SCAPOLI 27 settembre 2008 Centro Italiano della Zampogna
ore 17,00
Dall’utriculus romano per le strade del mondo:
la Zampogna, patrimonio dell’umanità
Relazioni:
Antonietta Caccia (Presidente del Circolo della Zampogna),
Giuseppe Torre (Coordinatore Comitato per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale),
Antonio Fanelli (in rappresentanza di SIMBDEA-Società Italiana Musei Demoetnoantropologici)
Interventi:
Vincenzo Lombardi (etnomusicologo, Università del Molise);
Emilio Izzo (responsabile Attività Culturali della Soprintendenza ai Beni Culturali del Molise)
Gianfranco Spitilli (antropologo)
Saluti: On. Giuseppe Astore, Ruggero Pentrella (Direttore regionale Beni Culturali – Molise), Graziano D’Agostino (Direttore regionale Confesercenti)
a seguire, presso il Centro Sociale
BUFFET e CONCERTO di musica popolare dal vivo con la partecipazione di Guido Iannetta, Andrea Di Fiore, BOREA – I Folletti del Borgo (Emanuele Rufo, Eduardo Vessella ,Valerio Martino, Serena Paliferro, Serafino De Iuliis, Lorenzo Albanese), Michele Peri e il gruppo ONG, Giuseppe “Spedino” Moffa, Achille Porfirio, Mauro Bassano, Mario Mancini, gli allievi della Scuola di Musica per zampogna e ciaramella di Scapoli.
Esibizioni libere, aperte a tutti i musicisti presenti
Il Circolo della Zampogna aderisce
per il terzo anno consecutivo
alle Giornate Europee del Patrimonio
Nel 2006, in collaborazione con la Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali del Molise, organizzammo una Mostra temporanea di zampogne, un convegno e un concerto nella magnifica cornice del castello di Civitacampomarano, sul tema “Zampogne e zampognari, un patrimonio venuto da lontano”.
Nel 2007 partecipammo all’evento con una iniziativa in residenza, cioè a Scapoli, organizzando: nelle due giornate visite guidate gratuite alla Mostra Permanente di Cornamuse Italiane e Straniere; nel pomeriggio della prima giornata, un convegno e un concerto.
Quest’anno siamo nuovamente impegnati in residenza con un programma pressocchè analogo ma con qualche spunto di riflessione in più.
Infatti, nel CONVEGNO, con la partecipazione di esperti e cultori della materia, verrà ripercorso – se pure a grandi linee – il lungo cammino della zampogna dall’utriculus romano ai giorni nostri, valutandone ruolo e significato nell’ambito di quel tessuto di espressioni, conoscenze, prassi, oggetti e spazi culturali connessi la cui salvaguardia e valorizzazione trovano un importante momento di attenzione istituzionale nella ratifica della Convenzione UNESCO concernente la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale.
Il CONCERTO vedrà la partecipazione di suonatori tradizionali nonché di musicisti che, da solisti o in gruppo, stanno contribuendo a dare alla zampogna nuove possibilità espressive nel solco della tradizione e oltre.
Ci sostengono in questa iniziativa relatori, musicisti e alcuni sponsors, ai quali tutti va la nostra più sincera gratitudine.
Un benvenuto e un grazie anche a tutti i visitatori e partecipanti, ai quali ci auguriamo di aver offerto la possibilità di scoprire (o di riscoprire) un tesoro chiamato zampogna.
il Direttivo
del Circolo della Zampogna
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