Il 1° novembre tra falò, zucche, musica e tavole imbandite per strada: una tradizione antica
Qui si celebra la festa della luce, un evento agli antipodi del commerciale halloween
ORSARA DI PUGLIA (FG) – Ci saranno anche le telecamere di “Cult”, canale satellitare di Sky, a raccontare la notte del 1° novembre orsarese, quella che si accende al calore e ai colori dei “Fuca coste e cocce priatorije” (Fuochi e teste del purgatorio). Il Comune di Orsara e la Proloco, organizzatori dell’evento, hanno reso noto il programma della manifestazione. I visitatori avranno a disposizione gratuitamente il servizio delle guide turistiche per addentrarsi tra i segreti e lo splendore dell’Abbazia di Sant’Angelo, il Museo diocesano e il centro storico: visite dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, con informazioni allo 0881.964904. Il laboratorio delle zucche sarà aperto dalle 16.30 alle 18, davanti alla Fontana dell’Angelo. Dalle 18.30, sarà possibile ammirare i lavori realizzati dai partecipanti al concorso per “La zucca più bella”.
Momento magico alle 19: al suono delle campane della Chiesa Madre, contemporaneamente, saranno accesi tutti i falò del paese. Da quel momento, comincerà la lunga notte dei fuochi e delle teste del purgatorio. In piazza Padre Pio, gli artisti di strada dell’associazione Liubo cominceranno a volteggiare sui trampoli, tra mangiafuoco, dame, cavalieri e duelli. Dalle 20 alle 22, in diverse piazze del paese, gli spettacoli di musica popolare con i Cantori di Monte Sant’Angelo, i gitani del gruppo Sonuska e il concerto dei Tarantula Garganica.
A Orsara di Puglia, nella notte di “tutti i santi”, si celebra una festa antichissima. A pochi giorni dall’evento, le famiglie cercano di accaparrarsi le zucche migliori per i propri bambini. Saranno i più piccoli, con l’aiuto di nonni e genitori, a intagliare queste grandi “mongolfiere” arancioni per renderle “umane” e adeguarle a ospitare un lume al loro interno. Affinché la festa sia perfetta, occorre accatastare per tempo tutto il legname necessario a preparare un falò che faccia invidia a quello del vicino. E poi non bisogna dimenticare vino, carne, pane, patate e dolci tipici, cioè tutte le pietanze e gli ingredienti che saranno consumati quando, in ogni stradina del borgo medievale, si terrà un banchetto a base di piatti “poveri” ma gustosi e in tutto il paese saranno esposte centinaia di zucche lavorate in modo creativo e illuminate al loro interno. Orsara si trasforma, acquisendo le caratteristiche di un luogo magico. Davanti all’uscio di ogni abitazione si vedono grandi tavolate. Si mangia per strada, in una grande comunione collettiva che riempie il borgo di voci, risate, musica e allegria. E poi c’è il mistero di una notte che sembra davvero fare abbracciare due mondi: uno materiale e visibile, l’altro ultraterreno e impalpabile, ma pieno di suggestioni. La tradizione vuole che le anime del Purgatorio (Cocce priatorije) possano purificarsi attraverso il fuoco e trovare la via del Paradiso, che viene indicata loro dai lumi nascosti dentro le zucche. E’ la festa della luce, dunque, non quella delle tenebre (come invece è per Halloween). Gli orsaresi, in questo periodo, si affannano a spiegare ai visitatori che la loro festa, il suo significato più profondo, non ha nulla a che fare con quella di “Halloween”, ormai diventata un appuntamento commerciale. L’evento che si celebra a Orsara di Puglia, al contrario, è ancora profondamente legato al culto dei defunti e rifugge decisamente dal “rito” consumistico del “dolcetto o scherzetto”. In onore dei defunti, che in processione attraversano il paese dopo la mezzanotte, si consumano cibi poveri ma ricchi di significati simbolici: il grano lessato e condito col solo mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace. Un consiglio pratico per quanti hanno intenzione di andare a Orsara a godersi lo spettacolo: è meglio arrivare presto in paese, e comunque entro le 20, perché una volta esauriti i posti auto, diventa difficilissimo fare ingresso nel centro storico. La notte dei fuochi è un appuntamento da non perdere.
Info: 0881.964904 Concetta Terlizzi – concettaterlizzi@libero.it prolocorsara@virgilio.it
Foto di Orsara scaricabili gratuitamente su www.orsarainforma.blogspot.com
Tutto su “La notte dei fuochi”: http://orsarainforma.blogspot.com/searc … i%20fuochi
SCHEDA
Il senso vero di una festa antica
Un tempo, quando in quest’angolo di mondo non c’era il fragore dei media e il carattere profano dell’evento era ancora vivo, si usava porre dell’olio in una bacinella piena d’acqua e sopra si poneva un treppiede con una lampada (luce ad olio): alla fioca luce della candela, si poteva assistere, secondo i vecchietti, alla sfilata delle anime del purgatorio. Un corteo senza nulla di pauroso ma che, al contrario, costituisce l’attimo di una ritrovata e misteriosa unione tra due mondi.
Per le strade risuonava il crepitio delle ginestre e in ogni angolo ardeva un falò. Elemento caratterizzante era la ginestra. Per quale motivo? La ginestra è un arbusto che cresce abbondantemente sui fianchi dei monti e delle colline orsaresi. E’ profumato e si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo terra si compia sotto i nostri occhi. Solo a Orsara i fuochi ,”fuca coste”, si accendono la sera del primo novembre: per tutta la notte ardono numerosi, caldi, luminosi, a creare un’atmosfera di magico incanto e comunione. Vicino alle abitazioni si appendono le zucche antropomorfe con una candela accesa all’interno e le vecchiette, prima di andare a letto, prendono dal falò un po’ di brace e la portano in casa, deponendola nel camino o in un braciere. E’ convinzione che le anime dei defunti, ritornando fra i vivi, facciano visita ai parenti e tornino alle dimore dove avevano vissuto, si riscaldino e continuino il loro peregrinare per tutta la notte. E’ dunque un atto di cortesia per i defunti, un gesto d’amore per queste anime che ritornano , ma è un modo di esorcizzare l’atavica paura per il regno ultramondano, quasi come se mancando al dovere dell’ospitalità o del calore familiare il defunto possa vendicarsi sui vivi. Altro elemento curioso era ed è la compartecipazione al fuoco: se non si provvede a farne uno proprio, si partecipa al rito mediante l’apporto di qualche fascina o d’alcuni tronchi a quello del vicino. Secondo la credenza popolare, la zucca accesa avrebbe fatto ritrovare al defunto la casa dove era vissuto, proprio come ha fatto Demetra per far ritrovare la strada a Persefone.
Là dove c’era l’erba ora c’è… un ecomostro!
Dando un’occhiata alla sezione dedicata agli "Ecomostri" sul sito Repubblica.it , notiamo in modo sconcertante che su 18 foto postate sul sito, ben 6 appartengono a Monte Sant’Angelo! Il tutto selezionato su oltre 200 segnalazioni.
Probabilmente questo dovrebbe indurci ad un’attenta e ponderata riflessione sull’argomento. Una città come Monte Sant’Angelo, che basa la sua economia e la sua stessa esistenza sul patrimonio storico, religioso, culturale e paesaggistico, non può permettersi tutto questo. E’ giunto il momento che i cittadini di Monte Sant’Angelo facciano sentire la propria voce, e che la politica cominci a vigilare seriamente sull’argomento.
Sicuramente lo stop all’edilizia e la lotta contro questi scempi paesaggistici sono uno dei punti cardine del "Patto per il Rilancio di Monte Sant’Angelo", sottoscritto da il diario Montanaro, Legambiente e Arci Nuova Gestione. Ma questo non basta: fino a che i cittadini non si interesseranno in modo serio all’argomento, e non si mobiliteranno, resteranno solo buone intenzioni.
Invitiamo tutti i nostri lettori ad inviarci foto e segnalazioni sull’argomento "ECOMOSTRI" nel nostro territorio. Sicuramente riusciremo a scatenare un’interessante e proficua discussione. Non possiamo restare impassibili di fronte a questo scempio…
link da repubblica.it:
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/ambiente/ecomostri-segnalazioni/prime-eco-segnalazioni/prime-eco-segnalazioni.html
clicca qui per vedere le foto di Monte Sant’Angelo inserite nel sito Repubblica.it , sezione "Ecomostri".
fonte:ildiariomontanaro.it
L’assessorato regionale pugliese all’Ecologia annuncia di aver stilato la graduatoria delle istanze presentate dai Comuni per «la pulizia delle grotte e delle cavità carsiche presenti nelle aree protette».
I fondi complessivi sono di un milione di euro. «Ventiquattro – è detto in una nota – sono state le istanze presentate dai Comuni e 21 di queste sono state ammesse e valutate, per una richiesta complessiva di oltre 1.700.000 euro. Gli uffici dell’assessorato hanno conseguentemente stilato una graduatoria assegnando 11 finanziamenti fino al raggiungimento del totale disponibile a valle del deposito della documentazione richiesta e della verifica da parte dell’Ufficio parchi». Questa è – viene reso noto – «la graduatoria dei Comuni finanziati: Monte S’Angelo per 91.080 euro; Andria per 100.000 euro; Mottola per 100.000 euro; San Marco in Lamis per 100.000 euro;Vieste per 70.000 euro ; Noci per 90.100 euro; Conversano per 99.000 euro; Palagianello per 100.000 euro; Crispiano per 99.000 euro; Santeramo per 100.000 euro; Gagliano del Capo per 62.999 euro».
Oggi voglio concedermi un’extra e quindi vi parlo di una curiosità ,che tanto curiosità potrebbe anche non esserlo per chi si dovesse trovare l’animale davanti ai propri occhi;
Monteleone di Puglia – Una pantera nelle campagne di Monteleone. C’è chi giura di averla avvistata al tramonto. Il felino sarebbe lo stesso che negli ultimi giorni ha destato scompiglio nei poderi irpini.
Era stata la prefettura di Avellino a rendere noto l’avvistamento, nel comune di Ariano Irpino, di un felino di grossa taglia che "si presume essere una pantera". Le ricerche avviate da polizia e carabinieri in una vasta area fino ai confini con il Sannio hanno dato fino ad ora esito negativo, quindi ogni allarmismo è assolutamente prematuro. L’animale, già avvistato ben due volte in un campo coltivato a tabacco nel territorio di Ariano potrebbe essersi spostato, adesso, verso la vicina Daunia. Non si esclude l’ipotesi che sia stato proprio questo felino ad uccidere, il 4 ottobre scorso, Mattia Maddalena, il bambino ritrovato morto dissanguato a Circello in provincia di Benevento. Inizialmente si era pensato ad un gruppo di cani randagi ma l’autopsia aveva confermato l’aggressione ad opera di un solo animale di grossa taglia. Intanto il Prefetto di Avellino Ennio Blasco ha invitato alla massima cautela soprattutto quelle famiglie che risiedono in località lontane dai centri abitati.
E’ stato presentato a Manfredonia, nel corso di un convegno organizzato dal Centro di Cultura del Mare, il progettoredatto dall’ingenere manfredoniano Michelangelo De Meo. Si tratta duna passerella di 500 metri che dovrebbe collegare i tre isolotti del Gargano. Proposta utopistica per Legambiente.
Clicca qui per vedere il video riepilogo del convegno
Comunico inoltre che l’intero video del convegno sarà disponibile a giorni sul sito www.corrieredelgargano.it (anche grazie alla richiesta dell’Associazione culturale Carpino Folk Festival) ;non mancherò di comunicarvelo.
La Bozza del Disegno di Legge sulla Conservazione e Diffusione della Cultura Tradizionale è stato presentato il 16 ottobre a San Giovanni Rotondo durante una Tavola Rotonda a cui parteciperà il prof. Antonio Corsi della Segreteria Particolare dell’on. Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali. L’incontro è stato organizzato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari con l’Alto Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Il Disegno di Legge, presentato a San Giovanni Rotondo, propone di tutelare le Bande Musicali, i Cori e i Gruppi Folklorici italiani e di incentivare la formazione di nuove aggregazioni. Queste Associazioni, che costituiscono una parte fondamentale della cultura del nostro Paese, per il Ministero rivestono un ruolo importante nella società, poiché mantengono in vita un’antica e nobilissima tradizione. Da qui l’esigenza di un maggiore sostegno da parte dello Stato e degli Enti Locali.
Come previsto, non è mancata la presenza di Gruppi Folklorici provenienti da Puglia, Campania, Basilicata e Molise, Bande Musicali delle province di Foggia e Bari, e i saluti del Presidente della FITP, Benito Ripoli, del Sindaco di San Giovanni Rotondo, Gennaro Giuliani, e del Presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe. Alla Tavola Rotonda hanno aderito Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comunità Montana del Gargano, Comune e Pro Loco di San Giovanni Rotondo. Partner dell’evento MIB Euroteam e CDP Service.
Fonte: cdpservice.it
Oggi, 20 ottobre 2008, come era già stato annunciato precedentemente sul sito di Fuoriporta, è avvenuto a Carpino un incontro organizzato dal Consigliere Provinciale Rocco Ruo inerente al decreto del 16 settembre 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale n. 224; dichiarante l’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi avvenuti nei territori agricoli di Carpino, Ischitella, Vico del Gargano.
Hanno preso parte al tavolo tecnico il Capogruppo del PDL e Consigliere Provinciale Rocco Ruo, il sindaco di Carpino Rocco Manzo, il sindaco di Ischitella Piero Colecchia e per Vico del Gargano l’Assessore all’Agricoltura e Foreste Roberto Francesco Budrago, l’ingegnere Milena Spinello, il funzionario della Provincia Tancredi.
Durante l’incontro i tecnici hanno spiegato come si fanno a presentare le domande ed è emerso che alcune particelle, seppur avendo subito danni, non sono state inserite nel decreto.
A tal proposito, dopo il 7 novembre, scadenza per presentare le domande riguardanti le particelle inserite nel provvedimento, il Consigliere Provinciale Rocco Ruo si impegna insieme all’Assessore Santarella a disporre un altro tavolo tecnico per chiedere alla Regione Puglia una rettifica del precedente decreto ed emanarne un altro dove inserire anche quelle particelle che sono state escluse.
da Fuoriporta.info
A quasi tre anni di distanza dal precedente “Ovunque proteggi” (disco di platino con 80mila copie vendute) arriva “Da solo”, nuovo album di inediti di Vinicio Capossela.
Presentato dall’autore come un album per pianoforte e strumenti inconsistenti, il cd è stato registrato e mixato a Milano da Taketo Gohara e ai Brooklyn Studios di New York da JD Foster (produttore di Marc Ribot, Calexico) ed Andy Taub tra gennaio e marzo ed è prodotto da Vinicio Capossela con la collaborazione del chitarrista Alessandro “Asso” Stefana.
Diversi dei brani di “Da solo” ruotano intorno al relazionarsi verso le cose più grandi dell’uomo, l’unione, la guerra, la distanza, trovare le parole, perderle, il cielo, il silenzio, l’America, la clandestinità, la verità, i rapporti e le diverse angolazioni da cui sono visti.
Le canzoni sono state scritte in gran parte tra novembre e dicembre 2007 a Milano, con il solo accompagnamento del piano. A poco a poco che prendevano forma, però, erano gli stessi brani a suggerire gli strumenti da utilizzare per gli arrangiamenti. Per questo, l’album è costruito musicalmente in maniera quasi filologica: il piano e la voce sono da soli al centro e intorno – a fargli a volte da coro, altre da ombre, da tintinnio, da ambiente, da aria – una serie di strumenti inusuali (bicchieri, theremin, sega, toy piano, riverbero degli archi), a volte fantastici ( il mighty Wurlizer, l’optigan, il mellotron) a volte corali (le ance da “Salvation Army”, ossia da “esercito della salvezza”, gli ottoni), i fiati che si dispongono insieme alla grancassa attorno al piano, assentono, scuotono la testa e gli danno ragione.
A disco finito si è aggiunto un ultimo brano, “La faccia della terra”, nato nel viaggio verso il West dell’America e registrato a marzo a Tucson da JD Foster nel corso di una improvvisata session con i Calexico. La band di Joey Burns e John Convertino non è però l’unica ospite del disco, al quale hanno partecipato anche gli ottoni di Frank London e Matt Diarrau dei Klezmatics, il violoncello di Mario Brunello (in “Lettere di soldati”), gli straordinari strumenti giocattolo di Pascal Comelade (ne “Il paradiso dei calzini”) e il cristallarmonio di Gianfranco Grisi. Tutti i brani del nuovo disco sono tutti scritti da Capossela, tranne
“Non c’è disaccordo nel cielo”, che riprende il titolo di un vecchio inno composto nel ’14 da Frederick Martin Lehman, e di cui Vinicio ha conservato la melodia riscrivendone il testo.
Questa la track-list di “Da solo”: “ Il Gigante e il Mago”; “In Clandestinità”; “Parla piano”; “Una giornata perfetta”; Il Paradiso dei calzini”; Orfani Ora”; Sante Nicola”; “Vetri appannati d’America”; “Dalla parte della sera”; “la faccia della terra”; “Lettera ai soldati”, “Non c’è disaccordo nel cielo”; “Da solo tutt’quant” (ghost track).
Il 17 ottobre Vinicio Capossela presenterà il suo nuovo album con un concerto che andrà in onda in diretta su RadioUno Rai alle ore 21, poi il 31 ottobre prenderà il via il nuovo tour teatrale "Solo Show", che si concluderà a Roma al Teatro Sistina il 9 aprile 2009.
Tutte le mafie utilizzano e alimentano meccanismi di violenza e sopraffazione colpendo spesso i soggetti più deboli e isolati, finanche innocenti…
Ma per vivere esse devono trarre potere dalla complicità e/o dall’omertà dell’altro.
Per questo è necessario e importante scegliere, prendere posizione di fronte a fenomeni che coinvolgono tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana: dal lavoro all’economia, dal rispetto delle relazioni interpersonali ai problemi ambientali, dalla sicurezza urbana reale e percepita fino alle dinamiche della politica…
È possibile dire no, è possibile unirsi, anche nella nostra città spesso divisa e indifferente… È possibile sperare in una realtà migliore ed impegnarsi a cominciare da noi stessi.
È un appello per una comunità diversa e migliore, una Foggia che già esiste, lotta ed è contro le mafie.
foggiacontrolemafie.blogspot.com/
Per aderire all’appello scrivi a foggiacontrolemafie@gmail.com specificando nome, cognome, professione e indirizzo e-mail
Lunedì 20 ottobre p.v., alle ore 11:00, nella sala consiliare del Comune di Carpino, si terrà un importante incontro tra gli agricoltori del piccolo centro garganico e i rappresentanti dell’Amministrazione provinciale di Foggia.
Interverranno, il Sindaco Rocco Manzo, il Consigliere Provinciale Rocco Ruo, l’Assessore all’agricoltura della Provincia, Nino Santarella e il Dirigente del Servizio Attività produttive della Provincia di Foggia, Ing. Spinello Rosaria Milena.
Ricordiamo che i comune di Carpino, Ischitella e Vico del Gargano sono stati ammessi ai benefici per il carattere eccezionale degli eventi calamitosi, verificatosi nei loro territori nel mese di ottobre di un anno fa.
Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 24/9/2008 che riporta il Decreto Ministeriale del 16 settembre 2008. Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha dichiarato il carattere di eventi eccezionali le piogge torrenziali, verificatosi nelle campagne dei tre centri garganici fra il 20 ed il 21 ottobre del 2007, che causarono danni alle produzioni e alle infrastrutture connesse all’attività agricola, nonchè ad un intero quartire (zona 167) del Comune di Carpino.
VIESTE. Convegno-dibattito a Vieste sul "Turismo in Puglia, un approccio sistemico e sostenibile". L’appuntamento è previsto per sabato 18 ottobre 2008, alle ore 09:30, presso l’Auditorium dell’Istituto “Lorenzo Fazzini” (Località Macchia di Mauro). Ecco di seguito il programma dell’evento.
SALUTI E PRESENTAZIONE LAVORI
Prof. Giuseppe d’Avolio Dirigente Scolastico Istituto Polivalente Fazzini
Prof. Giuseppe Patruno Preside Facoltà di Economia – Università degli Studi di Bari
Dott. Giorgio Mercuri Presidente Confcooperative Foggia
Dott.ssa Carla Calabrese Direttore Consorzio Icaro
Dott.ssa Ersilia Nobile Sindaco Comune di Vieste
Dott. Domenico Vecera Sindaco Comune di Peschici
Dott. Luigi Damiani Sindaco Comune di Vico del Gargano
Dott. Gennaro Giuliani Sindaco Comune di San Giovanni Rotondo
Prof. Marco Barbieri Assessore al Lavoro e Formazione Professionale – Regione Puglia
Presentazione del libro “IL TURISMO IN PUGLIA. UN APPROCCIO SISTEMICO E SOSTENIBILE”
Prof. Carmine Clemente Facoltà di Economia Università degli Studi di Bari
TURISMO E FORMAZIONE UNIVERSITARIA
Prof. Francesco Fischetti Projet manager Master “Organizzazione e Gestione dei Servizi Sportivi nei Sistemi Turistici” – Università degli Studi di Bari
Prof.ssa Angela Bergantino Presidente Master “Economia e Management del turismo culturale”
Facoltà di Economia Università degli Studi di Bari
Prof. Mauro Di Giandomenico Corso di Laurea in Beni enogastronomici d’eccellenza
Facoltà di Lettere e Filosofia Università degli Studi di Bari
Prof. Nicolò Costa Professore di Sociologia del Turismo – Università Tor Vergata Roma
Già Coordinatore del Corso di Laurea in “Scienze del Turismo e Comunità Locale” presso l’Università Bicocca di Milano
LE POLITICHE PER IL TURISMO
Prof. Franco Chiarello Coordinatore Regione Puglia delle APT Provinciali
Nicola Vascello Commissario APT Provincia di Foggia
Assessore al Turismo Provincia di Foggia
Luigi Manzionna Presidente Consorzio Operatori Turistici Pugliesi (COTUP)
Prof. Giuseppe Moro Presidente Nucleo Valutazione Grandi Investimenti – Regione Puglia
On. Massimo Ostillio Assessore al Turismo e Industria Alberghiera – Regione Puglia
Prof. Giuliano Volpe Rettore Eletto Università degli Studi di Foggia
Prof. Corrado Petrocelli Magnifico Rettore Università degli Studi di Bari
Modera il dibattito il Giornalista RAI dott. Sergio De Nicola
Comitato Organizzatore
Giuseppe d’Avolio – Sergio Baldassarre – Carla Calabrese – Giuseppe Clemente – Roberto Dirodi – Domenico Notarangelo
Per informazioni
Giuseppe Clemente fax 0884.704252 tel. 347.6141176 e-mail giuseppe.clemente@jumpy.it
Roberto Dirodi fax 0884.704252 tel. 346.9835944 e-mail tutoriftsvieste@yahoo.it