1° agosto, sempre a Orsara di Puglia, con Django Bates. Il Lee Konitz Quintet sarà protagonista il 2 agosto, in Largo San Michele, con Kengo Nakamura al contrabbasso e Ulysses Owens alla batteria. Chiusura in grande stile il 3 agosto, con la formazione a 10 elementi di Enzo Favata. Quest’anno, l’Orsara Jazz offre anche una serie di concerti dedicati alla musica sacra, con spettacoli musicali che si terranno di mattina all’interno della splendida Abbazia dell’Angelo. “Area Dogma 2008, da Lars Von Trier ad Ornette Coleman”, invece, sarà uno spazio creativo che esplora l’interazione fra libertà e vincolo nella musica. La sezione “Perfect Stranger”, in diversi punti del borgo, sarà dedicata all’accostamento tra video e musica jazz, con installazioni e proiezioni. Tra partecipanti ai seminari e musicisti, Orsara di Puglia ospiterà circa 200 persone provenienti da Italia, Francia, Stati Uniti, Inghilterra, Olanda e Portogallo.
Si rinnoverà l’appuntamento con i seminari: saranno 11 i corsi attivi, 110 gli allievi che vi parteciperanno, 6 le associazioni che collaboreranno alla riuscita dell’iniziativa, poiché oltre a “Orsara Musica”, sodalizio che ha ideato e organizzato il Festival dal 1990, ai seminari collaborano il Lagos Festival (Portogallo), il Prince Claus Conservatoire di Groningen (Olanda), l’Associazione C-Jam, il Premio Internazionale Massimo Urbani e l’Associazione Nonsolojazz. (Il Grecale – Red/Fg05)
Le migliori offerte per trascorrere una vacanza in provincia di Foggia durante il periodo dei festival.
Carpino – CARPINO FOLK FESTIVAL dal 2 all’8 agosto 2008
Sabato 2 agosto:
Arrivo e sistemazione in hotel prenotato.
Domenica 3 agosto:
Visita alla Foresta Umbra, da visitare il centro visitatori con il proprio museo che espone reperti litici, esemplari imbalsamati degli animali che popolano la foresta oltre a sezione di essenze endeniche e ad un plastico in scala 1:25,00 del comprensorio garganico.
Adiacente al centro visitatori vi è la costruzione minuziosa in scala reale degli utensili ed alloggi dei taglia boschi e poco più in la un recinto con i daini in libertà e un piccolo laghetto.
Rientro a Monte Sant’Angelo, pranzo libero e nel pomeriggio visita agli ameni e affascinanti eremi di Pulsano, risalenti al sesto secolo, con relativa abbazia di Pulsano.
Pomeriggio visita alla cittadina di Vico del Gargano, ai borghi di casale, civita, terra e San Marco che costituiscono il centro storico tra i meglio conservati del comprensorio garganico.
Sempre nel borgo antico visita al Trappeto Maratea, di impianto medievale interamente scavato nella roccia con all’interno, ancora integri strumenti per la spremitura delle olive, poi visita alla chiesa di Santa Maria del Suffragio o del Purgatorio che custodisce la statua di San Valentino, patrono della città.
Lunedi 4 agosto:
Visita a San Giovanni Rotondo: da visitare la cripta di San Pio da Pietralcina, la chiesetta e il convento dei Cappuccini del 1540 ed il nuovo Tempio, capolavoro dell’arte contemporanea ricca di opere di grandi artisti da Arnaldo Pomodoro a Domenico Palladino, fino a Giuliano Vangi.
Pranzo libero.
Nel pomeriggio visita all’antica città di Monte Sant’Angelo e ai suoi innumerevoli siti di interesse storico/religiosi tra cui spiccano la basilica si S. Michele Arcangelo (il più antico santuario dell’antichità) il castello normanno, la chiesa di Santa Maria Maggiore, la cosiddetta tomba di Rotari ( forse il Battistero), il campanile Angioino il caratteristico rione medievale Iunno e il museo etnologico Tancredi.
Martedi 5 agosto:
Visita facoltativa in motobarche da 100 posti della costa orientale del Gargano. Partenza da Rodi Garganico e si raggiungono le località di Peschici, Vieste sino a Baia delle Zagare, visitando via mare le grotte marine, spiagge, graziosi anfratti altrimenti invisibili ed ancora falesie e faraglioni. Partenza ore 9 rientro ore 17.
Mercoledi 6 agosto:
Giornata dedicata alla visita di Carpino e dei suoi prodotti tipici della gastronomia locale, tra cui spiccano le fave, l’olio extravergine d’oliva e le anguille del lago.
Giovedi 7 agosto:
Escursione in Jeep Safari (facoltativa e organizzata da varie agenzie del luogo) all’interno del Parco Nazionale del Gargano, si percorrono antichi tratturi in spazi incontaminati e altrimenti non visitabili.
Pranzo (facoltativo) a base di prodotti tipici del Parco presso una masseria.
Il rientro è intorno alle 18.
Venerdi 8 agosto: Rientro

Il programma delle iniziative culturali e di spettacolo del festival. Seguirà il programma sull’agroalimentare. A breve anche la programmazione del Teatro civile festival.
Legambiente e la Nuova ecologia presentano
FESTAMBIENTESUD
ecofestival delle questioni meridionali
dal 24 al 27 luglio 2008 nel centro storico di Monte Sant’Angelo (Fg)
GIOVEDì 24 luglio, inizio ore 19
Dibattito Rifiuti, legalità, lavoro.
Laboratori: Scuola di giornalismo.
Danze rom e fusion gipsi con Natalia Bonanese.
Concerto BANDA OSIRIS, superbanda.
VENERDì 25 luglio, inizio ore 19
Dibattito La pace del mediterraneo e lo sviluppo del Sud Italia.
Laboratori: Scuola di giornalismo; Stage di Danze Rom e Danza Flamenco Araba; Stage di chitarra battente, tamburello, canto e danze popolari con Serenata Battente; Laboratorio di artigianato musicale.
Danze arabe-andaluse con Alessandra Cappiello.
Primo concerto: DIRE GELT.
Secondo concerto X DARAWISH.
SABATO 26 luglio, inizio ore 19
Dibattito Il valore economico del territorio.
Laboratori: Scuola di giornalismo; Stage di Danze Rom e Danza Flamenco Araba; Stage di chitarra battente, tamburello, canto e danze popolari con Serenata Battente; Laboratorio di artigianato musicale.
Danza orientale col fuoco con Anastasia Francaviglia.
Primo concerto: ANDREA PAGANI jazz trio, for the sea.
Secondo concerto 24 GRANA.
DOMENICA 27 luglio, inizio ore 19
Dibattito I giovani meridionali tra lavoro precario e nuova emigrazione.
Laboratori: Scuola di giornalismo; Stage di chitarra battente, tamburello, canto e danze popolari con Serenata Battente; Laboratorio di artigianato musicale.
Danza classica persiana con Maria Luisa Sales.
Spettacolo teatrale: Sotto Sopra, la città salvata dalle donne e altri scherzi simili, di Teatro Bottega degli Apocrifi. Anteprima del Teatro Civile Festival di Legambiente in programma a Vico del Gargano dal 29 luglio al 6 agosto.
Concerto di CAPAREZZA
per info info@festambientesud.it
http://www.festambientesud.it
tel e fax 0884-565533
FestambienteSud è la festa nazionale di Legambiente per il Sud Italia, gode del sostegno di enti locali e sponsor ed è organizzato da Legambiente con il contributo fattivo di numerose associazioni.
E’ stato presentato ieri, nella sala Giunta di Palazzo Dogana, il cartellone del ‘Five Festival Sud System’, iniziativa organizzata dalla Provincia di Foggia, dall’Azienda di Promozione Turistica e dalla Camera di Commercio di Foggia. Un evento unico, che mette in rete i cinque appuntamenti più importanti dell’estate di Capitanata: ‘Suoni in Cava’ di Apricena, ‘FestAmbienteSud’ di Monte Sant’Angelo, ‘Orsaramusica’, ‘Carpino Folk Festival’ e il Festival d’arte itinerante ‘Apuliae’.
“Si tratta di una grande occasione di sponsorizzazione della nostra provincia – ha affermato il presidente della Provincia Pepe – dalla quale trarremo giovamento. Puntiamo, ovviamente, a far conoscere questa iniziativa anche a livello regionale e nazionale ed è per questo motivo che mi appello alla stampa locale affinché possa esserci d’aiuto nel raggiungimento di questo traguardo”. “Il nostro obiettivo è vincere la sfida di soddisfare la domanda di cultura che c’è sul nostro territorio attraverso un’offerta qualitativa che vada nella direzione di una crescita della comunità civile e di uno sviluppo economico e sociale – ha aggiunto il neo assessore alla Cultura e Vice-Presidente della Provincia Billa Consiglio – Il ‘Five Festival Sud System’ è l’esempio di come sia realmente possibile raccordare tra loro cinque rinomati appuntamenti, apprezzati anche al di fuori dei confini provinciali, che esaltano le radici e le identità territoriali e che sono fondamentali nell’ottica della promozione e valorizzazione del nostro territorio”. Per l’assessore provinciale alla Cultura, si tratta “di un banco di prova importante per tutti”. “La nostra Amministrazione – ha concluso Consiglio – ha in cantiere l’organizzazione di un cartellone annuale che sia qualitativamente ottimale e che possa offrire appuntamenti diversificati valorizzando i contenitori culturali presenti sul nostro territorio. Solo così si potrà fare della cultura un motore di crescita e di sviluppo assieme alle imprese e fare della cultura stessa un’impresa che non soltanto viva di erogazioni liberali da parte dell’Ente ma che sia capace di attrarre investimenti che abbiano ricadute positive per l’intera Capitanata”.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore al Turismo Nicola Vascello, per il quale “il Five Festival Sud System è un evento di portata nazionale”. In tal senso l’Azienda di Promozione Turistica ha approntato dei pacchetti turistici legati all’iniziativa. “Con la Regione Puglia – ha concluso Vascello – lanceremo una campagna di comunicazione nazionale per la promozione dell’evento. E’ un progetto di ampio respiro, che guarda ad uno sviluppo futuro. Altri festival potrebbero entrare a far parte della rete e a settembre daremo una forma giuridica al ‘Five Festival Sud System’ con la creazione di un consorzio o una fondazione”.
Le iniziative partiranno con la IV edizione di FestambienteSud di Legambiente, prevista a Monte Sant’Angelo dal 24 al 27 luglio. Dal 26 luglio al 3 agosto rassegna di jazz con l’Orsara Musica. Dal 29 al 3 agosto, invece, Vico ospiterà il Teatro Civile Festival organizzato sempre da Legambiente. Dal 2 al 9 agosto consueto appuntamento con la XIII edizione del Carpino Folk Festival. Dall’1 al 14 agosto in programma il Festival itinerante d’arte ‘Apuliae’. Il ‘Five Festival Sud System’ si chiuderà ad Apricena con Suoni in Cava 2008, in programma dal 17 al 27 agosto.
Il programma completo degli eventi è consultabile sul sito www.fivefestivalsudsystem.it