Lesina – Per il dissesto idrogeologico nel villaggio turistico, la giunta comunale ha richiesto alla Regione la «dichiarazione dello stato di emergenza».

E’ l’ennesima tappa di un cammino, verso la soluzione del problema, iniziato alla fine degli anni ’20, quando con lo scavo del canale Acquarotta e la modifica del suo sbocco a mare in località “Punta pietre nere”, si verificarono le alterazioni morfologiche ritenute responsabili di un’accelerazione del processo di dissoluzione dei gessi sottostanti la coltre sabbiosa. Anche le aree intorno al canale mostravano segni evidenti di cedimenti a circa 15 metri dal margine superiore delle sponde. Con la deviazione del canale Acquarotta entro la formazione gessosa, il regime idrogeologico ha subito alcune importanti modificazioni: il canale funziona a marca, permettendo ingresso d’acqua nel lago di Lesina e fuoriuscita dallo stesso ciclicamente due volte al giorno con variazioni possibili dovute a fattori climatici (pressione barometrica, venti, piogge) o, più semplicemente variazioni del livello del lago, conseguenti al regime delle sorgenti che lo alimentano. In definitiva, il canale funziona idraulicamente tra un estremo in perenne moto armonico, e l’altra estremità che oscilla con sfasamento ed attenuazione dell’ampiezza oscillante. Le zone a più alto rischio di crollo-anche in considerazione della sismicità dell’area-sono quelle in cui le acque del canale sono in comunicazione diretta, attraverso le cavità, cori, la fascia interna, nelle quali sono presenti numerose voragini evolute sino al piano campagna anche a distanze notevoli dal canale. Il progetto si fa carico di intervenire sulle cause del dissesto e di monitorarne l’evoluzione, non ritenendo possibile arrestare i fenomeni di dissesto in atto in quanto determinati dalle caratteristiche stesse dell’ammasso, mirando tuttavia, a ridurre la cinetica di dissoluzione della formazione gessosa nella zona dell’abitato prospiciente il canale intervenendo sulle cause che, nel corso del tempo, hanno modificato il regime idrodinamico del sottosuolo e riconducendo l’ammasso gessoso lungo il canale a livelli inferiori di permeabilità e di esposizione alle correnti di flusso
saluti da lesina, che nonostante tutto, vive ancora. ciao
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Pubblicato da utente anonimo | luglio 15, 2008, 3:41 PM