Ritorna a Carpino il rituale appuntamento del 7 dicembre con la manifestazione “Frasca, Fanoia e olio novello”, promossa dal Comune di Carpino e dalla Pro Loco, con la coorganizzazione della Comunità Montana del Gargano.
Se pure tra molteplici difficoltà, a causa dei violenti nubifragi abbattutosi su tutto il territorio comunale, compromettendo seriamente la produzione in atto, l’Assessore all’Agricoltura e Turismo, Mario Felice Ortore, ha voluto fortemente la realizzazione della manifestazione, sicuramente una delle più consolidate tra le innumerevoli tradizioni che caratterizzano la cultura locale.
Frasca, fanoia e olio novello, infatti, nasce dallo scopo di celebrare l’olio novello e riscoprire le antiche tradizioni contadine: attraverso itinerari nei quartieri si va alla riscoperta della “fanoia”, isolato falò di rami di ulivo che, bruciando la notte dell’Immacolata, rievoca, tra memoria pagana e adattamento cristiano, l’antico rito del raccoglimento e della purificazione: l’olivo bruciando diventa sacro e questa pianta rivela le sue molteplici attitudini: riscalda i cuori e rallegra le mense.
Attorno alla “fanoia” le donne intonano antichi canti religiosi, i bambini antichi sonetti e cantilene, mentre gli uomini preparano sotto la brace patate novelle irrorate con abbondante olio novello.
Nella seicentesca Piazza del Popolo, oltre alla sapienza dei produttori locali, sarà l’ipnotica melodia della tarantella a trascinare i visitatori in questa notte sacra con la partecipazione de “I cantori di Carpino” ed il gruppo Folk dell’Istituto Comprensivo “P.G.Castelli” di Carpino, autentici cultori e depositari della tradizione di una terra che, negli anni, ha saputo conservare e valorizzare la sua memoria.
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