Le antiche tradizioni del Solstizio d’estate rivivono, come ogni anno – tra sacro e profano –nella Festa delle Streghe di San Giovanni.
Un appuntamento sotto le stelle condito da spettacoli di canti e balli. Tra le novità di quest’anno, il Festival di musica popolare e, su tutto, il trionfo della cucina romana, con gli immancabili e tradizionali e propiziatori
piatti di lumache
Inaugurazione giovedì 22 dalle ore 19, ben 30 tra musicisti e cantori provenienti dal Lazio, dalla Campania, dal Molise, Puglia e Sicilia al ritmo di chitarre battenti, organetti, zampogne e tamburelli.
E fuochi di artificio di rito nella notte tra il 23 3 24 giugno per festeggiare San Giovanni.
C’era una volta la festa di San Giovanni, detta anche la festa delle streghe, poiché si riteneva che in queste notti di solstizio estivo esse si radunassero per compiere sortilegi. I romani si ritrovavano la sera sotto il verde delle piante, nelle osterie, e mangiavano lumache per allontanare litigi e inganni, farsi perdonare le scappatelle e scacciare i cattivi pensieri.
Questa festa ha attraversato i secoli ed è giunta fino a noi, con intatto il suo carico di tradizioni e di mistero, di gioia e di magia. Con la sua musica e i suoi balli: quella cultura popolare regionale che suonatori, ricercatori, artisti e musicisti hanno mantenuto viva, preservandola dal dilagare del fenomeno della globalizzazione.
Ecco perché, quest’anno, all’interno della Festa di San Giovanni è presente il Festival nazionale della Musica Popolare, sotto la direzione artistica di Giorgio Tupone. 11 Gruppi, band, ensemble fino a 30 elementi: ogni sera un “territorio diverso dagli Appennini al basso Lazio, dal Molise al Pollino, Sicilia e Sardegna. In un allegro e spensierato trionfo di organetti, fisarmoniche, zampogne, tamburelli, pizziche e saltarelli per raccontare le tradizioni in musica.
E come vuole la tradizione, in queste sere sarà possibile assaggiare specialità gastronomiche locali, come le tipiche lumache al sugo o in umido o i migliori vini regionali, seguendo un percorso enologico – promosso dall’associazione culturale Linux Club Italia – che prevede degustazioni di produzioni locali ottenute con metodi tradizionali e biologici.
Nel solco della tradizione, la Festa di San Giovanni rappresenta l’evento centrale dei programmi culturali del IX Municipio e apre l’Estate Romana nel segno della espressività femminile, rappresentata dalla strega. Un simbolo del “potere femminile” basato sul sapere naturale e sul ricorso ad antichi ma efficaci rimedi.
22 giugno – 2 luglio 2006
GIARDINI DI VIA SANNIO – ROMA
dalle ore 19 in poi INGRESSO LIBERO
CANTATE, DANZATE,LE STREGHE SON TORNATE…
Direzione Artistica: Giorgio Tupone
22 giugno
RADUNO NAZIONALE DI MUSICA POPOLARE SPONTANEA
tarantelle pizziche zampogne canti cilentani e stornelli
23 giugno
ARAKNE MEDITERRANEA
(Grecìa Salentina) tarantelle pizziche
24 giugno
ZONA MUSICALE PROTETTA
(Lazio, Lucania e Salento) zampogne canti e stornelli
25 giugno
FRANCA MASU
(Sardegna) canzoni catalane di Alghero
26 giugno
MUSICISTI DEL BASSO LAZIO
(Bassa Ciociaria) saltarello stornelli e cantastorie del brigantaggio
27 giugno
ENERBIA
(Appennino Emiliano Ligure) tradizione musicale delle 4 province
28 giugno
SUONI “gruppo di musica popolare”
(Pollino Lucano) zampogne e dintorni
29 giugno
IL TRATTURO
(Molise) musiche etniche della transumanza
30 giugno
ANNA CINZIA VILLANI TRIO
(Basso Salento – Bassa Murgia) canti stornelli e pizziche-pizziche
1 luglio
PONENTINO TRIO & FRIENDS
(Roma) stornelli poesia e canzoni romane
2 luglio
MUSICANTI DEL PICCOLO BORGO
(Lazio- Molise) musica etnica dell’Italia centro meridionale
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Pubblicato da festival | giugno 23, 2006, 7:21 am