A quasi tre anni di distanza dal precedente “Ovunque proteggi” (disco di platino con 80mila copie vendute) arriva “Da solo”, nuovo album di inediti di Vinicio Capossela.
Presentato dall’autore come un album per pianoforte e strumenti inconsistenti, il cd è stato registrato e mixato a Milano da Taketo Gohara e ai Brooklyn Studios di New York da JD Foster (produttore di Marc Ribot, Calexico) ed Andy Taub tra gennaio e marzo ed è prodotto da Vinicio Capossela con la collaborazione del chitarrista Alessandro “Asso” Stefana.
Diversi dei brani di “Da solo” ruotano intorno al relazionarsi verso le cose più grandi dell’uomo, l’unione, la guerra, la distanza, trovare le parole, perderle, il cielo, il silenzio, l’America, la clandestinità, la verità, i rapporti e le diverse angolazioni da cui sono visti.
Le canzoni sono state scritte in gran parte tra novembre e dicembre 2007 a Milano, con il solo accompagnamento del piano. A poco a poco che prendevano forma, però, erano gli stessi brani a suggerire gli strumenti da utilizzare per gli arrangiamenti. Per questo, l’album è costruito musicalmente in maniera quasi filologica: il piano e la voce sono da soli al centro e intorno – a fargli a volte da coro, altre da ombre, da tintinnio, da ambiente, da aria – una serie di strumenti inusuali (bicchieri, theremin, sega, toy piano, riverbero degli archi), a volte fantastici ( il mighty Wurlizer, l’optigan, il mellotron) a volte corali (le ance da “Salvation Army”, ossia da “esercito della salvezza”, gli ottoni), i fiati che si dispongono insieme alla grancassa attorno al piano, assentono, scuotono la testa e gli danno ragione.
A disco finito si è aggiunto un ultimo brano, “La faccia della terra”, nato nel viaggio verso il West dell’America e registrato a marzo a Tucson da JD Foster nel corso di una improvvisata session con i Calexico. La band di Joey Burns e John Convertino non è però l’unica ospite del disco, al quale hanno partecipato anche gli ottoni di Frank London e Matt Diarrau dei Klezmatics, il violoncello di Mario Brunello (in “Lettere di soldati”), gli straordinari strumenti giocattolo di Pascal Comelade (ne “Il paradiso dei calzini”) e il cristallarmonio di Gianfranco Grisi. Tutti i brani del nuovo disco sono tutti scritti da Capossela, tranne
“Non c’è disaccordo nel cielo”, che riprende il titolo di un vecchio inno composto nel ’14 da Frederick Martin Lehman, e di cui Vinicio ha conservato la melodia riscrivendone il testo.
Questa la track-list di “Da solo”: “ Il Gigante e il Mago”; “In Clandestinità”; “Parla piano”; “Una giornata perfetta”; Il Paradiso dei calzini”; Orfani Ora”; Sante Nicola”; “Vetri appannati d’America”; “Dalla parte della sera”; “la faccia della terra”; “Lettera ai soldati”, “Non c’è disaccordo nel cielo”; “Da solo tutt’quant” (ghost track).
Il 17 ottobre Vinicio Capossela presenterà il suo nuovo album con un concerto che andrà in onda in diretta su RadioUno Rai alle ore 21, poi il 31 ottobre prenderà il via il nuovo tour teatrale "Solo Show", che si concluderà a Roma al Teatro Sistina il 9 aprile 2009.
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