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CALENA: LE “RAGIONI” DEL CONSIGLIERE TONINO GUERRA

“Volere la 167 sì, ma non volerla in quella zona non significa aver votato sì. L’equivoco è proprio qui. La minoranza, posso dire tutta, ha argomentato e sollevato dubbi e perplessità. Anzi, ha anche fatto di più! Ha fatto emergere anche le contraddizioni di alcuni dei consiglieri di maggioranza, i quali in passato, tra tecnici e non, avevano pur espresso contrarietà al progetto della precedente Amministrazione, sia come tecnici sia come Consiglieri di minoranza.

“Dal comportamento solito della Maggioranza attuale nascono sempre frizioni tra consiglieri ed equivoci. I Consigli vengono sempre fatti velocemente e sempre mettendo l’opposizione nella condizione di poca conoscenza e con poco tempo a disposizione per trattare questioni di fondamentale importanza per il paese.

“Caro Direttore, la votazione sulla nuova 167 di Peschici è stata tutta un’anomalia.
I Consiglieri di opposizione hanno tutti espresso perplessità e dubbi sull’ubicazione del sito di Calena, tanto è vero che gli stessi hanno invitato la maggioranza alla discussione e al confronto, potremmo dire al dibattito, proprio per trattare insieme il tema se era giusto fare lì, a Calena, la nuova 167 oppure se era il caso di richiedere ulteriore tempo per la riflessione al fine di dare una risposta alla domanda del dove poter fare nuove case a Peschici, visto che la Maggioranza voleva a tutti i costi procedere all’approvazione.

“La Maggioranza come al solito si presenta sempre con la fretta e la predeterminazione a votare subito le cose che già ritiene da essa approvate; come una sorta di prepotenza. Calena come zona da tutti i Consiglieri di minoranza veniva ritenuta inidonea. Durante il Consiglio l’opposizione argomentava che per diverse ragioni il luogo di Calena era da sconsigliare sia per rischi di alluvioni e sia per altre cause, come la lontananza, i costi alti per l’urbanizzazione dei servizi, per il problema esproprio e per la caratteristica del territorio, indicando altre zone del paese.

“Sul fatto specifico della sola idea della 167 da realizzare allo scopo di dare un segnale forte contro l’abusivismo e mirare all’economicità del prezzo delle case, oltre al tentativo di creare lavoro ed affrontare la disoccupazione, la minoranza si prestava comprensiva al tema trattato dalla maggioranza. L’opposizione però invitava la maggioranza a cambiare idea sull’individuazione del sito e lasciare Calena incontaminata per la scelta di un’altro terreno. Sulla base di tali premesse la minoranza dava disponibilità ad accettare l’idea di una 167.”
Antonio Guerra

Il direttore editoriale = Restano tuttavia in piedi due considerazioni che riteniamo fondamentali:
1. scelta del sito e relativo progetto, fino a prova contraria, sono stati approvati “all’unanimità” e, aspetto che maggiormente sconcerta,
2. nessuno dei membri dell’opposizione ha ritenuto necessario portare l’argomento sulla presenza in zona – a meno di 500 metri – di un monumento storico in odore di restauro e sottoposto a vincolo della soprintendenza dei beni culturali. (p.g.)
 Redazione di Puntodistella.it (foto M.E. Di Carlo)

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