BARI – La giunta pugliese dimezza le Comunità Montane Passano a tre, fuori otto comuni, 54 consiglieri (e gli assessori) – Territorio riclassificato in tre zone omogenee: Gargano, Daunia e Murge (26/06/2008)La Giunta Regionale ha sforbiciato le Comunità Montane Pugliesi. Proponendo al Consiglio Regionale la riduzione da sei a tre. E’ infatti quest’ultimo l’Organo cui compete la decisione ultima. Il disegno di Legge regionale si fonda sulla classificazione del territorio regionale in montano e semi-montano individuando tre zone omogenee Gargano, Daunia e Murge. Nella zona A detta Gargano sono ricompresi i Comuni di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Mattinata, Monte S.Angelo, Peschici, Rignano Garganico. S. Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano e Vieste. Nella zona B detta Daunia sono ricompresi i Comuni di Alberona, Biccari, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, Pietra Montecorvino, Roseto Valfortore, S.Marco La Catola, Volturara Appula, Volturino, Accadia, Anzano di Puglia, Bovino, Candela, Castelluccio Valmaggiore, Celle S.Vito, Deliceto, Faeto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta S. Antonio, Sant’Agata di Puglia, Troia. Nella zona C detta delle Murge sono ricompresi i Comuni di: Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Spinazzola, Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Grumo Appula, Noci, Santeramo in Colle, Toritto, Crispiano, Massafra, Mottola, Laterza. Per ciascuna delle zone il Presidente della Giunta Regionale dovrà istituire entro il 31 Dicembre del 2008 la nuova Comunità Montana. Saranno soppresse le Comunità Montane dei Monti Dauni, dei Monti Dauni Meridionali, della Murgia Barese Nord-Ovest, della Murgia Barese Sud Est, della Murgia Tarantina. Dunque le Comunità Montane passano da sei a tre. Con questo disegno di legge non saranno più ricompresi i Comuni denominati svantaggiati, la riduzione comporterà la riduzione dei Comuni ricompresi da 62 a 54. I consiglieri delle Comunità Montane passeranno da 186 a 132, soprattutto dalla Giunte Esecutive spariranno tutti gli assessori. Ogni Presidente di Comunità Montana (da 6 passano a 3) potrà avvalersi di due soli componenti esecutivi. Si passerà cioè da 34 a 6 componenti, due per ogni Comunità. Questo pone fino allo scandalo delle Comunità Montane a livello del mare, viene infatti soppressa tra le altre la Comunità Montana Murgia Tarantina che campeggiava tra gli sprechi d’Italia nella prima pagina de La Casta. Il libro inchiesta di Gian Antonio Stella e Carlo Rizzo è del 2 Maggio 2007, il provvedimento regionale è del 13 Giugno scorso. La Giunta Regionale del Presidente Vendola non già arroccata in una torre d’avorio, ma attenta a produrre atti sensati senza cedere a tentazioni demagogiche. Infatti il lavoro programmatorio relativo ai Fondi europei ed altre progettualità nonché la continuità amministrativa degli atti posti in essere dalle Comunità Montane è fatto salvo con le norme transitorie. In più, la Regione Puglia per effetto di questo provvedimento ridurrà di un terzo le spese correnti di funzionamento di questi Enti, ottenendo un risparmio di 1,2 milioni di ?. Va senz’altro evidenziato il ruolo dell’Assessore alla Trasparenza Guglielmo Minervini. La sua struttura tra l’altro è stata anche premiata fuori regione, in Trentino da Sbilanciamoci, una rete di 47 organizzazioni impegnate sul fronte dei diritti, dell’ambiente e della pace. Quest’ultimo provvedimento rientra a pieno diritto tra le best practices che un Assessorato può mettere in campo. Una vera svolta è scritto nelle motivazioni “nello smantellamento dell’opacità burocratica tipica di molte regioni”.
da quotidiianopuglia.it
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