CENTRO STUDI “MARTELLA” (la presidenza) = Non c’è pace tra gli ulivi. Non c’è pace nella piana di Kàlena. Non bastava l’incuria assoluta di cui è vittima l’abbazia benedettina dell’872 d.C., monumento nazionale! Nessuno, di chi è preposto per legge alla sua tutela, ha sentito ancora il bisogno di dire “BASTA!”. Non bastava che l’abusivismo illegale (o legalizzato) dilagante, con l’avallo complice di chi è preposto, per legge, alla vigilanza del territorio, avesse già ridotto il territorio di Peschici a un coacervo di costruzioni senza stile e senza un minimo di armonia! Non bastava che le case coloniche con annessi magazzini, a Peschici come in tutto il Gargano, si trasformassero, come per un lieve tocco di bacchetta magica, in agriturismi con piscine semi-olimpioniche o in alberghi, ristoranti, dancing e pizzerie. Case … da corsa sorte, dalla sera alla mattina, sul suolo percorso dal fuoco, magari dietro la protezione di un recinto telato di verde.
Con la scusa della ricostruzione delle strutture andate in fumo, dopo l’incendio del 24 luglio 2007, sono raddoppiate le cubature. In mezzo alle pinete bruciate sono sorte tante villette nuove, come … funghi. Che volete che sia! Il turismo deve risorgere! Come l’araba fenice… Anzi, bisogna fare di più. Bisogna fare di meglio! Ad esempio, cosa c’è di meglio di una bella zona pianeggiante, ancora quasi tutta libera, da cominciare a lottizzare? Sì, proprio la bella piana verde e ulivetata di Kàlena. Lì è terreno franco! Non è zona Parco! Non ci sono vincoli! Possiamo fare quello che ci pare! Magari con la scusa della 167. Edilizia residenziale popolare. Chi volete che si opponga, di fronte alla pubblica utilità del progetto?
Ma a poche centinaia di metri c’è un monumento nazionale… bisogna tutelarne la “zona di rispetto”, la visibilità, la prospettiva da lontano! Lo prescrivono le leggi! Il Codice dei beni culturali e del paesaggio… Cavolate! Quando mai abbiamo ubbidito alle leggi? Che dire del Piano paesaggistico regionale appena varato? Cara Regione Puglia, carissimi Nichi Vendola e Angela Barbanente, potete varare tutti i piani paesaggistici che volete, presentarli in tanti convegni per sensibilizzare la cittadinanza attiva! Tanto qui a Peschici nessuno, mai e poi mai, li rispetterà! Resteranno sulla carta, come tante leggi della nostra bella Italia! Continueremo a fare come abbiamo sempre fatto, da cinquant’anni a questa parte.
Continueremo a distruggere il nostro territorio… le nostre peculiarità, le radici della nostra storia. A Peschici faremo questo ed altro! Importante è non fermarsi mai! Ma la piana verrà stravolta… E chi se ne importa! Bisognerà spiantare ulivi secolari… Che volete che sia! L’olio non si vende più… magari vendessimo gli ulivi spiantati a qualche industrialotto del Nord-Est che vuole abbellire la sua villa! Ma forse non vi rendete conto: la piana di Kàlena si allaga ogni volta che Giove Pluvio si degna di mandarci, tutta una volta, un po’ di acqua benedetta… E chi se ne importa! Ma la piena, quando arriva, si porta a mare i lidi beach… è successo alcuni anni di fila. Li ricostruiranno! Ma negli anni a venire, la piena, se arriva, allagherà i futuri 70 alloggi della 167. Sono case popolari… Che esagerazione! Basterà prendere una semplice precauzione: costruirle su una bella massicciata, rialzata fino ad arrivare al piano della strada!
Ma sarà costosissima! I peschiciani assegnatari degli appartamenti così spenderanno molto di più… Ma che volete che sia! Si rifaranno… affittando, appena pronte, quelle case ai turisti, o le rivenderanno, tra dieci anni, come qualcuno ha fatto per le case della prima 167, a prezzo di mercato! Il Centro Studi Martella, le Associazioni ambientaliste del Gargano protesteranno… Ma andassero …. a quel paese! Cosa dire agli ignari turisti che arriveranno in futuro a Peschici, attirati dai bei depliant che ne mostrano (soltanto) le bellezze? Benvenuti nella perla… cementificata del Gargano?
da http://www.puntodistella.it
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