Non è facile ricreare su disco l’atmosfera, sempre magica, che avvolge musicisti e pubblico durante un concerto dal vivo. Pensare un disco e pensare un’esibizione dal vivo sono infatti due esercizi di creatività ben diversi, che nascono da motivazioni dissimili e vanno in direzioni spesso differenti. Individuare sistemi per ovviare a questa difficoltà è un impegno notevole, è un’esigenza che può sentire soltanto chi vuole privilegiare il proprio rapporto con il pubblico, chi ha capito che non ha alcun senso suonare per se stessi.
I Musicanti del Piccolo Borgo hanno avuto un’ottima idea che si è rivelata la soluzione vincente: scegliere fra i loro brani migliori quelli che oggi costituiscono l’ossatura dei concerti che a decine, ogni anno li portano in giro per l’Italia e arricchire l’offerta – già di per sé significativa – con un inedito. Chi già li conosce e possiede uno o più dei loro dischi precedenti avrà così l’opportunità di rivivere appieno l’atmosfera dello spettacolo dal vivo combinata con la qualità della registrazione in studio. Chi li scopre oggi lo farà nel modo migliore apprezzando la carica vitale che li contraddistingue, la sensibilità delle loro interpretazioni, la sintonia che subito riescono a instaurare con il pubblico. Che bello, tornando a casa dopo il concerto, poter subito sentire gli stessi brani nello stereo dell’auto o nell’Hi-Fi del salotto. “Musica, musicanti” che il divertimento continua. Roberto Sacchi – Direttore di FB Folk Bulletin
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Pubblicato da festival | ottobre 23, 2006, 6:57 PM