CARPINO – Potrebbero essere tre le liste al nastro di partenza per l’elezione di sindaco e consiglio comunale a Carpino. Ma siamo, è bene dirlo, ancora lontani dal dato concreto. Per il momento, possiamo soltanto riferire quanto siamo riusciti a raccogliere da fonti degne di fede. Certa la candidatura di Giuseppe Simone (Udc), quasi scontata quella del vice sindaco uscente, Rocco Manzo, probabile, la lista di Santino Basanisi.Giuseppe Simone potrebbe mettere insieme una coalizione che vedrebbe insieme, con il partito di Casini, esponenti dei Democratici di sinistra, Rosa nel pugno, Socialisti autonomisti e una rappresentanza della società civile, ancora in dubbio la Margherita La candidatura di Giuseppe Simone rappresenterebbe il fatto nuovo nel panorama politico a Carpino, dopo la lunga parentesi di Nicola Maria Trombetta, sindaco per due legislature senza soluzione di continuità.Trombetta, uomo di Raffaele Fitto, non più ricandidabile a sindaco, incoronerebbe il suo vice per dare seguito al suo progetto amministrativo, ma, a meno di decisioni dell’ultima ora, Trombetta non lascerebbe definitivamente nè la politica, tanto meno si terrebbe fuori dall’agone amministrativo in quanto si candiderebbe al Consiglio nella lista del suo vice sindaco. Con Manzo e Trombetta, oltre a Forza Italia, anche Alleanza nazionale e, scontata, la candidatura del presidente del consiglio comunale, Rocco Ruo (Italia dei valori).
Santino Basanisi, “deus ex machina” dell’associazione “Rinascita”, potrebbe presentarsi con una propria lista, ma anche aderire al progetto politico-amministrativo di Giuseppe Simone qualora trovasse ragioni convincenti; in particolare, programma amministrativo e, cosa non trascurabile, condivisione dei candidati.
Su questo sta lavorando Giuseppe Simone, si vedrà se, da qui a qualche giorno, la sua iniziativa avrà successo. In caso contrario, Basanisi andrà da solo, ma non si può escludere che, a quel punto, non si aggreghi anche il partito della Rifondazione comunista, che continua a stare alla finestra nell’attesa di decidere sul da fare.
Sono, per il momento, soltanto labili ipotesi di un possibile quadro politico-amministrativo che potrebbe delinearsi nel piccolo centro garganico, qualora non ci dovessero essere fatti nuovi.
Ma, in questa vigilia, niente può essere dato per scontato, men che mai che non possano essere disegnate altre ipotesi di aggregazione.
Una, per esempio, s’affaccia con una certa insistenza e riguarda una possibile iniziativa di Rocco Di Brina, esponente di rilievo della federazione provinciale dei Ds, di riproporre la sua candidatura a sindaco di Carpino.
Non sarebbe neppure peregrina l’ipotesi di una marcia indietro di Rocco Manzo a favore di una candidatura di Rocco Di Brina, a quel punto anche la Margherita potrebbe sciogliere la propria riserva e, quindi, si chiuderebbe l’accordo.
Francesco Mastropaolo
Discussione
Non c'è ancora nessun commento.